A CURA DI: WHAT REALLY HAPPENED?
Foto: L’ultimo "Osama", visto in un clip del più recente video (7/9/07)
Ripensiamo all'ultimo falso Osama: quello precedente, del 30/10/04. Simile (più simile del
precedente falso, quello del 13 dicembre 2001) ma ancora non uguale.
Basti pensare alla forma delle guance e alla larghezza del naso.
Le braccia e le mani erano ben visibili e non danneggiate, mentre ci avevano convinto che il braccio sinistro del vero Osama fu
gravemente lesionato a Tora. (vedi foto sottostanti)


"Osami reali"

"Osama" dell'ultimo video
In questo primo piano dell’ultimo "Osama", visto in un clip del video del 7/9/07, manca ciò che ci saremmo aspettati: la usuale linea scura al bordo della barba sotto la bocca (vedi foto di bin laden "originale"). Nota anche come, diversamente da quella portata dall’Osama originale, la barba di questo "Osama" sia molto riccia, abbastanza sottile da mostrare la forma della faccia, e soprattutto assomigli ai "peli crespi" usati dai truccatori di artisti di teatro.
Colorarsi la propria barba è strettamente proibito dalla legge islamica. Qualsiasi devoto musulmano (sunnita) rimarrebbe inorridito di fronte ad un’immagine di un oratore con una barba tinta. E’ possibile colorarla con la tintura di henna ma in quel caso i peli grigi appaiono arancioni. Il Pakistan è pieno di individui che sfoggiano enormi barbe arancioni, ma non c’è mercato per la " formula greca", per lo meno non tra i Wahhabiti.
L’immagine è sfocata e indistinta, al contrario di altri video.
In questa trasformazione tra il reale Osama e il nuovo, la bocca e le orecchie sono state allineate per dimostrare che la bocca e le ciglia non sono chiaramente le stesse.
What Really Happened?
Fonte: http://www.whatreallyhappened.com
Link: http://www.whatreallyhappened.com/osama_newfake.html
07.09.2007
Traduzione a cura di www.comedonchisciotte.org
paolapisi 9 settembre 2007
Mi devo essere spiegata davvero malissimo. Mai pensato che serva a qualcosa dire all'infinito "la guerra è sbagliata", come ha fatto il movimento antiwar, con i bei risultati che vediamo-
Oltrettutto sarebbe pure offensivo verso il milione di morti iracheni. ce lo vedi qualcuno che dicesse "Hitler ha SBAGLIATO a uccidere gli ebrei"?
Precisando che non ho minimamente criticato le prove fornite da Hassan (fra l'altro non ho la competenza tecnica per giudicarle), ma solo le pseudevidenze fotografiche dell'articolo di WRH, intendevo solo dire che le menzogne di cui si nutre il potere sono ben altre rispetto ai video di osama, che ci vengono propinati anche per distoglierci da ciò che conta davvero. Anche se provassimo al 100% che il video è falso, che cosa cambierebbe? Ti direbbero che l'ha postato qualche burlone su un sito islamico, e fine della storia. E poi ha davvero importanza sapere i e Bin laden è vivo o morto? cambia davvero qualcosa?
Quando parlavo delle cose importanti, alludevo, ad esempio, alla totale distruzione di un paese, come mai avvenuto prima d'ora, ocultata completamente dalla stampa di destra sinistra centro. L'iraq, semplicemente, non c'è più. Quanti credi sappiano che i morti in Iraq sono più di un milione e i profughi più di 4.000.000? Eppure sono stime fatte su dati scientifici e quelle sui profughi addirittura fornite dall'ONU. Quanti credi sappiano che a bassora non c'è più un solo cristiano e un solo sunnita, neanche uno?. E che baghdad è stata quasi totalmente ripulita etnicamente? (i sunniti erano la maggioranza, ora sono il 20%)? E che l'80% dei medici iracheni è dovuto fuggire, che in Iraq non c'è più, e non ci sarà mai più, una classe media? Che l'elettricità non viene fornita ai pochi quartieri ancora sunniti di Baghdad, mentre altri hanno elettricità 18 ore al giorno? Che sono stati massacrati o costretti alla fuga tutti i palestinesi che vivevano in Iraq (e alcuni ci erano pure nati)? e potrei purtroppo andare avanti all'infinito.
E sono notizie che si possono trovare anche fra le pieghe della infromazione ufficiale, ma buttate lì, in due righe, cancellate un minuto dopo da quello che veramente importa, da quello di cui vogliono che ci occupiamo, il carcere di Paris Hilton o il video di Osama, tanto fa lo stesso.
Ti faccio un esempio. qulache giorno fa anche il Corriere della sera ha pubblicato un trafiletto in cui si diceva che i cadaveri non identificati sepolti a Najaf sono 40.000 (stime fornite dal governo fantoccio iracheno). Tutti i cadaveri non identificati infatti di Baghdad e del sud vengono portati a Najaf. Quarantamila: sono per la maggior parte i corpi di è stato ucciso dai vari squadroni della morte
(i parenti non possono andare alla morgue per l'identificazione, perchè le milizie li ammazzerebbero). Ovviamente i morti non identificati sono solo una parte degli iracheni direttamente rapiti e uccisi dalle milizie: e solo questa piccola percentuale degli iracheni massacrati arriva a 40.000 persone. Lo stesso corriere della sera è capace poi, qualche giorno dopo, di dare le stime sui morti iracheni elaborate da Iraq body count, e cioè attualmente tra i 74.500 e i 78.000 (Iraq body count, un'organizzazione realmente criminale, conteggia solo i morti civili il cui nome e cognome sia comparso su almeno due organi di stampa occidentali, pensa che metodologia).
Altro che discorso ideologico. Il mio è un discorso sui fatti concreti e tangibili. E' la risposta dei sedicenti progressisti gatekeepers ad essere ideologica per mascherare la propria ipocrisia e la propria malafede. Alcuni, fra cui Gabriele Zamaprini, sono da tempo impegnati in una battaglia (inutile) perchè i siti sedicenti progressiti e antiwar pubblichino la cifra reale del genocidio iracheno. Bene, la risposta che ottengono è ideologica. Mica gli dicono che non c'è stato un milione e rotti di morti, no, rispondono che la guerra è comunque sbagliata, che i numeri non contano, che anche davanti al primo morto ci si dovrebbe indignare e cialtronate varie, e intanto le cifre del genocidio mica le pubblicano. Lo vadano a dire a Irving che i morti non contano, che per un conteggio "sbagliato" secondo la storiografia ufficiale si è rovinato l'esistenza ed è finito in galera. E già, perchè i teorici "anti-war" del "la guerra è sembre sbagliata, anche al primo morto, i numeri non contano" sono nel contempo le torve vestali della sacralità intangibile dei 6.000.000. Lì i numeri tornano a contare.