Neoguerre europee: inclusive, ecocompatibili, a cervello zero

Neoguerre europee: inclusive, ecocompatibili, a cervello zero

Di Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

C’erano già dei segnali da tanto tempo, ma devo ammettere che mi sono pienamente reso conto della gravità della mutazione che ha subito la società occidentale e soprattutto quella europea, solo pochi anni fa, esattamente in occasione della “pandemia” quando per far fronte ad una emergenza più creata ad arte che reale, sono state prese misure straordinarie, irrazionali e incoerenti. Ci siamo improvvisamente trovati all’interno di un tipo di situazione che non mi pareva più possibile potesse verificarsi nei nostri “ragionevoli” paesi e ciò in conseguenza della crescita scientifica, civile e sociale che credevo si fosse verificata e consolidata quantomeno a partire dal dopoguerra.

Che la società contemporanea potesse di nuovo infilarsi in una sorta di delirio paranoico e irragionevole senza che la grande maggioranza delle persone se ne rendesse neppure conto, mi pareva oramai qualcosa fuori dai tempi, impossibile da ripetersi, anche se situazioni simili si erano verificate ripetutamente nella storia.

Come potevano i bonari e ragionevoli governanti dell’occidente, pensavo, che finora più o meno bonari e ragionevoli lo erano spesso stati quanto meno all’interno dei propri confini, essersi trasformati all’improvviso in burattini malevoli e dolosi in mano ad un potere sfuggente, pronti a qualsiasi misfatto verso i loro stessi popoli pur di portare avanti i loro progetti scellerati? E d’altra parte, come potevano questi popoli, benestanti, scafati ed istruiti farsi convincere che una epidemia parainfluenzale più severa del solito fosse la peste nera?

Avrebbe dovuto essere sufficiente guardarsi attorno, eppure i fatti stanno a dimostrare che non è così. Oramai la realtà virtuale era diventata più forte di quella reale. Paradossalmente da tutta la faccenda “pandemia” ne è uscita molto meglio la società africana, cui di solito non diamo molto credito, dove infatti i danni procurati non tanto dalla malattia, ma dalle reazioni alla malattia sono stati di gran lunga inferiori.

L’occidente pandemico, isterico e paranoico, mi pareva irriconoscibile rispetto a quello nel quale ero cresciuto. Ma ne ho preso atto: la maggioranza al contrario, sembrava non accorgersene e, soprattutto, non volersene accorgere.

Pareva abbastanza ovvio pensare che l’emergenza sanitaria sarebbe finita nel momento stesso in cui si fosse cessato di fare “tamponi”, ma quando il fatto è successo davvero, di nuovo mi è parsa irreale la subitanea accettazione da parte della massa della nuova realtà: com’è che una persona terrorizzata oramai da anni dai quotidiani bollettini dei morti, convinta della necessità di andarsene in giro con una pezzuola sulla faccia e di farsi iniettare da sana misteriose pozioni, poteva così rapidamente dimenticare tutto senza neppure porsi qualche domanda?

La verità è che quasi tutti sono incredibilmente disposti a credere ad una narrazione sufficientemente ripetuta e ad eseguire senza discutere, e soprattutto senza pensare, gli ordini che di volta in volta vengono diramati dalla televisione e dai telefonini perennemente tra le mani, per quanto mutevoli e contraddittori possano essere. A raccontarla qualche decina di anni fa, non ci avrebbe creduto nessuno, sarebbe parso un racconto di fantascienza come infatti ce n’erano di simili.

Ma non era affatto finita li, i burattini malevoli, dato che nessuno metteva in dubbio il loro operato, sono rimasti al potere con tutti i loro progetti e, dato il buon successo ottenuto, smessi i tamponi, hanno ben pensato di passare ad altro. Così, in sostituzione della morte nera, si sono subito attivati a propagandare ciò che sembrava oramai impensabile e definitivamente screditato in Europa: la buona, vecchia guerra.

Tutti i media, sempre guidati dalla televisione e dai telefonini, hanno improvvisamente cominciato ad assuefare il pubblico alla guerra e alle sue cupe atmosfere. Lasciato cadere il virus assassino, aiutati anche dal fatto che i più anziani erano stati allevati nel clima della guerra fredda, hanno costruito un nuovo spauracchio, la Russia del sanguinario dittatore Putin, che per quanto riluttante ad impegnarsi e accomodante fosse stata fino ad allora, è stata alla fine costretta a reagire alle incessanti provocazioni. Che cos’era questa reazione, in vero molto misurata, se non la prova provata che le bestiali orde bolsceviche erano di nuovo in procinto di invadere la civile Europa? Per la verità era sempre accaduto il contrario, ma fa niente: licenza poetica.

Lo stupefacente è che nonostante lo scontro sia stato previsto ricercato e voluto con tutti i mezzi possibili, l’occidente è parso completamente impreparato non appena la realtà ha cominciato a differire dalle previsioni incredibilmente ottimiste secondo le quali la Russia avrebbe dovuto subitaneamente crollare di fronte alle irresistibili sanzioni, disarcionando il malvagio Putin e dividendosi da sola in innocui pezzetti. Nessuno, pare, aveva pensato a cosa fare nel caso la Russia avesse resistito almeno un poco senza arrendersi agli ucraini che erano superiori per definizione in quanto armati, addestrati e diretti dalla Nato. Forse l’eventualità pareva troppo stravagante ai think tank per prenderla in considerazione.

Con la guerra che proseguiva, l’occidente è subito apparso debole sia dal punto di vista militare, che industriale, che sociale. Gli eserciti europei, si sapeva, sono poco più di una barzelletta: probabilmente la stessa Ucraina sarebbe al momento in grado di arrivare facilmente a Berlino. L’unica forza militare seria, per quanto enormemente esagerata dalla propaganda, è in pratica l’esercito statunitense, o meglio l’aeronautica e la marina, ma anch’ esso è più una macchina per far soldi, come tutto in occidente, che una forza militare.

Se ci sono voluti mesi di sforzi mondiali congiunti per mettere insieme un corpo di spedizione in grado di sconfiggere un paese povero, piccolo e arretrato come l’Iraq, c’è da pensare che neanche in anni la Nato sarebbe in grado di fare qualcosa di simile in Europa contro un avversario di status comparabile al proprio. Di fatto tutti i numerosi conflitti successivi alla II guerra mondiale combattuti dagli Stati Uniti in giro per il mondo, sono stati contro paesi quasi indifesi: erano solo la parodia della guerra per di più con esiti incerti dal punto di vista militare e decisamente negativi da quello politico. Come si può in tali condizioni pensare di sfidare una potenza nucleare come la Russia? Evidentemente solo sottovalutandola in maniera grottesca.

Dal punto di vista industriale - e la produzione industriale è la parte più importante in una guerra moderna - l’occidente esce da decenni di progressiva finanziarizzazione e dematerializzazione dell’economia e trasferimento della produzione di beni reali in paesi terzi al solo fine di poter lucrare sulla differenza dei salari e dei costi. E’ quindi solo dopo essersi impegnati fino al collo in un conflitto per procura che ci si accorge che il potenziale produttivo non è in grado di fronteggiare una guerra vera contro un nemico vero? Saranno anche i soldi a vincere la guerra, ma i cannoni ci vogliono pure, almeno se il nemico non è in vendita.

Dal punto di vista sociale, la guerra trova un occidente grasso e svogliato, indebolito da folli politiche di immigrazione di massa che hanno minato le stesse basi etniche delle nazioni, da altrettanto folli ideologie di distruzione delle basi fondanti dell’identità occidentale propagandate come un nuovo vangelo, da impulsi suicidi giustificati da inaffidabili scenari di cambiamenti climatici e perfino dalla recente follia pandemica. Fuori da poche migliaia di deficienti, dove pensano di trovare le truppe per invadere la Russia? Truppe che anche qualora esistessero, non sarebbero in grado di rifornire?

Sembra insomma che, schizofrenicamente, da una parte si voglia per forza sfidare i russi alla guerra e dall’altra, anziché prepararsi, si faccia il possibile per rendersi sempre più deboli. Credono forse di vincere la guerra con le politiche green? Pare di sì. Probabilmente la vittoria dovrebbe arrivare come una magia new age in chiave gotica, in virtù delle nostre superiori vibrazioni. In mancanza di truppe, l’unica opzione realistica che resta è quella atomica, ma sfortunatamente anche i russi hanno le atomiche, forse anche più efficienti delle nostre: non era acclarato che un conflitto atomico, non ha vincitori? O forse pensano che un primo colpo, se ben assestato, specie se si mettono abbastanza missili in Ucraina, in Finlandia, in Svezia, missili che devono fare poca strada per arrivare al bersaglio, possa impedire al nemico una rappresaglia efficace? Ma ne siamo sicuri? Siamo sicuri che, parafrasando Mussolini, con solo pochi milioni di morti ci si possa sedere al tavolo dei vincitori? E se poi non funziona? Forse il numero dei morti non ha importanza, purché ci sia parità di genere. Anche LGBT+, naturalmente. Oppure si conta che i russi si arrenderanno volentieri non appena adeguatamente circondati?

Ancora una volta, chi si salva dall’incantamento della propaganda onnipresente, ha una netta impressione di irrazionalità, di follia, di cose fatte a caso, senza piani di riserva, di una classe dirigente incapace di vedere l’insieme della situazione. D’altra parte la stessa Russia sembra avere notevoli difficoltà nel rendersi conto del senso delle politiche occidentali e continua ad inseguire miraggi di accordo.

Eppure la malafede della controparte era già chiara all’epoca di Euromaidan e ribadita con gli accordi di Minsk primo e secondo (c’è pure la confessione di dolo dei protagonisti), ma ancora nella primavera del 22, subito dopo l’inizio dell’Operazione Speciale, nuovi compromessi furono quasi raggiunti con la mediazione dell’infido (ma almeno infido pro domo sua) Erdogan e l’intesa prevedeva clausole non molto diverse dai Minsk: questa volta indipendenza anziché autonomia degli oblast di Donesk e Lugansk, riconoscimento di fatto della sovranità russa sulla Crimea, impegno alla neutralità dell’Ucraina. Il minimo indispensabile per non dichiararsi sconfitti. Nessun riferimento alla “denazificazione” che in pratica non può che significare un cambio di regime a Kiev.

Viene da chiedersi: questo sarebbe stato sufficiente alla risoluzione della questione ucraina dal punto di vista russo? Ricordo che il cuore del problema è l’espansione progressiva della Nato verso est fino ad incorporare parti stesse del mondo russo come è certamente il caso dell’Ucraina. Aveva forse un qualche senso l’impegno del governo Zelensky, fantoccio Nato, a non aderire alla Nato? Anche se garantito da Parigi, Londra e Washington? L’Ucraina di Zelensky non è già membro della Nato a tutti gli effetti pratici tranne il formalismo giuridico? Non sta forse combattendo una guerra per conto della Nato con i soldi e le armi della Nato? E’ un paese indipendente che può trattare in politica estera o è già un protettorato occidentale con un governo nato da un colpo di stato organizzato dalla Cia? Cosa faceva pensare ai russi che un accordo ulteriore con le stesse inaffidabili controparti che avevano già tradito i primi potesse questa volta essere rispettato? Come pensavano di costringere l’Ucraina non tanto a non entrare nella Nato, ma ad uscirne? Tutto questo mi è sempre sembrato piuttosto misterioso.

In un certo senso, paradossalmente, il famoso intervento di Boris Johnson può essere visto come una benedizione per i russi: ha evitato loro di impantanarsi per qualche anno ancora nella rasputiza di un ennesimo accordo farsa. E viene da chiedersi: il prossimo accordo sarà ancora su questa falsariga? Forse no: mi pare che lo stesso Putin abbia recentemente confessato di essere stato in passato piuttosto “naive” nei suoi rapporti con l’occidente.

Ma il massimo dell’irragionevolezza sembra comunque appannaggio della vecchia Europa. Gli americani qualche successo importante l’hanno ottenuto, primo fra tutti la separazione dell’Europa dalla Russia, che se collaboranti avrebbero garantito la loro marginalizzazione sul piano mondiale, e hanno ottenuto la rovina dell’industria europea loro temibile concorrente, per non parlare della soddisfazione di essere riusciti a provocare una guerra civile nel mondo russo.

Il bilancio degli europei, al contrario, è fallimentare sotto ogni punto di vista e, ragionevolmente, non poteva che esserlo: lo avrebbe capito un bambino. Ma evidentemente non uno Scholz o un Macron, o una Van der Layen o anche una Giorgia Meloni. Hanno semplicemente gettato alle ortiche l’accesso conveniente all’ energia, alle materie prime e ad un mercato importante per le loro merci. Tutto in cambio di una guerra in casa.

Incredibilmente i leader del continente continuano a dimostrarsi persino più bellicisti dei neocons americani, fremono per una guerra che deve necessariamente svolgersi sul loro territorio e non su quello di Washington e dalla quale hanno tutto, ma proprio tutto, da perdere. Persino al punto al quale siamo arrivati, cioè a guerra quasi persa, insistono e continuano a rilanciare, col rischio sempre presente di una catastrofe nucleare. Un comportamento più stupido di così, è riuscito solo agli ucraini.

Invocare la dipendenza e la subordinazione agli Stati Uniti, non basta più: questi europei ci mettono molto del loro e mi paiono alla fine pienamente responsabili della loro rovina. Sarebbe infatti bastato molto poco per evitare di essere trascinati nella situazione attuale, non sarebbe stato neppure necessaria una ribellione aperta od un cambio di campo, bastava non collaborare, mantenersi equilibrati, tirare indietro, mandare a quel paese la Nuland, non farcisi mandare da lei e le cose non sarebbero mai arrivate fino a questo punto.

A quanto pare ci sono dei periodi nella storia in cui intere nazioni si fanno prendere da una sorta di follia autodistruttiva e i nostri giorni sembrano uno di quei momenti. Col senno del poi ci sembra incredibile che i pragmatici ed efficienti olandesi del seicento si siano fatti prendere dalla febbre del tulipano o che i popoli europei dell’era moderna consentissero ad essere terrorizzati da un pugno di fanatici religiosi che seri e compunti disputavano su fatti inesistenti con ragionamenti ridicoli.

Chi prenderebbe sul serio oggi le streghe che volano al sabba sulle scope? (Forse qualcuno sì) Eppure prendiamo molto sul serio fior di ciarlatani televisivi che un giorno ci dicono che le pezzette sul viso non servono a nulla e quello successivo che ci salvano la vita, oppure ci ordinano di prepararci alla guerra perché i cavalli cosacchi stanno per abbeverarsi alle fontane di Roma.

Non c’è molta differenza coi tulipani. Anzi, negli ultimi anni mi pare di assistere ad un declino intellettuale progressivo. I lettori più anziani ricorderanno di aver sentito parlare in televisione i politici della prima repubblica, ebbene tutti, indipendentemente dal colore politico, davano l’impressione di essere ben preparati, di sapere di cosa stavano parlando, di aver fatto una sorta di scuola ed era facile capire che non sarebbe stato facile per nessuno batterli sul piano dialettico.

Provate ad ascoltare quelli che vanno per la maggiore adesso: faticano a mettere assieme un ragionamento coerente, sembrano non sapere quasi nulla del mondo, parlano per lo più per slogan e si contraddicono a distanza di pochi giorni. Probabilmente sono lo specchio dei loro elettori. Nessuno propone più visioni differenti della società, tentano di dare un colore ai loro partiti sostanzialmente intercambiabili azzuffandosi su questioni irrilevanti, ma senza mai non solo mettere in dubbio, ma neppure parlare dei fondamenti dell’attuale sistema di potere sui quali sono tutti d’accordo come si è d’accordo sull’esistenza della gravità: il primato dell’oligarchia economica sulla politica, il liberismo, il mito del mercato, i miti sanitari e ecologici, l’Unione Europea, la Nato, la subordinazione agli Stati Uniti, l’appoggio ad Israele qualunque cosa faccia, il politicamente corretto, l’auto da fé da imporre ai rieducandi.

La popolazione, sempre più instupidita dalla propaganda incessante, da un’istruzione sempre più carente, dai telefonini (qui non prende? sei riuscito col wifi?), dai social, dalle imprese filantropiche degli oligarchi “visionari”, rincoglionita di sigle al posto dei nomi e di serie televisive inclusive, ecocompatibili, gay friendly e a cervello zero, non riesce neppure più ad immaginare che possa esistere una visione alternativa delle cose e gli pare che il progresso consista nel mettere una terza o magari una quarta opzione alla voce sesso dei formulari on line.

Intanto la propaganda bellica va avanti e pian piano la guerra per imporre una democrazia di cui si sono perse le tracce, viene sdoganata, diventa normale, come le pezze sul viso e la cura obbligatoria per sani. Forse, chissà, la guerra vera e propria a casa nostra non ci sarà, soprattutto perché, a quanto pare, non ci sono proprio i mezzi per farla, ma un’economia di guerra mi sembra probabile e sarà una buona scusa per distruggere quel che resta del benessere degli europei. D’altra parte se agli americani, all’uno per cento degli americani, non volete più comprargli i vaccini, comprategli almeno le armi, costosissime e fragili, ma molto glamour: hanno da campà pure loro, no?

Io intanto ho prenotato le vacanze estive: con certi Micronapoleon in giro, fosse mai che siano le ultime.

Di Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Commenti (29)

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    1. Gino 4 aprile 2024

      Credono forse di vincere la guerra con le politiche green? Pare di sì.

      Pare che in Russia ci stiano tentando con il terrorismo (e a quanto pare sono bene attrezzati) ed in medio Oriente con Israele (la quintessenza del terrorismo...).

      (facile comunque prevedere che nel caso della Russia si riveleranno essere progetti fallimentari - essendo comunque per la Russia sicuramente progetti molto dannosi poiché in ogni caso distoglieranno molte risorse. Tutt'altra storia si ha invece nel caso di Israele: muoia sansone con tutti i palestinesi ed iraniani? E perché no? dato che Israele fu invenzione inglese ed è tuttora il baluardo dell'occidente in Medio Oriente?)

      Sei troppo ottimista. Ad esempio hai bellamente 'trascurato' di considerare quale tipo di Europa si stanno cucinando...
      Insomma, per un verso sarebbero irrazionali mentre peraltro in europa si starebbero assicurando un potere assoluto incontrastato ed incontrastabile (al riparo della deterrenza nucleare)?

    1. Bertozzi 4 aprile 2024

      "L’occidente pandemico, isterico e paranoico, mi pareva irriconoscibile rispetto a quello nel quale ero cresciuto."

      A me sembrava invece proprio quello in cui sono cresciuto - d'altronde chi si stupisce ne faceva attivamente parte.
      Il figlio di 50 anni di ben godi e di distruzione spirituale, in cui si mette al centro di tutto il "vecchio" e si usano i bambini e i giovani come carne da macello. Il posto in cui si accettano le peggio sconcezze per anni e poi una volta raggiunto lo schifo più totale ci si chiede "ma come ci siamo arrivati fino a qui?"
      Buongiorno! Risponde Bertozzi. Ah nessuno si era accorto che viveva e serviva ed era parte integrante di una società in cui la TV è verità piu vera di Gesù Cristo (che poi sarà vero?). In cui l'egoismo e il personalismo e il vittimismo vince su tutto, in cui ci si rifà le tette a 60 anni e si va sulla spider sul lungo mare a 70 e si gode della terza casa mentre i figli vivono come i cinga dello sri lanka di Milano e vivono nei sottoscala e campano con 1000 euro sudati da schiavitù quotidiana di cui 500 vanno di affitto al vecchio che gira in spider e ha la casa con piscina. Ehi ma oh, come mai gli italiani non fanno più figli? Mistero! Misterissimo, veramente difficile rispondere, il sottoscala del nipote e la piscina del nonno non centrano nulla, e tutta colpa dei LGBT, degli stranieri e soprattutto dell' aborto! Sennò avremmo tutti 4 figli come nei mitici anni 80, dove i telefilm vi insegnavano come fare le famiglie numerose, e voi prodi eseguivate. Ehi ma oh, la mutazione è avvenuta nei pochi anni del covis prima era tutto perfetto e tu Bertozzi parli per invidia, e hai problemi personali famigliari per questo che parli così. No Bertozzi ha occhi per vedere e ce li aveva anche prima e ha passato anni 'prima' del covis a denunciare l'iniquità e il patetismi di questa società in cui una generazione ha venduto tutte le altre, ehi ma no, è successo tutto da ieri sera a stamattina. E invece no, come oggi ti danno la piscina domani vorranno il braccio e tu non potrai negarlo, ma poveri noi non ci si arriva, è troppo difficile discorso. Ma arrivano gli studiosi che finalmente rilevano la mutazione... La distruzione della famiglia, delle tradizioni, dei saperi... No, no, tutto tra ieri e stamattina, e... è stato il covis, la colpa è di nessuno, d'altronde non c'era nessuno e chi c'era dormiva e soprattutto: che cosa poteva fare? (se non godersela?).
      Mah, forse cercare di tutelare un paio di valori, mica tutti giusto un paio, cercare di mantenere le condizioni minime di vita anche per i propri figli e nipoti invece di vendersi per la pensione e il televideo. Eh, lo so, troppo difficile. E tu parli così per problemi tuoi. Sei invidioso e astioso e te la prendi sul personale. Vi svelo un segreto? I problemi - personali o non- ce li ha chi 'non' parla così! I problemi ce li ha chi fino al 2020 non ha mai rilevato nulla di tutto sto schifo, i problema ce li ha chi non si è accorto di tutto lo schifo che c'era prima e che c'è ancora e andava avanti venduto e alienato come se nulla fosse! E infatti oggi si stupisce! Piccino, fa quasi tenerezza.
      E se non Ve ne accorgete fate ancora parte del mondo pre-covis, il mondo che non percepisce il mutamento, e si fa vivere e usare dai tempi e dai momenti, dalle circostanze, che si lascia trascinare dalla corrente, corrente che porta acqua al mulino dei soliti noti, arricchendo i ricchi e impoverendo i poveri, e usando ognuno di voi.
      Eh no, Bertozzi tu non stai bene.
      Ma l' importante è parlare di guerra come si parla(va) di calcio e di prenotare le vacanze estive. Oh, ma come avviene strano il mutamento però, parlando di cose serie, oh avete prenotato le vacanze estive? Quelle son robe importanti, potrebbero essere le ultime! Partite un bel po' di mesi prima perché in questo mondo in guerra c'è sempre il pienone ad agosto, e poi le bestie lasciate libere tutte insieme nello stesso mese poi non trovano dove parcheggiare la spider, ad agosto si sa, per le ferie del popolo dormiente si fermano anche le terze guerre mondiali quotidiane. E mi raccomando, lucidate la spider sennò che figura ci fate sul lungomare mentre parlate di geopolitica!

    2. Nestor Halak 4 aprile 2024

      Prendere una posizione politica è fare delle scelte, contestare qualcosa, approvare qualcos'altro.
      Contestare tutto senza distinguere, è come non contestare nulla, fa bene allo status quo.
      Non capisco perché si debba poi andare sul personale: personalmente non ho la vocazione del martire che si da fuoco perché il mondo è ingiusto, ma se qualcuno ce l'ha, prego, faccia pure.

    3. uomospeciale 4 aprile 2024

      Non tutti sono colpevoli, parecchi per la propria famiglia e figli, si sono privati di tutto ammazzandosi di lavoro per tutta la vita.
      Comunque ormai il danno è fatto, si salvi chi può.
      Chi ha dato ha dato, e chi avuto ha avuto.
      Nella vita serve anche un pò di fortuna.

    4. Bertozzi 4 aprile 2024

      Si lo so che non capisci, e ho anche scritto il perché; ma comunque non puoi capire. E' come se non avessi gli enzimi giusti, o i sensi giusti. Però è così. Non è andare sul personale, ma semplicemente prendere atto di una realtà. Se uno ha una gamba sola e glielo si fa notare non è che lo offendi, gli dici ciò che è. Poco polcor certo e magari poco elegante, ma se il poverino è totalmente assuefatto a una realtà fittizia che si è creato e crede davvero di avere due gambe e invece ne ha una sola nel dirgli la verità gli si rende un favore. Tu ti sei stupito durante la pandemenza. Io no. E rimani stupito, quel mondo ti è parso irriconoscibile, a me no. Fine. I motivi non li si guarda mai perché fan troppo male o perché, appunto, incapaci.

    5. Bertozzi 4 aprile 2024

      In tanti perché tengono famiglia han dato il braccio più e più volte, in tanti perché tengono famiglia si son fatti la piscina, in tanti perché tengono famiglia pagano i dipendenti tre euro l'ora. Per me tutto bene, basta che nessuno si stupisca di ciò che succede dopo e nessuno venga a fare la morale. Alla ridda di proverbi e luoghi comuni che tanto ti piacciono "chi ha dato ha dato ecc" aggiungo "rosso di sera bel tempo di spera", e "gallina vecchia fa buon brodo", e il preferito di luigi XVI ma anche, guarda caso, di una particolare frangia di italici " dopo di me..." - ma sarebbe meglio dire di noi "...il diluvio". Una bella generazione di Luigi XVI.

    6. sbregaverse 4 aprile 2024

      Se ti perdi tuo danno e il brucaliffo ad Alice: ricorda, qualsiasi cosa succeda, mai perdere la testa.
      Che accoppata ops accoppiata tra l'asso di bastoni ed il paese delle meraviglie !!!

    1. Jimbo 4 aprile 2024

      Ottima analisi con tante domande.
      Mancano 1) i motivi per cui sta succedendo tutto questo e 2) le ipotetiche soluzioni.
      Mi aspetto altri due articoli a riguardo.

    2. Nestor Halak 4 aprile 2024

      Obbiettivi molto ambiziosi. L'unica cosa che mi viene da dire è che occorre una forza politica organizzata che vada in direzione ostinata e contraria.Sapendo che sarà mille volte infiltrata.

    1. INTP 4 aprile 2024

      Tutto ciò è incoerente solo se si pensa che lo scontro sia vecchio stampo: razionale, basato su economia, industria ed esercito.

      Invece è sul piano dell'immaginario, tende a manipolare la visione del mondo e della realtà.

      E i russi sono a bordo pure loro, puntano a manipolare la realtà in modo da far apparire conveniente il rispetto dei patti stretti con gli USA a suo tempo, in cambio della dismissione dell'URSS le elite russe sarebbero state accolte nei salotti buoni del gran mondo.

      La base per operare queste manipolazioni è l'esperienza nel cinema e nelle serie tv, è incoerente come possono essere incoerenti diversi film o serie tv tra loro, ma l'obbiettivo, la manipolazione della realtà è perfettamente coerente.

    1. Brule 4 aprile 2024

      Bel pezzo.
      Comunque sono ottimista.
      Il pattern, o meglio, il filo comune che lega panzane su Covid, Russia, cambiamento climatico (per il quale ci dovremmo immurare o meglio suicidare) è l'urgenza.
      Hanno una dannata fretta, e la gatta frettolosa fa gattini ciechi.
      Come sempre una minoranza agguerrita, organizzata e spregiudicata fa strame della maggioranza paciosa.
      Tutto sta a non fare errori e rendere faticoso ogni centimetro di avanzata. Devono sputare sangue.
      A tutti piace la lotta alla Russia, bene, prendiamo ad esempio Mannerheim.
      Spronava alla negoziazione con Stalin, ma nel frattempo voleva che l'avanzata dei sovietici fosse più dolorosa possibile. Una non aveva senso senza l'altra.
      Che cosa fare?
      Non penso che farsi manganellare sia utile, anzi, è il gioco preferito da loro.
      Quello che si può fare è sabotaggio cognitivo con le proprie conoscenze.
      Dormono tutti. Dimenticato i droni, le mappature dei cellulari, la gente multata (400 euro) per essere andata a fare la spesa in due.
      Otto mesi di coprifuoco, manco i tedeschi.
      Così, nella mia mite remissività... ogni tanto...
      "uhm ma dimmi cara, se rimettono la leva e tuo figlio viene chiamato per il fronte, tutto bene per te? Voglio dire, perdere una gamba per il Donbass è una scelta ideologica forte..., fammi capire...ma hai mai visto che cosa rimane di uno che si becca una botta di mortaio?"
      "Ah, i buoni vecchi funerali con le pietre avvolte negli asciugamani nella cassa, per non far capire ai genitori...".
      E giù insulti, ma il dubbio rimane.
      "E quindi se perdi la proprietà della casa per cui ti stai facendo trent'anni di mutuo, la prendi bene? Ah, come ti invidio, io sono un po' preoccupato..."
      "E quando toglieranno le auto private come farai ad andare in ufficio? voglio dire ... non sapevo che ci fossero i mezzi pubblici che arrivano a Ghiaie di Bonate Sopra".
      "Beh, potresti sempre usare un motorino. Hai mai provato a farci il pendolare d'inverno? Aria frizzante eh, ma è quasi divertente.. fa tanto Don Abbondio... ma poi, non sarà a lungo... Quanto ti manca per la pensione?".
      Guerriglia cognitiva.

    2. Nestor Halak 4 aprile 2024

      Molti credono che la guerra sia una cosa che si guarda in televisione, che non tocchi la vita di tutti i giorni.
      Solo perché fino ad oggi è stato così.

    1. esca 4 aprile 2024

      Questo non-senso e' stato instaurato in una manciata di anni accelerando qua, esagerando la'. Risultato inevitabile: grave carenza di intelligenza (naturale).
      Tutti aspettavano la fine del mondo quando disquisivano sul calendario Maya e il 2012 e in parecchi ci hanno pure marciato...ma eccoci qua, nel tempo del non tempo ancora "vivi": forse all'avvento di sta assurdita' essi si riferivano? Perche' questo e' peggio di un cataclisma.
      Mentre ci sono lancio un altro sassolino nel laghetto: il sogno ripetuto dell'Onda distruttiva che incombe sui malcapitati nella terraferma in un clima di relativa oscurita' di cui solo il sognatore si accorge e si agita, mentre tutti gli altri restano indifferenti (sogno molto molto gettonato; mah, chissa'.....). Attualmente non lo sogno piu'.

    1. me-stesso 4 aprile 2024

      La prenotazione delle vacanze dovrebbe avere l'unico scopo di permetterci di sondare il posto dove forse a breve dovremo andare a rifugiarci....

    2. Nestor Halak 4 aprile 2024

      Ma esisterà un posto dove rifugiarci?

    3. uomospeciale 4 aprile 2024

      Buona idea, ma consiglio di eliminare in partenza tutti i paesi dai quali la gente sta già scappando adesso.
      Altrimenti si finisce dalla padella alla brace.
      Via anche tutti i paesi dove una vita umana vale meno di quella di una zanzara, quelli già in guerra, o che entreranno in guerra a breve, quelli in preda a carestie, sommosse sociali, epidemie, collasso economico, disastro climatico, violenze tribali-religiose, quelli che hanno un sistema sanitario da terzo mondo o un regime politico o fiscale oppressivo.

      Marte mi sembra perfetto..😄
      Un pò freddo, un pò arido, un pò solitario... Ma ci si abitua.
      😂

    1. Shax 4 aprile 2024

      La società non sta più in piedi, vessata e martoriata da anni di lavaggi del cervello, finanza cannibale e politicamente corretto.
      Per cui tolto il virus, fallito miseramente, ecco spuntare le sirene della guerra a coprire il collasso sistemico del globalismo.
      C'è bisogno di un evento catalizzatore che serva da reset...mi torna in mente Grillo quando disse un mese prima del covid che volevano ripulire la società, azzerarla per ricominciare da capo.
      La guerra (e l'economia di guerra) dovrebbe avere questa funzione: dato che le economie occidentali sono al collasso, è necessario un grande evento che giustifichi la fine dello stato assistenzialista e la nascita del dirigismo, la fine del benessere e la nascita di un sistema estremamente verticale che ponga un freno alle dispendiose politiche sociali e del welfare.
      La guerra così viene presentata come un fine superiore, ossia presenta un nemico da sconfiggere che deve far passare in secondo piano tutto il resto, anche i diritti della collettività e il loro benessere.
      Questo covid 2.0 nelle vesti belliche è l'ennesima carta delle èlite per provare a resettare l'economia mondiale. Ovviamente falliranno, ma credo che un po' di guerra, ma solo per i politicamente corretti, non farebbe male. Per loro basterebbe qualche giorno al fronte, in prima linea. Almeno per un po' avremmo risolto alcuni dei nostri problemi...

    2. Nestor Halak 4 aprile 2024

      Si sa, il milite politicamente corretto non ha un nemico, ma un avversario. Come nelle partite di calcetto.

    1. sbregaverse 4 aprile 2024

      Macchè prenotare le vacanze estive, fratello Nestorio.....
      c'è da perdere la caparra......
      insieme a qualcos'altro.
      Cari sore e frati, pensate come siamo privilegiati, quanta umanità è nata e morta senza vedere:
      l'ARMAGGEDON.
      Noi , invece, ce lo gusteremo , in diretta, sprofondati nelle poltronissime della prima fila.
      (e senza pagare il biglietto)

    2. Nonso 4 aprile 2024

      Ce lo gusteremo?

    3. sbregaverse 4 aprile 2024

      So che tu lo gusterai stravaccato su luculliano triclinio ed accompagnato da discinte poppute liberte.

    4. Nestor Halak 4 aprile 2024

      C' ho pensato anch'io alla caparra, ma poi mi son detto che se mi vaporizzano, che mi frega della caparra?.
      Sull'Armageddon hai ragione: ci sono persone che se lo sono sognate tutta la vita l'Armageddon, l'hanno bramato più di qualsiasi altra cosa e fior di profeti c'hanno pure scritto dei libri sopra: sarebbero invidiosissimi!
      Però non vorrei, sai la sfiga è sempre pronta, che invece di un grande botto, l'Armageddon si rivelasse un lungo penoso lamento.

    5. sbregaverse 4 aprile 2024

      D'accordissimo sul probabile:
      lamento lungo e
      《penoso》.

    1. pippo123 4 aprile 2024

      L'intelligenza, quella vera, quella nei cervelli delle persone non è progressiva...le persone di cinquant'anni fa mai avrebbero accettato le puttanate covid, il ricordo del maccartismo era troppo recente, e almeno una parte di giornalisti facevano i giornalisti..oggi devi accontentarti di severgnini e mieli...annamo bbene...

    2. Nonso 4 aprile 2024

      Sfiga totale

    1. absitiniuriaverbis 4 aprile 2024

      La rivoluzione green è quella cosa che trasformerà i campi agricoli in campi fotovoltaici per fornire energia all'industria che produrrà cibo sintetico.

      Ogni tipo di ignoranza nel mondo deriva dal non renderci conto che le nostre percezioni sono semplicemente scommesse.
      Crediamo in ciò che vediamo e poi crediamo nella nostra interpretazione di esso. E non sappiamo nemmeno che stiamo facendo un'interpretazione per la maggior parte del tempo.
      Pensiamo che questa sia la realtà.

    2. pippo123 4 aprile 2024

      la rivoluzione green è miracolosa... confermerà la legge di Lavoisier, trasformerà il padrone di casa in un affittuario...

    1. clausneghe 4 aprile 2024

      Lungo articolo ben scritto e ben argomentato del nostro Nestore che ho letto volentieri ritrovando in queste righe certe argomentazioni che sono anche le mie. Che dire in piu?
      Posso dire che a differenza del nostro sentire, il capo abusivo di questo Stato pure abusivo che è l'Italia ha giusto ieri festeggiato il 75esimo compleanno, si fa per dire, del mostro Nato affermando che essa era lungimirante per affrontare "cattivi Russi" come vediamo ora, ma dimenticandosi di aggiungere che è grazie alla complicità con le malefatte di questa congrega di assassini che lui è diventato Capo dello Stato.
      Nei fatti,ha coperto i bombardamenti Usanato in Yugoslavia,quando era solo un laqualunque sudista democristiano in odor di mafia, ma anche presidente della commissione Uranio impoverito, dove con la sua firma scagionò le responsabilità degli avvelenatori Usa, et voilà è diventato Presidente di questo agglomerato confusionario e senza identità che è l'Italia stracciona ma moderna.
      Intanto Gioggia nostra deve mettere mano al borsellino e sborsare altri 10 miliardi in cinque anni per mantenere lo Zombi assassino e i suoi idioti triforcuti gonfi di Captagon che mangiano topi in trincea pur di sopravvivere per poter uccidere "cattivi Russi".
      Finirà male, molto male, ma io non me ne dispiaccerò più di tanto, in fin dei conti erano idioti quelli attorno a me e per contarli mi è bastato vedere il 90% che si sono fatti iniettare l'intruglio pericoloso e inefficente ma obbligatorio, in teoria. In pratica no, io sono disertore sia del vax che della guerra e li mando là dove li mandava il defunto imbroglione Grillo dei tempi andati..

    1. IlContadino 4 aprile 2024

      Togli il virus dell'equazione e osserva ciò che ti circonda: il comportamento e i proclami dei governanti (nostrani e non), l'atteggiamento delle genti in generale, delle forze di polizia, dei medici, dei giornalisti, degli artisti... quella è la misura di quanto valgono, della loro "rispettabilità".
      Togli il virus e soppesa il mondo, insomma.
      Così è stato in quel periodo là, ed è stato facile. Tutto girava intorno ad un virus, fin da principio si è capito che quel virus era una chimera, semplice toglierlo dell'equazione, tolto quello è caduto il velo, si é palesato il mondo per ciò che è.
      A voler usare lo stesso metodo, oggi, cosa dovremmo togliere dell'equazione?
      Direi di togliere l'espansione della Nato, la considero una chimera, pure quella, quindi, forse, è sufficiente toglierla dell'equazione per avere un quadro della situazione.
      L'espansione della Nato sta a questo conflitto come il virus sta alla pandemia.
      Ci può stare, più o meno i conti tornano.
      Il mondo continua a palesarsi per ciò che è, prima come adesso, abbiamo trovato la costante, la farsa continua.

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