Otto anni di presenza militare russa in Siria

Cause, conseguenze e lezioni apprese.

Otto anni di presenza militare russa in Siria
Il presidente russo Vladimir Putin, il presidente siriano Bashar al-Assad, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu (a destra) e il capo di stato maggiore delle forze armate siriane Ali Abdullah Ayyoub (a sinistra) ispezionano una parata militare nella provincia siriana nordoccidentale di Latakia nel 2019

Di Leonid Savin, orientalreview.su

Il 30 settembre 2015, la Russia aveva iniziato le missioni speciali in Siria, in risposta alla richiesta del governo di quel Paese di contribuire alla lotta contro il terrorismo. In realtà, si trattava (e si tratta) di una vera e propria operazione militare che coinvolge aviazione, veicoli blindati, navi e forze speciali.

Il motivo della presenza militare russa in Siria erano alcuni nuovi gruppi terroristici che, di fatto, agivano come veri e propri eserciti, disponendo non solo di armi leggere ed esplosivi, ma persino di carri armati, veicoli blindati e artiglieria. La Primavera araba, iniziata alla fine del 2010 in Tunisia e diffusasi rapidamente in tutto il Nord Africa e in Asia occidentale, era stata il catalizzatore di questo processo. È significativo che laddove c'erano regimi sostenuti dagli Stati Uniti e dove Washington aveva i propri interessi (Bahrein, Arabia Saudita), le proteste erano state brutalmente represse e l'Occidente aveva guardato dall'altra parte. Dove invece erano al potere figure indesiderate dagli Stati Uniti, le proteste erano state non solo incoraggiate, ma direttamente sostenute, anche con le armi. La Libia era stata stata praticamente distrutta, in Egitto il processo era stato invertito e il presidente Morsi, entrato in carica dopo un'ondata di proteste, era stato condannato all'ergastolo. La Siria, nonostante lo scoppio di una vera e propria guerra, è riuscita a resistere, non solo con l'aiuto della Russia, ma anche dell'Iran e degli Hezbollah libanesi.

Ma, viste le implicazioni geopolitiche, diplomatiche e militari di vasta portata, è stato un test cruciale per la Russia.

A differenza di alcuni Paesi in cui politici filo-occidentali erano saliti al potere dopo rivoluzioni colorate, la Siria aveva mantenuto una continuità che risaliva ai tempi dell'Unione Sovietica. Quindi, grazie in gran parte alla decisione di fornire assistenza militare alla Siria, siamo stati in grado di mantenere un governo amico con cui continuiamo a collaborare.

Inizialmente, la Siria era isolata da molti dei suoi vicini.

Col tempo, però, alcuni Paesi del Golfo e la Turchia hanno abbandonato la linea dura nei confronti di Damasco, nonostante la loro posizione antisiriana. E c'è anche il merito della progressiva difesa degli interessi siriani da parte di Mosca, compresa l'istituzione del Centro di riconciliazione e di varie sedi negoziali. Le varie iniziative diplomatiche, compresa la “Piattaforma politica di Astana”, non sono state facili. Ci sono stati anche ripetuti tentativi da parte di alcuni Paesi arabi di ottenere concessioni da Mosca sulla Siria. Queste non sono arrivate. Questo approccio coerente ha conquistato il rispetto dei Paesi della regione.

La Siria è recentemente rientrata nella Lega Araba e ha ripristinato le relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, l'Oman, la Tunisia e l'Arabia Saudita. Damasco sta tornando ad intrattenere relazioni internazionali complete.

Allo stesso tempo, Mosca si è fatta apprezzare non solo come mediatore, ma anche come partner affidabile su cui contare, a differenza dei Paesi occidentali che possono improvvisamente dimenticarsi dei loro clienti (com’era successo con Mubarak, il fedele satellite statunitense in Egitto).

Poiché la Siria è diventata un vero e proprio campo di prova per nuovi sistemi e per l'ammodernamento di quelli vecchi, l'interesse per la cooperazione con Mosca è stato acceso anche dalla “dimostrazione dal vivo” di varie armi. Sono stati lanciati missili Kalibr da navi e sottomarini lontani dai confini dello Stato, missili Kh-101 da portamissili strategici Tu-160, aerei Su-34 di quarta generazione, droni Orlan-10 ed Eleron-3SV, robot da combattimento, sistemi lanciafiamme pesanti 1A Solntsepek (TOS) e molti altri.

Inoltre, gli specialisti russi hanno acquisito una preziosa esperienza nello sminamento. Dopo tutto, possiamo dire a ragione che la Russia ha i migliori genieri del mondo, perché è richiesto il massimo livello di abilità quando si tratta di usare mine ed esplosivi artigianali.

La rotazione costante ha permesso ai comandanti dell'esercito russo di acquisire un'esperienza di combattimento di prima mano. Il sistema di comando e di gestione delle truppe è stato ottimizzato, per merito diretto del generale Surovikin, comandante del raggruppamento in Siria nel 2017.

La Russia ha anche acquisito esperienza nel coordinamento delle operazioni contro i terroristi collaborando con i partner dell'ala militare del partito libanese Hezbollah, con le formazioni militari iraniane e, direttamente, con le truppe siriane. È stato inoltre istituito un centro di coordinamento che coinvolge Russia, Iraq, Iran e Siria (anche se formalmente ha sede a Baghdad). Si è così creato un asse strategico in Asia occidentale, con la partecipazione russa, che continuerà a dare i suoi frutti.

Anche l'esperienza della struttura paramilitare nota come Gruppo Wagner è importante. Dopo tutto, il suo percorso di lotta era iniziato in Siria e si era poi diffuso in altri Paesi, tra cui l'Ucraina.

Da un punto di vista militare, ovviamente, è importante ricordare i compiti per i quali la Russia ha inviato le sue truppe: sconfiggere le organizzazioni terroristiche, la più potente delle quali è l'ISIS. Nonostante gli attacchi terroristici isolati sul territorio russo e in altri Paesi contro cittadini russi, la crescita e il rafforzamento di questa struttura sono stati impediti. L'esperienza nel rilevamento e nell'identificazione di cellule terroristiche, compreso il coordinamento inter-agenzie, sarà un vantaggio anche in futuro.

Poiché l'Occidente e i suoi agenti hanno costantemente usato trucchi per demonizzare il governo di Bashar al-Assad e la Russia, gli aspetti della guerra d'informazione non possono essere dimenticati. Il progetto dei Caschi Bianchi, con cui avevano abilmente creato l'illusione di attacchi con armi chimiche [da parte dell’esercito arabo-siriano] e diffuso false voci attraverso i media occidentali, è sufficiente a ricordarcelo. Ma sono stati smascherati, così come la propaganda di altri gruppi. La Russia ha acquisito un'ulteriore esperienza nel lavoro di informazione e analisi in questo settore, che è certamente diventata utile in relazione all'operazione militare speciale in Ucraina. Dopotutto, la maggior parte dei falsi sono realizzati a partire dagli stessi modelli preparati in Occidente.

Per quanto riguarda gli aspetti geopolitici, la Russia, in base agli accordi con la parte siriana, ha ottenuto due basi militari in territorio siriano. Si tratta del 720° punto logistico della Marina russa nella città di Tartus e della base aerea di Khmeimim, dove è dislocato il gruppo aereo dell'aeronautica russa. Non servono solo per i compiti correnti, ma sono anche le roccaforti strategiche della Russia nel Mar Mediterraneo.

Naturalmente, ci sono ancora alcune sfide all'interno della Siria. In particolare, parte del territorio settentrionale è occupato dalla Turchia. In un'altra parte, nella zona curda, sono presenti truppe americane. Parte del petrolio siriano viene esportato illegalmente fuori dal Paese. Ci sono scontri interetnici. Di tanto in tanto, resti di gruppi terroristici cercano di rialzare la testa.

È in questo contesto che possiamo vedere l'inutilità e l'inadeguatezza delle Nazioni Unite, sulla cui piattaforma l'Occidente collettivo ha cercato di fare pressione sia sulla Siria che sulla Russia. Anche molte altre organizzazioni internazionali, come Medici Senza Frontiere, hanno confermato il loro status di agenti di parte, che servono gli interessi dei loro clienti piuttosto che adempiere alla missione indicata nei loro statuti. In un certo senso, quindi, la guerra in Siria è stata un precursore del cambiamento dell'“ordine basato sulle regole” dell'Occidente, di cui vediamo la continuazione in altre operazioni della Russia.

Nel complesso, però, la Siria ha mantenuto la sua posizione e ora partecipa alla costruzione di un mondo multipolare. Il presidente siriano Bashar al-Assad ha visitato la Cina alla fine di settembre di quest'anno. È stata la prima visita dopo lo scoppio della Primavera Araba e della guerra nella Repubblica Araba Siriana. Ed è stata piuttosto fruttuosa. Nell'incontro con Assad, Xi Jinping ha affermato che “di fronte ad un ambiente internazionale instabile e incerto, la Cina è disposta a continuare a lavorare con la Siria per una cooperazione amichevole e per la giustizia internazionale... La Cina sostiene la Siria nel contrastare le interferenze straniere e le intimidazioni unilaterali... e sosterrà la ricostruzione della Siria”. Naturalmente, la ricostruzione avverrà con il coinvolgimento della Russia. È un altro fattore che riflette i nostri interessi e la nostra cooperazione.

Di Leonid Savin, orientalreview.su

07.10.2023

Leonid Savin. Analista geopolitico, caporedattore di Geopolitica.ru (dal 2008), fondatore e caporedattore del Journal of Eurasian Affairs (eurasianaffairs.net); capo dell’amministrazione del movimento eurasiatico internazionale. Ex caporedattore del sito e della rivista Katehon (2015 – 2017). Direttore della Fondazione per il monitoraggio e la previsione dello sviluppo degli spazi culturale-territoriali (FMPRKTP). Autore di numerosi libri di geopolitica, conflitti, relazioni internazionali e filosofia politica pubblicati in Russia, Ucraina, Spagna, Serbia e Iran.

Fonte:

https://orientalreview.su/2023/10/07/eight-years-of-russias-military-presence-in-syria/

Traduzione di Costantino Ceoldo

Commenti (19)

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    1. nicolass 23 ottobre 2023

      intanto il genocidio dei palestinesi è scomparso dai palinsesti della Rai... i soliti servizi giornalistici dei Kibbuzs israeliani devastati, la solita storiella dell'israeliano a cui hanno ucciso un parente, la solita indignazione a comando contro la barbarie terroristica.. L'immane tragedia che sta vivendo Gaza invece non fa notizia se non in maniera molto marginale, quasi con fastidio .. mi domando basterà non parlare del genocidio dei palestinesi per fare finta che non sia mai avvenuto? evidentemente dopo le piazze di mezza Europa pro Palestina e l'indignazione dei primi giorni è arrivato l'ordine di minimizzare, soprassedere per non disturbare lo sterminio in atto. Non un'analisi sulle cause della questione palestinese, non un ragionamento per cercare di capire le ragioni dell'odio e del risentimento.. basta evocare la parola terrorismo per acquietare le coscienze ed avallare uno dei peggiori crimini che si ricordi a memoria di uomo

    2. Kajros 23 ottobre 2023

      E vero l ho notato ma come ho scritto ppiù volte sapevo che la narrativa Rainews - Melloni news Netflix si spostava copiando ed incollando quella della Cnn , kibbutz distrutti , orde di islamici che scorazzano per Israbombaele...caspita questi Hamas dovrebbero fare paura anche agli ukros...

    3. Eugiorso 23 ottobre 2023

      Le puttane mediatiche italiote-occidentaloidi obbediscono agli ordini del padrone,altrimenti niente soldi a cappellate e niente più comparsate televisive, o firma sui giornali, quindi coprono il genocidio dei palestinesi di Gaza con i servizi pelosi e pietistici sulle "vittime israeliane di una cieca violenza", queste puttanelle, mediaticamente, diffondono anche il nuovo allarme terrorismo, in Europa e forse anche in Italia, resuscitando i fanatasmi dell'isis e i "lupi solitari" ... Qualcuno ha notato che starnazzano come oche rievocando la "shoah"? L'importante è coprire con qualsiasi mezzo e menzogna, se serve arrampicandosi sulgi specchi, i crimini dei potenti ebrei e una popolazione zombi ci crede, purtroppo!

      Cari saluti

    4. Hospiton 23 ottobre 2023

      Intanto all'eurodeputato spagnolo Pineda è stato impedito di pronunciare il suo discorso al Parlamento europeo poiché critico nei confronti di Israele e troppo solidale nei confronti dei palestinesi. Notizia riportata da Nicolai Lilin (che sostiene che a un certo punto abbiano tolto l'audio al microfono di Pineda) sul suo canale YouTube e censurata da tutta la stampa della democratica cloaca UE, per trovare un sito che parlasse del caso son dovuto ricorrere all'hindustantimes! https://www.hindustantimes.com/videos/drama-at-european-parliament-amid-israel-hamas-debate-spanish-mep-claims-palestine-scarf-removed-101697821284021.html siamo in pieno regime, non che servisse l'ennesima conferma ma le notizie che non passano sul mainstream sono le uniche significative.

    1. Cachafaz 23 ottobre 2023

      Guardate come era bella la Palestina negli anni 30-40 prima che gli statunitoidi, come dice Eugiorso, ed i sionisti gli rubassero la terra. Un giardino fiorito! Le donne senza veli, erano come occidentali, erano operosi e tutto filava bene, la vita era felice. Come del resto noi europei, prima che arrivassero le bestie sataniche.
      https://t.me/LombardiaRussiaGeN/22911

    2. TorreNera 23 ottobre 2023

      Anche l Iran, prima che arrivassero le palandrane...

    3. Jimbo 23 ottobre 2023

      Filmati come questo dovrebbero essere proiettati tutte le settimane per un decennio nelle scuole, nelle universitá e nelle piazze di tutta Italia.
      Chiedendo la testa dei criminali che l'hanno rovinata, insieme a tutte le altre nazioni del pianeta disintegrate dai soliti.
      Ma ci vuole fegato.
      E noi non l'abbiamo più.

    4. nicolass 23 ottobre 2023

      da non credere .. quanto male ha fatto la barbarie sionista alla Palestina

    5. Hospiton 23 ottobre 2023

      Non dimentichiamo che nell'Iran pre 1979 si aggirava la Savak, la polizia segreta, formata da torturatori tra i più feroci che si ricordino. L'altra faccia della Persia "dorata" dello Scià https://meridionews.it/dieci-giorni-di-luce-dieci-giorni-di-tortura-il-museo-dellebrat-la-lezione-di-khomeini/

    6. Eugiorso 23 ottobre 2023

      E' un po' come nei filmetti anglo del signore dei anelli ... le terre diventano spettrali e devastate quando arriva sauron e i suoi orchi.
      Vedere come è stata ridotta la Sira, dal 2011 in poi ...

      Cari saluti

    7. Hospiton 23 ottobre 2023

      Gli ultimi 3 direttori, Pakravan, Nassiri e Moghaddam, furono tutti giustiziati nei primi mesi della Rivoluzione del 79, tanto per capire l'odio che si era accumulato nei loro confronti (Pakravan aveva guidato la Savak fino al 1965, ben 14 anni prima della presa di potere di Khomeini, ma c'era gente con la memoria lunga)

    1. Kajros 23 ottobre 2023

      Agi "I dissidenti : Putin ha avuto un arresto caridaco" ....puahhhh..ma chi è agi? io conosco agip? ma chi c'è dietro queste sigle , nomignoli , frasi da bar , frasi da ballatoio? O tutte a me mi si parano davanti! ...certo i dissidentih , le sanzionih funzionanoh , ha statoh la wagnerh...la dis-informazione italiaba tocca vette di comicità degni di zelig!

    2. Cachafaz 23 ottobre 2023

      Putin miracolosamente al lavoro dopo l'ennesimo evento negativo di salute.,
      https://t.me/giuseppemasala/33957

    3. Kajros 23 ottobre 2023

      cit. "Ha statoh Hamash" ; "sono missilih dei palestinesih" ; "Putinne è un sosiah" ....peccato che sul web si vociferasse del sosia di Biden con l'incotro con Bibi , quest'ultimo alto 184 mentre Bidon 183 , dalla foto pareva che Bidon fosse alto 188 nella stretta di mano rituale tra i due...del resto non si puo' dire ...vogliamo fare la fine di Alex Jones che deve pagare 1,5 miliardi di dollari ? ...Caspita sei il buon Alex avesse quei soldi potrebbe pagarsi la costruzione di un bel sottomarino nucleare SSBM...fantasie....

    4. Eugiorso 23 ottobre 2023

      Agenzia giornalistica italiana, mi pare, una specie di latrina come l'ansa, di cui di recente il direttore è stato mario sechi, animale da talk show televisivo ... ma non ne bastava una, di agenzia globalista di disinformazione?

      Cari saluti

    5. Kajros 24 ottobre 2023

      Caro amico , durante la navigazione web quante ne becco di ste sigle , nomignoli ...tutti piazzati li in vetrina da far sembrare quel che dicono la verità...askanews , adnkronos , agi , agenpress , agi e ahivoja! e poi c'è la ineffabile contaballe - ma con stile - Rai (Melloni) News...
      Un saluto!

    1. Eugiorso 23 ottobre 2023

      Anche se la Siria non ha ancora raggiunto una situazione di pace e di pieno controllo del suo territorio, causa la presenza illegale degli statunitoidi con le basi sul territorio (come al-Tanf), dei turchi e dei miliziani di erdogan, il grande Idlib e i resti vanganti dell’isis, possiamo affermare che i russi, con la collaborazione degli iraniani e di Hezbollah, l’hanno salvata dal disastro e dalla frantumazioni in emirati, come nei piani usa e ebrei …


      Non solo, ma grazie ai russi, agli iraniani, la maggioranza dei siriani e degli irakeni e di una parte dei libanesi è stata riaperta la via Beirut, Damasco, Aleppo, Mosul, Baghdad, Teheran che è importantissima per far fallire il piano destabilizzante e sanguinario dell’impero del male statunitoide-nato-giudaico (con la collaborazione turcoide, saudita, emirati e di qualche altra canaglia).


      Ma la vittoria strategica riportata dalle Potenza Libere (Russia e Iran) non ha portato alla fine del conflitto, che continua, e nel prossimo futuro parte di quei territori potrebbero essere lambiti dal fuoco di un nuovo conflitto nel Medio Oriente dagli esiti imprevisti, scatenato dagli ebrei con intenzioni apertamente genocide contro la popolazione palestinese di Gaza ….


      Cari saluti

    2. Jimbo 23 ottobre 2023

      Quella in Siria è stata per gli statunitoidi una batosta.
      A parte la striscia a nord che è concepibile i russi/siriani/iraniani lascino ai turchi, ma cosa aspettano a cavare ai ladri USA quel pezzo di territorio rubato a sud?

    3. Eugiorso 23 ottobre 2023

      Da quello che so,gli usa non sono solo nella base illegale di al-Tanf, a sud, dove addestrano,armano e mandano allo sbaraglio i tagliagole, ma sono a nord, dove stanno le ambugue milizie curde, per il controllo del petrolio siriano ... Cioè, i bastardi assassini tolgono alla Siria, paese povero e da ricostruire, una parte importante delle sue risorse.

      Ricordiamoci che mentre i russi sono stati chiamati dal legittimo governo e dalla presidenza siriana, essendoci anche trattati fra i due paesi fina dai settanta, gli usa sono arrivati senza alcun invito e quindi occupano illegalmente parti della nazione martire, come i loro compari ebrei bombardano piratescamente installazioni e aeroporti di uno stato sovrano, la Siria, violando lo spazio aereo del Libano, stato privo di difesa anti-aerea.

      Non credo che russi/ siriani/ iraniani lasceranno facilmente ai turcoidi pezzi importanti, a nord, di territorio siriano, tenendo conto che il boia erdogan è infidio e fa il doppio e triplo gioco, essendo ancora nella nato ...

      Cari saluti

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