Ieri una ventina abbondante di persone ha risposto all'appello lanciato dal Coordinamento No Green Pass e Oltre di Trieste e si è presentata in aula per solidarizzare con i quattro imputati rimasti coraggiosamente in giudizio, messi sotto accusa (per "resistenza" e "oltraggio") dalle autorità statali per i fatti accaduti a seguito dello sgombero violento del presidio No Pass al porto di Trieste, avvenuto il 18 ottobre 2021.
Nel corso dell'udienza sono stati ascoltati i testimoni citati dal Pubblico ministero, tutti funzionari di polizia.
La prossima seduta del processo si terrà il 17 settembre 2025, alle ore 12:30.
Riceviamo e riportiamo qui il messaggio pubblicato dal Coordinamento No Green Pass e Oltre in merito al processo di ieri, dove si dà notizia di alcune dichiarazioni emerse durante l'udienza:
FU LO STATO A DETERMINARE LE VIOLENZE Nell'udienza odierna per il processo relativo allo sgombero del porto, a precisa domanda da parte dell'avvocato Pierumberto Starace - difensore di alcuni degli imputati - sul quando si sono determinate le violenze, il testimone Zampaglione, allora capo della locale Digos, ha dovuto ammettere che è stato l'intervento poliziesco, con manganellate, lacrimogeni e idranti, a causarle. La motivazione per aggredire la gente, secondo Zampaglione e fatta propria anche dal giudice, fu quella di tutelare gli interessi economici portuali che avremmo minacciato. La realtà dell'aggressione di Stato a migliaia di manifestanti pacifici è pienamente emersa. Prossima udienza il 17 settembre 2025 alle 12.30. Un sentito ringraziamento a tutti e tutte le solidali presenti in aula. Contro la repressione non si tace, nessuna giustizia, nessuna pace! Coordinamento No Green Pass e Oltre
Fonte post: https://t.me/nogreenpasstrieste/682
Qui un articolo di ComeDonChisciotte.org di approfondimento e analisi sui fatti di Trieste dell'ottobre 2021: https://comedonchisciotte.org/al-varco-della-sconfitta-trieste-2021-come-e-stata-uccisa-la-rivolta-no-green-pass-in-italia/
05.06.2025
BrunoWald 5 giugno 2025
"...una ventina abbondante di persone ha risposto all’appello..."
Addirittura? C'è da abbandonarsi all'euforia, facciamo la "ola" e stappiamo lo champagne!
Mi dispiace di fare dell'ironia, ma la realtà è questa: la massa dei pecoroni là fuori non ha capito nulla e rimane indifferente a tutto, in attesa della prossima mazzata che si abbatterà sul loro groppone. Poi piagnucolano per gli effetti collaterali...
Ciò malgrado esprimo la mia solidarietà e rispetto al Coordinamento.
Chiudo con un appunto, non del tutto marginale: "tutti e tutte" è un'espressione appartenente alla neo-lingua del sistema, programmazione neuro linguistica travestita da "linguaggio inclusivo". Pertanto, usare espressioni del genere è di per sé un atto di sottomissione al potere: ragione più che sufficiente per evitarlo.
ric 5 giugno 2025
i tuoi preziosi commenti sono sempre esempi di assoluta coerenza e di lealta' descrittiva .Complimenti per la tua autentica capacita' analitica
BrunoWald 7 giugno 2025
Grazie ric, sei troppo gentile.
Mi baso più che altro sul buon senso, che di questi tempi non è troppo diffuso.