POLIS Stagione II, Puntata 16 – Il discorso della Regina

Primo piano sulla politica a cura di Come Don Chisciotte

giorgia meloni conferenza stampa sito

Conclusosi pochi giorni fa il 2023, anche per noi è tempo di tirare le somme di quest’anno passato insieme a analizzare e commentare le scelte politiche del governo di Giorgia Meloni, guidate da concetti chiave come Sicurezza, Riforme e Responsabilità.

Giorgia Meloni non ha battuto ciglio nei consessi internazionali quando c’è stato bisogno di confermare il supporto all’Ucraina o di affermare quello a Israele. Molto attiva in campo europeo, ma schiacciata dalla forte intesa tra Francia e Germania, ha cercato di migliorare i rapporti con vari capi di Stato nonché con la stessa von der Leyen, per garantirsi una margini di manovra rispetto alle varie questioni europee.

Dal memorandum con la Tunisia, all’accordo con l’Albania, senza dimenticare il disastro di Cutro, sicuramente la questione immigrazione è stata una delle principali preoccupazioni di questo governo. Come forse mai prima d’ora ha fatto l’Italia, Giorgia ha inoltre tenuto sulle spine l’Unione europea sulle questioni Patto di Stabilità e MES, cedendo al fotofinish sulla prima e confermando, inaspettatamente, la sua opposizione sulla seconda. Grande lavoro anche sul PNRR con la cabina di regia del governo che ha smontato e rimontato in più di un’occasione gli interventi pianificati, riuscendo a ottenere comunque tutte le rate.

Venendo alle questioni interne, nonostante i vari proclami sono molte le ombre di questo esecutivo. Prima di tutto la tragedia dell’Emilia Romagna, che sicuramente ha mostrato l’impreparazione del Governo nel gestire una tale emergenza. Le passerelle di Giorgia e la nomina di Figliuolo sono state mosse più a favore di telecamera che effettivamente utili a garantire la ricostruzione. Costretta a dover governare un Paese in balia dell’inflazione e della crisi economica, nulla di strutturale è stato fatto, preferendo andare avanti a colpi di bonus e card per la spesa, confermando quindi una coperta troppo corta per poter far tutto, come dimostra anche la fine definitiva del Reddito di Cittadinanza. Al centro del dibattito anche il tema lavoro, con il centrodestra che si è opposto strenuamente alla fissazione del Salario Minimo.

Infine la questione femminicidio che ha messo tutti d’accordo, governo e opposizione, entrambi schiacciati dal clamore mediatico organizzato a regola d’arte per confermare lo scontro tra i generi e la necessità di maggior sicurezza e prevenzione.

Cosa ci aspetta nel 2024? Sicuramente le riforme, una su tutte quella del Premierato che potrebbe modificare definitivamente l’assetto costituzionale italiano. ma nell’elenco c’è anche quella del Fisco, della Giustizia e infine quella dell’Autonomia Differenziata.

Tutti tempi che approfondiremo nel nostro primo piano sulla politica. Bentrovati!

* * *

Sedicesima puntata della II Stagione di “POLIS, Primo piano sulla politica”, programma settimanale di comedonchisciotte.org, condotto dal giornalista Massimo A. Cascone, con ospiti l’avvocato Umberto del Noce, esperto di diritto costituzionale e parlamentare, e il professore ordinario di Scienza Politica all’Università di Macerata Luca Lanzalaco.

Buona visione e soprattutto Buon 2024!

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“POLIS, Primo piano sulla politica” da un’idea di Massimo A. Cascone.

Conduce Massimo A. Cascone. Regia e montaggio Giulio Bona.

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Commenti (4)

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Mostra commenti 4 caricati
    1. Nonso 6 gennaio 2024

      Bentornati Polis :)
      Diamoci una mossa.

    1. REmaggiore 5 gennaio 2024

      Posto che lo stile comunicativo di un leader è importante, non può bastare per un Presidente del Consiglio: servono azioni concrete e, in questo caso, urgentemente.

      E poi, per quanto il discorso del Presidente della Repubblica mi abbia provocato inenarrabile disprezzo per la dose di politicamente corretta ipocrisia, devo riconoscere che due parole sulle morti bianche ci sono state. A margine, naturalmente, ma ci sono state.

    1. Eugiorso 5 gennaio 2024

      Regina de che?
      Questa al massimo è una "comprata", una bibitara in carriera che forse farà la fine dell'ominicchio di maio, sconfitto alle elezioni ma poi recuperato con "importanti incarichi" dai suoi padroni, come compenso per averli serviti, purtroppo cadrà in piedi e non pagherà, con una giusta punizione, le sue colpe nei confronti della nazione ...

      Cari saluti

    2. Luca VFR 6 gennaio 2024

      Hai mai visto un politico che non "cada in piedi"? Io mai.

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