Ponte sullo stretto: l’ennesimo “bancomat” per i nostri oligarchi!

Secondo l’analisi costi benefici della Stretto di Messina Spa, società che dovrebbe realizzare l'opera, il pedaggio avrà un costo minimo di 32-36 euro. Con i governi privati della capacità di spendere, opere pubbliche essenziali diventano l'occasione per i nostri oligarchi per crearsi nuovi monopoli che frutteranno lor

Ponte sullo stretto: l’ennesimo “bancomat” per i nostri oligarchi!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Solo pochi giorni fa, sul web, mi sono preso l'appellativo di greco-marxista!

Io, che prima di approcciarmi allo studio della Modern Monetary Theory (MMT), mi sono sempre ritenuto un liberale convinto, di fronte a tale commento, devo dirvi la verità, ho provato un profondo sentimento di lusinga. Questo perché, attraverso la piena consapevolezza - raggiunta grazie al lavoro di Mosler e co. - di quello che è la moneta ed il corretto funzionamento dei sistemi economici moderni, oggi sono ben cosciente che il socialismo di Karl Marx è decisamente migliore per l'intera umanità rispetto all'attuale sistema guidato dalle idee neoliberal, totalmente distruttivo della vita.

Per dirla in pochissime parole e con un esempio credo comprensibile a tutti:

Con il socialismo di Karl Marx un pezzo di pane ci sarà sempre per chiunque, mentre con i dogmi neoliberisti che guidano l'attuale, finiremo tutti, prima o dopo, morenti sotto un ponte.

Compreso questo concetto (almeno spero!), passare a parlare di opere pubbliche e monopoli di stato è una diretta conseguenza. E quindi l'annoso tema relativo al Ponte sullo Stretto per collegare la Sicilia al resto della penisola, si sposa perfettamente con il tema sempre verde della lotta tra socialismo e liberalismo.

Sono anni che nel nostro paese si parla di questa imponente opera pubblica che eviterebbe a chi viaggia e commercia, le noiose perdite di tempo che caratterizzano il trasporto marittimo.

Nel paese dove nei secoli passati sono state costruite opere gigantesche apprezzate ancora in tutto il mondo, senza doversi domandare se ci fossero o meno i soldi per realizzarle; nonostante i mezzi a disposizione e la tecnologia avanzata raggiunta nel terzo secolo dopo Cristo, oggi non siamo stati ancora in grado di realizzare questa opera.

Nonostante un Colosseo e innumerevoli cattedrali sparse per il paese, costruiti a braccia e senza un "becco di quattrino", in Italia siamo andati avanti per decenni chiedendosi dove avremmo trovato i soldi per costruire il Ponte sullo Stretto.

Certo, in un sistema economico dove il denaro è stato fatto diventare merce rara e con la chiara intenzione, dei nostri potentati, di renderlo ben presto esaurito, l'interesse pubblico e le risorse (umane in primis) per realizzarlo passano in secondo piano rispetto a quello che è il desiderio preminente di accumulo di denaro da parte di pochi eletti.

Ecco che, opere di interesse pubblico, facilmente realizzabili attraverso una semplice creazione di denaro da parte degli Stati - per di più fornendo lavoro ai molti che oggi nel nostro paese ne sono sprovvisti - vengono fatte apparire invece, come imprese titaniche equiparabili a scalare l'Everest scalzi e senza vestiti in pieno inverno.

Finalmente, pare si sia trovata la quadratura economica all'interno dei quelli che sono gli interessi dei nostri moderni feudatari ormai digital, ed addirittura, qualora il ponte fosse realizzato, è già stata comunicata agli italiani quella che sarà la tassa da pagare per passarci sopra.

E' la relazione di aggiornamento, redatta dai professori della Bocconi Roberto Zucchetti e Oliviero Baccelli consegnata nel dicembre del 2023 a dirci che “Per le classi di pedaggio dei veicoli stradali in transito sul Ponte – si legge nell’analisi -, sulla base delle indicazioni provenienti dalle relazioni sugli scenari di traffico, si ipotizzano valori coincidenti con le classi tariffarie dei traghetti al 2023”.[1]

Il pedaggio avrà un costo minimo di 32-36 euro!

Ho parlato di "tassa", equiparando il pedaggio ad un prelievo fiscale, questo perché dentro un sistema economico in stato recessivo stabile caratterizzato da deflazione salariale e calo dei profitti - come lo è il nostro ormai da decadi - ogni costo aggiuntivo per famiglie ed imprese equivale ad un prelievo fiscale e non al doveroso pagamento per utilizzare un servizio.

E qui si pone il problema di che fine fanno questi soldi: denaro che di fatto come spiegato rappresenta una tassazione e quindi soldi pubblici. Essendo affidata la realizzazione e la successiva gestione di tali opere ad aziende giuridicamente private - seppur con partecipazione statale - la realtà vissuta in questi anni ci mostra che, tra privatizzazioni e gestione finanziaria di tali entità al di fuori di quella che è la funzione e l'interesse pubblico, di soldi al nostro Tesoro, alla fine dei conti, ne arrivano ben pochi. Non perché ne avrebbe bisogno per esigenze di finanza, ma perché sappiamo poi ne necessità in virtù della religiosa devozione ai dogmi imposti dalle regole europee, materializzatisi nel Patto di Stabilità.

Ecco che la realizzazione e la futura gestione di queste opere, di fatto monopoli pubblici, non è certo mossa dall'intento di modernizzare il paese e rendere più agevole la vita agli italiani, ma è l'occasione per rimpinguare i portafogli di manager e oligarchie che poi sappiamo bene essere gli stessi che di fatto controllano le nostre istituzioni.

Come già spiegato nell'articolo precedente, diventa secondario l'aspetto giuridico ricondotto alla proprietà di un asset, rispetto alla funzione pubblica, qualora questa venga onorata nella gestione dei suddetti monopoli.

Purtroppo per noi, abdicare alla funzione pubblica, ormai è diventa la normalità dentro le aziende di Stato e le nostre istituzioni.

Proseguendo nel ragionamento, si lasciano gli italiani privi di opere essenziali, proprio perché ai governi viene impedito di creare quella stessa moneta che poi viene concesso creare al sistema bancario, quando si decide realizzarle.

Intendiamoci, non è che sono contrario al credito bancario, che di contro, ritengo essenziale per una crescita generalizzata del benessere di un paese, purché ricondotto alla sua funzione pubblica, con tassi di banca centrale a zero e la garanzia illimitata da parte del monopolista della valuta sui depositi che con esso (il credito,ndr) si creano.

Ma quando si tratta di opere pubbliche, a maggior ragione consistenti in monopoli di fatto, la loro realizzazione e la conseguente gestione dovrebbe essere ricondotta improrogabilmente dentro quelli che sono i confini della funzione pubblica.

Parliamoci chiaro, sto parlando di ingenti somme di denaro che vengono elargite per mezzo di scelte e decisioni politiche a vantaggio di qualcuno rispetto al resto del paese.

E questo, sinceramente non è più accettabile! A maggior ragione in un paese, come il nostro, dove povertà assoluta e relativa stanno crescendo a vista d'occhio!

di Megas Alexandros

Fonte: Ponte sullo stretto: l'ennesimo "bancomat" per i nostri oligarchi! - Megas Alexandros

Note:

[1] Quanto costerà passare in auto sul Ponte sullo Stretto? Il pedaggio sarà uguale al biglietto per i traghetti. "A rischio posti di lavoro sulle navi" - Il Fatto Quotidiano

Commenti (75)

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Mostra commenti 75 caricati
    1. ric 17 maggio 2024

      MEGAS : condivido.

      io usa anche il paragone terra -terra " del gommista " per evidenziare le differenze dei due sistemi sociali.

      in un sistema " socialista" un gommista viene stipendiato dalla comunita' per riparare le gomme delle auto che transitano in un certo tratto di strada o quartiere di una citta' . Il tizio si alza al mattino presto , scopa tutta la strada di competenza , la libera dai chiodi o da eventuali pietruzze responsabili di forature e poi si legge il giornale da mattino a sera. A fine mese riceve lo stipendio assieme alle eventuali lamentele se non fa bene il suo lavoro.
      nel sistema individualista , un tizio deve procurarsi uno stipendio per vivere e decide di fare il gommista , in un certo tratto di strada o luogo .
      pure lui si alza al mattino , ma cosparge di chiodi la strada poiche' nessuno gli darebbe uno stipendio, e deve guadagnarselo ..

      .

      e' una favoletta ma rappresenta perfettamente in semplicità estrema a cosa mirano i due sistemi sociali.

      Bisogna pagare il medico per non farci ammalare....Invece paghiamo il medico per farci guarire...ma nel frattempo ne paghiamo moltissimi per avvelenarci... W il libero mercato !

    2. absitiniuriaverbis 17 maggio 2024

      Il vecchio medico cinese di cui si trovano ancora tracce, visitava a pagamento e prescriveva i rimedi.
      Se, invece di star bene, ti ammalavi era tenuto a curarti gratis.

      Non voglio affermare che si stava meglio quando si stava peggio, sempre e comunque. Tuttavia c'è un link tra i valori percepiti e le attitudini.

    1. ric 16 maggio 2024

      lo chiamerei il ponte del denaro....a Messina a questo punto

    2. Astronauta 17 maggio 2024

      https://www.today.it/economia/ponte-stretto-messina-quanto-costa-non-farlo-penali.html

      segreto di stato sulle penali se non si fa il ponte

    3. ric 17 maggio 2024

      questa non la sapevo...ma la cosa non mi stupisce per nulla in itaglia....

    4. Astronauta 17 maggio 2024

      Ric, considera chi, in ogni caso ci guadagna…
      E noi paghiamo…

    5. ric 17 maggio 2024

      vero..siamo arrivati della stanza dei botto..dei dividendi..In attesa che i Benetton mettano su il casello da ambe le direzioni.

    1. Martin 16 maggio 2024

      Ma fatevi un giretto non negli USA ma semplicemente in Germania, Olanda, Svizzera, Francia e perfino in Spagna....in Italia qualunque grande opera pubblica o è stata bloccata o è stata oggetto di infinite polemiche ed accuse estreme.
      Si tratta chiaramente di una vera e propria sindrome antropologica e culturale, ancora prima che politica, con riflessi psichiatrici.

    2. Astronauta 16 maggio 2024

      Si tratta di capire che se un MessinaDenaro non lo conosceva nessuno e si faceva la bella vita, la criminalita organizzata e‘ viva e vegeta.
      I riflessi psichiatrici dichinon vuol capire stanno diventando evidenti.

    1. Giacomo 16 maggio 2024

      Non lo faranno mai, come la TAV...

    2. Astronauta 17 maggio 2024

      infatti:
      https://www.today.it/attualita/ponte-stretto-progetto-non-fattibile-macchina-test-cavi.html

      Il ponte sullo Stretto "non è fattibile": è scritto proprio nelle carte del progettoPerché il ponte sia sicuro serve testare i cavi di acciaio che sorreggono i piloni ma, come scrive la stessa Stretto di Messina, occorre un macchinario grande quanto un campo da calcio e alto come un palazzo di cinque piani. "Una macchina che non è mai stata neppure progettata" spiega a Today.it un docente universitario esperto nel campo delle costruzioni

      L'amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci ha già chiesto una proroga di 120 giorni per risolvere le criticità segnalate dal ministero dell'Ambiente. Matteo Salvini diceva di voler posare la prima pietra nell'estate del 2024. Per il professore ha più chance di essere costruita la macchina per i test dei cavi che un ponte sullo Stretto di Messina. E la macchina di cui parliamo, come detto, non è mai esistita prima.

    1. pieros 16 maggio 2024

      Beato lei.a me,del socialismo,sotto qualunque declinazione, tempo luogo,viene in mente che l'errore nasce senza diritti,vive senza e muore senza. l'essere allo stesso livello del peggiore sistema o addirittura sotto,qualora fosse possibile.

    1. XYZ 16 maggio 2024

      guardate la faccia di salvini, giorgietti, la melona, crozzetto e tutti gli altri.... non fatevi le domande... datevi solo le risposte

    2. ric 16 maggio 2024

      facce che non stonerebbero dentro un paio di mutande...

    3. Astronauta 16 maggio 2024

      Ma anche dietro alle sbarre

    1. alessandroparenti 16 maggio 2024

      Ma prima di prendere a pretesto anche il ponte di Messina per tornare a spiegarci per l'ennesima volta che uno stato può stampare tutti i soldi che vuole,(almeno credo volesse dire questo, l'articolo non riesco a leggerlo perchè sto lavorando). Dicevo: non si potrebbe documentare un pizzico il nostro Megas e venire a sapere che un ponte a campata unica di 3200 metri non si può realizzare e nemmeno immaginare coi materiali che la scienza conosce ad oggi?

    2. Individualista 16 maggio 2024

      Su uno stretto, tra l'altro, che si allarga sempre più.

    3. ric 16 maggio 2024

      crollera' prima della inaugurazione....

    4. alessandroparenti 16 maggio 2024

      Da dati ufficiali la campata record più lunga era 1990 metri circa. Ultimato nel '91. Nel 2022 hanno battuto il record! 2020 metri circa. In trent'anni un progresso di 30 metri. Ma noi Italiani, con l'estro e xoprattutto la fantasia che tutto il mondo ci invidia faremo 1200 metri in più. Grazie ai nostri politici ignoranti, con la panza, che si abbuffano di mozzarella campana, con cui quasi tutti condividono la zona geografica di origine.

    5. Martin 16 maggio 2024

      Ah buona questa, se la racconti in una osteria portuale ti offrono un altro giro gratis

    6. Astronauta 16 maggio 2024

      Intanto il via libera al ponte la possono dare a luglio.
      Intanto consideriamo che Salvini e‘a caduta libera e che i sinistri gliela hanno giurata che non si fara‘.
      Il ponte non inizia nemmeno.
      Visto quello che e‘ successo a Genova a Toti succedera‘ anche a Salvini che non e‘ statomolto lontano da Toti.

    7. alessandroparenti 16 maggio 2024

      La mozzarella ok, ma i metri sono giusti. Ripeto: se i dati non li condividi portami i tuoi. Se vuoi solo ridere dillo che mi associo e parliamo di cose più divertenti, e magari facciamo anche bene.

    8. Martin 17 maggio 2024

      Comprendo e non sono un tecnico, ma mi riesce difficile pensare che il ponte sia tecnicamente azzardato o pericoloso

    9. ric 17 maggio 2024

      intanto e' già costato 400 milioni di euro.....

    1. mago 16 maggio 2024

      Ci lavoreranno poi pro nipoti e generazioni future di qualcuno nel CDA fino a crollo compreso..

    1. Sony 16 maggio 2024

      Noto che chi scrive l'articolo dice apertamente di essere pro costruzione del ponte, pur elencando i vari problemi tipici italiani che tale costruzione comporterebbe. Facciamo il ponte per far viaggiare le arance alla velocità della luce, tutti felici di attraversare il mare per raggiungere il continente, creato lavoro, tralasciando pero che tutto l'indotto attuale morirà, che già ci sono e ce ne saranno ancora espropri di case e quant'altro. Quando lo han fatto i cinesi, buttare in strada interi villaggi per costruire ponti, autostrade e nuove città tutti a criticare, nonostante li fosse necessario vista la crescita economica esorbitante degli ultimi 30 anni. Da noi invece, per un opera completamente inutile va tutto bene.

    2. ric 16 maggio 2024

      se le arance attraversano il ponte...poi inevitabilmente poi viaggiano in autostrada. .camion , gasolio , .pedaggi... su una nave sta in contenuto di almeno 2000 tir... e il traporto costa un decino ....

    3. Martin 16 maggio 2024

      Se mi nomini una sola grande opera pubblica in Italia che non sia stata bloccata o cmq oggetto di feroci polemiche ed accuse..... siamo chiaramente di fronte ad una vera e propria sindrome antropologica e culturale, con riflessi psichiatrici.

    4. Nonso 16 maggio 2024

      Il duomo di Milano con la bela madonina

    5. Astronauta 16 maggio 2024

      Quello se lo son fatti i milanesi con i loro dane‘.Non hanno chiesto nulla a nessuno.

    6. Nonso 16 maggio 2024

      No, nulla, a parte le innumerevoli vite umane

    7. Astronauta 16 maggio 2024

      come tutti gli edifici che sono stati fatti

    8. Nonso 17 maggio 2024

      Vale allora anche per certe pitture.

    1. Fedeledellacroce 16 maggio 2024

      Bravo Fabio, sei incisivo e motivato.
      Ti vedo un po' come el Quijote.
      Ma intanto si vendono un pezzo di ENI per finanziare la guerra in Ucraina.
      Tu porti la MMT come soluzione, ma penso sia possibile solamente dopo i forconi e le molotov.

    2. Martin 17 maggio 2024

      1 2 X

    3. Fedeledellacroce 17 maggio 2024

      Aancora tu, Ma non dovevamo vederci piú?
      Redazione, mi levate questa piattola da dosso per favore?

    4. Martin 17 maggio 2024

      Piattola dillo a tua sorella, minus habens

    5. Fedeledellacroce 17 maggio 2024

      Redazioneeeee

    6. Martin 17 maggio 2024

      1 2 X

    7. Fedeledellacroce 17 maggio 2024

      Piú che piattola direi una zecca
      :-D

    8. Martin 17 maggio 2024

      Mi domando perche' punti sul pareggio, ossia sulla X. Devi essere un sistemista molto avanzato

    1. Martin 16 maggio 2024

      Il 95% di coloro che si oppongono al ponte sullo stretto quando vanno a San Francisco restano a bocca aperta davanti al Golden Gate, infinitamente meno utile ed in zona sismica.
      "Ehhh, l'Ammarrica", vero?

    2. Sony 16 maggio 2024

      Che commento senza senso...davvero. cosa c'entra se vado a San Francisco? Posso anche apprezzare un'opera bella ed inutile se l'hanno già costruita, soprattutto se so che è un paese che li aveva i soldi per le inutilità, (vai a vedere oggi se lo farebbero). Il ponte sullo stretto non serve assolutamente a nulla più deleterio che altro. Non chiedermi in che senso, l'ho già scritto in un commento.

    3. alessandroparenti 16 maggio 2024

      La campata più lunga del Golden Gate è 1282 metri, non 3200. Non paragonare uno zerbino a un tappeto volante.

    4. XYZ 16 maggio 2024

      lo stesso di quando vedono il colosseo, o gli acquedotti romani, ol il phanteon o qualsiasi altra opera monumentale romana.... la differenza è che sono in piedi da 2000 anni e altrettanti ne faranno, il golden gate tra 100 anni non ci sarà più.... la differenza tra chi l'impero l'ha inventato e chi lo scimmiotta.

    5. XYZ 16 maggio 2024

      il soggetto non sa nemmeno dove sta di casa, leggo diversi suoi spot per farmi due risate sullo spessore del soggetto

    6. ric 16 maggio 2024

      ma pensa un po'---- quelli che vanno alle Baleari restano a bocca asciutta perche' sono senza ponte ?

      mai senti parlare dei suicidi nelle isole Canarie che sono senza ponte da quando e' nato il mondo ?

    7. Martin 16 maggio 2024

      Che c. ci fanno con un ponte nelle Baleari o nelle Canarie.... ma il senso della misura lo conosci?

    8. Martin 16 maggio 2024

      Il soggetto ha passato circa 20 anni all'estero ed ha una chiara visione del fatto che in Italia qualunque grande opera pubblica e' oggetto di infinite polemiche.
      Hai mai fatto un giretto in Germania, Francia, Olanda, e perfino Spagna? Tra un po' saremo un museo a cielo aperto - con trattoria integrata.

    9. Martin 16 maggio 2024

      Il paragone non ha la minima attinenza, in ogni caso comprendo che tra le rovine, millenarie e non, ti trovi benissimo

    10. Martin 16 maggio 2024

      E allora? Temo che tu debba consultare la voce "progresso tecnico" su qualche vocabolario. Il Golden Gate e' stato inaugurato nel 1937. Ma capisco, l' Ammarrica è l' Ammarrica"

    11. ric 16 maggio 2024

      appunto.. parliamo del senso della misura....

      tutte le merci che dalla Sicilia attraverseranno il ponte prima e dopo viaggeranno in autostrada su camion. e si faranno migliaia di km a gasolio mentre il contenuto di 2000 camion viaggia su di una nave sola.....ecco il, senso della misura da affrontare.

    12. Nonso 16 maggio 2024

      Il seenso della misura è tanta roba.
      La vera questione è che non lo conosciamo

    13. Martin 16 maggio 2024

      Non sono un esperto in materia, a me sembra un'opera sensata, e cmq qualunque grande opera pubblica in Italia e' sempre oggetto di infinite polemiche - non e' normale. Compara questo atteggiamento con quello per esempio della Francia.

    14. ric 16 maggio 2024

      infatti la FRANCIA ha disdetto la TAV....

    15. alessandroparenti 16 maggio 2024

      ti ho dato risposte "tecniche" anche sotto. Valutale in autonomia. O le condividi o le contesti.

    16. alessandroparenti 16 maggio 2024

      Con "a me sembra" non si va molto in profondità alla questione.

    17. Astronauta 17 maggio 2024

      Iponti nel nord europa ci sono fra le varie isole e devono sopportare neve, tempeste, mareggiate.Il ponte sullo stretto costa molto piu di quei ponti nordici e non deve sopportare nulla.
      In un momento in cui vogliono tutto green far passare macchine e mezzi su quel ponte comporta un inquinamento non indifferente per non parlare del disastro che si produrra‘ all imbocco dei ponte che stravolgerà due citta‘.
      Resta il fatto che la Nato potra far passare agevolmente i suoi mezzi,che sono armamenti, usufruendo di un ponte che pagano gli italiani anche per loro.
      Perche non e‘solo la criminalita‘ che viene avvantaggiata per mezzo del ponte.

    18. Martin 17 maggio 2024

      La Francia e' costellata di grandi opere

    19. ric 17 maggio 2024

      ma hanno tutte un senso logico.

    20. ric 17 maggio 2024

      il ponte sullo stretto non e' vero che deve sopportare nulla...le correnti ed i venti non sono insignificanti. prova a tendere un filo " da stendere i panni " lungo 3 metri , poi uno da 20 metri e vedrai la differenza . ma il ponte di Messina ha un problema irrisolvibile . deve resistere a se stesso e non puo' farcela .

    21. Martin 17 maggio 2024

      Da noi invece non l'hanno mai - che strano

    22. ric 17 maggio 2024

      no non e' strano. nella NAZIONE FRANCIA il governo ha potere sulle grandi opere necessarie . Nello stato itagliota il potere ce l' hanno le grandi imprese ....

    23. Gear of destiny 17 maggio 2024

      se la sezione è quella dell'immagine, sbagliano a rendere le estremità più leggere del nucleo centrale, perchè l'impalcato può essere sollecitato a torsione; servono dei bilancieri laterali che aumentino la sezione e il carico laterale in modo da limitare il sollevamento e la relativa torsione attorno all'asse. Tanto più per la presenza del tracciato ferroviario che deve mantenersi anelastico

    24. ric 17 maggio 2024

      i bilancieri laterali se non strallati a dovere ( cosa impossibile) aumenterebbero le superfici esposte ai venti. le oscillazioni ridondanti laterali entrano entrano in risonanza e se prendono l' onda di ritorno rinforzata , dato il peso e la enorme energia cinetica acquisita comincia ad oscillare .....tele vedi le torri estreme a farsi carico delle oscillazioni ?

    25. Gear of destiny 17 maggio 2024

      i bilancieri ovviamente devono essere collegati agli stralli e sono localizzati, in corrispondenza delle mensole; il problema del vento sul ponte è duplice: non è uniforme e ha una significativa portanza dal basso; quindi l'impalcato deve compotarsi come un catamarano, maggior peso alle estremità e sezione più ampia per evitare che "scuffi"

    26. ric 17 maggio 2024

      il progresso non sta nel fare cose che don servono solo per elargire tangenti e drogare un mercato del lavoro di cose prive di senso , a cominciare dalle valvole termostatiche e ai cappotti delle case per finire ad un ponte mega-galattico che non ha ragione economica di esistere.
      Di cattedrali inutili l' itaglia ne e' strapiena , a cominciare dagli stadi ....

    27. Martin 17 maggio 2024

      Guarda che anche negli stadi siamo ormai indietro di buoni 20 anni, altro fatto che la dice lunga

    28. ric 17 maggio 2024

      finalmente una notizia positiva !
      io li chiuderei tutti.

    29. Martin 17 maggio 2024

      Comprendo, ma sono un business, ed ovviamente non solo in Italia

    30. ric 17 maggio 2024

      business per chi ?

      sul carro delle cose essenziali che devono raggiungere il popolino . , il pane . la casa , la salute ecc...

      ci salgono tutti calcio compreso .

    31. Martin 17 maggio 2024

      Comprendo. Ma alla fine il grande problema e' che l'Europa e l'Italia sono tagliate fuori dalla rivoluzione di internet e telecomunicazioni e delle nuove tecnologie. Ovvio che finiamo in crescente dipendenza dagli USA. Proprio come il Terzo Mondo e' finito dipendente dall' Occidente a partire dal Rinascimento e la rivoluzione industriale. I meno sviluppati dipendono sempre dai piu' sviluppati. Non c'e' Consiglio Europeo che tenga.....

    32. ric 17 maggio 2024

      internet e le "nuove tecnologie" e telecomunicazioni .....hanno finito di portare aiuto alla umanita'...

      con la benzina a 2 euro , zucchini a 4 euro al kg, a cosa serve avere un telefonino di ultima moda?

    1. IlContadino 16 maggio 2024

      Non credo le opere del passato siano state costruite a braccia.
      Quelche posto l'ho visitato, il pensiero era sempre lo stesso: questo che ho davanti agli occhi non torna con ciò che mi hanno insegnato a scuola.
      Oggi abbiamo a disposizione il tubo, tanti video di altrettanti ricercatori, anche sul divano sei spinto allo stesso pensiero.
      Cattedrali, piramidi, mura, acquedotti, templi, opere megalitiche, canali... non li costruisci a braccia.
      Chissà che Storia abbiamo alle spalle?
      Se lo avessero reputato utile duemila anni fa, quel ponte lo avrebbero costruito, sarebbe ancora in piedi! Non come i ponti attuali, anche quelli che passano sopra un fosso, sempre a monocorsia, lavori in corso ogni due per tre.

    2. ric 16 maggio 2024

      senza considerare il fatto che il ponte non starà mai in piedi .Essendo sospeso in unica campate per 3.2 km . collasserà ' solo per il peso dei cavi di sostegno .Quando si determina il punto di rottura di un qualsiasi metallo in trazione si considerano le forze necessarie con dinamometri per individuare il punto critico. Ma in questo caso si deve considerare esento una campata unica il peso del cavo strallato agli estremi. Ho letto di Cavi doppi : ( Risultati relativi a diametro cavi ponte messina
      Cerca invece diametro cavi ponte Messina

      Il progetto prevede una lunghezza totale dell'impalcato sospeso pari a 3 666 m con una campata unica pari a 3 300 m. L'impalcato del ponte e' sospeso a quattro cavi d'acciaio del diametro di 1,24 metri )

      facciamo 2 calcoli in croce :( imparati in 1 media nel 1960 ).

      4 cavi con diametro 1,24 mt.

      R x R x 3.14 x 1 --danno esattamente 120 decimetri cubici che moltiplicati per 7.7 kg ( peso specifico del ferro )

      danno il peso di una tonnellata per ogni 10 cm di cavo . e i cavi sono 4- quindi 160 tonnellate per metro lineare solo dei cavi ....

      a questo va aggiunto il peso degli stralli verticali di sostegno , al tutto va aggiunto il peso del ponte .. lasciamo perdere il peso del traffico ma concentriamoci sulla geometria del ponte.

      3200 metri senza contrafforti laterali darebbero una oscillazione laterale "insignificante" . di almeno 25 metri per parte sotto il minimo soffio di vento . , si quanto si dovrebbe allungare il ponte per sostenere la curvatura,???

      Quando rientra dalla oscillazione data la massa ha tutto il diritto di sfruttare le armoniche della oscillazione e amplificarle sotto contropressioni di ritorno del pendolo.

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