Non esiste il diritto alla felicità

L' "inclusione" diventa l'opposto
Massimo Fini, giornalista e scrittore

Di Massimo Fini

"Felicità, parola proibita che non dovrebbe essere mai pronunciata" (Cyrano, se vi pare…).

Anche i campioni sbagliano. Nell’inguardabile partita Polonia-Argentina Lionel Messi ha sprecato un rigore facendoselo neutralizzare da Szczęsny. E, dice la profonda sapienza calcistica, un rigore parato è sempre un rigore sbagliato. Così nell’articolo “La felicità è anche sociale” (Il Fatto 30/11) Maria Rita Gismondo, la virologa che durante la pandemia è stata un preciso punto di riferimento nel casino generale, si avventura nello scivolosissimo tema della felicità. Ma fa un grosso errore, indegno di lei, come indegno di Lionel Messi era il rigore sbagliato, scrivendo che nella Dichiarazione d’indipendenza americana del 4 luglio 1776 è garantito il “diritto alla felicità”. Non è così.

La Dichiarazione parla di un diritto alla ricerca della felicità, che è cosa ben diversa. Diritti alla felicità, così come i diritti alla salute (non diritti alla sanità, come nel 1958 fu opportunamente chiamato il relativo Ministero) non esistono. Perché nessuno, foss’anche Domineddio, può garantirli. Esiste la salute, quando c’è, non un suo diritto. In quanto alla felicità nella mia opera teatrale Cyrano, se vi pare… dico: “Esiste, in rari momenti della vita di un uomo, un rapido lampo, un attimo fuggente sempre rimpianto, che chiamiamo felicità. Non il suo diritto”. Purtroppo il “diritto alla ricerca della felicità” è stato introiettato dall’edonismo straccione contemporaneo come un vero e proprio “diritto alla felicità”. Pensare che l’uomo abbia un diritto alla felicità significa renderlo ipso facto, e per ciò stesso, infelice. La sapienza antica era invece consapevole che la vita è innanzitutto fatica e dolore, per cui tutto ciò che viene in più è un frutto insperato e ce lo si può godere. Del resto Eraclito, VI secolo avanti Cristo, lo aveva già anticipato: “La malattia rende dolce la salute e di essa fa un bene, la fame rende piacevole la sazietà, la fatica il risposo”. Eraclito usa la parola non lo scritto, cosa che intrigava ma anche inquietava Platone, e questo apre il suo discorso a infiniti sviluppi, cosa per cui la scrittura, statica, è di per sé meno adatta.

Sono stati cercati un’infinità di parametri per individuare da che cosa derivi la felicità o quella che supponiamo essere tale. Ai primi posti c’è in genere il benessere economico, e questo è un assurdo. Perché la felicità, nei rari momenti in cui la si raggiunge, è un fatto puramente individuale che non può far parte delle statistiche, tanto che Albert Camus, che ha vissuto la sua adolescenza e giovinezza a Orano, può scrivere: “col sole e con il mare anche un ragazzo povero può crescere felice”.

Di Massimo Fini

link fonte -

http://www.massimofini.it/articoli-recenti/2205-non-esiste-il-diritto-alla-felicita

03.12.2022

Commenti (153)

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    1. Arthur 5 dicembre 2022

      Vorrei ricordare a tutti quelli che ripetono che la felicità non è un diritto alcune cose che forse sfuggono.

      I privilegiati che per migliaia di anni hanno detenuto il potere, il denaro e le ricchezze materiali, hanno fatto di tutto per far credere alla massa di sottomessi quanto segue:
      1) che la felicità non è un diritto;
      2) che la felicità non è di questo mondo, ma dell'altro;
      3) che la sofferenza, il dolore e le fatiche della vita sono connaturati all'esistenza materiale (gnosi manichea) oppure sono la conseguenza di errori o peccati ereditati (peccato originale, karma, etc.);
      4) che una cosa, per essere legittima, deve essere ottenuta con la fatica ed il sudore della fronte (la mentalità degli schiavi);
      5) che nella vita occorre sacrificarsi e soffrire (dolorismo), soprattutto per raggiungere gli obiettivi;
      6) se qualcuno ti sfrutta, devi porgere la guancia, perdonare, stare zitto e chinare il capo (fraintendimento degli insegnamenti di Gesù);
      7) che coloro che non lavorano, neppure devono mangiare (questo lo avrebbe detto, pare, il tizio di Tarso);
      8) che bisogna condurre una vita mediocre, accontentandosi del necessario (Robespierre, il quale però portava parrucca, si improfumava, si incipriava e vestiva come un damerino);
      9) che la proprietà privata è un furto (Marxismo);
      10) che il lavoro nobilita l'uomo (la mentalità degli alienati) ;
      11) che la gente ha vissuto sopra le proprie possibilità e che siamo indebitati (i politicanti di oggi, servi degli usurai);
      12) che dobbiamo fare sacrifici e condurre una vita semplice, come il buon selvaggio, per salvare la madre terra (mito pauperista terzomondista di stampo gnostico-marxista-gesuitico).

      Ogni volta che la plebe abbocca a queste cretinate, il potere ha fatto bingo e si lecca le dita.

      PS.
      Tempo addietro, durante un angelus in Piazza San Pietro, il gesuita ebbe a dire che il denaro è lo sterco del diavolo...
      Capito?
      Ancora con questa roba.
      Eppure lui, e tutti i suoi compari, i soldi che hanno non li mollano.
      Un comportamento analogo contraddistingue attori, artisti (si fa per dire), intellettuali, filantropi: si atteggiano a pauperisti terzomondisti, ma il denaro se lo tengono stretto.
      E vorrebbero pure farci mangiare insetti.
      Svegliaaaaa!!!!!

    2. Luca VFR 5 dicembre 2022

      ...Tempo addietro, durante un angelus in Piazza San Pietro, il gesuita ebbe a dire che il denaro è lo sterco del diavolo…
      Capito?
      Ancora con questa roba...
      Perché "Pecunia non olet" a differenza, ad esempio, del Robespierre il quale, come tutti i suoi coevi, seguendo la "medicina ufficiale" di allora (una specie di Covid-narrazione senza Covid) non si lavava come non si lavava nemmeno Re Luigi XVI perché per la medicina ufficiale lavarsi avrebbe interferito con "l'equilibrio umorale del corpo" causando malattie ad iosa. E mi piacerebbe sapere quanti pidocchi di celavano nelle parrucche dell'epoca.

    1. JHON 5 dicembre 2022

      Massimo Fini, mi ricordo quando scriveva editoriali su " L' Indipendente" con Direttore Vittorio Feltri, erano gli anni di "Mani Pulite", che portarono nel cuore di molti, prima tanta felicità, poi tanto scoramento e in fine ai giorni nostri, tanto Astensionismo. La Felicità, come diceva un mio vecchio caro amico, è come una bella Tosa, che si promette a tutti, ma solo ad uno darà la sua "rosa". Vorrei portare il discorso sulle cosiddette "baggianate" cioè quelle cretinate tanto di moda nel mondo dello spettacolo. Una di queste riguarda il cantante Albano e sua moglie Romina Power, che lanciarono la famosa canzone: "Felicità", che pressappoco diceva che con un panino e un bicchiere di vino eri felice. Questo duo, assieme ad altri cosiddetti "Ambasciatori" della Cultura Italiana in Russia, vivevano praticamente quasi tutto l'anno in Russia, osannati all' inverosimile da quella gente che per le canzoni Italiane stravede. Fecero addirittura un concerto al Bolscjoi di Mosca con il coro dell' Armata Rossa, cantando il pezzo forte made in Naples, "O Sole Mio".Pensate quanta felicità devono aver provato in quei giorni, mesi, vivere fuori dall' Italia ed essere amati più che in Patria! Oh! eterna Riconoscenza! Italia Febbraio 2022, inizio dell' Operazione militare Speciale in Ucraina, La Russia viene presentata come il male assoluto sul pianeta , ogni nefandezza viene scaricata addosso al suo popolo, che sappiamo fatto di tutt'altra natura, buono e accogliente. , ma i nostri "ambasciatori" muti e Davaj. Non un monosillabo a favore del popolo, non dico di Putin e i generali, ma il popolo russo che osannava sti omuncoli da spettacolo. Completamente dimenticati. Questa è la felicità di questa gente, Fai del bene e scorda, fai del male e pensa.

    1. Martin 5 dicembre 2022

      Il "diritto" alla felicita' e' una idiozia assoluta, non vedo perche' perderci su tempo.

    1. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Perchè NON sei felice( tu generico) ¿?
      PERCHÈ HAI SENSAZIONI, EMOZIONI,
      PENSIERI CHE TI DICONO DI NON ESSERLO.

    2. absitiniuriaverbis 5 dicembre 2022

      La risposta più generale è che in molti ritengono di identificarsi con i propri pensieri. Invece, c'è sempre la possibilità di scegliere cosa pensare.

    3. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Sì , caro antibloccaggio, ma mi sforzo, da anni, di dire le medesime cose, in maniera altrimentosa.

    1. ekain3 5 dicembre 2022

      Ma non era Aristotele a dire che lo scopo della vita è la ricerca della felicità, che lui chiama eudaimonia? Alla base di tutta la filosofia antica occidentale c'è il concetto di felicità, che è il vero fine dell'uomo sulla terra. Si pensi al grande Epicuro, di cui ci restano solo le Lettere sulla felicità (a Meneceo), sul cielo e sulla fisica - e le cui innumerevoli opere non a caso furono bruciate dai cristiani fanatici . Ma mi viene anche in mente il concetto di beatitudine in Spinoza, che insite nel dire che non si è beati perché si è virtuosi, ma al contrario, si diventa virtuosi proprio perché si è beati... Penso che l'illuminista Gaetano Filangieri, che ispirò Benjamin Franklin, avesse in mente anche questi esempi...

    2. Fantine 5 dicembre 2022

      Nel fermento sociale di rivendicazione dei diritti dell'uomo in quanto tale.

    3. Luca VFR 5 dicembre 2022

      Aristotele non è che fosse poi quel pozzo di scienza che si crede.

    4. Primadellesabbie 7 dicembre 2022

      E chi lo dice, Luca?

      È una colossale sciocchezza.

      Se sosteneva cose che non approviamo non si possono scrivere cose di questo tenore.

      La diffusa abitudine di alcuni a assurde stroncature generiche viene dalla scelta di sostenere a ogni costo tesi insostenibili.

    1. LuxIgnis 5 dicembre 2022

      Bisogna stare attenti a soppesare bene le parole e non interpretarle per forza letteralmente. Qui, secondo me, in felicità, si celano numerosi significati, non solo quello di felicità che è, tra l'altro, un significato effimero. Per alcuni la felicità è una vincita al lotto, un successo agonistico, una promozione in carriera, per altri è un fiore che si è curato che sboccia, il sorriso di un bambino, eccetera. Per me in questo momento sarebbe potermi cucinare un piatto come voglio io (non ve la spiego questa), o il massimo avere uno spazio tutto mio.
      Su una costituzione non si possono mettere tutti i significati ma se ne lascia uno che viene ritenuto il più completo. La felicità è il benessere, è l'armonia, è l'espressione del proprio Essere, è il stare bene con sé stessi, è l'essere soddisfatti del proprio operato, è l'essere contento del successo di un altro, di una persona amata, è l'amare, è lo stare in sintonia col proprio corpo e cioè in salute, è tante altre cose.
      E tutte queste cose dovrebbero essere un diritto; cioè uno stato giusto dovrebbe fare il possibile per porre le basi in cui tutti possano raggiungerla. Là dove è possibile ma senza entrare nel personale. La felicità è personale ma ha delle basi sociali. Essere ben nutriti, ben vestiti, avere assistenza medica, e avere un tetto sulla testa sono le basi sociali, il resto è personale.

      È vero che il dolore può far crescere, ma corrompe e incattivisce anche. C'è il dolore della vita in sé per cui non si può fare niente, e va solo che accettato, ma la maggior parte del dolore è causato dalla stupidità dell'essere umano. E questo non porta a nulla.
      È sul dolore che si basano gli autoritarismi, è sul dolore che i "padroni del vapore" fanno affari e profitti, e sul dolore che possono rendere le persone delle pecore belanti. Un popolo "felice" non è facile da gestire e indirizzare dove si vuole, perché sta bene come sta. Un popolo nel "dolore" invece può essere facilmente plagiato, magari con la promessa effimera della rimozione del dolore con le varie "aspirine" sociali. O con l'affermazione che la causa del dolore è l'altro, il diverso, il barbaro.
      La felicità è molto rivoluzionaria, per questo non viene mai applicato questo diritto, e vengono al limite dati dei contentini, dei surrogati per tenere buone le persone: i "circenses" vari.

      Tutti dovrebbero avere questo diritto. E se non è un diritto la possibilità.

    2. Fantine 5 dicembre 2022

      Esattamente, Lux.
      È proprio questo.

    1. DrCaligari 5 dicembre 2022

      La felicità è un fatto culturale. Un eschimese è felice quando prende in sposa una budriona di 120 chili. Isolarla come concetto appartiene alla meta-esistenza, parlare di un diritto alla felicità porta nell'ambito della meta-meta-esistenza. Io so solo che se sei tu a scegliere quello che ti può rendere felice puoi esserlo, se te lo fai inculcare non lo sarai mai. Se il tuo ninnolo è l'acquisto di cose inutili sarai infelice, se è un verso di Lucrezio invece starai bene. Ma te lo devi andare a cercare, devi scavare e dissotterrarlo, accettare la ghettizzazione degli shopping-dipendenti. E così per tutto il resto mangia da mcdonald e suderai melma, mangia verdure e cacherai saette. O giù di li insomma. Buongiorno

    1. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Perfino adesso, caro Fini, senza Orano, mare , sole, e non sono un ragazzo, disteso sul letto scrivendo cavolate , riesco ad essere felice( che in parte sia merito delle 3 signore nude che mi fanno compagnia ¿?)

    1. IlContadino 5 dicembre 2022

      Se penso a "felicità" la prima immagine che mi arriva alla mente è quella dei miei figli, non so perché, ma è quel che accade, credo non sia propriamente "giusto".
      Forse la "felicità" è cosa che appartiene ai bimbi, bo, non so. Seguendo per un attimo i pensieri mi accorgo che oggi un attimo di felicità, per tante persone, è il suono del campanello di casa, il fattorino consegna un pacco. No no, no è impossibile, non mi sto sbagliando, vi garantisco che è così, assurdità del mondo contemporaneo, infatti Amazon ci ha messo un bel sorriso, felicità e sorriso vanno a braccetto.
      Dovremmo forse partire da più indietro, molto più indietro, cercare di comprendere che cos'è la "felicità", non so mica se lo saprei spiegare.
      Forse, a dover trovare una quadra, direi che la felicità non può dipendere da alcunché, felicità fine a se stessa, se dipende da una condizione esterna non è felicità.
      Perché sei felice?
      Perché di sì.

    2. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Sì, nobile coltivatore dell'humus, F.I. come A.I.

    1. sbregaverse 5 dicembre 2022

      La felicità NON è un diritto ma un dovere.
      (i saggi insieme ai mistici ed ai santi lo hanno sempre saputo)

    1. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Sì come quello che si martellava le palle e trovava la felicità quando sbagliava il colpo.

    2. Primadellesabbie 8 dicembre 2022

      Ti riferisci a questo?

      https://i.ebayimg.com/images/g/MN0AAOSwIFlh7sS6/s-l500.jpg

    1. Gino 5 dicembre 2022

      Qualsiasi enunciazione di diritti alla felicità a me pare non poter essere altro che una frivola assurdità.

      Talvolta anche a me capitò di essere felice. Di stati di felicità, tuttavia, ne sperimentai di vari tipi. Acuni di essi posso talvolta rimpiangerli, altri invece io proprio mi auguro di non doverli mai più rivivere. Come caso esemplare: nessuna brama io ora avrei di rivivere la testosteronica ed endorfinica felicità dell'innamorato.

      Il diritto alla 'ricerca', di qualsiasi 'ricerca' possa trattarsi, non mi par lecito poterla negare proprio a nessuno. La ricerca della felicità a mio parere però è una vera e propria cazzata.

      Invece che di diritto alla felicità, io parlerei di diritti a non dover essere per forza infelici. Ma in ogni caso l'infelicità degli umani difficilmente riesce a rattristarmi altrettanto dell'infelicità di altri animali.

      Vecchio e stanco, mi ritrovo oggi al cospetto di un futuro che ai miei occhi ha l'aspetto di un incubo. Nel futuro che ci si sta prospettando io non vorrei dover viverci. Consolante, seppure desolante, mi è soltanto l'idea che in questo mio corpo io questo incubo probabilmente non lo vivrò.

    2. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Credo che ce ne andremo con la preoccupazione per quelli che restano, e non è detto che noi la scampiamo.

      Alcuni suggeriscono la fuga in campagna, guarda cosa sta succedendo in Olanda (nel forum un post di Ekain) e di cui nessun media parla (in US ne parla l'anchorman di Fox News e lo definisce comunismo).

    1. maghi 5 dicembre 2022

      la felicità è Dio. Da non confondersi con le religioni, che coi loro precetti la tolgono. Con ciò non voglio dire che sono tutti sbagliati, ma solo quelli che sono stati adattati ad una prospettiva di dominio sulle masse dei credenti. Nel decalogo del Sinai è scritto di non commettere adulterio, nel decalogo cattolico non commettere atti impuri. Il primo proteggeva il sacramento del matrimonio, il secondo gli interessi della casta religiosa, che così ti irreggimenta e condiziona come vuole, perchè la sessualità è innata ed è troppo facile opprimere le persone per colpa di una tendenza che in fondo è addirittura un dono di Dio. E potrei continuare, ma preferisco dire che se uno vuole essere felice in Dio, deve seguire il suo spirito e la sua coscienza e non quello che impongono le religioni, perchè è molto diverso seguire pedissequamente quello che dicono i preti (nel mio caso è così, perchè sono cristiano), e quello che dice la Bibbia, lo spirito e la coscienza. Solo così si apre davanti all'anima il vasto orizzonte della felicità in Dio, che tocca la punta massima nella Gioia in Dio. Questa sì che si prova più raramente, ma eleva alle più alte vette dell'umano sentire, quando e se a uno tocca. Ovviamente il segreto è nell'ascolto della Parola di Dio, come recita San Paolo in Romani 10: "La fede viene dall'ascolto e l'ascolto riguarda la Parola di Dio" e di Gesù principalmente. Ormai sono 43 anni, che sono felice, perchè presi questa strada a 26 anni e Dio ha provveduto nella Sua Misericordia a non farmi mancare nessuna delle piccole soddisfazioni che sono necessarie nella vita per essere felice. Sì, va bene, le incursioni sataniche sono permesse da Dio, perchè la Fede va provata ogni tanto. Sono momenti dolorosi, che Dio permette, ma mai oltre la soglia della sopportabilità individuale. Mi dispiace che per atei e bigotti questa felicità di Dio sia irraggiungibile, così i primi la ricercano nella materialità che è dominio di satana e i secondi forse, se ci vanno, in Paradiso, perchè è facile impegnarsi in qualche tresca satanica, se questa viene proposta dai religiosi come voluta da Dio e non penso che se uno vi ha concorso anche ingenuamente, gli vengano aperte le porte del Paradiso. Gesù stesso dice che la Chiesa ha il potere di mandare o meno i cristiani in Paradiso o all'inferno, ma deve essere un ulteriore rimaneggiamento evangelico, perchè semmai questo potere ce l'ha solo Gesù, che conosce l'animo e la coscienza individuali.

    2. absitiniuriaverbis 5 dicembre 2022

      Scrivi: "Mi dispiace che per atei e bigotti,... così i primi la ricercano nella materialità che è dominio di satana e i secondi forse, se ci vanno, in Paradiso,... "

      È una riflessione questa tua che trovo orribile nella sua presunzione di certezza. Non è necessario essere credenti per comportarsi in modo umano. Anzi.
      'Non si muove foglia che Dio non voglia', dicono i cristiani.

      Forse dovresti considerare di ampliare i tuoi confini e trasformarli in orizzonti, senza nulla togliere alla tua fede.

      Considera che la certezza riduce istantaneamente la realtà a quell’unica cosa di cui si è certi.

    3. maghi 6 dicembre 2022

      vedi, io mi sento tante volte come l'androide morente alla fine del film "Blade runner" nei confronti dell'umano che aveva il compito di ucciderlo. Non sempre ci si può far capire, nè si può essere capiti, ma la realtà spirituale e molto più immensa di quella materiale. Bisogna accettare la nostra grande limitatezza e poi se si riesce a comportarsi in modo umano qualche volta va bene, basta che dietro non vi sia qualche ideologia satanica. Quello che sta accadendo a Vicofaro con quell'accoglienza tanto spacciata per evangelica, ma sono sicuro in tanti posti in Italia e nel mondo, dove masse e gruppi di immigrati fanno alla svelta a passare dall'accoglienza alla violenza non mi pare di matrice evangelica, ma satanica. Il buonismo, come tutti gli "ismi" ha una provenienza maligna, ma accorgersene prima è impossibile, come col vax, perchè satana sa muoversi molto bene in un mondo che lo adora e porta a se le moltitudini, come col vax.

    4. absitiniuriaverbis 6 dicembre 2022

      Vediamo se ci intendiamo:
      La domanda più grande che il film da te citato pone è cosa significhi essere umani e se quella definizione possa mai adattarsi a qualcosa che non è un essere umano creato organicamente. In questo caso, sono i replicanti sintetici che fanno questa domanda. In tutto il film, viene mostrato che ai replicanti possono essere impiantati ricordi per credere di essere umani, e dal punto di vista del replicante è indistinguibile dall'essere effettivamente umani. Questo è un pensiero terrificante, poiché significherebbe che qualsiasi replicante potrebbe essere informato che tutta la loro vita è stata impiantata artificialmente in loro e che è tutto falso. Ciò pone anche un problema perché significa che, dal proprio punto di vista, chiunque potrebbe potenzialmente essere un replicante e non saperlo. La capacità di una creatura di avere l'umanità è semplicemente custodita dalla sua capacità di credere di essere umana?

      Detto questo, si posso non averti capito e si siamo noi umani intrinsicamente limitatissimi. Che la realtà spirituale superi invece quella materiale non è supportato inequivocabilmente dall'esperienza quotidiana: c'è da lavorare e sodo.

      Non afferro invece la tua opinione di 'ismo' quando collegata (se colllegata) alla possibilità di ammettere che anche 'atei e bigotti' possano avere un comportamento da umani. Tra parentesi, gli umani possono comunque comportarsi in modo estremamente materialistico senza per questo essere necessariamente atei o aspirare al bene in vista esclusiva del paradiso senza essere necessariamente bigotti.

      Forse il collegamento che ho riportato non esiste né nelle tue intenzioni né nel tuo scritto.

      Se non fosse così ed il collegamento esistesse, immagino che sarebbe già possibile agli interessati il versare la quota di iscrizione all'inquisizione (santa anche questa volta?) di turno.

    5. maghi 6 dicembre 2022

      il demonio si presenta sempre con modi gentili, aspetto piacevole e motivazioni benevoli, come col vax. Solo chi ha gli occhi dello spirito aperti dalla fede, dalla preghiera, dall'ascolto di Gesù, perchè Lo ama e segue, può discernere correttamente. Fuori da questa certezza il demonio divora tutte le anime che vuole. Sapessi quante volte ha cercato di instillarmi nella mente dei dubbi, ma Dio mi ha protetto, perchè non si può essere con Dio e mammona. Chi si accontenta di stare nel mezzo, è con il demonio. E non basta avere un abito talare o essere un bigotto per stare dalla parte di Dio. Dalla parte di Dio ci sta solo chi segue Gesù tutti i giorni della sua vita, ossia chi incentra la sua vita nella ricerca spirituale di un Dio inconoscibile alla mente, perchè infinito, ma che lo spirito sente presente. Chi non si sforza in questa ricerca spirituale, può essere benissimo un ateo o un bigotto, il primo perchè lo rifiuta, il secondo , perchè non lo ricerca sinceramente, ma si affida ai capi religiosi, che fanno di lui quello che vogliono, come col vax hanno fatto delle moltitudini.

    6. absitiniuriaverbis 6 dicembre 2022

      Non ha senso per me obiettare alla fede con la logica e non era nemmeno il mio punto di partenza.

      Grazie della gentilezza e della chiacchierata.

    7. maghi 6 dicembre 2022

      mi sono svegliato poco fa e sognavo uno che è morto nelle braccia dei suoi amici, che gli volevano bene. Bello morire così, circondato dall'affetto. L'androide almeno è morto con un umano vicino che, pur avendo il compito di ucciderlo, non lo voleva più uccidere, nè aveva più sentimenti di odio nei suoi confronti. Un umano che si faceva delle domande a cui non poteva rispondere. Tante sono le domande a cui non si può rispondere, ma l'importante è farsele, Se i vaccinatori covid si fossero fatte delle domande o gli aguzzini di tanti lager o gulag se le fossero fatte, avrebbero fatto quello che hanno fatto? Ma certe volte èmeglio non farsele, perchè il pilota dell'Enola Gay è morto pazzo per quello che ha fatto. Tante volte non c'è bisogno di iscriversi all'inquisizione, perchè la coscienza profonda sa quello che veramente è male o bene. Per gli uomini spirituali è palese, perchè si possono confrontare con il loro amico Gesù, che li accoglierà tra le sue braccia nel momento finale, mentre gli atei e i bigotti possono solo sperare o illudersi di aver ben operato, come dici tu, ma senza la guida di Gesù, potrebbe anche essere illusione di aver vissuto una vita materiale che termina per sempre in un mondo finito o di finire in Paradiso dopo aver avuto fiducia nei capi religiosi che hanno fatto della tua vita quello che hanno voluto, anche farti odiare i loro oppositori, che i bigotti odiano volentieri, credendo di far del bene e seguendo gli ordini dell'io-inconscio. La lotta tra l'io-inconscio, l'ego egoistico e il super-io, sede delle virtù, per la conquista della mente e dei comportamenti viene vinta facilmente dal primo, se Dio non aiuta.

    8. absitiniuriaverbis 6 dicembre 2022

      Vedo un aggiunta, posteriore al tuo commento precedente delle 07:55 al quale avevo risposto, da parte tua che almeno per metà (la metà superiore) non fa appello alla fede quale discriminante della validità o meno delle azioni umane.
      Quella meta' superiore (fino al punto dopo la fine del pilota) la condivido: bisogna farsi domande e per farlo bisogna saper coltivare e raccogliere dei dubbi.

    1. uparishutrachoal 5 dicembre 2022

      Il diritto alla felicità esiste...quello che manca è il potere di esercitarlo, e la comprensione di capirlo.

    2. absitiniuriaverbis 5 dicembre 2022

      Forse la sequenza è opposta: prima comprensione. Il resto viene in conseguenza.

    3. uparishutrachoal 5 dicembre 2022

      La successione temporale è ascendente e non discendente ponendoci noi sul piano materiale, e quindi sul "fare qualcosa", a cui segue il potere di farla, e solo dopo la ricerca della cosa giusta da fare.
      Al netto del fatto che l'ordine da me postato aveva una declinazione del tutto casuale..diciamo..improvvisata, se vogliamo consentirci la parola, spogliandola da qualsiasi significato realizzativo.(hahaha)

    1. absitiniuriaverbis 5 dicembre 2022

      La... non è aspettare che passi la tempesta, bensì imparare a ballare sotto la pioggia.

      L'originale di Gandhi indicava la vita, penso si adatti anche agli attimi di felicità.
      Attimi, chissà! In fondo il tempo è relativo.

      Piuttosto, in tempi odierni come si fa ad utilizzare ancora la parola 'diritti' supponendo che abbia un senso? Forse non ce ne sono stati negati ancora a sufficienza.
      * Presidente, il popolo è disposto a fare sacrifici.
      # Perfetto. E cosa ci danno in cambio?

    1. GioCo 5 dicembre 2022

      Ah che brutto dover replicare l'ovvio come se si trattasse d'altro!!! E' evidente che il diritto non esiste, come non esiste lo zero e ogni altro concetto è solo una astrazione e come tale esiste se lo si considera e persegue, ben sapendo che a prescindere conviene a tutti e per semplice logica perseguirlo. Ma c'è chi è vinto dai discorsi e dalle lusinghe, chi si fa corrompere dalle convenienze e chi continua a confondere il suo desiderio (ossessivo) personale con un ragionamento sensato e spacciandolo per tale cerca il tifo da stadio. Putroppo siamo posseduti dalle nostre emozioni che persistiamo a considerare "libertà di scelta" da supermercato. Una scelta già scelta prima da qualcun altro. Per ciò poi ogni eternazione che tenti di dire qualcosa di concretamente sensato non può che cadere nel vuoto.

    1. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Il marchese De Sade (per citarne uno) aveva diritto alla ricerca della felicità?

    2. Arthur 5 dicembre 2022

      Si, ma non nelle sue debolezze che arrecavano danno o sofferenza agli altri e che, soprattutto, svilivano la sua dignità.

      Chi sbaglia o commette errori o ha i suoi limiti e le sue debolezze (e ogni essere umano, nessuno escluso, ne ha la propria dose) non perde il diritto ad essere felice ma ha il dovere di ravvedersi e cercare di correggersi, poiché in definitiva ognuno nella vita è come vuole essere.

    3. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Si, ma...

      Lascia perdere va.

      Vedo che aggiungi:

      Chi sbaglia...

      Fai prima a stabilire, secondo i tuoi criteri, in cosa consista la felicità a cui gli altri debbano mirare, e così siamo a posto.

    4. Arthur 5 dicembre 2022

      Tutti fanno errori, me e te compresi.

    5. Cleon XIII 5 dicembre 2022

      Ma certo che l'aveva. Ma alla fine ha trovato soltanto galera, malattia , solitudine e morte.

    6. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Dici che l'aveva, ho citato De Sade come chiaro esempio di uno per il quale la ricerca della felicità va a detrimento della vita di altri.

      Se pensiamo a quanto sia vasto il numero di coloro che vorrebbero sottoporre il prossimo alle proprie regole per raggiungere la propria felicità, e che spesso malauguratamente ci riescono, comprendiamo la grandezza e la nocività del fenomeno.

      Il problema mi sembra molto attuale, un es.:

      https://forum.comedonchisciotte.org/notizie/gli-agricoltori-olandesi-protestano-contro-le-acquisizioni-forzate-di-rutte/

    7. sbregaverse 5 dicembre 2022

      《Non so cosa tu intenda per errori ma ti assicuro che sono perfetti così come sono.》Disse il saggio.

    8. Cleon XIII 5 dicembre 2022

      D.A.F. de Sade non era poi così cattivo, a men che non si prendano per buone le diffamazioni della suocera. Avrebbe ricercato la felicità a danno di altri? Fu per lo più accusato di reati contro la morale, per l'epoca gravissimi, fra cui bestemmia, libertinaggio e pornografia. Trascorse in prigione un totale di 32 anni su 74, perseguitato sia dalla Rivoluzione che dalla Controrivoluzione. Una volta, accusato da una prostituta di sodomia, fu addirittura condannato a morte in contumacia e impiccato in effige!

    9. Fantine 5 dicembre 2022

      Beh, se ti diverti a tagliuzzare la carne di una prostituta e a versarci non so cosa, una prostituta la cui vita e dignità per te valeva meno di quella di un maiale, e ti sbattono in galera, solo perché lei riesce a scappare, devi solo ringraziare di essere nato nobile, perché forse avresti fatto un’altra fine, Egitto.
      Ti leggo un po’ polemico.
      Cosa c’è di difficile da comprendere nel ricercare in equilibrio e nel rispetto degli altri la propria felicità?
      Certamente, mio pensiero, nella felicità c’entra il Bene, e potremmo stare a discutere di cosa sia, ma senza scendere nel dettaglio, credo a grandi linee il concetto si afferri, Egitto.

      *Postato anche su.
      Scusami, Cleon, era la risposta a Primadellesabbie.

    10. Fantine 5 dicembre 2022

      Il suo problema non era per la morale, Cleon.
      Era un "sadico" e non da poco.
      I suoi disegnini sono degni d'un torturatore, altro che pornografia.
      Il nudo allieta.
      La tortura è disumana.

    11. Fantine 5 dicembre 2022

      Beh, se ti diverti a tagliuzzare la carne di una prostituta e a versarci non so cosa, una prostituta la cui vita e dignità per te valeva meno di quella di un maiale, e ti sbattono in galera, solo perché lei riesce a scappare, devi solo ringraziare di essere nato nobile, perché forse avresti fatto un’altra fine, Egitto.
      Ti leggo un po’ polemico.
      Cosa c’è di difficile da comprendere nel ricercare in equilibrio e nel rispetto degli altri la propria felicità?
      Certamente, mio pensiero, nella felicità c’entra il Bene, e potremmo stare a discutere di cosa sia, ma senza scendere nel dettaglio, credo a grandi linee il concetto si afferri, Egitto.

    12. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Queste cose accadono quando si cerca di curare Il marchese de sade e i suoi simpatizzanti con chiacchere ed omeopatia.

    13. Fantine 5 dicembre 2022

      Si può davvero curare chi trae piacere dal procurare dolore e vedere soffrire un essere umano?
      O un animale?
      Perché di solito iniziano con gli animali, poi fanno il passo.
      Non so.

    14. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      No, non si possono curare, vanno terminati senza tortura, la tortura produce co2, un colpo alla nuca rapido e indolore, i corpi poi vanno essiccati per ridare al mondo H2O, successivamente polverizzati per essere utilizzati come concime nei boschi.
      Per bonarietà lascierei perdere i parenti ma per i simpatizzanti occorre lo stesso trattamento.
      'Sti fascioNazisti pervertiti che credono di essere forti perché inclini alla tortura me fanno ride.

    15. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      L'argomento è la ricerca della felicità e, dato che la famosa frase non specifica e non esclude nulla, e la felicità è un fatto strettamente individuale, il mio quesito è se sia legittimo ricercare la felicità quando questa sia a discapito di quella altrui.

      Tutti d'accordo di quanto sia bello fare il bene del prossimo e bla bla, e quanto sia brutto fare l'infelicità degli altri e ancora bla bla, ma il mondo non funziona a quel modo, almeno il nostro.

      De Sade l'ho citato per la percezione comune che se ne ha, so che esistono numerose riflessioni sul soggetto, ma qui non dovrebbero interessarci.

    16. Fantine 5 dicembre 2022

      Quella è filosofia, Egitto.
      Certo che è "legittimo" il tuo quesito.
      Antico come le riflessioni sull'uomo e sulla convivenza con gli altri uomini.
      L' argomento, nello specifico, è "il diritto alla felicità".
      Riporto quanto ho appena scritto ad Abs, solo per brevità, Egitto.
      C’entra il “sociale”, nell’accezione che oggi non va più di moda, perché è lasciato al singolo, come fosse un fatto privato e come se nascessimo tutti “fortunati”.
      Ha molto a che vedere, quel diritto, col discorso di Victor Hugo all’assemblea di Parigi, che ho postato.
      Una gemma che brilla e fa brillare gli occhi e il cuore.

    17. LuxIgnis 5 dicembre 2022

      Forse la domanda giusta sarebbe: chi ricerca la felicità a scapito degli altri ricerca veramente la felicità o qualcos'altro?
      A me sembra un cane che si morde la coda. Mi spiego. Uno che ricerca la felicità a discapito degli altri è profondamente infelice, perché se non lo fosse non andrebbe a ricercare una felicità torturando gli altri. Chi è veramente felice non ricerca nulla. Ma ammettiamo che l'abbia trovata a discapito di un altro. A quel punto dovrebbe essere felice, giusto? Eppure tutte le persone che agiscono così non si fermano mai. Non gli basta torturare una persona ma devono farlo continuamente. Per questi, questa presunta felicità è sempre a discapito di altri.
      Quindi a me pare che in realtà questi non ricercano felicità ma qualcos'altro, chiamiamolo appagamento di un qualcosa. Ma la felicità, seppur comprende un certo grado di appagamento, non è solo quello. È certamente molto di più.

    18. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Provaci pure, ma
      qui non hai scampo o ti sciroppi la visione tridentina o quella gesuitica.

      Su qualsiasi argomento.

    19. Fantine 5 dicembre 2022

      Sempre diretto, Rna!
      Ac-ci-picchia! ;)
      A me no, lo so!!!
      Un po' di leggerezza, Rna.

    20. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Appagamento.

      Ovvia come scappatoia, me l'aspettavo, ero curioso di vedere chi l'avrebbe adottata.

    21. LuxIgnis 5 dicembre 2022

      Perché tu consideri la felicità come appagamento? Un po' misera come visione. Dovrei essere felice ogni volta che mangio un buon piatto allora. Ma non lo sono, chissà perché.
      Se sì allora non abbiamo altro da dire.

    22. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Non è che le femmine abbiano qualche vecchio nuovo,comprensibile, fastidio(ingratoricordo) nei confronti del MARCHESE (divin) ¿?

    23. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Ma certo, pascoliubertosi,
      costoro NON hanno compreso che ANANDA appare solo quando, loro, spariscono.

    24. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Ad ognuno ciò che ama ;-)

    25. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Ma leggi quello che scrivi?

    26. Fantine 5 dicembre 2022

      Caro Sbrega, se qualcuno (maschio o femmina) si eccita anche sessulamente a procurare dolore e vedere soffrire o a ricevere dolore, faccia pure (entro certi limiti, naturalmente). Ma con chi vuole, non con chi non vuole.
      Personalmente, credo che abbiano qualche problema (ma è mia opinione).
      E, sempre personalmente, ritengo che non sappiano cosa si perdono (sempre mia opinione).
      E mi taccio.

    27. LuxIgnis 5 dicembre 2022

      E tu? Che spesso non si sa a chi parli e cosa dici. Autoreferenziale a dismisura.
      Spiegati allora. Cos'è l'appagamento e cosa c'entra con la felicità, visto che l'hai scritto tu che è una scappatoia.

    28. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Si cara, qui tra fascisti, nazisti, depravati, pervertiti e dementi, sei nel mondo reale. Frequentando questo ambiente, puoi capire perché il mondo va come sta andando.

    29. Martin 5 dicembre 2022

      Curati, RNA, ma presto!

    30. Martin 5 dicembre 2022

      RNA cerca sadici sui quali sfogare il SUO sadismo

    31. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Fottiti Martin, razzista schifoso, sarò il tuo incubo.

    32. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Vi riverso addosso lo schifo che mi fate, vi combatto col vostro stesso animo, attingo da voi e Ve la riverso addosso.

    33. logos 5 dicembre 2022

      Si può curare. Divenendo il mostro al posto suo. Il che spezza due anime invece che una. Non vantaggioso in termini assoluti. l.

    34. Astronauta 5 dicembre 2022

      Anche a leggere un sito si capisce come sta andando il.mondo (ma non dove).
      A volte si legge il trionfo di se stessi attizzati pure dagli articolisti che ci sguazzano e fanno diventare il "loro" sentire un sentire universale.

    35. Astronauta 5 dicembre 2022

      Di solito hanno iniziato con gli animali (fecondazione artificiale) e poi sono passati agli uomini (con 8 mld di perdone nn serviva proprio). Di solito poi considerano gli esseri umani da sterminare con covid o simili. E li vuoi curare questi?

    36. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Ho scritto che mi aspettavo una scappatoia per non affrontare il problema.

      Tu hai tirato fuori dal cappello l'appagamento, vedi di arrangiarti, il mio parere è quello di evitare le scappatoie e di affrontare la questione.

      Chi non ne vuole sapere del Mulino Bianco ha il diritto di cercare quella che per lui è la felicità?

      Corollario: all'estremo, se il male è necessario ci devono essere degli individui per i quali il male è un ideale e fa la loro felicità: ma la questione la proporrei dopo che si sia affrontata, senza sdolcinature, la prima, se ci riesce.

    37. Martin 5 dicembre 2022

      Ma trovati 'sto psichiatra - ma presto! Non fai altro che insultare pesantemente chiunque non la pensi come te, specie di tarato. Da oggi cancello qualunque tuo commento.

    38. Martin 5 dicembre 2022

      Curati! Curati!

    39. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      Guarda che, allo stato, sono loro nella posizione di curare noi.

      E abbiamo appena scoperto, con un grande margine di certezza, che intendono farlo a modo loro.

      Poi ci si chiede perchè Mao, a suo tempo, aveva optato per la medicina tradizionale.

    40. Fantine 5 dicembre 2022

      Io parlavo dei sadici violenti che torturano, Astronauta.
      Certo, ci sono anche coloro che vessano e discriminano, tra quelli in cima, nelle istituzioni e al di fuori, e tra gli uomini "comuni (in termini di potere e possibilità, senza giudizi di valore).
      Bella domanda.
      Credo che molti, almeno tra gli uomini "comuni" si possano "risvegliare" o "ravvedere". Almeno lo spero.
      Credi sia giusto parlare di "cura" nel loro caso?
      Non credo.
      Le rieducazioni nel corso della storia non mi sono mai piaciute, a prescindere dalle casacche.
      Possono ravvedersi?
      Non so.
      Me lo auguro e lo spero.
      Credi sia giusto eliminarli tutti?
      Io credo che non sia giusto.
      E credo che non lo trovi giusto nemmeno tu, Astronauta.

    41. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Fanculati demente per te non c'è cura.

    42. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      La regola deve essere che in rete non esistono amici, solo confronti. Gli amici sono tutti quelli con cui hai a che fare direttamente, a partire dai vicini di casa.

    43. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Inizi tu ad offendere, in me trovi solo uno che ti risponde a tono e con il rispetto che meritano i razzisti e i vomita sterminio.

    44. Astronauta 5 dicembre 2022

      Sono sadici e violenti tutti quelli che vanno contro gli esseri umani.
      Anche i governi lo sono.
      La sindrome di Stoccolma dilaga.

    45. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Loro considerano il nostro essere vivi una malattia da curare per la salvezza del mondo, non siamo per niente lontani dalla psiche di De Sade e si, questa pratica li rende felici. Su Mao lascerei perdere, la Cina è un paese chiuso e ciò che si racconta dalle nostre parti è una proiezione delle nostre malattie sociali tutte di derivazione filosofica contorta.

    46. Rnamessaggero 5 dicembre 2022

      Terminare un sadico affinché non continui a fare vittime, a mio parere è un dovere prima ancora che un piacere. Questo dovrebbe darti la misura per vedere tra due anime una sostanziale differenza.
      Senza andare troppo lontano, potresti valutare il sadismo ucraino e l'operazione speciale che lo sta curando.

    47. natascia 5 dicembre 2022

      Io penso che la felicità sia uno stato di grazia che ci appartiene naturalmente in alcune fasi della vita. Nell’infanzia, nella fanciullezza principalmente e assiduamente. Poi ci visita in altre ben precise circostanze : nell’ innamoramento, alla nascita di ogni figlio. In seguito sarà più riservata. Per me la felicità è anche contagiosa e non implica il male di nessuno, semmai il bene. Non partecipa all’economia, ne’ al fanatismo, ripeto è uno stato di grazia contagioso.

    48. Primadellesabbie 5 dicembre 2022

      È difficile immaginare qualche cosa di più individuale del concetto di felicità.

    49. Fantine 6 dicembre 2022

      I pregiudizi si riconoscono nel loro livore.

    50. Primadellesabbie 6 dicembre 2022

      Al tempo c'erano alcuni scrittori che si davano da fare, qui uno di questi:

      https://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Snow

    51. natascia 6 dicembre 2022

      Vero, tuttavia si sta imponendo con violenza il concetto sociale di “non avrete nulla e sarete felici”. Cio’ denota l’importanza, nella manipolazione in atto di questo termine tra coloro che credono di poterci governare.

    52. Primadellesabbie 6 dicembre 2022

      Non dice non avremo nulla, ma non avrete nulla, e almeno in questo rivelano le loro intenzioni, e si riservano di essere infelici.

      Temo che abbiano la strada spianata:

      guarda in quanti commentatori pretendono, in un modo o in un altro, di spiegarti come devi essere felice, mezzo lavoro è già fatto.

    53. Rnamessaggero 6 dicembre 2022

      debolezze ??? Non hai le idee chiare o sei un simpatizzante sadico, tranquillo qui ne trovi tanti di destra con la vostra stessa "debolezza".

    54. Rnamessaggero 6 dicembre 2022

      Oih, mi proponi un soggetto nato ed educato nella patria dei massacri e dello schiavismo che ha visto addirittura un conflitto civile peggio di quello russo tra due fazioni di schiavisti. Potrei anche leggerlo, mi annoio, ma sono alla ricerca di soluzioni alla deriva distopica.

    55. Primadellesabbie 7 dicembre 2022

      Non è so se te lo consiglio, forse si.

      Il fatto è che dovrei rileggerlo, assieme ad altri dell'epoca, non ho idea dell'effetto che possa fare sulla cultura di oggi, a volte, rileggendo parti di libri dopo tanto tempo, mi sembra che andrebbero riscritti per poter esprimere ai lettori di oggi le stesse cose che esprimevano all'origine.

    56. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Rileggendo e riadeguando le sintesi, faresti un gran bel lavoro utile. Sono tra quelli che non ripropone i vecchi filosofi perché credo che dopo qualche millennio la semantica abbia aiutato e prodotto tutto il necessario per essere aggiornati. Però, senza andare troppo indietro nel tempo, qualche perla utile la si trova sicuramente. Sul comodino ho "le confessioni" di Agostino e lo sto rileggendo, ma solo per "egoismo".

    57. Primadellesabbie 7 dicembre 2022

      I cambiamenti culturali accelerati di questi ultimi anni hanno introdotto un diverso linguaggio, le parole hanno assunto spesso un altro significato, i concetti, che un giovane lettore cerca per farsi un'idea, sono diversi da quelli che cercavo io da giovane.

      I filosofi antichi, quando maneggiavano l'essenzialità, trattavano una materia senza tempo, si tratta di una testimonianza preziosa.

      Io credo che noi non sappiamo leggerli.

    58. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Il confronto che proponi, non è cosa da poco, assolutamente interessante, ci sarebbe da riprocessare, in sostanza, migliaia di concetti, scremando i paradossi, che nel caso degli antichi filosofi, non sono solo quelli da loro evidenziati ma anche tutti quelli da loro adorati come forme di pensiero al di fuori del tempo. Io ne sarei sicuramente in grado, mi occorrono però una cinquantina di anni per concludere l'opera, avendo superato i 50 anni di età... Molto probabile che qualcuno possa riuscire, meglio di me in quest'opera e in tempi più ristretti.
      Qualcosa di simile alla "filosofia perenne" di Aldous Huxley ma senza tendenziosità.

    59. Primadellesabbie 7 dicembre 2022

      Per guadagnare tempo prova, se vuoi, ad ascoltare, per circa una dozzina di minuti, questo datato intervento di Braschi, estimatore dei pellerossa, su un tema che si intreccia con queste cose (da 1h19'20" in poi):

    60. Rnamessaggero 7 dicembre 2022

      Lo conoscevo come estimatore dei pellerossa, godeva di tutta la mia stima. Gli argomenti che propone mi trovano totalmente in sintonia con quanto sostiene, gli stessi studi li ho portati avanti per anni e mi sento proprio di dire che sono straordinari. Ad esempio in preghiera canonica: "come in cielo così in terra", alla luce di quanto racconta Braschi, la dice lunga.
      Ho dato una rapida scorsa all'elenco di libri che ha pubblicato, due me li compro senza meno, grazie per la dritta.

    61. sbregaverse 16 dicembre 2022

      HO SCRITTO MARCHESE con tutte MAIUSCOLE .
      DAI una sottile letterata del tuo spessore.
      DAI le PEZZE PAZZE del .......

    62. Fantine 16 dicembre 2022

      Ammetto che non avevo colto la battuta, Sbrega!
      Touché.
      È un piacere ritrovarti, caro Sbrega.

    63. sbregaverse 16 dicembre 2022

      Sono in ascesi( askeo mi esercito) : pathos della distanza atarattica.(ma NON spettegolare in giro: Brizzi potrebbe farne un libro)

    64. Fantine 16 dicembre 2022

      Sul pathos della distanza atarattica* o su di te, Sbrega?
      O su entrambi? ;)

      *atarattica è termine "sublime".

    65. sbregaverse 19 dicembre 2022

      C'é già qualcuna/o che accoglie e raccoglie.
      Con un ego, COSI', non ho niuna
      SPEME.

    66. Fantine 19 dicembre 2022

      Criptico Sbrega.
      Forse... forse...
      tuttavia una mollichina sarebbe gradita.

    67. sbregaverse 20 dicembre 2022

      QUEL FORSE è certezza.

    68. Fantine 20 dicembre 2022

      Forse.
      Però la mollichina è indizio e dono/aiuto.

    69. sbregaverse 20 dicembre 2022

      Nel REALE, quello che porta beneficio agli altri, PRIMA , necesse est, darlo a se stessi.

    70. Fantine 20 dicembre 2022

      Saggio Sbrega.
      Nulla avviene per caso*.

      *Tu e @absitiniuriaverbis ne sapete (piú di) qualcosa.

    1. danone 4 dicembre 2022

      Per quel che mi riguarda ho avuto una vita abbastanza infelice, dove le sconfitte emotive-relazionali e i fallimenti socio-economici sono più dei momenti spensierati e felici e dei successi.
      Eppure mi considero un uomo tutto sommato felice, il giusto, ma felice e pur non essendo per niente soddisfatto di me stesso, non posso dire di non avere anche una buona e sana autostima.
      Detto questo, sempre per quel che mi riguarda, la felicità è strettamente collegata alla capacità di accettare la verità così com'è, senza che questo produca il bisogno o la necessità di mentire e di mentirsi.
      Riuscire ad essere onesto interiormente con me stesso e con il mio prossimo, mi da forza e felicità e voglia di andare avanti.

    2. Arthur 5 dicembre 2022

      Eh, sapessi quante ne sono capitate a me.
      Potrei farci un romanzo.
      Ti posso assicurare che è roba da film...
      Nonostante tutto (e tutti), compresi i miei errori, sono sereno e posso dire che sono felice, tutto sommato, e soprattutto grato per ciò che ho avuto e che ho.
      Talvolta mi scoraggio nella sventura, ma so che fa parte dell'esistenza, così non me ne faccio un problema.
      In generale resto comunque molto ottimista, sempre.
      Non giudico la mia esistenza e quella altrui perché non credo ne valga la pena e, se proprio devo fare qualche valutazione, di certo non mi attengo a certi schemi o parametri balordi che purtroppo informano la coscienza e la mentalità (ed il cuore) della stragrande maggioranza delle persone.
      I valori che seguo sono esattamente il capovolgimento di quelli del mondo (anche se devo ammettere che non disdegnerei un po' di soldi in più).
      Considero punti di forza e virtù più o meno tutto ciò che il mondo, in preda a stoltezza, reputa fallimenti o debolezze.
      Cerco di non farmi un cruccio di nulla, anche se talvolta percepisco un senso di pena, spesso pietà, in particolare di fronte alla sofferenza e al dolore che ancora permeano l'esistenza umana.
      La cattiveria, in tutte le sue manifestazioni e forme, genera in me sempre sdegno.
      Il mondo mi appare fondamentalmente bizzarro e l'humour, che contraddistingue il mio personalissimo modo di vedere le cose, genera in me l'impressione che si tratti di un gran manicomio... 😀

    3. Arthur 5 dicembre 2022

      PS

      Devo dire che, se non mi fossero capitate certe cose, non mi sarei evoluto in meglio.
      È il paradosso della vita.

      Alcuni interpretano questa bizzarria dell'esistenza pensando che Bene e Male siano complementari e che operino in simbiosi con la funzione di aiutare l'Uomo a crescere ed evolversi.
      Io ovviamente, da cristiano, non condivido, anzi rigetto in toto.

      Preferisco credere, come diceva l'immenso Cardinale Siri, che il buon Dio non si serve del Male, ma, nella sua infinita Provvidenza, impone al Male lo smacco di dover servire il Bene, facendo in modo che il primo si pieghi al secondo, come il buio si dissolve di fronte alla luce del Sole che sorge.
      Non c'è lezione, umiliazione e castigo più grande, per il Male e gli empi, di rendersi conto, alla fin fine, di aver servito il Bene, nonostante tutto.

    4. Cleon XIII 5 dicembre 2022

      Anche a me ne sono capitate di ogni, con una forte prevalenza di delusioni e fallimenti sui successi e i colpi di fortuna. Nonostante questo, se mi dovessero chiedere a bruciapelo: "Ehi, tu! Sei felice?" Non potrei rispondere altro che "Sì!".
      Sono vivo, se mi concentro ricordo tutto quello che ho fatto nell'ultima settimana, leggo, scrivo e, di tanto in tanto, compongo ancora qualche canzone.
      Sono sempre io, sono ancora qui.
      Mi accontento di poco?

      Sono comunque consapevole che la storia finirà male, con una morte che posso sperare al massimo sia indolore o, almeno, dignitosa (se di dignità si può dire nella morte).
      Eppure, sono felice lo stesso!

    5. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Frate , molto bene, tre pateravegloria, e NON toccarti più.

    6. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Godo di codeste spontanee confessioni.
      ( condivisioni meglio)

    7. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Mi reputo un privilegiato SENZA aneliti *( e questo già lo si sa)
      *Anelito = smodato desiderio di ano.( cfr anomalia)

    8. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Mi piace l'idea che si pieghi a 90°

    9. sbregaverse 5 dicembre 2022

      Son qui, tutto orecchi, ad accoggliere, vieppiù, le esternazioni delle sore.
      Mie care, una volta sgravate, vi sentirete meglio.

    10. fuffolo 5 dicembre 2022

      Sette son le cose bone,
      fico, persica e melone,
      la provatura di maccarese,
      la figa rossa col marchese,
      l'occhio fritto de capretto
      ed il bucio del culo del ragazzetto

    11. Fantine 6 dicembre 2022

      Perché le gioie del più profondo affetto
      O dei più lievi aneliti del cuore
      Sono solo l'ombra della luce.
    12. Rnamessaggero 6 dicembre 2022

      A Fu', ammazza che schifo che fai.

    13. Rnamessaggero 6 dicembre 2022

      Non occorre, gli schizzi dei segaioli da queste parti escono anche dal monitor, mi tocca scrivere con l'impermeabile.

    14. sbregaverse 16 dicembre 2022

      Si suggerisce ammodernamento, al posto di ragazzetto :CHIERICHETTO

    1. ekain3 4 dicembre 2022

      l'idea di diritto alla felicità, perché di questo in fin dei conti si tratta, fu un'idea ispirata dal filosofo napoletano Gaetano Filangieri, che era in contatto epistolare con il presidente americano Benjamin Franklin: insomma un' idea degna di un filosofo illuminista e di un uomo politico rivoluzionario...

    2. Cangrande1965 5 dicembre 2022

      ...e di due massoni....

    3. ekain3 5 dicembre 2022

      per forza, se parlavi apertamente, alla luce del sole, di diritto alla Vita, alla Libertà, e al perseguimento della Felicità PER TUTTI GLI UOMINI, la Chiesa e i Borboni ti macellavano...Questo per Filangieri. Ma anche gli americani hanno dovuto fare una rivoluzione per poterlo scrivere apertamente nella loro Costituzione

    1. Maurizio 4 dicembre 2022

      Andiamo per gradi
      Premesso che i concetto di felicità è soggettvo e utopistico, io mi accontento della "tranquillita"", vale a dire lasciatemi vivere come c@zzo mi pare, ammesso che vivendo così non scoccio a nessuno... è così difficile?

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