Perché le persone sacrificano volontariamente la loro libertà?

Perché le persone sacrificano volontariamente la loro libertà?

Dr. Joseph Mercola – 27 novembre 2021

Questo articolo riprende, ampliandolo ed approfondendolo, il tema che abbiamo già affrontato alcuni giorni fa in "La psicologia dell'ipnosi di massa e il totalitarismo", che riportava vari brani dello stesso professor Desmet qui ripreso dal dr. Mercola. "Repetita juvant".

Nel video che segue, Mattias Desmet, professore di psicologia clinica all'Università di Ghent in Belgio, esamina le condizioni sociali in cui una popolazione finisce per sacrificare volontariamente la propria libertà.

Desmet, che ha anche un master in statistica, ha scoperto anomalie particolari nelle analisi statistiche fatte durante la pandemia di Covid, che gli hanno fatto capire che la nostra società globale sta iniziando ad entrare in uno stato di "formazione della massa", un tipo di "ipnosi collettiva" necessaria per l'ascesa di un regime totalitario.

In questa intervista sul podcast di Aubrey Marcus, Desmet passa in rassegna passo dopo passo la formula che porta a questa ipnosi collettiva, e come questa formula è stata impiegata sulla popolazione globale negli ultimi due anni.

Inutile dire che ci mette in guardia dal continuare su questa strada, e fornisce soluzioni che possiamo adottare, sia su base individuale che collettiva, per prevenire la perdita di libertà che sicuramente seguirà se non facciamo nulla.

Modellazione insensata

Verso la fine di febbraio 2020, Desmet ha iniziato a guardare i tassi di mortalità dei casi e altre statistiche, rendendosi subito conto che c'era qualcosa di seriamente sbagliato nei modelli presentati al pubblico e usati come giustificazione per chiudere le attività "non essenziali" e dire a tutti di stare a casa.

I modelli stavano esagerando enormemente la minaccia del SARS-CoV-2 e, alla fine di maggio 2020, questo era "dimostrato oltre ogni dubbio". Per esempio, l'Imperial College di Londra aveva previsto che se la Svezia non avesse chiuso, entro la fine di maggio 2020 sarebbero morte 80.000 persone. Bene, la Svezia ha scelto di non chiudere e, alla fine di maggio, solo 6.000 persone erano morte con una diagnosi di Covid-19.

La cosa più strana di tutte, dice Desmet, è che tutti continuavano a dire che le contromisure al coronavirus erano basate su modelli matematici e sulla scienza eppure, "quando è stato dimostrato oltre ogni dubbio che i modelli iniziali erano completamente sbagliati, le misure sono continuate, come se nulla fosse sbagliato e i modelli fossero giusti".

Chiaramente, quindi, la modellazione e la scienza non erano fondamentali o addirittura parte dell'equazione. Questo, dice Desmet, "era un forte segno che c'era qualcosa in corso a livello psicologico che era davvero potente".

Un altro indizio che qualcosa era davvero sbagliato era il fatto che nessuno dei nostri leader politici stava prendendo in considerazione i danni collaterali delle loro contromisure. Non c'era alcuna analisi costi-benefici/rischi-ricompense per nessuna delle contromisure.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva avvertito che le misure avrebbero potuto provocare un eccesso di morti per fame. Eppure non abbiamo mai visto un modello matematico che tenesse conto di entrambe le facce della medaglia: la mortalità causata dal virus e i danni collaterali delle contromisure. E senza una tale analisi, non potevamo valutare se le contromisure potessero essere più dannose del virus.

Ogni volta che si considera una misura di salute pubblica, un'analisi costi-benefici è essenziale. Non si può prendere una decisione sensata senza di essa. Eppure qui, tali basi sono state ignorate come se il danno collaterale fosse irrilevante.

Le quattro condizioni di base per la "formazione della massa"

Quali dinamiche e processi psicologici potrebbero essere responsabili di questa apparente cecità? Dopo un paio di mesi, Desmet ha finalmente capito cosa stava succedendo. La società era (ed è ancora) sotto l'incantesimo di un'ipnosi di massa, un processo psicologico noto come "formazione della massa" che sorge nella società quando si verificano specifiche condizioni.

La condizione centrale è la mancanza di legame sociale. In altre parole, l'isolamento sociale su scala di massa, che è precisamente ciò che le chiusure provocavano. A tutti è stato detto che qualsiasi contatto con gli altri, compresi i membri della propria famiglia, poteva essere una condanna a morte.

Ho sentito di persone che per più di un anno non hanno incontrato una sola persona, rimanendo chiuse in casa tutto il tempo, per paura del contagio. Ma l'isolamento sociale era un problema diffuso anche prima della pandemia. Marcus cita un sondaggio secondo il quale il 25% degli intervistati non aveva un solo amico intimo. Per di più, il gruppo di età più solitario era quello dei giovani adulti, non degli anziani, come tipicamente si sospettava.

Quindi, anche prima della pandemia, le società occidentali soffrivano di una mancanza di comunità, che è una condizione chiave perché la sindrome da "formazione di massa" emerga in primo luogo.

La seconda condizione è che la maggioranza delle persone deve sperimentare la vita come senza senso e senza scopo. Desmet cita una ricerca che mostra che la metà di tutti gli adulti sente che il proprio lavoro è completamente privo di significato, non fornendo alcun valore né a se stessi né agli altri.

In un altro sondaggio, fatto nel 2012, il 63% degli intervistati ha detto di essere "sonnambulo" durante la propria giornata lavorativa, senza mettere alcuna passione nel proprio lavoro. Quindi, anche la condizione n. 2 per l'ipnosi di formazione della massa era soddisfatta, anche prima che scoppiasse la pandemia.

La terza condizione è la diffusa ansia fluttuante e il malcontento fluttuante. L'ansia fluttuante si riferisce all'ansia che non ha una causa apparente o distinta. Se siete nella giungla e vi trovate inseguiti da un leone, la vostra paura e l'ansia hanno una causa naturale e facilmente identificabile: il leone.

Tuttavia, quando siete socialmente scollegati e sentite che la vostra vita non ha senso, allora può emergere un'ansia fluttuante che non è collegata a una rappresentazione mentale o fisica di una minaccia specifica. A giudicare dalla popolarità degli antidepressivi e di altri psicofarmaci, anche la condizione n. 3 era soddisfatta molto prima della pandemia.

La quarta condizione è la frustrazione e l'aggressività fluttuante, che tende a seguire naturalmente le tre precedenti. Anche in questo caso, la frustrazione e l'aggressività non hanno una causa riconoscibile.

Quando le condizioni sono soddisfatte, emerge la formazione della massa

Quando una parte abbastanza grande della società soddisfa queste quattro condizioni, è matura per l'ipnosi di formazione della massa. Tutto ciò che serve ora è una storia in cui la fonte o la causa dell'ansia venga identificata e spiegata, fornendo contemporaneamente una strategia per affrontare e neutralizzare quella causa.

Accettando e partecipando a qualsiasi strategia, le persone con ansia fluttuante si sentono dotate, finalmente, dei mezzi per controllare la propria ansia ed evitare il panico. Sentono di avere di nuovo il controllo.

È interessante notare che quando questo accade, le persone si sentono anche improvvisamente ricollegate con gli altri, perché hanno tutti identificato la stessa nemesi. Così, sono uniti in una lotta eroica contro la rappresentazione mentale della loro ansia. Questa solidarietà ritrovata, inoltre, dà alle loro vite un nuovo significato ed uno scopo.

Insieme, questa connessione, anche se basata su una falsa premessa, agisce per rafforzare la disconnessione psicologica dalla realtà. Spiega perché così tanti abbiano creduto ad una narrazione chiaramente illogica, e perché siano disposti a partecipare alla strategia prescritta - "anche se è completamente assurda", dice Desmet.

"La ragione per cui credono alla narrazione è perché porta a questo nuovo legame sociale", spiega. La scienza, la logica e la correttezza non hanno nulla a che fare con questo.

"Attraverso il processo di formazione della massa, passano dalla condizione molto dolorosa di isolamento sociale allo stato opposto di massima connessione che esiste in una folla o in una massa.

Questo di per sé porta ad una sorta di intossicazione mentale, che è la vera ragione per cui la gente si attacca alla narrazione, perché la gente è disposta a seguire la narrazione, anche se, come abbiamo detto, è completamente sbagliata, e anche se perdono tutto ciò che è importante per loro personalmente".

Queste perdite possono includere la loro salute mentale e fisica, le loro case, i mezzi di sussistenza e il benessere materiale. Niente di tutto ciò ha importanza quando si è sotto l'incantesimo ipnotico della formazione di massa. E questo, dice Desmet, è uno degli aspetti più problematici di questo fenomeno psicologico. Le masse di persone diventano autodistruttive attraverso la loro miope focalizzazione.

La formazione della massa nel 19° secolo

Gustave Le Bon, uno psicologo sociale francese famoso per il suo studio delle folle, disse una volta:

"Le masse non hanno mai avuto sete di verità. Si allontanano dall'evidenza che non è di loro gusto, preferendo divinizzare l'errore, se l'errore le seduce. Chiunque possa fornire loro delle illusioni è facilmente il loro padrone; chi cerca di distruggere le loro illusioni è sempre la loro vittima".

Il libro di Le Bon, "La folla: uno studio sulla mente del popolo" (1) scava a fondo nelle caratteristiche delle folle umane e come, quando si riuniscono in gruppo, le persone tendano a rinunciare alla deliberazione cosciente in favore di un'azione inconscia della folla.

Le Bon avvertiva che se la società non avesse tenuto conto dell'isolamento sociale e dell'idea antireligiosa che la vita non ha scopo, saremmo finiti in uno stato in cui la formazione di massa sarebbe diventata la norma. Queste persone psicologicamente danneggiate avrebbero preso il sopravvento, che è precisamente quello che è successo.

Un esempio chiave è il regime nazista. Desmet fa notare che mentre tipicamente pensiamo alle dittature che nascono dall'uso della forza bruta e della paura, il regime nazista - e la leadership che abbiamo di fronte in questo momento - è salito al potere grazie a questo profondo fenomeno psicologico noto come formazione di massa.

La gente partecipava VOLONTARIAMENTE alle atrocità naziste a causa dello stato psicologico in cui si trovava la società (il fenomeno della formazione di massa), non perché temeva il proprio leader.

Differenze chiave tra dittatura e totalitarismo

È quindi importante rendersi conto che le dittature classiche e il totalitarismo nascono da cause diverse. Come regola generale, in una dittatura classica, il dittatore diventa più mite e meno aggressivo una volta che le voci dissidenti, la sua opposizione, sono messe a tacere. Una volta che ha preso il potere completo, non ha più bisogno di essere aggressivo e può ricorrere ad altri mezzi per mantenere il controllo.

In uno stato totalitario, si verifica l'esatto contrario. Questo è il punto cruciale che dobbiamo capire, perché in una società totalitaria, una volta che l'opposizione è messa a tacere, quello è il momento in cui lo stato commette le sue più grandi e crudeli atrocità.

Un esempio di questo è il piano di purificazione di Stalin negli anni '30, che ha portato alla morte di circa 80 milioni di persone in un solo decennio. La metà degli anni ‘30 è anche il periodo in cui il regime nazista iniziò la sua folle pulizia, che portò all'Olocausto. Entrambi sono avvenuti dopo che l'opposizione vocale era stata placata.

Ora siamo in un altro momento spartiacque della storia, dove l'opposizione alla follia pandemica viene messa a tacere. Se vogliamo che l'umanità sopravviva e non soccomba al totalitarismo globale, dobbiamo continuare a parlare contro di esso, perché quando ci fermeremo, QUELLO è il momento in cui inizieranno le vere atrocità. In altre parole, non abbiamo ancora visto nulla. Il peggio deve ancora venire - se restiamo in silenzio.

Ecco un altro punto importante. I totalitari non smettono di commettere atrocità una volta che l'opposizione viene sconfitta. Semplicemente si espande a nuovi gruppi. Desmet racconta come Stalin passasse da un capro espiatorio all'altro, mentre continuava a trovare nuovi gruppi da incolpare e li faceva annientare. Alla fine, finì per uccidere la metà dei membri del suo Partito Comunista, anche se la maggior parte non aveva fatto nulla di male e gli era fedele.

Questo è qualcosa su cui riflettere nella nostra situazione attuale. In questo momento, gli "anti-vaxers" sono l'opposizione che il regime totalitario cerca di distruggere. Una volta che non ci saranno più "anti-vaxers", diciamo, teoricamente che tutti nel mondo siano stati vaccinati, l'opposizione da eliminare diventerebbe qualche altro gruppo.

Quindi, se siete "vaccinati" e avete fatto tutti i vostri richiami in questo momento e state facendo il tifo per la crociata contro coloro che non vogliono vaccinarsi, sappiate che è solo una questione di tempo prima che sia il vostro turno di essere vittime di qualcosa.

La tragica fine che attende tutte le società di formazione della massa

In un certo senso, il destino di coloro che soccombono alla formazione della massa e abbracciano il totalitarismo è particolarmente tragico, a causa di un altro strano fenomeno che si verifica. Le persone sotto il suo incantesimo spesso finiscono per concordare che meritano di morire e vanno volentieri verso la propria morte. Questo, dice Desmet, è quello che è successo con molti dei membri del partito di Stalin che sono stati condannati a morte senza motivo apparente.

Come notato da Marcus, questo è fondamentalmente “menticidio”, l'uccisione della mente. Il processo psicologico del menticidio degrada talmente le facoltà mentali che il pensiero razionale non è più possibile, rendendo le persone profondamente credulone. In questo stato, accetteranno qualsiasi narrazione senza pensiero critico.

La formazione della massa finisce sempre per creare più delle condizioni che, in prima istanza, le hanno permesso di emergere. Così, alla fine, le persone che sono sotto ipnosi di formazione della massa si sentiranno più che mai isolate socialmente, con meno significato e scopo nella vita, e più ansia e aggressività fluttuante di prima.

La formazione della massa cancella anche l'individualità. Il gruppo diventa importante e l'individuo irrilevante. Quindi sentirsi dire che voi, i vostri genitori o i vostri figli meritate o dovete morire per il miglioramento della società diventa accettabile e piacevole.

"Tutti diventano ugualmente stupidi, essenzialmente", dice Desmet. "Non importa quanto fossero intelligenti o svegli prima. Perdono ogni capacità di pensiero critico, perdono tutte le caratteristiche individuali".

Applicato ad oggi, questo è scioccantemente rilevante. Aiuta a spiegare come e perché i genitori sono disposti a mettere in fila i propri figli per un “vaccino sperimentale” che può renderli disabili o ucciderli. "Il totalitarismo è un mostro che divora SEMPRE i propri figli", dice Desmet.

La formazione della massa in azione

Un altro punto importante è che, tipicamente, solo il 30% delle persone in una società totalitaria è effettivamente sotto l'incantesimo ipnotico della formazione di massa. Sembra maggiore, ma in realtà sono una minoranza.

Tuttavia, c'è tipicamente un altro 40% che semplicemente segue il programma, anche se non è convinto. Non vogliono distinguersi andando contro la corrente prevalente. Il restante 30% non è ipnotizzato e vuole svegliare gli altri.

Una strategia chiave per rompere la formazione della massa e prevenire il totalitarismo è che i dissidenti si uniscano come un unico grande gruppo, dando così agli spettatori indecisi che non sono ancora completamente ipnotizzati un'alternativa all’unirsi ai totalitari.

I cosiddetti esperimenti Ash hanno chiaramente dimostrato che pochissime persone, solo il 25%, sono disposte ad andare contro la folla, non importa quanto assurda e ovviamente sbagliata sia l'opinione della folla. Due terzi delle persone sono disposte ad assecondare l'"idiocrazia".

Più e più volte, gli eventi di formazione della massa e gli esperimenti ci mostrano che ci sono tre gruppi di persone: quelli che si incantano e credono effettivamente che la risposta sbagliata sia quella giusta; quelli che sanno che la risposta è sbagliata, ma non osano dire la verità, così sono d'accordo con ciò che sanno essere falso; e quelli che sanno che la risposta è sbagliata e lo dicono.

Come rompere la formazione della massa

Tutto questo indica qual è la risposta. Secondo Desmet, ciò che i dissidenti devono fare è unirsi per formare un unico grande gruppo. Questo dà al gruppo più grande, il 40% - gli spettatori indecisi che seguono il programma solo perché hanno paura di essere ostracizzati - una piattaforma alternativa di legame sociale.

La maggior parte di loro probabilmente si unirà al gruppo dissidente anti-totalitario piuttosto che seguire la mentalità totalitaria con cui non sono pienamente d'accordo. A quel punto, la formazione della massa è fatta. Lo stato totalitario è finito perché gli spettatori neutrali, che hanno permesso alla formazione di massa di mettere radici e crescere, ora non partecipano più a quel processo. E senza la formazione della massa, una presa di potere totalitaria non può avere successo.

In secondo luogo, dobbiamo continuare a parlare a voce alta. Parlare può aiutare a minimizzare il numero di persone che vengono ipnotizzate. Può anche svegliare alcuni che sono già sotto l'incantesimo della formazione della massa. Secondo Desmet, è stato anche dimostrato che parlare può limitare le atrocità commesse.

"Secondo me, smettere di parlare non è un'opzione ", dice. "È la cosa più importante che possiamo fare".

Non è facile. Come discusso da Marcus e Desmet, il regime totalitario ha il vantaggio di poter controllare la narrazione attraverso i media centralizzati. Non sorprende che i mass media siano uno strumento chiave per la creazione di una formazione di massa di successo.

Una terza azione è la creazione di strutture parallele. Il potere di questa strategia è stato dimostrato da Vaclav Havel, un dissidente politico che alla fine è diventato il presidente della Cecoslovacchia. Una struttura parallela è qualsiasi tipo di attività, organizzazione, tecnologia, movimento o ricerca creativa che si adatta a una società totalitaria pur essendone moralmente al di fuori.

Una volta create abbastanza strutture parallele, nasce una cultura parallela che funziona come un santuario di sanità mentale all'interno del mondo totalitario. Havel spiega questa strategia nel suo libro "Il potere dei senza potere". Come notato da Desmet, il totalitarismo alla fine si autodistruggerà sempre. Le basi psicologiche sono così autodistruttive che il sistema crolla. Questa è la buona notizia.

La cattiva notizia è che un sistema totalitario può sopravvivere per lunghi periodi di tempo prima di esaurirsi, e alla fine tendono ad esserci pochi sopravvissuti. Detto questo, Desmet crede che questo nuovo totalitarismo globale sia più instabile dei sistemi totalitari regionali guidati da dittatori e, conseguentemente, potrebbe [corsivo del traduttore] autodistruggersi più velocemente. Quindi, la chiave è sopravvivere fuori dal sistema totalitario mentre aspettiamo che si autodistrugga.

Tuttavia, dobbiamo ancora dissentire a parole e nei fatti, per limitare le atrocità e mitigare i danni.

In definitiva, come nella medicina, prevenire il totalitarismo è molto più facile che cercare di liberarsene dopo. Per farlo, dobbiamo prevenire le quattro cause alla radice della formazione della massa nella società: isolamento sociale, mancanza di scopo, malcontento/ansia fluttuante e frustrazione/aggressione fluttuante.

Questo sarà il compito di coloro che rimarranno una volta che questo esperimento di totalitarismo globale [sperabilmente] fallirà e cadrà.

Link: https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/11/27/mass-formation-totalitarianism.aspx?ui=59ed2e7639939da92ff0e3fd8a4becd1e38e467e8312fec7760fac1ab9753aaf&sd=20210422&cid_source=dnl&cid_medium=email&cid_content=art1HL&cid=20211127&mid=DM1052683&rid=1334449145

Nota: per scelta anti-censura da parte dell’Autore, l’articolo rimane visibile sul suo sito solo per 48 ore. Sia l’articolo che il video sono comunque disponibili a chi ne faccia richiesta al Dr. Mercola o a ComeDonChisciotte.

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

Commenti (53)

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Mostra commenti 53 caricati
    1. Giovanni01 29 novembre 2021

      Cara Stefania, se avessi incontrato me avresti trovato ben di meglio dei 45 ke......

    2. sbregaverse 30 novembre 2021

      Che liberazione!
      Finalmente qualcosa che NON comprendo.

    1. Arthur 29 novembre 2021

      La risposta alla domanda del titolo dell'articolo è semplice.
      Le cause sono fondamentalmente quattro.

      1) Assenza di discernimento.
      È la causa principale, conseguenza di scarsa capacità critica, a sua volta frutto di ignoranza.

      2) Essere pecore.
      Si tratta della propensione alla sottomissione al potere, indole misera caratterizzata dalla mancanza di coraggio nel ribellarsi, costi quel che costi.

      3) Ribaltamento di valori.
      Si pensa che la prima cosa siano lavoro, stipendio, pancia piena, o addirittura divertimento, vacanze, hobbies, shopping, etc.
      (doverosa e umana comprensione per chi, disperato, ha figli, soprattutto se piccoli).

      4) Cattiveria e meschinità.
      Chi è interiormente ed INTEGRALMENTE schierato dalla parte del Bene percepisce valori come l'amore per la verità, la libertà, la giustizia, l'onestà, la lealtà, l'altruismo, la conoscenza, la prosperità per tutti, la tolleranza, come valori irrinunciabili e non riesce a tollerare tutto ciò che si oppone al Bene: cattiveria, malafede, tirannia, prepotenza, intolleranza, ingiustizie, menzogna, ipocrisia, disonestà, egoismo, ignoranza, povertà.
      Essendo cioè INTEGRO, non sarà mai disponibile al compromesso.
      Chi invece non è interiormente ed INTEGRALMENTE schierato dalla parte del Bene, non avrà la necessaria INTEGRITÀ, virtù indispensabile per avere la forza di rigettare tutto ciò che si oppone al Bene.
      Chi manca di INTEGRITÀ accetta il Male ed è incapace di reagire.
      In sostanza, per dirla con linguaggio biblico (che in questo caso è davvero appropriato): se si accetta il compromesso con il Male, si intraprende la via dell'empietà che conduce alla rovina, e la rovina sarà grande.
      E arriverà il meritato castigo.

    1. Eugiorso 29 novembre 2021

      Rammento a tutti, se mai ce ne fosse bisogno, che la prima libertà dell'uomo è quella dal bisogno economico stringente, libertà dalla quale tutte le altre, eventuali, discendono.

      Cari saluti

    1. sbregaverse 29 novembre 2021

      Macchè sacrificare la propria libertà!
      Molto banale:non conosce il vero senso di libertà, chi nasce ed è vissuto sempre in qualche forma di prigionia.

    2. Astronauta 29 novembre 2021

      Anche la gnocca è una prigionia.

    3. BrunoWald 29 novembre 2021

      Senza dubbio, ma vuoi mettere con altre forme... ;-)
      Comunque hai senz'altro ragione, bisogna poter fare a meno di tutto.

    4. sbregaverse 30 novembre 2021

      La NATURA è legge di natura!
      La vasellina è CONTRO natura.
      Ciao Astrolabio!

    5. sbregaverse 30 novembre 2021

      Certo che sì,ma MAI CONTRO NATURA!

    1. ton1957 29 novembre 2021

      "Perché le persone sacrificano volontariamente la loro libertà?"
      Forse perché sono cretine? o fose perché ogni essere vivente risponde ad una regola universale senza cui la vita stessa non potrebbe esistere.
      Psicologia delle masse senza tener conto della necessità/obbligo, non solo umana, del singolo di dipendere dagli altri o da altro senza cui la vita stessa si fermerebbe sul pianeta, non credo abbia molto senso.
      Chi si vaccina, chi volontariamente sacrifica la sua e l'altrui libertà, risponde ad una naturale esigenza di dipendenza, di appartenere ad un gruppo ad un gregge.
      Ma anche chi non si vaccina risponde alla stessa esigenza di dipendenza.
      Semmai ci sarebbe da chiedere a chi giova "giocare" con le dipendenze delle masse, di cui si conosce la pericolosità, che da sempre portano a totalitarismi ed alla ascesa dei talebani (nella scienza come nella religione passando per la politica)
      Ci sono interessi inconfessabili di alcuni di giocare con il fuoco e con la naturale e pericolosa dipendenza delle masse, serve acqua non benzina da parte di tutti, acqua per spegnere le seghe mentali (dette anche pandemia) propinate da chi stà giocando con il fuoco.

    2. BrunoWald 29 novembre 2021

      "Ma anche chi non si vaccina risponde alla stessa esigenza di dipendenza."
      Direi proprio di no. Se non altro perché il rifiuto è frutto di una decisione personale basata su un'analisi della situazione, e il pensiero critico è sempre sinonimo di indipendenza.
      Al contrario, raramente chi si lascia inoculare lo fa per una convinzione meditata: o ha paura del terribile virus, oppure cede a qualche tipo di ricatto sociale.

    3. Astronauta 29 novembre 2021

      Chi va controcorrente non è mai dipendente da qualcuno. Lo sa che deve faticare da solo.
      per questo deve essere accerchiato e osteggiato dal "potere" perché non assoggettabile a ricatti di alcun genere.

    4. ton1957 29 novembre 2021

      Quindi tu hai analizzato la situazione, il virus, l'aspetto economico e psicologico ed in modo indipendente a mezzo del tuo pensiero critico hai deciso di non vaccinarti, senza dipendenza alcuna.....per il bene tuo o per l'umanità?
      Bravo! io non ci riesco, di norma ascolto mi documento e scelgo il pensiero di chi mi convince di più. Dipendo da chi mi convince, questione di umiltà (conoscere i propri limiti).
      P.S.
      Il tuo pensiero critico è anch'esso indipendente o hai studiato e vivi in un contesto politico e sociale che ti ha, nel bene e nel male, indottrinato?

    5. BrunoWald 30 novembre 2021

      Non ho analizzato il virus perché non sono biologo.
      Ho però analizzato la situazione. Per alcuni giorni, rinchiuso in casa, ci sono cascato anch'io; poi ho notato l'incongruenza tra lo psicodramma in atto e le modeste percentuali di decessi e "contagi", la manipolazione e il terrorismo mediatico, i ridicoli cerimoniali mascherati dei politicanti - marchi inconfondibili della propaganda, come da noi.
      Quindi ho visto il video di una grande donna, l'argentina Chinda Brandolino, che definiva la farsa in atto "una esercitazione militare globale", e si è accesa la luce. (Anche qui c'erano i militari per le strade, con armi da guerra, a sorvegliare masse di pecore mascherate in preda al terrore e alla rassegnazione). A partire da allora, anche con l'aiuto di CDC e di tutti voi, mi sono formato un quadro sempre più chiaro. Tutto qua.
      Ho deciso di non vaccinarmi perché sto bene e non ho paura dell'influenza. Siccome poi ce lo vogliono imporre con minacce e ricatti... col caxxo.
      Tutti siamo stati in qualche modo indottrinati. Tutti facciamo i conti con i nostri limiti. Ma alcuni di noi sono capaci di pensare con la propria testa, e questo fa un mondo di differenza.
      Mi piacerebbe appartenere a una comunità in cui riconoscermi, ma in sua assenza posso stare da solo. Nel mio piccolo sono sempre stato all'opposizione, tra i più "deplorevoli", e non sento alcun bisogno di appartenere a un gregge.
      Spero di averti risposto.

    6. sbregaverse 30 novembre 2021

      Vangelo,apocrifo,ma sempre vangelo!

    1. PietroGE 29 novembre 2021

      Sono decenni che ai popoli europei viene instillato il senso di colpa per tutto e tutti : il riscaldamento climatico, le disuguaglianze nel mondo, il razzismo storico e attuale, l'esplosione demografica nel terzo mondo e chi più ne ha più ne metta, fino agli 'inginocchiati' del 'wokismo'. Le bufale che sono state raccontate ai popoli dalla fine della WWII e dagli anni '60 sono state accettate senza criticità perché gli strumenti di manipolazione mediatica sono sempre stati in mano a gente che non aveva nessun interesse a perseguire la verità o almeno una descrizione obiettiva dei fatti. Ovviamente tutto questo lavoro psicologico di manipolazione lascia a lungo andare il segno. Perché dunque meravigliarsi della apatia e della sottomissione alle direttive del regime? Si deve ricominciare a dare alla gente la fiducia in se stessi nelle loro identità e nella loro cultura e soprattutto si deve garantire la pluralità dell'informazione.

    2. AlbertoConti 29 novembre 2021

      Quindi il vero senso di colpa dev'essere quello di lasciarsi instillare i sensi di colpa. Giusto, ma anche troppo comodo.

    3. PietroGE 29 novembre 2021

      Si però non mettere la croce solo sulle spalle di chi si lascia instillare i sensi di colpa. La colpa, come ho detto, è di chi gestisce il controllo del popolo attraverso i media, poi c'è anche chi crede a tutto, e fa male.

    4. A.P. 29 novembre 2021

      buongiorno,
      a mio modo di vedere il condizionamento di una società è basato sull'invasività dei programmi scolastici ministeriali che impediscono la libera circolazione delle idee e non abituano gli alunni e gli studenti in genere, a produrre le proprie idee indipendentemente dall'approccio ideologico.
      in sintesi non si educa a pensare, non si educa a non generare paura, non si educa ai fini di comprendere il mondo che ci circonda e delle relazioni sociali connesse.
      il fine della educazione scolastica sembra essere solo l'inserimento in un società in cui o diventi padrone o diventi schiavo a seconda della tua posizione sociale e della propria capacità intellettiva: in sintesi siamo immersi nella società dell'esclusione/inclusione;
      disfiamoci dell'ideologia e riprendiamo il discorso filosofico, possibilmente dialettico.

    5. PietroGE 29 novembre 2021

      Sono d'accordo sul fatto che il condizionamento cominci dalla scuola. Dico solo che i programmi scolastici sono fatti apposta per impedire la libera circolazione delle idee. Ho citato, nel forum, l'intenzione del gruppo GEDI, che controlla i media in Italia, di essere presente nelle scuole per combattere, come dicono loro, le fake news proprio come esempio di manipolazione di massa (l'articolo qui sopra la chiama 'formazione della massa'). Si comincia dalle scuole perché gli alunni non hanno formato nessuno spirito critico e quindi è più facile indottrinarli secondo i valori che il regime impone di accettare. L'ideologia la impone chi controlla i media, ecco perché questo è un soggetto importantissimo.

    1. Nestor Halak 29 novembre 2021

      " Le persone sotto il suo incantesimo spesso finiscono per concordare che meritano di morire e vanno volentieri verso la propria morte."

      In effetti ho riscontrato più di una volta tracce di questo atteggiamento negli ultimi anni. In una discussione sull'immigrazione, un collega mi disse che in fondo,anche se ci sostituivano a casa nostra, ce lo meritavamo, eravamo vissuti abbastanza.
      In un'altra occasione il mio interlocutore rispose che sì, lo sapeva che le dosi del vaccino sarebbero state ad oltranza, e che potevano essere pericolose. ma comunque era una cosa che si doveva fare per "salvare vite".
      La proibizione delle cure nella malattia da covid è un altro chiaro segno di questa tendenza, per non parlare delle follie ambientaliste nelle quali è sottesa una volontà di sacrificarsi per "salvare la terra" , da noi stessi, come se avessimo davvero il potere di distruggerla. L'occidente ha voglia di suicidio.

    1. Rnamessaggero 29 novembre 2021

      Ripetere Iuventus (:-))...lo stesso fenomeno di massa "menticida" del mondo del calcio. Questo articolo può essere applicato a svariati livelli, anche in piccoli gruppi di persone, le percentuali non cambierebbero. Resta da definire il perché il totalitarismo mira alla eliminazione di una parte della massa, dovrebbero sapere che le percentuali comunque non cambierebbero mai.
      Restassero anche solo 10 persone al mondo, un paio sarebbero comuniste, si chiama alchimia e per quanto ne so, al momento, nessuno è riuscito nell' intento di capirci qualcosa.
      Se il fine è ridurre la popolazione mondiale, calcolando che di guerra nessuno ne vuole sapere, avevamo l' Afghanistan da prendere ma la media della popolazione occidentale mondiale se ne è sbattuta altamente, una terapia genica neanche tanto sperimentale è sicuramente un buon mezzo. Non credo abbia importanza il come gli individui la pensano, reagiscono o quant' altro, respirano aria e consumano risorse, basta e avanza per una sentenza di morte a quanto pare poco appellabile, se non in rari casi e con ingenti mezzi.
      Si, questo tipo di articoli, a scadenze regolari, vanno riletti.

    1. Primadellesabbie 29 novembre 2021

      Noterei due cose, che mi sembrano a monte dei ragionamenti ben sviluppati nell'articolo, che contribuiscono ad indebolire la capacità di percepire correttamente la realtà.

      Lo stato psicologico di colpa a prescindere, derivato dalla consuetudine con il 'peccato originale', pilastro della religione cristiana.

      Lo stato di dipendenza indotto dalla consuetudine con oggetti e strumenti dei quali non si 'possiede' il funzionamento, che finisce per metterci in uno stato di conscia ma ineludibile soggezione (non mi riferisco solo al digitale ma a un'infinità di oggetti di uso comune e, naturalmente, alla burocrazia).

      PS - Giorni fa ho visto in rete 2 minuti di una trasmissione tv, in cui un noto e disinvolto belloccio orchestrava il disappunto di "esperti", tra cui un membro del governo, verso una non vaccinata.
      Con la tv completamente avversa non si esce da questa situazione.

    2. Rnamessaggero 29 novembre 2021

      Come sempre c'è del vero in quanto sostieni, valutando però il numero di morti in un decennio causa Stalin, non calcherei più di tanto sulla religione come causa unica di tutti i mali, l' ignoranza di comodo e perversa ( cioè senza anima. Con anima intesa come la risultante in vapore di una pentola che bolle o la formazione vaporosa animica di un cervello che funziona ), può essere a matrice laica o religiosa, il risultato non cambia.

    3. Primadellesabbie 29 novembre 2021

      La religione causa unica di tutti i mali è una frase tua, non mia.

      Non c'è storia se confrontiamo le vittime di Stalin con quelle del capitalismo, ancora all'opera mentre parliamo, libero da pressioni esterne e privo anche dell'ombra di progetti per ridurre le morti e le sofferenze che provoca.

      Al contrario siamo tutti coinvolti in una delle sue performance che minaccia sfracelli storici, e che dovrebbe farci deporre la maglietta e spostare il ragionamento una tacca più in alto.

      O astenerci, se non ne siamo capaci.

    4. Rnamessaggero 29 novembre 2021

      Non sono capace di capire la sequenza "deporre la maglietta". Se il capitalismo ha fatto vittime e calchi su queste, qualcuno potrebbe dire che cerchi di nascondere quelle del colonialismo.

      "Lo stato psicologico di colpa a prescindere, derivato dalla consuetudine con il ‘peccato originale’, pilastro della religione cristiana.": nel contesto in cui siamo, queste parole, non ti stupire se vengono interpretate come a parere tuo, la causa di tutti i mali.
      Se sposti la tacca verso l' alto, rischi di perdere la terra sotto i piedi.
      Il fanatismo religioso e il fanatismo antireligioso, sempre fanatismo è, il mondo è pieno di fanatici e per le percentuali relative basta leggere l' articolo.

    1. Eugiorso 29 novembre 2021

      Si può sacrificare qualche libertà personale per la sicurezza economica. il lavoro stabile e tutelato, una vecchia serena con pensioni dignitose ...

      NON è questo il nostro caso, perché alle limitazioni alle libertà personali corrispondono peggioramenti continui, sul piano dei diritti del lavoro, delle retribuzioni, delle pensioni e dell'assistenza sociale e sanitaria.
      Le due cosi oggi, nel mondo occidentaloide, vanno insieme e determinano il controllo sempre più stringente delle popolazioni e delle classi dominate, il peggioramento degli standard di vita e l'impoverimento di massa.
      Ma c'è la demmokrazzia!

      Cari saluti

    1. IlContadino 29 novembre 2021

      Ciò che ho notato io, nel piccolo della mia esperienza personale, che comincia a gennaio 2020, è che alcuni hanno da subito capito l'inganno, altri hanno avuto perplessità, che a lungo termine sono sfociate in una sorta di buona e lucida comprensione, altri non hanno proprio voluto o potuto comprendere che è tutta una messa in scena. Una cosa che accomuna i tre gruppi, incredibile a dirsi, è che quasi tutti, ad eccezione di una piccola percentuale del primo gruppo (quelli più sgamati) si sono fatti inoculare. Perché, come dicevo ieri, non usano la testa, ma ragionano tutti col culo, infatti pensano solo ed esclusivamente al proprio culo. Anche quelli che: "Io mi sono vaccinato perché ho dovuto, altrimenti non lavoravo." Poi usano il greencaz per andare in pizzeria, al cinema, in palestra, per vivere in panciolle questa società merdosa. Allora dillo che ti va bene così, che non te ne frega un cazzo degli altri, che ciò che conta è il tuo culo, abbi il cuore di ammetterlo, anzi abbi il culo di ammetterlo, ammettitelo nel c....

    2. LuxIgnis 29 novembre 2021

      Mi dispiace contraddirti - ma fino ad un certo punto, ho capito il senso di quello che dici e concordo - ma è proprio il ragionamento di testa che è pericoloso. E' la testa che crea le illusioni. Ed è sempre la testa che impone di seguirle. Le ansie, le paure, le ideologie e quant'altro nascono tutte nella testa. Ed è molto difficile soppiantare un'illusione una volta che si è creata, per quanto essa possa essere evidentemente distruttiva.
      Il ragionare di culo per quanto possa essere di basso livello per lo meno appartiene a quegli istinti naturali, primordiali che hanno la loro ragione d'essere.
      Forse però possiamo intendere quello che dici come il fatto di avere la testa nel culo. E questo potrebbe essere interessante. Perché presuppone una sorta di "ribaltamento" e di disorientamento. Gente non più allineata ad una sorgente naturale (cosmica o divina si potrebbe dire) ma verso una artificiale. Un costrutto mentale che non ha nulla a che fare con la realtà e con la verità. E questo è lo stato dell'uomo da parecchio tempo. La pantomima del Covid ha gettato semi su un terreno già fertile. Se non si sa più riconoscere da che parte si trova la verità, non si è più "orientati" verso la verità, ogni menzogna ripetuta abbastanza volte diventa automaticamente verità.
      Ci sarebbe molto da dire, ma per semplificare questo è il problema e non è per niente facile uscirne, perché la maggioranza vuole questo.
      Dice bene l'articolo i sistemi totalitari si autodistruggono. Ma creano dei danni enormi. Non c'è scampo bisogna solo fuggire e lasciare fare.
      Come fermi un folle? Perché di follia parliamo.

    3. IlContadino 29 novembre 2021

      Non scendo ad alcun compromesso, non concedo nessuna scusante. Atteggiamento che assumo senza condannare nessuno e col perdono nel cuore, ma comunque chiamando tutti alle proprie responsabilità.
      Se accetti questo sistema di cose devi fartene carico morale.
      In futuro qualche mente sveglia guarderà indietro e dovrà trovare persone come noi, gente che non si è spostata di un centimetro, che ha sacrificato tutto piuttosto che cedere.
      Noi siamo cresciuti prendendo forze dall' esempio di persone che hanno lottato, che si sono sacrificate per la causa, che non hanno ceduto. Loro sono state un punto di riferimento. Noi oggi siamo chiamati a fare questo, a lottare per il presente e per il futuro. Quanti più cederanno tanto più sarà difficile rimanere integri, e quanto più forte sarà il messaggio che lasceremo in eredità.
      Sono finito un po' fuori tema, il tuo commento mi ci ha portato;-)

    4. LuxIgnis 29 novembre 2021

      Nemmeno io se è per questo, non l'ho mai fatto prima e non lo farò ora. Meglio la morte che non temo. Alla fine lo so che io vinco.
      Ma questo non pregiudica il fatto che in coscienza penso che non si possa far nulla. Il referendum svizzero è molto esplicativo su questo, visto che hanno vinto i si alle restrizioni. E questo ti dice tutto, di come è messa la gente.
      Nessuna scusante come dici tu, si sono imbarcati volenti o meno una responsabilità grande come l'Everest, e non ne usciranno tanto facilmente.
      Ma non succederà quello che dici. Ne abbiamo avuta di gente che si è sacrificata e non ha ceduto di un millimetro nelle varie epoche. Non c'è bisogno che ti faccia un elenco. Ma quell'insegnamento o è stato storpiato o è caduto nel dimenticatoio.
      L'unica per come la vedo è andare via e lasciarli fare ma non vedo posti dove rifugiarsi, hanno ormai preso tutto e comunque per far questo serve molto denaro e credo che la quasi totalità di noi non ne ha abbastanza.
      Oppure come dice l'articolo creare una società nella società e resistere come dici tu, ma serve una rete attiva e forte e molta, tanta solidarietà.
      E' una strada difficile ma tutto sommato praticabile. In fondo il referendum svizzero ci dice che il 38% della popolazione ha votato no. Se questi, diciamo una persona su 3, si mettessero insieme allora sarebbero una forza inarrestabile. Ma ci credo poco.
      Si dice che tanti sono i chiamati ma pochi gli scelti. In realtà non è vero: tutti sono chiamati ma pochi rispondono.
      Questo mondo ha scelto la sua fine, chi ha risposto deve scendere da questo treno.

    5. BrunoWald 29 novembre 2021

      "L’unica per come la vedo è andare via e lasciarli fare ma non vedo posti dove rifugiarsi, hanno ormai preso tutto e comunque per far questo serve molto denaro..."

      Non è detto. Un certo numero di persone, unendo i propri risparmi, potrebbero acquistare insieme terra sufficiente da qualche parte "in culo al mondo", dove i prezzi siano bassi, ed organizzarsi per creare qualche forma di comunità che punti all'autosufficienza. (Io ci aggiungerei pure chi non ha risparmi ma è disposto a dare una mano). In Africa, Sudamerica, Asia, ci sono sicuramente dei posti adatti. C'è chi si sta già muovendo in questo senso: non è facile, ma nemmeno impossibile.
      Il problema è un altro: questi mirano al controllo totale, non ci lasceranno in pace. Piñera ad esempio ha detto che non si fermeranno fino ad inoculare anche l'ultimo cileno: è lo stesso che si vantava che col 5G si potrà manipolare a distanza il pensiero della gente.
      Il mostro che sta nascendo va distrutto adesso, o ci divorerà tutti. (Che poi questo sia possibile, è un altro discorso...)

    6. LuxIgnis 29 novembre 2021

      Hai ragione. In realtà pensavo che in certi posti non servono poi molti soldi, ed uniti è meglio ancora.
      E' vero quello che dici sul controllo totale ma ci sono ancora alcuni paesi che comunque non sono così restrittivi, almeno per ora, e sono economici.
      Certe regioni dell'India ad esempio. Molti paesi africani ed anche alcuni del centro sud America. Come hai detto anche tu.
      Penso che la resistenza possa avvenire anche da lontano, in fin dei conti durante le dittature molti sono andati in esilio, non vedo un onta in questo visto che l'alternativa è morire di una lenta agonia.
      Io non posso contare su molti soldi ma ci sto facendo un bel pensiero sopra.

    7. Fedeledellacroce 29 novembre 2021

      Ho la fortuna di trovarmi in un posto tranquillo e tropicale, con terreni produttivi, attivitá e proprietá.
      Da tempo vorrei riuscire a mettere insieme un gruppo, per sviluppare un progetto agroforestale con case assolutamente ecologiche dove vivere in pace.
      Chissá se tra i frequentatori di questo spazio c'é qualcuno che vorrebbe davvero andare via ma non sa come, non sa dove.
      Come dici tu, la soluzione migliore é lasciarli fare, voltare le spalle e andare avanti.
      Qui di realtá di questo tipo ce ne sono parecchie, come un po' dappertutto nel mondo. Riuscire a connettere e creare una rete di oasi che crescono e si moltiplicano, si evolvono, e che alla fine avvilupperanno nel loro abbraccio i brandelli che resteranno della societá .

    8. LuxIgnis 29 novembre 2021

      Buono a sapersi, Fede.

    9. jeints 29 novembre 2021

      Me ne sono andato gia' da 14 anni, ma sarei interessato alla tua proposta. Come contattarti?

    10. sbregaverse 29 novembre 2021

      I punti fondamentali sono due:
      A) C'è passera?
      B) C'è amazon?
      A tutto il resto si può sopperire in altro modo.

    11. LuxIgnis 29 novembre 2021

      A) La passera è dovunque e quindi stai tranquillo, è probabilmente è pure meglio della nostrana :)
      B) Magari è proprio in Amazzonia o qualche altra foresta pluviale quindi sei a posto anche li. Diffidare delle imitazioni meglio l'originale ;)

    12. Fedeledellacroce 29 novembre 2021

      Ti ho mandato un messaggio privato
      E approfitto per dire a Sbrega che qui é pieno di gnocca :D) :D)

    13. danone 29 novembre 2021

      Contami :-))

    14. Fedeledellacroce 29 novembre 2021

      Se sei una persona tanto formidabile come lo spessore dei tuoi commenti, ti aspetto a braccia aperte!
      :-D
      PS mi accontento anche di meno :-D :-D

    15. IlContadino 29 novembre 2021

      Ho avuto il piacere di incontrarlo il buon Danone. Commenti formidabili, dici bene, eppure non gli rendono giustizia;)

    16. Bertozzi 29 novembre 2021

      Vengo anch'io!

    17. danone 30 novembre 2021

      Se ti accontenti non ti deluderò :-))
      grazie Fedele per l'offerta non da poco e l'apprezzamento, la tengo in conto come una delle opzioni migliori che vedo all'orizzonte.
      Non dico a breve perchè i legami parentali richiedono il loro giusto onere, ma se la proposta che fai permane valida nel medio termine, ti garantisco che la posso valutare seriamente.
      Grande stima per te caro mio.

    18. danone 30 novembre 2021

      Ti è arrivato il bonifico? :-))

    19. BrunoWald 30 novembre 2021

      Sono interessato anch'io, sto comunque esplorando analoghe opportunità in zona andina, o altoamazzonica (2-3mila metri), clima ottimale e immagino molto simile a quello delle tue parti, infatti le coltivazioni sono le stesse.
      Ma non escludo nulla, magari tra qualche mese se si danno le condizioni potrei farti una visita. Restiamo in contatto.

    20. sbregaverse 30 novembre 2021

      No tu no!
      Jannacci omaggiato.

    21. sbregaverse 30 novembre 2021

      Nel Drakensberg,non scherzo,Sud Affrica,c'è gia comunità insediata e organizzata.

    22. Fedeledellacroce 30 novembre 2021

      La proposta é a lungo termine, nel senso che ci vuole una vita a realizzare ció che ho in mente......Ma l'importante é il cammino. La meta sará sempre vacuitá.
      Sarebbe fantastico avere teste come la tua su cui contare!
      Vale anche per Bertozzi, ovviamente
      :-D

    23. albertos 30 novembre 2021

      mmm...interessante alternativa. Andarmene è l'ultima opzione ma è una delle opzioni già ora.

      Sono stato in Australia un anno quindi posso dire di essere uscito dall'Italia o che non ne abbiamo paura.

      Fortunatamente da programmatore posso lavorare anche da casa (mia moglie insegnando sarà sospesa da metà dicembre), ma probabilmente metteranno obbligo a tutti dal 2022 (anche quelli che lavorano da casa tanto cose insensate ne hanno fatte) quindi l'opzione andarsene dal draghistan c'è. Grazie

    24. LuxIgnis 30 novembre 2021

      Se continua così spostiamo CDC e ci troviamo tutti in quei lidi tropicali!
      Battuta chiaramente, ma sarebbe veramente bello.

    25. Claudio Zellermayer 1 dicembre 2021

      Io sono interessato al tuo progetto, avevo visto tempo fa un commento tuo simile ma l'avevo perso per poterti rispondere. Puoi essere più specifico?

    26. Claudio Zellermayer 1 dicembre 2021

      come posso contattarti?
      grazie

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