OPERAZIONE “RIAPRIAMO LE PORTE”, IL COMITATO “DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE” AL COSPETTO DI PREGLIASCO

Dopo aver fatto breccia all'ospedale Fatebenefratelli, all' RSA Pio Albergo Trivulzio, è toccato al Galeazzi dove è direttore sanitario la virostar Fabrizio Pregliasco

OPERAZIONE “RIAPRIAMO LE PORTE”, IL COMITATO “DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE” AL COSPETTO DI PREGLIASCO

Riceviamo e pubblichiamo:

L’operazione “Riapriamo le porte” del comitato “Di Sana e Robusta Costituzione” continua senza sosta a Milano. Dopo aver fatto breccia all'ospedale Fatebenefratelli, all' RSA Pio Albergo Trivulzio, è toccato al Galeazzi diretto da Fabrizio Pregliasco, ormai famosissima virostar della televisione italiana.

Il comitato ringrazia i 50 manifestanti tra gli attivisti di Ancora Italia, del movimento 3V, della Federazione Terza Rinascita, del comitato "Liberi pensatori" e di “Libera resistenza”, accorsi a sostegno dell’iniziativa. Una delegazione dei 50 è stata ricevuta da Pregliasco in persona allo scopo di ottenere la liberalizzazione degli orari di visita dei parenti, per il cui accesso è necessario l’infame lasciapassare. Abbiamo raccolto 500 firme affinchè casi di pazienti che muoiono da soli in fredde camere di degenza, non accadano MAI più. Non garantire un adeguato fine vita, quindi prospettare la morte in solitudine per chi non è provvisto di pass verde, equivale a generare discriminazioni, a compromettere la dignità degli esseri umani nonchè i valori millenari di un popolo che affonda le sue radici nella cultura cristiana. Pregliasco ha accolto favorevolmente le proposte di emendamento del comitato al regolamento aziendale sull’accesso dei parenti dei pazienti, con particolare riferimento al buon senso da “far tornare di moda” soprattutto nel fine vita ed ha sottoscritto il testo che verrà sottoposto al vertice strategico aziendale.

Abbiamo infine festeggiato il successo dell'operazione, ritrovandoci in occasione dei “Dialoghi RVoluzionari milanesi” presso la nostra sede e ci siamo dati appuntamento per giovedi 30 giugno sotto l’ RSA Palazzolo, dove una signora ci ha segnalato l'impossibilità di far visita a sua mamma da ben 8 mesi.

Per i prossimi mesi abbiamo un sogno: partire a liberare tutti gli ospedali del territorio nazionale, far tornare di moda il buon senso e condividere il successo con tutti gli amici della resistenza.

Noi ci mettiamo la creatività, ora abbiamo bisogno della solidarietà di una collettività che riconosce l’importanza della nostra spedizione di liberazione e si stringe per realizzare un sogno comune.

Continuate a segnalare a [email protected] ogni abuso delle amministrazioni sugli orari di visita dei parenti.

La sola cosa necessaria affinchè il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla - E. Burke

Prossimamente:

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Commenti (3)

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    1. emilyever 25 giugno 2022

      Che sollievo leggere di questa iniziativa, è un provvedimento disumano scritto da disumani lasciare i ricoverati senza assistenza di una persona amata, e anche in punto di morte.
      Mi permetto di aggiungere che per un credente penso sia terribile pensare che i preti non siano più chiamati negli ospedali per fare il loro lavoro, accogliere una confessione, somministrare l'estrema unzione. Da chi ha tolto l'acqua santa nelle chiese e raccomanda ancora la mascherina durante le funzioni non si può attendere molto, ma è uno degli aspetti su cui la Chiesa, quella vera, se ce n'è ancora, un giorno dovrebbe riflettere

    2. JHON 25 giugno 2022

      Più che riflettere dovrebbe pentirsi, per tutto ciò che ha dimostrato di fare in questi 2 anni e1/2 di falsa pandemia, mai dimenticherò le chiese chiuse, i posti a sedere distanziati anche fra coniugi, il gel disinfettante sulle mani per servire l'Euarestia, la mancanza di acqua santa, ma la cosa più inquietante è stato il Silenzio assoluto di tutti i vertici ecclesiasti e il piegarsi interamente al nuovo "dio" siero. Minuscole volute.

    3. Brule 27 giugno 2022

      In effetti si tratta di idolatria pagana o di una nuova religione.
      Se uno segue Wotan, Rudra o Meithras, partono gli strali "maledetti pagani!", se uno venera un prodotto farmaceutico, no.

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