Patrushev: “Gli USA parlano di un possibile default della Russia? È invece giunto il momento del loro default.”

Intervista al Segretario del Consiglio di Sicurezza: "Affinché un sistema finanziario nazionale possa essere sovrano, i suoi mezzi di pagamento devono avere un valore intrinseco e i prezzi devono essere stabili, senza essere ancorati al dollaro". Nikolai Patrushev a tutto campo: dall'intervento militare in Ucraina, ai

Patrushev, Consiglio di sicurezza russo: "Gli USA parlano di un possibile default della Russia? È giunto il momento del loro default."

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Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo, in un'intervista alla Rossiyskaya Gazeta ha parlato dei compiti dell'operazione speciale russa e del ruolo degli Stati Uniti nel sostenere i neonazisti. E anche del prossimo futuro dell'Europa, delle riserve d'oro e di valuta estera russe, delle sanzioni e di quali cambiamenti potrebbero verificarsi in Russia nel prossimo futuro.

Nikolai Platonovich, oggi, forse, il termine "Guerra Fredda II" non sembra più un'esagerazione. Gli Americani non esitano a dichiarare di aver vinto il confronto con l'URSS e che vinceranno anche ora. Come valuta queste opinioni?

Nikolai Patrushev: Washington ha causato e sta causando tutta una serie di crisi nel tentativo di consolidare la sua egemonia, resistendo al crollo del mondo unipolare. Gli Stati Uniti stanno facendo di tutto perché gli altri centri del mondo multipolare non osino nemmeno alzare la testa, e il nostro Paese non solo ha osato, ma ha dichiarato pubblicamente che non giocherà secondo le regole imposte. Hanno cercato di costringere la Russia a rinunciare alla propria sovranità, all'identità, alla cultura e ad una politica estera e interna indipendente. Non abbiamo nessun dovere di essere d'accordo con questo approccio.

Nel tentativo di sopprimere la Russia, gli Americani, usando i loro protetti a Kiev, hanno deciso di creare un'antitesi al nostro Paese, scegliendo cinicamente l'Ucraina e cercando di dividere quello che essenzialmente è un unico popolo. Non avendo offerto nulla di positivo all'Ucraina, anche prima del colpo di stato del 2014, Washington ha promosso l'idea dell'esclusività della nazione ucraina e l'odio per tutto ciò che è russo. Tuttavia, la storia insegna che l'odio non può mai diventare un fattore affidabile di unità nazionale. Se c'è qualcosa che oggi unisce i popoli che vivono in Ucraina, è solo la paura delle atrocità dei battaglioni nazionalisti. Pertanto, il risultato della politica dell'Occidente e del regime di Kiev da esso controllato può essere solo la frammentazione dell'Ucraina in più stati.

L'Europa, come lei aveva avvertito un anno fa, ha finito per affrontare una crisi senza precedenti, compresa quella causata dal flusso di rifugiati ucraini. Come può questo influenzare la situazione interna degli stessi Paesi europei?

Nikolai Patrushev: I Paesi europei stanno affrontando una profonda crisi economica e politica. L'aumento dell'inflazione e il calo degli standard di vita stanno già facendo sentire il loro effetto sul portafoglio e sull'umore degli Europei. Inoltre, la migrazione su larga scala aggiunge nuove sfide alle vecchie minacce alla sicurezza, come la distribuzione illegale di droga e il crimine transnazionale. Quasi cinque milioni di migranti ucraini sono già arrivati in Europa.

Nel prossimo futuro, il loro numero crescerà fino a dieci milioni. La maggior parte degli Ucraini che sono andati in Occidente credono che gli Europei dovrebbero sostenerli e provvedere a loro e, quando saranno costretti a lavorare, inizieranno a ribellarsi.

I rappresentanti della comunità criminale che sono fuggiti dall'Ucraina cercheranno di occupare le nicchie a loro favorevoli, di mettere sotto controllo i gruppi criminali locali, il che sarà senza dubbio accompagnato da un aumento della criminalità in Europa. Vedremo un revival della diffusa vendita di bambini orfani presi dall'Ucraina e destinati alle adozioni illegali in Europa. L'Occidente sta già affrontando una rinascita dellla compravendita illegale di organi umani, prelevati da segmenti socialmente vulnerabili della popolazione ucraina e destinati a trapianti clandestini su pazienti europei.

Il flusso di migranti dall'Ucraina era iniziato molto prima del 2022 e ha riportato inEuropa malattie dimenticate da tempo. Infatti, solo un decimo dei rifugiati che arrivano dall'Ucraina sono vaccinati contro l'infezione da coronavirus, l'epatite virale, la tubercolosi, la rosolia e il morbillo. Questo perché in questa un tempo prospera repubblica dell'Unione Sovietica, le strutture per la prevenzione epidemiologica e del sistema sanitario di base sono state quasi completamente distrutte.

Ma questo, apparentemente, è solo l'inizio?

Nikolai Patrushev: Ha ragione. Questo è solo l'inizio. Sullo sfondo delle sanzioni anti-russe, il mondo sta gradualmente sprofondando in una crisi alimentare senza precedenti. Decine di milioni di persone in Africa o in Medio Oriente rischieranno di trovarsi senza cibo per colpa dell'Occidente. Per sopravvivere, si precipiteranno in Europa. Non sono sicuro che l'Europa sopravviverà alla crisi. Le istituzioni politiche, le associazioni sovranazionali, l'economia, la cultura e le tradizioni potrebbero diventare un ricordo del passato. L'Europa gemerà nella sua impotente frustrazione, ma l'America sarà liberata dalla sua principale paura geopolitica - l'unione politica ed economica di Russia ed Europa.

L'America ha a lungo diviso il mondo intero in vassalli e nemici. Noi, per loro, siamo un terreno di prova.

Gli Stati Uniti e i loro alleati ignorano i neonazisti e l'evidente ideologia fascista in Ucraina, armandola con le armi più moderne. Non è ora di riconoscere alcuni Paesi non amici alla stregua di Paesi che sostengono il fascismo, con tutte le conseguenze che ne derivano?

Nikolai Patrushev: L'Europa sta già affrontando un aumento delle manifestazioni fasciste e neonaziste, ufficialmente vietate, e questo perchè i criminali banderisti di ispirazione neonazista stanno fuggendo dall'inevitabile processo penale mescolandosi ai migranti che lasciano l'Ucraina. Questo porterà in Europa alla rinascita delle idee naziste, un fenomeni considerato impossibile fino a non molto tempo fa. Con tutta probabilità assisteremo alla crescita dell'ultradestra, alimentata da decine di migliaia di radicali ucraini addestrati e con esperienza di combattimento che hanno già trovato un linguaggio comune con i sostenitori europei di Hitler.

La storia si sta ripetendo. Dopo tutto, l'Occidente, quasi fino al settembre 1939, aveva negato il pericolo del regime nazista. Nel 1938, la rivista Time aveva riconosciuto Hitler come l'uomo dell'anno.

Nikolai Patrushev: Negli anni '30, l'Occidente non solo non aveva negato, ma aveva contribuito attivamente alla formazione e all'ascesa al potere del fascismo in Germania. Soprattutto il grande capitale. Era stato più tardi, dopo la guerra, che gli storici occidentali avevano creato il mito degli industriali tedeschi che avrebbero dato il principale contributo alla creazione dell'economia di guerra di Hitler. Alcune aziende americane avevano collaborato con i nazisti addirittura fino al 1943, cioè fino alla svolta decisiva della guerra.

C'è persino una teoria secondo la quale il gas Zyklon B usato dai nazisti per uccidere gli internati nei campi di sterminio sarebbe stato sintetizzato con tecnologie occidentali.

Nikolai Patrushev: E si può leggere come i nazisti avessero costruito tutto questo processo. Tutti conoscono, per esempio, l'IBM. Era con le sue macchine calcolatrici che i nazisti tenevano i registri e pianificavano i processi di sterminio nei campi di concentramento. Il suo amministratore delegato, Watson, aveva ricevuto un'onorificenza di stato da Hitler. E questo è solo uno dei tanti esempi. Ora la storia si sta davvero ripetendo. È l'Occidente a fornire ancora il sostegno più attivo ai neonazisti ucraini, continuando a pompare armi in Ucraina.

Il complesso militare-industriale americano ed europeo esulta, perché grazie alla crisi in Ucraina è pieno di ordinativi. Non sorprende che, a differenza della Russia, che è interessata al rapido completamento di un'operazione militare speciale e a minimizzare le perdite da tutte le parti, l'Occidente sia determinato a combattere fino all'ultimo Ucraino. Per qualche ragione, il mondo pensa ancora che i militaristi e gli aggressori debbano indossare l'uniforme. Ma non fatevi ingannare dal perbenismo anglosassone. Nessun abito elegante può mascherare l'odio, la rabbia e l'assenza di umanità.

Molti dei nostri avversari globali affermano di non capire o di non riconoscere gli obiettivi dell'operazione militare speciale, ritenendoli inverosimili.

Nikolai Patrushev: L'operazione militare speciale ha degli obiettivi specifici, dal cui raggiungimento dipende non solo il benessere, ma la vita di milioni di persone, la salvezza della popolazione delle LPR e DPR dal genocidio che i neonazisti ucraini stanno portando avanti da 8 anni. Un tempo, il fascismo hitleriano sognava di distruggere l'intera popolazione russa e oggi i suoi seguaci, secondo i precetti di Hitler, stanno in modo blasfemico cercando di farlo per mano degli Slavi. La Russia non permetterà che ciò accada.

Parlando di denazificazione, il nostro obiettivo è quello di distruggere il santuario neonazista che l'Occidente ha creato ai nostri confini. La necessità di una tale demilitarizzazione è dovuta al fatto che un'Ucraina pesantemente armata rappresenta una minaccia per la Russia, anche dal punto di vista dello sviluppo e dell'uso di armi nucleari, chimiche e biologiche.

Lei pensa che gli Stati Uniti possano davvero mettere in scena tali provocazioni in Ucraina?

Nikolai Patrushev: Lei sta parlando di un Paese la cui élite non è in grado di apprezzare la vita altrui. Gli Americani sono abituati a fare terra bruciata. Dalla Seconda Guerra Mondiale, intere città sono state cancellate dai bombardamenti, compresi quelli nucleari. Hanno inondato di veleni la giungla vietnamita, bombardato i Serbi con munizioni radioattive, bruciato vivi gli Iracheni con il fosforo bianco e aiutato i terroristi ad avvelenare i Siriani con il cloro. Non credo che agli Stati Uniti, che hanno ripetutamente dimostrato la loro natura aggressiva anti-umana, importi qualcosa delle vite degli Ucraini. Come dimostra la storia, anche la NATO non è mai stata un'alleanza difensiva, ma solo offensiva.

Perché le élite americane avrebbero bisogno di tutto questo?

Nikolai Patrushev: L'America ha da tempo diviso il mondo intero in vassalli e nemici. Negli Stati Uniti, alla gente viene insegnato fin dall'infanzia che l'America è una città splendente su una collina, e il resto dell'umanità è solo un terreno di prova per esperimenti e un'appendice dove procurarsi le risorse. Quattrocento anni fa, i coloni inglesi derubavano e uccidevano gli Indiani perché li consideravano selvaggi incivili. Ora tutto questo è stato sostituito da una retorica democratizzante e basata sui diritti umani, ma la pirateria continua su scala globale. Le élite americane ricordano come gli Stati Uniti erano riusciti a diventare una superpotenza dopo due guerre mondiali, ma ora non vogliono accettare il fatto che l'impero globale americano è in agonia.

Secondo lei, il crollo del mondo americano-centrico è una realtà?

Nikolai Patrushev: Questa è la realtà in cui bisogna vivere e operare. A questo proposito, la Russia ha scelto la strada della piena protezione della propria sovranità, della ferma difesa degli interessi nazionali, dell'identità culturale e spirituale, dei valori tradizionali e della memoria storica.

I nostri valori spirituali e morali ci permettono di rimanere noi stessi, di essere onesti con i nostri antenati, di preservare l'individuo, la società e lo stato. Gli Europei, per esempio, hanno fatto una scelta diversa. Hanno adottato i cosiddetti valori liberali, anche se in realtà sono neoliberali. Promuovono la priorità del privato sul pubblico, l'individualismo che sopprime l'amore per la patria e il graduale appassimento dello stato. È ormai evidente che con una tale dottrina, l'Europa e la civiltà europea non hanno futuro. A quanto pare, ripeteranno le lezioni che non hanno ancora imparato.

Quali lezioni?

Nikolai Patrushev: Ce ne sono parecchie. Non bisogna dimenticare che tutti gli sconvolgimenti storici iniziano con la diffusione di idee popolari ma potenzialmente distruttive. Pensi alla Rivoluzione Francese. Dai suoi slogan mal interpretati era emersa la tirannia di Napoleone, che aveva affogato mezza Europa nel sangue ma che si era rotta i denti contro la Russia.

Cosa aveva fatto il nostro Paese? Aveva smembrato la Francia, bruciato Parigi? No, l'imperatore Alessandro I aveva ripristinato lo stato francese e, nel 1815, aveva dato inizio alla creazione della Santa Alleanza in Europa. Quell'Unione mirava a rispettare l'integrità territoriale degli stati, a sopprimere i movimenti nazionalisti e aveva assicurato all'Europa quarant'anni di esistenza pacifica.

Poco più di cento anni dopo era apparsa l'ideologia del nazismo. L'Unione Sovietica aveva fatto tutto il possibile per distruggerlo, ma allo stesso tempo aveva patrocinato la rinascita di uno stato tedesco indipendente. Stalin, alla Conferenza di Yalta, aveva insistito su questo punto. L'URSS, alla fine degli anni '80, era stata la prima a sostenere l'unificazione della Germania. Il nostro Paese ha storicamente giocato un ruolo speciale nel plasmare non solo il clima geopolitico, ma anche quello morale nel mondo.

Lei ha definito “pirateria” lo stile anglo-americano di interazione con il mondo. Ora l'Occidente sta facendo una simile incursione piratesca contro la Russia. E a questo proposito si pone la domanda: quanto era giustificata la decisione di collocare fuori dai confini nazionali le riserve di oro e di valuta estera?

Nikolai Patrushev: Questa decisione si è rivelata ingiustificata dal punto di vista della sicurezza finanziaria dello Stato. Un'altra considerazione è che, così facendo, l'Occidente sta colpendo non solo la Russia, ma anche se stesso. L'attuale sistema finanziario globale è costruito esclusivamente sulla fiducia, anche negli Stati Uniti come emittente della valuta di riserva mondiale. Mezzo secolo fa l'oro era un fattore che occorreva tenere in considerazione, ma nel 1971, gli Stati Uniti avevano slegato la loro moneta dal prezzo dell'oro e questo aveva reso possibile l'emissione di denaro in modo praticamente incontrollato.

Cercando di sostenere la loro economia, continuamente in condizione di pre-crisi, gli Stati Uniti inondano le loro banche, le imprese e la popolazione con denaro garantito da obbligazioni statali. Il risultato in America e in Europa è un alto tasso di inflazione. Allo stesso tempo, il debito estero degli Stati Uniti ha superato i 30 trilioni di dollari. Eppure, per qualche insondabile motivo, gli Americani stanno discutendo di un possibile default della Russia. È però giunto il momento del loro default. Per superare le conseguenze negative delle politiche passate e creare nuove opportunità di arricchimento, gli Stati Uniti stanno creando una crisi globale. Cioè, vogliono risolvere i loro problemi a spese del resto del mondo e, tra l'altro, soprattutto a spese dell'Europa.

Secondo me, questo non preoccupa affatto gli Europei.

Nikolai Patrushev: Al contrario, sono felici di camminare verso quell'abisso che gli Stati Uniti hanno scavato per loro. In questo senso, molto è cambiato dalla Guerra Fredda. Allora gli Europei resistevano a Washington con più fiducia. Forse a causa del fatto che le vecchie generazioni di politici realisti non erano ancora diventate un ricordo del passato. A quel tempo, il muro era a Berlino, ma l'attuale élite europea il muro ce l'ha in testa.

Negli anni '80, nel tentativo di indebolire l'economia sovietica, gli Stati Uniti avevano cercato di vietare alle compagnie europee di comprare idrocarburi da Mosca. A quel tempo l'Europa non era d'accordo con Washington. Gli Stati Uniti avevano anche vietato alle proprie aziende di vendere tecnologie di perforazione offshore all'URSS, e questo aveva danneggiato decine di aziende americane e giapponesi. Washington aveva fatto ricorso alla disinformazione per ritardare la costruzione da parte dell'Unione Sovietica di un gasdotto verso l'Europa. Le ricorda qualcosa?"

E cosa dobbiamo fare per garantire la sovranità del rublo?

Nikolai Patrushev: Affinché un sistema finanziario nazionale possa essere sovrano, i suoi mezzi di pagamento devono avere un valore intrinseco e i prezzi devono essere stabili, senza essere ancorati al dollaro. I nostri esperti stanno lavorando, su un progetto proposto dalla comunità scientifica, per creare un sistema monetario e finanziario a doppio circuito. In particolare, si propone di determinare il valore del rublo facendolo sostenere sia dall'oro che da un paniere di materie prime e di allineare il tasso di cambio del rublo con la reale parità di potere d'acquisto.

Idee simili erano state sollevate in precedenza. Ma molti esperti avevano sostenuto che andavano contro le teorie economiche...

Nikolai Patrushev: Non contraddicono le teorie economiche, ma piuttosto i libri di testo di economia occidentale. L'Occidente ha stabilito unilateralmente un monopolio intellettuale sulla struttura ottimale della società e lo usa da decenni. Permettetemi di ricordare che le riforme shock degli anni '90 nel nostro paese erano state realizzate rigorosamente secondo le direttive americane.

L'innamoramento dei nostri imprenditori usciti da quell'epoca per i soli meccanismi di mercato, senza tener conto delle specificità del nostro Paese, è un fattore di rischio. Non siamo contrari all'economia di mercato e alla partecipazione alle catene globali di produzione, ma siamo chiaramente consapevoli che l'Occidente permette agli altri Paesi di essere suoi partner solo quando lo considera redditizio. Pertanto, la condizione più importante per garantire la sicurezza economica della Russia è fare affidamento sul potenziale interno del Paese, sull'adeguamento strutturale dell'economia nazionale su una base tecnologica moderna.

Come si potrebbe arrivare oggi a questo risultato? Si parla molto di una sostituzione delle importazioni, ma non è un segreto che una svolta decisiva non è ancora stata raggiunta.

Nikolai Patrushev: I compiti e le priorità sono fissati in modo assolutamente corretto e noi continueremo ad attuarli. Un'altra cosa è che è necessario rafforzare significativamente la disciplina della loro attuazione, anche tra i servizi competenti.

Se tutte le istruzioni del capo di stato nel campo della sostituzione delle importazioni fossero eseguite in tempo, saremmo in grado di evitare molti dei problemi che l'economia russa sta affrontando oggi.

Vi faccio un esempio. La creazione di un impianto a San Pietroburgo per la produzione di insulina di alta qualità era stata osteggiata da diverse entità russe. Oggi, questa è un'impresa seria, dove la produzione di medicinali è completamente indipendente dalle importazioni, ad eccezione dell'imballaggio. Tuttavia, anche questo dovremmo produrlo noi, come ci dicono, per esempio, i produttori di alimenti. Naturalmente, non dobbiamo chiudere gli occhi di fronte a risultati significativi. Un successo significativo nella sostituzione delle importazioni è stato raggiunto dalle imprese della Rostec Corporation, soprattutto quelle che producono prodotti per l'industria della difesa.

Per citare un altro esempio, grazie alla Dottrina della Sicurezza Alimentare sviluppata dal Consiglio di Sicurezza, siamo stati in grado di aumentare l'autosufficienza del nostro Paese nel campo dell'alimentazione di base. Questo è un risultato molto significativo, che il nostro Paese non era riuscito a raggiungere durante tutto il 20° secolo. Pertanto, tutti i tentativi degli Occidentali di scaricare sulla Russia la responsabilità della crisi alimentare globale da loro provocata sono, ovviamente, destinati a fallire.

La Russia dovrà ampliare la gamma di prodotti nazionali ad alta tecnologia. È importante promuovere lo sviluppo della produzione il più presto possibile. Presteremo particolare attenzione ai cambiamenti qualitativi nella selezione del personale scientifico e alla valutazione dell'efficacia delle loro attività. La scienza russa dovrebbe diventare una forza produttiva leader, una delle forze trainanti dello sviluppo del nostro Paese.

Sono fiducioso che risolveremo tutti i problemi sorti a causa delle delle sanzioni. La Russia si sta spostando dal mercato europeo a quello africano, asiatico e latinoamericano. Diamo un'attenzione prioritaria all'Unione Economica Eurasiatica, la cui importanza sta crescendo nelle condizioni attuali. Stiamo intensificando la cooperazione con i Paesi BRICS e SCO, che raccolgono circa tre miliardi e mezzo di persone sul pianeta.

Lei ha menzionato la scienza, ma, nel mondo moderno, penso che sia necessario ricostruire non solo essa, ma anche l'istruzione superiore e scolastica.

Nikolai Patrushev: Sono sinceramente convinto che non potremo svilupparci con successo senza una chiara comprensione da parte di tutta la società dei nostri scopi e dei nostri obiettivi nazionali, la vera profondità della nostra identità spirituale e storica. Pertanto, ogni cittadino del nostro Paese, ogni Russo, fin dall'infanzia dovrebbe conoscere e capire per cosa viviamo e lavoriamo tutti, come un unico popolo, e per cosa lottiamo.

L'Occidente continua ad agire in linea con la dottrina disumana del "miliardo d'oro," che implica una riduzione significativa, con varie modalità, della popolazione mondiale. Per fare questo, l'Occidente ha creato malignamente un impero di bugie che comporta l'umiliazione e la distruzione della Russia e di altri stati indesiderabili. Ci sputano negli occhi e dicono che è la rugiada di Dio.

Washington e Bruxelles non nascondono che le loro sanzioni mirano all'impoverimento materiale e spirituale dei Russi. Distruggere la nostra educazione, imponendo i cosiddetti modelli progressivi di educazione, è un compito strategico per gli Occidentali come, per esempio, avvicinare la NATO ai nostri confini.
In realtà, qui non c'è nulla di progressista. Negli Stati Uniti, per esempio, molti già dicono che si dovrebbe cantare e ballare nelle lezioni di matematica, perché risolvere problemi ed equazioni potrebbe opprimere e discriminare qualcuno. Noi non abbiamo bisogno di questo "progresso." La situazione attuale dimostra la necessità di difendere i tradizionali valori spirituali e morali russi, di riformare il sistema educativo e il miglioramento culturale con il ritorno dei vantaggi, storicamente giustificati, della scuola nazionale. Sono ancora convinto che il sistema scolastico sovietico fosse, storicamente, il più avanzato e progressista del mondo, e, se vogliamo andare avanti, dovremmo tenerne conto.

Cosa si dovrebbe fare esattamente?

Nikolai Patrushev: E' necessario prestare maggiore attenzione allo sviluppo del pensiero logico, per formare una conoscenza stabile e la capacità di prendere decisioni indipendenti, non solo per riempire caselle vuote nei test. Sviluppare l'applicazione delle scienze fondamentali.

Non si può contare solo sulla digitalizzazione dell'educazione, poiché Internet può essere non solo una fonte di informazione enciclopedica ma anche di disinformazione politicizzata. Al centro di tutto sta lo sviluppo delle qualità intellettuali e spirituali personali. Bambini istruiti correttamente, a tutto tondo, fisicamente e moralmente sani, che conoscono e comprendono la storia e la cultura della loro patria sono la nostra ricchezza e garantiscono il successo dello sviluppo della Russia. Per il bene del futuro dei nostri figli, per il bene del Paese prospero e ricco in cui vivranno, stiamo lavorando oggi.

Link all'articolo originale: https://rg.ru/2022/04/26/patrushev-zapad-sozdal-imperiiu-lzhi-predpolagaiushchuiu-unichtozhenie-rossii.html

Link alla traduzione inglese: https://thesaker.is/nikolai-patrushev-secretary-of-the-russian-security-council-in-an-interview-with-rossiyskaya-gazeta/

30.04.2022

Tradotto dall'inglese da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (30)

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    1. davec.dj 27 maggio 2022

      L'ho già detto: spero di vivere abbastanza da vedere gli USA completamente rasi al suolo...

    1. dom 8 maggio 2022

      ...solo un decimo dei rifugiati che arrivano dall’Ucraina sono vaccinati contro l’infezione da coronavirus, l’epatite virale, la tubercolosi, la rosolia e il morbillo. ...

      mi è stato sufficiente leggere questo per perdere ogni interesse nelle tesi del relatore, interessanti invece i commenti all'articolo :D

    1. antipluto 2 maggio 2022

      troppo troppo lungo...

    1. MGS 2 maggio 2022

      Senza pretendere di analizzare l'intervista nel merito economico, cosa che non è nelle mie possibilità, dico che il default degli USA al punto in cui siamo è veramente l'unica speranza per il cambiamento della situazione mondiale. Per il loro ruolo, per la loro sfera d'influenza, per i paesi da loro sostenuti: la loro caduta è l'unica via d'uscita per intravedere un futuro diverso da quello che sembra per ora aspettarci.

    2. Arian Van Heisen 2 maggio 2022

      Gli USA non faranno Default perchè è ancora la Potenza economica più influente in termini Commerciali , Mediatici, Energetici, Armamenti oltre alla sfera di influenza più importante e diffusa sul pianeta Mondo.

      Speranza vana..!

    1. danone 2 maggio 2022

      Patrushev e i suoi economisti cani o hanno limiti logici reali (e poi parla di sviluppo logico il russo, non vedendo il suo di sviluppo logico), oppure ci fanno anche loro (probabile).

      Nikolai Patrushev: Affinché un sistema finanziario nazionale possa essere sovrano, i suoi mezzi di pagamento devono avere un valore intrinseco e i prezzi devono essere stabili, senza essere ancorati al dollaro. I nostri esperti stanno lavorando, su un progetto proposto dalla comunità scientifica, per creare un sistema monetario e finanziario a doppio circuito. In particolare, si propone di determinare il valore del rublo facendolo sostenere sia dall’oro che da un paniere di materie prime e di allineare il tasso di cambio del rublo con la reale parità di potere d’acquisto.

      Patrushev sostiene che i mezzi di pagamento devono avere valore intrinseco.
      Questa cosa non si può fare per un motivo logico di base, forse contro-intuitivo subito nella percezione, perchè per la gente la moneta deve avere un valore vero e stabile, e mi meraviglia che i russi non ci arrivino (ma fanno finta dai), e cioè che in un sistema a moneta coperta da riserve reali al 100% (gold standard), non è possibile generare nuova moneta in modo anti-ciclico, cioè se si avesse bisogno di più moneta per generare maggior ricchezza reale, non si potrebbe fare, perchè non c'è la ricchezza reale sufficiente da mettere da parte come riserva per generare la moneta in più che serve. E' un serpente che si morde la coda.
      Per questo il gold standard fin dal suo esordio ufficiale a Bretton Wood non fu mai davvero rispettato, non solo per l'avidità e l'egoismo delle brame predatorie-usuraie delle elites finanziarie, ma proprio perchè matematicamente la coperta è sempre troppo corta, fino alla sua definitiva dismissione nel 71, quando Nixon sgancia il dollaro dall'ancoraggio all'oro, perchè non esiste oro a sufficienza, quindi l'ancoraggio al valore reale per la moneta è un limite, un ostacolo alla sua libera generazione.
      Oggi solo la moneta fiat, creata dal nulla, può essere emessa nelle quantità colossali necessarie per sostenere le macro-economie nazionali, o per anticiparla per gli investimenti produttivi, quindi è impossibile ed insensato un ritorno al mezzo di scambio con valore intrinseco.
      Patrushev vuole semplicemente sganciare il rublo dal sistema ancorato al falso valore del dollaro, e cerca con i suoi scienziati (sob) di trovare un sistema scientifico e certo per ancorare ad un valore reale coerente, l'unità di misura del rublo e questo è giusto come intenzione, ma quando sarà ora di stampare rubli, voglio vedere se capirà che dovrà avere per forza già i coveaux pieni di lingotti d'oro e tanti altri bei preziosi, che non avrà mai a sufficienza per generare i rubli che gli serviranno.
      Si dirà, ma ci sono a garanzia gli immensi tesori del territorio e del sottosuolo, certo, ma se la copertura con la moneta emessa è al 100% il discorso non cambia, il valore intrinseco al 100% è un vincolo scientificamente improponibile.
      Quindi come rimedieranno?
      Ve lo dico io, non abbandoneranno affatto il sistema della moneta fiat, quindi che la smettano dire le bugie pure loro.

    2. Rnamessaggero 2 maggio 2022

      Quindi gli americani sono stupidi coi loro 30 trilioni di dollari di debito, potrebbero stamparli no ? Hanno loro la macchinetta o pc per farlo, molto più facile che dover scavare oro o ciucciare gas per un valore equivalente.

    3. danone 2 maggio 2022

      Si, ma essendo un sistema falso, basato però sulla fiducia, c'è un limite al debito che si può fare senza far saltare il giochino e la fiducia stessa, come ora.

    4. Rnamessaggero 2 maggio 2022

      Un limite, hai detto bene, come la disponibiltà di beni materiali, a me pare che un' economia sana un il limite dovrà averlo per forza. Patrushev parla anche di doppio circuito, ho una vaga idea di cosa intenda ma non è il caso la vada a trattare, troppo presto, fra l' altro l' argomento non lo ha esposto col supporto di esempi tecnici, lo ha trattato in maniera generica. Se l' obbiettivo del rublo è quello di diventare alternativo al dollaro, non ci siamo proprio ma personalmente non lo credo, non avrebbe senso.

    5. danone 2 maggio 2022

      Si può immaginare un sistema sempre fiat, ma pubblico e con un valore del rublo meno soggetto alla speculazione perchè ancorato al valore di beni reali, questo possono fare, ma che non parlino di mezzo di pagamento con valore intrinseco perchè questo non lo possono fare nemmeno loro, quindi è una menzogna.
      Iniziano male.

    6. sbregaverse 2 maggio 2022

      FIAT (est) voluntas...tua?....
      sua ?.....nostra ? EIUS ?
      FIAT(est) refugium peccatorum ?
      FIAT(fuit) voluntas Agnorum ....? aut DEI ?

    7. absitiniuriaverbis 2 maggio 2022

      Capisco intuitivamente il tuo discorso non essendo affatto ferrato in materia.

      Però mi ricordo di quando mi dicevano: 'se pensi che sia inutile provarci, lascia in pace quelli che ci stanno provando. Hai visto mai?'

      Potrebbero venirne a capo e sarebbe un vantaggio per la multipolarita' che, per me, è un valore.
      Qualora fallissero, onore al tentativo a parte, saremmo inquilini di un sistema multipolare soltanto di facciata. Però avremo imparato qualcosa.

      Insomma, dico che se voglio cercare di ottenere un cambiamento, devo smettere di fare le cose come le sto facendo. Continuare col presente modo di fare per ottenere un risultato diverso è insensato pensarlo.

      Il più pesante dell'aria non volerà mai.
      Per fortuna i fratelli non lo sapevano.

    8. danone 2 maggio 2022

      I russi non sbagliano a volersi separare dal sistema malato occidentale, dove la moneta fiat viene stampata come se non ci fosse un domani.
      Ma sbagliano a pensare di tornare ad un sistema di moneta con valore intrinseco.
      Ci sta anche che l'abbia detto ma intendesse altro, ovvero ciò che sto intendendo io.
      Un conto è ancorare il valore del rublo ad un riferimento reale più stabile ed oggettivo, utilizzando un paniere di beni reali e oro, un conto è stampare moneta interamente coperta al 100% dai beni reali, questo non solo è impossibile, ma se viene detto è la continuazione della farsa sulla moneta fiat, che viene anche da loro spacciata come un bene economico essa stessa, quando invece bisogna iniziare a considerarla una unità di cotno senza valore per rispettare i principi della logica, della scientificità e dell'onestà, che gli stessi russi dichiarano di voler seguire e sviluppare.
      Quindi occhio perchè sulle basi di ciò che ha dichiarato Patrushev, il discorso rimane fraudolento o non ben compreso anche da parte dei russi.
      Se si capisce, come ha dichiarato il russo, che un mezzo di scambio fiat non può essere creato ad libitum e il suo valore non può essere totalmente aleatorio ed in mano alla speculazione, l'unico modo per tornare al metodo scientifico ed alla logica è il sistema che insisto a ripetervi io, cioè smettere di considerare il mezzo di scambio come un valore in sè, stabilire la misura del valore in base al valore de beni reali e fissarla come un riferimento comune standard ed emettere e far circolare come mezzi di scambio semplici unita di conto ancorate alla misura del valore, ma non considerate esse stesse beni di valore, ma solo numeri creati dal nulla nelle quantità che servono.
      Separando il mezzo di scambio dalla misura del valore. allora si che si ha un sistema dove la moneta fiat può essere emessa senza limiti, senza alterare la misura del valore di riferimento comune, mentre oggi più moneta emetti più il suo finto valore cala.
      Facendo così inoltre si può immaginare un sistema non più centralizzato, ma decentralizzato di auto-emissione dell'unità di conto, essendo diventato il mezzo fiat una informazione contabile che registra uno scambio, invece di essere un mezzo di pagamento, usato come contro-valore dello scambio.
      Vedremo gli sviluppi.

    9. alessandroparenti 2 maggio 2022

      Magari li stampassero! (Visto che io di dollari non ne ho). Mi metterei alla finestra a guardare con un sacchetto di pop corn.

    10. Arian Van Heisen 2 maggio 2022

      Il sistema Flat è l' unico in grado di gestire Economie Diverse
      il problema non è lo strumento, ma le sue regole che sono state stravolte con la Deregulation iniziato dal Duo Clinton Blair .

    11. Rnamessaggero 2 maggio 2022

      Avevo letto di qualcosa che prevede un paniere ampio di monete e beni, per dare stabilità ad una "fiat" globale per tutti e a vantaggio di tutti. In effetti pensare che la moneta riserva debba essere di una sola nazione è una grossa stortura. Faccenbuc proponeva la Libra più o meno con la stessa logica del paniere multiplo. Se ai russi occorre uno con la calcolatrice, vado in Russia col telefonino in tasca e li posso aiutare. ;-)

    12. Rnamessaggero 2 maggio 2022

      Fiat mundo meretricis.
      法定世界妓女.
      لا تكن المتعجرف الذي يعرف كل شيء بالعربية التي لا تعرفها.

    13. danone 2 maggio 2022

      La vera deregulation parte con l'amministrazione Nixon nel 71 con il superamento del gold standard.
      Lo dice perfino Patrushev nelle sue dichiarazioni, una delle poche cose vere che ha detto.

    1. Arian Van Heisen 2 maggio 2022

      " I nostri esperti stanno lavorando, su un progetto proposto dalla comunità scientifica, per creare un sistema monetario e finanziario a doppio circuito. In particolare, si propone di determinare il valore del rublo facendolo sostenere sia dall’oro che da un paniere di materie prime e di allineare il tasso di cambio del rublo con la reale parità di potere d’acquisto. "

      No proprio cosi non ci siamo..!
      cascare dalla padella Anglo Usa Giudea alla brace Russia Cina Giudea
      sarebbe forse peggio per noi Europei, altro che mondo multipolare sarebbe il mondo dei manipolatori del mercato delle materie prime.

    2. Arthur 2 maggio 2022

      Caro Arian, ma tu non guardavi con un po' di simpatia alla Cina che secondo te sarebbe confuciana?

      Sostenevi inoltre che i Cinesi sarebbero ostili a giudei e sionisti.
      C'è qualcosa che ti ha fatto cambiare idea?

      Comunque non credo che Russia e Cina prenderanno il posto di USA-UK-UE.
      Si arriverà semplicemente ad un mondo multipolare e più equilibrato.

    3. Rnamessaggero 2 maggio 2022

      Nel passare dai manipolatori della carta stampata dal nulla, ai "manipolatori" delle materie prime, salta agli occhi già una gran differenza. Chi ha la materia prima è un manipolatore solo perché ti dice che di regalartela non ne ha alcuna intenzione, ohmmm. Comunque sei in linea col pensiero JUSA, la Russia dovrebbe essere vassalla e regalarti le sue ricchezze, anche Hitler la pensava così, la sua matrice ebrea alla fine salta fuori.

    4. Arian Van Heisen 2 maggio 2022

      Si i cinesi non mi dispiacciono , ma sono Europeo e amo la mia cultura i Cinesi praticano la politica della non ingerenza negli affari altrui non saprei se sono ostili ai Giudei di sicuro si fanno gli affari loro.
      Arrivare ad un mondo più equilibrato e multipolare è la speranza dei Giusti.

    5. Arian Van Heisen 2 maggio 2022

      Passeresti ai manipolatori di chi detiene le materie prime ed hai manipolatori dei Mercati Finanziari per l' Europa non va bene.
      Infatti Hitler amava gli Ebrei...!
      Eheheh..!

    6. Rnamessaggero 2 maggio 2022

      Non ho mai detto che li amava, sebbene odio e amore siano le facce della stessa medaglia, ho detto che anche lui, a quanto si dice, aveva origini ebree. Potete stare tranquilli, anche di Lenin si dice la stessa cosa. Ora mettiti nei panni di un osservatore al di sopra delle parti e prova ad immaginare cosa si potrebbe pensare sul merito.

    1. Eugiorso 1 maggio 2022

      Non si può che approvare, ovviamente.
      Il problema è che per ralizzare quanto è preconizzato nell'intervista è necessario annichilire gli usa e i potere elitista occidentaloide.
      Questi non molleranno la presa fino all'ultimo e la guerra/ le guerre future saranno necessarie.

      Cari saluti

    2. Divoll 2 maggio 2022

      Quindi lottano anche per il nostro bene di europei ignavi e de-pallati.

    3. Uncaraco 2 maggio 2022

      Infatti. Vanno tenuti più fronti aperti. Mantenimento della economia "di resistenza" (sull'esempio di quanto sta facendo la Repubblica Islamica dell'Iran) per garantire autosufficenza su tutti i campi nel medio termine, e livello di deterrrenza sempre alto, a che lorsignori non s'illudano di poter avere vita facile. Il piano complesso ma semplice è questo. I dettagli e le consegienze si vedranno, inshallah

    1. JA 1 maggio 2022

      Mi sà stia parlando di una società de-giudaicizzata del NWO antisionista.

    2. Arthur 1 maggio 2022

      Ma tu sei proprio sicuro che i Russi siano anti-sionisti?
      A volte sono assalito da dubbi.

    3. JA 2 maggio 2022

      Importante non è che lo siano (anche se i progrom dimostravano il contrario per quell’amore-odio che spiego più sotto) ma che agiscano come se lo fossero. I russi, da sempre servi della gleba o contadini storicamente mai educati all’iniziativa imprenditoriale, si son resi involontari dipendenti dalle capacità finanziario-mercantili dei giudei e per questo odiati.
      Si dimentica che per secoli la società polacca (ma anche russa) fu divisa in caste: nobili in armi/clero, contadini/servi polacchi, mercanti/amministratori ebrei. Di qui i massacri, falliti in Francia grazie a Napoleone ma riusciti ai giudeo-bolscevici di Lenin, della sua classe aristocratica per spazzar via ciò che solo si opponeva alla presa di potere scemita e da cui deriva poi la sproporzionata presenza di questa minoritaria razza dannata tra la mafia degli oligarchi e dirigenti russi o est europei.
      Anche i cinesi, per non aver avuto una conoscenza ravvicinata di quella corrosiva natura malvagia all’interno della loro società, non sono probabilmente antisionisti; ma il loro orgoglioso razzismo socio-culturale li oppone alla mistica razziale del popolo autoeletto come se lo fossero. Il che, non solo a noi, basta e avanza per un NWO antisionista. :)
      https://it.wikipedia.org/wiki/Pogrom

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