Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org
Invito tutti voi a perdere mezz'ora del vostro prezioso tempo per ascoltare le parole del Presidente russo Vladimir Putin (cliccate sopra - da Visione Tv), che al di là delle giuste condanne per le immani sofferenze che una guerra comporta, sono piene di verità assolute.
Sulle parole di Putin ci sarebbe da scrivere un libro, spaziando dalle verità storiche, passando per le ragioni geopolitiche, fino ad arrivare a quelle in materia di economia. Bene, è su quest'ultime che vorrei concentrarmi - proprio perché hanno la portata storica di mettere fine ad un'era, che verrà riletta e ricordata sui libri di storia, come una delle peggiori vissute dall'umanità: mi riferisco alla globalizzazione ed a tutte quelle false teorie in campo economico-monetario che l'hanno caratterizzata e resa possibile.
"Ormai tutto il mondo sa, che le riserve finanziarie possono essere semplicemente rubate"
E' questa la frase che tutti voi dovete stamparvi bene nella mente, proprio perché svela uno dei più grossi inganni sulla comprensione della moneta fiat e dei sistemi monetari moderni - sul quale inganno, i vari poteri annidati nel profondo delle istituzioni degli stati occidentali, hanno edificato il loro piano di distruzione delle istituzioni democratiche stesse, per modellarsi un mondo a loro esclusivo uso ed interesse.
Questa frase mi ha fatto subito ricordare una delle tante educative "storielle" che durante i nostri numerosi incontri, l'economista Warren Mosler raccontava a noi MMTers, per renderci sempre più edotti, in merito all'inganno ed le frodi, a cui la gente veniva e tutt'ora viene sottoposta quando si parla di moneta.
Diceva Mosler (al fine di farci comprendere che la moneta non era altro che numeri su dei computer) - se, dopo la fine della seconda guerra mondiale, che vide il Giappone sconfitto e gli Sati Uniti vincitori, quest'ultimi avessero detto ai giapponesi: "bene, ora che avete perso la guerra, come riparazione dei danni derivanti dal conflitto, inviateci 5 milioni di auto all'anno per 50 anni" - se questo fosse accaduto, tutto il mondo sarebbe insorto, per l'evidente peso punitivo verso il Giappone ed il suo popolo.
Ma in realtà, ci diceva Mosler, questo è accaduto lo stesso; proprio perché sono 50 anni che il Giappone, tramite i loro costruttori di auto (Toyota, Mitsubishi, ecc.), esporta, ininterrottamente negli USA, milioni di automobili. Con il risultato che per 50 anni i giapponesi sono stati a lavorare nelle loro fabbriche per produrre automobili - mentre, allo stesso tempo, gli americani si dilettavano, fumandosi un sigaro, al volante delle auto prodotte dai giapponesi, girovagando sulle loro bellissime highways.
In cambio di che cosa i giapponesi erano disponibili a lavorare ed inviare automobili agli americani? la risposta ce la da Mosler: in cambio di numeri (estratti-conto in dollari) presso la Federal Reserve.
Bene, conclude Mosler: "se domani dicessimo ai giapponesi, scusateci!! i nostri computer sono impazziti e questi numeri (questi dollari), non esistono più!! cosa farebbero i giapponesi, verranno a riprendersi le loro auto!!"
Eccoci arrivati a quello che sta succedendo oggi con le sanzioni alla Russia ed alla sua estromissione dal sistema dei pagamenti SWIFT, il quale ha come risultato il blocco delle riserve in valuta estera che uno Stato oppure un privato cittadino di quello stato, detiene.
Scendiamo sul pratico. In questi giorni sono in scadenza 117 milioni di cedole di eurobond in dollari che la Russia dovrebbe onorare, appunto in valuta statunitense.
Il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, in un’intervista al canale televisivo Rossiya-24 ha affermato che il pagamento potrebbe però avvenire in rubli nel caso in cui non fosse possibile usare valuta internazionale a causa delle sanzioni internazionali che hanno colpito la Russia e le sue banche - aggiungendo:
"Questa settimana pagheremo il “prossimo coupon sugli Eurobond - ha detto il ministro -. Dobbiamo pagare questo coupon mercoledì. E oggi, lunedì, abbiamo già preparato un ordine di pagamento denominato in valuta estera. Di conseguenza, daremo un tale ordine alle nostre banche occidentali in modo che questo ordine di pagamento venga eseguito. Monitoreremo lo stato di avanzamento di questo pagamento e controlleremo in dettaglio come le banche eseguiranno i nostri ordini" - "Se vediamo difficoltà con l’esecuzione di questo ordine - ha aggiunto domani, martedì, prepareremo un corrispondente ordine di pagamento in rubli equivalenti. In conformità con il decreto presidenziale, abbiamo uno scenario del genere nel caso in cui il pagamento non venga eseguito in valuta estera. Domani prepareremo una corrispondente esecuzione dei nostri obblighi in rubli" [1]
Mentre sto scrivendo arriva la notizia:
Cosa vuol dire questo!? tutto questo significa, proprio come ci faceva notare Mosler, che le riserve in valuta estera possono essere tranquillamente, congelate, cancellate od addirittura (come riferisce Putin), rubate. Come potete ben capire, questo pone un bel problema di credibilità al mondo globalizzato, così come è stato pensato dagli squali della finanza.
Quello che deve essere chiaro, come sostiene Putin, se la FED impedisce al Tesoro russo di utilizzare le sue riserve in dollari, il danno più grosso se lo auto-infligge - ovvero mina quella che è la credibilità della valuta che da sempre è la riserva mondiale per eccellenza, ovvero il dollaro che la FED stessa emette in regime di monopolio.
Ma, se la FED possiede gli strumenti per far fronte a tutto questo, chi invece è totalmente disarmato è il settore privato estero detentore di titoli russi; qualora appunto quest'ultimo ricevesse, come prospettato dal ministro delle finanze russo, rubli in pagamento delle cedole.
Ovvero, per chiunque si trovasse ad essere titolare di conti in valuta presso la banca di Russia ed impossibilitato ad usarli, proprio in virtù delle stesse sanzioni che il suo paese ha attuato, come potete ben comprendere, il danno non sarebbe di poco conto.
Ecco che è sempre più chiara la strategia che viene a galla dalle parole di Putin, una strategia che, solo i folli e gli sprovveduti, possano pensare, essere improvvisata. Anzi, se guardiamo bene, con occhio esperto, appare chiarissimo l'intento di mettere sotto scacco i poteri globalisti, rivoltandogli contro le false teorie che loro stessi hanno propugnato al mondo interi per anni.
Affermare che le riserve in valuta non sono più sicure è un chiaro attacco per porre fine alla devastante (per i popoli) speculazione, che il mondo finanziario ha portato avanti per anni, in modo delinquenziale, sui debiti pubblici degli stati oggetto del loro interesse.
Si, cari amici, questa è la vera bomba atomica che Putin, nel suo discorso, ha lanciato per deflagrare i piani dei globalisti.
Non solo, il presidente russo, indica chiaramente questi poteri, come i responsabili del notevole aumento della disuguaglianza di classe all'interno dei vari paesi occidentali. Dove il benessere diffuso è stato proporzionalmente distrutto di pari passo all'azzeramento della classe media, creando un divario sempre più netto e crescente in favore delle classi più ricche.
Dichiarato che il mondo globale ha le ore contate, Putin invita anche, tutti i popoli a tornare ad investire nel proprio paese e nei beni reali, di fatto togliendo linfa al grande Casino della finanza, che niente di buono porta alla vita delle persone. Questo significa anche tornare alle politiche fiscali dei governi in favore della ripresa dell'economia interna, affermandone la sua supremazia ed importanza rispetto a quella estera. Il tutto in chiaro contrasto con le politiche globaliste di "montiana" memoria, che vedevano il nostro ex-premier Mario Monti, addirittura vantarsi alla CNN per aver distrutto la domanda interna tramite il consolidamento fiscale - politiche, poi portate avanti pedissequamente anche dai governi successivi, da Letta a Renzi, passando per Gentiloni per poi finire a Conte ed ultimo (ma, non per asservimento ai poteri della finanza), l'attuale premier Mario Draghi. Politiche che oggi, risulta sempre più evidente, dimostrano di aver portato alla fame la maggioranza del popolo italiano, oltre al degrado delle nostre istituzioni democratiche, sempre più distanti dai reali problemi della gente quanto più concentrate nel mantenimento delle loro rendite di posizione.
Putin non lascia passare neanche il fatto che l'attuale spinta inflazionistica che il mondo sta vivendo, è totalmente voluta e causata dei desideri speculativi e dalle strategie degli oligopoli gestiti dagli stessi poteri che lui condanna e combatte. In questo dimostra, se mai ancora ce ne fosse bisogno, di essere perfettamente ferrato, anche in materia di inflazione e livello dei prezzi. Infatti, non perde tempo per indicare le dovute contromisure, dando ordine di intraprendere ogni misura necessaria a sostenere i redditi dei cittadini russi, in modo che tutto questo non abbia nessun impatto negativo sulle loro vite quotidiane.
Infine, Putin lancia due moniti: il primo agli oligarchi russi che vivono da benestanti all'estero, ma con i guadagni e le risorse provenienti dal loro paese. Ovvero coloro che Putin indica come le possibili "quinte colonne", di cui i poteri occidentali si servono per distruggere la società russa. Lo Zar, non condanna il loro benessere, il loro agio oppure le loro libertà di ogni genere (anche quelle sessuali), ma certamente non potrà accettare coloro che con la mente si porranno fuori dal pensiero di quello che è giusto per il loro paese, di fatto passando dalla parte dei traditori.
Vladimir Putin non usa mezzi termini per mettere in guardia chi, con il pensiero e non geograficamente, si pone fuori dalla Russia, per il piacere di appartenere ad una "Casta" o per la futile promessa di poter appartenere a questa "casta" superiore:
"loro dimenticano o forse non capiscono che questa casta superiore, non ha bisogno di loro, anzi, sono per loro un materiale di consumo, che viene usato solo per fare un danno massimo al nostro Paese".
Il secondo monito lo riserva ai popoli e mi spingo a dire non al suo popolo, del quale egli si dimostra sicuro della propria identità patriottica; ecco le parole di Vladimir Putin, su cui noi tutti patrioti italiani dovremmo riflettere ed agire:
"Qualsiasi popolo ed il popolo russo ancor di più, può dividere i patrioti veri dai traditori e sputarli fuori come un moscerino che per sbaglio è entrato nella loro bocca"
"La Russia ed il popolo russo"- continua Putin - "non sottostaranno mai allo stato di umiliazione in cui vivono molti paesi al mondo, tra cui molti dei quali in Europa". Il principio del "tutto si può comprare, tanto caro ai poteri profondi di molti stati occidentali, non vale per il popolo russo la cui sovranità ed il futuro dei propri figli non hanno prezzo".
Abbiamo di che riflettere, cari Amici.
Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org
NOTE
[1] La Russia pagherà eurobond in rubli se non sarà possibile in valuta - Il Sole 24 ORE
Firenze137 19 marzo 2022
Il livello del "rumore" (per lo più interiore e che coinvolge anche - senza entrare nelle psico-terminologie x addetti ai lavori) quello che comunemente si definisce angoscia) generato dalle notizie, discorsi, post, argomentazioni è divenuto quasi insopportabile.
Per cui forse "isolarsi" dal rumore è un/il vero problema?
Quindi chiedendo scusa per quello che sto per scrivere.
Ma se per ipotesi noi "idealmente" ci solleviamo e cominciamo a guardare molto dall'alto questo pollaio - qualche anno fa mi limitavo alla definizione politica di "pollaio italico", ma oggi -
globalizzato di POLLI da.. (mi scuso) MACELLO, che stanno con le "luci" (dei monitor, dei PC degli iphone) accese 24h/7d, con il nuovo trending di questo social di Bezos twitch.tv e di giovani che "sbadigliano" in diretta in attesa dei commentini/post dei "polli" (polli su polli.. come la canzone di. Lauzi/Conte Onda su Onda),
mi domando e vi domando, in questo pollaio globalizzato: dove sono finite le "garanzie" ?
Non mi riferisco a quelle sui diritti costituzionali, sui diritti dell' Uomo, sui diritti dei bambini, sui diritti dei nativi (Americani & Co.).. no quelli ormai sono robetta ormai defilata e sparita nel trambusto generale.
Mi riferisco ai "semplici" e basilari diritti legati alla "moneta"
Finchè era i vita la moneta "fisica" , con tutti i problemini/astuzie legate alla "limatura/alleggerimento" del Signore e alle successive "limature" procedurali a vantaggio della "casta" delle Banche, in qualche modo ci poteva difendere. Prima mi dai il cammello e poi ti do il "gruzzolo" fisico. O viceversa : prima metti sul tavolo il gruzzolo fisico e poi ti do il cammello.
Se lo scambio pecunia-frutta avveniva durante spesa al mercato pochi problemi, ma come è noto negli Istituti bancari importanti c'era" (non so se c'è sempre") una stanza adibita alle transazioni importanti " a vista"
Che non era anch'essa una "garanzia" in assoluto perchè poteva capitare che i furbetti del quartierino magari si facevano "rappresentare" ad allora tu credevi magari di avere di fronte il Berlusca della situazione ed invece era un "mandatario" che nascondeva il vero "interessato.
Insomma la garanzia dell'interpersonalità degli "scambi" e credo anche (ma non ne sono certo e comunque prima del 1989 quando tutti i "soggetti" interconnessi con l'economia mondiale hanno stabilito la superiorità del "mercato") di una "giustizia" superiore le garanzie erano un aspetto concreto.
Ma oggi ?
Se la Russia (se ho capito bene..) paga i rubli invece che in dollari e magari da un punto di vista "tecnico bancario" lo "scambio" sulla carta è consentito/previsto, chi garantisce che la "regola" scritta nero su bianco non sia resa "vana"?. Quale "Autority supervisiona ed ha potere decisionale "sanzionatorio" (già, mi è venuto da aggiungere sanzionatorio.. ma davvero in questo "clima" è quasi da ridere - se non fosse da piangere - scrivere sanzionatorio) per chi contravviene i patti ?.
Qualcuno probabilmente dirà che c'è la Corte dell' Aja..
Per quel (poco) che so io la Corte dell' Aja è una sorta di "notaio" che prende atto delle regole sussistenti tra i vari soggetti internazionali e le fa presenti se richiesto. Ma, ripeto, non so quasi niente in merito.
Però, ritornando al volare e guardare questo pollaio dell'alto
la mia idea che (e lo dico con tutto il mio cuore di esprimere un giudizio avventato e di sbagliarmi) è che i polli ed i "galletti" del pollaio alla fine si scanneranno perché in fondo, mai come in un clima che sta crescendo di incertezza e colpi bassi di ogni genere, "mors tua vita mea" è l'unica garanzia certa ed "accedibile" dall' homo sapiens.
In mancanza di garanzie reali proprio la moneta sembra concretizzare
la propria ragione di esistere essendo essa una sorta di (tutte le altre garanzie essendo volatilizzate) ultimo "baluardo".
Il solo che ad oggi sembra "garantire" contro una eventuale e massiccia azione distruttiva conseguente al - Dio non voglia ! - premere il fatidico "bottone", che la "parte" soccombente attuerebbe se i propri "conti Dare/Avere" non tornano e quindi il "vantaggio" sul Conto Vite Umane diventa il prezzo di vite umane globali distrutte e quindi il solo macabro oltre che folle mezzo di ripianamento del saldo negativo a disposizione del (cosiddetto) homo sapiens.
Al quale sembra davvero che oramai di "sapiens" non sia rimasto che questa esasperata competenza e familiarità "tecnologica" di aggeggi e "mostri" informatici con tanto di sedia anatomica ad hoc e cuffie e casse-acustiche-totem che invece di essere utilizzati per "risolvere" problemi reali servono per giocare.
Alla guerra.
E - lo so è una delle tante idee giudicate "gomplottiste" come le scie chimiche, la terra piatta - ma quelle tavole piantate in Georgia (USA) dove c'è scritto (qualcuno pare che le abbia piantate anonimamente) che il numero ideale di abitanti su questa Madre-Terra è di 500 milioni di esseri umani e che quindi l'attuale numero di 7,5 miliardi è un tantino abbondante, chi ci dice, chi ci GARANTISCE, che alla fine di tutto questo polverone di notizie, di articoli, di post di questo 7,5 miliardi di polli che stanno con la luce accesa 24 ore su 24 - come in ogni buon allevamento che si rispetti e che sia in linea con il massimo "utile" conseguibile come rapporto tra spese e introiti- non sia poi il modo che l'homo sapiens ha "deciso" ( come si sa nella parola decidere la radice di "tagliare") di attuare.
Perché alla fine il "mercato" ha deciso così.
Della serie "Meno siamo, meglio stiamo" -
Vedi Arbore di qualche anno fa.
Che Dio non voglia !
Buona Vita