Piccolo diario di viaggio sulla Cina

La società è molto più pacifica e armoniosa della nostra. Quando viaggi in Occidente spesso la tensione è palpabile (caso estremo, la Turchia), lì non esiste. Anche il ruolo della polizia sembra completamente diverso dal nostro: lì le forze dell’ordine sono una presenza spesso presente sulle strade, ma sono privi di pi

PICCOLO DIARIO DI VIAGGIO SULLA CINA

Di Claudia Candeloro, GiubbeRosse.news

Sono ritornata per la seconda volta in Cina dopo dieci anni.

Le cose da dire sarebbero un milione, con questo pezzo vorrei però un po’ descrivere alcune informazioni sulla vita quotidiana che ho potuto vedere nella città cinesi che ho visitato: noi sulla Cina tendiamo molto a credere alla nostra propaganda, che ce la descrive come una dittatura che controlla ogni momento della vita quotidiana del popolo, con i lavoratori sfruttati e le persone poverissime.

Non è così, provo a raccontarlo per punti.

1. Innanzitutto, la cosa che a mio parere risalta agli occhi ad un occidentale che esplora la Cina è la sensazione di futuro.

Futuro che sta nella tecnologia (già ora almeno il 70% dei veicoli lì è elettrico, con un traffico che non fa più rumore), nei trasporti (ho preso treni ad alta velocità tutti i giorni e in tutte le stazioni che ho visitato non ho mai visto neanche un treno con un minuto di ritardo), nelle costruzioni. Un futuro che, almeno con riguardo ai trasporti, è accessibile a bassissimo prezzo: la Cina ha messo sui treni ad alta velocità e sulle sue metro tutto il suo popolo, sia per l’estensione che per il prezzo, garantendo a tutti un diritto alla mobilità che noi davvero ci sogniamo.

2. La società è molto più pacifica e armoniosa della nostra. Quando viaggi in Occidente spesso la tensione è palpabile (caso estremo, la Turchia), lì non esiste. Anche il ruolo della polizia sembra completamente diverso dal nostro: lì le forze dell’ordine sono una presenza spesso presente sulle strade, ma sono privi di pistole, manganelli o qualsiasi altro strumento intimidatorio. Gli unici momenti in cui li ho visti in azione sono stati a Wuhan, quando hanno bloccato il traffico per fare uscire i bambini da scuola, e alla stazione di Shanghai, dove hanno portato uno scopettone a un’addetta alle pulizie a cui si era rotto. Altro mondo.

3. Il livello dell’informazione. Uno dei cavalli di battaglia della nostra propaganda è che in Cina non esiste la libertà di stampa. Eppure il livello dell’informazione a me pare molto più alto lì che qui. Mentre da noi i telegiornali perdono tempo a raccontare di Chiara Ferragni, del Principe Carlo o dell’omicidio del giorno, lì l’informazione riguarda solo la politica, interna e estera. Hanno canali interi in cui parlano solo di come migliorare la Cina in vari settori, quali l’agricoltura, la meccanica, i trasporti ecc., quali sono i punti deboli e quali i punti di forza. Sulla politica internazionale sono molto, ma molto più informati di noi. Il mercato non è sicuramente il mezzo migliore per gestire l’informazione, loro lo dimostrano.

4. Il ruolo dei lavoratori, in pratica e nell’immaginario. Noi pensiamo alla Cina come un posto dove i lavoratori sono solo sfruttati, eppure basta stare un giorno per vedere come lavori che dai noi sono svolti da personale sottodimensionato, lì sono svolti da molte più persone. Molte cose sono automatizzate, ma il ruolo delle persone che lavorano è centrale e ci sono sempre lavoratori, in ogni contesto, pronti a risolvere eventuali problemi. I lavoratori sono, poi, al centro di ogni discorso pubblico e dell’immaginario collettivo. È propaganda? Sicuramente, ma vorrei capire chi preferisce una propaganda che, come da noi, mette al centro il ruolo degli influencer e dei miliardari rispetto a una che centralizza chi lavora.

5. Il rapporto con il resto del mondo e l’attenzione alla pace. Infine, in Cina, dove ancora in molti posti è difficilissimo incontrare un non cinese e i bambini ci guardavano con occhi sgranati, il rapporto con il resto del mondo e con quello che si può imparare altrove è fondamentale. Mentre noi vediamo il resto del mondo come la giungla che vuole attaccare il nostro giardino, loro spingono per avere rapporti paritari con tutti e imparare da tutti. A questo si ricollega l’insistenza con cui parlano di pace: la Cina è, ad oggi, l’unico posto nel mondo dove ho visto un monumento dedicato esclusivamente alla pace. Non alla memoria o alla vittoria, ma alla pace, e ciò nonostante sia a Nanchino, dove (io non lo sapevo), tra il 1937 e il 1938 i giapponesi hanno massacrato in sei settimane 300.000 cinesi.

Ci sarebbe molto altro da dire, ma mi limito a dare informazioni su ciò che è più evidente, e di cui ognuno può rendersi conto con una semplice vacanza. Vi invito ad andare: in un mondo in cui abbiamo estremo bisogno di pace, capire e imparare dagli altri è fondamentale. Per una volta, cerchiamo di essere umili e comprenderlo.

Di Claudia Candeloro, GiubbeRosse.news

12.03.2024

Fonte: https://giubberossenews.it/2024/03/12/piccolo-diario-di-viaggio-sulla-cina/

Commenti (89)

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Mostra commenti 89 caricati
    1. DrCaligari 17 marzo 2024

      Più che provare a capire la realtà cinese data dalla combinazione di condizioni storiche socio-culturali che portano alla creazione di un peculiare sistema di controllo, trovo utile fare un paragone tra il modo della colonizzazione statunitense e quello della colonizzazione cinese perché ci riguarda più da vicino. Cosa scrive Terzani nei suoi libri ad esempio: che i Cinesi non sono ben visti nell'area dei Paesi asiatici perché arrivano, si insediano, comprano tutto e poi comandano, mandano via. E che cosa vedo in realtà come Milano? Esattamente questo, all'inizio si sono piazzati nella China town e pagavano le case e i negozi per il doppio del valore di mercato quindi tutti ovviamente vendevano a loro, quindi si sono appropriati interamente della zona dopodiché hanno iniziato a espandersi in ogni parte della città e ora in pratica non c'è più un solo tabaccaio o ristorante o negozio che non sia in mano loro. Gli Americani hanno messo le basi Nato ok e hanno la gestione politica del nostro Paese, fastidioso certo. Però non ci sono, li vedi meno e non corri il rischio un domani che ti possano cacciare. I Cinesi rappresentano invece l'appropriazione dello spazio fisico ed economico. Ci cacceranno? Non credo, almeno per ora non lo penso. E che cosa prevedo? Che avremo entrambi. Semplicemente. Un piccolo esempio come chiosa: io abitavo nella china town ed era difficilissimo trovare posto li: un Cinese quando lasciava il posto con l'auto lo vedevi col cellulare in mano che chiamava un altro Cinese per cedere a lui il posto. Cioè in pratica mi avevano tolto la possibilità di parcheggiare. Ecco come si può cacciare qualcuno in una maniera "morbida". Almeno per adesso.

    2. absitiniuriaverbis 18 marzo 2024

      Non guerre, economia prima di tutto e senza ipocrisia di sorta.
      O, se preferisci, guerre economiche asimmetriche.

    1. Nonso 17 marzo 2024

      I cinesi ridono per affrontare l'imbarazzo.

    2. Linoleum 17 marzo 2024

      E' vero. Ma se glielo chiedi non lo sanno.

    1. robertocasiraghi 17 marzo 2024

      Non è necessariamente vero che per iniziare a conoscere la Cina si debba andare in Cina o perfino vivere in Cina. Invito le persone di questo sito che conoscono l'inglese ad andare a vedere su YouTube le centinaia di serie della Cina continentale con sottotitoli sia in mandarino che in inglese, serie che si rivolgono al proprio pubblico, non a noi occidentali. Lo sto facendo da un anno e mezzo e oltre ad aver imparato qualche espressione cinese in più ho soprattutto visto trasmissioni che, come succede nelle soap nostrane, rappresentano un mix di valori: da un lato vengono riflessi i valori che il popolo cinese esprime per averli ereditati in ambito familiare (valori tradizionali, stile Italia anni cinquanta e sessanta prima del sessantotto) e dall'altro i valori che le élites cinesi ritengono di dover "insegnare" e che sono poi gli odiosi valori del capitalismo: il lavoro aziendale come meta suprema della vita alla quale tutto deve essere sacrificato, la concorrenza spietata fra gli individui per ottenere un avanzamento di carriera o l'accesso a una scuola di prestigio, i modelli e gli ideali europei idolatrati dappertutto, dalle auto (Mercedes e BMW in tutte le serie che ho visto, neanche un'auto cinese, il che è veramente paradossale) alla cultura e agli stili di vita per cui, per esempio, si va a imparare l'alta moda in Francia. Si tenta a volte anche il recupero di tradizioni artistiche autenticamente cinesi che vengono descritte con una sorta di alone mistico ma poi vengono inserite nel solito schema di concorsi per vincere un qualche premio che l'azienda sponsor ha proposto alfine di ottenere qualcosa che valorizzerà commercialmente. Nella soap che sto vedendo attualmente però ho anche incontrato qualcosa che non mi è per niente piaciuto: nel mondo universitario, ritratto nella serie, alcuni studenti assumono il ruolo di autorità non ufficiali che si occupano di punire gli studenti che, per esempio, molestano le ragazze o fanno loro degli scherzi pesanti. Se il "reato" è di gruppo (non si sta parlando di stupri, ma semplicemente di scherzi pesanti come quello di mascherarsi da fantasmi per impaurire la persona vittima dello scherzo) chi non accetta di rivelare i propri "complici" viene minacciato di essere denunciato alle autorità scolastiche e la cosa, viene detto, comporterà implacabilmente la fine della sua carriera universitaria e lavorativa. Ossia, un'unica "macchia" determina già l'esclusione più totale.
      In definitiva, se è vero che mi piace vedere un mondo di persone che partono da valori e ideali simili a quelli che avevo e ho io, non mi faccio illusioni e vedo che chi decide le programmazioni televisive di queste soap ha ben chiaro in mente che ai cinesi bisogna imbandire un futuro non molto dissimile da quello, distopico, in cui stiamo vivendo noi.

    2. absitiniuriaverbis 18 marzo 2024

      Un laconico:già è così.
      E non vedo le serie, ma vedo il quotidiano a Shanghai.

    1. ric 17 marzo 2024

      e' tutto insensato qualsiasi giudizio sulls CINA: nessuno deve permettersi di giudicara un paese che grazie alla sua specifica e rara esistenza pacifica nei secoli ha subito colonizzazioni che l' hanno ridotta a terra di conquista , pari all' INDIA , con la baggianata del pacifismo Gandiano . Sotto i porci inglesi la CINA ha subito le peggiori umiliazioni per secoli. Soltanto un GRANDE MAO ha posto fine a quei soprusi che il maledetto mondo occidentale Ha tracciato il suo percorso in casa altrui. Nessuno ha il diritto di emanare sentenze su di un POPOLO che tenta di sollevarsi da secoli di oppressioni e privazioni . non ultimi gli itaglioti dove tanti si erigono a giudici ma dimenticano che abbiano contribuito alla loro oppressione con le armi senza esitare.
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      https://www.me-dia-re.it/quando-il-contingente-italiano-partecipo-al-corpo-di-spedizione-in-cina-e-si-diede-a-violenze-e-razzie/

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      70 anni di storia Comunista Cinese , sono le premesse per un mondo migliore , quel mondo che millenni di capitalismo e individualismo privato del mondo occidentale ormai in decadenza non ha saputo creare , se non guerre e guerre anccora...

    2. oriundo2006 17 marzo 2024

      Sono d'accordo ma solo in parte: Uiguri Tibetani Manchù e certe popolazioni al confine col Vietnam avrebbero da dire qualcosa al riguardo. Questo dipende dalla storia plurimillenaria della Cina, aver in sé una certa dose di 'supponenza' nel giudicare i propri vicini meno 'civili' storicamente quando poi non considerarli alla stregua di nemici vinti da assimilare rapidamente.
      E' una tendenza che mi sembra oggi sia in regresso, almeno in prospettiva dati presupposti 'policentrici' del NWO a conduzione Cino-russa...se mi permettete questo ossimoro politico.
      Tutti i Paesi con una tradizione culturale multimillenaria hanno questa tendenza, che è all' origine di certi attriti con l' India, anch'essa capace di riferimenti profondissimi nella storia umana e che è stato il luogo da dove la civiltà si è irraggiata in quella porzione di mondo.
      Anche qui collaborazione intelligente e non contrapposizione fondata su suprematismi assai sterili può servire.
      La Cina non ha nulla da cui imparare come anche l' India se permetteranno lo sviluppo delle loro idee senza chiusure ideologiche.

    3. ric 17 marzo 2024

      attento...il Tibet ..gli Uguri...come il kossovo e come Kuwalit

      popoli di confine ber foraggiati dagli yankee per farli sganciare , renderli indipendenti per " amor di liberta' " ma poi per piantargli sul territorio dei missili a stelle e striscie...

      missili a gogo' , basta chiedere..

      https://www.analisidifesa.it/2022/05/anche-lalbania-vuole-i-missili-anticarro-javelin/

    4. LuxIgnis 17 marzo 2024

      Allora sugli Uiguri credo ci sia molta propaganda in giro. Per prima cosa tra gli Uiguri ci sono stati degli integralisti islamici che hanno fatto attentati, e il governo ha usato, credo giustamente il pugno di ferro. Come faremmo noi d'altronde se avessimo un problema del genere. Ma poi i dati internazionali parlano di una crescita della popolazione Uigura. Strano genocidio, di cui si parla sempre, che fa aumentare la popolazione. A suo tempo ebbero anche l'esenzione dalla politica di un figlio solo.
      Sul Tibet è una storia secolare di conquiste e riconquiste. I Tibetani hanno più volte invaso la Cina. Territori contesi. Ma questo non si dice mai. In più al tempo della riconquista cinese in Tibet vigeva lo schiavismo e la servitù della gleba e la popolazione si moriva di fame. Solo la classe sacerdotale stava bene.
      Ora questo forse non da il diritto di invadere un paese e su questo sono anche d'accordo. Ma i Tibetani non sono vittime innocenti.
      Attualmente godono di libertà come tutti gli altri. Io ho visto a ChengDu (sta sotto il Tibet) monaci tibetani che andavano in giro con il coltello rituale alla cintola. Un coltello di 15 cm di lama come minimo. Vero. E gli era permesso. Ora dimmi secondo te in una situazione simile, i governi occidentali permetterebbero a qualcuno di andare in giro con un coltello di quelle dimensioni?
      Sui Manchù e sugli altri non ne so niente.

    5. WarezSan 18 marzo 2024

      Credi male:

      xinjiang reeducation camps
      https://goo.gl/maps/JyASv9YtKKSG2gUN6

      Giusto una mappa non omnicomprensiva dei campi di "rieducazione" dedicati agli uguri.

      Poi certo, tutti terroristi, e tutti felici.
      Grazie Mao!

    1. alduccio 17 marzo 2024

      E' tutto molto semplice.
      Verso il 1770 la Cina, aveva grosso modo i 3/4 del PIL mondiale, poi un brutto giorno arrivò colà un vascello britannico, che ne chiamò altri e per due secoli l'Impero Celeste fu ridotto a strame.
      Ora tutto sta tornando alla normalità.
      Semplicemente quello che noi consideravamo normale (l'Occidente forte e la Cina debole), era in realtà anormale ed il mondo normale sta per ricominciare.

    1. gix 17 marzo 2024

      Non sono mai stato in Cina, mi piacerebbe molto andarci e provare a capire un minimo di quella che è di sicuro una cultura che merita la massima attenzione, possibilmente cercando di non farsi condizionare da pregiudizi. Non ho quindi motivo per non credere ai racconti e alle sensazioni di chi c'è stato, considerato che dobbiamo sempre tenere presente che il mondo cambia, in certi posti anche a velocità folle. Il problema semmai è vedere come la gente riesce a conciliare quanto di buono vi è in certe tradizioni, con i cambiamenti dati dal "progresso", soprattutto la dove fornisce strumenti tecnologici che effettivamente modificano gli stili di vita. Per questo motivo forse sono abbastanza inutili e improduttive idee e posizioni preconcette su chi è meglio in termini di politica, cultura, libertà, civiltà, tecnologia, usi e costumi ecc., anche perchè dovremmo viverci in certi posti per capire come stanno effettivamente le cose. Una cosa in particolare però mi pare che si possa dare per assodata, chiunque torna dalla Cina effettivamente rimane positivamente colpito dalla armonia e dalla pacatezza della gente. La violenza, che da noi è riscontrabile ovunque, anche in ambito subliminale in certe pubblicità, oltre che sempre presente nell'informazione e persino nell'intrattenimento, lì in Cina, almeno a livello di rapporti umani pare essere assente. Anche ammesso che lo Stato, quindi la comunità, possa definirsi dispotico e/o dittatoriale, (cosa tuttta da dimostrare nella pratica), la cosa non ha nulla a che vedere con il sentimento comune delle persone, che di sicuro non fa leva sulla competizione. D'altronde il fatto che la Cina, pur avendone i mezzi, dopo millenni di storia non possa di certo definirsi uno stato imperialista, qualcosa vorrà pur dire.

    2. IlContadino 17 marzo 2024

      I tanti anziani al parco che facevano attività, dal Qi gong (sarà stato quello che facevano?), alla semplice ginnastica, è stato un bel vedere, molto istruttivo.

    3. oriundo2006 17 marzo 2024

      Confucianesimo più taoismo più buddismo. Le basi del pensiero orientale cinese. E prima viene il pensiero poi la prassi, anche quella 'comunista' che è confuciana quanto al potere della burocrazia dello stato ( etica collettivista ), taoista quanto alla 'fiducia' nelle direttive del Partito comunista ( feedback sul conformarsi di questo alla 'linea' ), buddista nella vita pratica ( sentimenti come una 'veste' segreta che non deve interagire con la 'persona' ).
      Quando potrò recarmi lì confronterò questa miei percezioni con quanto vedrò. Nel frattempo ringrazio per l'articolo.

    4. gix 17 marzo 2024

      Alcune semplici considerazioni. Abbiamo minimamente idea di cosa voglia dire appartenere ad una comunità di un miliardo e mezzo di persone? Città con decine di milioni di abitanti, con problemi che dovrebbero essere enormi, in termini non solo di burocrazia e rapporti umani, ma anche proprio di sopravvivenza, eppure non risulta che la pressione demografica sia un incubo per i cinesi, che a quanto pare vivono abbastanza in armonia tra loro. Da noi, che siamo 60 milioni (ora scarsi, in realtà già un bel pò di meno, dopo la cura...), la vita stessa, in certe periferie appena un pò sovraffollate, non è certo piacevole, e poi basta stare in un condominio appena un pò più turbolento del normale per generare magari situazioni di disagio esplosive. Non so come stiano messi quanto a serial killer o femminicidi, o magari meglio ancora riguardo a stragi nelle scuole, ma credo che se ci fossero stati in misura rilevante, da noi la propaganda non si sarebbe lasciata sfuggire l'occasione.

    5. maghi 17 marzo 2024

      qui a Prato, dove i cinesi sono ormai 1/6 della popolazione di 200.000 anime, mentre 40 anni fa era sempre di 200.000, tutti italiani (?), li vedo molto indaffarati. Dediti semmai a non pagar tasse, visto che il ns fisco ci mette 2 anni ad accorgersi degli evasori, così possono evitare di pagare le tasse per 2 anni per poi fare fallimento e cambiare ragione sociale e ricominciare per altri 2 anni. In compenso nessun cinese va ad elemosinare dall'assistente sociale. Insomma, o di riffa o di raffa, questi stranieri da noi riescono sempre a ottenere ciò che vogliono, sia che delinquino, che si approfittino, sia che evadano, sia che lavorino onestamente, ma con grassi aiuti pubblici e legali. Forse i cinesi sono i migliori. Sono senz'altro abituati ad un mondo migliore del nostro. Addirittura mi ricordo di un bambino cinese di circa 10 anni, che veniva mandato da casa a pagare le bollette in posta coi soldi in mano. Mi ricorda un altro bambino, che veniva mandato dal nonno a comperargli le nazionali (sigarette) dal tabaccaio a quell'età e anche meno. Quel bambino ero io. Sì, ne abbiamo fatta di strada. Ma solo in peggio.

    6. gix 17 marzo 2024

      P.S. Pare che a Roma, al quadraro, noto quartiere modello, ci sia appena stato un femminicidio tra cinesi. Quando si dice la cronaca, che ti porta il caso sotto casa...

    7. LuxIgnis 17 marzo 2024

      Alle 6 del mattino!!!
      QiGong, TaiJi, ma anche WuShu (che noi chiamiamo Kungfu), ma anche portare gli uccelli in gabbia a fare una passeggiata, o semplicemente camminare placidi.
      E lì i parchi sono meravigliosi e ben curati e sono dappertutto.

    8. LuxIgnis 17 marzo 2024

      Di Taoismo nella Cina c'è molto poco. Nella vita pratica e quotidiana. Non c'entra niente la fiducia alle linee con il Taoismo. Il Taoismo è sostanzialmente anarchico politicamente.
      È dominante il confucianesimo quello sì che è seguace della linea. E un poco di Buddismo.

    9. LuxIgnis 17 marzo 2024

      Se è per questo i cinesi sono, o erano, molto maschilisti culturalmente. Il partito ostacola queste concezioni, ma la popolazione credo sia ancora ottenebrata con questi pregiudizi.
      E per il resto sono uomini come tutti gli altri e quindi ci sono atti di violenza anche molto gravi.

    10. WarezSan 17 marzo 2024

      E vai con il libretto rosso sul cuore!

    1. Jimbo 17 marzo 2024

      CDC che si sta impestando di commenti filo-occidentali razzisti che si oppongono a Russia, Cina, Africa e Brics.
      Ci mancava anche questa!!!
      Come bestemmiare in chiesa.

    2. Bertozzi 17 marzo 2024

      Non capisco come fai a sopportare tutto questo, io, fossi in te me ne sarei già andato per sempre.

    3. Jimbo 17 marzo 2024

      Vattene tu insieme ai tuoi amichetti che qui c'entrare come il cavolo a merenda.

    4. Bertozzi 17 marzo 2024

      Per quanti commenti faccio è come me ne fossi già andato, grazie a utenti come te che mandano quotidianamente le conversazioni in vacca, o almeno ci provano, fortuna che ormai ti si ignora, come si faceva con lady dody (non sai chi è? Ah, già sei arrivato ieri) In ogni caso io non lo schifo come fai tu, sto sito. E nonostante tutto partecipo ben poco, non come te e quell' altro che ce l' ha con la tecnologia e poi non sa vivere senza. Certo il livello del luogo si è abbassato clamorosamente negli ultimi tempi - soprattutto grazie a utenti come te - riconosciuto questo fatto da tutti gli utenti storici - e ho fatto le mie battaglie per cercare di mantenere il livello di un tempo , il periodo d'oro di quando di utenti come te non ce n'era l' ombra - e ho ottenuto insieme agli altri per esempio il fatto della non limitazioni dei commenti, fatto passato inosservato ai piu.
      In ogni caso io non penso che questo sia un posto dove si bestemmia in chiesa e impestato di commenti filo occidentali, ci sono, come dappertutto solo troppi vecchi attaccati alle loro destre e sinistra e alle loro pensioncine e alle loro opinioni da bar, ma in ogni caso non ci sputo su come fai tu e quando l'argomento non mi piace mi taccio (la proporzione dei tuoi commenti rispetto ai miei sarà di 10 a 1 ); rinnovo il mio commento: se non ti piace sei libero di non aderire (io son qui da 15 anni, arrivaci prima di darmi consigli) così come sei libero di andartene dall' occidente che tanto schifi, invece preferisci fottere e chiagnere, sputare nel piatto dove mangi (CDC e l' occidente) ogni giorno e intanto biasimarlo. Comoda. Un po' ipocrita, ma comoda. Indi se avessi un po' di coerenza e onestà intellettuale te ne saresti già andato sia dall' uno che dall' altro, ma per farlo servono attributi, non infantili lamentazioni quotidiane.

    5. Jimbo 17 marzo 2024

      Non esisti per me Bertozzi.
      Il problema é che te e i tuoi amichetti avete rovinato il sito in quanto infiltrati capitalisti o destrorsi in un sito anticapitalista.
      Con la scusa dei vazzini.
      Fintanto che discutevate dei vazzini tutti d'accordo.
      Ma la maschera é caduta.
      Siete i difensori dell'Uccidente.
      Gli araldi.

    6. Bertozzi 17 marzo 2024

      Vabbè, errore mio che perdo tempo. Vai pure avanti.

    1. Jimbo 17 marzo 2024

      Ogni giorno che passa si leggono svariati commenti imperniati di occidentalismo, vero e proprio razzismo occidentale in un sito che descrive il contrario.
      CDC sta facendo un ottimo lavoro e l'obiettivo é giusto che sia il confronto e la discussione ma quando i commenti contrari all'anticapitalismo sono troppi c'é qualcosa che non va.
      A mio avviso anche la Redazione qualche domanda se la dovrebbe porre.

    2. WarezSan 17 marzo 2024

      Sentiamo, cosa proponi?

    3. Bertozzi 17 marzo 2024

      Ahahahah, vuoi farci ridere? Lui non propone, frigna.

    4. WarezSan 17 marzo 2024

      La vita è dura, e Zalone è un pezzo che non sforna roba nuova... ;)

    1. FrancoMaloberti 17 marzo 2024

      Una scimmietta nel grande spazio di uno zoo cittadino, circondato da robuste sbarre, pensa: poveracci quegli uomini, vivono dietro le sbarre, sone degli schiavi; non sono liberi come siamo noi, serene e senza preoccupazioni. È certo, ci tirano delle noccioline per chiedere aiuto ...

    2. Arthur 17 marzo 2024

      Giustissimo.
      Bisognerebbe però capire chi è che sta dietro le sbarre e non se ne accorge.
      Chi è, dunque?
      Rispondo con alcuni fatti, non con racconti che lasciano il tempo che trovano.

      In tempi recenti al popolo è stato intimato di dare il braccio.
      La condizione imposta, per poter essere lasciati in pace, era di dare il braccio tre volte.
      Molti hanno ceduto, tra inganni, ricatti, dubbi, paure.
      Però c'è stato un gruppo di persone che erano convinte, anzi, erano galvanizzate.
      Galvanizzate dai provvedimenti vergognosi, dai ricatti, dai lockdown, dalle chiusure di attività commerciali (che mettevano in difficoltà famiglie e lavoratori privati), galvanizzate dai vaccini imposti, dalla tachipirina e vigile attesa, dai green pass.
      Questa gente galvanizzata faceva tutto spontaneamente, non c'era alcuna necessità di ricattarla.
      Ebbene, conosco centinaia di persone, di diverse convinzioni politiche e mentalità.
      I galvanizzati erano quasi tutti quelli di una certa area politica e inneggiavano alla Cina, paese che, così dicevano, sapeva e sa imporre tutto con la forza.
      Per loro la Cina è oggi il sol dell'avvenir.
      In passato era l'URSS.
      I galvanizzati dalle angherie credono nella Scienzah, di regime.
      Tra gli adepti di siffatta area politica, quelli che hanno dato il braccio tre volte sfiorano una percentuale del 99%.
      Anzi, una fetta consistente di loro ha dato il braccio 4 o 5 volte.
      Ne sono orgogliosi.
      I galvanizzati sono gli stessi che credono nel cambiamento climatico e sono ossessionati dalla CO2, credono nel sesso fluido, nello schwa, nelle idiozie woke, etc.
      Quelli che inneggiano alla farina di insetti, alla carne sintetica e altre baggianate, quelli che imbrattano monumenti e opere d'arte, sono pressoché tutti adepti dell'area politica sopra menzionata.

      Dunque, chi sta dietro le sbarre?

    3. gianB 17 marzo 2024

      Sarò "tranchant" quindi, mi rendo conto, provocatorio: tutti coloro che non hanno capito la falsità della costruzione strumentale della narrazione monoteista "stanno dietro le sbarre" in quanto non hanno colto la vastità, l'estensione e la profondità con cui una simile falsa narrazione ha condizionato l'intera cultura occidentale, ma anche islamica.
      Ogni considerazione che sta in subordine non è sufficiente a "liberare" il soggetto dalla gabbia.

    1. gianB 17 marzo 2024

      É difficile fare valutazioni da quanto riportato, allo stesso modo per quanto riportato nei commenti. Bisognerebbe "fidarsi", il che mi dispiace ma non è il caso. Per quanto qui riportato, da una parte e dall' altra, si può solo dire che probabilmente uno trova ciò che cerca.

    2. WarezSan 17 marzo 2024

      Un collare (rosso).
      Un guinzaglio.
      Un padrone.

    3. FrancoMaloberti 17 marzo 2024

      un collare (nero).
      Un guinzaglio.
      Un padrone.

    4. WarezSan 17 marzo 2024

      Un uomo dovrebbe conoscere i propri limiti.
      I tuoi sono evidenti e dogmatici.

      Come ho scritto altrove, ci sono persone che senza un collare ed un guinzaglio con relativo padrone non riescono ad immaginarsi.

      Sei schiavo e felice di esserlo, evitando paragoni diretti con i canidi che anelano ad una sudditanza.

      Tu, non riesci ad andare oltre il pensiero dicotomico.

    1. absitiniuriaverbis 17 marzo 2024

      "Sono ritornata per la seconda volta in Cina dopo dieci anni."

      Non dice né quanto a lungo si è trattenuta né quali province o città ha visitato né tanto meno se il.secondo viaggio ricalcasse le orme del primo (giusto per avere un termine di paragone).

      Comunque, appunti di viaggio.
      Evidentemente ci sono cose ed aspetti che hanno suscitato curiosità o interesse.
      È evidente, anche per chi vive in Cina da anni, la trasformazione strutturale e logistica (giusto per citarne due) avvenuta e quindi, immagino, la sorpresa per chi capiti da queste parti una volta ogni tanto.

      Scrivo una banalità: non è tutto oro quello che luccica.
      Ne scrivo un'altra: è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.

    2. IlContadino 17 marzo 2024

      Non ricordo con certezza dove fossi, probabilmente nello Yunnan, zona rurale, cittadella che si usa come base di partenza per passeggiate nei dintorni.
      Di sera, gironzolo per la cittadella, un locale attrae la mia attenzione, entro. È una stanza affollata, nebbia di fumo, decine e decine di computer, tutti occupati, ragazzini occhi alle schermo, cuffie alle orecchie, sigaretta in bocca, giocano, tutta sera, tutta notte, mai uno sguardo esce dallo schermo, mai una parola col tizio accanto.
      Mi ha colpito quel momento.
      Ero abituato a sesso, droga e rock n roll, da lì venivo, certo non il massimo della salute (pro e contro in quel modo di vivere), ho pensato ai miei trascorsi, ho osservato loro, mi sono chiesto quale dei due approcci fosse "migliore".

    3. absitiniuriaverbis 17 marzo 2024

      Capisco.
      Però quando scrivi 'migliore', a quale prospettiva ti riferisci?
      È chiaro che, ammesso che si possa disquisire su migliore o peggiore, a seconda della prospettiva considerata, il commento possa essere molto diverso.
      I giovani con i quali ho a che fare, amicizie o lavoro, sono sostanzialmente occidentali in pectore, anti sistema, anti matrimonio, anti figli.
      Insomma anti, nelle grandi città.
      Fuori, in campagna, la musica è diversa e non di poco. Valori tradizionali quali lavoro, famiglia, figli, aiuto reciproco, il partito, il quando c'era Mao.
      Due anime, insomma.
      Vogliamo dire che "due è meglio di una'?

    4. IlContadino 17 marzo 2024

      "Migliore" riferito ai processi di crescita dell'individuo, a quelle situazioni che, in un modo o nell'altro, formano la persona, il suo modo di interagire col mondo e crearsi una identità, uno scopo.
      Un po' un casino. Forse un concetto troppo ampio per un commento.
      Comunque, in quella situazione ho visto una forma di alienazione che non conoscevo. Penso sempre che quando una massa (di ragazzini nella circostanza) segue un'unica direzione, qualcuno quella direzione l'ha scelta per la massa.

      Tanta differenza tra città e campagna, dici. Forse la stassa musica che suona un po' ovunque nel mondo.
      La campagna vince sempre;-))

    5. absitiniuriaverbis 17 marzo 2024

      Forse ogni generazione è attrezzata, spintaneamente in relazione ai mezzi ed alla propaganda preconfezionata, per l'ambiente nel quale dovrà operare.
      E, come cantava Guccini, a culo tutto il resto.

      Con l'aria che tira e la previsione di dichiarare illegali gli orti, la sola campagna sarà quelle delle multinazionali che operano sulla nutrizione.
      Anzi, di campagne ne avranno almeno due: una per il cibo ed una per la propaganda!

      Ieri avevamo pensato di mangiare gli spaghetti alla farina di grillo. Ma, poi è saltato...

    1. Jimbo 17 marzo 2024

      Articolo ben fatto che proviene da un ottimo sito di controinformazione di vera sinistra marxista.
      A leggere certi commenti contrari si rimane allibiti, non per il fatto che siano contrari alla Cina, alla Russia, alla sinistra marxista ma per il fatto di leggerli qui!!!!
      Il problema come sottolineato piú volte é che qui su CDC, sito anticapitalista per eccellenza, a fronte di articoli per l'appunto anticapitalisti la maggioranza dei commenti é di pro-capitalisti oppure di estrema destra.
      Sempre piú allucinante.
      **Ovviamente c'é la spiegazione ma per ora mi interessa osservare il fatto.
      Un fatto gravissimo perché si finisce non per attaccare l'Uccidente capitalista, ma per attaccare tutto il resto e difendere il regime capitalistico Uccidentale.

    2. WarezSan 17 marzo 2024

      Dire che chi non vuole avere un padrone capace di ucciderlo in ogni istante sia per questo motivo "di destra" è (questo si) gravissimo.

      Punto.

      Sei tu, e fortunatamente pochi altri, che non riesci ad immaginarti senza un collare e relativo guinzaglio.

      Il limite è tuo e solo tuo, non di chi vorresti definire a priori per aver esposto fatti e non opinioni.

    3. afrances 17 marzo 2024

      Non mi sembra che questo articolo sis antcapitalista

    1. Marco Fontana 16 marzo 2024

      Articolo allucinante, che non varrebbe la pena commentare, se non mi fossi già inflitto quella di leggerlo, quindi...

      Ci sono molti modi per comprendere un Paese, non necessariamente andandoci per brevi periodi.
      Trattandosi poi di uno Stato tanto esteso e multiculturale come la Cina, l'obiezione "lei c'è mai stato" appare più che altro una provocazione da turista Alpitour.

      Conosco la Cina da anni attraverso importanti rapporti commerciali, svolti tra qualificati intermediari che portano inevitabilmente a entità governative.
      Non mi voglio dilungare, chi non vuole ascoltare non ascolti e continui a seguire gli sfessati che nei '70 giravano con il Libretto di Mao nel taschino dell'eskimo (ne girano ancora tanti e, purtroppo, hanno molto credito della cosiddetta controinformazione).
      Posso però affermare con triste consapevolezza che la Cina è probabilmente il miglior esempio di tecno-dittatura esistente, dove le gabbie mentali imposte ad una popolazione inaspettatamente debole intellettivamente, risultano più forti e inscalfibili di quelle vere, comunque sempre pronte ad accogliere chiunque osi evidenziare la sua non conformità al sistema.

      Intendiamoci, non sto scrivendo che i cinesi sono dei cretini, tutt'altro, hanno solo disattivato quella capacità di intelligere in senso emotivo, tipica degli Umani con la "U" maiuscola, che permette anche quelle meravigliose distorsioni che creano le vere diversità che arricchiscono. La loro debolezza intellettiva, in altre parole, si esprime attraverso un totale e autocastrante conformismo.

      Non vado nello specifico ovviamente, ma affermo in base a esperienze personali che corruzione e avidità appartengono al cinese moderno in una misura che farebbe arrossire un latinoamericano. Pur di guadagnare il più possibile, spesso scendono a qualsiasi bassezza possibile. Sottolineo in rosso la parola "qualsiasi"...
      Per concludere, trovo il sistema-Cina la realizzazione perfetta del comunismo moderno, che il genio di Orwell definì magistralmente "Collettivismo Oligarchico".
      Sarà per questo che un busto di Lenin è in bella mostra nello studio di un certo Klaus Schwab.

    2. sbregaverse 16 marzo 2024

      Se è per questo anch'io ho una scultura di Bruno Zach, in mia camera, dove una donna è avvinghiata ad una grossa minchia . Ora chiamo a testimoni, sore e frati del romitorio, che, nonostante le apparenze argomentate, possono confermare che non sono interessato, in alcuna maniera, ai pirla.

    3. absitiniuriaverbis 17 marzo 2024

      Mi sorprende, tra le altre cose, il tuo "popolazione inaspettatamente debole intellettivamente".
      Più oltre, nel tuo commento leghi la tua opinione agli aspetti emotivi dei cinesi.
      Si, in senso emotivo i cinesi sono una frana agli occhi occidentali.
      Arrivavo in Cina dopo anni in Brasile: in Brasile prima ti abbracciano e ti scuotono mentre piovono pacche sulle spalle.
      Figurati quindi quando sono atterrato in Cina 25 anni orsono.
      I cinesi però sono assolutamente emotivi, il fatto è che non traspare, non glielo leggi sul volto ma lo sono.
      E se le masse sembrano abuliche emotivamente, le stesse masse sanno che devono lavorare a tutti i costi per cercare di assicurare "pane e tetto' alla famiglia.
      E si vede.
      Questa necessità li tiene lontani.per ora, dalla politica et similia.
      Primum vivere, deinde philosophari.

    4. FrancoMaloberti 17 marzo 2024

      penso che lei abbia frequentato gli ambienti sbagliati e in tempo remoti ... per quanto riguarda corruzione e avidità potremmo dire che l'occidente è come il bue che dice cornuto all'asino. Il suo commento poi, si basa sulla granitica convinzione che l'occidente è culturalmente e moralmente superiore l resto del mondo. Gli stermini, le uccisioni di gente innocente, le tonnellate di bombe, le rapine, le sottomissioni, sono specialità dell'Occidente e non della Cina ...

    5. Bertozzi 17 marzo 2024

      Ce n'è uno anche nel mio bar, eppure un genio commentatore qui mi ritiene araldo della destra e del capitalismo.

    6. Marco Fontana 17 marzo 2024

      Lungi da me qualsiasi giustificazione degli abomini del cosiddetto occidente, a guida anglo-askenazita.
      Ho il massimo rispetto e attenzione per qualsiasi cultura "altra" rispetto alla mia.
      Ad esempio quella giapponese, tanto per restare in ambito orientale, possiede aspetti davvero meritevoli di studio e approfondimento.
      Oppure per certe culture dell'Africa nera, così intense e ricche di profondi valori umani, da farmi sentire spesso in una sorta di piacevole imbarazzo.
      C'è tanta cultura e umanità là fuori da scoprire e valorizzare, ma il tecno-comunismo cinese non ne rappresenta certo la parte migliore.
      Nonostante i tentativi di sdoganamento di troppi neo-trinariciuti (mi si consenta il neologismo) evidentemente orfani di quell'umanesimo ingannatore che, dichiarando l'intenzione di portare l'umanità verso la radiosa alba del socialismo reale, tenta ancora di portarci come tanti lemming verso il tuffo fatale.
      Per concludere, abbiamo sicuramente molto da apprendere noi occidentali, nonostante l'indubbio primato evolutivo che la Storia ci riconosce. Ma lasciamo perdere l'insegnamento dei "cattivi maestri", o dei "compagni che sbagliano", sappiamo sbagliare benissimo anche da soli.

    7. WarezSan 17 marzo 2024

      Pensa, sei di destra e araldo del capitalismo a tua insaputa.

      Mica è da tutti.

      Però visto che è passato dal singolare al plurale, con permesso, mi ritengo anche io baciato dal marchio atlantista.

      Pensa che roba, un araldo del capitalismo di destra che ritiene che la Russia sia nel giusto secondo il diritto internazionale.

      Bipensiero fuori scala.

    1. sbregaverse 16 marzo 2024

      Cultura è anche la cultura degli altri.

    1. danone 16 marzo 2024

      Non ha molto senso, in questo momento storico, fare confronti fra l'occidente ed altre realtà e paesi lontani, perchè oggi l'occidente è talmente messo male che anche su Marte c'è un aria più respirabile.

    2. Bertozzi 17 marzo 2024

      Ma dai, dici che dal tinello di casa non si riesce ad analizzare a fondo presente passato e futuro di una cultura millenaria distante migliaia di km dal nostro lavandino e dal nostro modus vivendi? Poi basta confezionare teorie del menga e aggiungere un bel "prima o poi succederà" oppure un "non so come andrà a finire " farciti di luoghi comuni tipo "là però è una dittatura" o "eh ma qui non è certo meglio" - che sono solo evidenti sfumature dei caratteri destrorsi o sinistrorsi degli scriventi - ed eccoti una bella ridda di commenti utili come un gondone bucato.

    1. uomospeciale 16 marzo 2024

      Della Cina in Europa non sappiamo un tubo.
      E poi a che serve?
      A calcio sono delle schiappe.

    2. FrancoMaloberti 16 marzo 2024

      Che siano delle schiappe nel calcio è un punto di forza.

    1. Arthur 16 marzo 2024

      La Cina sarebbe il sol dell'avvenir.
      Almeno questo credono alcuni.
      Io no.

      Eppure i Cinesi, così bravi ed efficienti, fino agli anni '90 del XX secolo avevano una economia da paese sottosviluppato.
      L'economia cinese decollò grazie agli Occidentali che portarono lì imprese, competenze, conoscenze tecnologiche e abilità imprenditoriali.

      Bisognerebbe farsi una domanda: perché è stato fatto?
      Molti liquidano la questione con la solita spiegazione degli Occidentali che miravano ad arricchirsi sfruttando manodopera a basso costo.
      Certamente molti hanno lucrato, ma la spiegazione è risibile.
      La verità più probabile risiede, almeno per me, in una strategia riassumibile in "gonfia-sgonfia", ossia "dalle stelle alle stalle".
      Cosa significa?
      Semplice: far lievitare l'economia cinese e farla diventare ciclopica, per poi sgonfiarla facendola così entrare in crisi.
      E, per riuscire ad azzopparla, la tattica sarà quella di favorire una nazione rivale (l'India), dando a questa conoscenze e abilità più all'avanguardia, cose che ovviamente l'Occidente già possiede da un bel po' di tempo.

      Come andrà a finire?
      Non ne ho idea, e inoltre ci sono molte, troppe, variabili in gioco.
      Occorre aspettare e vedere cosa accadrà nei prossimi due o tre decenni.

    2. Arthur 16 marzo 2024

      PS

      Quanto all'informazione in Cina, per cortesia, non scherziamo.
      In Occidente la situazione relativa all'informazione è penosa, anzi, siamo in un postribolo.
      Ma la Cina, conclamata dittatura pseudo-comunista, non ha nulla da insegnare.
      A nessuno.

    3. FrancoMaloberti 16 marzo 2024

      Ma lei in Cina c’è mai stato?

    4. Arthur 16 marzo 2024

      Tutti sappiamo come è la società USA.
      Se domani un simpatizzante degli Stati Uniti d'America va lì e quando torna qui dipinge la società americana come un piccolo paradiso, io mi permetto di non crederci.
      Non bisogna andare negli USA per sapere come è la società americana.
      Lo stesso vale per la Cina.

      La Cina è una dittatura.
      In Cina comanda il Partito Comunista maoista e marxista.
      E il fatto che l'economia sia trainata da un Capitalismo di stato, non cambia la realtà e cioè che il paese sia una dittatura comunista.
      Non è una mia opinione, ma un fatto noto a chiunque, o quasi.
      In Cina le persone non sono libere, ma schiave, perché dove non esiste la libertà l'Uomo è schiavo.
      Questa è una verità incontrovertibile e nessuno può cambiarla.
      I racconti non possono modificare la realtà.
      La verità non si crea con i racconti.

    5. WarezSan 16 marzo 2024

      Bravo, domanda retorica d'eccellenza.
      Secondo la tua logica nessuno dovrebbe discutere di nulla nel 90% degli articoli.

      Siamo nel 2024, un minimo di onestà intellettuale per Dio!

      Se è marrone e puzza non è nutella!

      Ma se credi, assaggia pure!

    6. absitiniuriaverbis 17 marzo 2024

      Sarebbe interessante sapere due cosette: la prima è una tua, o che tu condivida, definizione 'pratica' di libertà, la seconda è dove tu ritenga che siffatta libertà esista.

      Per scriverlo in un altro modo, ci sono pro e contro in qualunque scelta/decisione ed inoltre questi pro/contro hanno valenza contingente, ovvero il bilancio muta nel tempo.

      Scrivi di dittatura comunista: definizioni a parte, potrei, anzi, ti invito a casa mia così da poterti portare a spasso ad osservare direttamente il capitalismo in pratica!
      Certamente, le campagne (e sono tantissime) hanno un tenore di vita diversissimo dalle città, non si può generalizzare. Quindi, qui puoi vedere all'opera il "miglior capitalismo ed il miglior comunismo".

      Potresti anche constatare quello che la gente pensa e scrive sui socials e, forse, restare meravigliato dalla differenza tra la propaganda e la realtà.
      Non penso che tu voglia affermare che in occidente l'informazione sia incontrollata. Tutto il mondo è paese.

      Mi fermo qui, ma ti ricordo l'invito.

    7. WarezSan 17 marzo 2024

      Non mi risulta che in Italia vi siano pulmini attrezzati con lettino atto all'espianto (che deve essere a cuore battente), alla successiva esecuzione e alla cremazione integrata.

      E non sono fantasie mie ma fatti pubblicizzati dal partito ad uso interno, quindi informazioni che VUOLE siano di pubblico dominio a scopo intimidatorio per il popolo cinese.

      E potrei continuare a lungo.

    8. maghi 17 marzo 2024

      JFK venne in Europa prima della WWII e rimase impressionato da come il fascismo ed il nazismo facevano andare bene i loro paesi, tanto che preferì combattere la WWII nel pacifico. I regimi dittatoriali portano ordine, disciplina e felicità nel popolo, quelli capitalisti, generando avidità, portano crimine, discordie, paura e disperazione. Il problema è che, sia qui, che lì, il popolo non può scegliere e quindi dobbiamo legare il ciuco, dove vuole il padrone. Io sceglierei di vivere in un regime dittatoriale, che con la sua autorità pianifica la vita ai suoi cittadini, in fondo come facevano anche nazismo e fascismo, ma le plutocrazie capitaliste occidentali non lo permisero allora e non penso lo faranno ora.

    9. FrancoMaloberti 17 marzo 2024

      Io le chiedevo se era stato in Cina perché quello che scrive l'articolo nei punti 1 e 2 io l'ho visto. Sono stato a Xi'an e un mio ex studente cinese mi ha fatto fare una passeggiata di sera. Ho visto tanta gente festante, famiglie con bambini, tanta luce, molto più della movida milanese, e nessun poliziotto visibile. Sono stato fuori di sera anche a Chendu, con un collega italiano e un mio ex studente a bere una birra, stessa atmosfera. Abbiamo preso il taxi per tornare in albergo da soli. Sono stato a Guilin con mia moglie abbiamo preso il treno ad alta velocità per Guiyang. Gente tranquilla e felice sul battello durante la gita sul fiume e nella decentrata Guiyang. Per gli altri punti non le so dire ma suggerisco di vedere le cose senza i pregiudizi creati da informazioni propagandistiche. E di propaganda contraria per cervelli un pochino influenzabili ce ne è parecchia.

    10. FrancoMaloberti 17 marzo 2024

      Risposta maleducata che non considero.

    11. absitiniuriaverbis 17 marzo 2024

      Immagino potresti.
      Mi sfugge però lo scopo che ti prefiggi.
      Se tu volessi ulteriormente ribadire che c'è controllo credo che sia innegabile.
      Se tu volessi dire che c'è solo in Cina, beh... qui saremmo di opinioni molto diverse.

    12. Fantine 17 marzo 2024

      Suvvia, Warez, in fondo lo abbiamo visto anche da noi in maniera evidente con la pandemenza, se porgi il braccio, non dai fastidio, ripeti ciò che la schienzahah dice, indossi la museruola, va e andrà tutto bene!
      Balli e canti sui terrazzi e nelle corsie tra la gente che moriva (sola), poi dopo le in(o)culazioni gente festante al ristorante, al cinema, all'aperitivo e persino a lavorare!
      Vedere per credere.
      In Cina sanno fare quanto sopra meglio che da noi. Ci saranno 4 gatti anche lì un po' divergenti che usano la testa non solo per portare a spasso i capelli, ma se spariscono o conducono una vita un po' così è colpa loro, in fondo basta poco per conformarsi, basta non mettersi di traverso e si vive bene** (ovunque).
      E certamente, come in Italia e ovunque, tutti tirano a campare.
      Al di là dell'ironia del mio commento, su tale ultima affermazione c'è sempre una considerazione diversa di fronte a chi lavora e ha necessità di farlo e cede ad accettare ciò che in condizioni diverse non accetterebbe.
      Il discrimine su ciò che si accetta o si è disposti ad accettare (per sè e per gli altri) passa sempre per la misura nelle cose, oltre la quale non c'è giustificazione che tenga.

      *Discorrere sulla libertà o sulle libertà che si ha nella conclamata e non nascosta "dittatura" cinese (nel senso letterale e pieno del termine, se ancora abbiamo un minimo di convergenza sui significati delle parole della nostra lingua) con chi non considera tale evidenza, mi sembra sterile.

      **"Si vive bene", forse e dipende.

    13. LuxIgnis 17 marzo 2024

      Queste cose le ho viste anch'io ma più di 20 anni fa quando la Cina ancora si doveva aprire al mondo esterno e quando la povertà era ancora tangibile.
      ChengDu dove sono stato era meravigliosa. All'epoca la più moderna tra le città che ho visitato (solo al Nord).
      Sempre sentito a casa e ben accolto.
      È veramente buffo ma decisamente fastidioso che ci sia gente qui che si arroga il diritto di essere antisistema (per finta dico io) che va appresso a tutta la propaganda occidentale come i topi con il pifferaio magico.
      La Cina ha le sue cose oscure senza dubbio, ma bisogna conoscere un poco la realtà interna per criticarle bene, ma la propaganda che viene raccontata è falsa.

    14. emilyever 17 marzo 2024

      A me interesserebbe sapere quanto di questa "assenza" sulla strada della polizia dipenda dal controllo tecnologico digitale non solo degli smartphone di ogni singola persona, ma anche del riconoscimento biometrico ecc. E' una domanda, non per criticare l'articolo, ma per saperne di più. Chiedo: se si sa sempre dove sei, a che serve mostrare che ti controllo?
      Non so se fosse tutta una recita o meno, ma a Wuhan, quando avevano sigillato le persone in quarantena durante la pandemia, e un drone seguiva quelli che uscivano per strada, beh, insomma, qualche pensierino tipo film " La città verrà distrutta all'alba" me lo sono fatto venire. Poi, se magari era tutto un film recitato per noi occidentali, tanto meglio.
      Il racconto poi mi ha fatto venire in mente un altro racconto lontano, di un mio amico negli anni '70, in viaggio ad Amsterdam, e anche là sembrava un paradiso, canne libere e senza poliziotti in giro, tanto che un mattino all'alba, girovagando per una via tranquillissima con le casette con il giardino dei film americani, con il giornale e la bottiglia del latte fuori della porta, al mio amico venne la voglia di rubarne una. Pochi minuti dopo si vide arrivare un'auto della polizia a sirene spiegate, ne uscirono due energumeni che gli storsero il braccio per fargli lasciare subito la bottiglia. E in Olanda non c'è più tornato.

    15. FrancoMaloberti 17 marzo 2024

      In Italia le persone non sono libere, ma schiave. In Italia si è liberi di lamentarsi, tanto non ascolta nessuno, ma se la voce diventa troppo forte allora ...
      Questa è una verità incontrovertibile e nessuno può cambiarla.
      I racconti del TG non possono modificare la realtà.
      La verità non si crea con i racconti di Vespa, Cappellini, Belpietro e compagni.

    16. sarah 17 marzo 2024

      Sono pienamente d'accordo, @Fantine. E mi piacerebbe aggiungere almeno un'osservazione: la situazione paradossale in cui versa il mondo in cui dobbiamo vivere oggi ( e mi riservo ancora un attimo di chiamarlo "occidente" tout court ) tende ad annebbiare il nostro giudizio. L'imposizione dell'ideologia dei diritti capovolti, del green che non è green, del politicamente corretto e di quant'altro conosciamo tende a convincerci che questa sia da sempre stata l'unica identità che ci appartiene e che siamo in grado di esprimere; di conseguenza, la frustrazione inevitabile ci porta a guardare con ammirazione a qualsiasi modello "altro" ( sempre che sia davvero "altro" ) nella speranza idealizzata che una nostra eventuale liberazione possa concretizzarsi solo con il contributo fattivo e l'intervento di paesi appunto come la Cina. La contrapposizione tra "occidente" e altri sistemi, in questi termini, è in gran parte fittizia perché attribuisce a noi tutti le pessime prerogative che invece hanno una paternità ben precisa presso una scuola politica apolide e transnazionale, idealizzando al contempo i sistemi che ci appaiono "alternativi" per definizione. Da qui l'inevitabile solita contrapposizione tra "filo-occidentali", "filo-marxisti" e "filo-qualche cosa" che non ha senso porre in questi termini, magari solo dopo aver condiviso un'esperienza di viaggio di alcuni giorni. Senza dubbio un'esperienza autentica ma per forza di cose superficiale. Si può poi anche ricordare che il grande patrimonio filosofico orientale è sicuramente ben radicato nella cultura cinese, anche contemporanea, ma il modello che ha ispirato la formazione della loro classe dirigente ( fino al traguardo attuale che li vede alle soglie della leadership economica mondiale ) si basa né più né meno sul pensiero materialista marxista che nasce in occidente e non potrebbe essere più occidentale. Dunque, nessuna avversione preconcetta verso questo o quel modello culturale, ma sarei cauta nella valutazione basata su un'apparente "felicità" della popolazione.

    17. LuxIgnis 17 marzo 2024

      Se permetti ti rispondo io per quanto riguarda il digitale.
      Io sono stato in Cina ormai quasi 30 anni fa. Periodo in cui la tecnologia digitale era agli albori. E la presenza della polizia come è indicata nell'articolo era esattamente così.
      Spesso in borghese, senza armi di nessun tipo, discreta. Non ho mai visto un auto della polizia in giro. Un occidentale neanche se ne accorge, ma ci sono sempre.
      Lo so perché io ero in compagnia di cinesi che sapevano riconoscerli.

    18. Fantine 17 marzo 2024

      Sottoscrivo quanto hai scritto, Sarah.
      Mi viene da sorridere, tra l'amaro e il faceto, se penso che mentre alcuni di noi parlano di apparati, altri parlano di persone (o popoli), di tradizioni e culture.
      È un vizio logico, non so quanto involontario o consapevole, di certo indicativo.
      Sulla nostra cultura, cara Sarah, so che siamo sulla stessa onda di frequenza e che non cediamo alla narrazione imposta.
      Piccola notazione: molti di noi non hanno la TV da oltre vent'anni e quando si è a corto di argomenti la si tira fuori per appioppare bollini.
      Argomentazione altrettanto indicativa.

    19. LuxIgnis 17 marzo 2024

      Hai ragione. Ma vedi, se il governo o quello che è, è quello che ha portato a uscire dalla povertà estrema (io l'ho vista nelle situazioni rurali 30 anni fa) più di 500 milioni di persone, e questi sono fatti innegabili, la gente è felice per forza. Non può non esserlo.
      Vuol dire che lì un governo che sarà quel che sarà si è adoperato e si adopera per il benessere delle persone. Per il lavoro, per la famiglia, per l'istruzione (moto severa e meritocratica), per i servizi, i collegamenti.
      Qui da noi i governi si adoperano per i benefici delle multinazionali e dei soliti noti.
      Ora, la Cina non è certamente un paese del bentegodi, e ha sicuramente molti lati oscuri, ma molte, molte cose sono migliori delle nostre. E molte cose che si dicono sulla Cina, e che vengono prese come vere, è propaganda Statunitense.

    20. WarezSan 17 marzo 2024

      Infatti tu sei qui a dire la tua.

      Prova a farlo in Cina.

    21. WarezSan 17 marzo 2024

      Ti risulta che in occidente vi siano abomini simili?

      Io le ho ascoltate le testimoniante dei medici che, freschi di specializzazione, si sono trovati su tali pulmini obbligati a squartare persone vive senza anestesia, onde evitare di finire in un fosso con un proiettile in testa.

      E' un fatto che quando servono organi anziché sparare in parti vitali ai condannati si opti per ferite non letali, perché gli espianti DEVONO essere fatti a cuore battente.

      Oppure i pulmini succitati che girano per le campagne raccattando poveri disgraziati.

      E non sono occulti, ma riconoscibili.

    22. WarezSan 17 marzo 2024

      Siamo nel 2024.

      I video e le testimonianze non sono controllabili al 100%, nemmeno dal partito.

      Tappati pure gli occhi e le orecchie se credi, in fondo la realtà è orribile, meglio chiamarla "propaganda".

    23. absitiniuriaverbis 17 marzo 2024

      Quindi ho frainteso pensando che volessi solo parlare di controllo.
      Il tuo intendimento è piuttosto quello di assegnare l'Oscar della crudeltà in merito ai mezzi per esercitare il controllo o, come scrivi, "a scopo intimidatorio per il popolo cinese'.

      In tema di abominio e pratiche per intimidire non faccio classifiche.
      Ognuno ha le sue opinioni e non ho interesse alcuno in merito.

      Personalmente sono al corrente di medici cinesi che sono stati radiati ed oscurati per aver criticato i sistemi in atto prima e durante il lockdown o per aver divulgato notizie ritenute riservate.
      Non ho invece notizie specifiche in merito alla pratica che hai descritto.
      Se fosse, non mi meraviglierei affatto.
      Immagino che gli umani, anche se probabilmente non tutti, siano capaci di tutto e di più.
      E sicuramente non solo in Cina.

    24. WarezSan 17 marzo 2024

      Non mi sento di criticare chi si è sierato per mantenere il lavoro, e con esso il mutuo, i figli, la moglie e la suocera.
      In sintesi, il lavoro.

      I motivi sono tanti, e tutti personali, e per essere giudicati bisognerebbe stare nelle scarpe di chi quelle situazioni le vive.

      Utopia.

      Ma un conto è capire le motivazioni che spingono un popolo ad esser trattato in modo distopico e criminale, un altro è condividerne la visione anelandola come ideale.

      No, non accetto la dicotomia.

      Quello che mi sconvolge, che trovo inaccettabile è che qui ci sono persone che non sono in grado d'uscire da una gabbia che funziona su schemi mentali distanti anni luce fra loro!
      Un capolavoro di ingegneria psicosociale!

      Pensiamoci, sono riusciti ad imporsi sia a coloro i quali si sentono schierati a sinistra, sia ai loro avversari.
      E parlo del modello cinese, che a mio avviso è stato un grande esperimento andato a buon fine.

      Un "blueprint" su cui tutti gli stati un minimo evoluti tecnologicamente stanno basando le loro tecniche di controllo.

    25. WarezSan 17 marzo 2024

      Ma il problema non è la crudeltà individuale, non per me.

      Quella è sempre esistita, al pari dei pavidi che si piegano al grido (sommesso) di "stavo solo eseguendo gli ordini".

      La gravità assoluta deriva dal fatto che è l'apparato statale che impone simili pratiche!

      Io separo il P.C.C. dal popolo cinese!
      Sono entità distinte e separate che possono convergere in alcuni punti di mutuo interesse ma divergono sui fondamentali.

      Dubito fortemente che vi siano cittadini cinesi felici di vedere un parente caricato su un pulmino e scaricato come un capretto scotennato in una fossa comune.

      Qui non si tratta, come giustamente asserisci, di fare classifiche, me ne guardo bene anche io, basta vedere la fogna che sono diventati gli USA in alcuni stati, con quei martiri che in polizia rischiano una pallottola in testa per uno stipendio che nemmeno copre le spese sanitarie e cittadini ridotti a vivere in tendopoli.

      Il punto è che bisogna uscire da questa dannata gabbia mentale!

      Gaber l'aveva capito!
      E infatti era temutissimo!

    26. absitiniuriaverbis 18 marzo 2024

      Penso che ci siamo capiti.
      Alla prossima.

    27. WarezSan 18 marzo 2024

      La cosa insopportabile dei regimi dittatoriali è che poi l'apparato si sfascia fra mignotte e champagne!

      In Cina i dirigenti di partito hanno praticamente tutti amanti giovani e bellissime, pur essendo loro pari a goblin ammuffiti.

      È consentito se in modo occulto.
      Ma è la faccia il problema.

      Perdere quella in Cina è imperdonabile.

    28. maghi 18 marzo 2024

      anche il Duce aveva nell'anticamera del suo studio a palazzo Chigi uno stuolo di donne in attesa di essere soddisfatte sessualmente, ma era solo propaganda. Anche far credere di essere un amante instancabile, faceva parte del copione da rispettare.

    29. Fantine 19 marzo 2024

      Pur nell'ironia del mio commento, resta ferma la diversa considerazione nei confronti di chi lavora e ha necessità di farlo, con ciò che ne consegue.
      Sono d'accordo con quanto scrivi, Warez.
      Aggiungi all'ottima ingegneria sociale anche i due pesi e le due misure.
      E aggiungi le considerazioni di @Arthur su chi ha portato la Cina ad essere dov'è ora.
      Ci sono elementi che tornano, evidenti.
      Poi, leggere che la Cina non ha fatto milioni di morti mi indispone non poco, per quei morti.
      Anche sui morti si usano i due pesi e le due misure.

    30. absitiniuriaverbis 19 marzo 2024

      Mi hai riportato alla memoria il 'chi è senza peccato, scagli la prima pietra'.
      È così, tutti ma proprio tutti con le mani in tasca, inteso più come nazioni ma anche come popoli ed anche individualmente.

      Il che non assolve nessuno. Ma, per restare sul cristiano, basta confessare i peccati. E poi, a qualsiasi livello di aggregazione, c'è sempre un motivo 'valido' per giustificarli.
      Poi basta pentirsi intimamente e profondamente, no? E così sedersi supposti carnefici e supposte vittime fianco a fianco, come se nulla fosse stato e fosse e sarà.
      Mi fermo, ma la brace arde sotto la cenere.

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