Leone XIV fa la prima vittima eccellente: è stato rimosso infatti Mons. Vincenzo Paglia dall'Istituto del Matrimonio e la Famiglia.
Paglia era già noto alle cronache ecclesiastiche e molto discusso per aver ingaggiato uno sconosciuto pittore argentino (tal Ricardo Cinalli) per realizzare un enorme orrendo affresco a tema della Resurrezione, dove Gesù è in compagnia gay, e dove lo stesso Paglia era raffigurato in una posa almeno "discutibile", dato il suo ruolo:
... una enorme Resurrezione che occupa tutta la controfacciata della cattedrale di Terni e commissionata nel 2007 dall'allora vescovo della diocesi a un artista argentino. Si tratta di un'opera omoerotica e sincretista, in cui Dio salva anche chi non vuole. Tra di loro c’è raffigurato anche monsignor Paglia (su richiesta del committente), nudo anche lui, abbracciato a un povero che lo solleva (ma c’è chi ha dato altre interpretazioni). (lanuovabq.it)
Una, la prima delle eredità che ci ha lasciato Bergoglio è stata dunque cancellata piuttosto velocemente. Attendiamo i futuri sviluppi delle decisioni di Leone XIV, che, siamo sicuri, ci riserverà altre clamorose sorprese.
da Silerenonpossum.com
Città del Vaticano - Il 19 maggio 2025
la Sala Stampa della Santa Sede ha comunicato la nomina, voluta da Papa Leone XIV, del nuovo Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Teologico “Giovanni Paolo II” per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia: si tratta del Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense. Una notizia importante, che segna un ritorno a una prassi consolidata e coerente con l’identità dell’Istituto: quella per cui il Gran Cancelliere coincide con il Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, figura che già ricopre lo stesso ruolo per l’Università Lateranense, nella quale l’Istituto è nato.
Non sempre è stato così. Il 15 agosto 2016, con un gesto tipico del suo stile, Papa Francesco decise una deroga agli Statuti allora vigenti (in particolare all’articolo 6), nominando Mons. Vincenzo Paglia Gran Cancelliere dell’Istituto. Lo stesso comunicato vaticano lo precisava senza ambiguità: si trattava di un’eccezione espressamente voluta dal Pontefice. Paglia, pupillo della Comunità di Sant'Egidio, è un personaggio discusso e già all'epoca coinvolto in procedimenti giudiziari imbarazzanti, oltre a distinguersi per posizioni pubbliche contrarie alla morale cattolica in materia di matrimonio, sessualità e bioetica.
La nomina di Paglia nel 2016 segnò una frattura profonda, che accompagnò anche la ristrutturazione forzata dell’Istituto e l’allontanamento di numerosi docenti storici, in nome di una “nuova teologia pastorale” dai contorni spesso ambigui.
Con la scelta del Card. Baldassare Reina, Leone XIV (...) ha voluto ripristinare la linea istituzionale tradizionale, restituendo alla guida dell’Istituto una figura di garanzia, rappresentativa della Santa Sede e della sua unità. Questa decisione comporta l’estromissione di Vincenzo Paglia, che negli anni ha più volte scandalizzato il mondo cattolico con affermazioni giudicate incompatibili con la dottrina della Chiesa, sia sul matrimonio che sulla vita umana. Ci si augura che a questa esclusione segua presto anche la revoca delle sue altre responsabilità ecclesiali, a tutela della verità e della fedeltà al Vangelo.
Nel panorama delle istituzioni accademiche ecclesiastiche, il Gran Cancelliere rappresenta una figura cardine, garante del legame dell’Istituto con la Santa Sede e della sua fedeltà al magistero della Chiesa.

maghi 20 maggio 2025
ma dove sono finiti i religiosi della mia gioventù' Persone selezionatissime e coltissime? Uno su dieci seminaristi diventava religioso, gli altri 9 erano giudicati inaffidabili. Ora vanno bene tutti, basta fare numero. E se ne vedono i risultati.
ric 24 maggio 2025
prima che poi..li vedremo tutti sui carri del arci gay
maghi 24 maggio 2025
tranne quei pochissimi con la vocazione. Che normalmente vengono relegati in parrocchiette di nessuna importanza. Oggi come ieri.
ric 24 maggio 2025
quando la messa era in latino....quando PIO XII ( PACELLI ) alzava lo sguardo gli ebrei li abbassavano...Poi ..Il poi lo vediamo tutti i giorni