Per Mosca il tempo delle concessioni è ormai passato

Estratti dell'intervista rilasciata dal viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov al canale televisivo "Rossiya 1":

Ryabkov

Come il testo originale specifica, si tratta di una traduzione di macchina dal russo all'inglese e, aggiungo io, di qualità non eccezionale. Ciò ha reso poco scorrevole e a tratti poco chiara la traduzione in italiano. Me ne scuso con i lettori.

globalsouth.co – 6 agosto 2024

In conformità con l'accordo Gorbaciov-Reagan, l'URSS e gli Stati Uniti distrussero tutti i loro missili balistici e da crociera a raggio intermedio e corto da base terrestre, impegnandosi inoltre a non produrre, testare o schierare tali missili in futuro. Nel 1991, l'URSS aveva distrutto 1.846 missili, mentre gli Stati Uniti ne avevano distrutti 846, il che significa che l'Unione Sovietica si era liberata del doppio dei suoi missili.

L'era delle concessioni unilaterali di Mosca è ormai definitivamente finita. Mai più, nemmeno nei migliori scenari delle nostre relazioni con la NATO e l'UE - attualmente difficili da immaginare - offriremo concessioni unilaterali all'Occidente. Niente elemosine, regali, concessioni o gesti per placare Washington. Se gli Stati Uniti tenteranno di imporre di nuovo qualcosa di unilateralmente vantaggioso per loro, non ci saranno accordi. Punto.

Un tempo era possibile raggiungere accordi con Washington su basi solide e ragionevoli. Alcuni sono ancora praticabili, soprattutto su singole questioni umanitarie, ma questo non cambia il quadro generale. Ora i negoziati possono essere condotti solo su una base di "do ut des". Gli americani capiscono bene questo tipo di discorso.

La dichiarazione del Presidente Putin del 28 luglio, in occasione della grande parata navale di San Pietroburgo, riguardo ai piani statunitensi di dispiegare sistemi missilistici americani ad alta precisione a raggio intermedio in Germania nel 2026, significa essenzialmente che la moratoria unilaterale dichiarata dal Presidente russo poco dopo che il Trattato INF è diventato storia, cesserà di essere in vigore. E noi avremo l'opportunità di ripristinare la situazione entro limiti per noi accettabili, forse nemmeno reciprocamente. Garantiremo la nostra sicurezza e il nostro avversario, l'Occidente collettivo, non godrà di alcun vantaggio unilaterale. Non permetteremo loro di ottenere questi vantaggi.

[Enfasi sul canale Telegram del Ministero degli Affari Esteri russo].

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TRASCRIZIONE (traduzione automatica dal russo in inglese)

Il tempo delle concessioni di Mosca è passato: intervista a Sergey Ryabkov

Venerdì scorso sono trascorsi cinque anni da quando gli Stati Uniti hanno distrutto le fondamenta della sicurezza globale, cessando unilateralmente di rispettare i termini del Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio. A luglio, gli Stati Uniti hanno annunciato l'intenzione di schierare missili in Germania. Putin ha avvertito tre volte l'America: la risposta sarà ferrea. Quanti secondi mancano all'apocalisse? Olga Skabeeva ne ha parlato con il vice ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergey Ryabkov.

D: A che punto siamo ora, se si guarda all'orologio dell'apocalisse nucleare?

Sergei Ryabkov [SR]: Non vorrei dire che "siamo in caduta libera", "stiamo volando nell'abisso", "siamo sul punto di scivolare in un caos incontrollabile". Anche se questo tipo di espressione viene sempre più spesso alla mente. Direi che l'orologio del giorno del giudizio indica ormai qualcosa come due minuti alle due. Questo non significa che la loro svolta sia irreversibile e che l'orologio suonerà. I politici e i diplomatici in Occidente e nelle capitali sotto il suo controllo devono adottare un approccio responsabile a quanto sta accadendo. E i militari devono tenere le polveri asciutte, perché gli scenari possono essere molto diversi.

D: Allo stesso tempo, avete permesso il dispiegamento di missili con testata nucleare in risposta?

SR: Se il comandante supremo in capo, se i nostri militari dicono che sono necessarie munizioni speciali su tali e tali vettori, allora sarà così. Ma devono prendere questa decisione sulla base di una combinazione di fattori. Ammetto che potrebbe arrivare un momento in cui questo sarà necessario. È iniziata la terza fase dell'esercitazione di preparazione all'uso di armi nucleari non strategiche. Questo è di per sé un segnale potente.

Il 2 agosto 2019 Washington si è ritirata dal Trattato sull'Eliminazione dei Missili a raggio intermedio e a raggio ridotto, concluso tra l'URSS e gli Stati Uniti nel 1987. In conformità con l'accordo Gorbaciov-Reagan, l'URSS e gli Stati Uniti hanno distrutto tutti i missili balistici e da crociera terrestri a raggio intermedio e più corto, impegnandosi al contempo a non produrre, testare o schierare tali missili in futuro. Nel 1991, l'URSS aveva distrutto 1.846 sistemi missilistici, gli Stati Uniti 846. In altre parole, l'Unione Sovietica aveva tagliato il doppio dei suoi missili.

D: Cosa intende dire Vladimir Putin, paragonando ciò che sta accadendo ora con la stessa doppia decisione degli anni '80? All'epoca, Washington ci superò e ingannò Gorbaciov. Quanto sono difficili le condizioni attuali per risolvere la crisi?

SR: Il tempo delle concessioni unilaterali di Mosca è irrimediabilmente passato. Mai in futuro - anche nelle migliori circostanze possibili nelle nostre relazioni con la NATO e l'Unione Europea, che ora è difficile immaginare - ma anche in queste situazioni, nessuna concessione unilaterale da parte nostra sarà concessa all'Occidente. Niente elemosine, regali, concessioni, gesti per placare Washington. Se cercheranno di nuovo di imporci qualcosa che sia unilateralmente vantaggioso solo per loro, non ci saranno accordi. Proprio così.

D: "Calmare” Washington?

SR: "Calmare” me? È impossibile. Prima di tutto, questo non è il nostro stile. Una volta era possibile negoziare con Washington su basi solide e ragionevoli. Di recente qualcosa si è mosso, soprattutto su alcuni temi umanitari, ma questo non cambia il quadro generale. E si può negoziare solo "colpo su colpo", scusate l’espressione. Gli americani capiscono molto bene questo tipo di conversazione.

Di recente si è svolta una conversazione molto dura tra i dipartimenti militari. Il Ministro della Difesa russo Andrey Belousov ha chiamato il Pentagono per la prima volta. E ha detto una cosa che ha fatto impallidire il Segretario alla Difesa americano Lloyd Austin.

Citazione dal New York Times:

"I russi hanno scoperto l'operazione segreta dell'Ucraina contro la Russia che, secondo loro, è stata approvata dagli americani. I funzionari del Pentagono sono stati sorpresi dall'accusa e non erano a conoscenza di un simile complotto. Ma qualsiasi cosa Belousov abbia rivelato, i funzionari hanno detto che è stata presa abbastanza sul serio da indurre gli americani a contattare gli ucraini e a dire: "Se state pensando di fare una cosa del genere, non fatela".

L'operazione di Kiev, se fosse avvenuta, avrebbe fatto precipitare Russia e Stati Uniti in una fase di conflitto ingestibile e garantita al cento per cento.

D: Ci sono dettagli di questa conversazione?

SR: Posso dire che, secondo alcune indicazioni, il segnale inviato dalla Russia a Washington - e mi risulta che non solo a Washington, ma anche ad altre capitali controllate da Washington - è arrivato. Abbiamo evitato una nuova escalation. Ma questo particolare episodio è molto inquietante. Come è loro consuetudine, è stato pianificato in relazione ai nostri eventi interni, al fine di causare il massimo danno e ottenere il massimo effetto mediatico di cui avevano bisogno. Ecco quel particolare episodio, che si chiama "ce l’abbiamo fatta, grazie a Dio", cioè il segnale dei nostri vertici militari e del Ministro della Difesa al nostro collega americano, a quanto pare, ha avuto effetto.

D: Avevano preparato qualcosa per la parata in Russia?

SR: Non voglio entrare nei dettagli, ma in linea di principio c'era una certa connessione con questi eventi.

I dettagli di questa azione pericolosa in questo momento sono un segreto di Stato.

Alla parata di San Pietroburgo, dopo la sventata provocazione, Vladimir Putin ha fatto una dichiarazione che viene discussa da tutto il mondo.

D: Cosa significa in pratica?

SR: In pratica, significa che la moratoria unilaterale annunciata dal Presidente Putin poco dopo che il Trattato INF è passato alla storia cesserà di essere applicata. E potremo rispecchiare, o forse non necessariamente rispecchiare, la situazione in un quadro per noi accettabile. Garantiremo la nostra sicurezza e il nostro avversario, l'Occidente collettivo, non avrà alcun vantaggio unilaterale. Non gli permetteremo di ottenere questi vantaggi.

D: Non abbiamo l'impressione di essere in ritardo in questa situazione, quando ci limitiamo sempre a rispondere, ma non agiamo mai in modo preventivo?

SR: Sono ancora favorevole a evitare di mia iniziativa l'escalation, ma gli scenari in cui questa è possibile vengono indubbiamente presi in considerazione. È una questione troppo seria per parlare di questo tipo di argomenti in astratto. In secondo luogo, non ci si deve limitare ai segnali, ma alle azioni, altrimenti si svaluta l'effetto che dobbiamo ottenere da questi passi.

D: A questo proposito ha senso parlare con la Germania, o la posizione di Berlino è secondaria?

SR: Non stiamo con le mani in mano. Abbiamo abbastanza opportunità per dare certi segnali, anche al governo tedesco. Non chiederemo nulla a nessuno. Loro pensano di non dover parlare con noi a questo livello, quindi lo diamo per scontato. Quando riconsidereranno il loro approccio, quando si renderanno conto di quanto sia sbagliata questa linea, allora ce ne parleranno e vedremo se vale la pena parlare con loro. Non è questo il motivo per cui abbiamo avviato l’Operazione Militare Speciale, per poter soddisfare gli ultimatum di questo gruppo.

L'altro giorno, il ministro degli Esteri tedesco Baerbock ha ricordato il suo passato sportivo eseguendo un salto mortale dal trampolino.

D: Non crede che ci sia una sorta di assurdità e di follia?

SR: Si può saltare su un trampolino, o su un fuoco, o quello che si vuole. Ma questo dovrebbe essere fatto nel tempo libero, e allo stesso tempo il lavoro dovrebbe essere condotto in modo solido e professionale. È proprio questo il problema dei nostri avversari. Non c'è professionalità da nessuna parte. C'è semplicemente un tentativo di servire i compiti geopolitici formulati in diversi gabinetti, e poi imporre tutto questo al resto del mondo.

D: Gli F-16 hanno effettuato le prime sortite in Ucraina. Sono consentiti anche attacchi alla Russia. Le nostre azioni?

SR: Non hanno i mezzi per cambiare la situazione sul campo di battaglia a loro favore. Come tutto ciò che abbiamo visto a Poklonnaya Gora, e ora nel Patriot Park, anche i rottami e le fusoliere bruciate degli F-16 vi saranno esposti. Il problema è l'escalation. Il problema è che non ci sono più limiti. Lei ha detto correttamente che sono consentiti attacchi sul territorio della Russia. Le assicurazioni americane che non sono state prese decisioni di questo tipo e che non sono state concesse indulgenze a Kiev non valgono nulla.

D: Se volano da campi d'aviazione della NATO, colpiremo?

SR: Qualsiasi mezzo e qualsiasi forza utilizzati contro di noi in relazione o nel corso della O.M.S. sono per noi obiettivi legittimi. E che ascoltino coloro che ascoltano solo se stessi, seduti a Washington, a Bruxelles, a Varsavia - ovunque.

D: Chiedo più specificamente: se volano dalla Romania, dalla Polonia, dalla Moldavia, colpiremo?

SR: Non cito alcun obiettivo; la loro lista non è una questione da discutere quando siamo in TV. Ma anche in questo caso gli scenari sono diversi e non sta a me escluderne alcuno.

Link: https://globalsouth.co/2024/08/06/the-time-for-moscows-concessions-is-in-the-past/

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (21)

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    1. uomospeciale 10 agosto 2024

      Fate sapere a Mattartella, alla meloni e a Crosetto, che in caso di necessità, qua siamo già tutti pronti a combattere per difendere la Patria.😄
      Se ci fosse stata una disciplina olimpionica per chi scappa più veloce, noi italiani facevamo il pieno di medaglie.😄

    1. Kajros 10 agosto 2024

      Si ciao di nuovo a tutte/i. Blondet ormai bollito , è un Mazzucco 2,0. Di boomer da social sto alla larga. Cmq i nazi pazzi ukro bots nato sono pemetrati per 10 km , ma anche le stessi fonti usa dicono che e' una azione militarmente suicida e zerissimo tattica. Naturalmente le puttanazze mediatiche dei sistemi di giornaloni / giornali nato italiani a manetta ce stanno dietro...vabbeh sappiamo quanto z@@@le siano! La rappresaglia russa sicuro sara molto dura , forse di piu di quella paventata dell'iran...ergo il buon compolottista legge le trame e unisci i punti..."le strategie del terrore Nwo"...nulla altro da dire. Saluti agli amici e agli articolisti.

    2. Arthur 10 agosto 2024

      Blondet effettivamente ne spara parecchie...
      Però l'articolo di Romanoff sulla City non è fuffa, del resto fu pubblicato anche qui su CDC.

      Quanto ai presunti attacchi ucraini con annessa ipotetica e pericolosa "escalescion" che tutti i media italioti gridano a squarcia gola, mi limito a dire che io di solito vado a controllare alcuni giornali e siti stranieri per capire se si tratta di una cosa seria o meno.
      E infatti gli stranieri non ne parlano, tranne qualche cenno fugace.
      Dunque ho preso atto che è fuffa italica. La solita solfa sull'escalescion.
      Per carità, non è che gli stranieri siano tanto meglio degli italioti, ma un filino di decenza pare ce l'abbiano ancora.
      In Italia invece no: puttanaio allo stato puro.
      In puttanesimo siamo i primi al mondo.

    1. Arthur 10 agosto 2024

      La Russia non farà nulla.
      Qualche reazione ci sarà per salvare la faccia di fronte all'opinione pubblica interna, ma niente di che.

      La testa dell'Idra è la City di Londra, a sua volta collegata con gli usurai, le lobbies yankees e la nota lobby innominabile.

      Rispetto alla Russia, è più probabile che in futuro sarà la monarchia inglese, che ha il controllo dell'esercito britannico, ad intervenire contro la testa dell'Idra.
      Anzi, sono convinto che il piano predisposto sia proprio questo: lasciarli fare per un bel pezzo (come è puntualmente accaduto) per poi intervenire e spazzarli senza pietà incolpandoli di tutto.
      E di certo colpevoli ci sono di sicuro, quindi potranno marcire all'inferno.

      Quanto alla Russia, lasciamo perdere.
      La Russia non esiste più dal 1917.
      Quello che resta è una nazione governata da una cricca erede dei farabutti che l'hanno devastata negli ultimi 100 anni, una banda che è succube della nota lobby, a cui devono quello che sono oggi e soprattutto dove sono e come ci stanno seduti.

    2. Arthur 10 agosto 2024

      PS

      A proposito della City di Londra testa dell'Idra, ieri Blondet ha pubblicato un articolo meritevole di essere letto, scritto un paio di anni fa da Larry Romanoff.

      Alla fine dell'articolo si accenna alla possibile soluzione per liberarsi di certa gente: una presa di posizione pubblica e militare da parte della monarchia inglese che ha il controllo dell'esercito britannico.
      In sostanza, quello che dico anche io.
      E credo che alla fine accadrà proprio questo.

    3. R66 10 agosto 2024

      Lascerei stare Blondet, sembra un misto tra Chi e Cioè, quasi penoso ormai.

    4. Arthur 10 agosto 2024

      Hai ragione, sul sito diBlondet spesso leggo cose che mi lasciano sconsolato.
      Però io un'occhiata gliela do sempre, perché è comunque molto ben informato e pubblica anche cose interessanti.
      L'articolo di Romanoff ne è un esempio.
      Io sono esigente e di gusti assai difficili, quindi se piace a me puoi star certo che non è robaccia o fuffa.

    5. Arthur 10 agosto 2024

      Mi sono accorto che l'articolo di Romanoff è stato pubblicato anche qui su CDC:

      https://comedonchisciotte.org/la-city-di-londra/

    6. Bertozzi 10 agosto 2024

      Allora è perfetto per lui!

    7. Arthur 10 agosto 2024

      Gentilissimo come sempre.

    8. Fantine 10 agosto 2024

      Arthur, Arthur.
      "Ne respicias a quo, sed quod dicitur" è troppo complesso.

    9. Fantine 10 agosto 2024

      Sì, lo ricordo.
      Anche lo scambio con @Danone e con @Rnamessaggero, che saluto con affetto. E spero torni a farsi vivo su questi lidi.

    10. DANILO FABBRONI 10 agosto 2024

      ma un momento: secondo la Sua tesi la Monarchia andrebbe contro l'UsoruCrazia del Cuore di Londra? ma se sono un tutt'uno?

    1. clausneghe 10 agosto 2024

      Gli scemi Euroratti si sono mostrati compiaciuti per l'attacco in profondità a Kursk nel territorio Russo, operato dalle bande di Banderisti gonfi di Captagon che si sono infiltrati dove il confine era poco presidiato iniziando a sparare su tutto quello di Russo che si muoveva o meno, auto, persone, animali, cose e case.Probabilmente come dice Lilin il loro vero obbiettivo era la centrale nucleare di Kursk che una volta catturata avrebbero usato come scudo radioattivo contro i Russi e ricattando l'Europa con il fantasma di Cernobil, sperando così di negoziare meglio per loro la fine della guerra.Ma gli è andata male, non hanno raggiunto la centrale e al momento più della metà degli energumeni giacciono immobili sparpagliati e a pezzi in quei 15 km dove sono avanzati per finire fermati e sconfitti. I Russi li hanno massacrati.
      Ma gli Euroratti son contenti, dicono che la Cragnina ha tutto il diritto di colpire la Russia, civili compresi, ma non si chiedono gli stolti abusivi se lo stesso discorso lo facciano anche i Russi, cioè che sia legittimo per loro colpire chi appoggia, sostiene, incita, arma e tifa per i criminali agli ordini del nasone e dei suoi padroni Anglousa.
      "Andrà tutto bene" si dicono tra loro i criminali EU ignari di come questa frase porti sfiga..

    1. Shax 10 agosto 2024

      Con la provocazione nato a kursk, operata da georgiani, polacchi e francesi, credo che il tempo dell'evitare l'escalation si stia concludendo.
      A questo punto o la Russia mette in campo azioni preventive, ossia colpendo ovunque necessario per evitare altre provocazioni o rischia di perdere il controllo e subire altri attacchi come questo.
      Il fatto che si voglia inasprire il conflitto prima di novembre per mettere l'eventuale presidente Trump nell'impossibilita' di fermare il conflitto mi pare palese, ma non vedo altre soluzioni.
      La politica angloeuropea fatta di omicidi mirati, provocazioni e finte aperture diplomatiche credo che abbia definitivamente indotto la Russia ad agire direttamente contro tutti coloro che ne tirano le fila.
      Ci attendono periodi interessanti...

    2. absitiniuriaverbis 10 agosto 2024

      Se al posto di Russia metti Iran&C, mutatis mutandis, direi che è lo stesso discorso.

    1. absitiniuriaverbis 10 agosto 2024

      Chi ha un'innata tendenza a manipolare vedrà solo il momento in cui si reagisce, non accorgendosi minimamente di quanta pazienza c'è voluta prima di esplodere.

    2. LuxIgnis 10 agosto 2024

      E scambia la ponderatezza per remissione.

    3. maghi 10 agosto 2024

      le provocazioni vengono fatte per questo.

    1. Primadellesabbie 10 agosto 2024

      Questa volta i reazionari dell'Occidente che hanno costretto i russi, 'casualmente' ben armati, che in questo momento vivono verosimilmente un migliore compromesso con la modernità, a vedere finalmente la realtà priva del luccichio hollywoodiano, hanno fatto, loro malgrado, un favore all'umanità.

    1. Gio 10 agosto 2024

      Se poi invece di colpire l'aereoporto da cui parte l'F-16 si colpisce per sbaglio una bella scuola beh, è un danno collaterale perdonabile. Lo si perdona a Gaza, lo si è perdonato a Belgrado, lo si può perdonare anche a Varsavia. E pure a Roma visto che ci siamo.

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