Osa Polizia: "A Torino devastazione annunciata, agenti sacrificati per carriere”

Osa Polizia: "A Torino devastazione annunciata, agenti sacrificati per carriere”

Riceviamo e pubblichiamo dall'Organizzazione sindacale autonoma Osa Polizia.

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“Quella andata in scena oggi a Torino non è stata una manifestazione sfuggita di mano, ma una devastazione consapevolmente accettata”. È quanto afferma OSA Polizia in una nota, denunciando una gestione dell’ordine pubblico che avrebbe esposto deliberatamente gli operatori a gravi rischi, “senza direttive chiare, senza strategia e senza assunzione di responsabilità”.

Secondo il sindacato, uomini e donne in divisa sarebbero stati “usati come scudi umani” per tutelare equilibri politici e carriere dirigenziali. OSA Polizia parla di “una scelta politica e amministrativa precisa” che mette in conto feriti, stress e rischi di morte, e denuncia anche la corresponsabilità di “sindacati istituzionalizzati” accusati di tacere sulla reale situazione.

“Non è sacrificio ma abbandono – conclude la nota – e non faremo un passo indietro nel denunciare questo scempio, finché qualcuno non ne risponderà davanti ai poliziotti e al Paese”.

La Segreteria Nazionale

31.01.2026

Commenti (5)

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    1. oriundo2006 5 febbraio 2026

      Copio e incollo da AI:

      ''..La Forza di gendarmeria europea (Eurogendfor o EGF) è una forza di polizia a ordinamento militare creata nel 2004 su iniziativa di cinque Stati membri dell'Unione europea: Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, a cui si sono aggiunte Romania (2008) e Polonia (2011).
      Non è un corpo di polizia unificato dell'UE, ma un'organizzazione multinazionale indipendente che opera sotto l'egida della NATO, dell'ONU, dell'UE o di coalizioni ad hoc.
      Il suo quartier generale si trova a Vicenza, in Italia, presso la caserma Chinotto, sede del Centro di eccellenza per le Unità di polizia di stabilità (CoESPU).
      La Eurogendfor è composta da circa 800-900 unità, mobilitabili in 30 giorni, con una riserva di altri 1.500 elementi.
      I suoi compiti includono il mantenimento dell'ordine pubblico, il supporto alle operazioni di pace e la formazione di forze di polizia locali in aree di crisi. Non risponde al Parlamento europeo né ai parlamenti nazionali, ma è guidata dal Comitato Interministeriale di Alto Livello (CIMIN), composto dai ministri degli Esteri e della Difesa degli Stati membri...
      In Italia, la presenza di poliziotti è tra le più elevate in Europa: nel 2023, con 397 agenti ogni 100.000 abitanti, l’Italia si collocava al settimo posto tra i 27 paesi UE, con un numero superiore al 30% rispetto alla media europea..''.

      Penso si possa sospettare a ragione l' esistenza di una 'contro-polizia', formata da uomini infiltrati negli 'antagonisti', incaricata di fungere da 'agente provocatore' e se questo vi fosse 'indigesto', perchè lo è, l'esistenza ai piani apicali nella famosa 'Cupola' che tutto vede e tutto sorveglia, un complesso di persone il cui unico scopo è quello di tenere a bada l' opinione pubblica, oggi 'distraendola' dai fatti orrendi che avvengono in America con i papers-Epstein domani da altre 'disclosures' che avessero a verificarsi.

      Perchè proprio qui in Italia abbiamo un Potere così fatto che, tra l'altro lascia esposti il personale della Polizia 'italiana' consegnandoli a compiti eccedenti i loro mezzi e 'spinge' verso misure coercitive che di fatto non risolvono certo il problema del malessere sociale ( eufemismo ) ?
      Perchè in definitiva siamo 'sorvegliati speciali' noi italiani, cosa evidentissima nel Covid ma poi un pò dappertutto ?
      Che male abbiamo mai fatto per vivere in un Paese che ci fa la guerra o la fa fare ad altri contro di noi ?

    1. Dante Bertello 4 febbraio 2026

      Nel libro “FOTTI IL POTERE”, scritto da Francesco Cossiga con Andrea Cangini, edizione Aliberti, l’ex Presidente della Repubblica a pagina 133 alla domanda del suo interlocutore
      "Recentemente lei ha ammesso che quand'era ministro dell'interno infiltrò il movimento studentesco di agenti provocatori.."
      risponde:

      “La contestazione, la violenza politica e il terrorismo minacciavano l’autorità dello Stato e tutti i partiti a cominciare dal Pci mi chiedevano di riportare l’ordine con ogni mezzo. C’era solo un modo per farlo: usare la forza. Ma l’uso della forza deve essere condiviso dall’opinione pubblica. Fu per questo che, dopo aver infiltrato nelle organizzazioni più estremiste alcuni agenti provocatori, diedi ordine di lasciare liberi i manifestanti di mettere a ferro e fuoco le città. Dopo due o tre settimane la gente non ne poteva più e così, forte del consenso popolare, potei scatenare la repressione
    1. simonlester 4 febbraio 2026

      Certo, è più facile manganellare persone che dormono a Genova e poi fare carriera; manifestanti seduti per terra a Trieste; studenti 17enni a Torino.
      E in questi ultimi 2 casi, caricarli di procedimenti penali.
      Premesso che detesto askatasuna e chiunque li appoggi ( sono di Torino) ma non avete nulla di cui frignare o che mi susciti empatia.

    2. makarov 4 febbraio 2026

      Sottoscrivo ogni parola. Ma loro sono sempre stati, sono e saranno sempre così: conigli con i denti aguzzi. Senza alcuna pietà verso gli altri (eseguivo solo gli ordini) ma delicatissimi, attentissimi, indignatissimi verso qualsiasi refolo che torca loro un capello

    1. Dario Lampa 4 febbraio 2026

      "Quella andata in scena oggi a Torino non è stata una manifestazione sfuggita di mano, ma una devastazione consapevolmente accettata”. È quanto afferma OSA Polizia in una nota, denunciando una gestione dell’ordine pubblico che avrebbe esposto deliberatamente gli operatori a gravi rischi, “senza direttive chiare, senza strategia e senza assunzione di responsabilità”..".
      Cui prodest?* Certo, mi pare che questo governo "italiota" non aspettasse altro (Italioti: così erano chiamati gli abitanti delle colonie greche in Italia ora colonia USA!).
      Dunque: o che sia stata accettata o che sia sfuggita di mano sembra chiaro che questa sia una strategia, la solita, organizzata per creare il pretesto per uno "stato di polizia" e reprimere il dissenso anche e soprattutto quello pacifico.
      Ma sono sicuro che i lavoratori, i pensionati, gli studenti, i disoccupati, i sottopagati, chi è andato e chi sta andando in povertà a causa di un infame, insostenibile e ingiusto sistema non si lascerà intimidire e continuerà a manifestare pacificamente secondo quanto stabilito dalla Costituzione.
      Se poi l'esercizio del potere andasse oltre il diritto (costituzionale e universale) allora questo sarebbe "un altro paio di maniche"...
      (*)"Cui prodest scelus, is fecit" ovvero: "Il delitto l'ha commesso colui al quale esso giova" (Seneca).

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