NOI RESISTIAMO, VOI RESISTETE, ESSI PERMANGONO (POST SUL 25/4)

NOI RESISTIAMO, VOI RESISTETE, ESSI PERMANGONO (POST SUL 25/4)

FONTE: CLORO AL CLERO (BLOG)

Io non sono cresciuta col mito dei partigiani perchè, essendo figlia di un antico militare che trovava lo Stato il maggior valore su sui impostare il proprio impegno personale e lavorativo, mi è stato inculcato che “erano traditori”. Addirittura mio padre mi mise in difficoltà a scuola perchè essendo la mia maestra il prototipo dela “borghese di sinistra” leggermente contraddittoria-viveva in una villa in città,era bruttissima, zitella per questo e picchiava noi bambini con violenza essendo andata in pensione impunita, si mormora, perchè “protetta dal ministero”-mi ammonì di non cantare “bella ciao”, di dire alla maestra che lui era contrario perchè si trattava di una canzone per traditori.

Insomma: non sono cresciuta con il “mito del partigiano” reso monumentale negli anni 68-79 dalla moda di dirsi “di sinistra” che invece infiammava, anche nella mia adolescenza, gli animi di tanti compagni di scuola e di niente.
A questo proposito vi propongo l’ascolto dell’unica canzone di Venditti che mi piace che è “compagno di scuola”.
Dicevo che proprio no, non avevo la percezione della storia monumentale, per dirla alla Nietzsche, riguardo al “partigiano”. Anzi: spesso, col contraltare di mio padre (con cui parlavo di politica molto, allora non capiendoci nulla), leggevo il giornalino dell’A.N.P.I e mi incazzavo come una bestia, perchè mi sembrava che perpetuasse le divisioni.

Tuttavia oggi che molto è passato, una vita, e ho visto l’evoluzione di quello in cui vivevo, non ho dubbi a dichiararmi anarchica, di sinistra.
Perchè per me destra e sinistra si riferiscono non tanto all’autoritarismo connesso con l’esercizio del potere, chè quello appartiene già alla sfera piu’ ampia dell’anarchia che contesta il cuore del potere stesso: lo stato. Ma soprattutto per me “destra” è tutto quell’insieme di orizzionti politici che a piu’ lungo o breve termine, portano ad un allargamento del divario tra ricchi e poveri. Non c’è bisogno di chiamarli “borghesia” o proletariato. Semplicemente “ricchi e poveri” (come il gruppo di/della :-D Brunetta). Allora dove o lo stato di diritto o lo stato autoritario portano un allargamento di questo divario si ha destra, a prescindere dal’autoritarismo.
Ad esempio: coi miei studenti di 5 ci siamo soffermati molto su Peron. Personaggio che si è fatto dare un sacco di poteri come “Presidente”. Però lui è sempre stato contro l’imperialismo americano: piuttosto che accettare soldi americani per mollare loro il libero sfruttamento delle “sue” risorse, accampava scuse legate all’emergenza e nazionalizzava. Per esempio giacimenti di gas e di petrolio, di cui l’argentina era ricca, essendosela però fatta ciucciare in grande quantità dal “blocco occidentale” anche per la guerra.
Peròn era un personaggio ambiguo ma furbo, che sapeva giostrarsi la politica americana facendo l’amico, ma non permettendo piu’ di tanto ingerenze economiche legate a banche e imprese USA e multinazionali. Facendo questa scelta diminuva i profitti delle classi altissime, ma faceva lavorare tutti nelle imprese di stato (istituendo qualcosa tipo l’iri) che costruiva case belle per i lavoratori delle zone minerarie, dotandole dei servizi per le loro famiglie e costruendo dei villaggi in parte rurali e in parte che vivevano dei proventi di stato dei giacimenti nel sud dell’Argentina.
A questo sembra che non sia stata estranea Evita che, avendo catturato Peròn con il cervello, che ne aveva anche se era una povera e ignorante, e il sesso, lo ha sensibilizzato sul piano della povertà che lei stessa aveva vissuto e sofferto. Evita che era una donna a cui piacevano (giustamente) l’eleganza e la frivolezza, non è passata alla storia come la donna di potere che si è trucidata un patrimonio in beni di lusso (come la moglie di quel dittatore filippino di cui nn ricordo il nome). Era gente “rispettosa” del popolo che non aveva l’istinto sadico che soffrisse.
IO penso che se Salvador Allende, piu’ attento alla democrazia, fosse sopravvissuto al vile colpo di stato di matrice complottista statunitense, avrebbe fatto come Peròn. Entrambi comunque sono stati spodestati.

Insomma tutto questo per dire che la polemica del 25 aprile di oggi mi sembra sterile. E’ normale che ci vada Berlusconi: il massimo che possiamo fare è fare i broker per far scommettere in che ambito sparerà la prossima michiata su cui far parlare i curiosi.

Perchè il 25 aprile è già stato svuotato nei fatti dal suo contenuto “liberatorio”, in compenso sussiste ancora una grossa divisione tra gli italiani che sono stati danneggiati dai partigiani (cfr.G.Pansa) e quelli che hanno tratto dei benefici. Voi obietterete: ma che benefici? I benefici li abbiamo tratti tutti!

Ma insomma, che gli americani hanno sbarcato in sicilia, che hanno avuto voce in capitolo sul ruolo strategico-militare dell’Italia fino all”89, vogliamo dirlo? Che hanno infilato loro uomini, spesso mafiosi, nei quadri di partito, in particolare la DC, vogliamo dirlo? Che hanno fatto in Italia “guerra interna” con infiltrazioni e deviazioni,inquinando l’evoluzione democratica interna al paese ed estorcendo il consenso con la paura, vogliamo dirlo?

Oggi, personalmente, pur capendo i valori dei partigiani e portando loro rispetto, non ho ancora il loro mito. Perchè un mito diventa tale se resiste alla prova dei fatti e i nostri “valori di sinistra” non hanno resistito. La deriva a destra di questo paese? Per me tra i principali responsabili ci sono gli R.S.U. e i delegati che erao loro attaccati. Perchè per far lavorare il figlio, migliorare l’orario all’amante o partire per le Maldive a febbraio
(che un morto di fame deve stare così) si sono venduti la madre, la sorella, la moglie e pure la figlia. Nel senso metaforico di cio’ che la sinistra, a livello di significati aveva di piu’ caro: la giustizia, la solidarietà umana, la pari dignità, il rispetto reciproco, la ricerca del dialogo e della collaborazione.
Macchè. Che abbiamo visto noi? La collega spostata di sede per far posto alla pompinara del capo. Io l’ho visto, voi l’avete visto?
La flessibilità dei lavoratori venduta per la possibilità che la moglie dell’RSU, dirigente CGIL (sì, principalmente accuso loro) potesse asumere la figlia a contratto a termine. Io l’ho visto, voi?

Tutta gente di sinistra. Tutti con qualche tessera pci nella loro vita.

Non è stata una scelta facile per me, dirmi di sinistra. La cosa del mio passato che m’ha convinto è stata che mio padre, così fanatico su “bellaciao” ebbe per tutta la vita un “migliore amico” che nel fascio era un atleta olimpico e che dopo il 43 andò in montagna lasciando gli onori, a fare il partigiano.
Sua moglie, dal ‘43, facendo la postina, faceva anche la staffetta per i partigiani, rischiando la “vita” o il “posto”. Lui, Mario, in montagna aveva perso un occhio. Godeva dell’invalidità civile.

Cioè: questo era il migliore amico del fascistone di el alamein che non voleva che la maestra facesse cantare “bella ciao” alla figlia. E allora io quando ho deciso di essere di sinstra, per quanto riguarda i valori generali, ho pensato che avevo qualcosa in comune piu’ con questi qui che con mio padre. Qualcosa che era “mentale” e che si accompagnava con il lato affettivo della stima che li legava a mio padre “nonostante” a guerra civile. Che non era secondario, però, per me.

Devo tirare delle conclusioni o ce la fate da soli, o sporadici lettori di “cloro”

Fonte: www.cloroalclero.com

Link: http://www.cloroalclero.com/?p=901

22.04.2009

Commenti (63)

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    1. sultano96 25 aprile 2009

      Le sono riconoscente per la risposta e cerchero' di spiegare in modo più approfondito il senso della mio intervento.

      Sono italiano perchè nato nel suolo omonimo ma NON mi identifico nella repubblica italiana, sorta grazie al più mastodontico imbroglio sociale come il referendum costitutivo.

      Non mi risulta che i tedeschi abbiano mai invaso l'Italia anzi, quindi se lei è ospite di persone, a qualsiasi titolo, non può per alcun motivo aggredirle, tantomeno ucciderle, qualsiasi sia la sua posizione politica.

      Non si può in alcun modo giustificare le Brigate Rosse, che io equiparo ai partigiani, perchè l'unico modo per ridimere le questioni sociali, per me, è il dialogo, mi può credere ingenuo, ma la vita ha fornito l'uomo, a differenza delle altre forme vitali, dell'intelletto e di tale mezzzo si deve avvalere.

      Anch'io subisco l'attuale ordinamento sociale, ma per questo non vado in giro ad ammazzare, o peggio, delegare altri che lo facciano al posto mio, può piacerle o no ma esiste la "lavanda dei piedi" con l'intrinseco significato che il più forte si deve umiliare nei confronti del più debole, e dissento totalmente dalla sua visione della regolazione nel modo di condurre i conflitti, affidandosi alle armi.

      Io non mi sento affatto liberato, avendo anch'io intervistato i partecipanti della diaspora e trovandoli intrisi d'ideologia, ma molto più oppresso. Perchè, con la scusa della democrazia e dell'egualitarismo, si è fatto di ogni erba un fascio (ogni coincidenza è puramente casuale) e con la scusa di distruggere il fascismo o il nazismo se ne è creato uno di ben peggiore, molto più subdolo, basato sulla magia nera. E' logico, visto l'assunto, che se la maggioranza condivide il suo modo di pensare non mi resta che farle tanto di cappello!

      Cordialità.

    1. Gioacchino_Murat 24 aprile 2009

      Mentre con te che sei un vero democratico il confronto e' possibile vero?

    1. Gioacchino_Murat 24 aprile 2009

      Ancora sbagliato come ogni tua affermazione

    1. fucik 24 aprile 2009

      La signora al cloro dovrebbe riflettere che il suo scritto ottiene approvazione solo dai reazionari. Lei povera non ha colpa se aveva il padre nazista, ma può comunque migliorarsi, anche nell'italiano...

    1. fucik 24 aprile 2009

      Ti prego, lascialo perdere. E' solo un provocatore. Non ha alcun senso ogni tipo di confronto.

    1. nessuno 24 aprile 2009

      I miei avi appartenevano alla parte buona della resistenza,quella che faceva capo ai partiti cattolici e non a quella rossa e assassina che ha commesso crimini atroci e scolpiti nella pietra viva della storia.

      I tuoi avi si sono levati la camicia nera il 25 luglio per rifugiardi dietro le tonache

      Traditori e voltagabbana un classico

    1. Gioacchino_Murat 24 aprile 2009

      Il tuo amico sickboy aveva ragione:i comunisti si sono appropriati con
      la forza delle celebrazioni e dei meriti della resistenza,non assumendosi
      tuttavia la responsabilita' per i vari eccidi commessi dai rossi tipo le foibe o l'eccidio dei capi cattolici della brigata Osoppo.

    1. Gioacchino_Murat 24 aprile 2009

      Certo che la conosco e non mi risulta che mai,ripeto mai,nessun partigiano cattolico abbia mai ucciso i suoi compagni d'arme socialisti
      o comunisti.O a lei risulta il contrario?E mi risulta anche che dietro ogni
      crimine compiuto dalla resistenza(e ve ne sono stati molti)vi fosse una
      mano rossa.Mentre solo la maggioranza degli appartenenti alla
      resistenza era rossa,possiamo dire che la totalita' dei crimini della
      resistenza fu rossa.I partigiani cattolici combatterono con altrettanto
      coraggio e il fatto che fossero in minoranza e che dovessero anche
      guardarsi dai "fratelli d'armi" oltre che dai nazifascisti ne aumenta il
      valore:la Resistenza non e' un patrimonio unico comunista,"compagno".

    1. mat612000 24 aprile 2009

      La conosco benissimo la storia della brigata Osoppo.
      Allo stesso modo dovrebbe a lei essere noto l'altrettanto innegabile dato storico dell'assoluta prevalenza socialista e comunista nelle formazioni armate antifasciste.
      O lei conosce solo la storia che le fa comodo conoscere?

    1. Gioacchino_Murat 24 aprile 2009

      O forse la parte buona era quella che ha precipitato nelle foibe migliaia
      di italiani non legati al fascismo?Comunque esistevano molti partigiani
      di estrazione cattolica che hanno combattuto armi in pugno,leggi la
      storia della famosa brigata Osoppo,qualora tu non la conosca,tra i quali
      militava Francesco De Gregori,zio del bravissimo cantautore che tutti
      conoscono e gustati il tragico epilogo dell'eccidio di Porzus,in cui i parti-
      giani cattolici furono trucidati dai partigiani comunisti(guardacaso) con
      l'incredibile accusa di non voler permettere l'annessione di Trieste e
      parte del Friuli alla Jugoslavia di Tito.

    1. mat612000 24 aprile 2009

      La ringrazio dell'attenzione ma faccio fatica a cogliere il senso della sua risposta.
      Il 25 aprile per me deve essere ricordato e celebrato perchè, nonostante tutti gli errori e gli orrori determinati da una guerra civile, ha visto partecipare al movimento partigiano le persone migliori dell'Italia di allora, quelli che contribuirono in maniera determinante alla caduda di Mussolini, del Re e scrissero la Costituzione.
      Quelli che abbatterono il regime corporativo e liberraono dalla schiavitù migliaia di lavoratori deportati in Germania, persone normali che non aspettarono gli americani e gli alleati ma affrontarono il nemico nazifascista a viso aperto e rischiando la vita.
      Io li ho conosciuti alcuni e per quanto ricordo dei loro racconti (della guerrigia, della deportazione, della prigionia) le assicuro che la ricostruzione che ora si sta facendo della Resistenza, vergognosa.
      Purtroppo tanti non ci sono più e non possono portare la loro testimonianza scritta a volte nella carne dei loro corpi.
      Rischiamo di diventare un paese senza memoria se li dimentichiamo.
      Se accomuniamo i partigiani con i militi della RSI facciamo un torto alla storia, facciamo un torto a chi ebbe il coraggio di scegliere, la storia non è fatta solo di fatti ma di uomini e donne e delle loro scelte in momenti drammatici.
      Chi scelse la libertà va ricordato e celebrato, senza liturgie e senza retorica ma come uomo e donna che scelse la libertà contro la tirannia in un momento in cui la tirannia rappresentava i più forti e i meglio armati.

    1. mat612000 24 aprile 2009

      La parte buona della Resistenza è dunque quella che anzichè combattere con armi in pugno gli invasori nazisti e i traditori fascisti, si è rintanata nei conventi e in Vaticano in attesa degli eventi?

    1. Gioacchino_Murat 24 aprile 2009

      I miei avi appartenevano alla parte buona della resistenza,quella che faceva
      capo ai partiti cattolici e non a quella rossa e assassina che ha commesso
      crimini atroci e scolpiti nella pietra viva della storia.

    1. nessuno 23 aprile 2009

      Ripeto se i partigiani avessero fatto pulizia generale i figli e nipoti dei fasci non sarebbero qui ad ammorbare l aria.

      Vai a vedere cosa hanno fatto i tuoi avi quando hanno invaso quei paesi e chi era che infoibava la gente.

      I fasci hanno seminato morte e distruzione e al termine della guerra pensavano che bastasse alzar bandiera bianca per farla franca.

      Luridi criminali pure vigliacchi

    1. Gioacchino_Murat 23 aprile 2009

      Peccato che io sia nato a oltre trent'anni di distanza temporale da piazzale
      Loreto e che sia tesserato per un partito che ora sta all'opposizione,non
      ho alcuna responsabilita' per i crimini,ripeto crimini,commessi dai fascisti.
      Ma anche certi partigiani,quelli soprattutto legati ai titini,ne hanno fatte di
      cotte e di crude e le persone intelletualmente oneste di sinistra,come l'autrice dell'articolo o Luciano Violante o il presidente Napolitano,lo
      hanno ammesso in svariate circostanze,a loro tanto di cappello.

    1. eresiarca 23 aprile 2009

      Tutti discorsi inutili per non affrontare la questione di petto: a chi serve oggi (2009) il 25 aprile? Ma a nessuno viene in mente che se questo sistema marcio inneggia alla "Liberazione" c'è qualcosa che non va?

    1. consulfin 23 aprile 2009

      il filippino era Marcos e la moglie si chiama Imelda (molto amata dai produttori di scarpe)

    1. sultano96 23 aprile 2009

      Scusa mat612000, ma i partigiani sarebbero quelli che ti invitano a pranzo e nel bel mezzo del banchetto spianano le armi e ti sparano contro?

      Mi rivolgo a lei perchè mi sembra il più equanime dei partecipanti a questo post.

      Ma che liberazione si dovrebbe celebrare?

      Liberati da chi e da che cosa?

      Se adesso che dovremmo festeggiare la liberazione io mi sento più schiavo che mai, come era la nostra condizione a quell'epoca?

      Se per qualsiasi motivo veniste accusati di diffamazione da un indivuduo qualsiasi, e non aveste migliaia di euro a disposizione per poter far valere le vostre ragioni, come pensereste di uscirne?

      Peggio ancora! Se foste, ingiustamente, accusati di esser UNABOMBER, come l'ing. Zornetta, e le prove a vostro carico fossero state falsificate da un funzionario di polizia, per inconfessabili motivi, e l'elenco degli esempi sarebbe pressochè infinito, che LIBERAZIONE dovreste celebrare?

      Parafrasando Totò: "Ma mi faccia il piacere!"

    1. nessuno 23 aprile 2009

      Ecco il vecchio fascio che ci spara le solite cazzate

      Hai presente i crimini che hanno commesso i tuoi avi in 20 anni di fascismo?

      I furti, le rapine ,gli stupri e i pestaggi con i massacri di civili?

      Le foibe? Tu e quell'emerito pezzo di ruggine di panza la sapete la vera storia delle foibe?

      Vedi giocchino murat tu non solo sei uno squallido fascio ma sei anche un mistificatore

      Se i partigiani avessero fatto veramente pulizia tu ora non saresti qui ad ammorbare l'aria

      Gianfranco fini quello che ha detto che il fascismo è il male assoluto?

      Sei un fascio e filoamericano

      Devi essere o masochista o un gran vigliacco visto che gli americani vi hanno bastonato in guerra per poi adoperarvi come SERVI nel dopoguerra

    1. sickboy 23 aprile 2009

      Scusa, le alternative sopra sono solo due, le riscrivo (Situazione di partenza, entrambi i gruppi con 10 a testa. Dopo 5 anni: a)Brutti con 50, Belli con 10; b)Entrambi con 15)

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