Di Stefano Becciolini
becciolininetwork.com
La docente Patrizia Londero dell’Istituto Bazoli-Polo di Desenzano, tra le varie circolari ministeriali dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia pervenute circa due settimane fa, ne ha trovata una dal titolo “Mettiamo le ali ai nostri sogni”. Il titolo tranquillizzante nascondeva l’iniziativa concordata tra l’Aeronautica Militare e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di “scoprire i valori che ispirano il servizio al Paese” e di fornire ai giovani “uno spunto per l’orientamento della scelta professionale e occupazionale”.
In concreto, venivano invitate le scuole “di ogni ordine e grado” a partecipare il prossimo 16 aprile a una gita d’istruzione presso la base militare di Ghedi (Brescia). Prontamente, la docente Patrizia Londero ha proposto una lettera di protesta indirizzata al Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. Ad oggi hanno aderito più di 400 docenti, non solo della regione Lombardia.
Nel testo della lettera si denuncia: “Mentre assistiamo impotenti allo sgretolarsi del diritto umanitario in numerose zone del mondo, vediamo un fiorire di iniziative che esortano le scuole a far partecipare gli alunni a mostre d’armi, basi militari, parate, addestramenti, alza-bandiera e incontri con l’esercito”, in una logica che nulla ha a che fare con valori come la “convivenza pacifica, democratica, centrata sul confronto e sul dialogo” che dovrebbero essere al centro dell’istruzione scolastica. Gli insegnanti chiedono quindi l’annullamento della gita a Ghedi, così come di ogni intrusione dell’immaginario bellico nella formazione dei bambini e dei ragazzi.
Inoltre, si ricorda nella lettera come la base di Ghedi, meta della gita in programma, non sia “un posto qualunque”, bensì una “base militare da cui più volte si sono alzati in volo aerei supersofisticati con il loro carico di morte da riversare su Paesi cosiddetti ‘canaglia’ (Iraq 1991, Serbia 1999)” e “dove sono notoriamente custodite armi a testata nucleare, che gli F35 dislocati nella base sono abilitati a trasportare ed utilizzare”.
Negli ultimi mesi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito non è nuovo ad attacchi da parte di docenti per iniziative atte a pubblicizzare le Forze Armate negli istituti di ogni ordine e grado.
Lo scorso 24 gennaio si è svolta una manifestazione simile a Gioia del Colle (BA), durante la quale è stata effettuata una presentazione ai bambini delle scuole primarie, organizzata dal Reggimento logistico Pinerolo. Le modalità sono state le stesse della scuola svizzera: i bambini sono stati fatti salire sui mezzi e indossare giubbotti anti-scheggia. “Abbiamo semplicemente spiegato ai bambini perché è importante celebrare la bandiera”. Il sindaco di Gioia del Colle, Giovanni Mastrangelo, si è difeso così sui giornali locali dopo che Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi Sinistra (Avs), aveva annunciato la presentazione di un’interrogazione ai ministri dell’Istruzione, Valditara, e della Difesa, Crosetto.
Ogni giorno ci chiediamo cosa possiamo fare per cambiare in meglio la nostra società e dare un futuro ai nostri giovani. Ci sentiamo impotenti e scoraggiati ma c’è chi non lo è e lotta attivamente per le speranze di pace.
Il 16 Aprile, dalle ore 10 alle ore 11, le “donne in cammino verso la pace” organizzano un Presidio davanti all’ingresso dell’aereoporto militare di Ghedi.
Quindi, anche se siete lontani dal luogo dell’iniziativa, divulgate, condividete affinché la voce di queste coraggiose donne risuoni come un tamburo di pace.
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07/04/2024
Fonte: https://www.becciolininetwork.com/no-alla-militarizzazione-delle-scuole/
clausneghe 10 aprile 2024
Desenzano che conosco bene, avendoci abitato per anni è legata a filo doppio con l'Aeronautica militare almeno dai tempi pre ww2 con i record di velocità degli idrovolanti sul Lago di Garda.
Inoltre la A.M. ha la proprietà dell'Idroscalo che funzionò per decenni come centro ricreativo e di svago per i gallonati volanti a spese del solito contribuente, naturalmente.
Di più, il personale civile e militare Italiano a Ghedi è in maggioranza costituito da Desenzanesi che ci ricavano sostanziose pagnotte.
A Desenzano comandano nell'ordine:Mafia della prostituzione e della cocaina, Aeronautica e Servizi, Albergatori riuniti, Politicanti vari. Questa lussuosa cittadina, pochi lo sanno, fu sede del ministero Fascista per la salvaguardia della razza, tradotto voleva dire che da lì partivano i treni pieni degli Ebrei della Padania rastrellati dai nazifascisti e diretti in Germania.
E chi c'era in quell'ufficio assieme ad altri camerati?
C'era il trapassato Giorgio Almirante, fucilatore di partigiani.
Salò dista solo una ventina di km e per chi non se lo ricorda era la sede del Duce dopo l'8 settembre, con tutto il suo codazzo di camice nere e nazisti.Niente di strano che questi Orchi nipoti di coloro che furono, oggi tentino di corrompere le deboli menti dei bambini che con gli adulti e in specie gli Anziani che si ricordano, gli casca male.
CptHook 14 aprile 2024
C’era il trapassato Giorgio Almirante, fucilatore di partigiani.
Claus, mi pare che a ormai 80 anni (che poi sono pochi di più di quelli che separano sia te che me da quell'epoca) dai fatti mi sembra che potremmo lasciare che i morti seppelliscano i morti.
Consentimi però di precisare che di "fucilatori" ce ne sono stati da ambo le parti e di citare un nome eccellente, quello di Sandro Pertini.
Non mettiamoci a fare la conta, non è più il caso, ormai il nemico è ben altro.
Per i più giovani che volessero documentarsi suggerisco due autori di sinistra, Renzo de Felice e Giampaolo Pansa e due di destra, Giorgio Pisanò e proprio il detto Giorgio Almirante (Autobiografia di un fucilatore) (che in realtà non fucilò nessuno).
"Finché ci saranno un vinto e un vincitore, la guerra non avrà mai fine!" (Mahatma Gandhi)
Nonso 14 aprile 2024
Finché ci saranno gli str***i, la guerra non avrà mai fine, soprattutto.
CptHook 14 aprile 2024
Fai il calcolo della percentuale escrementizia e troverai la risposta.
Nonso 14 aprile 2024
Full of
clausneghe 14 aprile 2024
Più che altro volevo parlare male di una cittadina che non mi ha dato nulla, storie mie, ma sputtanandoli con fatti lì accaduti veri, Storia, non baggianate. Loro fanno di tutto per presentarsi come buoni e giusti, mentre sono pieni di scheletri, nei campi più che negli armadi, in questo caso.
Poi per il resto sono d'accordo con te, ma ricordare e capire è un dovere, altrimenti diamo ragione a 1984 e ai suoi riscrittori della Storia. Un saluto cordiale.
Nonso 15 aprile 2024
Calvino parla di risposte, risposte che le città possono offrire alle domande che il visitatore si pone, più che tutto il resto. Desenzano la conosco anche io, e a conti fatti non mi fa mica impazzire, ma ho incontrato risposte importanti per il mio percorso, e in qualche modo ci sono profondamente legato. Non vale lo stesso per tutti, ora lo so.
Nonso 15 aprile 2024
clausneghe 15 aprile 2024
Io ci navigavo sul Lago per lavoro e lo conosco come le mie tasche come conosco il circondario.