POLIS Stagione II, Puntata 21 – Il Governo spacca la protesta

Primo piano sulla politica a cura di Come Don Chisciotte

trattori-agricoltori

Dopo aver tentato a lungo di nascondere le proteste che su tutto il territorio italiano stavano nascendo, il Governo Meloni alla fine non ha potuto più ignorare la marcia dei trattori in direzione Roma.

Ecco allora scattato l'infallibile piano B, sempre ottimo per “togliere le castagne dal fuoco”: la normalizzazione delle rivendicazioni e la loro consequenziale attrazione nel dibattito partitico, più che mai acceso in vista delle elezioni europee.

A darne il via è stato il Ministro Salvini con le sue dichiarazioni solidali a favore degli agricoltori al Parlamento europeo, per lui giustamente in protesta contro le follie dell’Unione e della Commissione, giudicata disastrosa nel suo operato. Poi Giorgia Meloni che, messa alle strette dalla minaccia dei trattori di bloccare tutta la Capitale, ha annunciato la rinegoziazione del PNRR allo scopo di liberare altri 3 miliardi di euro per le aziende agricole', passandoli così da 5 a 8 miliardi. Un contentino che però non sembra aver soddisfatto la categoria, che ha annunciato per la settimana prossima una grande manifestazione al Circo Massimo, dove dovrebbero convergere migliaia di mezzi, fra trattori e camion.

Una sorta di derby, quello tra Lega e Fratelli d’Italia, entrambi impegnati nel ruolo di poliziotto buono per aumentare il consenso mentre le opposizioni sul tema tacciono. Un derby nel quale si è inserito addirittura il mainstream, con l’ospitata voluta da Amadeus di una delegazione di trattori del coordinamento nazionale ‘Riscatto agricolo’. Più normalizzazione di così?!

Nel frattempo a Bruxelles la protesta continua e i leader europei stanno correndo ai ripari per evitare l’escalation. Tra il ritiro della proposta di regolamento sui pesticidi e lo slittamento delle limitazioni ai sussidi, tutto sembra volto a limitare il danno. Gli agricoltori si accontenteranno?

* * *

Ventunesima puntata della II Stagione di “POLIS, Primo piano sulla politica”, programma settimanale di comedonchisciotte.org, condotto dal giornalista Massimo A. Cascone, con ospiti l’avvocato Umberto del Noce, esperto di diritto costituzionale e parlamentare, e il professore ordinario di Scienza Politica all’Università di Macerata Luca Lanzalaco.

Buona visione!

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“POLIS, Primo piano sulla politica” da un’idea di Massimo A. Cascone.

Conduce Massimo A. Cascone. Regia e montaggio Giulio Bona.

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Commenti (12)

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Mostra commenti 12 caricati
    1. Linoleum 11 febbraio 2024

      Colpo in Padania!

    2. ric 12 febbraio 2024

      e' scoppiato il felpini ??

    1. Sonia Milone 11 febbraio 2024

      Purtroppo vedo i soliti vicoli ciechi. La strada, a parer mio, non è quella delle manifestazioni, come già visto in passato. Bisognerebbe che tutti si unissero bloccando il Paese con sciopero generalizzato di tutti i lavoratori che, per un motivo o un altro, sono contrari alle politiche della UE.
      Non succederà, ovviamente...
      In ogni caso, trovo più efficaci gli agricoltori che stanno bloccando i container canadesi di grano al glifosato nei porti...
      Bisogna boicottare la pasta del supermercato finta italiana e l'olio alle olive marocchine....

      E bere litri di caffe per svegliarsi...

    2. ric 11 febbraio 2024

      il popolo deve liberarsi prima di tutto delle organizzazioni sindacali che canalizzano tutte le proteste e le deviano su binari morti preparati in anticipo.

    3. Sonia Milone 11 febbraio 2024

      Mi auguro che il contadino - cervello fino si sia già liberato di quell'associazione a delinquere che sono i sindacati. Quando Alitalia passò a Ita i sindacalisti entrarono nel consiglio d'amministrazione o ebbero ruoli dirigenziali.

    4. ric 12 febbraio 2024

      infatti tutti i sindacati fanno politica.

      Solamente zio ADOLFO , cancello' tutti i sindacati e le loro varianti riunemdoli tutti in un solo movimento . con grande vantaggio per tutti gli operai.

    1. Jimbo 11 febbraio 2024

      Il capitalismo liberista ha inglobato la democrazia.
      L'ha fagocitata.
      Ora siamo in piena dittatura economica o se si preferisce tecnocrazia.
      Il sistema va abbattuto, non riformato, proprio demolito e non possono certo essere gli agricoltori a fare tutto da soli.
      Andrebbe abbattuto dai popoli occidentali proprio adesso che sono ancora benestanti.
      Lo so che sembra illogico battersi adesso che si vive piuttosto bene per andare a stare probabilmente peggio, ma i popoli occidentali dovrebbero agire prima che sia troppo tardi.

    2. uomospeciale 11 febbraio 2024

      Ma figurati!...
      Gli italiani non riescono ad essere tutti daccordo su niente manco per una riunione di condominio, tanto che se un giorno vedessi la gente fare fronte comune su una qualsiasi cosa penserei di essere sul set di un film, o di essermi svegliato in un altro paese.
      Gli italiani non solo non si muovono mai insieme per fare qualcosa ( partite a parte, ovviamente ) ma neppure per non fare più un tubo*

      " Già il semplice non fare più niente tutti insieme basterebbe a rivoltare il paese come un calzino e invece domattina saranno tutti di nuovo diligentemente in coda in tangenziale a lavurà..." 😂
      E avanti così..

    3. ric 11 febbraio 2024

      il capitalismo liberista ha bisogno delle " democrazia" per esitere.

    4. maghi 12 febbraio 2024

      https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-con-el-nino-la-primavera-questanno-pu-subire-un-brusco-mutamento-gli-aggiornamenti-163340
      purtroppo ci penserà il pianeta a risolvere il problema del turbocapitalismo liberista. Mentre noi continueremo a correre dietro alle passioni inculcate dai vari pifferai per dividere e comandare (il divide et impera, funziona sempre), il mondo intorno a noi sta cambiando velocemente, sia che avvenga per cause naturali o antropiche, tanto le masse non hanno mai visto più in là del proprio naso e i pochi che ci vedono, vengono sistematicamente insultati, se va bene, sia dai turboliberisti che dai negazionisti. Mi dispiace, ma finchè vivrò, dovrò stare sulla sponda a veder passare cadaveri, che camminano e niente potrà cambiare la situazione. E' sempre andato così e sempre andrà.

    1. pippo123 11 febbraio 2024

      certa gente capisce solo quello che capivano lor signori nel medio evo.. i forconi

    1. Jimbo 11 febbraio 2024

      Tanto di cappello agli agricoltori.
      Ma solo a quelli che protestano.
      Restano però manifestazioni settoriali, ognuno pensa per sè, alla sua categoria.
      Manca cioè il passaggio fondamentale e cioè che è tutto legato al disegno capitalista liberista.
      Così invece è come lo sciopero dei bancari per le banche. O i ferrovieri o i metalmeccanici per la propria categoria.
      Quindi avranno il loro contentino.
      Niente di più.
      Niente di sconvolgente.
      Non è tempo per qualcosa di più.
      E il capitalismo nella sua forma liberista resiste.
      E resisterá fintanto che gli italiani avranno la panza piena e gli UKUSA massacreranno a destra e a manca imponendo la loro legge: il terrore.
      The show must go on.

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