Perchè i Paesi NATO stanno facendo harakiri sull'energia?

Perchè i Paesi NATO stanno facendo harakiri sull'energia?

F. William Engdahl
journal-neo.org

C'è un enorme paradosso nell'atteggiamento militare sempre più aggressivo degli Stati Uniti e della NATO nei confronti della Russia e della Cina, soprattutto se messo a confronto con le politiche economiche chiaramente suicide dell'Agenda Verde nazionale degli Stati Uniti e dei Paesi NATO dell'UE. È in corso e sta guadagnando slancio una sorprendente trasformazione delle economie delle nazioni industriali più avanzate del mondo. Il cuore della trasformazione è l'energia e l'assurda richiesta di energia a "zero emissioni di carbonio" entro il 2050 o addirittura prima. Eliminare il carbonio dall'industria energetica non è possibile, nè ora nè (forse) mai e la promozione di questa politica significherà fare a pezzi le economie più produttive del mondo. Senza una base industriale energetica valida, i paesi NATO diventeranno militarmente irrilevanti. Non possiamo parlare di energia "rinnovabile" per il solare, l'eolico e l'accumulo tramite batterie. Dobbiamo parlare di energia inaffidabile. È una delle più colossali delusioni scientifiche della storia.

Il 31 dicembre il nuovo governo di coalizione tedesco ha chiuso definitivamente tre delle sei centrali nucleari rimaste. Lo ha fatto in un momento in cui le riserve di gas naturale sono estremamente basse, con un gelido inverno alle porte e con la possibilità che una qualsiasi ondata di freddo di una certa gravità possa portare a blackout elettrici. A causa del rifiuto tedesco di permettere la messa in funzione del secondo gasdotto russo, il Nord Stream 2, la Germania sta affrontando un aumento del 500% del prezzo spot dell'elettricità rispetto al gennaio 2021.

La crisi energetica dell'UE è deliberata

Nel 2011, quando la cancelliera Merkel aveva dichiarato la fine anticipata del nucleare, la famigerata Energiewende, per eliminare gradualmente il nucleare e passare alle fonti rinnovabili, 17 centrali nucleari garantivano in modo affidabile il 25% di tutta l'energia elettrica del Paese. Ora, i restanti 3 impianti dovranno essere fermati entro la fine del 2022. Allo stesso tempo, dal 2016 al gennaio 2022, l'agenda governativa per l'energia verde ha cancellato 15,8 GW generati da centrali a carbone. Per compensare il fatto che il solare e l'eolico, nonostante la continua propaganda, non sono in grado di far fronte a questa carenza, la rete elettrica della Germania deve importare una quantità significativa di energia dai Paesi confinanti dell'UE, Francia e Repubblica Ceca, energia che, ironia della sorte, proviene in gran parte dai loro impianti nucleari. Come risultato dell'Energiewende, nella Germania odierna il costo dell'elettricità è più alto che in qualsiasi altra nazione industriale.

In più, ora c'è un problema con la fornitura di elettricità nucleare dalla Francia. Nel mese di dicembre, l'EDF, l'agenzia nucleare statale francese, ha annunciato che quattro dei suoi reattori sarebbero stati chiusi per ispezioni e riparazioni in seguito alla scoperta di danni da corrosione. Il presidente Macron, in vista delle elezioni di aprile, sta cercando di assumere il ruolo di campione del nucleare nell'UE, in opposizione alla forte posizione antinucleare della Germania. Ma la strada del nucleare è vulnerabile ed è improbabile che, nonostante le recenti affermazioni, la Francia faccia nuovi investimenti importanti nel settore, visto che ha in progetto di chiudere dodici reattori nei prossimi anni (insieme ad alcune centrali a carbone, tra l'altro), cosa che lascerà sia la Francia che la Germania vulnerabili alle future carenze energetiche. Il programma Francia 2030 di Macron offre solo un misero investimento di 1,2 miliardi di dollari nella tecnologia nucleare delle piccole centrali.

Ma la questione nucleare non è l'unico cruccio energetico dell'UE. Tutti gli aspetti dell'attuale piano energetico sono progettati per distruggere una moderna economia industriale e gli artefici che finanziano generosamente i think tank verdi, come il Potsdam Institute in Germania, lo sanno. Che l'eolico e il solare, le uniche due alternative in corso di attuazione, possano sostituire il carbone, il gas e il nucleare, detto in due parole, è impossibile.

Pale eoliche e follia dei popoli

Per la Germania, un Paese con un'insolazione non ottimale, il vento è l'alternativa principale. Il problema del vento, come si era drammaticamente visto nell'inverno del 2021, è che non sempre soffia e, quando lo fa, lo fa in modo imprevedibile. Questo significa blackout o avere a disposizione sistemi alternativi affidabili, cioè centrali a carbone o a gas naturale, dato che il nucleare è in via di estinzione. Quando stati come la Germania vogliono vantarsi del progresso delle rinnovabili, allora valutano, in modo ingannevole, gli impianti eolici in termini di capacità teorica lorda.

In realtà, ciò che conta è la quantità reale di energia elettrica prodotta nel tempo, quello che viene chiamato fattore di capacità o fattore di carico. Per il solare, il fattore di capacità, di solito, è solo del 25% circa. Il sole nell'Europa del nord o nel Nord America non splende 24 ore al giorno. Né i cieli sono sempre senza nuvole. Allo stesso modo, il vento non soffia sempre ed è scarsamente affidabile. La Germania vanta un 45% lordo di energia rinnovabile, ma questa stima non è realistica. In uno studio del 2021, l'Istituto Frauenhofer aveva calcolato che la Germania dovrebbe aumentare da sei a otto volte l'attuale parco solare per raggiungere, nel 2045, l'obiettivo del 100% di energia senza emissioni di carbonio, un qualcosa per cui il governo si rifiuta di valutare i costi ma che le stime private calcolano nell'ordine dei trilioni. Il rapporto dice che dagli attuali 54 GW lordi di capacità solare si dovrà arrivare ben 544 GW entro il 2045. Questo significherebbe occupare un territorio di 3.568.000 acri o 1,4 milioni di ettari, più di 16.000 chilometri quadrati di pannelli solari in tutto il Paese. Aggiungeteci i grandi parchi eolici. È una ricetta per il suicidio.

Ora ci si comincia a rendere conto che è una follia considerare l'eolico e il solare come un'opzione fattibile per un'economia senza carbonio. Il 5 gennaio, in Alberta, Canada, dove il governo sta costruendo furiosamente siti eolici e solari, in una giornata molto fredda con temperature vicine ai -42°C, i 13 impianti solari dell'Alberta collegati alla rete, valutati a 736 MW, stavano contribuendo alla rete con 58 MW. I 26 parchi eolici, con una capacità nominale combinata di 2.269 MW, alimentavano la rete con 18 MW. Il totale delle energie rinnovabili era di soli 76 MW su un teorico 3.005 MW di presunta energia verde e rinnovabile. Il Texas, durante la forte nevicata del febbraio 2021, aveva avuto problemi simili con il solare e l'eolico, proprio come la Germania. Quando nevica i pannelli solari sono inutili.

Inoltre, per raggiungere le zero emissioni di carbonio da fonti rinnovabili, bisogna occupare enormi estensioni di territorio con pannelli solari o parchi di turbine eoliche. Secondo una stima, l'area necessaria ad ospitare i 46.480 impianti solari fotovoltaici previsti per gli Stati Uniti è di 650.720 miglia quadrate [1.685.357,06 Km. quadrati], quasi il 20% dei 48 stati contigui degli Stati Uniti. Si tratta delle aree di Texas, California, Arizona e Nevada messe insieme. Nel solo stato americano della Virginia una nuova legge verde, il Virginia Clean Economy Act (VCEA) ha creato un enorme aumento delle richieste per impianti fotovoltaici, con un impegno di territorio che, ad oggi, è di 780 miglia quadrate [2020 Km. quadrati]. Come sottolinea David Wojick, si tratta di circa 500.000 acri di campagna, terreni agricoli o foreste che saranno distrutti e asfaltati per realizzare circa 500 progetti separati, che copriranno gran parte della Virginia rurale e che richiederanno circa 160 milioni di pannelli solari, per lo più provenienti dalla Cina e tutti destinati a trasformarsi in centinaia di tonnellate di rifiuti tossici.

Milioni di posti di lavoro?

L'amministrazione Biden e lo zar delle rinnovabili, John Kerry, hanno affermato che la loro Agenda Verde o Build Back Better significherà milioni di nuovi posti di lavoro. Quello che non hanno detto è che i posti di lavoro saranno in Cina, che è di gran lunga il maggior produttore di pannelli solari, una posizione di quasi monopolio conquistata un decennio fa, dopo aver distrutto la concorrenza degli Stati Uniti e dell'Unione europea con pannelli economici sovvenzionati Made in China. Analogamente, la maggior parte delle turbine eoliche è prodotta in Cina da aziende cinesi. Nel frattempo, la Cina usa volumi record di carbone e ha rimandato di un decennio, al 2060, la promessa di arrivare a zero emissioni di carbonio, ben dopo l'UE e gli USA. I Cinesi non sono disposti a mettere in pericolo il loro dominio industriale per la teoria climatica basata su dati falsi e bugie che la CO2 starebbe per distruggere il pianeta. La federazione sindacale tedesca DGB ha recentemente stimato che, dal 2011, il Paese ha perso circa 150.000 posti di lavoro nel solo settore delle rinnovabili, soprattutto perché i pannelli solari prodotti in Cina hanno distrutto le principali aziende tedesche del settore. E la Germania è il paese più verde dell'UE. Dal momento che le rinnovabili, come l'eolico o il solare, hanno una produzione intermittente e inaffidabile, fanno lievitare i costi base dell'elettricità e fanno perdere più posti di lavoro nell'economia generale di quanti ne aggiungono.

Il collasso industriale dei Paesi NATO

Poiché il solare e l'eolico, in realtà, sono molto più costosi dell'elettricità convenzionale da idrocarburi o nucleare, fanno salire il costo complessivo dell'energia elettrica per l'industria, costringendo molte aziende a chiudere o a trasferirsi altrove. Solo le fraudolente statistiche ufficiali riescono a nascondere la cosa. L'Europa e il Nord America avranno bisogno di enormi volumi di acciaio e di cemento per posizionare milioni di pannelli solari e allestire i parchi eolici. Per questo serviranno enormi quantità di energia da carbone o nucleare. Inoltre, quante stazioni di ricarica saranno necessarie per alimentare i 47 milioni di veicoli elettrici previsti in Germania? Di quanto salirà la domanda di energia elettrica?

Negli Stati Uniti, un importante think tank che si occupa di energia verde, RethinkX, ha pubblicato nel 2021 uno studio propagandistico a favore delle rinnovabili intitolato Rethinking Energy 2020-2030: 100% Solar, Wind, and Batteries is Just the Beginning. La loro risposta ai problemi di bassa capacità per l'eolico e il solare è quella di costruirne il 500% o addirittura il 1000% in più del previsto per compensare il basso fattore di capacità del 25%. Affermano, senza alcuna prova concreta, che "la nostra analisi mostra che ottenere il 100% di elettricità pulita dalla combinazione di solare, vento e accumulo con batterie (SWB) sarà fisicamente possibile ed economicamente accessibile in tutti gli Stati Uniti continentali e nella stragrande maggioranza delle altre regioni popolate del mondo entro il 2030... questa sovrabbondanza di produzione di energia pulita - che noi chiamiamo superpotenza - sarà disponibile a costi marginali quasi nulli per gran parte dell'anno." Questa affermazione viene fatta senza un briciolo di dati o un'analisi di fattibilità scientifica concreta, è solo un'affermazione dogmatica.

Il defunto architetto canadese dell'Agenda 21 dell'ONU, Maurice Strong, un petroliere miliardario amico di David Rockefeller, era stato sottosegretario delle Nazioni Unite e segretario generale della Conferenza di Stoccolma del giugno 1972 sulla Giornata della Terra. Era stato anche un fiduciario della Fondazione Rockefeller. Lui, più di chiunque altro, è da considerarsi responsabile dell'agenda di de-industrializzazione dell'"economia sostenibile" a zero emissioni di carbonio. Nel 1992, al Summit della Terra delle Nazioni Unite tenutosi a Rio de Janeiro, aveva apertamente patrocinato l'agenda dei sostenitori dell'eugenetica radicale Gates e Schwab: "Non è forse l'unica speranza per il pianeta che le civiltà industrializzate crollino? Non è nostra responsabilità far sì che ciò avvenga?" Quell'agenda è il Grande Reset di oggi.

La guerra adesso?

Se le economie degli Stati Uniti e dei Paesi europei della NATO, un tempo avanzate e ad alta intensità energetica, continueranno su questa strada suicida, la loro capacità di organizzare una difesa o un attacco militare convincente diventerà un miraggio. Recentemente la corrotta presidente tedesca della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che l'industria tedesca ad alta tecnologia della difesa e i suoi fornitori non dovrebbero poter accedere al credito bancario, questo perché non sarebbero abbastanza "verdi" o "sostenibili." Sembra che le banche abbiano già ricevuto il messaggio. Insieme al petrolio e al gas ora viene presa di mira l'industria della difesa. La Von der Leyen, in qualità ministro della difesa è stata accusata da molti di aver permesso il crollo catastrofico dell'industria tedesca della difesa.

Nel loro perseguimento unilaterale della folle Agenda 2030 e dell'agenda Zero Carbon, l'amministrazione Biden e l'UE stanno portando la loro industria verso una deliberata distruzione che si concreterà ben prima della fine di questo decennio. È questo che sta guidando l'attuale agenda della NATO verso la Russia in Ucraina, Bielorussia, Armenia e ora in Kazakistan? Dal momento che le forze della NATO sanno che nel prossimo futuro perderanno le loro le infrastrutture industriali militari di base, pensano forse che sarebbe meglio provocare una guerra con la Russia ora, per eliminare una possibile resistenza alla loro agenda de-industriale? Insieme alla Cina, la Russia è l'unica che ha la possibilità di infliggere un colpo devastante alla NATO, se provocata.

Psicosi da formazione di massa o follia dei popoli

Nel 1852 lo storico inglese Charles Mackay aveva scritto un classico intitolato Memoirs of Extraordinary Popular Delusions and the Madness of Crowds [Memorie di straordinari deliri popolari e la follia dei popoli], in cui forniva una visione poco conosciuta dell'isteria di massa dietro le Grandi Crociate religiose del XII secolo, la Psicosi delle Streghe, quella dei Tulipani Olandesi e numerosi altri deliri popolari. È importante per capire questa corsa globale e irrazionale verso il suicidio economico e politico.

Gli stessi attori chiave, come Bill Gates e Papa Francesco, che per la Covid hanno patrocinato l'imposizione a livello globale dei lockdown e una vaccinazione con un prodotto sperimentale non testato che altera la genetica, sono dietro il Grande Reset del Forum Economico Mondiale di Klaus Schwab e la sua follia delle zero emissioni di carbonio dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con l'unico fine di far accettare al mondo misure economiche draconiane e senza precedenti.

Questo richiederà che, per essere incanalata nella giusta direzione, la popolazione dovrà essere docile e fisicamente debole, una condizione che il professore di psicologia belga Dr. Mattias Desmet e il Dr. Robert Malone chiamano Mass Formation Psychosis, una psicosi della folla, una sorta di ipnosi di massa che ignora la ragione. È chiaro che sia il mito del riscaldamento globale che l'agenda della pandemia da coronavirus richiedono una tale ipnosi di massa - una "straordinaria illusione popolare." Senza la paura isterica della COVID non avremmo mai permesso all'Agenda Verde di arrivare così lontano, al punto che le nostre stesse reti elettriche sono sull'orlo del blackout e le nostre economie quasi al collasso.

L'obiettivo finale sia della pandemia COVID dell'OMS che dell'Agenda Verde è una marcia verso il distopico Grande Reset di Schwab dell'intera economia mondiale a favore di una dittatura corporativa guidata da un piccolo nucleo di società globali, come BlackRock e Google-Alphabet.

F. William Engdahl

Fonte: journal-neo.org
Link: https://journal-neo.org/2022/01/12/why-do-nato-states-commit-energy-hara-kiri/
12.01.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (31)

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Mostra commenti 31 caricati
    1. Balabiott 14 gennaio 2022

      Geotermia...

    1. Arthur 14 gennaio 2022

      La risposta alla domanda è semplice.

      Hanno usato la pandemia per vessare la gente.
      Ma dato che la psico-pandemia sta per volgere a termine, devono trovare altre scuse per rendere la vita delle persone invivibile.

      Ed ecco la crisi energetica o nuovi provvedimenti lesivi di diritti e libertà con la scusa della difesa dell'ambiente.

      La Verità che è ormai evidente è che si tratta di criminali che odiano l'umanità, la civiltà, il progresso ed il benessere.
      Una feccia infernale.

      Prima o poi, una goccia dopo l'altra, alla fine il vaso traboccherà.
      Se davvero, come sospetto, c'è qualcuno che ha teso una trappola a questa cricca, prima o poi interverrà.

      Ma magari Dio, se esiste, provvederà ad intervenire direttamente per fare quello che il popolo vile e stolto non è in grado di fare.

      In tutta questa bruttissima storia c'è tuttavia un lato "positivo": i cattivi hanno mostrato la loro vera natura.
      Questo vale sia a livello politico, ma anche religioso e sociale.
      Chi non riesce a "vedere" è cieco.
      Ma è una cecità colpevole.
      La cecità di chi ha scelto di vivere conformandosi al Male ed alla menzogna.
      La menzogna è l'opposto della Verità.
      Chi non vive secondo verità, vive nella cecità.
      E finirà nel precipizio.

    2. Armin 14 gennaio 2022

      Molto ben scritto. Concordo.

    1. cirillo 14 gennaio 2022

      Dalla bibbia ,Daniele cap 11 42 Continuerà a stendere la mano contro i paesi; neppure il paese d’Egitto scamperà. 43 E dominerà sui tesori nascosti d’oro e d’argento e su tutte le cose preziose dell’Egitto. E i libici e gli etiopi seguiranno i suoi passi.
      Si interpreta che il Re del Nord,principalmente Russia e alleati avrebbe preso il sopravvento sulle fonti energetiche.Ma ne il Re del Sud anglo americano ne il Re del Nord vinceranno l uno su l altro . Saranno entrambi eliminati ad Har Maghedon.

    2. sbregaverse 14 gennaio 2022

      Se uno trova conforto nella lettura di Daniele e, in tale esegesi interpretativa, con volo pindarico fino all'Apocalisse,buon pro gli faccia.

    1. danone 14 gennaio 2022

      Secondo me l'energia non è un problema reale, ma indotto dai paradigmi predatori dei signori del vapore, che controllano l'economia, la politica e la nostra società in generale, indotto come praticamente tutti i problemi che abbiamo, tutti sbandierati dal mainstream come problemi da fine di mondo, per le loro conseguenze catastrofiche.
      Viviamo su un pianeta che è insieme sia un termosifone geo-termico naturale, che un generatore elettro-magnetico, come ben sapeva Tesla, che più di cento anni fa provò a sfruttare, con la sua Wardenclyffe Tower, con successo fra l'altro. Energia elettrica infinita e gratuita. Fu boicottato ovviamente.
      E poi il Sole, che è lì a disposizione da sempre e per un pò ancora ci rimarrà.
      Sarà un problema l'energia? Ma dai!
      Eppure l'energia è un problemone grosso-grosso, come la guerra, la fame, la Co2, le pandemie, la sovrappopolazione, la demenza di ritorno, le terre rare e la menzogna seriale.
      Ma in che posto di merda viviamo?
      Sembra che vogliono spingerci a pensarla così.
      Forse perchè questo posto lo vogliono tutto per loro.

    2. LuxIgnis 14 gennaio 2022

      L'energia a basso prezzo o peggio a bassissimo, non la vuole nessuno. Non va bene per l'economia di lor signori. Non va bene per tutto il sistema economico. Andrebbe bene per le persone comuni ma quelli chiaramente non contano un c@zzo.
      E' così. Ci sono innumerevoli prove senza neanche scomodare teorie od invenzioni fantasiose.
      Quindi ogni articolo che non tenga conto di questo fatto è un'articolo monco, senza fondamenta.

    3. sbregaverse 14 gennaio 2022

      Certo,il nocciolo della vexata questio è : CHI controlla l'energia ?! Il prezzo dell'energia,in questa ottica che è la LORO ottica, é del tutto secondario.

    4. LuxIgnis 14 gennaio 2022

      Uhm forse ho capito male la tua risposta. Io per energia a basso prezzo non intendo il prezzo in sé per sé, ma tutte quelle innovazioni che permettono di risparmiare sul consumo, oppure di produrre energie alternative e così via.
      Un esempio. Esistono da tempo dei dispositivi per le automobile che permettono di abbassare i consumi a parità di percorso, ma non sono mai stati implementati dalle case automobilistiche.
      Oppure, esistono dei pannelli solari in grado di aumentare la produzione elettrica a mq.
      L'idea di mandare la pale eoliche in alta quota (dove il vento c'è sempre) tramite palloni aeoreostatici, non se l'è @agata nessuno. Brevetto italiano.
      E così via.....
      Forse è più indicato dire costo piuttosto che prezzo.
      E' chiaro che chi controlla l'energia non vuole nessuna innovazione. Ogni innovazione ne abbassa il controllo.

    5. sbregaverse 14 gennaio 2022

      Indubbio,certo, ho posto al cappello del mio intervento.Ma sono ancora le fonti energetiche tradizionali e lo saranno ancora a lungo,nella loro dislocazione e nella loro distribuzione,oggetto di strategico controllo.

    6. Fedeledellacroce 14 gennaio 2022

      Io penso il contrario (come al solito..)
      Lorsignori hanno giá in mano e dominano la fusione nucleare con tutte le sue applicazioni.
      Stanno distruggendo il vecchio sistema per poi dominare con la nuova tecnologia in un mondo "ecofriendly", gayfriendly, meta-verso friendly etc.. etc...
      Giá che ci stanno, danno una sfoltita al bestiame. E una ridemensionata in termini di libertá e ricchezza.

    7. danone 14 gennaio 2022

      Non mi sembra di aver scritto qualcosa di fantasioso, tranne forse la conclusione, che rimane solo un'ipotesi.
      Per il resto Lux, è come scrivi tu.

    8. LuxIgnis 14 gennaio 2022

      Difatti se non si era capito ti davo ragione.

    9. LuxIgnis 14 gennaio 2022

      Anche io la penso così. Mi ero solo soffermato sulle innovazioni in linea con le conoscenze di pubblico dominio. Ma quelle nascoste....eh ce ne sarebbe da dire.

    10. Arian Van Heisen 14 gennaio 2022

      Infatti questo articolo è oltre che irrazionale un melange reazionario

    1. nicolass 14 gennaio 2022

      se il presupposto per la riconversione forzata all’energia così detta pulita con il conseguente abbandono delle fonti fossili è che l’utilizzo di queste ultime sarebbe responsabile dell’aumento della CO2 in atmosfera e del conseguente surriscaldamento climatico allora siamo di fronte ad una frode bella e buona perché i famigerati gas serra contribuiscono all’aumento della temperatura del pianeta solo per un misero 5% dipendendo quest’ultima invece in massima parte dall’attività del sole. Siamo quindi di fronte all’ennesima speculazione in questo caso energetica che arricchirà i soliti noti provocando danni inenarrabili all’ecologia del pianeta e alle nostre finanze

    1. mgmonte 14 gennaio 2022

      Condivido la considerazione della pura "PAZZIA" in questo momento di crisi con la Russia di bloccare centrali nucleari e soprattutto il GAS !
      Non condivido per nulla l'analisi fatta sulla inutilità o costosità delle rinnovabili attuali, solare ed eolico.
      Continuare a sostenere che i pannelli solari o le pale eoliche sono costose ed inquinano nel loro ciclo di vita è imbarazzante. Come se una centrale nucleare o ad idrocarburi non costasse nulla nel suo ciclo divita.
      Che poi esistano seri problemi nella transizione questo è indubbio:
      Le rinnovabili non funzionano se non si progetta anche un sistema di accumulo (l'idrogeno tradizionale potrebbe essere una soluzione ma la sua produzione è oltremodo inefficiente)
      Pensare di usare le rinnovabili per alimentare la trasformazione in elettrico di miliardi di auto è pura pazzia. Va incentivato il trasporto pubblico.

      Qui i problema è puramente politico e non tecnico e non capisco neppure io perchè l'Europa vuole fare Karachiri...

    2. LuxIgnis 14 gennaio 2022

      Commento equilibrato e sensato.
      La risposta alla tua domanda chiaramente non ce l'ho, ma ho la sensazione che faccia il paio con questa: Perché l'Europa e gli Usa hanno fatto karakiri con una influenza che colpisce con la morte gli 80enni in media?
      Credo che le due domande vadano di pari passo.
      Al che sorge una domanda che le accumuna, cosa stanno combinando le elite occidentali? E a cosa stanno preparando, addomesticando, i cittadini?
      Guerra in orizzonte?

    1. PietroGE 14 gennaio 2022

      Articolo condivisibile nella sostanza. Mettere date per la transizione alle rinnovabili è pura follia, uno deve prima assicurarsi il fabbisogno energetico e poi lentamene operare la transizione chiudendo per prime le centrali a carbone, cioè quelle più inquinanti, non le nucleari. La follia delle cosiddette élite europee è completata dall'immigrazione di centinaia di migliaia ogni anno che aggiunge fabbisogno energetico ad una economia che già deve importare una grande quantità di energia dall'estero. Purtroppo, non è il solo campo dove traspare il desiderio di suicidio dell'Europa, e alla follia della classe dirigente fa eco le illusioni, indotte ad arte dai media, dell'opinione pubblica che sogna benessere senza lavoro, comodità di vita senza centrali di produzione dell'energia, pace nel mondo...e una umanità come la fine delle favole dove tutti vissero insieme felici e contenti.

    2. Nestor Halak 14 gennaio 2022

      Come sappiamo, l'Europa non è certo indipendente: la sua politica è in gran parte decisa a Washington. L'origine di queste politiche suicide e della ideologia che le accompagna mi paiono chiaramente gli Stati Uniti, i quali, peraltro, sembrano applicarle con altrettanto entusiasmo anche in casa propria. D'altra parte, continuano con la loro politica estera aggressiva contro Russia e Cina. Come si può auto indebolirsi all'interno e allo stesso tempo cercare il dominio del mondo? Francamente non riesco a inserire tutti questi fatti in una ricostruzione coerente.

    1. Nestor Halak 14 gennaio 2022

      In effetti quello che mi è sempre sfuggito di questo "suicidio dell'occidente", intuito già dai primi passi della sua manifestazione attualmente più eclatante, la farsa del covid, sono le motivazioni.
      Il realizzarsi del programma delineato in questo articolo, infatti, non può che portare al disastro per tutti, compresi gli autori. Che senso ha una elite padrona di una piccola popolazione di pezzenti? Che i cinesi potrebbero mangiarsi in un boccone?
      C'è qualcosa che mi sfugge, oppure non c'è nessuna razionalità in tutto questo?
      In confronto i tulipani degli olandesi e le discussioni sul sesso degli angeli paiono utili e ragionevoli.

    2. Arthur 14 gennaio 2022

      "C’è qualcosa che mi sfugge"

      Sono le stesse domande che mi sono fatto io.
      L'unica risposta che fino ad ora mi sembra plausibile è che questa cricca mondiale (fatta di soggetti coalizzati per portare avanti un progetto folle e criminale) sia riuscita gradatamente ad occupare il potere praticamente dappertutto, ma che questo sia stato "consentito" da qualcuno che poi, a tempo debito, li eliminerà.
      Più passa il tempo e più me ne convinco.

      Pensare che davvero i vertici del potere dei Paesi Anglosassoni e del Capitalismo vogliano un sistema mondiale ad immagine della Cina e che per farlo abbiano deciso di consegnare le leve del potere economico e politico a politici dei loro Paesi di formazione marxista, comunisti o ex-comunisti o post-comunisti, è davvero risibile.
      E anche ammesso che alcuni soggetti all'interno del mondo capitalistico occidentale vogliano davvero questo... e tutti gli altri capitalisti e gruppi di potere ostili (e sono numerosi) dove sono?
      Sarebbero tutti rassegnati ad accettare una cosa così "pericolosa"?

      Ecco quello che succederà, e che per me è ovvio.
      Tra poco ci sarà il reddito universale, utile al Capitalismo.
      Poi avremo il "vero" Reset ossia la cancellazione della cricca NWO.

    3. Simsim 14 gennaio 2022

      Lo dicevo giá due anni fa. Chi tira le fila di questa roba ha bisogno di alcuni capisaldi per tenere in piedi il sistema. Una parte di mondo ricca, e una povera da cui estrarre il plusvalore tramite bassi salari, depredazione di materie prime etc.etc. . Storicamente questo ruolo era in Oriente, mentre per le materie prime c´é la corsa all´Africa. Vediamo tutti come l´Oriente ormai sia diventato la vera locomotiva del mondo. Dunque va invertita la polaritá della questione, ma per far questo hai letteralmente bisogno di distruggere gli stati occidentali.

      Non é questione di Cina, Usa, o chissá quale nazione. A chi veramente governa, delle nazioni non frega nulla.

    4. Cachafaz 14 gennaio 2022

      Che senso ha una elite padrona di una piccola popolazione di pezzenti?

      Provo... sappiamo tutti che nel 2019 stava per esplodere il sistema finanziario intero, ormai fuori controllo per i motivi noti che e'inutile ripetere e quindi hanno dato il via al piano. I 2 eventi, covid e energie rinnuovabili potrebbero essere quindi il modo per evitare l'implosione tramite l'instaurazione della piu' completa e invasiva dittatura mai vista, che gli permette di gestire la fase di transizione senza perdere il controllo. Tra l'altro in mancanza di nuovi spazi vitali da conquistare nel mondo, il capitalismo delle multinazionali, la finanza, trovano la maniera di sopravvivere cannibalizzando le proprieta' dei cittadini stessi, via via Avranno il controllo su una popolazione ridotta e resa schiava, ma territorialmente e' mezzo mondo. Non avendo intenzione di commerciare piu' con cina e india, almeno per un bel po', successivamente pensano che queste ultime potrebbero implodere, e comunque cio' che succedera' fuori dell'impero occidentale non gliene importa molto. Le armi nucleari a disposizione sono piu' che sufficienti per tenere a bada gli orientali. Sia pure con la popolazione ridotta, del resto lo era gia' in partenza nei confronti di cina e india, pensano cosi', di mantenere il controllo politico e finanziario invece che perdere tutto. Si tratterebbe quindi di consolidamento e fortificazione dei territori che possiedono.

    5. Armin 14 gennaio 2022

      Analisi dettagliata. Aggiungo che, da come si comportano le "élite" veramente non c'è molta logica.......... vogliono conquistare, poi si vogliono arroccare nel loro ridotto occidente, e sterminare le proprie popolazioni ........................ ma con che cosa produrrebbero i beni, chi andrebbe in guerra? i robot scadenti che hanno?
      Veramente, penso a questo punto, che sono ignobili, idioti e folli, le "élite".

    6. zanzibar 15 gennaio 2022

      La questione può essere interpretata in due modi complementari:

      1) Prova ad immaginare di avere una quantità illimitata di soldi e potere, fico eh? Pensa il primo anno quanti sfizi ti puoi togliere, poi il secondo, poi al terzo te li sei levati tutti... Passano altri 20 anni, continui ad avere tutti i soldi e il potere del mondo. Ad un certo punto ti devi dare un nuovo obiettivo, un obiettivo per cui lavorare difficile da raggiungere. Al tempo stesso hai talmente tanti soldi e potere da talmente tanto tempo, che la vita normale non sai più cosa sia. Non capisci più le altre persone, proprio come un vecchio di 80 anni (ma anche 50) non capisce come fa a piacere la trap ai giovani, gli è rimasta solo una vaga idea di quello che passa nella loro testa. Insomma la classe dirigente ha talmente tanto potere e sicurezza di rimanere in sella da talmente tanto tempo che è impazzita, ha perso ogni contatto con la realtà e persegue obiettivi folli, da b-movie di fantascienza.

      2) L'altra interpretazione è Darwiniana: ad un certo punto devono partire delle pulsioni distruttive all'interno dell'umanità. Che siano guerre mondiali, che siano epidemie, psico-pandemie, carestie, ecc... Ad un certo punto la specie umana deve trovare il modo di eliminare i deboli, i geni scadenti e far sopravvivere i forti. Le guerre non si possono più fare per la minaccia nucleare, questa è la nuova guerra, il nuovo caos, da cui uscirà chi è più adatto. A periodi di prosperità devono seguire periodi duri di "selezione". Questo periodo di prosperità durava fin dalla fine della seconda guerra mondiale. Prepariamoci.

    1. alessandroparenti 14 gennaio 2022

      Si cementifica in tutto il mondo per l'anima del c.zzo e questo si scandalizza per i pannelli solari che tra l'altro potrebbero essere installati in ogni capannone industriale quando invece non ne vedo quasi. Quanto all'eolico, l'autore dimentica che per metter sù pale non consumi terreno agricolo. Nel nord della Germania i giganteschi mulini di 150 metri sorgono maestosi su campi coltivati, spesso a colza,che in maggio diventano gialli limone e fanno da cornice a quelle torri bianche che si muovono lentamente. Una cartolina dal futuro, se l'umanità non sarà troppo 1diota. Quanto alla famigerata discontinuità del vento ci si dimentica sempre che l'energia eolica si trasforma in idrogeno,la fonte pulita per eccellenza, a partire dall'acqua. E vapore acqueo è l'unico sottoprodotto della successiva combustione. Il solito articolo che fa presa sugli incompetenti. Ci mancava solo che nominasse i "gretini". Se conosceva l'italiano lo faceva.

    2. nicolass 14 gennaio 2022

      Come leggere un articolo senza capirne il senso… perle ai porci

    3. alessandroparenti 14 gennaio 2022

      Poco articolato il tuo commento. Se hai così poco da dire il pollice verso che hai cliccato è più che suff.

    4. nicolass 14 gennaio 2022

      Ho articolato in un commento più in basso .. per essere

    5. alessandroparenti 14 gennaio 2022

      Non è che tu abbia articolato molto sull'articolo o contestato qualcosa di ciò che affermò. Hai solo "garantito" (bontà tua che ci fornisci questi dati sicuramente veritieri) che l'attività antropica contribuisce solo per il 5% ad aumentare i livelli di CO2. E che per il resto ci pensa tutto il Sole. Ci dici anche se la CO2 ce la manda in treno o in aereo questo benedetto Sole?

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