“Chiediamo, inoltre, che i sindacati ancora impegnati a difesa degli interessi dei lavoratori (ove ce ne siano) si facciano parte attiva presso le Istituzioni per la richiesta urgente di terapie domiciliari adeguate e precoci”
CGIL, CISL e UIL, sposando acriticamente le posizioni di Confindustria anziché difendere la sovranità individuale e la libertà di scelta terapeutica garantite dagli artt. 1, 2, 13 e 32 della Costituzione e dall’art. 1 della Legge 219/2017, oltre che da trattati europei e internazionali, invocano presso il Governo l’obbligo di vaccinazione per tutti i lavoratori a fronte di un vaccino che, come ormai ampiamente dimostrato anche nei fatti, non protegge dal contagio e dalla trasmissione del virus SARS-CoV-2 e quindi è del tutto inutile per i fini che si vorrebbe pretestuosamente perseguire.
In quanto cittadini per la libertà di scelta terapeutica, contrari a ogni genere di discriminazione, rigettiamo qualunque forma di ricatto e di violenza che subordini, tra gli altri, il diritto al lavoro a un atto medico irreversibile e di non provate efficacia e innocuità.
Comunichiamo pertanto che tutti i lavoratori liberi che aderiscono e aderiranno al presente comunicato disdiranno, ove non lo abbiano già fatto, le tessere d’iscrizione ai sindacati sopra menzionati, revocando pertanto le relative trattenute sindacali in busta paga.
I lavoratori aderenti vogliono così significare il loro irrevocabile rifiuto di comportamenti discriminatori e lesivi dei loro diritti fondamentali e inviolabili.
Chiediamo, inoltre, che i sindacati ancora impegnati a difesa degli interessi dei lavoratori (ove ce ne siano) si facciano parte attiva presso le Istituzioni per la richiesta urgente di terapie domiciliari adeguate e precoci, in modo che sia finalmente garantito il diritto alla salute individuale oltre che collettiva e promossa la parità di trattamento e di accesso alle cure per tutti i cittadini.
Aderiscono all’iniziativa
ConsapevolMenti
Soprattutto Liberi
Comitato Liberi Pensatori
Libera Scelta Lecco
Comitato Liberi Cittadini Milano
Movimento Genitori Lombardia
Pubblicato il 07.09.2021
JA 8 settembre 2021
A tutti quei ruffiani di madre-ignota (magari vaccinati con punture ad aqua) che continuano a ricattare i non vaccinati con le spese ospedaliere dei ricoveri (con le quali molti ospedali han pareggiato i conti in profondo rosso d’una “cattiva” gestione) andrebbe ricordato che dato lo stato canaglia si rifiuta di riconoscere le cure domiciliari (parte della riforma sulla medicina territoriale promessa ancora nel marzo 2020) ampiamente riconosciute come salva vita e salva ospedali, lo stato ha il dovere di curare in ospedale chi non vuol essere vaccinato costi quel che costi.
JA 8 settembre 2021
Dr. Brancatello Sergio, medico di emergenza 118, di pronto soccorso, dirigente sanitario per l’ASL Cn1 (Piemonte), direttore sanitario della Marina, libero docente corsi di BLS. Ambulatorio privato (medicina interna, dietologia, endocrinologia) in via Asti a Mondovì tel 3452140853
*Questo è il risultato del lavoro “COMPLETAMENTE GRATUITO” di medici, biologi, farmacologi, farmacisti*
che non si sono voluti arrendere, e che hanno con forza remato controcorrente ignorando i protocolli ministeriali e quelli dell’ordine dei medici. Io sono onorato di far parte di questo gruppo di sanitari che da mesi, oltre a fare il proprio lavoro di centinaia di ore di giorno o di notte, hanno rinunziato al sonno, ai pasti regolari, alla loro stessa vita per il prossimo. Io personalmente ho trattato oltre 2000 pazienti che sono tutti guariti.
Il mio cellulare squilla a qualsiasi ora del giorno e della notte ed ogni secondo arriva un messaggio scritto o vocale a cui rispondo immediatamente di giorno o di notte.
Se da marzo 2020 avessero fatto così tutti i medici di famiglia, a parte i primi due mesi di sbando totale, non ci sarebbe stato alcun sovraffollamento in ospedale perché lo ribadisco: *DI COVID SI GUARISCE tranquillamente iniziando la terapia subito, nei primi due giorni.*
Abbiamo a disposizione molti farmaci e alcuni integratori che migliorano le difese immunitarie.
Moltissimi medici di base hanno invece seguito le direttive superiori e hanno consigliato ai loro assistiti paracetamolo (Tachipirina) oltre che attuare una vigile attesa.
*N. B. La Tachipirina è assolutamente controindicata nella malattia da COVID-19 perché fa scendere la febbre mascherando i sintomi ma allo stesso tempo non ha quell’effetto antinfiammatorio dei cosiddetti “FANS” (ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) perché il paracetamolo riduce il glutatione favorendo l’aumento dello stato infiammatorio e la tempesta citochinica.*
D’altro canto ho visto anche medici di famiglia coraggiosi che hanno continuato a visitare i loro pazienti al loro domicilio senza abbandonarli al loro destino.
Se si fosse attuata da subito questa metodica su tutto il territorio nazionale, adesso saremmo liberi da questa piaga che ha privato della vita 130.000 italiani.
*Le nostre armi sono: Azitromicina, ibuprofene, Idrossiclorochina, eparina, Deltacortene, ivermectina, vitamina D e C, lattoferrina, quercitina, ossigeno le cui dosi vengono personalizzate in base alle patologie pregresse, ai farmaci che assume già il paziente e all’intera sua storia clinica.*
*Se avete problemi legati al COVID contattatemi al 3452140853 o rivolgetevi a www.ippocrateOrg.org il nostro intervento è gratuito.*
Mi scuso per il lungo scritto e vi esorto a condividere questo mio pensiero con i vostri contatti anche per *sensibilizzare altri medici ad iscriversi a ippocrateorg.* 08/09/2021
https://www.maurizioblondet.it/per-curarsi-a-casa/
emilyever 8 settembre 2021
Ivermectina? ma per via orale mi risultava non fosse in vendita in Italia.