Quali conseguenze con le dosi ripetute?

Quali conseguenze con le dosi ripetute?

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Gli attuali vaccini anti-Covid sono stati presentati con la promessa di proteggerci da una malattia trasmissibile.
Non si può dire che sia stata mantenuta dal momento che abbiamo visto che anche chi si è vaccinato può infettarsi, contagiare e finire in terapia intensiva.
In più si sono verificati problemi di reazioni avverse molto superiori a tutti gli altri vaccini finora conosciuti, sono migliaia, infatti, i casi segnalati sul sito Eudravigilance dell’agenzia del farmaco Ema (e si sta parlando solo dell’Europa e di numeri sottostimati, trattandosi di vigilanza passiva).

In un mondo normale ciò dovrebbe bastare per fermarsi un attimo e riflettere. Invece si continua, con cieca fiducia, la corsa acritica verso il traguardo (irraggiungibile) dell’immunizzazione, senza chiedersi quale potrebbe essere il possibile impatto di inoculi multipli e reiterati nel tempo.
C’è una risposta a questa domanda? No. La realtà, per niente confortante, è proprio questa: nessuna ricerca scientifica ha ancora valutato a tempi medio-lunghi gli effetti della ripetuta somministrazione dei vaccini sull'incidenza e la gravità delle malattie croniche e degenerative, che sono le più frequenti nella nostra società.

Nell'articolo che segue il Prof Paolo Bellavite, patologo e membro della neonata Commissione Medica Indipendente (ma questo suo articolo è scritto a titolo personale), entra nel merito della questione e spiega perché questa pratica potrebbe avere risultati decisamente negativi, come ad esempio aumentare qualsiasi focolaio infiammatorio presente nell’organismo e riaccendere fenomeni patologici sopiti o in equilibrio instabile.
L’organismo umano è complesso ed è un tutto uno integrato: un approccio semplicistico, senza seguire gli elementari princìpi dell'etica medica, potrebbe causare gravi conseguenze.

* * *

Dosi booster tra grandi promesse e forti dubbi

Paolo Bellavite
https://sfero.me/

Ora, dopo che i “vaccini” sono stati inoculati in milioni di persone, si scopre che i contagi non calano perché anche i vaccinati possono trasmettere il virus e cominciano ad emergere eventi avversi gravi e inattesi, di natura molto diversa da quelli previsti dalla teoria immunologica corrente. Di questo si è riferito in un lavoro pubblicato in Sfero (https://sfero.me/article/proteina-spike-fatti-misfatti) e in un recente convegno tenutosi a Bolzano (10 novembre 2021). Qui si affronta un nuovo problema, legato alla probabilità che i vaccinati saranno costretti a successivi inoculi perché l’immunità è di durata molto inferiore alle speranze. È possibile, anzi probabile, che chi continua a credere o a dire che “solo i vaccini ci salveranno” spingerà verso l'inoculazione dei prodotti biotecnologici attualmente disponibili annualmente o addirittura semestralmente. E per il momento non si vedono in pratica dei prodotti alternativi.

Trascuriamo le questioni legate all'efficacia delle dosi e dei booster, del rapporto rischi/benefici nelle diverse fasce di età, dell'incostituzionalità degli obblighi e ricatti per iniettare prodotti che non fermano la diffusione del virus, dell'esistenza di cure efficaci e limitiamoci qui a considerare i meccanismi d'azione dei “vaccini” a mRNA e il possibile impatto che potrebbero avere inoculi multipli e ripetuti a distanza di tempo.

Chi scrive è di formazione un patologo generale e quindi l’argomento di come funzionano i “vaccini” anti-COVID-19 qui è trattato secondo tale punto di vista, in base alle teorie correnti e cercando di ipotizzare cosa potrebbe provocare una continua sollecitazione del sistema immunitario e non solo immunitario con tali prodotti biogenetici. Si prenderà come riferimento la figura 1 e nella fattispecie i punti ivi numerati.

[caption id="attachment_118455" align="aligncenter" width="1024"]Figura 1. Vaccini vecchi (inattivati o attenuati) e nuovi (spike): meccanismi di reazioni avverse Figura 1. Vaccini vecchi (inattivati o attenuati) e nuovi (spike): meccanismi di reazioni avverse[/caption]

Le teorie che spiegano come funzionano i vaccini a mRNA sono ancora molto rudimentali, incomplete e persino raffazzonate. Ad esempio, nella relazione presentata alla FDA per l’autorizzazione del vaccino mRNA-1273 - Moderna (December 17, 2020 Meeting Presentation - Emergency Use Authorization Application) si sostiene che la famosa nanoparticella lipidica con mRNA entrerebbe in una “antigen presenting cell” (APC, per lo più cellule dendritiche e macrofagi) circondata da linfociti B e T. La APC fabbricherebbe la Spike e in tal modo poi innescherebbe la risposta immunitaria specifica (linfociti T e poi B). Ad un patologo generale questa teoria appare alquanto sballata, o quanto meno monca e traballante. Infatti le APC normalmente presentano ai linfociti gli antigeni che vengono dall’esterno (cioè i virus e i batteri presi dall’ambiente esterno, quindi uccisi, processati, fatti a pezzi e poi esposti sulla membrana associati all’HLA di classe II). Nel caso dei vaccini tradizionali, le APC “captano” gli antigeni estranei inattivati o attenuati, eventualmente assieme agli adiuvanti (Figura 1, punto 1).

Nella teoria presentata da Moderna (comunque simile a quella di Pfizer), invece, la proteina Spike non è rappresentata come venuta dall’esterno, ma verrebbe prodotta nel citoplasma cellulare dalla stessa cellula presentante l'antigene, nel tessuto che ha avuto l’inoculo del mRNA. L’immunologia insegna che le proteine prodotte all’interno vanno montate su HLA di classe I, che è tutt’altra cosa anche se ha un nome simile, e non innesca la risposta delle cellule T. La teoria del produttore presuppone che la APC sia così stupida da non riconoscere se una sostanza estranea viene dall’esterno o dall’interno. Chi conosce queste cellule non può non restare perplesso; uno studente di medicina che sviluppasse una teoria del genere non passerebbe l’esame.

Il punto più critico di tutta questa teoria traballante è che nella sopranominata relazione del produttore, si sostiene che il vaccino “crea efficientemente una memoria specifica in un contesto naturale (in situ)”. Ma si tratta di un’idea teoricamente inconsistente e sperimentalmente non provata. Bisogna sapere che il contesto naturale del sistema immunitario non è il muscolo dove viene iniettato il vaccino, ma il sistema immunitario (soprattutto i linfonodi, ma anche le tonsille e il sistema linfatico intestinale o polmonare). Normalmente le APC captano le sostanze estranee nell’ambiente esterno (pelle, mucose, tessuto connettivo o linfonodi), le processano come si è detto e le presentano ai linfociti associate al HLA-II. Questa “captazione” avviene con un procedimento recettoriale (ci sono tanti recettori più o meno specifici, detti nel loro insieme “pattern recognition receptors”, v. Figura 1, punto 1). Al contrario, le nanoparticelle non sono riconosciute da recettori ma “penetrano” nelle cellule direttamente attraversando la membrana, ed entrano in tutte le cellule con cui vengono a contatto. Quindi la proteina SPIKE può essere prodotta NON SOLO dalle APC ma da qualsiasi cellula. Ciò è ovviamente confermato dal fatto che gli studi di biodistribuzione hanno trovato nanoparticelle anche nel fegato, là dove per arrivare dal muscolo significa che sono quanto meno passate per tutto il circolo venoso (o linfatico e poi venoso) e poi arterioso. Il fatto stesso che si siano riscontrati molti casi di miocardite e di disordini della coagulazione, dimostra che i “target” delle nanoparticelle (o direttamente delle Spike, visto che i recettori ACE2 sono quasi ubiquitari) possono essere le cellule delle pareti vascolari e pure le piastrine (Figura 1, punto 2).

Quindi la teoria immunologica proposta (riferita semplicisticamente da innumerevoli pamplhlet illustrativi per il pubblico) è semplicemente incredibile per un qualsiasi patologo. Di questo chi scrive ha presentato una relazione in “Research-Gate” già nel dicembre del 2020 (DOI: 10.13140/RG.2.2.11207.32163). Già allora concludevo: “I casi sono due: o il dossier è stato esaminato da “esperti” poco “esperti” di immunologia, o se c’erano essi hanno chiuso più di un occhio. Ma applicare frettolosamente una teoria sballata non può essere privo di conseguenze deleterie. Termino dicendo che mi auguro sinceramente di aver torto, ovvero che la teoria di Moderna sia giusta. Altrimenti le reazioni immunopatologiche saranno inevitabili, purtroppo.”

Ora le cose si complicano perché entra in gioco un nuovo fattore, pure esso INATTESO dalla teoria e, volendo salvare la buona fede, persino dalle autorità regolatorie. La somministrazione molteplice è ora proposta con l’idea di dare un “boost” al sistema immunitario, come se esso fosse l’unica parte del nostro organismo a essere modificato, e come se la modificazione fosse sicuramente in meglio. Anche se le prime evidenze sembrano dimostrare che una dose “Booster” effettivamente fa aumentare gli anticorpi e protegge dalle conseguenze più gravi dell’infezione per qualche (ignota) durata, NESSUNA RICERCA SCIENTIFICA ha valutato la conseguenza di questa ripetuta procedura di stimolo nel tempo, a breve, medio e lungo termine. Ricordiamo che un vaccino non si valuta solo per la sua azione immunizzante ma anche per la sua sicurezza.

Torniamo alle teorie, che nella scienza sono il fondamento di ogni ipotesi e di ogni verifica sperimentale. Le teorie immunologiche tradizionali propongono che le resistenze alle infezioni virali siano delle risposte immunitarie adattative caratterizzate dalla “specificità” dell'antigene e dall'induzione della memoria immunologica permanente (Figura 1, punto 3). L’immunità “innata”, costituita prevalentemente dalle cellule fagocitarie e NK (“natural killer”) e dal complemento ha il ruolo di innescare il sistema immunitario “presentando” in modo corretto gli antigeni in un contesto di reazione infiammatoria aspecifica.

Questo è vero ma recentemente è stato riportato che anche le cellule delle difese innate possono sviluppare caratteristiche di memoria immunitaria, un processo chiamato immunità addestrata (“trained immunity”) [1, 2] (Figura 1, punto 4). In altre parole, la memoria immunologica non è un tratto esclusivo dei linfociti, poiché molti insulti infiammatori possono alterare la funzionalità e la reattività del sistema immunitario innato a lungo termine. L'immunità addestrata indica il fenotipo reattivo persistente che le cellule delle difese innate possono sviluppare dopo una breve stimolazione. Le cellule immunitarie innate, come i monociti, i macrofagi, le cellule dendritiche e le cellule NK possono essere influenzate dall'incontro con gli stimoli infiammatori, subendo una riprogrammazione funzionale e sviluppando risposte modificate alle successive sollecitazioni.

Stimoli patogeni come i microrganismi e anche le molecole endogene tra cui l'acido urico, le LDL ossidate (lipoproteine ​​a bassa densità) e le catecolamine, ma anche batteri e vaccini, sono in grado di indurre la memoria nei monociti e nei macrofagi. L'immunità addestrata è mantenuta da distinti meccanismi epigenetici e metabolici e persiste per almeno diversi mesi in vivo a causa della riprogrammazione delle cellule progenitrici mieloidi. Va sottolineato che l’immunità innata ha una memoria a lungo termine dovuta alla riprogrammazione “epigenetica” della cromatina cellulare e la capacità di aumentata risposta rimane quando l'infiammazione si risolve [3]. Questi cambiamenti epigenetici portano all'attivazione cellulare, una maggiore produzione di citochine e un cambiamento nello stato metabolico della cellula con uno spostamento dalla fosforilazione ossidativa alla glicolisi [4].

L'immunità addestrata fornisce una protezione favorevole nel contesto delle malattie infettive, tanto che è stato proposto che si potrebbe puntare anche su di essa per potenziare le risposte immunitarie anche ai virus, ad esempio con una vaccinazione fatta col BCG (il vaccino della tubercolosi) [5]. Tuttavia, la stessa immunità addestrata può essere “disadattiva” nelle malattie caratterizzate da infiammazione sistemica cronica, come l'aterosclerosi e il cancro [1-4]. Inoltre, alcune cellule non immunitarie come gli endoteli e i fibroblasti mostrano anche caratteristiche immunitarie addestrate e questo è stato visto anche in relazione all’infezione da coronavirus [6]. Cellule endoteliali infettate da coronavirus o stimolate da lipoproteine ossidate mostrano l’espressione aumentata di più di 1000 diversi geni. Le cellule endoteliali del cuore umano esprimono vari recettori del coronavirus tra cui anche ACE2, e l’enzima accessorio TMPRSS2. Gli endoteli esprimono citochine proinfiammatorie in abbondanza come TNF-alfa, IL6, CSF1. Questi fenomeni hanno un importante ruolo nella patologia vascolare e iper-infiammatoria da coronavirus, ma in parte possono averli anche nella azione patogena e indesiderata dei “vaccini” in alcuni individui che, finché non si sarà potuto capire la ragione, si possono definire “sfortunati”.

L’aterosclerosi non è solo una malattia dismetabolica (diabete, dislipidemie) ma anche una malattia infiammatoria cronica che coinvolge le cellule della parete vascolare dall’endotelio alle cellule fagocitarie monocito-macrofagiche [7]. Nella figura 2 è data una rappresentazione schematica dei principali meccanismi tessutali dello sviluppo e mantenimento della lesione aterosclerotica.

[caption id="attachment_118456" align="aligncenter" width="1024"]Figura 2. Raffigurazione semplificata della relazione tra aterosclerosi e infiammazione Figura 2. Raffigurazione semplificata della relazione tra aterosclerosi e infiammazione[/caption]

In estrema sintesi, si sa che la lesione è innescata dal danno endoteliale e dalle lipoproteine ossidate, si sviluppa per l’azione dei macrofagi che “mangiano” le LDL e rilasciano citochine e per l’intervento delle piastrine che aderiscono alla superficie dell’endotelio danneggiato. L’insieme delle citochine delle piastrine e dei macrofagi fa crescere il focolaio con nuovo arrivo di macrofagi e successivamente la crescita dei fibroblasti che concorrono alla fibrosi e indurimento della placca (sclerosi). Poiché l’aterosclerosi è la malattia cronica più diffusa e responsabile della maggiore morbilità e mortalità nei Paesi sviluppati, anche perché le sue complicazioni causano trombosi e ischemie in vari organi, la relazione tra immunità addestrata e malattie croniche è un argomento che non può certo essere ignorato.

Questi risultati stanno rivoluzionando la nostra conoscenza del sistema immunitario dei mammiferi, introducendo il concetto di memoria anche per l'immunità innata. E’ stato sostenuto che anche i vaccini influiscono in modo “non specifico” sullo stato immunologico generale e le risposte infiammatorie degli individui in modo clinicamente rilevante[8]. Di conseguenza, le future strategie vaccinali dovrebbero tenere conto del contributo della memoria innata attraverso un'adeguata progettazione di formulazioni e pianificazione della somministrazione.

Se tutto quanto qui prospettato è valido, ne deriva che la ripetuta somministrazione di “vaccini” a distanza di pochi mesi potrebbe avere dei risultati positivi e auspicabili se sviluppasse un rafforzamento dell’immunità specifica che altrimenti decade nel tempo (esempio mantenere adeguato livelli anticorpali neutralizzanti), ma potrebbe avere anche risultati negativi se sviluppasse una continua e crescente capacità reattiva basata sull'immunità addestrata delle cellule endoteliali e macrofagiche. Tali cellule non sono capaci solo di stimolare il sistema dei linfociti (cosa auspicabile in un contesto di buon funzionamento del sistema, salvo che nel caso di autoimmunità), ma sono coinvolte anche in molteplici processi patologici caratterizzati dall'infiammazione cronica, come le malattie cardiovascolari (che in gran parte dipendono dall'aterosclerosi), il diabete, le osteoartriti e via dicendo. Le risposte “aspecifiche” sono tali da espandere la loro azione proprio ad ampio spettro, andando a regolare settori diversi e ulteriori rispetto ai bersagli dell’ immunità specifica. Ad esempio, un aumento di citochine come interferone-gamma, IL-6, TNF-alfa andrà a aumentare non solo le risposte linfocitarie e immunitarie in senso stretto, ma qualsiasi focolaio infiammatorio presente nell’organismo e che possa venire con esse a contatto. Se l’infiammazione è “sistemica”, ciò è inevitabile, ma anche quando essa si svolge in sede locale, come ad esempio potrebbe succedere nella parete vascolare di un fumatore o di una persona con ipercolesterolemia LDL, le citochine potrebbero “riaccendere” fenomeni patologici sopiti o in equilibrio instabile. Anche nel caso del cancro, le cellule dell’immunità innata hanno un doppio ruolo, difensivo se attaccano le cellule cancerose distruggendole, ma anche “offensivo” se invece cooperano alla loro crescita[9]. Si tratta di un dis-equilibrio molto delicato di sistemi di difesa-offesa che non può essere preso “alla leggera”. Anche se i “vaccini” salvassero dalle malattie virali un certo numero di persone (soprattutto se particolarmente suscettibili e oltretutto se curate male), quante altre persone potrebbero subire conseguenze nel tempo per l’impatto di questi fenomeni su altri organi o sistemi? Possiamo non preoccuparci e far finta che il problema non esista?

Incidentalmente, vale la pena ricordare lo studio di Anderson et al. [10] sulla vaccinazione anti-influenzale, che ha valutato i ricoveri ospedalieri per qualsiasi causa da Aprile 2000 a Marzo 2011 e i decessi per qualsiasi causa fra il Gennaio 2000 e il Dicembre 2014 in Inghilterra. Di fatto, gli autori non hanno notato alcun vantaggio conferito dalla vaccinazione e addirittura la tendenza (che non raggiunge la significatività statistica) è sfavorevole nell’insieme della popolazione in esame sia per ricoveri che per mortalità per ciascuno degli esiti considerati. Anche se lo studio è di tipo osservazionale, esso è stato fatto su milioni di persone e con un disegno molto solido: in breve sembra dire che anche se ci fosse stata una protezione conferita dal vaccino verso le deleterie conseguenze dell’influenza, tale vantaggio potrebbe essere stato mascherato da altre conseguenze negative , dello stesso trattamento per altre malattie. Una lezione che ci dà anche quello studio è che, dal punto di vista della sanità pubblica, è fondamentale considerare l'impatto che hanno le misure preventive sui ricoveri e la mortalità da qualsiasi causa, non solo il risultato che ci si attende da un certo intervento.

L’organismo umano è complesso e un approccio semplice, o peggio semplicistico, potrebbe causare gravi conseguenze a medio-lungo termine sull’intera popolazione, proprio per l’impatto sulle malattie infiammatorie croniche non trasmissibili, che sono di gran lunga le più frequenti e più deleterie.

In ogni caso, questa problematica conferma ancora una volta che tutta la vaccinologia del coronavirus è in una fase “sperimentale” e sarebbe esiziale arrivare a qualsiasi conclusione prematura, senza adeguato periodo di osservazione e adeguate sperimentazioni. La sperimentazione in medicina non è criticabile di per sé (se fatta con criteri etici), anzi, ma è fondamentale che sia ben fatta, con adeguati gruppi di controllo. Vaccinare tutti e comunque – peggio ancora chi non è convinto e lo fa costretto – solo spinti dall’idea comunemente diffusa dai mass-media del “vaccino salvifico” non è degno di un procedere scientificamente e eticamente corretto. Solo per fare un esempio di sperimentazione ben fatta, nel caso delle somministrazioni multiple (terza, quarta e successive dosi), sarebbe fondamentale disporre di un gruppo di controllo, adeguatamente confrontabile, formato da persone che volontariamente rifiutano di essere vaccinate: costoro accetterebbero un rischio aggiuntivo di malattia da COVID-19 ma in compenso sarebbero un prezioso bacino di informazioni a medio-lungo termine a riguardo dell’incidenza e gravità delle malattie infiammatorie croniche. Nell’ipotesi che i non vaccinati fossero colpiti meno da complicazioni vascolari o tumori, il rapporto rischi-benefici sarebbe da ricalcolare in modo radicale. Visto che almeno il 20% della popolazione certo rinuncerebbe volentieri alle dosi, uno studio di coorte prospettico del genere e di ampia portata sarebbe certamente possibile, con poca spesa, se vi fosse la buona volontà delle autorità sanitarie centrali. Qui per buona volontà si intende semplicemente lungimiranza e rispetto del metodo scientifico.

Procedere a tentoni, senza la razionalità scientifica, senza seguire il metodo sperimentale e gli elementari princìpi dell'etica medica, sarebbe una follia, un abuso, un crimine contro l’umanità.

1. Tercan H, Riksen NP, Joosten LAB, Netea MG, Bekkering S. Trained Immunity: Long-Term Adaptation in Innate Immune Responses. Arterioscler Thromb Vasc Biol 2021; 41(1):55-61.

2. Dominguez-Andres J, Netea MG. Long-term reprogramming of the innate immune system. J Leukoc Biol 2019; 105(2):329-338.

3. Drummer Ct, Saaoud F, Shao Y, Sun Y, Xu K, Lu Y, et al. Trained Immunity and Reactivity of Macrophages and Endothelial Cells. Arterioscler Thromb Vasc Biol 2021; 41(3):1032-1046.

4. van der Meer JW, Joosten LA, Riksen N, Netea MG. Trained immunity: A smart way to enhance innate immune defence. Mol Immunol 2015; 68(1):40-44.

5. Koneru G, Batiha GE, Algammal AM, Mabrok M, Magdy S, Sayed S, et al. BCG Vaccine-Induced Trained Immunity and COVID-19: Protective or Bystander? Infect Drug Resist 2021; 14:1169-1184.

6. Shao Y, Saredy J, Xu K, Sun Y, Saaoud F, Drummer Ct, et al. Endothelial Immunity Trained by Coronavirus Infections, DAMP Stimulations and Regulated by Anti-Oxidant NRF2 May Contribute to Inflammations, Myelopoiesis, COVID-19 Cytokine Storms and Thromboembolism. Front Immunol 2021; 12:653110.

7. Lacy M, Atzler D, Liu R, de Winther M, Weber C, Lutgens E. Interactions between dyslipidemia and the immune system and their relevance as putative therapeutic targets in atherosclerosis. Pharmacol Ther 2019; 193:50-62.

8. Topfer E, Boraschi D, Italiani P. Innate Immune Memory: The Latest Frontier of Adjuvanticity. J Immunol Res 2015; 2015:478408.

9. Wu H, Xu JB, He YL, Peng JJ, Zhang XH, Chen CQ, et al. Tumor-associated macrophages promote angiogenesis and lymphangiogenesis of gastric cancer. J Surg Oncol 2012; 106(4):462-468.

10. Anderson ML, Dobkin C, Gorry D. The Effect of Influenza Vaccination for the Elderly on Hospitalization and Mortality: An Observational Study With a Regression Discontinuity Design. Ann Intern Med 2020; 172(7):445-452.

Paolo Bellavite
FONTE: https://sfero.me/article/dosi-booster-grandi-promesse-forti-dubbi

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Scelto e pubblicato da Valentina Bennati – ComeDonChisciotte.org

Commenti (57)

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    1. Carlo69 28 gennaio 2022

      Povero prof Bellavite. Ne avesse azzeccata una. Non ha capito proprio dall’inizio il funzionamento del nuovo vaccino. L’mRNA non porta a creare la Spike, ma un piccolo frammentino di questa grande proteina, con in più codice che dice alla cellula di montare questo frammento nelle MHC II. E siccome sono davvero pochi nucleotidi, non si può legare a nessun recettore ACE2: il professore sa benissimo che per il legame serve la proteina completa, non un piccolo frammento. Ma questo frammento è perfetto per stimolare la produzione di anticorpi specifici. Resto meravigliato di cotanta mancanza di informazioni: banale ignoranza o volutamente ha celato la verità? In entrambi i casi, non è giustificata l’accusa infondata ai vaccini, creando ingiustificato panico.

    1. arbaman 5 dicembre 2021

      Ennesima vita spezzata prematuramente: Monticelli Brusati, muore atleta 24enne durante la gara di corsa

      Il giovane trail runner ha accusato un malore attorno al 20esimo dei 27 chilometri della gara, in un tratto in discesa. Erano da poco passate le 20, si trovava nel gruppetto di testa, quando si è accasciato al suolo.

      https://www.giornaledibrescia.it/sebino-e-franciacorta/monticelli-brusati-muore-atleta-24enne-durante-la-gara-di-corsa-1.3647418

      La lista di atleti inspiegabilmente morti per malore si allunga. Nessuna correlazione ?

    2. Carlo69 28 gennaio 2022

      Nessuna correlazione col vaccino, visto che gli atleti sono sempre morti. E basta speculare con queste fantateorie prive di fondamento.

    1. JA 5 dicembre 2021

      "I vaccini COVID sono i "vaccini" più mortali nella storia della medicina
      I dati suggeriscono che 1 ragazzo su 317 di età compresa tra 16 e 17 anni contrarrà la miocardite a causa delle vaccinazioni COVID e, dopo un terzo richiamo, quel numero potrebbe essere ancora più alto
      La segnalazione del VAERS è probabilmente sottostimata di un fattore di 41. Poiché ci sono oltre 8.000 decessi domestici segnalati al VAERS e il 98% di questi decessi sono "decessi in eccesso", ciò suggerisce che fino a 300.000 americani potrebbero essere morti a causa del vaccino COVID
      I calcoli basati sui dati del governo del 35% della popolazione mondiale suggeriscono che stiamo uccidendo in media circa 411 persone per milione di dosi. Moderna e Pfizer sono entrambi vaccini a due dosi, il che porta questo a 822 decessi per milione di completamente vaccinati. E questa è solo la mortalità a breve termine. Non abbiamo ancora idea di come questi vaccini possano avere un impatto sulla mortalità e sulla morbilità a lungo termine
      Un'indagine italiana ha scoperto che se la definizione di mortalità da COVID fosse cambiata per includere solo quei casi in cui non c'erano comorbilità preesistenti, la mortalità da COVID sarebbe appena il 2,9% del numero complessivo riportato. Ciò suggerisce che se una morte COVID fosse ridefinita come una morte effettivamente "da" COVID piuttosto che "con" COVID, il conteggio dei decessi potrebbe essere sostanzialmente inferiore a 760.000 morti e potrebbe essere inferiore al numero ucciso dai vaccini
      Il vaccino più letale mai realizzato è il vaccino contro il vaiolo, che ha ucciso 1 su 1 milione di persone vaccinate. I vaccini COVID uccidono 822 per milione di completamente vaccinati, rendendolo più di 800 volte più mortale del vaccino più letale nella storia umana"
      https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/12/05/covid-vaccine-statistics.aspx

    1. Pfefferminz 5 dicembre 2021

      Alla conferenza dei patologi tedeschi è intervenuta la dott.ssa svedese Krüger, anch'essa patologa, il cui contributo conferma pienamente quanto esposto nell'articolo. Dall'inizio delle vaccinazioni Covid sarebbero aumentati i tumori "turbo", quelli che crescono molto velocemente. Inoltre i tumori maligni del seno diagnosticati sarebbero di dimensioni più grandi e più aggressivi del solito e le pazienti sarebbero più giovani. I referti istopatologici sarebbero diversi da quelli antecedenti l'inizio delle vaccinazioni.
      Trattandosi di osservazioni fatte su un limitato campione di pazienti, la Dr. Krüger rivolge un appello a tutti i ginecologi di raccogliere dei dati per far luce sui fatti.

    1. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Dopo le tre dimissioni in Austria (cancelliere Schallenberg e ministri delle finanze e dell'istruzione), ora dimissioni di tre ministri nel Lussemburgo.
      Cosa sta succedendo?

      https://www.lefigaro.fr/conjoncture/luxembourg-depart-surprise-du-ministre-des-finances-20211130
      (in francese)

    2. Ricciardo 4 dicembre 2021

      Anche a me questa instabilità politica austriaca fa parecchio riflettere. Stasera mi sento complottista un bel po'...
      Sull'articolo: sarebbe fantastico formare tutti noi un sano ed ottimista gruppone di controllo. Gite in torpedone, riscoperta di vecchie trattorie, canti e balli; solo per amore della scienza. E della verità.

    3. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Già l'idea mi mette di buon umore... e ce n'è bisogno di questi tempi per non farsi abbattere.

    4. Luca VFR 4 dicembre 2021

      Ho il fondato sospetto che tra i "politici" inizi a serpeggiare il dubbio della "corda". Quella a cui saranno inevitabilmente appesi e sperano di sfangarla dimettendosi prima.

    5. Ricciardo 4 dicembre 2021

      Leggendo il tuo commento sono andato a riascoltare dei giovanissimi Rolling Stones cantando Time is on my side.
      E poi riflettevo sul termine resistere: elidendo la lettera iniziale rimane l'unica cosa urgente, necessaria.
      Un abbraccio.

    6. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Grazie, bella canzone! Un abbraccio anche a te.

    7. emilyever 5 dicembre 2021

      Ieri ho ascoltato quei 3 folli, simpatici, e chissà mai, anche sapienti Bizzi, Martini e Bosco e la loro rubrica settimanale si chiamava proprio "Dimissioni a sorpresa", e si ipotizzava che in Austria sia partita qualche telefonata minatoria al cancelliere da parte delle forze armate e della polizia contrarie al lockdown. Si segnalano a margine anche le dimissioni di tutto lo staff di Kamala harris, ma credo non c'entri niente il covid, ma solo la consapevolezza di assistere la peggior vicepresidente che gli Usa abbiano mai avuto
      https://www.youtube.com/watch?v=Y_eiVWTjj6o&ab_channel=RADIOVISIONE11.11LanuovavisionedelMondo

    8. emilyever 5 dicembre 2021

      ... e così l'idea della mia fuga in camper solitaria potrebbe trasformarsi in un insieme di caravan, e mi offro anche per insegnare in una scuola parentale mobile per i vostri figli:)

    9. Pfefferminz 5 dicembre 2021

      Probabile... e io che pensavo che le dimissioni fossero la conseguenza delle manifestazioni del popolo austriaco... 😉

    1. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Inizia in questo momento, in diretta da Berlino, la conferenza dei patologi tedeschi, tra i quali il Prof. Arne Burkhardt.

      Si parlerà delle cause dei danni alla salute e dei decessi avvenuti in seguito alle vaccinazioni Covid.

      p.s.:
      Questo è il link del video in inglese della conferenza dei patologi tedeschi del 4 dicembre 2021:

      https://pathologie-konferenz.de/en/

      Link del video in tedesco:

      https://www.pathologie-konferenz.de/

    1. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Mi auguro che questa notizia sia una bufala. Qualcuno ne sa qualcosa?

      Notizie internazionali 2 dic 2021 21:24
      Shock: sulla scia del drastico confinamento delle persone non vaccinate in Austria, il capo dell'UE chiede di eliminare il codice di Norimberga

      https://thepostmillennial.com/eu-chief-nuremberg-code
      (in inglese)

      La Von der Leyen sarebbe favorevole all'abolizione del Codice di Norimberga per poter spingere sulle vaccinazioni

    2. BrunoWald 4 dicembre 2021

      Siamo in mezzo a un mare in tempesta, ma questa a mio giudizio è un'ottima notizia: se intendono toccare anche il feticcio di Norimberga significa che non sono per niente tranquilli. Fors'anche molto preoccupati.
      Non che la cosa, di per sé, sia rilevante, ma ha un significato simbolico non da poco. Sanno di aver superato ogni limite, sanno di essere dei criminali meritevoli della forca, e stanno cercando di cancellare ogni impianto giuridico che porterebbe alla loro condanna.
      Si risparmino la fatica: hanno messo in atto un genocidio premeditato, a freddo, contro l'umanità intera, e gli occidentali in particolare; ci stanno uccidendo e sterilizzando, stanno rovinando i nostri figli, ci stanno togliendo il lavoro e la libertà, e nel mentre ci sputano addosso...
      Sarà meglio per loro che ci ammazzino tutti, senza commettere errori, perché in caso contrario non è il tribunale che li aspetta.
      Mi fermo qui.

    3. Pfefferminz 5 dicembre 2021

      "... significa che non sono per niente tranquilli. Fors’anche molto preoccupati."

      Purtroppo è possibile anche un'altra interpretazione, che possono fare impunemente quello che vogliono, che hanno preso il comando e collocato ovunque i loro emissari.

      E stanno accelerando sempre di più. La Svizzera ha chiuso le frontiere, così, all'improvviso. I vaccinati devono fare un test PCR per entrare, ai non vaccinati è vietato l'ingresso, se non risiedono nelle zone confinanti. Stessa cosa per il Canada.

    1. MAURIZIO 4 dicembre 2021

      Articolo da incorniciare. Da sottoscrivere in particolare la conclusione con la proposta di istituire un confronto sul tasso di mortalità complessiva tra due gruppi omogenei, differenziati solo dall'aver subito o meno il vaccino. Ma le speranze che ciò si verifichi sono ridotte al lumicino: cosa possiamo aspettarci da un sistema che criminalizza chi si limita a rispettare la Legge ?: non dimentichiamo infatti che -al di fuori di determinate categorie professionali- il vaccino a tutt'oggi non è assolutamente obbligatorio, per cui chi lo rifiuta non viola alcuna norma. In un mondo normale si potrebbero quindi denunciare per diffamazione i giornalisti e i politici che insultano i c.d. "no vax" con epiteti offensivi. Sarebbe ovviamente tempo perso perchè da un paio di anni il mondo non è più normale.

    1. Mark.Twain 4 dicembre 2021

      Ho visto il video del dott. Bellavite quando andò a Bolzano per parlare insieme ai patologi germanici riguardo agli effetti del intruglio.
      Un vero dottore.

      Voglio raccontarvi un episodio appena accadutomi.

      Oggi sono andato a un aperitivo con alcuni amici. Era da tempo che non li vedevo causa loro ipocondria e quel invito via msg non mi allettava. Sono tutti pro intruglio magico ma, sono amici di vecchia data!!
      Così mi sono ripromesso di: parlare solo se necessario e... ascoltare con attenzione.
      Ebbene, 2 nostri amici dopo la 3 do... scusate, dose booster (sic) sono a letto con febbre e ghiandole sotto le ascelle ingrossate. Ma è tutto normale, declamava uno degli amici, hanno già preso un paio di tachipirine.
      Altri due hanno già prenotato per la prossima settimana.
      Quando ci siamo alzati, tutti, tranne il sottoscritto si sono subito messi il bavaglio sul viso (ffp2!!) perchè, anche voi sapete benissimo, il virus lavora solo da un'altezza superiore al 1,20 m.
      Rientrando a casa, ho pensato ai sintomi che avevano quasi tutti sofferto dopo la seconda dose: febbre e qualche dolorino. Tutto passato in un paio di giorni. Ora: febbre alta e ghiandole ingrossate. Mi sono chiesto se alla quarta, chissà... forse... cominceranno ad avere qualche dubbio.

      Sinceramente, non nutro molte speranze...

    2. Luca VFR 4 dicembre 2021

      Alla IV, se gli va bene, adranno direttamente a veder crescere le margherite, dalla parte delle radici, se gli va male.....be' temo rimpiangeranno a calde lacrime l'idea di aver fatto la IV puntura.

    1. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Come volevasi dimostrare (situazione in Austria):

      "Meno vittime di Covid-19 rispetto allo scorso autunno, ma maggiore mortalità in eccesso

      Lascia perplessi anche il fatto che ci siano un terzo di morti per Covid 19 in meno rispetto all'anno precedente, ma allo stesso tempo un eccesso di mortalità settimanale nell'ordine delle tre cifre."

      L'autore dell'articolo, dopo aver preso in considerazione diverse possibili cause della mortalità in eccesso, conclude con un laconico "So bleibt die Übersterblichkeit ein Phänomen ohne wirkliche Erklärung." (in questo modo l'eccesso di mortalità resta un fenomeno senza una spiegazione vera e propria).

      https://www.derstandard.at/story/2000131577990/weniger-covid-opfer-als-letzten-herbst-aber-hoehere-uebersterblichkeit
      (articolo in tedesco)

      Si muore meno di e per Covid, ma si muore di più per cause sconosciute.
      "Nessuna correlazione" resta un dogma.

    2. Mark.Twain 4 dicembre 2021

      Eccoli i scienziati. La gente muore di "malore improvviso" la nuova malattia senza cause e senza un perchè e loro non sanno che allargare le braccia...
      Aveva ragione il titolista di quel giornale che scrisse di quel poveraccio morto 15 minuti dopo l'iniezione: sarebbe comunque morto.
      Prima o poi, doveva pur capitare...

    3. Cachafaz 4 dicembre 2021

      Sono curioso di verificare la situazione in Austra e Germania tra 15-20 giorni, verso Natale. Se diminuiranno i morti, vorra' dire che ha influito parecchio la vaccinazione anti influenzale che da loro e' stata fatta ad ottobre (in italia ai primi di ottobre 2021-al contrario del 2020- avevano furbescamente rinviato il grosso della vaccinazione antinfluenzale,proprio per cavalcare il tema "il vaccino funziona") . Quindi, se il fenomeno in austria e germania diminuisce, credo che vuol dire che influiva molto l'antinfluenzale. Se rimane, e' l'ade, che da loro inizia prima perche' fa piu' freddo.

    4. oriundo2006 4 dicembre 2021

      E sopratutto non possono imputare più l' incremento dei morti al covid, invalidando la loro narrazione 'pandemica'. Tentano di imputarli alla non-vaccinazione dei renitenti ma i dati reali li smentiscono: quello del SSN è passato sotto silenzio proprio per questa cover-up. Si muore di più e non di meno, tenuto conto dell' invecchiamento globale, ovvio, ma è l'età ad essere veramente discriminante e su questo fatto deve appuntarsi la ricerca seria. A parte che dei suicidi o delle malattie mentali, in crescita inarrestabile, poco si parla, come anche del consumo assurdo degli stupefacenti post-lockdown o dei comportamenti autodistruttivi e deliranti dei giovani.
      Essendo ostile ai numeri ed alle statistiche ( per mia congenita incapacità di comprensione ! ) preferirei quindi che si parlasse della situazione globale della nostra società, nella quale vaccinati o non vaccinati esprimono tendenze compulsive vicine al freudiano istinto di morte. Questo mi pare davvero terribile.

    5. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Non lo so, Cachafaz, sta diventando sempre più difficile seguire l'evolversi degli eventi e capire cosa si cela dietro la propaganda. L'influenza vera e propria dovrebbe cominciare verso la fine di dicembre, ma niente si può escludere. Si sta ancora tamponando con un test non validato, in fondo possono farci credere quello che vogliono. Anch'io penso che in Germania e Austria l'ADE sia già attivo. Noi continuiamo ad osservare intanto. Ciao.

    6. Luca VFR 4 dicembre 2021

      Perchè una larga parte della popolazione sotto sotto vuole morire.

    7. emilyever 5 dicembre 2021

      Ma siamo sicuri che l'influenza ci sia quest'anno? mentre l'anno scorso già dalla fine di settembre tutte le tv raccomandavano di fare lantiinfluenzale, ora non ho sentito nulla, e ho saputo che i medici di base non spingono in questo senso, e poi, non so quanto sia vero, ma avevo visto un video su youtube in cui si raccomandava di non unire il vaccino antiinfluenzale a quello per il covid perchè era pericoloso associare uno proteico a uno genico. Il prof Raoult esprimeva i suoi dubbi sull'arrivo dell'influenza perchè la scorsa estate nell'emisfero australe praticamente non c'erano stati casi

    8. Pfefferminz 5 dicembre 2021

      Infatti. In Germania il triage non è nei reparti di terapia intensiva Covid, ma nelle cliniche psichiatriche per bambini e adolescenti, in cui non si riesce a far fronte alle richieste di aiuto. I dati sui suicidi per il 2020 inoltre non sono stati pubblicati alla data prestabilita. Anche le depressioni sono in aumento, ma penso che i non vaccinati abbiano le chance maggiori per non inceppare nel vortice delle "tendenze compulsive".

    9. Pfefferminz 5 dicembre 2021

      "Ma siamo sicuri che l’influenza ci sia quest’anno?"

      A dire il vero, non siamo neanche sicuri che l'influenza non ci sia stata l'anno scorso. I sintomi sono pressoché uguali a quelli del Covid, ma se metti l'etichetta Covid dappertutto, quello avrai. Si trova quello che si cerca, in particolare con un test che non è mai stato validato.

    10. emilyever 5 dicembre 2021

      Anche in Italia i reparti psichiatrici traboccano di giovani per disturbi alimentari, tentati suicidi e altre patologie, e poi, c'è un dubbio che mi frulla nella testa, lo comunico a voi che spero non mi prenderete per matta, non sono medico, non l'ho sentito dire da nessun medico o scienziato, ma... tutte queste infezioni sinciziali (che da quel che ho capito sono malattie respiratorie) di neonati che stanno riempiendo i reparti pediatrici di tutta Italia, si sa se le loro madri si erano vaccinate?

    11. Pfefferminz 5 dicembre 2021

      Emily, da quello che si sente in giro, nessun medico, eccetto quelli critici, si pone la domanda se una certa patologia potrebbe essere connessa alla vaccinazione Covid. Ne ha parlato anche un avvocato nel corso della conferenza dei patologi tedeschi. Un paziente aveva ricevuto dal medico l'indicazione di prendere la Tachipirina, se avesse avuto mal di testa dopo la vaccinazione. Si può però accusare un forte mal di testa anche in caso di trombosi in un vaso sanguigno cerebrale dopo la vaccinazione. In quel caso bisogna andare di corsa all'ospedale, altro che Tachipirina. Il voler ignorare a tutti i costi i possibili effetti collaterali del vaccino in pratica provoca ulteriori sofferenze. Medici coscienziosi dovrebbero consigliare ai pazienti vaccinandi o vaccinati l'esame del sangue D-Dimero, per stabilire preventivamente la presenza o no di microcoaguli, secondo il dott. Wodarg.

    12. albertos 6 dicembre 2021

      proprio l'altro gg una "compagna di chat" di mia moglie, incinta di 7 mesi, si è fatta la 3° dose + anti-infulenzale allo stesso tempo.

      Che bell'esperimento umano :(

    1. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      "Una lezione che ci dà anche quello studio è che, dal punto di vista della sanità pubblica, è fondamentale considerare l’impatto che hanno le misure preventive sui ricoveri e la mortalità da qualsiasi causa, non solo il risultato che ci si attende da un certo intervento."

      Questo, secondo me, è un fatto da tener presente quando si valutano le statistiche. D'ora in avanti ha poco senso considerare solo i decessi per Covid, ma si deve far riferimento alla mortalità complessiva.
      I decessi per Covid potrebbero diminuire perché si alza il tasso di mortalità dovuto a malattie cardiovascolari o tumorali.

      I focolai infiammatori delle malattie più frequenti possono venire aggravati dalla risposta immunitaria stimolata dai vaccini ripetuti.
      Come lo spieghiamo a quei medici prezzolati che vorranno conficcarci ad ogni costo l'ago nel muscolo?

    2. AlbertoConti 4 dicembre 2021

      La risposta spontanea all'ago nel muscolo sarebbe un calcione negli zebedei del punturante. Alla lunga si potrebbero riconvertire questi professionisti con corsi per parrucchiere.
      Se invece fossero già femmine non saprei, non conosco corsi professionalizzanti per la più antica professione del mondo.

    3. Mark.Twain 4 dicembre 2021

      Caro Alberto, a prescindere dal sesso di chi inocula, questi hanno già prostituito la loro professione e il giuramento di aiutare le persone non il loro conto corrente...

    4. Nestor Halak 4 dicembre 2021

      Certamente. La mortalità per tutte le cause è il dato meno falsificabile e più importante da tenere d'occhio: Dal rapporto Istat ho notato che la mortalità del 2021 è risultata superiore a quella del già tragico 2020 in tutti i mesi fino a settembre tranne marzo ed aprile, quando. nel 2020,sembra essere successo qualcosa di fortemente anomalo non tanto in Italia complessivamente, quanto in alcune zone del nord. Forse la superiore mortalità estiva 2021, non è dovuta tanto ai vaccini in sé, quanto al continuo peggioramento dell'assistenza sanitaria generale dovuta al dirottamento delle risorse. Staremo a vedere cosa succede negli ultimi tre mesi dell'anno.

    5. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Il "continuo peggioramento dell’assistenza sanitaria generale dovuta al dirottamento delle risorse" è certamente un fattore da tenere presente, ma c'è un dato statistico che proviene dal Regno Unito che riporta i vaccini al centro dell'attenzione.

      Gli inglesi sono coloro che al momento forniscono i dati più chiari. Nella fascia di età fra 10 e 59 anni la mortalità dei vaccinati è più del doppio di quella dei non vaccinati, rapportata ad una popolazione di 100.000 unità.

      Quello che però attualmente preoccupa di più, al di là dei dati statistici, è il venir meno di valori che pensavamo fossero parte integrante del nostro convivere civile. Alla conferenza dei patologi tedeschi appena terminata, un avvocato ha riferito che la Procura ha archiviato la denuncia relativa ad un caso in cui la causa di morte per vaccino era stata confermata dai medici: la casa farmaceutica produttrice del vaccino non può essere ritenuta responsabile. Altro fatto: un noto patologo tedesco che aveva eseguito autopsie di deceduti in seguito alla vaccinazione e stabilito la casualità nel 40% dei casi, ha ritrattato pubblicamente le sue dichiarazioni, dopo che l'università dove lavora ha ricevuto fondi per la ricerca di un milione e mezzo di euro.

      Sta franando il terreno sotto i nostri piedi...

    6. Luca VFR 4 dicembre 2021

      E quello al conto corrente è l'unico giuramento che conta, in questa società.

    7. Luca VFR 4 dicembre 2021

      Pecunia non olet, per quelli si diventa disposti a negare recisamente quello che difendevi a spada tratta. Fino all'arrivo sullo smartphone del messaggio di avvenuto bonifico.....

    8. Nestor Halak 4 dicembre 2021

      Già da subito si è saputo che i contratti esoneravano i produttori da qualsiasi responsabilità, per cui non è che ci fosse molto da sperare in questo senso. Ma quanto sono effettivamente pericolosi i vaccini a breve termine? Francamente a me è sempre sembrato illogico che lo fossero molto, ma a questo punto stanno accadendo davvero cose che solo tre anni fa mi sarebbero sembrate esagerate in un film di fantascienza, pare che nulla sia troppo, che tutto possa accadere. Si ha la sensazione di essere entrati in un circuito dal quale è molto difficile uscire sani. Temo che non abbiamo visto ancora nulla.Cercheremo di difenderci per quanto possibile: à la guerre comme à la guerre.

    9. Pfefferminz 4 dicembre 2021

      Il Dr. Wolfgang Wodarg la chiama "corruzione istituzionale" e pare proprio che, per sostenere la "pandemia", siano state profuse elargizioni a destra e a manca, ad esempio agli ospedali, i quali hanno ricevuto soldi per ridurre i letti in terapia intensiva.

    10. emilyever 5 dicembre 2021

      Penso che stiano preparando il terreno per l'obbligo: quando in tutta Europa saranno sicuri che i patologi non faranno storie e negheranno ogni correlazione possibile, non importerà più che lo Stato sia disposto ad assumersi responsabilità per morti o effetti avversi. Nessuno oserà attribuirglieli.

    11. emilyever 5 dicembre 2021

      E guardate un po' come in Francia si cerca di sopperire alla mancanza di sanitari in ospedale, dato le sospensioni che ci sono state di chi non si è fatto inoculare? l'ospedale Nord della Francia contea ha applicato la circolare del 5 novembre del primo ministro Castex (ricordo testato positivo dopo una visita in belgio) autorizzando i medici testati positivi ma asintomatici non più a isolarsi, come prima, ma a continuare a lavorare. Il link è in francese
      https://www.francesoir.fr/societe-sante/des-patients-hospitalises-soignes-par-des-covides-france-comte

    1. Nestor Halak 4 dicembre 2021

      Direi che con queste conclusioni argomentate e ragionevoli il dottor Bellavite chiude la bocca a tutti i ciarlatani di regime. Se il problema fosse medico, sarebbe già risolto.
      Ma il problema è politico. Da questo punto di vista, la questione mi pare altrettanto chiara: i danni fatti alla società dal virus sono irrilevanti rispetto a quelli fatti dalle misure di contrasto. Le misure di contrasto sono il vero problema. E' in corso l'autodistruzione dell'occidente, almeno di quello che conoscevamo.

    2. AlbertoConti 4 dicembre 2021

      L'autodistruzione dell'occidente, così come la stiamo vedendo, è iniziata nel cuore dell'impero, che è un cuore iperliberista, essendo da sempre governato da un elite di avventurieri senza scrupoli dediti solo ad accumulare ricchezze e potere, potere e ricchezze, come del resto anche in Europa, ma da parte di un'altra elite di tradizioni più consolidate.
      Sta di fatto che è proprio negli USA che è iniziata la deregulation economico-monetaria e l'equiparazione della persona giuridica (corporation) alla persona fisica, con pari diritti ma moltiplicati all'ennesima potenza proporzionalmente alla potenza economica del "soggetto".
      E' da qui che parte la selezione della dirigenza di questi colossi e banche, con l'unico criterio di saper massimizzare i profitti a qualunque costo, meglio se costo sociale.
      I figli di mignotta che governano l'attuale bigpharma sono il risultato di questa selezione darwiniana, non potrebbero comportarsi diversamente.
      Chi ancora si stupisce della "poca serietà" dell'operato di bigpharma, e di tutto il resto a valle e a monte, è un "candido" benpensante con la testa fuori dal mondo reale in cui vive, ed è per questo il "cliente" ideale per questi criminali seriali, ai quali il genocidio sembra cosa normale, come rubare una mela dall'ortolano. Sono loro, i benpensanti rincoglioniti, la vera causa della mancata reazione al crimine contro l'umanità.

    3. AlbertoConti 4 dicembre 2021

      Concludendo, il comportamento dei governi occidentali lo si può capire come atto notarile dovuto allo status quo, ovvero lo strapotere economico-politico della grande finanza che concentra la proprietà delle corporations. Anche qui la meraviglia è figlia evidente dell'ignoranza, del non voler vedere chi comanda i kapò che comandano in ogni dove.

    4. gianB 4 dicembre 2021

      Posto che il sistema da te descritto, e concordo con la tua descrizione, era preesistente a questa accelerazione imposta con il fenomeno covid e che gli stessi meccanismi di concentrazione dei capitali erano preesistenti, cosa è a tuo parere che ha imposto la necessità di tale accelerazione.

    5. Cachafaz 4 dicembre 2021

      Oviamente lo stato comatoso della finanza mondiale, delle banche! Dovuto appunto all'iper ed ordo liberismo, trasferimento delle fabbriche in Cina eccetera eccetera. Come sappiamo (Andrea Cecchi ad es.) il sistema nel settembre 2019 era giunto al capolinea, ad un passo dal collasso.

    6. Nestor Halak 4 dicembre 2021

      Quello che mi chiedo è come siano strutturati i rapporti tra il deep state americano, Wall street, Big Tech, Big Pharma, chi controlla chi e fino a quale punto.

    7. gianB 4 dicembre 2021

      Mi sembra che é da un po che il sistema é in stato comatoso. E se collassasse, per ipotesi, qualcuno nello scenario mondiale a tuo parere si salverebbe? Dici "trasferimento delle fabbriche in Cina", non é che stai ventilando l'ipotesi, considerando la maggior "resistenza" di tale apparato produttivo, che loro forse si salverebbero?

    8. gianB 4 dicembre 2021

      A mio parere, nulla di prestabilito, ma strutturati per "osmosi di consanguineitá" e per livello di potere/capacitá economico-finanziaria.

    9. AlbertoConti 4 dicembre 2021

      Come già risposto da Cachafaz la crisi finanziaria (tenuta del sistema monetario-bancario) era maturata fino a giungere ad un passo dal collasso. Ad ogni collasso sistemico corrisponde una "distruzione creativa", ovvero una catastrofe pilotata per cambiare tutto, in peggio per i popoli guidati come greggi. Queste sono le migliori occasioni di guadagni straordinari dei già più forti, cioè i più ricchi, proprietari privati delle risorse planetarie. Una concentrazione che tende al 100% ( .... tu popolo non avrai più niente ...), nelle mani dei "padroni universali" che già comandavano prima, ma poi avranno bisogno del controllo totale sulle popolazioni, tramite i nuovi strumenti tecnologici (digitalizzazione, IA, 6G, automazione 4.0, biotecnologie, ecc.).
      Per questo puntano a comprare le anime della gente, come sempre insegnato dal diavolo stesso.
      I cicli delle crisi hanno la loro tempistica, che dev'essere rispettata dalla sceneggiatura dei grandi eventi costruiti come alibi, per giustificare il cambiamento repentino come logica conseguenza.
      A vent'anni dall'11/9 si celebra così "degnamente" l'anniversario, con un maxi-evento ancora più rovinoso e generalizzato.

    10. AlbertoConti 4 dicembre 2021

      blackrock vanguard state street. Un'analisi incrociata delle partecipazioni azionarie porta verso l'alto ai "padroni universali", e verso il basso ai pilastri dell'economia reale. Nel libro "Il dio vaccino" è ben spiegata anche questa parte.

    11. gianB 5 dicembre 2021

      La "distruzione creativa" ci sará di sicuro ma non é certo quella che stiamo vivendo, sará qualcosa di molto piú serio, un maxi-evento veramente più rovinoso e generalizzato, e non sará opera del diavolo, ma di coloro che si dichiareranno angeli salvatori.

    12. gianB 5 dicembre 2021

      D'altro canto tu stesso affermi che è l'occidente che si distruggera', questo implica che l'oriente puo avere un destino diverso

    1. IlContadino 4 dicembre 2021

      La pandemia non esiste. Il vaccino non esiste.
      Ciò che esiste è una serie di iniezioni forzate di non si sa che cosa, si cerca di farle ad ogni singola persona che calpesta il suolo di questo beneamato mondo. Alcuni proprio non ne vogliono sapere, reietti del nuovo corso, emarginati societari. In un mondo di tossici chi non si buca è visto con sospetto. - Si vuole far sì che questa normalità duri più a lungo possibile - Dice il nostro Rettile. - Speriamo che presto i novax tornino a far parte della società - Di nuovo parole del Rettile.
      Altro che proteina Spike e risposta immunitaria; si sta estinguendo un modello sociale, anzi probabilmente si è già estinto, come il lupo norvegese. Si va verso un nuovo modello che non appare come uno dei più attraenti. Facciamo la conta e organizziamo le idee, quanto meno uniamoci a livello mentale. Vedo persone cadere, persone che hanno capito ma che non reggono a livello psicologico, si lasciano andare sopraffatte da una forza più grande di loro, questo è un vero peccato. La mente del mostro è grande, solida, ferma, ma è priva di luce. Quella che creiamo noi è piccola, insicura, tremolante, ma è sufficiente, perché fatta di luce, come la fiammella di una candela che illumina la stanza. Teniamo accasa quella candela, ad ogni costo, tante persone hanno bisogno di una luce per potersi orientare in questo periodo di tenebra.

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