Putin abbatte la “favola” della moneta dei BRICS legata all’oro: “Si commercia con le valute nazionali”

Al XV vertice di Johannesburg, solo il presidente brasiliano Lula ha tentato di far credere che tra i BRICS sia tutt'ora allo studio l'introduzione di una moneta comune. Tra il resto dei rappresentanti istituzionali dei paesi partecipanti invece nessuno ha manifestato l'intenzione di dare seguito a quello che sarebbe u

Putin abbatte la “favola” della moneta dei BRICS legata all’oro: “Si commercia con le valute nazionali”

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Fin dal primo momento dell'introduzione delle sanzioni nei confronti della Russia, sui media del mondo occidentale abbiamo assistito ad un bombardamento continuo, su quella che veniva presentata come l'innovazione del secolo all'interno del sistema monetario globale:

la preziosa moneta comune dei BRICS legata ad oro e metalli preziosi in contrapposizione alla moneta fiat priva di ogni valore intrinseco e causa di immani sofferenze per i popoli - per voce del nostro main-stream - era un evento che veniva dato come certo ed estremamene prossimo.

Tra lo scetticismo di chi conosce la materia e di chi vi scrive - sul fatto che Putin e co. avessero consegnato il futuro delle loro monete e quindi della loro gente, nelle mani del cambio fisso di Euroniana memoria - gli economisti e gli addetti ai lavori proni ai poteri occidentali, hanno riempito giornali, TV e Web, con le loro certezze su quello che sarebbe stato, a detta loro, un fantomatico (ndr) ritorno sulla Terra del Gold Standard, per mano di questi paesi capitanati da Russia e Cina. [1]

Siccome per più di un anno (anche a fronte delle smentite istituzionali), l'introduzione di tale moneta veniva data per certa sempre domani, come detto da parte del main-stream; siamo arrivati ad un punto che per continuare a far stare in piedi la novella, i nostri romanzieri si sono dovuti giocare tutti i loro averi sulla tavolo verde del meeting dei BRICS che si è tenuto dal 22 al 24 agosto scorso a Johannesburg.

In sostanza, era quella la dead-line, dopo la quale non saremmo più tornati indietro a quello che sarebbe stato il via vai di carovane di oro per il mondo, in cambio di gas e petrolio.

Scaduto l'ultimatum e concluso il meeting sudafricano, Davos ed i suoi strilloni dovranno inventarsi qualcos'altro per provare a contrastare quella che ormai è la realtà vivente di un processo di de-dollarizzazione più che in corso, certificato dalle dichiarazioni dei leader che rappresentano i paesi che formano i BRICS.

Niente moneta comune, niente connessioni delle valute con oro o qualsiasi altro materiale presente in natura, ma solo accordi di partnership sempre più stretta tra loro, che prevedono il regolare gli scambi commerciali reciproci attraverso la consegna di estratti conto denominati nelle valute nazionali.

E' chiaro, come sempre da noi immaginato, che la notizia fosse totalmente inventata e tenuta in piedi da quelli che sono i poteri profondi che hanno in mano il mondo occidentale. Infilare i paesi nella gabbia del cambio fisso, per rendere la moneta scarsa per la maggioranza ed abbondante per l'élite, è ormai il remake di un film prodotto in Europa con regia occidentale, che nel mondo viene mandato in onda senza sosta, almeno dalla nascita di Cristo.

Vendere il brevetto del Gold Standard, come la soluzione a tutti i problemi, in primis quella di non vedersi volatilizzare i propri risparmi per mano dell'inflazione dovuta ad un eccesso di stampa della moneta, è come proporre la chemioterapia a chi si preoccupa di un'unghia incarnita ad un piede.

E naturalmente, come ovvio che sia, c'è sempre chi ci crede e ci casca!

Nel mondo possono essere scarse le risorse reali e la manodopera, ma non certamente sono scarsi i numeri elettronici che le tutte le banche centrali del pianeta ci hanno mostrato di saper moltiplicare a loro piacimento da oltre duecento anni questa parte, senza che niente di catastrofico accadesse sulla Terra.

La catastrofe semmai avviene per l'esatto contrario, ovvero si rende la gente precaria nel lavoro e sofferente nella loro quotidianità nel dover rinunciare anche ai beni ed i bisogni più essenziali, proprio perché si decide deliberatamente di far mancare la quantità di moneta sufficiente per cui ognuno possa ottenere quanto appena descritto.

Evidenziato come la notizia di una valuta comune per i BRICS sia del tutto una novella partorita dei poteri occidentali, non possiamo non accoppiarla con l'unica voce stonata fuori dal coro che si è manifestata al meeting in Sudafrica sull'argomento: è stato il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, a margine dell'incontro, l'unico a tenere in piedi il prospetto di una creazione di una nuova valuta, comune e digitale, per gli investimenti e gli scambi commerciali tra i Paesi componenti, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la propria vulnerabilità alle fluttuazioni del dollaro americano.

Nell'attesa che Putin e Xi Jinping, verifichino al loro interno se la figura di Lula possa o meno rappresentare il cavallo di Troia, portato nelle loro stanze dai poteri occidentali, consentitemi una mia valutazione tecnica sulle dichiarazioni del presidente brasiliano.

Se l'obiettivo dichiarato da Lula, è realmente quello di affrancarsi dal dollaro, la soluzione non è certo quella di una valuta comune modello-euro, tanto più se si rendesse la sua emissione legata alle riserve auree di un paese.

Come si suole dire, si cadrebbe dalla padella nella brace!

La soluzione è già a portata di mano dei BRICS ed è quella che hanno già dichiarato gli altri membri, ovvero quella di commerciare con le valute nazionali invece con il dollaro.

Elementare.. direbbe Holmes a Watson!

Allora, se la soluzione è elementare e già condivisa ed applicata da tutti, la domanda nasce spontanea: a che gioco, gioca Lula? O meglio ancora, per quale squadra gioca Lula?

Il presidente brasiliano ritiene che i Paesi che non utilizzano il dollaro statunitense non debbano essere costretti a commerciare in tale valuta. Una moneta esclusiva per i BRICS “aumenta le nostre opzioni di pagamento e riduce le nostre vulnerabilità”, ha dichiarato durante la sessione plenaria di apertura del summit la scorsa settimana. [2]

Dichiarazioni che aumentano ancor di più i dubbi sulla figura del presidente brasiliano e su quelle che sono le sue reali intenzioni.

Il contrasto sull'argomento è più che evidente, se si analizzano le dichiarazioni degli esponenti degli altri paesi proprio in risposta al presidente brasiliano: alcuni funzionari sudafricani hanno specificato che il tema di una moneta dei BRICS non era all’ordine del giorno del vertice, mentre il mese scorso il ministro degli Esteri indiano ha affermato che “non esiste alcuna idea di una valuta BRICS”.

Secondo il presidente russo Vladimir Putin, che ha partecipato al summit da remoto, si sarebbe piuttosto dovuto discutere del passaggio da un commercio in dollari USA tra i Paesi membri, a un sistema di scambio con le relative valute nazionali.

La Cina, dal canto suo, non ha commentato la dichiarazione del presidente brasiliano. Xi Jinping durante il vertice ha semplicemente dichiarato di voler promuovere “la riforma del sistema finanziario e monetario internazionale”.

Ma vi è di più, solo un mese fa il governatore della banca centrale sudafricana Lesetja Kganyago, dimostrando perfetta conoscenza della materia monetaria, aveva dichiarato che creare una moneta BRICS sarebbe più che altro un “progetto politico”, per il quale sarebbe necessaria non solo un’unificazione bancaria, ma anche fiscale, creando una convergenza macroeconomia solida.

In definitiva i leader dei Paesi BRICS hanno affermato all’unanimità di voler utilizzare maggiormente le proprie valute nazionali, piuttosto che il dollaro statunitense e di abbandonare definitivamente il progetto di una valuta comune, Lula permettendo.

L’esilio della Russia dai sistemi finanziari globali, imposto dalle sanzioni introdotte lo scorso anno, ha alimentato la speculazione secondo cui gli alleati non occidentali si sarebbero allontanati dal dollaro, un processo di de-dollarizzazione che Putin ha definito “oggettivo e irreversibile” in occasione del summit.

Se dalle parole passiamo ai numeri, secondo i dati forniti dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), la percentuale di dollari americani inseriti nelle riserve valutarie ufficiali è scesa al 58% nell’ultimo trimestre del 2022 e al 47% se adeguata alle variazioni del tasso di cambio. Parliamo di livelli minimi mai visti negli ultimi 20 anni. Tuttavia, il dollaro continua a dominare il commercio mondiale. Secondo i dati della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), rappresenta quasi il 90% delle transazioni forex globali.

La strada comunque ormai è tracciata ed il destino della de-dollarizzazione e la sua effettiva implementazione dipende strettamente dal fatto che innumerevoli esportatori e importatori, così come debitori, creditori e trader di valuta in tutto il mondo, decidano in modo indipendente di smettere di usare il dollaro, preferendo altre valute.

La Santità del dollaro come valuta di riserva è un altro dei dogmi della religione neoliberale e globalista - profuso con tanto ardore anche nel belpaese dai nostri Marattin di turno - che sta per cadere definitivamente.

di Megas Alexandros

Fonte: Putin abbatte la moneta dei BRICS legata all'oro: "si commercia con le valute nazionali" - Megas Alexandros

Note:

[1] Il "fantasma" del gold standard - Megas Alexandros

[2] Nuova moneta per i BRICS, cosa c'è di vero? Dollaro USA nei guai (money.it)

Commenti (117)

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Mostra commenti 117 caricati
    1. carla 3 settembre 2023

      Il vertice dei BRICS dimostra che la geografia supera la valuta
      Mentre tutti parlano di de-dollarizzazione, la vera valuta che sta perdendo la sua posizione nel commercio globale è l’EURO

    1. carla 3 settembre 2023

      La moneta unica è tra le storielle quella più in voga oggi, causa successi dei BRICS sorpassa, alla grande:

      climate change,vittoria ucragna,religione by sette woke

    1. carla 3 settembre 2023

      Sembra che i nostri ciarlatani abbiano l'idea fissa di una moneta unica, quando il mondo è andato avanti benissimo senza per millenni, quando c'erano nella nostra penisola decine di statarelli e monete

    1. Simplicissimus 3 settembre 2023

      Alle volte sono francamente sorpreso dal ritardo con cui arrivano le note di esperti o sedicenti tali. Era già chiaro una settimana fa che la strada intrapresa dai Brics non era quella di una moneta unica di cui tutto possono vedere i disastri con l'euro https://ilsimplicissimus2.com/2023/08/25/lirresistibile-ascesa-dei-brics/

    2. Gear of destiny 3 settembre 2023

      già, ma di per sè non è tanto l'euro (una moneta fiat 2.0, pertanto virtualmente molto esposta al libero mercato) ad aver fatto i disastri, quanto le technicalities e le regole che nel tempo ne hanno fatto uno strumento di controllo, di politica economica soprattutto, ma non solo. In un mercato di libera fluttuazione a seguito del fallimento di bretton woods, l'euro avrebbe potuto costituire una valuta di riferimento alternativa al dollaro, invece è stata misteriosamente "agganciata" ad esso, rafforzandone di fatto il valore intrinseco, in assenza di un effettivo retrostante.

    3. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Non so a chi ti riferisci rispetto al ritardo ed ai sedicenti esperti. Per quanto mi riguarda ci sono almeno 3 articoli precedenti che descrivevano tale scenario!!!! Magari quando si addita qualcuno facciamo nomi e cognomi…. così si da la possibilità a chi chiamato in causa di controbattere!!!

    4. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Si, l’euro come il dollaro (monete fiat come tutte le altre), sono state usate come strumento di potere attraverso l’infondere di falsità dottrinali… tra la gente!!!

    5. Cachafaz 3 settembre 2023

      Non credo che si riferisce a qualcuno qui nel blog, ma a vari articoli sia in telegram che no. Peraltro non e' comunque chiaro da una settimana che non sarebbero arrivati ad una moneta comune, ma mesi , direi.

    6. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Infatti, il suo articolo è di una settimana fa….. i miei sono di mesi fa, uno credo anche di un anno fa!!!

    1. Gino 2 settembre 2023

      "lo scetticismo di chi conosce la materia e di chi vi scrive – sul fatto che Putin e co. avessero consegnato il futuro delle loro monete e quindi della loro gente, nelle mani del cambio fisso di Euroniana memoria"

      ...
      Vero in relazione alle chiacchiere tipo QAnon fatte insistentemente circolare in questi ultimi anni. Per contro, è vero però che l'attuale sistema di scambi, basati sulle rispettive monete, indubbiamente comporta molti inconvenienti e difetti. Ad esempio, negli scambi tra India e Russia la quantità di rupie detenute dai russi stava diventando insostenibile, per cui l'India ebbe a dover poi cominciare a utilizzare gli yuan.

      A tale riguardo le seguenti sono le parole conclusive del discorso con cui Putin ha commentato i risultati conseguiti con quest'ultimo vertice BRICS:

      The objective and irreversible process of the de-dollarization of our economic ties is gaining pace. We are working to fine-tune effective mechanisms for mutual settlements and monetary and financial control. As a result, the share of US dollar in export and import operations within BRICS is declining: last year it stood at only 28.7 percent. >>

      " Stiamo lavorando per mettere a punto meccanismi efficaci per gli accordi reciproci e il controllo monetario e finanziario "

      Il principale problema pare essere la diffidenza dell'India nei confronti della Cina, ed in particolare la sua velleità di evitare che la Cina tragga da ciò troppo vantaggio.

    2. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      L’accumulo di riserve di qualsiasi tipo da parte delle banche centrali non sono un problema, tanto meno il rischio di cambio sulle riserve stesse. Ti ricordo che le banche centrali le riserve se le creano dal nulla.
      E che non sono un problema lo hai visto con i tuoi occhi quando l’Occidente mesi fa ha bloccato 600 mld di riserve russe!!!!
      Sono numeri sui computer delle banche centrali che contabilizzano gli scambi commerciali e niente più!!!

    3. Primadellesabbie 3 settembre 2023

      Non dubito della correttezza di quanto sostieni però vorrei un chiarimento.

      Che cosa impedirebbe (o almeno sospetto sia così) alla Repubblica di San Marino di battere una cifra sulla tastiera e comprarsi gli Stati Uniti?

    4. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Intanto cosa significa comprarsi gli Stati Uniti, non mi sembra siano un bene in vendita nel suo complessivo. San Marino qualora introducessero una propria moneta, potrebbero andare a comprare beni prodotti negli Stati Uniti, nessuno glielo impedirebbe. Poi se tu vuoi parlare di svalutazione della moneta di San Marino (perché credo tu voglia intendere questo), la sua svalutazione o il suo apprezzamento dipenderanno dalle politiche economiche (fiscali e monetarie), messe in atto dal suo governo e dalla sua banca centrale, tenendo conto anche dell’andamento della bilancia commerciale del paese.
      La tua domanda…. ha poco senso nella realtà, nemmeno l’emiro più ricco al mondo può comprare gli Stati Uniti, perché gli Stati non sono in vendita e non si comprano….. si possono comprare i beni prodotti negli Stati e gli asset presenti negli Stati…… poi che alcuni Stati possano essere controllati dai poteri di altri Stati ….. questo è possibile!!!!

    5. Primadellesabbie 3 settembre 2023

      Se sia possibile o no è materia che non ha a che fare con la moneta e le regole alle quali la si voglia sottoporre.

      E neanche di svalutazione si tratta in quanto se San Marino mettesse in portafoglio, che so, la Luna, il problema nato dall'enormità della cifra digitata si risolverebbe da sè un secondo dopo.

      Ti ripropongo la domanda, non è per polemica.

    6. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      La tua domanda è: che cosa impedirebbe a San Marino di comprarsi gli Stati Uniti? sono d’accordo la questione non ha a che fare con la moneta moderna ed il suo corretto funzionamento e mi sembra di averti risposto in tal senso.
      Se cerchi altre risposte od un approfondimento mi devi far capire cosa pensi e dove vuoi arrivare.
      Tecnicamente i limiti di uno Stato alla stampa/creazione della moneta sono le risorse che ha a disposizione (quelle umane in primis) e l’impatto inflattivo che potrebbe avere la spesa effettuata con i soldi stampati/creati.
      Attendo Tue specifiche!!

    7. Cleon XIII 3 settembre 2023

      I monetaristi fingono di ignorare importanti concetti economici quali produzione e capacità produttiva, fattori che, attraverso la politica fiscale, costituiscono e regolano la capacità di spesa di uno Stato. Quando sentono parlare di "Stampa di moneta" evocano sempre lo Zimbabwe, stato semi-immaginario dedito alla sfrenata stampa di moneta con popolazione di sfaccendati e paralitici, zero industrie e zero agricoltura.

      Il colonialismo, nell'epoca dell'imperialismo commerciale, ha assunto connotazioni superficialmente meno ferine, ma il succo non è cambiato più di tanto. Il colonialismo, ridotto all'osso, è un confronto fra capacità di spesa. Il paese colonizzatore entra nell'economia del colonizzato con una maggior capacità di spesa e, in seguito, si assicura che il colonizzato resti tale imponendo il cambio fisso, in modo che il colonizzato non possa aumentare la propria capacità di spesa anche nel caso di crescita della sua capacità produttiva. E', in sintesi, la storia dei rapporti fra USA e Europa dalla fine della WW2 fino ad oggi. La guerra in Ucraina ha reso chiare molte cose, in primis che NATO e UE sono praticamente sinonimi, e che paradossalmente il paese più importante dell'UE sono gli Stati Uniti.

    8. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Esatto! e lo fanno facendo credere che la moneta sia un bene scarso

    9. Cleon XIII 3 settembre 2023

      La scarsità è il carburante del mercantilismo, se non esistesse la inventerebbero. E infatti l'hanno fatto!

    10. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      La politica mercantilista è fallimentare in se stessa dal momento che non può essere perseguita da tutti i paesi al mondo contemporaneamente per evidenti logiche contabili

    11. Primadellesabbie 3 settembre 2023

      "Tecnicamente i limiti di uno Stato alla stampa/creazione della moneta sono le risorse che ha a disposizione (quelle umane in primis)"

      Si, qui trovo la risposta che però mi lascia molto perplesso, non credo di dover spiegare il perché.

    12. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Dimmi le tue perplessità, non posso andare per intuizione per rispondere

    13. Primadellesabbie 3 settembre 2023

      L'opinabilità della stima delle risorse, specie quelle umane che si valutano nella capacità/volontà di collaborazione.

    14. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Ti confesso di non aver capito nulla di quello che vuoi esprimere. Le cose sono molto più semplici di quello che si creda.
      Se siamo in presenza di disoccupazione creare moneta per far lavorare chi non trova lavoro è quello che uno Stato deve fare senza correre rischi di creare inflazione.
      Non comprendo tutta questa vostra paura nel creare numeri elettronici. L’inflazione è direttamente determinata dalle politiche fiscali errate. Ti voglio fare una domanda: Tu preferisci che i prezzi aumentino mentre aumenta il tuo stipendio oppure preferisci che aumentano mentre sei disoccupato o precario perché lo Stato non ha creato la moneta sufficiente per metterti a lavorare???

    15. Primadellesabbie 4 settembre 2023

      Allora

      “Tecnicamente i limiti di uno Stato alla stampa/creazione della moneta sono le risorse che ha a disposizione (quelle umane in primis)”

      "Le risorse che ha a disposizione": presumo, forse sbaglio, che non esista un metodo di valutazione internazionalmente riconosciuto e accettato.

      "Quelle umane in primis":
      a parte il livello degli studi messi a disposizione dai vari Paesi, e la percentuale di laureati (è a questo che ti riferisci immagino), il valore della risorsa rappresentata dalla componente umana varia con il contesto ambientale e la conseguente capacità di collaborazione (l'Italia, dove metà della popolazione mira a rendere la vita difficile all'altra metà, è un evidente e allarmante esempio in negativo, dopo esserlo stata in positivo).

      Se dipendesse dai miei capricci preferirei che i prezzi non aumentassero affatto, anche perché produrre i beni costa sempre meno.

    16. Megas Alexandros 4 settembre 2023

      No, non mi riferisco a questo! quando parlo di risorse umane mi riferisco semplicemente (come ti ho già detto), a chi è occupato e chi invece non riesce a trovare un lavoro, la cui csusa dipende sempre da un deficit troppo basso dello Stato (poca spesa).
      La qualità dell’istruzione e la quantità di istruiti anch’essa dipende dalle politiche di spesa dello Stato.
      Tu preferisci che i prezzi non aumentino….. bene, premesso che il livello dei prezzi è deciso dal monopolista della moneta (chi la emette), ma questa non è la condizione principale per cui tu possa usufruire dei beni. La condizione principale è che tu abbia il denaro per acquistarli. I prezzi possono essere stabili ma se sei disoccupato e non percepisci un salario tu, pur in presenza di prezzi stabili, non mangi!!!!

    17. Primadellesabbie 4 settembre 2023

      Ti lascio alla tua battaglia.

      Auguri.

    18. Megas Alexandros 4 settembre 2023

      Mangiare ogni giorno dovrebbe essere anche la tua battaglia... almeno che tu non abbia chi te lo garantisce!!!!

      La tua risposta mi lascia senza parole... e con poca speranza!!!

    19. Primadellesabbie 4 settembre 2023

      No, stai facendo un bel lavoro.

      È che so, per fare un es. limitato, che un paio di scarpe che sulla porta dello stabilimento sono costate 2 dollari, sono esposte e vendute nelle high street e nei centri commerciali a 250 euro, e a rimorchio di questo prodotto si sono allineati tutti gli altri fino a scacciare i commercianti (e i produttori) precedenti, ridotti a non poter pagare gli affitti lievitati assieme ai prezzi.

      Precedentemente si era provveduto a moltiplicare molto generosamente i compensi degli alti dirigenti, burocrati, ecc., in tutto il Pianeta.

      E in tutto questo vedo marginale il ruolo, peraltro importante, di chi batte moneta.

    20. Megas Alexandros 4 settembre 2023

      Come puoi ritenere marginale il ruolo di colui che in regime di monopolio emette la valuta nella quale sono prezzate le scarpe che vedi in vendita a 250 euro e sono costate (come dici Tu), 2 euro!!!
      Ti stai smentendo dicendoti!!!!
      Il livello del prezzo di 250 euro è proprio determinato dalle politiche fiscali di spesa di chi spende per primo ed ha una possibilità di spesa infinita (ovvero lo Stato).
      Al benestante di turno i 250 euro per comprare quelle scarpe li ha forniti chi batte moneta non li ha estratti dalla terra.
      Un governo può decidere per legge che il prezzo di un paio di scarpe non può superare i 100 euro.... oppure può decidere sempre per decreto di rimborsare ad ogni cittadino tutti gli importi che spende per acquistare scarpe sopra i 100 euro.... e potrei continuare con le cose che il monopolista della moneta può fare per ritornare allo status ideale che tu descrivi nel mercato delle calzature......
      I movimenti sui prezzi che vedete non sono decisi da Dio o da eventi naturali.... sono decisi dalle politiche di spesa dei governi....

    21. Primadellesabbie 4 settembre 2023

      Sono decisi da un piano politico.

      Il monopolista che stampa moneta, quando, cambiandosi la giacca, la assegna a chi vuole lui, non ha più nulla a che fare con l'emissione, fa un altro mestiere.

    22. Megas Alexandros 4 settembre 2023

      Stiamo parlando di economia di come funziona la moneta e la moneta funziona nello stesso modo indifferente da chi è il monopolista. Chi ha messo in atto il piano politico a cui fai riferimento usa il monopolio della moneta….. non le banane!!!

    23. Primadellesabbie 4 settembre 2023

      Chi tiene il timone in questa direzione ha usato tutto, apparati statali, strutture sociali, narrazioni religiose, scienza, stratificazioni culturali, compreso l'immaginario che dà forma alle aspettative che favoriscono l'adesione alla rotta prescelta.

      Il tema era il commercio con la moneta dei singoli Stati in versione "inesauribile" o giù di lì.

      Ti ricordo che nelle fiere del medioevo, a meno di imposizioni dell'ospitante, alcune monete "scacciavano" le altre, prevalendo nelle preferenze dei commercianti.

    24. Megas Alexandros 4 settembre 2023

      E con questo cosa vorresti dire????
      Ancira non si comprende cosa non ti torna e dove vuoi arrivare???
      Nel Medioevo ancora più di oggi la moneta era nell’esclusiva proprietà del Signore. La gente per mangiare lavorava nei campi del Signore, si teneva il necessario per mangiare ed il resto lo consegnava al Signore per i commerci!!!
      Qui stiamo parlando dello strumento moneta fiat e del fatto che i Brics commerceranno con le proprie valute….. uno strumento che funziona nella stessa maniera da almeno 5000 anni!!!!
      Se mi fai capire dove vuoi arrivare magari arriveremo anche alla risposta che cerchi!!!

    25. Primadellesabbie 5 settembre 2023

      Ho richiamato le fiere, non la vita quotidiana, a proposito di alcuni fenomeni noti conseguenti all'uso contemporaneo di diverse monete.

      In 5.000 anni non ci sono mai state le presenti concentrazioni di ricchezza, unite alla dinamicità consentita dalla tecnologia e alla spregiudicata determinazione degli speculatori.

      Se poi ci metti che la pochezza crescente della classe politica internazionale riesce a dissolvere le rare eccezioni...

      Per quanto possibile vorrei restare con i piedi per terra.

      PS - Trovo in un articolo qui accanto, dalle parole di Putin:

      (Citazione) Credo che una moneta unica di regolamento meriti sicuramente la nostra attenzione. Si tratta di una questione complessa ma dobbiamo muoverci per risolverla in un modo o nell’altro. La seconda questione riguarda la realizzazione di transazioni economiche tra i nostri Paesi.

    26. Megas Alexandros 5 settembre 2023

      1) la moneta funziona allo stesso modo, indipendentemente dai tempi;
      2) i miei piedi sono ben piantati in terra, visto che descrivo casa avviene e come funziona la moneta;
      3) se per ricchezza intendi quella finanziaria…. la concertazione è dovuta al fatto che il controllo della moneta non è immani agli Stati democratici;
      4) nel discorso di Putin che ho ascoltato lui non parla di creare una moneta comune, ma di commerciare con le valute nazionali. Se riporti la fonte del tuo virgolettato la analizziamo;
      Lo ha ripetuto anche ieri nell’incontro con Erdogan https://t.me/RussiaAmica/10674
      5) ripeto non comprendo ancora quale è’ la tua conclusione e cosa non ti torna nello specifico. Esprimi molti concetti apparentemente messi in contrapposizione a quello che scrivo ma senza arrivare ad una conclusione finale su cosa divergi???

    27. Cleon XIII 5 settembre 2023

      Aggiungerei anche che la prima condizione che spinge un imprenditore a investire in attività produttive non è nè l'inflazione bassa nè il credito agevolato (che piuttosto favoriscono gli investimenti in borsa), bensì l'aspettativa che i suoi prodotti incontreranno domanda, cioè che ci sia molta gente che abbia la possibilità di comprarli. Ogni disoccupato rappresenta uno spreco e una perdita, per l'economia reale. Per i rentier, che realizzano i loro guadagni nel settore della finanza e per i mercantilisti (che producono per l'export in competizione con gli altri paesi), i disoccupati sono una necessità, perchè contribuiscono a disciplinare gli occupati e, non potendo comprare nulla, non fanno concorrenza all'export.
      Non è un caso che diversi economisti neokeynesiani (i neokeynesiani andrebbero chiamati più precisamente "antikeynesiani") ritenessero che un tasso di disoccupazione attorno al 10% fosse necessario e fisiologico in un regime di libero mercato. Che, in pratica, è come dire "realizziamo profitti decimando la popolazione attiva".
      Chi pensa che sia accettabile un tasso di disoccupazione del 10% mentre porta avanti una politica per mantenere l'inflazione sotto il 2% (che è, senza fronzoli, l'obiettivo del Patto di Stabilità) dovrebbe gestire un lager, non governare un continente.

    28. Primadellesabbie 5 settembre 2023

      Ecco la fonte:
      http://en.kremlin.ru/events/president/news/72095

      Ho messo la tr. usata nell'articolo di Hudson e Escobar qui accanto su CdC, che è accettabile.

      Dici: La moneta non è in mano agli stati democratici.

      E dove li vedi gli stati democratici?

    29. Megas Alexandros 5 settembre 2023

      Putin ha detto bene: "si tratta di una questione complessa" - aggiungo io un questione che nessuno in 5000 anni è riuscito a risolvere..... quindi Putin, ha detto: facciamo quello che sappiamo fare ed è più semplice fare... ovvero commerciamo con le nostre valute senza usare il dollaro.
      Una moneta comune è l'anticamera dei cambi fissi.... questo ci ha insegnato ogni tentativo fatto nella storia.....
      Stiamo parlando di un problema tecnico, che ripeto non è stato risolto in 5000 anni.... e che a livello fraudolento è stato utilizzato per colonizzare i popoli dai Poteri..... quindi tutto questo lascia pensare che il parlarne sia un modo per continuare ad usare questo sistema fraudolento per le colonizzazioni future

    30. Primadellesabbie 5 settembre 2023

      O per evitare che a San Marino salti in mente di comperare gli Stati Uniti.

    31. Megas Alexandros 5 settembre 2023

      Se con l’espressione intendi che qualche potere profondo si impossessi e controllo le istituzioni di uno Stato….. concordo!!!

    1. Kajros 2 settembre 2023

      Putin "ha abbattuto" un bel po di roba , ma ai capoccioni planetari globali non sta bene e continuano la loro narrativa - discorso monologo : "russiah crollatah" ; "sanzionih distruggono la russiah" , "esercito distruttoh"...i soliti della chicago school , i soliti neocon trotkjsti super globalisti

    1. Roberto Rey 2 settembre 2023

      "Secondo i dati della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), rappresenta quasi il 90% delle transazioni forex globali".
      Non ci sarà nessun crollo del dollaro. Crollerà l'euro.

    2. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Questo è molto probabile…. se la FED molla la BCe ed in Ue si continua con queste politiche fiscali predatorie a vanraggio esclusivo dell’elite schiavizzando i popoli

    1. Cachafaz 2 settembre 2023

      Lo scopo dei brics, del terzo mondo ora che si sta' liberando, e' far pagare di piu' le materie prime all'uccidente. QUindi in questa ottica dollaro ed euro, yen ecc, si devono svalutare. Ed e' qui che puo' entrare in gioco l'oro, ma non come moneta comune brics, quasi impossibile, ma semplicemente facendo partire la piazza di Mosca come altro luogo dove si determina il prezzo dfell'oro. Ho letto che vi farebbero parte il 65% dei produttori, ed il prezzo potrebbe andare da 1900 e qualcosa di ora, a 2300-2400 l'oncia. Cio' svilirerebbe il dollaro che andrebbe in piena crisi, Altra strada e' aumentare il prezzo del petrolio, cosa che hanno cominciato a fare, comandano russia ed arabia saudita. I brics hanno in mano anche il canale di suez, e stanno per finire la linea (prevalentemente ferroviaria san pietroburgo-india, e poi cina. Il canale di suez e' piu' lento rispetto alla linea alternativa, qjuindi piu' costoso. Magari per l'attraversamento faranno pure pagare salato, e' un canale interno dell'egitto sovrano. Insomma l'europa sembra spacciata, speriamo! Ognuno per la sua strada.

    1. Gear of destiny 2 settembre 2023

      se vogliono affrancarsi dal gold standard devono rimanere nel forex dove il dollaro è ancora il riferimento, oppure crearne uno loro causando uno sconquasso globale, dato che è di gran lunga il mercato con volume di scambi più grande al mondo. Oppure creano addirittura un sistema borsistico over the counter per regolamentare i loro scambi commerciali. Da seguire sicuramente con interesse

    2. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Il dollaro nel Forex è un punto di riferimento solo perché la maggioranza delle merci sono prezzate e sottolineo prezzare in dollari…. Niente di più!!! Ogni valuta si apprezza e deprezza nei confronti del dillaro esattamente come lo fa nei confronti delle altre valute…… il resto sono favole a chi siete stati abituati a credere.

    3. Gear of destiny 2 settembre 2023

      tu rischieresti che la tua valuta fosse attaccata dagli speculatori ad libitum? troppe fluttuazioni senza l'aggancio al dollaro o all'oro. Devono inventarsi qualcosa per i paesi più deboli altrimenti i brics si spaccano

    1. PietroGE 2 settembre 2023

      In teoria il "commerciare con le valute nazionali invece con il dollaro." è possibile e va benissimo, in pratica però i BRICS hanno già una valuta di riferimento ed è lo yuan cinese. Questo infatti rispecchia il peso e l'importanza dell'economia cinese nei confronti di tutte le altre.

    2. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Non esiste nessuna necessità di una valuta di riferimento per scambiarsi i beni, eccetto quella di voler colonizzare un paese ed il suo popolo attraverso la frode dottrinale

    3. danone 2 settembre 2023

      Vero Megas, però se i brics creassero ed utilizzassero per i loro scambi una piattaforma digitale dove registrare il loro dare/avere con numeri contabili-unità di conto collegate ad un nuovo standard di misura del valore economico comune, agevolerebbero e semplificherebbero i loro scambi reciproci e questo vuol dire in automatico incrementarli di parecchio e questo significa accrescere ricchezza nell'unità di tempo.
      Se l'India compra petrolio della Russia, perchè deve per forza sdebitarsi con la Russia?
      se potesse essere libera di sdebitarsi con chiunque dei brics, indipendentemente da dove ha fatto gli acquisti e non per forza sdebitarsi direttamente con la Russia per il suo petrolio acquistato, così come dovrebbe fare se scambiassero con le loro reciproche valute, faciliterebbero di parecchio i loro scambi reciproci e questo vuol dire accelerare sia la crescita della loro ricchezza reale, sia il consolidamento del loro nuovo modello di sviluppo economico.
      Avrebbero dei vantaggi enormi anche ad integrare nuovi membri in tempi rapidi e faciliterebbero il processo di de-dollarizzazione delle loro economie.
      Perchè non fare una cosa del genere e rimanere al semplice e banale utilizzo delle loro valute nazionali che gli impone il pagamento reciproco invece che multilaterale?
      Non ha molto senso sta cosa.

    4. Martin 2 settembre 2023

      Perche' tu la fai facile ma non lo e' proprio per nulla, a partire dall'identificazione del cd standard di misura, rispetto al quale le monete nazionali si rivaluterebbero o svaluterebbero costantemente, con i conseguenti casini.

    5. danone 2 settembre 2023

      Certo, ma è già così il sistema delle valute, ovvero si usa il dollaro come standard di misura, ma è un arbitrio imperiale, non è un dato di realtà economico-produttiva.
      Il dollaro non può più rappresentare lo standard di misura univerale.
      L'adozione di un nuovo standard comune di misura del valore economico dei beni, al quale agganciare l'unità di conto comune che potrebbe essere utilizzata negli scambi fra i brics, per la mera contabilità del dare/avere dei loro scambi, non deve diventare un mezzo di scambio o valuta, deve rimanere un riferimento standard comune del valore economico, attraverso il quale parametrare il valore dei loro beni.
      In questo modo si permette la multilateralità degli scambi, a zero debiti ed interessi, liberando congiuntamente i contraenti dello scambio, dalla necessità di conguagliare i loro conti/bilanci dare/avere, sempre e solo fra di loro.
      Non mi aspetto un sistema del genere per regolare gli scambi fra di loro, intendo i brics, a breve ovviamente.
      Però mi aspetto dibattiti e proposte su tecnicismi simili da parte del nuovo fronte multipolare se davvero persegue la sua autonomia e indipendenza dal dollaro e dall'egemonia occidentale.

    6. Martin 2 settembre 2023

      E in base a cosa paesi disparati come i Brics secondo te dovrebbero accettare svalutazioni e rivalutazioni delle loro monete rispetto ad una unita' di misura del tutto artificiale? Ci vorrebbero una volonta' e una disciplina politica inesistenti tra Paesi cosi' diversi, disparati e lontani tra loro. Ovvio che per esempio l'Argentina e' sempre disponibile: non vede l'ora di trovare Paesi cosi' cretini da farsi scaricare addosso la sua inflazione e svalutazione di oltre il 100% annuale....

    7. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Le monete nazionali sono già una registrazione contabile degli scambi commerciali, aggiungere una registrazione contabile denominata in una valuta comune…. non cambia il risultato finale, tanto meno la quantità degli scambi che non dipendono dal nome della valuta ma dalla quantità dei beni disponibili allo scambio e dalla quantità dei numeri contabili che i giverni decidono di mettere a disposizione del settore privato per scambiarsi i suddetti beni.

    8. danone 2 settembre 2023

      E' la creazione di una vera alleanza politica che dovrebbe pensare a questo.
      Se i brics vogliono essere credibili come realtà autonoma ed indipendente politicamente, dalle solite lobby occulte globaliste del denaro fiat, devono farli certi passi prima o poi, se no, come sospetto, rimane tutto un teatrino.

    9. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Non ha senso parlare di standard di misura per il movimento di una moneta di fronte alla suo essere in modo fisiologico dipendente dalla politica del cambio flessibile.
      Entrambi parlate senza aver studiato la materia…. e quindi ogni Vostro pensiero e’ affetto da questa mancanza di conoscenza e per di più di riflessione su quello che scrivi e vi mostro.

    10. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Ogni commento supera l’altro a livello di minchiate. Il dollaro non rappresenta nessun standard reale, ogni valuta si apprezza e si svaluta nei confronti del dollaro esattamente come lo fa con ogni altra valuta del globo. Il fatto che sui giornali si legga che il confronto è con il dollaro è solo per ragioni geopolitiche e di potere. Il fatto di sostenere che debba esistere uno standard, vuol dire affermare che la moneta debba essere ingabbiata in un cambio fisso… esattamente quello che stiamo combattendo.

    11. Gear of destiny 2 settembre 2023

      per i beni materiali forse, si possono sempre fare accordi bilaterali su una serie di materie prime e prodotti della lavorazione, però sui prodotti basati sulla tecnologia, dove la competizione è più spinta, ed è difficile non litigare (tra russia, cina e india principalmente), sarebbe necessario a mio avviso quantomeno un mercato di scambio di riferimento.

    12. Martin 2 settembre 2023

      Per la 100esima volta: non sei l'unico ad avere una laurea in economia o scienze politiche

    13. Martin 2 settembre 2023

      Il dollaro ha dietro gli USA, mentre un indice artificiale non ha dietro niente

    14. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Allora argomenta perché fino ad ora la tua laurea in economia monetaria sembra frutto di tempo perso!!!

    15. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      L’indice artificiale è una minchiata che ha messo nel mezzo danone….. quindi parla con lui…. non con me!!! forse fra due che conoscere poco la materia vi intendete meglio!!!

    16. Martin 2 settembre 2023

      Temo che tu non capisca. Dopo aver fissato l'unita' di misura, se una moneta si svaluta, sostanzialmente non paga, a meno che gli altri non intervengano, pagando di tasca loro per sostenerla. Ovvio che Paesi lontani e disparati, nonche' in perenne rissa tra loro (India e Cina), non sono in grado ne' vogliono azionare un meccanismo del genere. Il massimo che possono fare e' limitare il ricorso al dollaro, ed e' gia' molto.

    17. Martin 2 settembre 2023

      le minchiate sono quelle che spari tu e tutta la MMT

    18. Martin 2 settembre 2023

      Non e' una novita', non sei in grado di sostenere un dibattito senza insultare.
      La tua MMT per me, e per milioni di persone che hanno studiato economia - keynesiani e monetaristi che siano - e' totalmente errata, riesci ad afferrarlo?

    19. danone 2 settembre 2023

      Se mi sostieni che i brics non possono essere credibili alla lunga come un alleanza politica coesa, non sono certo qui a smentirti, per me è tutto un teatrino etero-diretto, vedi un pò tu.

    20. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Come non è una novità che tu non riesci minimamente ad argomentare di fronte al mio controbattere alle tue affermazioni senza senso!!!!
      PS: io non ti ho insultato, ho solo detto che quello che dici è totalmente errato oltre che contraddittorio e di fronte al tuo sarcasmo (unico argomento che hai), ti ho detto che capusci ben poco della materia!!!!!
      Molto semplice…. sono i fatti rappresentati dai tuoi scritti che lo mostrano!!!

    21. danone 2 settembre 2023

      Diciamo che hai un modo particolarmente colorito per comunicarlo dai :-))

    22. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Si, devo essere colorito, soprattutto quando chi come te, che ha dimostrato di conoscere il funzionamento della moneta, poi mi viene a sponsorizzare i cambi fissi!!!! Allora mi chiedo se ci sei o ci fai!!! poi ho detto forse ha bisogno di una svegliata ed allora ho detto….. dai coloriamo un po’ la risposta…. magari si rende conto dell’ abbaglio!!!!

    23. danone 2 settembre 2023

      I cambi fissi li avresti se scambi valuta.
      Se scambi unità di conto collegate ad uno standard comune non hai nessun cambio fisso.

    24. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Se tu decidi uno standard comune al quale ogni paese si deve attenere nell’emissione della propria moneta, hai di fatto introdotto un sistema di cambi fissi.
      Altrimenti spiega tu cosa intendi per introdurre uno standard fisso e soprattutto le ragioni per cui lo vuoi introdurre…. visto che non ne esistono le necessità??!!

    25. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Ti ho già detto che la valuta già rappresenta una unità di conto che identifica i volumi dei beni scambiati.
      Non è che cambiando nome ad uno strumento si possono cambiare le caratteristiche del suo funzionamento.

    26. danone 2 settembre 2023

      Il problema è attribuire al mezzo di scambio la funzione di riserva di valore.
      Con la valuta hai a che fare con un mezzo di scambio che è riserva di valore, con l'unità di conto no.
      Ci siamo già scontrati su questo punto e non ho voglia di ritornarci o la capisci o bene così.

    27. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Ma tu cosa intendi per riserva di valore? penso tu intenda il risparmio ovvero quella parte di spesa pubblica che rimane nel settore privato e che non è stata ritirata con le tasse. Ovvero il debito pubblico!!!
      Cosa c’entra questo con l’introdurre un sistema di cambi fissi tra diverse valute.
      La fluttuazione del cambio è l’elemento essenziale che permette nel tempo di riequilibrare i valori degli scambi. Tu confondi concetti e non sai spiegare quello che hai intesta. Oltre a questo non vuoi prendere in considerazione che la moneta è già quello che dici, ovvero una scrittura contabile!!!

    28. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      ”se una moneta si svaluta sostanzialmente non paga”😂😂😂 Quindi tu mi vuoi dire che io vendo un bene per 1 milione di euro ricevendo il controvalore in rubli ed il compratore non ha assolto al pagamento??? ma azz stai a dire!!! Io che ricevo i rubli, se voglio li tengo altrimenti li cambio al cambio del giorno è mi prendo euro…. e questi rubli finiscono nelle riserve della banca centrale del mio paese, alla quale di quello che farà il rublo frega un bel niente, poiché le riserve se le crea dal nulla!!!!
      Che ti piaccia o no funziona così…. e tutte le banche centrali del pianeta sono piene di estratti conto denominati in qualsiasi valuta del mondo…. anche la più svalutata e svalutabile!!!!
      Tu fai affermazioni che non hanno nessuna attinenza con il mondo reale e confondi, il rischio cambio che può avere un operatore privato con il rischio zero che ha una banca centrale.
      Fai una confusione dell’ ottanta!!!
      E qui non c’entra niente la MMT, qui basta conoscere il funzionamento della contabilità dei bilanci settoriali (secondo anno di economia)…. e cosa vuol dire essere monopolista di qualcosa in questo caso la moneta!!!

    29. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Altra cosa che leggo ora è che è errata: commerciare con le proprie valute nazionali non vuol dire assolutamente che gli scambi debbano essere solo fra due paesi…… ma cosa stai a dire danone??!!!! la Cina compra gas dalla Russia in yuan e la Russia poi compra caffè dal Brasile in rubli…. poi il Brasile compra semiconduttori dalla Cina con la sua valuta….. ma chi ti ha messo in testa una favola del genere??!!!

    30. ws 2 settembre 2023

      beh l' india ha un problema : al contrario della cina è un "importatore netto". Per questo il "cambio" del rublo cede , la banca centrale russa è ora gonfia di invendibili rupie mentre gli indiani si riempiono le tasche di euro rivendendo il petrolio a prezzi maggiorati agli €urofessi.
      Si , certo che è una "drittata" , ma non durerà a lungo ( per informazioni chiedere al "sultano" )

    31. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Alla banca centrale russa se le riserve in rupie scendono in conseguenza del cambi importa zero e se il rublo scende perché non hanno spazio di manovra attraverso la politica monetaria, vorrà dire che esportare gas per loro sarà più conveniente

    32. Gino 2 settembre 2023

      Putin:
      "Stiamo lavorando per mettere a punto meccanismi efficaci per gli accordi reciproci e il controllo monetario e finanziario”

    33. Gino 2 settembre 2023

      Cioè, un patto tra Cina, Russia, India e Arabia Saudita, affinché il loro blocco si affianchi a quello del decadente Occidente, inizialmente alla pari, ma con prospettive evidentemente ed inevitabilmente sostitutive, ti pare cosa tale da "non po[ter] essere credibil[e]"?

    34. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Ad oggi quello che conta nelle dichiarazioni di Putin è il fatto che commerceranno con le valute nazionali e che la moneta comune dei Brics legata all’oro era una invenzione dell’Occidente. Queste ulteriori parole di Putin che tu riporti, vogliono dire tutto e niente, quando ci saranno novità oltre le attuali le commenteremo. Ma ora le cose sono come descritte!

    35. Cleon XIII 3 settembre 2023

      Mi sovviene il Bancor e la camera di compensazione proposti da JMK nel 1944. Ho letto molti articoli dove è detto che l'economista britannico intendesse con la sua proposta introdurre un sistema di cambi fissi, ma non mi sembra un'interpretazione corretta. Tu che ne dici? Che differenza c'è fra una moneta comune legata all'oro e il bancor? Non mi torna che Keynes volesse far rientrare il cambo fisso dalla finestra.

    36. Cleon XIII 3 settembre 2023

      Nella scienza spesso la maggioranza perde.

    37. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Sinceramente non ho mai approfondito il Bancor, poiché ritengo semplicemente inutile una creazione di una valuta comune solo per prezzare i prodotti (almeno questo credo fosse l’intento di JMK).
      Tutto questo tenendo poi presente delle difficoltà che ci sarebbero nella creazione e nel decidere i paletti in cui devono agire coloro che verranno proposti alla creazione.
      Il sistema funziona benissimo con le valute nazionali….. non credo che in JMK ci fossero intenti cattivi, andrò a rileggere la sua proposta….. comunque devi tener presente che anche JMK non aveva allora una visione completa di quelli che sono oggi i sistemi monetari moderni…. pur comprendendo a pieno la contabilità di uno Stato

    38. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Se prendiamo la definizione di quello che è il Bancor da Wikipedia https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bancor
      la sua introduzione parte da un presupposto non necessario, ovvero quello di pareggiare le bilance commerciali, cosa che avviene in modo fisiologico già attraverso un corretto uso delle monete nazionali.

    39. Cleon XIII 3 settembre 2023

      Penso anch'io. Keynes, inoltre, aveva in mente il problema dei debiti di guerra che pensava fossero stati la causa delle due guerre mondiali. Il suo era un mondo "multipolare" in cui l'imperialismo commerciale USA non si era ancora dispiegato a livello globale

    40. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Si, credo fosse ossessionato dal risolvere il problema del pareggio della bilancia commerciale….. problema che oggi sappiamo non esistere, anzi essere fisiologico

    41. Cleon XIII 3 settembre 2023

      Yep, "brillantemente" risolto in Italia con il pareggio di bilancio in Costituzione! E' incredibile la quantità e la qualità delle scemenze che ci hanno fatto bere!!!

    1. Martin 2 settembre 2023

      Chiunque abbia cognizioni economiche e monetarie appena sufficienti sa perfettamente che non esiste alcuna chance di una nuova moneta internazionale dei BRICS. Quello che possono fare ed in effetti stanno facendo e' ridurre il ricorso al dollaro nelle transazioni tra di loro, ed e' gia' molto.

    2. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Chiunque abbia cognizioni econimico-monetarie, sa che non esiste nessuna necessità reale ne tecnica di una moneta comune per scambiarsi i beni tra paesi diversi.

    3. Martin 2 settembre 2023

      E' sostenibile ma dibattibile.
      Resta il fatto che noi Europei - purtroppo - abbiamo fatto l'Euro, mentre i BRICS non sono ne' saranno mai in grado di fare una nuova moneta, per decine di ragioni politiche, economiche e monetarie che neanche mi metto ad illustrare, tanto sono chiare a chiunque abbia cognizioni di base ed afferri cosa significa una nuova moneta.

    4. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Quello che è privato dalla dottrina e’ dibattibile solo per 2 tipi di soggetti:
      1) quelli che non conoscono la dottrina;
      2) quelli che vogliono infondere la frode;
      PS: ti sembra che la moneta comune euro sia stata introdotta per il bene dei popoli? la realtà dimostra chiaramente che non lo è!!!! quindi il fatto che i BRICS, come dici tu, non sono in grado (o non vogliono come dico io), di farla….. mi sembra una buona notizia per i popoli …. non credi??!!
      La tua logica nel ragionamento mi sembra un po’ fallace…. forse è l’estate calda!!!!

    5. Vincent1 2 settembre 2023

      "Cosa pensava la plebaglia europea, che l?euro fosse stato introdotto per il lor bene?"
      J. Attalì.
      Mi permetto di correggerti: Non è la realtà che lo dimostra. Lo dicono loro. Apertamente.

    6. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Ma qualcuno, come vedi anche qui sopra, ancora non se ne rende conto!!!!

    7. ric 2 settembre 2023

      il baratto ha sempre funzionato

    8. ws 2 settembre 2023

      il "baratto" delle RISPETTIVE monete si; funzionava benissimo prima che ci incaprettassero con L€urone.

    9. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Ci si scambia i beni attraverso le rispettiva moneta. In sostanza, parlando in termini di nazioni, il paese riceve beni in cambio di un estratto conto denominato nella valuta di questo paese, rappresentato da numeri elettrinici il cui controllo rimane alla banca centrale del paese importatore.

    10. Rama 2 settembre 2023

      Esatto! Un esempio qualunque, Germania nel periodo prima della seconda WW.

    11. Megas Alexandros 2 settembre 2023

      Anche oggi funziona così, ha sempre funzionato così…. solo che fanno credere alla gente che non funzioni così!!!!

    12. Tipheus 2 settembre 2023

      Non è esattamente così. Se i paesi diventano troppi e non ci sono limiti all'emissione monetaria, il sistema può andare avanti, ma si destabilizza. Ad esempio, se l'India impazzisce ed emette un'orda di rupie, se ci sono accordi gli altri se la devono prendere, ma il potere d'acquisto diventa instabile, e quindi nasce la diffidenza. E' sempre bene che si costituisca una moneta, anche immaginaria, fatta da un paniere di valute dei paesi aderenti, un po' come nell'idea di Keynes, e gli scambi in valute nazionali avvengano sulla base di rapporti di cambio fissi con questa moneta ideale. Aggiustabili di volta in volta quando ci sono squilibri commerciali. Diciamo che non ce l'hanno fatta a mettersi d'accordo e continuano per un po' così, e fanno bene, certo, a sbarazzarsi intanto dei dollari.

    13. Tipheus 2 settembre 2023

      Stia attento. La moneta comune è una cosa, la moneta UNICA che ci hanno rifilato è un'altra. E non si metta in cattedra più di tanto. Sono materie dibattute. Dire agli altri ignoranti non è un argomento.

    14. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Non esattamente così cosa??? chi ha detto che non ci debbano essere limiti all’emissione della moneta??? e che concetto economico e’ se i paesi diventano troppi????
      Per favore attieniti a quello che scrivo nei miei articoli e nei commenti e non mettermi in bocca cose non dette!!!
      Se gli scambi avvengono in base a rapporti di cambio fisso…. non puoi usare la leva del cambio per equilibrare nel tempo le bilance commerciali e quindi qualcuno rimarrà senza importare ed altri senza esportare. Perché a fronte di un esportatore ci deve essere un importatore e chi importa ha bisogno della moneta per importare…. se tu poni limiti reali alla sua emissione, connettendola a qualcosa di certo…. di fatto limiti la sua possibilità di importare e nello stesso tempo limiti la possibilità di esportare a chi esporta.
      Che non ce l’hanno fatta a mettersi d’accordo su una moneta comune, è una tua pura invenzione che non trova corrispondenza nella realtà.

    15. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Primo, io l’ignoranza degli altri l’ho argomentata, al contrario di te che non stai argomentando.
      Moneta unica o meneta comune, se applichi il cambio fisso non cambia nulla…. è questo il punto e tu mi sembra che vuoi applicarlo!!!!
      Prova ad uscire dai luoghi comuni ed argomenta, altrimenti sembra di essere al livello di una discussione da bar!!!!
      I temi sono dibattuti certo….. ma spesso tra ignoranti…. all’Interno di false interpretazioni della dottrina.
      Il presupposto principale che occorre per far funzionare la moneta moderna è la politica del cambio flessibile…. se inverti la cosa e leghi la tua moneta ad un cambio fisso…. abbiano visto che i problemi arrivano.
      L’euro una unione monetaria priva di unione fiscale e bancaria e’ sostanzialmente un sistema di cambi fissi…. ed i pessimi risultati sono sulla nostra pelle.
      Quindi, spiega tu come vuoi costruire questa moneta comune dei Brics, su quali basi…. fermo restando che ripeto non esiste nessuna necessità di una moneta comune per scambiarsi i beni.
      Non è cambiando il nome ad una moneta che si aumenta la ricchezza reale….. come qualcuno ha scritto in questi commenti!!!!

    16. Cleon XIII 3 settembre 2023

      Il cambio fisso è un classico strumento coloniale. Alla faccia di chi sosteneva che l'Euro fu creato per contrastare l'egemonia del dollaro...

    17. ric 3 settembre 2023

      ma se una mela vale una mela . perche' una Mela /dollaro vale 20 volte una
      mela / Rupia?

    18. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Una mela per chi la mangia vale sempre una mela mangiata, indipendentemente dalla quantità di numeri creati dal nulla necessari per acquistarla.

    19. ric 3 settembre 2023

      non dico per chi la mangia ma per chi la deve comperare.

    20. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Chi le mangia è colui che prima le compra o sbaglio???
      Quindi torno a dirti che differenza fa per chi crea numeri dal nulla fornire la quantità di numeri necessari per acquistare una mela in dollari o in Rupie???

    21. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Ric… dove sei? batti un colpo!!! aspettavo la tua replica… per chiarire meglio a chi ci legge😉

    22. ric 3 settembre 2023

      e' una materia della quale sono completamente disarmato a contestarla. resta il fatto che la moneta rispetto alla realta' economica e' truffaldina.

    23. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      non è la moneta truffaldina è l’uso che ne viene imposto da chi comanda e la fa mancare senza ragione!
      Se tu vedi la moneta come una scrittura contabile che serve per scambiarci i beni prodotti…. come può essere truffaldino lo strumento!!!???
      Certo se poi tu credi alla favola che lo strumento, ovvero la moneta creata dal nulla è scarsa e soprattuto è scarsa per il monopolista…..(lo Stato in questo caso!)…. beh, allora….

    24. ric 3 settembre 2023

      non dico quello . Dico che il male deriva dal denaro stampato dal nulla , che vale a malapena la carta su cui e' scritto un numero ,dato in pasto alle genti come ricchezza reale diventa deificato . con questo il peggio avviene quando con il denaro si produce altro denaro , che dominano sulla economia : se invece di una banconota da 10 euro , si scrivesse sopra che che vale un pollo . , o un sacco di cemento la truffa del denaro diventerebbe impossibile poiche' dovrebbe corrispondere alla realta' . Mi sembra di vedere le api che continuano a produrre miele poiche' qualcuno glie lo ruba giornalmente.

      loro lo producano per se stesse , e quanto l' alveare e' pieno , se lo mangiano nel inverno. anvece che nutrirsi ad acqua zuccherata... almeno loro hanno il salario minimo .

    25. Megas Alexandros 3 settembre 2023

      Tu continui a dare colpa allo strumento invece a chi ne fa un uso errato.
      Per scambiarci i beni od usiamo il baratto od usiamo qualcos’altro di più pratico e veloce. Se usassimo il baratto per avere gas e petrolio tu ancora saresti a riscaldarti con il fuoco.
      Il mezzo moneta fiat per scambiarsi i beni funziona in una maniera ben precisa e se lo usi in modo corretto è stato dimostrato che il mondo negli ultimi 200 anni ha avuto un miglioramento enorme nella qualità di vita (in 150 anni da 2 mld siamo passati a 9 mld di persone). Tu confondi la speculazione che si fa usando la moneta, facendo credere che nasce a debito con la realtà pura e giusta che invece nasce dal nulla!!!! Il fatto che nasca dal nulla (i numeri nascono dal nulla), la rende un numero e non una merce…. un numero con il quale puoi ottimizzare lo scambio di beni

    26. ric 4 settembre 2023

      non riesco a spiegarmi...la merce e' scambiabile ... 3 polli = 3 conigli = 30kg di patate.:.. 20 litri di benzina...ecc..

      la moneta semplificherebbe gli scambi ed agevola il commercio .

      il Dramma avviene quando la moneta DIVENTA MERCE , si introduce nel commercio fra i popoli in quanto tale ,merce senza valore reale intrinseco e diventa la ROVINA del mercato reale.

    27. Megas Alexandros 4 settembre 2023

      E' quello che sto cercando di spiegarti e spiego continuamente nei miei articoli.
      La moneta fiat non è merce.... la moneta merce sono le monete d'oro, ovvero quelle che hanno un valore intrinseco dato dal materiale da cui sono composte.
      Se tu leghi il valore della tua moneta o l'emissione della stessa a qualcosa di certo (oro, metalli, dollaro, ecc.), di fatto metti la tua moneta all'interno di un cambio fisso.... e limiti la tua possibilità di creazione. Quindi sei condannato alla scarsità e quindi al default.
      Sono i poteri profondi che per colonizzare i paesi fanno credere che la moneta fiat sia scarsa attraverso vari meccanismi come il Gold Standard e la falsa necessità di controllare l'inflazione immettendo in sistemi di cambio fisso......
      Ma Tu, contrariamente a quanto poi affermi in questo post (giusto!!!).... poi ritieni che la moneta creata dal nulla sia il problema..... mentre come dimostrato è la soluzione.... certo se poi la soluzione viene usata come se fosse moneta merce.... torni allo stesso punto!!!
      spero di essere stato chiaro!!!!

    28. ric 4 settembre 2023

      ci capisco nulla ...non e' materia per me.

    29. Megas Alexandros 4 settembre 2023

      Invece se sei stato capace di comprendere il concetto di moneta merce nel post precedente ti basta fare solo il passo successivo per arrivare all’illuminazione

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