Primavera, tutto si risveglia e tu?

orso risvegliato dal letargo invernale

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

In PRIMAVERA le giornate si allungano, la natura si risveglia, animali e piante riprendono gradualmente vigore, mentre molte persone si sentono stanche e prive di forza.

È l’astenia del cambio stagione che comporta anche sonnolenza durante il giorno, difficoltà a concentrarsi e irritabilità.

Il passaggio all’ora legale non aiuta l’organismo di chi ha poca vitalità a causa di un’alimentazione non adeguata e certo influisce anche lo sbalzo di temperatura dal momento che il nostro corpo deve reagire a stimoli contrastanti nell’arco nella stessa giornata in cui è freddo al mattino e alla sera e invece più caldo verso pranzo e il primo pomeriggio. Un altro fattore che può contribuire alla sensazione di spossatezza sono le tossine accumulate nel corso dei mesi invernali.

COME AFFRONTARE QUESTO MOMENTO?

Prima di tutto è necessario assumere un’adeguata quantità di ACQUA che, per essere veramente salutare, deve avere determinate caratteristiche (puoi approfondire l’argomento cliccando su questo precedente post: “Che acqua bevi?”).

In secondo luogo per affrontare al meglio il calo tipico di questo periodo serve un poco di accortezza nell’ALIMENTAZIONE.

In sintesi sarebbe bene evitare tutti gli alimenti che rallentano i processi digestivi, cibi “ingolfanti” tipo creme, mascarpone, panna montata, formaggi grassi, patate, carboidrati raffinati (cioè pane, pasta, dolciumi e altri prodotti da forno realizzati con farina 0 e 00), carni rosse e di maiale, affettati, salse troppo elaborate, cibi fritti e ricchi di additivi (coloranti, addensanti, edulcoranti, stabilizzanti, aromatizzanti e conservanti). Tolgono vitalità anche i frutti di importazione (come quelli esotici che vengono raccolti immaturi e subiscono lunghi trasporti), gli alcolici e le bibite zuccherate (anche light).

Invece puoi ritrovare slancio ed energia con una dieta ricca di:

  • verdura di stagione (se proveniente da coltivazioni in cui non è stato fatto uso di pesticidi, fertilizzanti, antiparassitari, farmaci di sintesi chimica). Di particolare beneficio in questo periodo: rucola, tarassaco, carciofo, sedano.
  • germogli (in commercio ne esistono di vari tipi già pronti: di soia, grano, alfa-alfa, crescione e orzo, ma la cosa migliore e farseli da soli a casa). Vanno consumati freschi, sono facilmente digeribili e concentrano in sé tutta la forza embrionale della pianta. Sono capaci di stimolare il naturale processo di depurazione dell’organismo e di potenziarne le difese naturali. Li puoi aggiungere alle solite insalate, 1 manciata almeno 3 volte a settimana.
  • uova (provenienti da galline che vivono bene, libere di razzolare all’aperto, che sono state nutrite con mangimi naturali, senza OGM e senza sostanze che aumentano la crescita o l’appetito). Demonizzate per molto tempo, in realtà gli ultimi studi ne sdoganano il consumo anche giornaliero, attenzione però a evitarle ‘fritte’ o a consumarle in preparazioni che richiedano l’utilizzo di oli in cottura, poiché questi con il calore si trasformano in grassi trans, il cui ruolo nell'aumento del rischio cardiovascolare è invece rilevante e indiscusso.
  • olio extravergine di oliva e olio di lino (da utilizzare a crudo sui piatti).
  • olio di germe di grano (rigenera il sistema nervoso, ne basta 1 cucchiaino al dì).
  • insalate di campo (sto parlando, per esempio, del tarassaco, dell’ortica, della cicoria, della podagraria, dell’acetosella, dell’achillea, della pratolina, della portulaca e di molte altre preziose erbe che agiscono stimolando il fegato e tutto il ricambio, vanno però raccolte in luoghi lontani da strade trafficate e fonti di inquinamento).
  • legumi meglio se freschi o secchi (lasciati in ammollo per almeno una notte); invece quelli che troviamo precotti in lattina o barattolo sono meno digeribili e possono dare qualche fastidio in più all’intestino. Attenzione perché, se è vero che possono rappresentare una fonte di proteine, allo stesso modo i legumi lo sono anche - e in maggior proporzione di carboidrati - quindi è preferibile abbinarli a verdure e ad altre buone fonte proteiche (ad esempio pesce o uova) piuttosto che a cereali.
  • cereali integrali in chicchi (preferire quelli senza glutine: teff, sorgo, quinoa, amaranto, grano saraceno, miglio, riso). Non esagerare però con il consumo nel pasto serale, anzi in caso di certe patologie e con l'avanzare dell'età, è meglio evitare cereali e farinacei a cena (tendono ad alzare il colesterolo, la glicemia, la pressione e il peso).
  • pesce (in particolare quello azzurro ricco di Omega 3, optare per quello di piccola taglia e fare attenzione alle zone di pesca).
  • semi di sesamo, girasole, zucca, papavero, canapa non tostati e non salati, masticati bene, altrimenti meglio polverizzarli con un macinacaffè elettrico subito prima dell’utilizzo (facendo attenzione a non farli girare troppo perché, se si riscalda eccessivamente il tritato, si rischia di alterarne le proprietà).
  • alghe (piccole quantità, 2-3 volte a settimana, forniscono nutrienti chiave quali proteine, ferro, calcio, folati e acidi grassi insaturi; preferire sempre quelle bio, di provenienza atlantica, bretoni o irlandesi, dato che lo iodio contenuto nelle alghe giapponesi potrebbe essere radioattivo).
  • erbe aromatiche (straordinariamente preziose, permettono di limitare l’apporto di sale consentendo comunque di preparare dei piatti saporiti e gustosi). Secondo la medicina antroposofica sono apportatrici di luce e calore e valorizzano notevolmente l’alimentazione dal momento che oggi la maggior parte dei cibi è carente di queste “forze primordiali” a causa della mancanza delle giuste cure al terreno nel corso della coltivazione e a seguito dell’inadeguata lavorazione di verdure, cereali e legumi durante i processi industriali.

Alimentarsi bene è fondamentale per combattere la stanchezza primaverile e ritrovare leggerezza. Qui però mi sono limitata a dare dei consigli generici, ogni persona è unica e un buon lavoro naturopatico deve necessariamente contemplare suggerimenti personalizzati, cioè adatti al terreno costituzionale di ogni individuo.

Ci sarebbero invece TRE PROPONIMENTI (validi per tutti) da realizzare con impegno affinché la rinascita possa espletarsi nella sua totalità, non sia cioè solo esterna ma anche interna:

  1. MOVIMENTO Non è necessario fare grossi sforzi: mezz’ora giornaliera di cammino a passo sostenuto è sufficiente ad ottenere la maggior parte dei benefici. Molto meglio, infatti, fare un po’ di esercizio ogni giorno che una stressante attività saltuaria. L'attività fisica svolta regolarmente migliora il tono muscolare e la salute del cuore, rafforza le ossa e mantiene elastiche le articolazioni, aiuta a regolarizzare la pressione arteriosa, riduce il colesterolo cattivo e tiene sotto controllo i valori di glucosio nel sangue. Il movimento, inoltre, fa bruciare grassi alleggerendo i punti critici, rafforza il sistema immunitario e scioglie stanchezza e tensioni agevolando il buonumore.
  2. CURA DI UN PICCOLO SPAZIO VERDE Può essere il tuo giardino. Oppure dei vasi sul balcone o sul davanzale della cucina. Dedicare del tempo a prendersi cura del proprio fazzoletto di terra, godere dei colori e dei profumi della natura, rilassa, fa bene a cuore e mente. Non a caso da qualche tempo viene applicata la cosiddetta ‘ortoterapia’ in luoghi in cui c’è necessità di recuperare un rapporto sereno con se stessi e con gli altri, ad esempio nelle carceri, nelle scuole, in alcuni ospedali o luoghi di lavoro. Se poi riesci a coltivare utilizzando sementi bio ed evitando sostanze chimiche di sintesi, avrai davvero un angolino green salutare che ti ripagherà di tutto l’impegno e l’amore che gli hai rivolto.
  3. LETTURA Possibilmente, in questo momento storico così pesante, scegli libri che possano sollevare il tuo tono emozionale. Cerca un posto tranquillo dove poter stare senza essere disturbato/a, siediti comodo/a e dedica almeno 20 minuti al giorno ad un buon libro: è una parentesi magica in cui non devi realizzare nulla di produttivo, è un tempo in cui i sensi sono rilassati e i pensieri vagano in modo creativo, quindi il tuo spirito può imparare molte cose mentre il corpo, riposando, avrà numerosi benefici (gli ormoni da stress calano, la respirazione diventa più profonda, la pressione del sangue tende a normalizzarsi, il sistema immunitario si ricarica).

Nel concludere c’è da dire che IN CERTI CASI l’alimentazione e i cambiamenti in merito alle abitudini relative allo stile di vita possono non essere sufficienti, da soli, a sopperire velocemente alla stanchezza del cambio stagione.

Alcuni RIMEDI NATURALI allora possono rivelarsi un valido supporto per aiutare l’organismo a ritrovare il massimo della sua efficienza. È infatti possibile trarre giovamento dall’assunzione di estratti di piante dalle virtù tonico-adattogene come l’eleuterococco, il ginseng, la schisandra, la damiana, la rodiola, l'ashwagandha (Withania somnifera) e l’astragalo oppure da integratori naturali a base di alcuni minerali o di specifiche vitamine. Anche il polline e l’ olivello spinoso possono offrire un valido supporto e sono adatti persino agli organismi più delicati. Tra i funghi medicinali, invece, il più indicato è il reishi (Ganoderma lucidum) perché tonifica la vitalità in toto (è un rimedio adatto a tutti i terreni e le costituzioni che hanno perso organizzazione e precisione nella risposta ed è prezioso per la sua capacità modulante tanto che è stato definito "il fungo dell'immortalità", è da evitare però se si stanno assumendo antipertensivi e anticoagulanti).

I consigli, anche nel caso degli integratori, andranno sempre personalizzati e quindi saranno necessariamente diversi da persona a persona, ogni pianta/erba/sostanza naturale, infatti, ha delle particolari qualità energetiche (oltre che materiali) che la rendono più adatta ad alcuni individui e meno ad altri.

CONCLUDENDO, ritrovare vigore in questo passaggio stagionale è possibile. La natura si è già risvegliata e anche tu puoi dare il via a un nuovo inizio in barba a tutte le attuali restrizioni.
Qui ho dato alcuni semplici suggerimenti (senza pretesa di esaustività), ma adesso il grosso del lavoro dipende da te. Per vedere dei risultati, infatti, il LAVORO deve diventare REALE perché si possono anche sapere tante cose e tuttavia non avere la volontà di cambiare nulla della propria vita, nemmeno un piccolo comportamento.

Solo chi lavora su se stesso può realmente creare una libertà interiore sempre meno dipendente dall’esterno. E questo è un passaggio fondamentale per la conquista della vera libertà.

Valentina Bennati

FONTE: https://valentinabennati.it/primavera-tutto-si-risveglia-e-tu/

Commenti (20)

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    1. ignorans 2 maggio 2021

      Se non vengono adeguatamente masticati, quei cibi, anche se giusti, rimangono sullo stomaco. Tutto rimane sullo stomaco!!! Lo stomaco è l'accoglienza. Beato l'appetito, beato chi ce l'ha, ma se lo mantenga! Non lo sciupi....
      Inoltre, vedo bene nel periodo delle camminate a piedi nudi sull'erba o sulla sabbia, o sui sassi, o sull'acqua (se siete capaci...) Molto "grounding". Energia della terra a gogo... Contatto con la terra, contaminazione...contagio...

    2. uparishutrachoal 2 maggio 2021

      I cereali in chicchi vanno ben masticati..tranne il riso che lo possiamo mangiare anche appena spezzato e va a rinfrescare l'intestino ammazzando i batteri velenosi..
      I legumi morbidi vanno assaporati..perché la masticazione è atto virile..e si esplicita contro un avversario valente..
      Ciò rafforza la pazienza..che è dei forti..così la pietanza sarà vinta nelle sue asprezze e docile si affiderà all'intestino che ne estrarrà i succhi preziosi.

    3. ignorans 2 maggio 2021

      "la masticazione è atto virile" è bellissimo! Una virilità "underground"....

    1. Papaconscio 2 maggio 2021

      Grazie per questi suggerimenti e consigli, utilissimi per chi, specie in questi ultimi tempi, affronta la vita come un guerriero. Mi permetto di aggiungere la meditazione e il canto.

    1. uparishutrachoal 2 maggio 2021

      Cosa si mangia oggi..?
      Questo è il problema..!
      Amleto è un dilettante nei confronti delle migliaia di cibi che premono la nostra mente desiderosi di essere mangiati..bevuti e assaporati..
      Il labirinto di Minosse è il supermercato pieno di cibi proibiti e disprezzabili..i bassifondi dell'alimentazione vogliosa.. peccaminosa..e sicuramente il minotauro si troverà in questi scaffali pronto a dilaniarci..
      Il negozio salutista è il purgatorio dei gironi infernali..e il pellegrino si riposa nella contempazione di erbe e infusi dai nomi esotici e misteriosi..
      Ma poi..cosa mangio..?
      La domanda si pone ancora..ferrea nella sua persistenza e inamovibilità..
      Bene..è il momento di sciogliere l'arcano..
      L'alimentazione ha un'origine..una nascita..un padre..e noi siamo la madre..perché ci apriamo al cibo maschio ..lo incorporiamo e creiamo l'energia..la figlia del cibo..e di noi che l'abbiamo concepita..
      Il primo passo dell'alimentazione procede dalla fame.!
      Senza fame ogni cibo è veleno..e con la fame ogni cibo è legittimo..
      La prima operazione per alimentarsi bene è quindi avere fame..e siamo già a metà del viaggio..
      L'altra metà è alimentarsi bene..e quindi qual'è il primo cibo da mangiare vera origine di tutti gli altri..?
      Il cereale..!
      Chi ha fame si sfama col cereale..ma quale..?
      Non solo bisogna sapere quale..ma anche in quale modo lo si cuoce..
      Mi fermo qui..per ora..
      Mangiare quando si ha fame e smettere quando siamo sazi è il comandamento assoluto dell'alimentazione..e può essere trasgredito solo per motivi gravissimi.. allora non nutriamo la fame ma una carenza di qualche sostanza che priva il nostro corpo di una digestione regolare..come sarebbe il formaggio dopo il dolce per rafforzare una digestione lenta..o mangiare il dolce dopo un pranzo troppo salato e proteico..ma il principio rimane lo stesso..
      Per cominciare a mangiare bisogna avere fame...!
      Chi rispetta questa semplice ma non facile regola è in carreggiata..e per la maggior parte della gente è l'unica regola dal seguire..e non bisogna essere scienziati per capirla..che la difficoltà a metterla in atto basta e avanza per diventare cultori del buon vivere..

    2. LuxIgnis 2 maggio 2021

      Aggiungi anche una giornata di digiuno di tanto in tanto. Oppure prendere l'abitudine di fare quello che chiamano "digiuno intermittente" cioè mangiare solo in una fascia oraria e digiunare nell'altra.
      Da provare.

    3. uparishutrachoal 2 maggio 2021

      Roba da giovani..quando possiamo giocare con le leggi e trasgredirle per vedere l'effetto che fa..sicuri di essere perdonati .
      Quando i giorni sono più dietro che davanti..invece è prezioso l'affidarsi alla Voce di chi ne sa più di noi..e ubbidire al corpo come un padrone coscienzioso..perché il tempo di scherzare è finito..e ogni trasgressione questa volta si paga..con gli interessi..
      Lo dice uno che ha giocato col corpo anche troppo..e ha capito quando il tempo di farlo è finito..

    4. LuxIgnis 2 maggio 2021

      Ma il digiuno non è una trasgressione. E' una pratica millenaria usata da moltissime popolazioni.
      Invece il digiuno intermittente è sostenuto da ipotesi scientifiche valide. Vi sono tutta una serie di meccanismi salutari che si mettono in moto quando si digiuna per almeno 12 ore.
      Certo posso capire che uno non è che lo inizia a 80 anni, anche se con il digiuno intermittente o simili come la dieta "mima digiuno" del dott. Longo (mi pare che il nome sia quello) sono usate da alcune cliniche specializzate per affrontare patologie come il diabete, pressione alta o altro.

    5. uparishutrachoal 2 maggio 2021

      Il digiuno funziona se mangi troppo..e allora accumuli zavorra che viene mobilitata solo col digiuno..perché la fame che prova lo zavorrato è d'origine nervosa e non reale..
      Se mangiamo normalmente..cosa difficilissima..il digiuno non è necessario..perché zavorriamo solo il necessario e non il superfluo..
      Mangiare solo cereali in chicchi ben masticati è una forma più sapiente di digiuno..in quanto incameriamo il necessario e il superfluo sparisce da se..
      Se devo masticare 50 volte non ho tempo di ingrassare..e poi l'alimentazione sarà calibrata per sempre..senza sbalzi metabolici che alla lunga ammalano..
      Mangiare e digiunare non può essere una prassi continua di alimentazione..sarebbe come camminare a scatti..
      Ricreare invece l'alimentazione partendo dai cereali integrali in chicchi è la strada più difficile all'inizio ma più facile alla fine..
      Bisogna imparare una lingua nuova..ma è necessario per viaggiare nella vita..perché l'alimentazione che ci hanno consegnato va bene in gioventù..ma è deleteria in vecchiaia..

    6. LuxIgnis 3 maggio 2021

      Si va beh hai una visione tutta tua che per te funzionerà sicuramente ma non è detto che vada bene per tutti. Ognuno trova il suo equilibro.
      Il digiuno non è come lo vedi tu, e non è un caso che moltissime pratiche spirituali passano per il digiuno.
      Ci sono come avevo già detto dei meccanismi fisiologici positivi che si innescano solo quando digiuni. Il digiuno non serve solo a smaltire gli eccessi.
      Quella che segui te è in sostanza una forma della dieta "mima digiuno" solo che lì i carboidrati vengono ridotti al minimo. Ed anche lì si mangia lentamente. Anche perché le porzioni sono talmente piccole che se vai veloce con due cucchiaiate hai finito tutto!!!

    7. uparishutrachoal 3 maggio 2021

      Il digiuno può essere una tecnica per svelare livelli percettivi superiori..e in questo diventa simile alle droghe..anche se più naturale..
      Per questo è usato in ambiti religiosi o di ricerca interiore..
      Il livello percettivo superiore è provocato dalla purificazione..che avviene quando il corpo è sano e non ci sono patologie in atto che ne inficerebbero i risultati..
      Un digiuno parziale può anche far guarire da malattie incurabili..ma allora è un'alimentazione mirata..nel senso di escludere i cibi tossici e lasciare quelli purificanti..come la frutta o l'acqua dei legumi..soprattutto quella dei fagioli..che attiva fortemente i reni..
      Ma il digiuno..così inteso..fa parte di un'alimentazione speciale..dove predomina l'elemento Acqua.. rispetto dell'elemento Terra..e va interrotto quando produce risultati positivi..o produce risultati negativi..perché è un eccezione alimentare e non una regola..
      Il vero problema è trovare un'alimentazione che possa essere protratta nel tempo..che curi e possa anche essere regola..bilanciandosi in questi due aspetti..
      L'unico tentativo degno di nota è la macrobiotica..ma se è corretta nei principi....è la realizzazione di questi che difetta..in quanto troppo spostata sul modello giapponese..come l'ayurveda spostata sul modello indiano..
      In Occidente non c'è mai stata un'alimentazione tradizionale..nel senso di principiale ed originaria.. come i modelli asiatici..
      Il cibo può essere visto come tecnica per accrescere e conservare il corpo e la mente..oppure come base per una ricerca interiore che completi questi due aspetti..allora diventa alimentazione iniziatica..dove..più che accrescere la massa o la potenza fisica..si cerchi anche la sensibilità percettiva..o spirituale..
      Personalmente mi sto dedicando a questo da molti anni..e se anche ho trovato una dieta utile allo scopo..la lotta è sul piano psichico..che è la scelta tra realtà e illusione..nel senso che se esistono cibi che ti riportano all'essenza..esistono anche cibi che te ne allontanano..essendo seducenti..
      Alla fine è importante cosa mangi..ma di più è chi mangia..perché se la prima è più facile da gestire..la seconda rende la prima utile e non nefasta..che è la cosa più importante e anche la più difficile..

    8. LuxIgnis 3 maggio 2021

      A volte ti parli addosso però.
      Dici "Ma il digiuno [...] fa parte di un' alimentazione speciale [...] e va interrotto..."
      E te credo se no muori!!!!
      E certo che il digiuno è temporaneo, credo sia ovvio a tutti e non è una pratica costante.
      Per quanto riguarda il digiuno intermittente questo viene interrotto tutti i giorni e ogni giorno!!!!!!
      Mi fermo qui...

    1. nicolass 2 maggio 2021

      Mi sono ormai convinto che la pressione spasmodica a vaccinarsi non sia solo per un mero calcolo economico.... questo sarebbe il minimo.... in realtà credo che l'incalzare della vaccinazione di massa sospinta all'inverosimile dal mainstream sia legata in realtà ad un dato di fatto oggettivo... nei prossimi mesi molte persone credo cominceranno a morire per gli effetti del vaccino ragion per cui se tutti fossero vaccinati allora si potrebbero attribuire i decessi a qualche nuova variante allontanando il sospetto dai vaccini... se invece una quota rilevante della popolazione non vaccinata fosse risparmiata dalla stessa variante allora più di qualche interrogativo sorgerebbe spontaneo.

    1. Bertozzi 2 maggio 2021

      Gentile Valentina grazie, sempre preziosa, ha dimenticato tra le abitudini virtuose 'suonare uno strumento' o quantomeno provarci. Una sola domanda, come si assume il tarassaco? Non mi risulta essere un erba da insalata, per intenderci.

    2. fuffolo 2 maggio 2021

      Noi lo mangiamo lessato e poi ripassato, insieme alla cicoria, con olio ed aglio. Erbe amare di campo.

    3. giovanni 2 maggio 2021

      Foglie sempre giovani, ma se giovanissime anche crudo.

    4. Valentina Bennati 2 maggio 2021

      Le foglie giovani raccolte in primavera si possono consumare crude in insalata, cotte invece sono buone per minestre, ripieni, frittate oppure passate in padella con olio e aglio.

      DUE RICETTE FACILI:

      https://valentinabennati.it/insalata-di-tarassaco-con-mele-ed-erba-cipollina/

      https://valentinabennati.it/risotto-al-tarassaco/

      Buon appetito !

    5. Bertozzi 2 maggio 2021

      Grazie!

    1. IlContadino 2 maggio 2021

      In questo periodo mi trovo spesso ad osservare l'inizio della fase vegetativa degli alberi.
      Quando scendo giù in paese trovo querce già piene di foglie, quassù invece sono ancore mezze spoglie, sono un po' indietro a causa del clima più rigido, la mia pianta di cachi è partita proprio oggi con le prime foglioline, vita che sboccia. Mi fa pensare che tante paturnie che nel corso degli anni mi sono uscite dalla testa lo hanno fatto quando pian pianino ho abbandonato la paura di morire, posso dire in serenità che non ho la minima paura di morire. In compenso ho paura ad uccidere, sento che uccidendo mi tiro addosso cose spiacevoli, per questo cerco di farlo il meno possibile, anzi non lo faccio proprio...a parte "uccidere" vegetali per alimentarmi . Penso che questa sia una cosa che mi doni vitalità, qualcosa del tipo: "vuoi essere vitale? Rispetta la vita".
      Poi magari è solo una mia fissa...ma sento che funziona;)
      PS Ho appena scoperto che sono tornati i pipistrelli, cacchette sul terrazzo, vivono sotto la grondaia. Con loro mi sento in piena primavera. Mi hanno ricordato la storiella pipistrello-pangolino di inizio nuovo corso. Mamma mia quante e quali assurdità ci fanno mangiare, e siamo ancora qui a disquisire sul virus mascherina sulla bocca..ahaha follia!!

    2. uparishutrachoal 2 maggio 2021

      Funziona finché il corpo non si ribella alle imposizioni pacifiste..
      E finché non lo abbiamo trasceso stabilendoci nella beatitudine del Sé..ho paura che i residui vitalistici ci impongano di uccidere..per soddisfare quella pienezza di significato a cui l'alimentazione non può sottrarsi..
      Il significato..per noi ancora in mezzo al fiume del desiderio..è partecipare alla nostra condizione umana..divisa tra la Terra e il Cielo..e non deprimere queste due voci sul nascere..ma viverle pienamente.. per poi superarle ambedue quando sarà il momento.senza rimpianti..come chi muore sazio di giorni..
      In fin dei conti..cosa c'è di più crudele che lasciare un seme risvegliarsi nell'acqua e poi..quando già si prepara a essere baciato dal sole..cuocerlo in una pentola..?
      Erode era un dilettante al pensiero di quanti poveri semi anelanti la luce dei tepori primaverili abbia ucciso con la mia dieta dei cereali in chicco..!
      E non è che non abbia tentato di passarli a miglior vita uccidendoli prima di nascere..facendone farina..
      Ma ho scoperto che la farina appesantisce come un cadavere in putrefazione..mentre il chicco vivo..bollito..è molto più benefico e salutare..
      Allora mi sono rassegnato al dare la morte..come una regola del nostro mondo a cui dobbiamo sottostare e comprendere..prima di trascenderla
      in altri mondi..meno cruenti..
      In fin dei conti..non siamo noi stessi cuocendo lentamente..finché vecchi e maturi la morte ci divori cotti al punto giusto..?
      Da giovani siamo indigesti..per questo la morte ci evita..poi..piano piano quando siamo ben frollati dal tempo..diventiamo carne da banchetto..
      Ecco..siamo in un gigantesco tritacarne..dove scamparla è impossibile..possiamo solo trasferisci fuori in Spirito..ma il corpo è segnato al suo destino..
      Quindi..onorare la vita significa anche ubbidire alle sue leggi..e dare la morte se ciò comporta dare la vita a noi..
      Ma come l'armonia è l'equilibrio naturale..senza forzature e ingordigie..così è stabilito che tutto deve avvenire con ordine e misura..
      Uccidere quando il corpo lo richiede e non per il gusto di eccedere in un cibo saporito..
      Di cibi animali mangio solo qualche scatoletta di sgombro..non carni o pesci in abbondanza..
      Ne sento la forza e il benessere che mi produce..soprattutto perché ancora non dimoro nel Sé..e tendo quindi ad esagerare nel peccato di gola..con la conseguenza di avere necessità di un cibo animale che da più forza di un cibo vegetale..
      I cibi vegetali sono in salita..richiedono energia per essere digeriti..e più saliamo..più il cibo animale..che è la discesa..sarà necesario..
      La pianura è quando mangiamo senza identificarci..come quando camminiamo placidamente senza sforzo..ma implica il trascendimento ..e finché rimaniamo di qua..bisogna rassegnarsi a salire e scendere..senza complessi di colpa..aspettando il momento di quando una mente serena lo sarà in tutto ciò che fa..anche nel nutrirsi..e in attesa...è bene vedere quello che siamo..

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