Quando la tecnologia ti uccide: auto ibrida esplode in tangenziale stroncando la vita di due persone

A Napoli è esplosa un'auto ibrida in fase sperimentale, due morti: Maria Vittoria Prati di 66 anni e Fulvio Filace di 25.

Prati e Filace

Di Sara Iannaccone per ComeDonChisciotte.org

NAPOLI

Un drammatico evento ha sconvolto la città partenopea: lo scorso 24 giugno una macchina che transitava all'uscita della tangenziale è improvvisamente esplosa, terrorizzando chi era a pochi metri di distanza dal veicolo.

Nonostante l'esplosione, nessun altro è stato coinvolto nell'incidente e al momento opportuno, la gente è scesa dalle proprie auto in soccorso delle povere vittime.

auto esplosa

Esplosione tangenziale

Il 25enne era stato scaraventato fuori dall'abitacolo, mentre la 66enne era rimasta intrappolata. Secondo alcuni testimoni sembrava che il giovane, anche se sofferente, potesse farcela; era in piedi, non riusciva a muoversi, ma mostrava di avere le forze per lottare.

Ma dopo giorni di agonia, sono morti entrambi.

Maria Vittoria Prati, ricercatrice del CNR, è deceduta il 27 giugno di pomeriggio, aveva ustioni sul 90% del corpo.

Fulvio Filace, laureando alla Magistrale di Ingegneria Meccanica e giovane tirocinante dell’Istituto motori del CNR, è deceduto il 29 giugno di mattina, aveva ustioni sul 70% del corpo.

La rabbia, l'angoscia e la tristezza è ora nei cuori dei familiari, le troppe domande forse non avranno mai una risposta.

Tante persone nel loro piccolo hanno cercato di dare un piccolo aiuto, si sono recate in ospedale a seguito di un appello che richiedeva una donazione del sangue per salvarli.

La domada che sta affliggendo i parenti e chiunque si sia interessato del tragico episodio è: che cosa è accaduto? Al momento non c'è una risposta definitiva su cosa abbia realmente causato l'esplosione, ma una cosa è certa: una donna ed un ragazzo sono state vittime di un esperimento tecnologico.

L'auto infatti era un prototipo di un progetto del CNR denominato “LIFE-SAVE - Make your car a solar hybrid” che ha l’obiettivo di convertire le auto tradizionali in modelli ibridi-solari, uno spin-off dell’Università di Salerno, portato avanti da quattro partner italiani (eProInn, Mecaprom, LandiRenzo e Solbian).

In sostanza il veicolo oltre che diesel, usava l'energia solare attraverso i pannelli installati sul tetto della macchina.

Un campione diesel-elettrico, con due motori che erano stati montati sui mozzi delle ruote posteriori.

Life Save

Inoltre all'interno erano state sistemate due bombole d'ossigeno o altro liquido infiammabile che, secondo alcuni, potrebbero aver favorito l'esplosione.

Ora sono aperte le inchieste, si indaga sui flussi di finanziamenti pubblici regionali ed europei arrivati alle società che fanno parte del progetto «Life-save», e se quel viaggio che è costato la vita a Prati e Filace fosse stato autorizzato.

Un'inchiesta è partita dal CNR, che deve chiarire le ragioni di quel percorso in tangenziale e come mai a bordo della Volkswagen Polo ibrida ci fosse anche Filace che era un laureando, uno stagista.

La seconda è della Procura di Napoli, che ha dato mandato ai carabinieri del Ris di Roma di effettuare una super-perizia sia sull'autovettura esplosa - la Polo - che sulla seconda macchina ibrida: una Fiat Punto sequestrata alla "eProInn" di Fisciano, la società che ha realizzato il progetto sperimentale.

Un paio di giorni fa, la famiglia di Fulvio Filace ha postato un comunicato sui social chiedendo giustizia. Poche frasi, ma sono così vere che fermano a riflettere:

È giusto che la tecnologia progredisca e vada avanti, non vogliamo però che un ragazzo pieno di sogni possa diventare un martire dell'innovazione. Fulvio è vittima di un test fallimentare che cambierà per sempre la sua vita e quella della nostra famiglia. E troppe domande oggi ci tormentano.

Gustizia possiamo ottenerla, innanzitutto, non lasciando che queste persone siano morte invano. I cambiamenti partono dal basso, il dovere di un cittadino è difendersi anche dal progresso se questo lede la vita di un povero innocente inconsapevole.

Ultimamente, gli incidenti legati alla tecnologia sono tanti, troppi. Sempre più diffusi quelli connessi alle auto elettriche.

Davvero non esistono alternative più sicure e pulite che tutelano l'ambiente, il cittadino e la società?

Di Sara Iannaccone per ComeDonChisciotte.org

29.06.2023

Commenti (38)

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Mostra commenti 38 caricati
    1. carla 1 luglio 2023

      I miei vicini di casa lasciano fuori l'auto diesel e tengono rigorosamente (anche in pausa pranzo) l'auto ibrida in garage.
      Ora sono partiti per le vacanze con auto di amici e naturalmente auto ibrida in garage.
      Spero di essere abbastanza lontana se scoppia tutto.
      Nel caso il commento sarà a futura memoria.

    2. WarezSan 2 luglio 2023

      Pensa alle elettriche parcheggiate in garage sotterranei...

      Io ti dico solo che non parcheggio MAI accanto ad elettriche o ibride.

    1. RobertoEsse 1 luglio 2023

      Chi opera nel campo antincendio conosce benissimo la realtà delle batterie ad alto potenziale, in particolare le tanto osannate al litio. Articoli specializzati sono apparsi su riviste del settore antincendio, nonostante la cricca del NWO tenti di impedirlo con ogni mezzo. I Tecnici dei Comandi dei Vigili del Fuoco conoscono benissimo il problema, e gli incendi che provocano queste presunte nuove tecnologie (l'auto elettrica appartiene al passato, non è il futuro), ma non bisogna dimenticare anche le colonnine di ricarica, non solo delle auto, ma anche di mono pattini e biciclette. La realtà con la quale si devono scontrare tutti i giorni, è molto diversa dalle falsità diffuse da politicanti UE e nazionali, dai media che hanno gravissime responsabilità nell'indirizzare l'opinione pubblica, con la motivazione di un presunto cambiamento climatico, smentito anche da Carlo Rubbia, visti i dati delle temperature degli ultimi 15. Anche in questo caso il giochino statistico sta nel prendere un'arco temporale più grande, sufficiente per originare i valori che servono per la propaganda. Perchè l'UE ha ripiegato su un tentativo di auto ibrida, quando aveva puntato decisamente a quella totalmente elettrica, con metodi quantomeno dittatoriali e senza alcuna discussione degna di questo nome? Perchè la vendita di auto elettriche è stata un fallimento, almeno in questo i popoli, magari per motivi diversi, non hanno abboccato.

    1. uomospeciale 30 giugno 2023

      La scienza vuole le sue vittime, come pure la medicina che non è altro che una collezione di errori.
      E' così dappertutto, c'è sempre un prezzo da pagare.

    2. clausneghe 1 luglio 2023

      Infatti.
      Mi viene in mente quella stampa dove un Nativo Americano Indios maneggia sotto i loro occhi luccicanti di divertimento sadico il moschetto dei Conquistadores Spagnoli dalla parte sbagliata cioè con la canna rivolta al viso e il dito sul grilletto pronto allo sparo.
      Scherzi pesanti, Lui non imparerà mai più ma i suoi colleghi sì..

    1. Arian Van Heisen 30 giugno 2023

      In queste tecnologie di nuovo non vi è nulla tutte rivisitazioni di scoperte di inizio 900 in senso peggiorativo l' Ibrido per sua natura è peggiorativo in termini di efficenza e sicurezza

    1. JHON 30 giugno 2023

      Tecnologie nuove, che richiedono prima di essere immesse sul mercato, il pagamento di un pegno, molte delle volte, la vita umana deve pagarne il prezzo più alto. Quando si parla poi di Istituti adibiti alla ricerca, come in questo caso, il rischio non è mai calcolato, tenendo presente, che i ricercatori non agiscono di testa propria, ma coordinati da uno staff che ne supporta lo sviluppo, sia esso tecnico o scientifico. Come potremmo chiamare queste morti? Morti Bianche? Sono notizie che fanno scalpore, perché riguardano, un argomento tanto attuale quale, l' auto elettrica/ibrida. In questo caso, l' assurdo mi sembra che di tecnologie ce ne fossero più di una. Comunque, sarà la magistratura a stabilire le responsabilità eventuali alla causa. Aspettiamo fiduciosi. Quello che non vorrei che passasse inosservato però è un altro argomento, secondo me ed è quello che riguarda le morti sul lavoro, le Morti Bianche! Sempre di fatalità si parla, mai di responsabilità da parte di chi deve sorvegliare la sicurezza di chi presta l' opera. Poi, una volta tanto che si raggiungono i vertici, ecco che scatta la sindrome "dell'uomo qualunque", la frase celebre per antonomasia è: "ho solo eseguito gli ordini". Così successe il 06/12/2007 all' Acciaieria Thyssen Krupp di Torino, dove in un battibaleno perirono dopo strazianti sofferenze 7 operai, arsi vivi dall' olio bollente incendiandosi con una scintilla generata da attrito. La Direzione dell 'Acciaieria, una società Italo-Tedesca, sostenne sul subito che l' incidente era dovuto all' imperizia degli operai, che non seguirono le fasi della lavorazione. correttamente. Ci vollero 9 anni di processi per stabilire le varie responsabilità e condanne definitive con risarcimento ai famigliari delle povere vittime. Ma non tutte le storie delle "morti Bianche" finiscono come in questo caso. Molte di esse, sono "mascherate" da incidenti stradali, strani, molto strani. Non vorrei lanciare sospetti o congetture, ma la storia mi appare strana e di difficile interpretazione.

    1. carla 30 giugno 2023

      Un aiutino green ai sieri genici sperimentali per la depopolazione

    1. absitiniuriaverbis 30 giugno 2023

      Quoto: "il dovere di un cittadino è difendersi anche dal progresso se questo lede la vita di un povero innocente inconsapevole".

      Caspita! Ci sarebbe da ridere se non fosse per i morti.
      Con quali informazioni? Quali mezzi? Quali strumenti di conoscenza? Quali strumenti di difesa?
      Roba che non c'è, che c'è ma è descritta male, che c'è ma non è applicata? Che non è applicata perché tollerata o perché si chiude un occhio o due?

      L'unica cosa certa è che alla stupidità non c'è limite e non c'è modo di difendersi.

      Finirà a tarallucci e vino.Colpa di tutti colpa di nessuno: fatalità insomma.
      E la colpa ricadrà sul conducente e sul passeggero. Tanto sono morti.
      Innocenti inconsapevoli?
      Non lo so, RIP comunque.

    2. Jimbo 30 giugno 2023

      Ci si deve difendere dal progresso solo qualora venga fatto fuori un tirocinante che potrebbe essere mio figlio e per il resto che il progresso prosegua imperterrito?
      Sulle responsabilitá ....
      La ricercatrice morta ha probabilmente delle responsabilitá ad avere avuto al fianco dentro la bomba un tirocinante che seppur maggiorenne ... era uno studente.
      Un pò di responsabilitá temo ce l'abbia anche il ragazzo perchè è vero che era un tirocinante ma non aveva 16 anni.
      La societá o il gruppo che hanno messo in circolazione su suolo pubblico una bomba dovrebbero essere ....
      si salveranno per il rotto della cuffia.

    1. Bertozzi 30 giugno 2023

      Le stranezze sono molte, mi fido poco di tutta la storia, c'è chi dice che fosse un test per un altro tipo di macchina (a idrogeno?) e allora siano stati fatti saltare apposta perché scomodi - e allora salterebbe in un certo senso la storia dei martiri della scienza inconsapevoli e il dibattito che ne consegue che sarebbe solo distrazione.
      Se ne parla troppo e male, di questa faccenda, in più la storia del giovane ancora in piedi dopo l'incidente ma disteso in una cassa all'uscita dell'ospedale risuona abbastanza con una visione 'complottista' di questo tipo.
      L'unica cosa certa è che della versione ufficiale non c'è da fidarsi, come invece fanno i più.

    2. LuxIgnis 30 giugno 2023

      Ci sono molte cose che non tornano in questa faccenda.
      L'unica cosa che si può forse capire è che stavano comunque facendo un esperimento in un luogo pubblico. E questa è una colpa grave. Ma è anche poco credibile. Ricercatori e scienziati dovrebbero avere tutta una serie di procedure e luoghi sicuri per fare i loro esperimenti.
      Qualcosa non quadra. Ma ormai è anche vero che siamo alla banalizzazione delle cose, del tipo "metti il mostro in prima pagina". E questo vale sia per i canali ufficiali e del sistema sia purtroppo anche per molti canali di contro informazione.
      Che poi la scienza anche quella buona abbia i suoi "martiri" questo non ci deve sorprendere. Ne è piena la storia.

    1. DrCaligari 30 giugno 2023

      Un pensiero affettuoso per i due ricercatori, ma a parte questo non ho letto nessun articolo che metta in evidenza il fatto che l'auto stesse venendo provata su una strada pubblica. In cima al Lingotto per esempio c'è un bellissimo ovale e se la macchina la testi li puoi avere a disposizione un medico, degli estintori, puoi essere vestito di abiti ignifughi eccetera. Se siamo fermi al semaforo e io ti sono di fianco sul monopattino, che cosa c'entro con l'esperimento? Ricordo che scrissi tutta una trattazione qunado ci fu l'incidente con l'elicottero di Kobe Bryant, che parlava del diritto o meno che si ha di portare bambini a bordo considerando che è una decisione in qualche modo imposta per loro e non decisa dal personale Libero Arbitrio. Per fortuna, direi, nessun altro è rimasto coinvolto, però credo che si dovrebbe meditare bene su quanto successo. Per chi fosse interessato rimando alla distinzione sociologica tra Rischio e Pericolo magistralmente affrontata da Ulrich Beck tra gli altri.

    2. Brule 30 giugno 2023

      E' come sparare sulla Croce Rossa, ma questi hanno fatto strame del concetto di protocollo di sperimentazione.
      Cioè han fatto fare da collaudatori a due che non sospettavano nulla, vestiti in borghese, sulla tangenziale.
      Il tirocinante, le bombole a bordo. Non lo so, fossi un magistrato non saprei neanche da dove iniziare.

    3. DrCaligari 30 giugno 2023

      I magistrati in un certo senso sono gli utlimi baluardi della ragione in questo Paese, quando lo sono. Perché se consideriamo come la vicenda sarà trattata dai media capisci che i due ricercatori saranno presentati come eroi e vittime senza macchia (poi intendiamoci non ce l'ho certo con loro, anzi), l'esplosione dell'auto una tappa dolorosa ma necessaria nel percorso verso il "sostenibile", nessun accenno di reale comprensione di quanto occorso e di corretto inquadramento degli eventi anche e soprattutto in ottica futura tra le altre cose.

    1. Primadellesabbie 30 giugno 2023

      L'assedio non risparmia Napoli, città di gente fantasiosa e intelligente che trova il modo di dissipare la spessa nube di imbecillità convenzionale che affligge il resto dell'umanità.

      (bombole di ossigeno liquido, esposte a sbalzi di temperatura, in auto?)

      PS - "...Gustizia possiamo ottenerla, innanzitutto, non lasciando che queste persone siano morte invano. ..."

      Si sentiva proprio la mancanza di un tocco di ipocrisia anglosassone.

    2. clausneghe 30 giugno 2023

      "non lasciando che queste persone siano morte invano"
      dicevano così anche i Frati quando sperimentavano (sugli altri) i funghi..

    3. absitiniuriaverbis 30 giugno 2023

      Smettiamola con le dicerie... tutti i funghi sono commestibili!
      Alcuni una volta sola.

    4. Primadellesabbie 30 giugno 2023

      Recentemente in America hanno rispolverato, immancabilmente, questa orribile formula, per il batiscafo schiacciato dalla pressione.

    5. IlContadino 30 giugno 2023

      Talvolta i funghi sono come chiavi, dei veri passepartout: aprono porte, spalancano portoni, dipende dalla quantità, e dalla predisposizione del soggetto;-))
      Meglio sperimentare una frittafa ai funghi che un'auto del genere

    1. piero deola 30 giugno 2023

      Un altro sistema escogitato per eliminarne di più.

    2. uomospeciale 30 giugno 2023

      Perchè, le pallottole ti sembra che costino troppo?

    3. piero deola 1 luglio 2023

      Uomo di cretineria speciale.

    4. uomospeciale 1 luglio 2023

      Sei tu che vai a cercare chissà quali complotti e sistemi complessi per far fuori la gente quando uccidere è sempre stata la cosa più semplice e rapida del mondo.
      Se uno stato o un'organzziaione molto potente vuole uccidere un bel pò di gente non gli serve complottare, pianificare, manovrare nell'ombra ecc ecc...
      Uccide punto e basta.

    1. Senna 30 giugno 2023

      "Inoltre all’interno erano state sistemate due bombole d’ossigeno o altro liquido infiammabile"

      Cosa c'entrano bombole d'ossigeno e liquido infiammabile, con auto ibride? Stessa cosa per i pannelli solari?

      Definirla auto ibrida non è esatto, dovrebbero spiegare meglio loro che progetto fosse, nessuno va in giro con quella roba a bordo e chi lo fa è matto!

    1. Jimbo 30 giugno 2023

      Quando leggo i parenti che sostengono che "É giusto che la tecnologia progredisca e vada avanti" mi vengono in mente alcuni dei parenti dei morti vazzinati quando sostenevano "E giusto che la scienzah progredisca e vada avanti". E mi cascano le braccia.
      Il progresso sembra un dato acquisito, quasi tutti sono progressisti persino se conservatori!
      L'unica cosa prog che ho sempre trovato imprescindibile é stato il rock progressivo.
      Per il resto noto regresso.
      Decadenza.

    1. nicolass 30 giugno 2023

      i martiri della Scienza... immolarsi è giusto e sacrosanto ne più e ne meno che con i vaccini. Vittime sacrificali a loro insaputa

    1. clausneghe 30 giugno 2023

      Che ci vuoi fare, una volta si ammazzavano con le stanghe dei carretti in quella che fu a suo modo una innovazione tecnologica, ora si ammazzano con le bombole di ossigeno che magari questi che hanno studiato tanto non sapevano che è estremamente infiammabile, chiedere ai parenti delle vittime delle macchine ospedaliere iperbariche che ogni tanto bruciano come cerini.
      Non possiamo paragonare questi due al muratorino che cade dall'impalcatura, semmai possiamo paragonarli allo stregone incauto che esplode con la sua pentola magica, coinvolgendo l'assistente e magari anche l'onnipresente gatto nero, siamo pur sempre a Napoli..

    2. Jimbo 30 giugno 2023

      Giá.. lo avranno saputo che stavano eseguendo un lavoro estremamente pericoloso?
      Per un tecnologico un "esperimento tecnologico" inquieta meno di un semplice esperimento?
      O si sentivano tutelati da tutto quello studio, quell'applicazione. Tutta quell'intelligenza. Che poi cos'é l'intelligenza?
      * Mentre trovo incomprensibile la scelta della ricercatrice con un bagaglio di esperienza, di entrare dentro una vera e propria bomba, sul tirocinante mandato al macello non mi sento di esprimere nulla se non dispiacere.

    3. LuxIgnis 30 giugno 2023

      A proposito mi sembra sui 196morti sul lavoro nei primi tre mesi di quest'anno. Ma di questi non se ne parla mai?

    4. ric 30 giugno 2023

      quelli sono morti programmati , 1400 al anno rientrano nella sostenibilita'...

    5. LuxIgnis 30 giugno 2023

      Si dovrebbe essere così.

    6. DrCaligari 30 giugno 2023

      Vedi Jimbo proprio ieri sera scrivevo qui che l'intelligenza è memoria oppure creatività. Tu hai trovato l'esempio perfetto: nell'innovazione tecnoiogica di quest'auto c'è dell'intelligenza perché contiene elementi innovativi. Ma l'intelligenza nel senso comune del termine è memoria sostengo io: se nel caso ad esempio dell'incidente di Kobe Bryant avessimo posto l'attenzione anche sulla questione bambini a bordo, i due ricercatori avrebbero avuto "un ricordo" in più che li avrebbe aiutati nel decidere di evitare di provare l'auto su una strada pubblica e senza protezioni.

    7. Jimbo 30 giugno 2023

      Si, l'intelligenza viene identificata come la sola memoria.
      Fin dalla scuola.
      "Tua figlia é cosí tanto intelligente, ha una memoria incredibile".
      Persino i voti erano e sono basati quasi esclusivamente sulla memoria.
      Il Mondo dell'intelligenza é invece composto da una lunga serie di altre "voci" come la capacitá di ragionamento, di strategia, di produrre un pensiero, di creativitá, di dialettica, di instaurare rapporti, e tante altre.
      La memoria é la base.
      Solo la base.
      Alla fin fine la meno preziosa.

    8. DrCaligari 30 giugno 2023

      Quello che dici è giusto. Il mio discorso però è un po' diverso, sono considerazioni gnoseologiche. Esempio, un test di logica. Se io ti dico Z; ZY; ora concludi la serie? Tu dirai ZYX. Corretto. Ma come ci sei arrivato? Ti sei ricordato dell'alfabeto e lo hai applicato (pur se all'incontrario). Insomma morale io dico che quello che noi definiamo intelligenza è solo memoria. Perchè la soluzione esiste già, devo solo ricordarmela. Andarla a ripescare. Poi teniamo presente che dire questo non significa certo banalizzare la comune intelligenza eh, anzi con la memoria si può giocare con eleganza, con originalità, con strategia.

    9. Jimbo 30 giugno 2023

      Si concordo anche se in quel caso dipende dal tipo di problema, se é semplice o complesso.
      Se é complesso non é sufficiente la memoria perché occorre tramite il ricordo di un fatto o piú accaduti fare un ragionamento, un confronto, elaborare un pensiero, e via dicendo.
      In questo caso specifico sembrerebbe che non si sia pensato a nulla di tutto ció.
      Non ha aiutato probabilmente la fretta, gli ordini dall'alto, il business, cose date per assodate, una certa fiducia nella tecnologia. Non so che altro.

    10. DrCaligari 30 giugno 2023

      Il ricordo non ha aiutato. La memoria appunto. Su ogni vicenda simile che accade non viene più posto l'accento sulla questione prima: non mettere a repentaglio la vita altrui. L'importanza direi quasi sacrale del Libero Arbitrio. Per questo diciamo che la nostra società ha perduto la memoria. Cioè dicendo cosi pensiamo subito alla memoria del passato, invece no secondo me, oltre a quella la memoria più importante che abbiamo perso è quella che serve a fare da base all'intelligenza, anzi vi coincide proprio. Siamo animali, animali che hanno bisogno di esempi perché la nostra intelligenza è prima di tutto mera ripetizione di ricordi appresi, magari solo rielaborati a seconda della contingenza. Quando affermo che la comune intelliigenza è esclusivamente un problema di memoria non sto facendo soltanto una elegante disquisizione concettuale, ma ne discendono bensì considerazioni di enorme portata, di cui questa è un perfetto esempio.

    11. Fedeledellacroce 30 giugno 2023

      Affascinante.
      La mente in sé é un ammasso di dati. La memoria, appunto. Ma con la fantastica capacitá di analisi. Oltre alla memoria abbiamo una vivida immaginazione, che ci distingue dal resto degli animali.
      L'intelligenza peró risiede altrove. E' altro. E' di piú. Da cercare nel microbiota, ma anche nell'intricata rete neuronale che dalla colonna vertebrale penetra ogni area del nostro organismo.
      Dove si genera l'intuito, la consapevolezza. L'intuito e la consapevolezza dovrebbero guidare le nostre scelte. La mente é lo straordinario strumento a disposizione per arrivare alla meta.
      Qualcosa di portentoso.......
      Purtroppo ci "educano" sin da tenera etá a non usare l'intelligenza, ma solo la mente, la memoria e l'analisl. Roba sterile......Utile, ma sterile.

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