“Putin ha già perso”

“Putin ha già perso”

Nestor halak per Comedonchisciotte.org

Si vede il presidente Biden un poco confuso dietro il suo trespolo coi microfoni e lo stemma dell’aquila, che tenta di leggere un discorso scritto da qualche tirapiedi, assicura che “Putin ha già perso” poi prova a proseguire, ma inciampa su un paio di parole e la frase proprio non gli esce, così rinuncia e sputacchia di nuovo “Putin ha già perso”. Immagine del potere a Washington oggi.

Gli americani e i loro maggiordomi europei, fin dalla caduta dell’Unione Sovietica, hanno continuato ad espandere verso est i confini della Nato fino alle porte di Mosca, il tentativo è evidentemente quello di rendere la Russia, superpotenza nucleare, indifendibile per poi smembrare ciò che ne resta in pezzi più maneggevoli e fare del paese una fonte di materie prime a costo quasi nullo come da modello “terzo mondo”: una classe di ricchi parassiti che assicura la stabilità per i padroni d’oltremare e una massa di miserabili ad arrangiarsi.

Costringere i russi ad una guerra quasi civile in Ucraina è stato solo un passo ulteriore in questa direzione, reso necessario dal fatto che l’amministrazione Putin non aveva permesso la continuazione della pacchia degli anni novanta. Il calcolo era che né l’economia, né la società russa avrebbero retto alla guerra e alle sanzioni e meno che mai all’irresistibile “fascino americano”. A Mosca sarebbe avvenuto qualcosa di simile a ciò che era già avvenuto a Kiev nel 2014: un cambio di regime con un nuovo governo filo occidentale sostanzialmente venduto agli interessi stranieri in cambio di pochi spicci: un ritorno alla Russia di Eltsin, la sola che piace all’America.

Se non che, ad un anno e mezzo dall’inizio della seconda fase del conflitto, nulla di tutto ciò si è avverato, né ci sono indizi che stia per avverarsi. Come era francamente prevedibile, l’Ucraina, pur con tutto il sostegno possibile da parte dell’occidente, non appare avere alcuna possibilità di sconfiggere i russi militarmente e l’economia russa si ostina a non cadere mentre a vacillare sono piuttosto le risorse occidentali di uomini e mezzi.

L’Ucraina è di fatto un paese Nato, il suo è il secondo esercito Nato, ma continua a perdere un migliaio di uomini al giorno, ha quasi dimezzato il numero suoi abitanti dal momento dell’indipendenza e le risorse sono sempre più scarse e sempre meno rimpiazzabili. Sta in piedi solo grazie al sostegno americano. Quanto potrà durare ancora? Se il fine era distruggere l’Ucraina, gli americani hanno fatto un buon lavoro. Se era distruggere la Russia, molto meno. A questo punto il buon senso suggerirebbe che è indispensabile prendere le decisioni necessarie. Constatato che vincere la guerra insistendo sui mezzi fin qui usati non pare possibile, le uniche alternative sono intervenire direttamente in forze oppure trattare cercando di salvare il salvabile.

Ma un intervento diretto delle forze Nato potrebbe davvero ribaltare la situazione? Pare improbabile. Al momento non esiste un esercito Nato in grado di sconfiggere i russi in Ucraina, né il potenziale industriale occidentale pare in grado di sostenere la produzione di armi necessarie per una guerra di queste dimensioni, la filosofia di produzione è da tempo dominata esclusivamente dalla ricerca del profitto: il “just in time” nella fabbricazione dei beni rende minimi gli sprechi e massimi i guadagni, ma non permette la costituzione di scorte; la delega a paesi terzi della produzione industriale fa risparmiare sul costo del lavoro, ma non si può certo contare sulla Cina per produrre le armi per una guerra contro la Cina.

Il complesso militare industriale statunitense produce scenografiche “wunderwaffe” solo nell’ottica di fare spettacolo e di guadagnarci sopra, non in quella di mettere il paese in grado di vincere una guerra contro un nemico vero. Vanno bene solo per avversari accuratamente selezionati, come Grenada o l’Iraq. D’altra parte combattere in Ucraina contro i russi richiederebbe agli Usa uno sforzo logistico gigantesco assolutamente fantascientifico nella situazione attuale. Gli europei da parte loro non sarebbero capaci di conquistare San Marino: l’unico esercito vicino di una certa consistenza è quello turco, ma i turchi sembrano più orientati a giocare per sé stessi che a morire per conto degli americani come fanno entusiasticamente gli ucraini. I polacchi abbaiano forte, ma lo sanno che i russi se li mangiano a colazione.

Insomma: una vittoria militare in Ucraina pare improbabile persino con un intervento americano diretto.

Senza contare che se anche fosse possibile sconfiggere i russi militarmente, uno scontro diretto inevitabilmente degenererebbe in uno scontro nucleare se non altro nel momento che una della due parti fosse nell’impossibilità di continuare un conflitto convenzionale e una guerra nucleare, lo si sa da sempre, non ha vincitori. Se i russi distruggessero un corpo di spedizione Usa in Ucraina, gli americani si ritirerebbero semplicemente, o userebbero la bomba? Se gli americani fossero in grado di invadere la Crimea, i russi non ricorrerebbero all’atomica?

In sostanza questa guerra non può essere vinta dall’occidente sul piano militare. Si mantiene circoscritta solo perché gli occidentali fingono di non esserne parte, fingono che l’Ucraina sia un paese terzo aggredito che aiutano solo per spirito umanitario. Certo, si può prolungare il conflitto, è ciò che accade al momento, ma è davvero conveniente? La speranza è che finalmente succeda ciò che non è successo fino ad oggi, cioè che la Russia si trovi in difficoltà militari, sociali ed economiche tali da costringerla alla resa. Come nel 1917. La “rivolta” di Prigozhin di poche settimane fa ha dato probabilmente qualche speranza in questo senso ai neocon, ma è un’illusione, nel complesso la Russia sembra tutt’altro che sul punto di essere destabilizzata.

D’altra parte il proseguimento della guerra comporta dei rischi, soprattutto quello di un cedimento dell’esercito ucraino, che pare in condizioni tutt’altro che buone. Una plateale vittoria russa sul campo porterebbe conseguenze politiche catastrofiche difficili da rimediare, forse temute dagli stessi russi. Eppure al momento la scelta degli americani e dei loro complici europei sembra proprio questa: proseguire la guerra ad oltranza. Forse per convincere se stessi, i gerarchi del regime continuano a ripetere come in un mantra “Putin ha già perso” così come un tempo usavano ripetere “Assad se ne deve andare”.

Ora, a meno che loro non siano a conoscenza di informazioni decisive che noi non sappiamo e non riusciamo neppure ad immaginare, sembra che questa politica abbia ben poco di razionale e non sia in linea con i migliori interessi degli Stati Uniti e meno che mai con quelli dell’Europa. In una situazione in cui le probabilità di perdere la guerra sono molto alte, la scelta migliore è quella di trattare prima che le cose si deteriorino ulteriormente. Occorre infatti ricordare che al momento in cui la crisi è iniziata, nel 2014, le pretese russe erano tutto sommato modeste: cessazione della persecuzione della popolazione di lingua russa all’interno dell’Ucraina, riconoscimento del ritorno della Crimea alla madrepatria (come da ovvia volontà popolare), autonomia amministrativa della regione del Donbass destinata a rimanere nell’ambito dello stato ucraino, smilitarizzazione del paese e impegno alla sua neutralità. Certo, per quel che valgono gli “impegni” americani.

Già a febbraio del 2022 il “prezzo” era salito e comprendeva anche la secessione vera e propria del Dombass. Al momento attuale, qualunque compromesso non può che mettere in conto anche la cessione delle province di Kherson e Zaporizhie e tutto lascia credere che più la guerra andrà avanti, più il prezzo salirà e meno resterà dell’Ucraina: cioè esattamente il contrario dei desiderata occidentali.

L’unica via davvero ragionevole per uscire dalla crisi pare il negoziato dove si può tentare di strappare concessioni alla Russia che, a dire il vero, pare più che disponibile. Perché dunque, di fronte ad una guerra che sta andando male e che probabilmente andrà progressivamente peggio, gli occidentali si rifiutano ostinatamente di negoziare? Sono davvero ancora convinti di poter ottenere la dissoluzione dello stato russo? E se è così, su quali indizi basano la loro convinzione? Credono alla loro stessa propaganda? Difficile rispondere. Verrebbe da pensare che vera speranza americana è che i russi si arrendano.

Forse è utile fare delle ulteriori considerazioni circa le motivazioni che hanno portato a questa guerra. Innanzi tutto mi pare necessario distinguere quelle americane da quelle europee. Gli americani hanno un fine imperiale puro e semplice: vogliono continuare a dominare il mondo e per raggiungere questo scopo non hanno mai esitato a distruggere nazioni intere e a fare milioni e milioni di morti, c’è bisogno di ricordarlo? Probabilmente sì, perché la narrativa dominante non ha mai cessato di nasconderlo, eppure è successo in Vietnam, nel Laos, in Cambogia, a Cuba, in Serbia, in Afghanistan, in Iraq e in così tanti altri luoghi che è difficile elencarli tutti. Volete che distruggere l’Ucraina e un’intera generazione di ucraini, costituisca per loro un problema? Neppure ci fanno caso. Madeleine Albright disse a chiare lettere che “valeva la pena di uccidere mezzo milione di bambini iracheni per impiccare Saddam Hussein”. Ma non starò neanche a sfiorare l’argomento etico, parliamo solo di utilità. La guerra in Ucraina è stata utile all’occidente? E soprattutto, nella situazione attuale è conveniente andare avanti? Il relativo declino americano non potrebbe essere più ragionevolmente affrontato negoziando con le potenze emergenti? Insistere nel voler vivere di prepotenza senza averne i mezzi pare stupido, frutto di megalomania e deliri ideologici.

Per quanto riguarda l’Europa, la situazione è ancora più estrema perché se una cosa è certa, è che l’Europa non ha mai avuto alcun interesse a staccarsi dalla Russia e tantomeno ad appoggiare una guerra sul continente, al contrario da questa situazione ha tutto da perdere e nulla da guadagnare. Per di più avrebbe potuto facilmente impedire la guerra: non aveva bisogno di fare nulla, bastava star fermi, non sanzionare nessuno e rimanere neutrali. Già questo avrebbe risparmiato innumerevoli vite.

La Russia non costituiva alcun pericolo, anzi forniva energia affidabile ai prezzi più convenienti del mercato senza pretendere in cambio un allineamento politico ed era essa stessa un mercato importante ed un ponte terrestre con la Cina. Una situazione che potenzialmente avrebbe potuto riportare il vecchio continente in una posizione di preminenza mondiale. Gli americani, al contrario, sono pericolosi per la loro continua belligeranza, hanno trascinato e continuano a trascinare l’Europa in guerre che non la riguardano, occupano militarmente molti paesi europei e conservano qui parte dei loro arsenali atomici. Cercano di imporre l’obbedienza attraverso ricatti economici e ultimamente ideologie distruttive come il wokismo, l’ideologia “green” o l’immigrazione incontrollata che distrugge gli stati nazionali, unico luogo dove mai si è manifestata una qualche traccia di democrazia in tempi moderni. Tutte disgrazie che peraltro infliggono con furore ideologico anche al loro stesso paese.

Con tutta evidenza fare la guerra alla Russia è per qualsiasi paese europeo un’operazione suicida, di una stupidità assoluta, chiunque può capirlo facilmente anche senza avere particolari conoscenze in campo geopolitico; eppure quasi tutti i governi e più ancora l’Unione europea stessa, non ha esitato un momento a gettarsi nell’impresa, per nulla scoraggiati neppure dall’evidenza più schiacciante, come la distruzione del Nord Stream. Perché gli europei non spingono per una trattativa e se ne tirano finalmente fuori? Il governo italiano non dovrebbe vergognarsi: ha trattato pure con la mafia.

Basta a spiegare tutto questo il tornaconto personale di elite corrotte? L’inanità, l’incompetenza, l’imparità ai compiti sono talmente grandi e talmente plateali da dubitarne. E gli stessi popoli europei come possono restare indifferenti di fronte a decisioni che portano dritte alla distruzione dei loro standard di vita in pochi anni? Come fanno a credere all’incredibile, alla retorica più stupida e superficiale che si possa escogitare? Stanno aiutando una nazione a respingere un’invasione immotivata o li stanno facendo massacrare in massa per il potere dello Zio Sam? Come non capire che stanno seguendo chi ha invaso l’Iraq, l’Afghanistan, la Siria, ha distrutto la Libia, bombardato Belgrado: credono che questa gente possa seriamente parlare di moralità, di diritti umani, di crimini di guerra?

In realtà la persona media non fa un proprio ragionamento sulle questioni politiche che si pongono in un dato momento storico, non si costruisce una propria convinzione partendo dai fatti, si limita a scegliere tra le opinioni che sente ripetere, specie quelle di persone “autorevoli”, anche perché in questo modo non è costretta a prendersene la responsabilità né a difenderle da convinzioni contrarie: le risposte sono già pronte. In una situazione sociale come quella corrente dove ciascuno è costantemente connesso a media che ripetono incessantemente per ventiquattro ore al giorno una sola versione dei fatti, l’uomo medio non ha altra capacità che farla propria. Anche se fosse perfettamente assurda. Non ci sono alternative da scegliere. Ma chissà, forse gli storici del futuro troveranno incredibile la pochezza intellettuale, culturale, umana e morale della classe dirigente europea di questi anni. Il “cursus honorum” funziona al contrario, sono i peggiori ad essere scelti.

A proposito, proprio mentre scrivo, ricorre l’anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima che nessuno spiega nei suoi veri termini e passa come un atto terribile, ma necessario e in fondo umanitario. D’altra parte come potrebbero il nostro grande fratello d’oltre oceano fare qualcosa di non umanitario? Il segretario dell’Onu nemmeno nomina chi ha sganciato la bomba su un obbiettivo civile, quasi nessuno fosse colpevole, quasi fosse una grandinata. Eppure credo che se ci fosse una classifica onesta dei peggiori crimini contro umanità, Hiroshima e Nagasaki non sarebbero lontane dal podio.

Commenti (56)

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Mostra commenti 56 caricati
    1. filcon 11 agosto 2023

      Sveglia, la controffensiva era una storia per la televisione, non una vera azione militare. Terrorismo e sanzioni erano la ragione principale, era chiaro fin dal 2014. Oggi è lo stesso piano su scala più ampia. Questo è il motivo per cui l'Ukr chiede (cioè gli Stati Uniti dietro di esso) così insistentemente missili tedeschi da 500 km di portata, adesso. Finché la Russia sarà così debole da non poter liberare i propri territori contro quello che oggi è un esercito completamente amatoriale, l'intero pianeta NATO sgomiterà per il privilegio di uccidere i russi e far esplodere le cose meglio per decenni. Perché la Russia è esattamente "ottieni quello per cui paghi": il loro debole piccolo smo continua a girare in tondo all'interno del Donbass senza alcuna liberazione visibile in futuro, non con la forza comunque. Il successo occasionale dei generali russi deriva dai piani suicidi dei burattini della NATO, non dal loro stesso intelletto. Cosa succede se Ukr ferma gli attacchi kamikaze e continua a bombardare villaggi e città, come Donetsk o Belgorod ma ovunque possibile, e mette alcuni missili sul ponte di Crimea 2-3 volte all'anno, affonda 2-3 Moskvas all'anno? È vincere o perdere?

    2. Nestor Halak 11 agosto 2023

      In sostanza ci stai dicendo che Biden, pur essendo evidentemente un poco svanito, ha ragione, Putin ha già perso, semplicemente perché non ha la forza per vincere. Be, quel che si può dire è che per il momento non ha vinto.
      Vale la pena di notare che si potrebbe esprimere correttamente il proprio punto di vista senza darsi il tono di quello che ha capito tutto mentre tutti gli altri fessacchiotti continuano a credere alle sciocchezze: oltre che più credibile, risulterebbe sicuramente anche più simpatico.Ma ciascuno ha l'educazione che ha.
      En passant ricorderei anche che la Russia è una potenza nucleare che può stare alla pari con gli Usa ed il suo esercito è sicuramente tra i più potenti del mondo mentre quello ucraino non è affatto amatoriale, ma almeno il secondo più forte della Nato. Poi che l'operazione in Ucraina si svolge su una scala che non ha eguali dalla seconda guerra mondiale.

    3. filcon 11 agosto 2023

      Da Slavyangrad (non certo un canale filo-ucraino):

      Secondo un esperto di giurisprudenza britannico, la prossima alleanza polacco-ucraina farà si che circa 1 milione di uomini ucraini in età e salute da combattimento che attualmente si nascondono in Polonia finiranno per perdere il loro status di "rifugiato" ed potranno essere arruolati nell'esercito.

      Quanto alle FFAA russe 'tra le più potenti del mondo' a quanto sembra non sono in grado di fermare droni che si possono comperare su Amazon e che ANCHE OGGI hanno fatto saltare in aria una fabbrica militare. E faccio notare che gli attacchi si intensificano di giorno in giorno. A questo ritmo tempo un mese ne cadranno su Mosca decine al giorno.
      E la marina russa direi che non si sia mai ripresa da Tsushima, visto che è in balia dei droni navali che fanno il bello e cattivo tempo nei porti sul Mar Nero. Questi sono fatti.

    4. filcon 11 agosto 2023

      Sempre da Slavyangrad
      "US President Joe Biden has asked Congress for $200 million to counter Wagner's activities in Africa."

      Ricordo che l'unica volta che c'è stato uno scontro tra truppe USA e Wagner, in Siria due o tre anni fa, la cosa si risolse in una strage di Wagner.

    1. Gear of destiny 11 agosto 2023

      da una differente prospettiva, gli anglosionisti apolidi potrebbero aver piazzato il puppet biden per indebolire gli usa come potenza globale (cosa diventata scontata dopo le prime uscite infelici del poveretto), al fine di sostituirla con la cina, non prima di aver devastato l'altra superpotenza mondiale, cioè l'UE. Non dimentichiamoci che il sogno bagnato dei sionisti è di governare il mondo per diritto divino

    2. absitiniuriaverbis 11 agosto 2023

      Diritto di-vino.
      Come all'altare il prete 'prendete e bevetene tutti...' ma, in effetti, prende e beve solo lui.
      Ecco.

    3. oriundo2006 11 agosto 2023

      Mi hai tolto le parole di bocca. Questo è indubbiamente parte del Piano, visto dalla loro angolazione.
      Primo: gli USA non sono poi così stupidi da non sapere che non ci possono essere due egemoni. Uno deve sparire e chiaramente il WOKE con annessi e connessi arcobaleno è fatto per indebolirli e renderli ridicoli prima di defenestrarli dalla guida del mondo che, detto inter nos, non fa mistero di considerarli oramai ampiamente fungibili e soprattuto dannosi in modo irrimediabile. Il loro mondo è un disneyland di invertiti e drogati persi.
      Secondo: è vecchia tattica talmudica, condita con tecniche cabalistiche, mettere i goy gli uni contro gli altri per depotenziarli e sopratutto rendere l' Umanità docile come un cagnolino da passeggio: 'loro' ( i goy ) resi inoffensivi sono poi adibiti a lavori che sminuiscono ulteriormente le capacità intellettive e morali. Sapete che crasse risate si fanno ad aver ridotto Edom ( = Italia ) ad un coacervo di pizzaioli, precari, servi a mezzo contratto, femmine che fanno tutto e di più pur di campare, che implorano quel famoso piatto di lenticchie ? Sento da qui le loro oscene preghiere di ringraziamento al loro 'dio', infame quanto loro.
      Terzo, anche i russi lo sanno...e le loro femmine sono tra le più belle e non sono disponibili a sparire a comando.

    4. oriundo2006 11 agosto 2023

      Quarto, i cinese sanno che a metà dell' opera c'è un piccolo cambiamento di programma, con i cinesi che tornano a fare i ...cinesi: levate le ambizioni imperiali che pure loro hanno, diventano schiavi ossequiosi e proni confucianamente ai Superiori non più incogniti che, avendo levato la maschera, si proclamano Padroni del Mondo e legittimati a fare della Cina quello che hanno in progetto per la Russia ( e per l' Europa: ma ancora non lo dicono apertamente ).
      Quinto: allacciamo le cinture perchè la fase di atterraggio è vicina.

    5. Gear of destiny 11 agosto 2023

      tutto torna tranne che per il particolare non banale che la cina sembra non essere d'accordo e preferisce per ora flirtare con la russia. Comunque mi sembra fin troppo evidente la scelta di piazzare pupazzi obbedienti nelle democrazie di mezzo mondo, gli anglo hanno uno spiccato senso dell'humor

    6. Arthur 11 agosto 2023

      Anche io sono convinto che gli apolidi abbiano in mente di fare quello che dici tu.
      Ed è proprio per questo che la sinistra mondialista è allineata a questo disegno, sbandierato come neo-marxista.
      Poi c'è anche la Massoneria che spalleggia il progetto.

      Ma i vertici del sistema capitalistico anglo-americano che comandano in Occidente questa cosa la sanno benissimo.
      Hanno consentito che gli apolidi, i massoni e i neo-marxisti possano portare avanti il disegno criminale fino ad un certo punto per poi scoperchiare il verminaio e travolgerli al momento opportuno.
      Si tratta di una trappola nella quale la cricca globalista (e idiota) è caduta.
      Sono seduto e aspetto di godermi lo spettacolo finale.

    7. Arthur 11 agosto 2023

      Presto le loro risate si tramuteranno in pianto.

      Trump tempo addietro gli ha detto di cambiare atteggiamento prima che sia troppo tardi...
      Ma, invece di ravvedersi e cambiare, fanno sempre peggio.
      Quindi sono fottuti.
      E l'Occidente si libererà del virus.

    1. absitiniuriaverbis 11 agosto 2023

      Carta canta, si diceva una volta.
      Non so, e non so nemmeno se saprò

      Due punti:
      a) perché operazione militare speciale? Perché, carta alla mano, se fosse stata guerra, chiunque avesse aiutato (stivale dei miei stivali compreso) sarebbe diventato un 'bersaglio lecito'.
      Tradotto mi sembra di poter dire che la Russia ha cercato/cerca di mantenere il conflitto limitato specificando però che 'un mondo senza Russia per loro non ha senso'.
      Ovvero: Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Quam diu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?

      b) il materiale in scadenza negli arsenali militari delle pecore mannare sembra in via di esaurimento. Quindi l'industria della guerra farà soldi (nulla di nuovo, finché c'è guerra c'è speranza) fino a ricostruire le scorte. Tempo al tempo.
      Poi si vedrà, nel frattempo 'resistere e resisteranno'.
      Ovvero: il cambiamento climatico e la necessaria esplosione di caldo, che come tutti sappiamo rincoglionisce, è di fatto un ottimo alibi per tutti costoro.

      Per concludere:
      Le pecore mannare alla Russia : ti spezzo in due, come un toast.
      La Russia: due euro in più.

    2. Nestor Halak 11 agosto 2023

      Mi pare che i due punti siano condivisibili.
      Ma gli attuali padroni di Washington mi paiono anche animati da un furore ideologico piuttosto demente che potrebbe portare oltre il punto di non ritorno, nonostante l'estrema prudenza di Putin.

    1. BrunoWald 11 agosto 2023

      "Certo, per quel che valgono gli “impegni” americani."

      È esattamente questo il problema.
      L'esperienza dimostra che gli anglo-americani sono inaffidabili e senza scrupoli. Concepiscono gli accordi come un mezzo per fregare l'interlocutore, e interpretano ogni tentativo di scendere a patti con loro come un segno di debolezza. In breve, hanno la psicologia del criminale.

      Per questo, se fosse vero che il governo russo è "più che disponibile al negoziato", significherebbe che non si rendono conto con chi hanno a che fare (ma è impossibile), oppure che in ultima analisi rispondono a quegli stessi poteri apolidi che dominano anche gli USA e li costringono a seguire una politica nociva per gli interessi nazionali statunitensi, come ha rilevato Nestor Halak.

      Con buona pace dei pacifisti... questo pianeta resterà invivibile fino a quando l'impero anglo-sionista non verrà smantellato, il ché purtroppo non promette bene per il futuro di nessuno. Ricordiamoci però che la serenità è una condizione interiore, indipendente dalle circostanze esterne.

    2. Nestor Halak 11 agosto 2023

      In buona parte sono d'accordo, la propensione russa al negoziato mi pare esagerata, almeno finché gli americani non saranno sonoramente battuti in Ucraina il che li farebbe diventare "affidabili".

    3. oriundo2006 11 agosto 2023

      Mi piace: ''..Concepiscono gli accordi come un mezzo per fregare l’interlocutore, e interpretano ogni tentativo di scendere a patti con loro come un segno di debolezza. In breve, hanno la psicologia del criminale..''...mai provato a parlare con i tizi dell' ufficio del personale di una grande azienda ? Non è molto diverso. E' lo stile yankee...

    1. Riccardo Alberto Quattrini 10 agosto 2023

      RincoBiden potrà dire che "Putin ha perso" ma come rispondere a questo comunicato:Secondo la Difesa russa, oltre al sostegno senza precedenti fornito al regime di Kiev dall’Occidente, quasi 360.000 soldati, 8.000 veicoli corazzati, 6.000 sistemi di artiglieria e mortaio, 650 aerei ed elicotteri sono di stanza vicino ai confini russi e bielorussi, spingendo Mosca a reagire rapidamente e adeguatamente. O si tolgono i guanti altrimenti non so come andrà a finire.

    2. Cleon XIII 13 agosto 2023

      Be', speriamo non sia vero, perchè altrimenti non ci resta che cominciare a scavare...

    3. XaMAS 16 agosto 2023

      strano, sono mesi che leggo che la nato e' senza armi, munizioni, mezzi

      a sto punto ricorda un po' la balla dell'ucraina al buio, solo che a quanto pare le balle sono solo quelle che provengono da ovest, mai da est....

    1. Eugiorso 10 agosto 2023

      La guerra della mummia biden, o meglio del dipdistato usa + neocon (non soltanto ebrei) potrebbe essere persa, a meno di "sorprese" clamorose che portino a una guerra mondiale aperta ... Questo perché i depravati criminali (non soltanto ebrei) che tirano i fili della mummia demokrat biden sembra che non possano permettersi di perdere, nel qual caso anche il loro potere assoluto su quel mucchio di immondizia etica che è diventato l'"occidente" scemerebbe rapidamente..

      Cari saluti

    1. francesco10 10 agosto 2023

      Si può solo immaginare e fantasticare che la Nato stia preparando un territorio cuscinetto all'insaputa della Polonia e di tutti, sul territorio dell'Ucraina spopolata?

    1. oriundo2006 10 agosto 2023

      Sotto un certo aspetto è vero: la dirigenza russa sperava, anzi credeva in un rapido tracollo del regime ucraino e sua sostituzione con un governo amico sostanzialmente erede dell’ Ucraina sovietica. Le esitazioni, i veri e propri errori strategici sono anche parte di queste illusioni. Ora tutto questo appartiene al passato. La Russia non ha più remore di nessun tipo e la continuazione dell’operazione speciale volgerà rapidamente in un confronto totale se, ribadisco se, una qualche forma di accordo non verrà rapidamente trovato. È ancora possibile sperarlo ?

    2. Nestor Halak 11 agosto 2023

      In qualche modo un errore reciproco: l'occidente credeva che la Russia sarebbe subito crollata sotto le sanzioni, la Russia credeva che Kiev avrebbe trattato per evitare la distruzione del paese. Ma la Russia non era così debole e i reali governanti di Kiev siedono molto lontano dal pericolo.
      La mia impressione ad oggi è che i Russi di remore ne abbiano ancora molte, forse troppe. Credo che ciò incoraggi la controparte e allontani la fine della guerra.

    1. Arian Van Heisen 10 agosto 2023

      Hiroshima e Nagasaki non sarebbero lontane dal podio.

      Sarebbero di gran lunga Prima classificata un atto oltre che criminale
      da VIGLIACCHI

    1. rossinimauro 10 agosto 2023

      Le rotte del Mar Nero sono minacciate con 2 navi recentemente attaccate... Qual era lo scopo dell'SMO o della conquista della Crimea quando non puoi spedire nulla dentro o fuori? Gli assicuratori devono essere nervosi, una volta che si tirano fuori e rifiutano di assicurare i commerci russi..
      https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-08-04/ukraine-attack-on-russian-warship-disrupts-commodity-export-hub#xj4y7vzkg

      È meglio che la Russia agisca insieme o trovi un modo per rispondere dove fa male, perché tutti questi "punture di spillo" incoraggiano solo coloro che vogliono distruggerla e tutti hanno il potenziale per trasformarsi in problemi molto più grandi.

    2. Cachafaz 10 agosto 2023

      All'attacco che non ha prodotto molti danni, i russi rimediaranno militarmente come hanno sempre fatto in passato...ma perche' risulta che il mar nero e' l'unica rotta/ commercio della russia? Mai sentito parlare della nuova tratta orientale in costruzione, ormai quasi finita, diciamo brevemente russia iran cina, oltre a svariati altri paesi, che permettera' un risparmio nei costi di spedizione rispetto a Suez, nell'ordine del 40%? Cioe' russia iran cina saranno ancor piu' competitive.

    1. rossinimauro 10 agosto 2023

      Sappiamo tutti delle cazzate dei media occidentali su come la Russia sta crollando e le stronzate di San Zelensky, ma dobbiamo ammettere che nonostante abbia schivato alcuni proiettili piuttosto grossi da quando è iniziata la guerra e abbia fermato l'offensiva fino ad ora, le cose non sono poi così rosee neanche in Russia. Ciò che i commentatori chiamano punture di spillo hanno il potenziale per trasformarsi in alcune crepe importanti:

      La migliore difesa aerea del mondo? I droni d'attacco che colpiscono a Mosca sono ormai all'ordine del giorno:
      https://www.rt.com/russia/581073-russia-downs-droni/

      Anche le fabbriche di armi si "autodistruggono":
      https://www.rt.com/russia/581065-factory-blast-moscow-region-video/

      Ed è proprio di questo che sentiamo parlare dai media di stato russi..

      Nel frattempo, Prigozhin è ancora un uomo libero, mentre le persone che criticano i militari vengono mandate in prigione. Se credi alla BBC, i criminali rilasciati da Wagner sono recidivi, mentre alcuni sono stati rilasciati solo pochi mesi dopo crimini violenti come l'omicidio, presumibilmente:
      https://www.bbc.com/news/world-europe-66364272
      Se è vero, vergogna per la Russia, se notizie false, vergogna per il Regno Unito ... (non hanno vergogna, ma come va).

    2. WarezSan 11 agosto 2023

      Prigozhin è ancora un uomo libero, ovvio.
      Non penso che ci sia nessun uomo dotato di buon senso che abbia pensato anche solo per un istante che non fosse pilotato dal Cremlino.

      Per il resto, i droni su Mosca... ricordo solo i palloni aerostatici cinesi in USA.

    3. Nestor Halak 11 agosto 2023

      Anche la Russia soffre, certo, dopo tutto è una guerra e, non ultima questione, ci sono migliaia di morti russi.
      Personalmente non credo che la condotta russa sia stata la migliore possibile, penso che la risposta avrebbe dovuto essere molto più decisa già dal 2014, ma è anche vero che allora già sembrava molto la rioccupazione della Crimea.

    1. Jimbo 10 agosto 2023

      É la prima controffensiva che al posto che avanzare retrocede (stanno perdendo pure Kupljansk su nel nordest).
      É come la famigerata crescita economica al -2%.

    1. filcon 10 agosto 2023

      Si interessante MA

      al ritmo attuale del deprezzamento del rublo contro TUTTE le valute, le riserve di valuta estera russe (di qualsiasi genere) saranno esaurite intorno ad ottobre. Ricordo che una larga parte del commercio si svolge ancora in EUR/USD e ci vorrà ancora molto tempo perchè la situazione si inverta.
      Non sarei così sicuro che la situazione al fronte sia così nera per la NATO: l'offensiva russa a nord pare più una classica manovra per alleggerire la pressione sul fronte I sud, ad evitare sfondamenti, che un attacco per conquistare posizioni
      I continui attacchi con droni su Mosca paiono essere un grande attacco al fronte interno (con occasionali successi militari, come quello della fabbrica di ottiche) per spostare l'opinione della popolazione. Un po' come fecero i Vietcong nel 1968 con l'Offensiva del Tet, che pur essendo stata un totale, per loro, disastro militare, convinse l'opinione pubblica USA che la guerra non poteva essere vinta.
      Aggiungerei poi che soldi ed armi continuano ad arrivare in grande quantità in Ucraina: oggi gli USA hanno stanziato altri 17 miliardi di dollari.

    2. nicolass 10 agosto 2023

      farneticazioni senza senso... la guerra in Ucraina è persa e gli Usa lo sanno bene. Stanno scaricando il pagliaccio Zelensky cercando il modo di addossargli la responsabilità dell'intera disfatta. Biden e i suoi accoliti sono nel panico e stanno cercando il modo di uscirne puliti anche se questo significhi abbandonare al suo destino la giunta neonazista ucraina. Per salvare il salvabile l'amministrazione americana spererebbe per l'Ucraina uno scenario in stile coreano congelando il conflitto sine dine per lasciare una spina nel fianco russo pronta a rinfettarsi in qualsiasi momento. Purtroppo per loro questo non tiene conto dei desiderata del Cremlino che non ha nessuna intenzione di farsi cuocere a fuoco lento. Anche nella cortina di ferro della stampa mainstream occidentale comincia a farsi strada la exit strategy che cerca di addossare tutta la responsabilità della disfatta al pressappochismo dell'esercito ucraino. In buona sostanza siamo ai titoli di coda con buona pace dei detrattori che anche su comedonchisciotte accusavano la Russia di essere complice con l'Occidente nell'aver inscenato una finta guerra non si capisce bene con quali intenti.

    3. Cachafaz 10 agosto 2023

      Okey, ora che hai illustrato le tue previsioni economiche sulla russia, e' chiaro che le tue competenze in economia finanza fanno il paio con quelle militari, sempre regolarmente smentite dai fatti ...un disastro totale insomma.

    4. filcon 10 agosto 2023

      Non mi quadra allora con il via libera alla fornitura da parte della Germania di missili Taurus da 500 Km di portata, di ATACMS USA da 300 Km, al fatto che gli UKR si stanno addestrando sugli M1 ed al fatto che la Germania stessa prevede (e mette a bilancio) che gli aiuti alla Ucraina ammonteranno complessivamente a 2000 miliardi di € nei prossimi 5 anni, tra finanziamenti ed armi

    5. filcon 10 agosto 2023

      Non sono previsioni, sono dati di pubblico dominio che ho solo riportato. Vai su qualsiasi sito di economia (anche russo, si) e troverai queste medesime informazioni. Io in proposito ho solo fatto copiaincolla.

    6. nicolass 10 agosto 2023

      be gli occidentali sanno bene ormai che qualsiasi cosa possano fornire agli ucraini in termini di armamenti e aiuti militari non cambierà le sorti del conflitto di una virgola.. sono come quelli sciocchi che piuttosto che prendere coscienza dei loro errori si ostinano a sbagliare nella speranza di un miracolo che possa salvargli le terga...

    7. Cachafaz 10 agosto 2023

      Ti consiglio di fare copia incolla del prezzo del brent in salita, che ha toccato gli 88 dollari riportandosi alle quotazioni di gennaio, e del fatto che il petrolio e' controllato da russia-cina e gli alleati arabi che hanno cambiato cavallo...e chi controlla il prezzo del petrolio, si sa, controlla il mondo. Ma a proposito della grande e magnificata controffensiva, che fine hanno fatto le tue previsioni su artemovsk che sarebbe stata riconquistata, i russi nella sacca, e fesserie del genere?

    8. Cachafaz 10 agosto 2023

      Un altro indicatore che la Russia diventa sempre piu' povera

      Il Fondo di ricchezza nazionale russo (NWF) si è attestato all'equivalente di 154,5 miliardi di dollari al 1° aprile, ha dichiarato mercoledì il Ministero delle Finanze russo, in aumento rispetto ai 147,2 miliardi di dollari del 1° marzo.

    9. Arian Van Heisen 10 agosto 2023

      Quello che non quadra è la tua analisi perchè la Russia ha sorpassato la Germany come PIL quest anno essendo la prima economia Europea mentre l' ex locomotiva dell' Eu è entrata in recessione per il terzo trimetre consecutivo e alle prossime elezioni AFD ha intenzione di chiedere la fine delle sanzioni verso la Russia
      quindi vedi tu..!

    10. Arian Van Heisen 10 agosto 2023

      sono dati da corriere la Repubblica o la Sette la realtà è diversa
      https://www.corriere.it/economia/finanza/23_maggio_08/russia-quest-anno-crescera-piu-germania-gran-bretagna-microsoft-unicem-falla-sanzioni-2abbb620-ed66-11ed-ba41-36c5c16312cc.shtml

    11. ric 11 agosto 2023

      non dimenticare che la RUSSIA ha risorse sue interne che puo' vivere benissimo senza il commercio estero per secoli. a differenza dell europa che ha perso tutta la capacita' di essere antonoma., obbligata a produrre cazzate e sperare di venderle per poter accedere ai beni essenziali ....La Russia a l massimo dovra' rinunciare alle banale a alle AUDI 4....

    12. ric 11 agosto 2023

      gli yankees forniscono di tutto.... qualcuno paghera' non certo la RUSSIA:

    13. ric 11 agosto 2023

      cacchio... un sito di economia che parla di politica dei popoli ??

    14. Nestor Halak 11 agosto 2023

      Chiaramente tutti noi ci facciamo un'idea della situazione basandoci sulle notizie che riusciamo a raccogliere. Chi si costruisce un quadro migliore, chi uno più approssimativo, ma ovviamente nessuno è padrone della verità.
      Diciamo che diamo la nostra interpretazione della situazione.
      Gli attacchi di droni su Mosca, però, mi sembrano davvero non avere nessuna conseguenza militare, solo propaganda.

    15. Espatriato 11 agosto 2023

      Aggiungerei che soldi ed armi se li rubano e se le vendono 🤦🏻‍♂️

    16. danone 11 agosto 2023

      Pil Germania 4,26 migliaia di miliardi USD (2021).
      Pil Russia 1,779 migliaia di miliardi USD (2021).
      Ti pare che il pil russo abbia superato quello tedesco Arian?
      Anche al netto degli scenari economici disastrosi per l'europa e al crollo dei pil, la Russia ci vuole ancora parecchio prima che arrivi a superare il pil tedesco.
      L'economia russa cresce più delle altre, non il pil russo, che in valore assoluto se la gioca al massimo con l'Italy.

    17. Arian Van Heisen 12 agosto 2023

      Dan siamo nel 2023 e i dati sono quelli forniti dal FMI relativi al 1 semestre 2023
      che cì entra il 2021 ?

    18. danone 12 agosto 2023

      Sono dati ufficiali di un paio d'anni fa, certo, ma fanno vedere bene che è impossibile che la Russia abbia oggi un pil superiore alla germania.

    19. Cleon XIII 13 agosto 2023

      State parlando di due cose diverse. Non è vero che la Russia ha sorpassato il PIL della Germania, ma è vero che secondo le stime del FMI, nel 2023 la Russia sta avendo una crescita del PIL superiore a quella della Germania. Significa che l'economia russa cresce di più di quella tedesca. Ed è anche logico, visto quanto è aumentata la produzione di armi in Russia nell'ultimo anno.

    1. Jimbo 10 agosto 2023

      Non so se la classe politica attuale sia poi così diversa da quelle passate relativamente allo strapotere angloamericano e della NATO e degli altri imperialisti.
      Non ho mai sentito critiche feroci contro Kissinger o I presidenti americani o la Regina e i presidenti francesi.
      Mai sentito critiche indirizzate ai colpevoli delle atomiche, dei golpe latino-americani o le stragi in Africa, medio e estremo oriente.
      Si dirá "non si poteva, siamo complici".
      Perfetto, come adesso.
      L'unica differenza è l'informazione.
      Adesso se uno vuole sa quasi tutto subito, persino il villaggio conquistato in Ucraina, prima ci era tutto nascosto.

    2. Nestor Halak 11 agosto 2023

      Devo dire che il solo presidente Usa che ho sentito criticare dai media italiani è stato Trump e questo gliene va a merito. Fu allora chiaro che iil governo italiano non era più subordinato solo all'America, ma ad una certa fazione americana.
      Credo che la differenza tra l'attuale classe dirigente e le precedenti stia proprio nella qualità delle persone, certi personaggi ora sulla cresta dell'onda,una volta sarebbero stati di secondo o terzo piano.
      La subordinazione europea a Washington, ha oramai raggiunto livelli tali che non può più parlare di stati distinti, ma di vere colonie,

    3. Jimbo 11 agosto 2023

      Sulla critica al solo Trump e la qualitá dei nostri politici concordo.
      Sulla subordinazione dei nostri politici penso che si, adesso svolgono il ruolo di tappetino e sono capaci di difendere i padroni qualsiasi cosa facciano mentre prima nascondevano l'informazione, anche perché farlo attualmente é pressoché impossibile.
      Erano agevolati, eliminavano grazie ai media il 90% delle scelte problematiche dei padroni.

    1. Jimbo 10 agosto 2023

      Analisi ineccepibile, è sempre bene ricordare tutti i giorni i crimini commessi dagli anglo-americani, quelli che ci ostiniamo a chiamare fratelli.
      È doveroso comunicarlo soprattutto ai giovani.
      È indispensabile.
      Anche se potrebbe costare caro.

    2. ric 11 agosto 2023

      figli di scrofa ..altro che fratelli....

    3. Arthur 11 agosto 2023

      Ueh, non offendere le scrofe...

      Però, a parte le battute, dobbiamo essere onesti e dire anche che ci sono milioni di americani che non ne possono davvero più del loro deep state criminale e globalista.

    4. ric 12 agosto 2023

      vero senza dubbio. ma io faccio di tutta erba un fascio . spetta a loro sfasciarlo e farne una cernita.

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