Perdere la guerra – Cosa succederà sul campo di battaglia e le conseguenze politiche

Perdere la guerra – Cosa succederà sul campo di battaglia e le conseguenze politiche

John Elmer
johnhelmer.net

C'è un vecchio adagio russo che dice di non cercare di deglutire e di parlare allo stesso tempo: se non vuoi morire di gastroenterite, tieni la bocca chiusa. Questa non tra le opzioni per capire l'ultima settimana di guerra e prepararsi per la prossima.

Si tenga presente che, nel bel mezzo dell'offensiva terrestre ucraina e poche ore prima dell'inizio della più grande operazione aerea della NATO dalla creazione dell'alleanza nell'aprile 1949, la guerra in Ucraina non sta avendo praticamente alcun effetto sui sondaggi sul gradimento del Presidente Biden (immagine di copertina) e quindi sulle sue possibilità di rielezione nel novembre 2024.

Al contrario, il Presidente Putin, che andrà alle elezioni tra gennaio e marzo del 2024, ha presentato il suo nuovo approccio a ciò che accadrà da qui ad allora.

Dall'inizio dell'Operazione Militare Speciale, nonostante il costante aumento della disapprovazione per il comportamento del Presidente degli Stati Uniti e l'aumento del divario tra elettori favorevoli e contrari, la conduzione della guerra da parte di Biden è stata l'unica politica che lui e il suo staff elettorale possono ritenere vincente; questo in termini relativi, se confrontata con le prestazioni di Biden in materia di economia interna, inflazione, criminalità, immigrazione e direzione del Paese.

INDICE DI GRADIMENTO DI BIDEN DAL 1° MARZO 2022 A OGGI

[caption id="attachment_180237" align="aligncenter" width="871"] Fonte: https://www.realclearpolitics.com/[/caption]

[caption id="attachment_180238" align="aligncenter" width="868"] Fonte: https://www.realclearpolitics.com/[/caption]

Uno sguardo retrospettivo al sondaggio della guerra in Ucraina rivela che il margine negativo per Biden si è ridotto, non allargato, man mano che la guerra andava di male in peggio per gli ucraini.

SONDAGGI SULLA CONDUZIONE DELLA GUERRA IN UCRAINA DA PARTE DI BIDEN, DA ADESSO AL MARZO 2022

[caption id="attachment_180239" align="aligncenter" width="739"] Fonte: https://www.realclearpolitics.com[/caption]

Poiché nel Partito Democratico non è emersa alcuna politica significativa contro la guerra, l'unico candidato dichiarato che si oppone a Biden per la nomination, Robert Kennedy Jr. deve ancora dichiarare cosa pensa di fare di diverso da Biden. "Non voglio che Wall Street gestisca il Paese. Non voglio che i neoconservatori gestiscano la nostra politica estera. Non mi piace la censura. Penso di essere scettico sulla guerra", ha dichiarato Kennedy all'inizio della sua campagna elettorale in aprile. Quest'ultima frase non dice nulla [delle sue opinioni] sulla guerra contro la Russia.

Per quanto riguarda il Partito Repubblicano, i candidati di riferimento - Andrew Napolitano, in corsa per un seggio alla Corte Suprema, e Douglas MacGregor, in lizza per il posto di Consigliere per la Sicurezza Nazionale - stanno sostenendo che la conduzione della guerra da parte di Biden sta portando le armi e la strategia militare degli Stati Uniti alla sconfitta, non solo sul campo di battaglia ucraino, ma anche in Germania e in tutta l'alleanza NATO in Europa. Ad oggi, i candidati repubblicani Donald Trump e Ron DeSantis stanno evitando questo punto; gli altri candidati non hanno alcun incentivo a sollevarlo.

Finché i media statunitensi di parte continueranno a rovesciare il significato delle notizie che riguardano il campo di battaglia, in modo che le perdite ucraine siano registrate come perdite russe e non vi sia una sconfitta diretta e catastrofica delle forze statunitensi a terra, in mare o in aria, per Washington la guerra in Ucraina potrà continuare ad essere combattuta senza danni né per i Democratici né per i Repubblicani. O almeno, questa è la lettura dei sondaggi.

Il contrasto con Mosca è netto, anche se non è stato ancora notato al di fuori della Russia.

Il 30 maggio Putin ha dichiarato che, alla fine della guerra, l'Ucraina cesserà di esistere. "Fondamentalmente, il territorio che si chiama Ucraina", ha detto Putin, usando il termine geografico invece di quello politico e giuridico, "è stato virtualmente controllato fin dall'inizio da persone che, guidate dall'Occidente, hanno deciso non solo di affrontare la Russia, ma di creare una "anti-Russia" su quel territorio... Stiamo colpendo il territorio dell'Ucraina, ma con armi di precisione a lungo raggio, solo le infrastrutturali militari, o i depositi di munizioni o di carburante e di lubrificanti utilizzati per le operazioni di combattimento. Abbiamo parlato della possibilità di colpire i centri decisionali. Naturalmente, il quartier generale dell'intelligence militare ucraina è uno di questi, e un attacco a questo obiettivo è stato effettuato due o tre giorni fa. In risposta, il regime di Kiev ha scelto una strada diversa: tentare di intimidire i cittadini russi con attacchi ad edifici residenziali. Si tratta di un evidente approccio terroristico". In breve, la campagna russa non è contro uno Stato, ma contro un territorio gestito da terroristi.

Le operazioni terroristiche, è stato fatto intendere, includono la distruzione dei gasdotti Nord Stream il 26 settembre 2022; l'attentato al ponte di Crimea dell'8 ottobre 2022; gli attacchi con i droni contro obiettivi russi, tra cui il Cremlino, il mese scorso; e le successive operazioni contro la diga di Kakhovskaya e il gasdotto di ammoniaca Togliatti-Odessa del 5-6 giugno.

La dichiarazione di Putin del 30 maggio è stata seguita da un secondo commento, anch'esso apparentemente estemporaneo, la sera del 9 giugno. Gli elementi di novità in ciò che segue sono i riferimenti alle "riserve strategiche" ucraine e allo Stato Maggiore russo.

"In primo luogo, possiamo affermare con certezza che l'offensiva è iniziata. Lo sappiamo dal fatto che l'esercito ucraino ha attinto alle sue riserve strategiche. Questo è il mio primo punto. In secondo luogo, le truppe ucraine non hanno raggiunto i loro obiettivi in tutti i settori di combattimento, il che è chiaro come il sole... Non posso dire che l'offensiva si sia impantanata. Posso solo dire che i tentativi di controffensiva fatti finora sono falliti. Ma il potenziale offensivo del regime di Kiev è ancora presente. Credo che la leadership militare russa sia realistica nelle sue valutazioni della situazione e procederà da questa realtà mentre continua a pianificare le nostre azioni nel breve termine".

[caption id="attachment_180242" align="aligncenter" width="686"] Fonte: http://en.kremlin.ru/[/caption]

È il comandante in capo a parlare e sta dicendo che lascia che siano "i vertici militari della Russia" a fare ora tutto il lavoro e che saranno le "realtà" militari a dettare la politica del risultato. Ciò significa anche che le "realtà" del territorio ucraino saranno decise dalle operazioni militari che, da parte russa, non sono ancora state avviate fino a quando le "riserve strategiche" ucraine non saranno state pienamente impegnate e sconfitte sul campo di battaglia.

Il riferimento di Putin alle "riserve strategiche" include le armi statunitensi e della NATO che finora sono state impegnate e distrutte - e quelle che devono ancora arrivare dalle scorte in Polonia, Romania, Germania e nel territorio occidentale intorno a Lvov. A fronte di ciò, Putin ha rilevato "l'elevata efficacia delle armi russe, soprattutto di quelle più recenti. In effetti, non abbiamo ancora abbastanza armi di ultima generazione, ma l'industria degli armamenti, l'industria della difesa del Paese, sta facendo passi da gigante e sono sicuro che l'industria della difesa raggiungerà senza dubbio i suoi obiettivi. La produzione di armi moderne procede a ritmo sostenuto".

Che cosa significa? In primo luogo, la smilitarizzazione sarà gestita dallo Stato Maggiore russo fino a quando sul territorio non rimarranno riserve strategiche ucraine – né ad est del fiume Dnieper, né ad ovest. Se al vertice della NATO previsto per l'11 e 12 luglio a Vilnius verrà deciso di porre la parte più periferica dell'Ucraina sotto la protezione della NATO - "un certo grado di accessione", secondo il viceministro della Difesa Vladimir Gavrilov (a destra) - allora Putin sta avvertendo che ci sarà una soluzione militare russa per garantire che ciò non possa accadere.

In breve, nessuna soluzione politica per l'Ucraina se non l'eliminazione delle riserve strategiche degli Stati Uniti e della NATO. Questa è, per la prima volta, la prospettiva di una sconfitta militare per mano dei russi degli Stati Uniti e della NATO sul campo di battaglia europeo. [Questa prospettiva] era apparsa il mese scorso nelle fughe di notizie dei Pentagon Papers attribuite a Jack Teixeira, successivamente soppresse dalla Casa Bianca, dal Dipartimento di Stato e dal New York Times.

Venerdì scorso, secondo la sequenza dei comunicati del Cremlino, Putin ha anche fatto un insolito annuncio sul dispiegamento operativo di armi nucleari alla frontiera polacca e ucraina entro l'8 luglio. Parlando in occasione del benvenuto al Presidente bielorusso Alexander Lukashenko, Putin ha detto: "Per quanto riguarda la sicurezza, ne parleremo a porte chiuse, faccia a faccia. Nel complesso, la situazione è stabile, direi addirittura buona. Stiamo collaborando con fiducia in questo settore e stiamo procedendo secondo i tempi previsti per quanto riguarda le questioni più delicate, che abbiamo coordinato. Come sapete, la preparazione delle strutture pertinenti sarà completata il 7-8 luglio, dopodiché inizieremo immediatamente il processo di dispiegamento dei tipi di armi corrispondenti nel vostro territorio. Quindi, tutto sta andando secondo i piani". Per "sensibili", "rilevanti" e "tipi corrispondenti", si vedano le armi nucleari che "corrispondono" al complesso missilistico statunitense Aegis a Redzikowo, in Polonia, e con le testate immagazzinate in Germania.

Ascoltate la discussione con George Eliason nella trasmissione radiofonica TNT War of the Worlds di sabato. Le prove sul campo di battaglia a cui si fa riferimento provengono da rapporti russi pubblicati su tutti i media. Dovrebbero essere interpretate tenendo conto del salutare avvertimento del colonnello Vladimir Trukhan (sotto, a destra).

[caption id="attachment_180244" align="aligncenter" width="699"] Fonte: https://tntradiolive.podbean.com/[/caption]

A destra: Il colonnello Vladimir Trukhan, ora in pensione da un incarico di alto livello presso il Ministero della Difesa russo: "Smilitarizzazione significa la completa eliminazione della minaccia militare alla Russia dal territorio dell'Ucraina. Denazificazione significa la fine del funzionamento di un'ideologia basata sulla superiorità nazionale e sul disprezzo per gli altri popoli sul territorio dell'Ucraina. Potremo giudicare il raggiungimento di questi obiettivi in base ai risultati raggiunti dall'SVR [il servizio segreto russo] e non nel corso di essa. Cosa non è chiaro qui? Il premio era l'aggiunta di nuove regioni alla Federazione Russa. A giudicare dalle azioni delle Forze Armate ucraine e di Kiev, mi azzarderei a supporre che questo non sia l'ultimo incremento [territoriale]. Questo è lo stratagemma di Putin: ogni nuova proposta è peggiore della precedente... Il Comandante supremo in capo ha detto ai militari: "Avete la scienza militare e la logica militare, combattete". In particolare ha detto: "Io sono, ovviamente, il Comandante Supremo, ma non ho finito l'Accademia di Stato Maggiore, quindi mi fido dei militari". Anche questo è un punto di forza della Russia: la mancanza di pressioni politiche... Ripeto, il lavoro viene svolto sistematicamente. Per noi sarà difficile, perché Zelensky andrà al vertice della NATO, dove gli verrà detto quanto segue: "Vi abbiamo dato tutto, dov'è il risultato?". Ma a noi queste domande non verranno poste".

Nella discussione sull'attacco del 6 giugno alla centrale idroelettrica di Kakhovka (HES), sono stati citati i precedenti delle operazioni militari sovietiche, tedesche, britanniche e statunitensi contro le dighe, dal 1941 al 1952. Per saperne di più sulla storia britannica, leggete questo e per la distruzione della diga di Sui-Ho da parte degli Stati Uniti, cliccate qui.

La storia degli attacchi ucraini alla diga di Kakhovskaya dall'8 luglio 2022 al 6 giugno 2023 può essere letta nel resoconto di Telegram di Boris Rozhin ("Colonnello Cassad"). Per un'analisi dettagliata del metodo, del movente e delle conseguenze, compresi i test ucraini di distruzione parziale dello scorso dicembre e le perdite della diga prima dell'operazione del 6 giugno, leggete questo.

LA CENTRALE IDROELETTRICA DI KAKHOVKA PRIMA E DOPO LE ESPLOSIONI DEL 6 GIUGNO

[caption id="attachment_180246" align="aligncenter" width="375"] Fonte: https://iz.ru/1524459/[/caption]

[caption id="attachment_180248" align="aligncenter" width="620"] Fonte: https://topwar.ru/[/caption]

Per i retroscena degli accordi tra Ucraina e Russia su cereali e fertilizzanti e il significato del gasdotto per l'ammoniaca Togliatti-Odessa, si legga qui. La risposta del Ministero degli Esteri russo all'attacco ha identificato il regime di Kiev come l'autore del gesto terroristico: "Permettetemi di ricordarvi", ha detto Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri, "che questo è sempre stato il caso di tutte le organizzazioni terroristiche ed estremiste. All'inizio, l'Occidente le ha coccolate, le ha allevate e poi le ha 'ingrassate', pensando che fossero destinate al 'macello'... Ad un certo punto, questi mostri hanno cominciato a divorare i loro creatori. Se qualcuno tra l'opinione pubblica, gli esperti, i politologi o i responsabili della sicurezza nutre almeno qualche dubbio sul fatto che il regime di Kiev non rivolgerà poi le sue viscere terroristiche contro i suoi creatori, si sbaglia di grosso. Purtroppo, allora sarà troppo tardi".

Mentre leggete questo articolo, le forze aeree della NATO stanno alzandosi in volo verso la Russia nella prima ondata di operazioni denominata Air Defender 23. Per saperne di più, leggete qui.

"Quando noi (e gli ucraini)", commenta un veterano delle operazioni NATO, "capiremo che [gli ucraini] hanno esaurito la loro potenza di combattimento, Air Defender prenderà il via. Con l'attuale tasso di usura e il ritmo russo di attacchi con droni e missili contro le retrovie, scommetto che, a quel punto, [gli ucraini] saranno a corto di munizioni, veicoli blindati e morale. È qui che le cose si faranno molto preoccupanti per loro. Se l'Air Defender non copre un attacco ucraino, coprirà la loro ritirata. Una volta esaurite le riserve ucraine addestrate ed equipaggiate dalla NATO, cosa si frapporrà tra i russi e l’avanzata dello Stato Maggiore verso ovest, fino al limite che decideranno per le loro ragioni militari?"

Parte di una colonna di carri armati tedeschi Leopard-2A6 e di veicoli da combattimento di fanteria statunitensi Bradley M2A2 distrutti mentre avanzavano verso le linee di difesa russe nell'area di Zaporozhye prima che potessero aprire il fuoco il 7-8 giugno. Fonte: Russian Defense Ministry

John Elmer

Fonte: johnhelmer.net
Link: https://johnhelmer.net/losing-the-war-what-comes-next-on-the-battlefield-and-the-political-consequences/#more-88116net
10.06.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (21)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 21 caricati
    1. Ultor 14 giugno 2023

      la mia domanda è: di quante persone può fidarsi attualmente Putin? Ricordo ancora bene come è finita tra trump e pence

    1. omega 14 giugno 2023

      Finalmente alcuni stanno dicendo quello che era chiaro da mesi.
      Siccome gli ucro non POSSONO perdere, se perdono qualcun altro dovrà intervenire per evitarlo e per evitare un suo smembramento, oppure per regolare e gestire l'inevitabile.

    1. Cachafaz 14 giugno 2023

      Se l’Air Defender non copre un attacco ucraino, coprirà la loro ritirata. Una volta esaurite le riserve ucraine addestrate ed equipaggiate dalla NATO, cosa si frapporrà tra i russi e l’avanzata dello Stato Maggiore verso ovest, fino al limite che decideranno per le loro ragioni militari?”

      Anche nulla, o meglio i residui dell'esercito ucraino...l'air defender non puo' nulla con s400 e 500, che i russi ancora non hanno usato.

    1. Eugiorso 14 giugno 2023

      L'unica soluzione positiva per il pianeta nel suo complesso, è una nuova guerra civile negli stramaledetti usa, quanto più sanguinosa e distruttiva possibile ...
      Liberi tutti, anche per noi che ne siamo spregevole colonia senz'anima? Forse sì, ma il rischio sarà rappresentato ancora dalle armi nucleari, che gli statuntoidi, pur ammazzandosi fra loro, potrebbero usare verso l'esterno cercando di "allentare" la tensione interna...
      Da qualsiasi lato la si guardi, risulta chiaro che gli usa (+gb e angli in generale) oggi sono il cancro del mondo.

      Cari saluti

    1. Martin 14 giugno 2023

      Ma ci vuole tanto ad andare al fondo della sostanza?

      Se Trump avesse vinto le elezioni, non ci sarebbe stata proprio nessuna guerra russo-ucraina. E se vincera' le prossime, la guerra finira' entro qualche settimana (sempre che non ci sia uno scontro interno violento negli USA), perche' basta smettere di armare l'Ucraina. Esattamente come alla fine della guerra civile jugoslava, si ridisegnano i confini secondo le maggioranze nazionali.

      Appunto negli USA la lobby NeoGlobal (quella che ha occupato anche la Commissione UE) continua a perseguitare Trump in tutti i modi - peggio che Berlusconi - stile Repubblica delle Bananas, altro che "democrazia americana".

      Ma siccome Trump e' ricco e di destra, i tanti tirati su a pane, cristianesimo ("il Regno dei Cieli appartiene ai poveri") e marxismo ("un ricco non puo' fare che gli interessi dei ricchi" - come se l'identita' di classe facesse sparire la persona) lo odiano in termini di principio.

      Il bello e' che pensano anche di essere alternativi o innovativi......

    2. buddyboy 14 giugno 2023

      Non ti sbagliare Martin, negli states sono tirati su a pane e cristianesimo calvinista, il che differenzia alquanto aspettative e requisiti per il regno dei cieli e fondamentalmente ribalta la questione, quindi se sei povero sei uno stronzo..Ca va sans dire che Trump essendo ricco è benedetto da dio, ma per i media quello di Trump è un dio minore che non può competere con quello che ha benedetto Soros o Gates ( quello invece è proprio il dio di Abramo...)...Inoltre l'unico marxismo che conoscono in USA è quello "d'importazione" rivisto, romanzato e proposto ai tempi di Mcharty come alternativa a boogyman per i più grandi...

    3. Martin 14 giugno 2023

      Guarda che nella sinistra Dem e nelle universita' USA ormai domina e impera il marxismo in versione Gramsci (l'egemonia culturale) e scuola di Francoforte......agli oppressi da liberare, dopo le donne sono stati aggiunti tutti i non bianchi, i gays e gli Lgbt.

    4. WarezSan 14 giugno 2023

      Vogliono sbatterlo in una prigione federale di livello 4.

      Spero davvero non accada, sarebbe una vera follia!

    5. buddyboy 14 giugno 2023

      Immagino i campus del Midwest e soprattutto in California invasi da guys and gurls tutti in eskimo e sciarpa rossa... Ripeto tutto ciò c'entra ben poco col Marxismo perché negli Stati Uniti la maggior parte della popolazione non ha proprio ne i denti per masticarlo ne gli enzimi per digerirlo.. Sul fatto che sia oscena la paccottiglia "culturale" che sta proponendo quell' aborto di sedicente sinistra Americana mi trovo ovviamente d'accordo...

    6. CptHook 14 giugno 2023

      Buddy, please...

    7. Cachafaz 14 giugno 2023

      Perche'? Sarebbe tutta ciccia di tr@@a , per la de dollarizzazione;

    8. A.P. 14 giugno 2023

      credo che tu stia prendendo un granchio. gramsci è uno studioso complesso che non può essere ridotto ad una semplice icona dell'egemonia culturale, sostenere questa tesi rasenta l'incompetenza in materia di gramscianesimo e anche ovviamente di pensiero di marx. La scuola di francoforte non è la bibbia del gay-pride, ed anche questa tesi è fortemente riduttiva. non capisco perché si voglia ridurre gli argomenti sempre a guadagno mischiando carte di mazzi diversi. evidentemente siamo a corto di argomenti? e allora si tira nel mucchio e chi cojo cojo. in effetti dargli al comunista di turno è sport preferito a chi è corto di argomenti: l'ex cavaliere era un maestro in questo, vedo che ha fatto proseliti.

    9. Martin 14 giugno 2023

      Guarda, in storia del marxismo posso dare un corso intensivo della durata di un mese a chiunque, da Marx fino a Lukacs, Althusser, Guattari e Negri.

      Il maggiore e centrale contributo di Gramsci e' proprio il concetto di egemonia culturale attraverso l'occupazione dell'educazione e dei media, perche', bonta' sua, si rese conto del punto debole nr 1 della dottrina marxista, ossia che "non sempre" le sovrastrutture politiche, culturali, etc dipendono automaticamente dalla struttura dei rapporti economici di classe, secondo il delirio marxista.

      Se poi oltre a non aver compreso quanto sopra non hai nemmeno compreso lo spaventoso impatto del sordido incrocio tra Marx e Freud operato dalla scuola di Francoforte (Marcuse, Adorno, Horkheimer, Fromm), che e' quella che oggi ispira i Dem ed i NeoGlobal USA, forse potresti studiare un po' di piu', invece di accusare gli altri di non aver studiato.

    10. buddyboy 14 giugno 2023

      Dove ho peccato mio capitano ??

    11. Martin 14 giugno 2023

      In parte, la componente cristiana e' molto piu' variegata che da noi (cattolici, protestanti, avventisti, episcopali, puritani, mormoni, etc) ma la leva dell'odio verso il ricco funziona anche lì, e cmq basta cucire obtorto collo il vestitino scuola di Francoforte del bianco autoritario se non fascista.....

      L'importante, mentre fai o scateni le guerre e ammazzi civili, e' continuare a parlare di pace, e' la scuola Obama/Clinton/Biden, e funziona.....qui in Italia con la guerra alla Libia abbiamo subito danni incalcolabili ma avrai notato come, in fondo, basta non parlarne............

    12. buddyboy 14 giugno 2023

      Ti sfido a citarmi almeno un ricco gay sul quale possa essere esercitata la leva dell'odio, oppure un bianco povero che venga esaltato come modello per la società😉 ( Osservo però che ora sono all' estremo opposto con la follia della critichal race theory condita di Wokismo, ma fino a non troppi decenni fa un " coon ", se povero era considerato alla stregua di una bestia...)

    13. CptHook 14 giugno 2023

      Confessa di aver emendato il post oppure dovrò confessare di essermi rimbambito...

    14. buddyboy 14 giugno 2023

      Secondo me fai prima con un bel : Ego te absolvo a peccatis tuis in nomine et per conto di CDC... 🙊

    15. Martin 15 giugno 2023

      "Sfido a citarmi un bianco povero che venga esaltato come modello per la società "

      Ce ne sono stati diversi, anzi proprio una serie infinita, per esempio Sylvester Stallone nel primo Rocky, De Niro in Taxi Driver, Al Pacino in Heat, Clint Eastwood nel Commissario Callaghan, De Niro e gli altri in The deer hunter e Platoon, etc, etc etc

    16. buddyboy 15 giugno 2023

      A parte il fatto che se mi fai l'esempio di Rocky Balboa, confermi la mia ipotesi che il modello da proporre socialmente è sempre quello dell' uomo ricco ed arrivato, "benedetto" da dio e dal sogno americano, non ti confondere Rocky è il Cinderella man che parte da niente per divenire ricco e famoso...Ma vedo che non hai colto il mio spunto, e' ovvio che quando ti chiedo un esempio di uomo bianco povero posto a modello, mi riferisco all'attualità, perché ne ai tempi del cacciatore ne di Callaghan imperavano cancel culture o CTR e BoBo Marxismo ridicolo , infatti tale mancato esempio evidenzia chiaramente il finto ed assurdo marxismo made in USA, infatti ad oggi potresti anche trovare qualche modello proposto, ma con minoranze etniche, neri o gay, non di certo la povertà utilizzata cone strumento per sensibilizzare circa il bisogno di equità sociale, ma esclusivamente per continuare l' incessante propaganda su gaytudine o negritudine. ...
      La mia analisi è che le élite "Davosiane", che controllano DEM USA e commissione UE, stanno cercando da anni di avere una credibilità politica forzando un agenda demenziale, tutta basata su diritti civili farlocchi, cercando di nascondere quasi puerilmente, che i mandanti, filantropi e vari rottinculo miliardari, stanno cercando di smantellare ogni diritto sociale. Mentre in Europa hanno infiltrato ed ormai abbondantemente monopolizzato vari partiti di origine/matrice socialista ( PD italiano, verdi tedeschi etc, etc...) , negli states, dove partiti di matrice o aspirazione socialista non esistono, per suscitare attrattiva elettorale verso i DEM, hanno creato ad arte tutta una serie di istanze, veramente demenziali in quando esagerate parossisticamente, in tema di diritti civili, da qui potranno pure continuare a sciorinare tutte le teorie Marxiste ed inerenti lo stato sociale, ma è solo marketing fumo negli occhi, fuffa, per non arrivare mai ad affrontare il tema, nemmeno di equità sociale ma banalmente di una redistribuzione un pelino meno selvaggia..., Negli Usa la parola redistribuzione non esiste e non potrebbe neppure essere compresa. Quando leggo un PC Roberts che stimo e seguo da quindici anni, che parla di Marxismo diffuso negli atenei americani ( proprio come hai scritto tu) , sorrido perché comprendo che non sa di cosa sta parlando o comunque sta parlando di concetti riadattati per essere usufruibili dall'americano medio....

    17. Martin 15 giugno 2023

      E' il marxismo della liberazione in versione scuola di Francoforte...........

Visualizzati 21 di 21 commenti approvati.