Notizia bomba: "Le armi tedesche non sono fatte per la guerra”

Notizia bomba: "Le armi tedesche non sono fatte per la guerra”

Simplicius
simplicius76.substack.com

Ieri Spiegel ha pubblicato un pezzo piuttosto illuminante, che rivela una verità a lungo tenuta nascosta sulle prestazioni dei sistemi d'arma tedeschi in condizioni di guerra reali:

[caption id="attachment_226449" align="aligncenter" width="804"] Fonte[/caption]

Prima di approfondire, ecco un riassunto di quanto emerso dall'articolo:

Una valutazione militare tedesca mette in luce i principali problemi delle armi NATO in Ucraina.

L'obice PzH 2000, pur essendo avanzato, è così tecnicamente fragile che la sua utilità in combattimento è dubbia. Il carro armato Leopard 1A5 è usato per lo più come artiglieria di fortuna a causa della sua debole corazzatura. Il Leopard 2A6 è troppo costoso e complesso da mantenere al fronte.

Anche i sistemi di difesa aerea hanno problemi. L'IRIS-T funziona bene, ma le munizioni sono troppo costose e scarse. Il sistema Patriot è definito "inadatto al combattimento" perché i suoi veicoli di trasporto MAN (Maschinenfabrik Augsburg-Nürnberg) sono obsoleti e mancano di pezzi di ricambio.

Queste informazioni sono venute alla luce dalla trascrizione di una conferenza tenuta dal vice addetto militare dell'ambasciata tedesca a Kiev. Il riassunto del documento è molto chiaro: "Quasi nessun importante sistema d’arma tedesco è pienamente adatto alla guerra".

Il rapporto cita "un documento interno della Bundeswehr" sulla reale praticità delle armi avanzate tedesche. Possiamo supporre che gli stessi risultati si estendano all'intera costellazione di armi della NATO, dal momento che sono praticamente tutte costruite con le stesse filosofie di progettazione, spesso anche con sistemi interoperabili, come le canne dei carri armati Rheinmetall da 120 mm condivise tra le serie Abrams e Leopard.

Inoltre, per amore di completezza e stabilire il contesto, Spiegel chiarisce che il "rapporto" è stato tratto da una lezione tenuta agli ufficiali subalterni della Bundeswehr da un "vice addetto militare dell'ambasciata tedesca a Kiev":

Il documento, di cui SPIEGEL possiede una copia, è la trascrizione di una lezione tenuta a circa 200 ufficiali delle forze armate tedesche a Delitzsch, in Sassonia. L'oratore era il vice addetto militare dell'ambasciata tedesca a Kiev, che, alla fine di gennaio, aveva parlato delle esperienze delle forze armate ucraine nella guerra contro l'aggressione russa. Aveva parlato in termini chiari dei problemi che gli ucraini hanno con le armi tedesche in combattimento. Un ufficiale dell'esercito aveva preso appunti da utilizzarsi per l'addestramento nella Bundeswehr.

Spiegel non usa mezzi termini quando dichiara che il rapporto dell'addetto è in gran parte "devastante".

L'esempio più chiaro è il cannone semovente tedescp PhZ 2000, molto avanzato ma progettato in modo troppo elaborato.

Ad esempio, sebbene il Panzerhaubitze 2000 sia un "sistema d'arma eccezionale", è "così tecnicamente vulnerabile che la sua idoneità al combattimento è altamente discutibile". Sebbene il carro armato principale, il Leopard 1A5, si sia dimostrato "affidabile" al fronte, gli ucraini "spesso lo usano solo come artiglieria di fortuna a causa della sua debole corazzatura". E, con il più recente Leopard 2A6, il costo della manutenzione è così alto che spesso le riparazioni al fronte sono impossibili.

Vederlo in azione significa ammirare una meraviglia dell'ingegneria:

Німецька Panzerhaubitze 2000 на службі ЗСУ pic.twitter.com/nCFnhIgOEK

— Баба і кіт (@babaikit) September 19, 2022

Beh, qui ce n’è uno ucraino che si inceppa in azione:

Ukrainian PZH2000 autoloader jamming amidst firing. pic.twitter.com/y1KYlRNsg2

— 2S7 Pion (trost) (@Trotes936897) February 3, 2025

Ma, proprio come molti in ambito russo sospettavano da tempo, una lavorazione e una tecnologia così "abbaglianti" di solito portano ad alti costi di manutenzione e scarsa affidabilità, come probabilmente può testimoniare chiunque abbia posseduto una BMW.

Si è anche affermato che una delle capacità più vantate del PhZ 2000, quella dell'impatto simultaneo di più colpi (MRSI), rimane inutilizzata perché sparare così tanti colpi in rapida successione logorerebbe rapidamente la "delicata" canna.

Ricordo che l'anno scorso avevo pubblicato un rapporto simile sul Caesar francese, in cui si affermava che, a causa dell'enorme costo unitario, il sistema era stato relegato a ruolo di "cecchino", riducendone l'efficacia. Si è persino diffusa la convinzione che siano tornati in auge i pezzi d'artiglieria trainati e che, nello stile di guerra moderno, siano ora "preferibili" ai cannoni semoventi data la loro capacità di occultamento, la minore traccia termica - non hanno il motore - il profilo più ridotto, ecc. Alcuni hanno persino proclamato che le tattiche "spara e fuggi" sono morte, dato che la preponderanza dei droni rende ora più sicuro rimanere nascosti piuttosto che tentare di muoversi, cosa che vi renderebbe immediatamente visibili ai droni di sorveglianza.

L'opinione di un analista russo:

Così, il cannone semovente Panzerhaubitze-2000, tecnologicamente avanzato, e il carro armato Leopard-2A6 sono estremamente capricciosi, e qualsiasi malfunzionamento tecnico spesso non può essere corretto sul campo. Di conseguenza, per l'AFU sul campo di battaglia sono più popolari il semplice "Leopard-1A5" e il vecchio cannone semovente americano M-109A3, già testato in battaglia.

A causa degli scarsi movimenti del fronte, l'artiglieria trainata ha una serie di vantaggi rispetto ai cannoni semoventi, tra cui la mimetizzazione e la sopravvivenza. Anche noi abbiamo un quadro simile. Il cannone semovente Msta-S ad alta tecnologia appare sempre meno frequentemente nei rapporti di prima linea. Il "Giacint-B" trainato è diventato l'obice più utilizzato al fronte. Per lo stesso motivo, non vedremo mai un [carro armato] "Armata" sul campo di battaglia. Beh, tranne che per le pubbliche relazioni.

Il rapporto di Spiegel si sofferma poi su altri sistemi, tra cui l'IRIS-T e la difesa aerea Patriot, che definisce "inadatti alla guerra" perché i veicoli da trasporto sono "troppo vecchi" e mancano di pezzi di ricambio. C'è un motivo per cui molti sistemi russi hanno veicoli interoperabili; per esempio, qui si vede un MZKT-7930 che può montare qualsiasi cosa, dai missili di difesa costiera Bal, al radar 96L6E per l'S-400, all'Uragan MLRS, fino al lanciamissili Iskander, oltre a molte altre cose:

Con questo tipo di design modulare, i pezzi di ricambio non mancano.

L'affermazione conclusiva è quella più importante dell'articolo:

In sintesi, il documento è molto chiaro: "Quasi nessun importante sistema d’arma tedesco è pienamente adatto alla guerra".

Ahi.

E questo, tra l'altro, arriva solo pochi giorni dopo che Bloomberg aveva pubblicato un devastante rapporto su un progetto tedesco di drone per l'Ucraina.

[caption id="attachment_226452" align="aligncenter" width="795"] Fonte[/caption]

In poche parole, si tratta di un drone kamikaze "ad alta tecnologia", in pratica il "Lancet" tedesco, che si è rivelato una vera e propria truffa quando i comandanti ucraini hanno scoperto, dopo averlo smontato, che aveva l'elettronica, le testate, ecc. non all'altezza.

Il seguente riassunto è da leggere assolutamente:

Bloomberg ha pubblicato un articolo critico sulla startup tedesca Helsing, che produce i droni kamikaze HX-2 e HF-1 per l'Ucraina.

L'azienda era partita con il progetto di creare un software dotato di intelligenza artificiale in grado di elaborare e integrare i dati dei sensori militari in un'unica rete. L'azienda era cresciuta rapidamente e aveva raccolto gran parte dei finanziamenti iniziali da Daniel Ek di Spotify, che vi aveva investito 100 milioni di euro. Nel suo primo anno di vita, l'azienda aveva aperto uffici in Francia e nel Regno Unito.

Helsing aveva subito stretto accordi con gli appaltatori della difesa e presentato offerte per contratti militari, soprattutto in Germania. È lì che aveva i suoi legami più forti: il cofondatore e co-CEO, Gunnbert Scherf, aveva lavorato per due anni per il ministero della Difesa sotto Ursula von der Leyen.

Nel 2022, quando il governo tedesco aveva creato un fondo speciale per la difesa da 100 miliardi di euro ed erano iniziati ad affluire ingenti fondi nel settore, Helsing si era fusa con Rheinmetall. Tuttavia, alla fine del 2024, l'accordo era stato interrotto perché "la partnership non aveva superato la fase della cooperazione tecnica".

Investitori, esperti militari ed ex dipendenti si chiedono se la startup possa giustificare la sua valutazione di 5 miliardi di euro. L'azienda è stata descritta come eccessivamente reticente nello sviluppo dei suoi prodotti ed eccessivamente fiduciosa nelle dichiarazioni pubbliche sulla sua tecnologia.

Lo scorso novembre Helsing aveva stretto un accordo con la startup ucraina Terminal Autonomy per equipaggiare 4.000 droni a basso costo con il nuovo software Altra di Helsing. Il drone era stato chiamato AQ 100 Bayonet (HF-1).

Il personale militare ucraino che ha ricevuto l'HF-1 lamenta una testata debole, un software inaffidabile e complesso e un costo eccessivo.

"Stiamo parlando di un prodotto assemblato con componenti economici e venduto come tecnologia all'avanguardia", ha dichiarato un militare delle Forze ucraine per i sistemi senza pilota, la cui unità ha ricevuto 120 HF-1 a febbraio. "Ve lo posso assicurare perché li ho smontati". Un prodotto del genere non costa più di 100.000 grivne (2.200 euro). E lo fanno pagare 16.700 euro, un prezzo proibitivo".

Il 21 marzo, sulla pagina Facebook del militare ucraino Oleksandr Karpyuk è stato pubblicato un post in cui il drone HF-1 viene descritto come dotato di una testata "di merda" e di un "sistema di guida molto primitivo".

L'azienda fa pagare un prezzo insolitamente alto per il suo software, caricando ogni dispositivo di migliaia di euro. Anche i funzionari di una delle agenzie anticorruzione ucraine hanno sollevato dubbi sul prezzo, ma l'azienda non è sotto inchiesta. Simon Bruynjes di Helsing ha rifiutato di fornire dettagli sul prezzo dell'HF-1, ma ha respinto le affermazioni di Karpyuk secondo cui ogni drone costerebbe 18.000 euro, ritenendole inesatte ed esagerate.

A febbraio, l'azienda aveva annunciato di essere in grado di produrre 1.000 droni HX-2 al mese e di volerne inviare 6.000 all'Ucraina nell'ambito di un ordine del governo tedesco. Tuttavia, il Ministero della Difesa tedesco ha dichiarato di non aver ancora assunto alcun impegno finanziario per l'ordine.

Informatore militare

Beh, questa non è forse una novità quando si tratta dei giocattoli della NATO?

Detto questo, come alcuni dei miei colleghi più estremisti, non sono dell'idea che tutti gli equipaggiamenti della NATO siano a priori spazzatura. Per esempio, all'inizio della settimana il 38° Istituto di Ricerca russo ha pubblicato i risultati dei test su un Bradley M2 catturato. All'istituto del Ministero della Difesa hanno ritenuto che il Bradley fosse superiore al BMP-3 in una serie di aree. In particolare, hanno ritenuto che la precisione e la corazzatura [del Bradley] fossero migliori - cose che i più conoscevano da tempo, soprattutto in considerazione del peso molto più elevato del Bradley, dovuto appunto alla corazzatura.

Tuttavia, la maggior parte dei sostenitori degli armamenti statunitensi ha sorvolato sull'affermazione del rapporto secondo cui la potenza di fuoco complessiva del BMP-3 è superiore a quella del Bradley, dato il suo cannone supplementare da 100 mm e la capacità di lanciare missili ATGM in movimento, cosa che il Bradley non può fare.

[caption id="attachment_226454" align="aligncenter" width="792"] "Risultati delle prove di ricerca sul Bradley M2A2 ODS SA IFV (USA)". Autori: Mushin A.V., Konyuchenko V.V., 38° Istituto di ricerca.[/caption]

Inoltre, il BMP-3 è molto più manovrabile. Neanche a farlo apposta, è apparso un nuovo video in cui un Bradley ucraino viene sonoramente battuto da un CV90 svedese in un percorso di gara, a dimostrazione delle scarse prestazioni del Bradley:

❗️A report from Army TV - a comparison of the two best Western IFVs that are currently actively fighting in Ukraine: the 🇺🇸American M2 Bradley (🇺🇦47th Separate Mechanized Brigade) and the 🇸🇪Swedish CV90 (🇺🇦21st Separate Mechanized Brigade). pic.twitter.com/OpW5ckBbBc

— 🪖MilitaryNewsUA🇺🇦 (@front_ukrainian) April 9, 2025

E, naturalmente, pochi si sono preoccupati di pubblicare la seconda parte del rapporto dello stesso istituto, molto più schiacciante, che mette a confronto il carro di punta russo, il T-90M, con un Leopard 2A5 catturato, che, secondo alcuni, sarebbe in realtà un 2A6:

Il rapporto ha trovato il T-90M superiore praticamente in ogni categoria, compresa - cosa più sorprendente - la capacità di controllo di fuoco e di rilevamento, in pratica la qualità delle sue ottiche.

Il rapporto completo tradotto.

L'analisi comparativa ha dimostrato che il carro armato T-90M supera il Leopard 2A5 nelle principali TTC [Caratteristiche Tattico-Tecniche], principalmente grazie alle seguenti soluzioni tecniche:

In termini di potenza di fuoco:

* Maggiore raggio di rilevamento e identificazione dei bersagli da parte del comandante e dell’addetto al pezzo in condizioni notturne e difficili, fino a 3.300 metri, grazie al moderno sistema di controllo del fuoco del T-90M, che supera l'effettivo raggio di tiro notturno del Leopard 2A5;

* Il T-90M è dotato di un sistema di armi guidate, che consente di ingaggiare bersagli a distanze fino a 5.000 metri;

* Il T-90M è dotato di un sistema di detonazione a distanza per proiettili a frammentazione ad alto esplosivo, assente nel Leopard 2A5;

* Il T-90M garantisce tempi di preparazione e sparo più brevi per il primo colpo e un tasso di fuoco più elevato grazie all'uso di un caricatore automatico e di un sistema di tracciamento del bersaglio.

In termini di protezione:

* Protezione della proiezione frontale contro gli ATGM con testata in tandem grazie al sistema di protezione dinamica "Relikt";

* Il T-90M offre la possibilità di installare un sistema di protezione attiva per una difesa circolare contro le minacce anticarro.

Leggete il rapporto completo per vedere altri confronti fatti dall'istituto tra altri carri, come il T-72B3M contro il T-72AG e il T-64BV ucraini. Inoltre, qui c’è il rapporto originale russo completo.

L'autore della traduzione è un noto russofobo filo-ucraino che ha condannato l'istituto russo per aver sorvolato su molte sfumature. In un certo senso sono d'accordo; per esempio, nel confronto tra T-90M e Leopard, ci sono molti sistemi più interessanti e critici che avrebbero potuto essere confrontati, come gli apparati di comunicazione e i sistemi integrati di gestione della battaglia, che mettono in rete i carri armati e danno loro una ‘piena conoscenza’ del campo di battaglia e della dislocazione delle forze amiche e nemiche. Inoltre, altri sistemi di difesa passiva come il rilevatore laser Shtora-1 del T-90M (sì, il T-90M ha ancora lo Shtora, dal T-90A hanno tolto i sistemi di accecamento ma hanno mantenuto i rilevatori laser), che rileva autonomamente gli illuminatori come quelli usati negli ATGM e poi lancia contromisure, come granate fumogene, in modalità automatica, oltre a ruotare la torretta in direzione della minaccia, ecc. Il Leopard non ha nessuna di queste contromisure.

In definitiva, i risultati di oggi non fanno che rafforzare ciò che ho scritto fin dall'inizio. Non che le armi russe siano magicamente "migliori" di quelle occidentali - in realtà, in molte circostanze, se non nella maggior parte, sono leggermente inferiori su base puramente individuale. Ma, in generale, sono realizzate con una progettazione rivolta ad una guerra totale vera e propria, non in base ad una filosofia che guarda alla massimizzazione del profitto aziendale e pensa ad armi da "contro insurrezione" [piuttosto che per una guerra totale]; tutto questo privilegia soprattutto armi ad alto costo e alta precisione.

Come avevo spiegato in questo articolo, questo non significa che la Russia si limita a produrre armi "più economiche", ma che l'intera filosofia di progettazione ruota attorno a sistemi d'arma che possono essere utilizzati efficacemente da coscritti "relativamente non addestrati", dato che uno scenario di guerra totale o "di popolo" presuppone che le perdite elevate riducano gran parte del corpo iniziale di "professionisti" altamente addestrati, lasciando ai contadini e ai minatori il compito di maneggiare armi destinate a distruggere carri armati e aerei. Lo stesso vale per la capacità di riparare queste armi sul campo, in modo fai-da-te, una volta che le retrovie logistiche sono state gravemente devastate dalla guerra. Le armi della NATO, per la maggior parte, non possono essere riparate una volta che le retrovie logistiche vengono anche solo leggermente degradate.

Come ultimo, tempestivo corollario a tutto ciò, abbiamo la notizia di oggi che un F-16 "game changer" è stato abbattuto dai missili russi:

[caption id="attachment_226457" align="aligncenter" width="716"] Fonte[/caption]

La notizia è stata confermata sia dalla BBC che dall'account ufficiale del comando dell'aeronautica militare ucraina:

La BBC sostiene quanto segue:

Secondo fonti dell'aeronautica militare, l'aereo di Ivanov sarebbe stato abbattuto da un missile russo.

"In totale, i russi hanno lanciato tre missili contro l'aereo. Si trattava di missili antiaerei guidati del sistema terrestre S-400 o di missili aria-aria R-37", ha dichiarato la fonte.

L'R-37 è tipicamente trasportato dai Su-35.

........

Infine, a proposito di costosi armamenti della NATO, è stato appena annunciato che un altro dei tanto decantati progetti americani di missili ipersonici è stato cancellato:

Giusto una settimana fa Popular Mechanics aveva riferito che la Russia è in vantaggio nella corsa all'ipersonico:

[caption id="attachment_226460" align="aligncenter" width="1108"] Fonte[/caption]

Il sottotitolo fa giustamente notare che:

Nella corsa per lo sviluppo di un missile ipersonico, l’America è in ritardo rispetto ai suoi avversari.

Ricordo un periodo in cui il mondo della stampa occidentale era un tripudio di derisioni sul fatto che i missili ipersonici russi non sarebbero stati "effettivamente" ipersonici, per una lunga lista di ragioni fittizie.

Non preoccupatevi, i dazi di Trump risolveranno sicuramente la questione. Oh, aspettate – Newsweek riferisce che:

La produzione dei caccia americani di ultima generazione F-47 dipende dalle forniture di terre rare dalla Cina, su cui Pechino ha già imposto delle restrizioni, scrive Newsweek.

"Pechino si trova in una posizione di forza, controllando materiali critici per l'industria della difesa statunitense. La Cina... ha imposto restrizioni all'esportazione di terre rare che sono fondamentali per il jet da combattimento che sarà la spina dorsale della nuova generazione dell'aeronautica statunitense. Trump ha pubblicizzato l'F-47 come successore dell'F-22 Raptor. Ma la fattibilità del programma Next Generation Air Dominance (NGAD) per la costruzione dei jet da combattimento dipende in larga misura da prodotti esportati dalla Cina", scrive il giornale.

Come si legge nel giornale, si tratta di metalli appartenenti al gruppo delle terre rare, come samario, gadolinio, terbio, disprosio, lutezio, scandio e ittrio.

Beh, c'è sempre la Groenlandia.

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/bombshell-reports-german-weapons
13.04.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (10)

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Mostra commenti 10 caricati
    1. DrCaligari 15 aprile 2025

      La solita patafisica del nostro mondo ponentino solo che questo giro ce la si gioca a wargames, sperèm.

    1. mago 15 aprile 2025

      La P08 luger capostipite di una serie di armi che hanno fatto la storia e di cui altri sistemi di arma che oggi sono ancora derivati in buona parte sulle armi moderne .queste erano armi nettamente superiori alla concorrenza a parte la Beretta con il suo Mab gli altri erano ancora alla preistoria.

    1. BrunoWald 15 aprile 2025

      Ma quale notizia bomba...

      La globalizzazione avviò la presa di possesso del pianeta da parte della mafia apolide, sicché conflitti militari seri non erano più previsti, al massimo periodiche aggressioni a qualche paese del terzo mondo. A chi facevano la guerra, a se stessi?

      Di conseguenza, l'industria bellica non doveva più servire le forze armate, ma bensì consentire una smisurata corruzione, anch'essa instrumentum regni. Immaginatevi un paese protetto da due oceani, che nessuno si sogna di minacciare, il quale spende per la "difesa" più del resto del mondo messo insieme... Il tutto grazie ai fessi che si alzano la mattina per andare a lavorare.

      Non parliamo dell'Europa: chi vuol fare la guerra sul serio non taglia sistematicamente i cogl**ni per decenni alla popolazione maschile, non abolisce la leva, non smantella l'industria pesante, non favorisce le droghe, il wokismo, l'immigrazione e le altre meraviglie del sistema.

      Ce stanno a cojonà, come sempre.

    2. BrunoWald 15 aprile 2025

      E poi, la Germania...

      Lo sterminio della popolazione tedesca, già ben avviato nel quinquennio 1944-49, non fu portato a termine solo perché la Guerra Fredda esigeva un diverso copione. È infatti ripreso, con altri mezzi, alla conclusione della stessa.

      Credete forse che a quel che resta della Bundeswehr darebbero armi efficienti? Credete che esista ancora un'entità chiamata Germania, che sia materialmente e spiritualmente in condizioni di combattere? Ma ormai lo stesso vale per tutte le nazioni bianche.

    1. fede_ak 14 aprile 2025

      Siamo al demenziale. Il riarmo serve solo a riesumare l economia tedesca e a portare montagne di soldi in usa...li ci sono le più grandi multinazionali armiere occidentali. Crisi tedesca causata da deindustrializzazione green e blocco del gas russo.credo che in commissione EU nessuno creda all invasione russa. Mi stupisco che le masse europee dormano... bisognerà aspettare quando ci saranno tagli alle pensioni o all ospedale di diranno di passare tra mesi?

    1. Spartan 14 aprile 2025

      Nel resoconto, manca una cosa fondamentale: parlando di guerra " vera " bisogna, anche, tenere in grande considerazione la capacità produttiva di tali armi. In economia di guerra, la Russia, potrebbe , mettere in linea, varie centinaia di mezzi corazzati, al mese. Nell'Unione Sovietica, questa capacità, poteva essere di migliaia di corazzati al mese

    2. mago 15 aprile 2025

      Noi avremmo Landini che chiederebbe di bloccare gli straordinari e o fare rivendicazioni salariali questa è la differenza🫣🫣🫣🤗

    1. Shax 14 aprile 2025

      La storia si ripete, la Germania perderà anche questa guerra ma stavolta i russi non saranno tanto indulgenti come l'ultima.
      Stavolta i russi hanno imparato la lezione, ossia che dei servi sciocchi occidentali non ci si può fidare, per cui non basteranno le promesse vacue.
      O trump negozia una nuova yalta riconoscendo la vittoria Russa e il nuovo assetto geopolitico mondiale con i brics oppure finirà molto male per noi, visto che nonostante la bruciante sconfitta i servi sciocchi di cui sopra giocano ancora alla guerra con le armi giocattolo.

    2. mago 15 aprile 2025

      E difatti se devi fare esempio di persona sciocca è dura di comprendonio prendi in prestito i Tedeschi,almeno dalle mie parti.

    1. sbregaverse 14 aprile 2025

      Le armi uccidentali sono fatte per il profitto di bigarma* mica per la guerra.
      * Alla stessa stregua di bigfarma che mira al valsente mica alla nostra salus.........anzi.

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