NEL DDL SICUREZZA LA MELONI CONFESSA TUTTO

NEL DDL SICUREZZA LA MELONI CONFESSA TUTTO

Di Comidad

Bisogna ringraziare il governo Meloni per aver finalmente messo nero su bianco cose che qualunque persona di buon senso già sapeva, ma che per conformismo intellettuale dovevano essere relegate nel calderone delle teorie del complotto.
Poco meno di un ventennio fa Umberto Eco aveva ufficialmente squalificato culturalmente tutte le ipotesi riguardo al ricorso da parte del potere ad attentati e operazioni “false flag”, per cui anche nella sinistra “antagonista” si temeva di far brutta figura al solo accennare dubbi sulle versioni ufficiali fornite per eventi terroristici.

Nel 2007, nella sua rubrica su “l’Espresso”, Eco avallava uno degli argomenti tipici del cosiddetto “debunking”, cioè la “prova del silenzio”, la mancanza di una “gola profonda” nel caso 11 settembre. In base a tale argomento, sarebbe impossibile per tanti cospiratori mantenere il segreto del loro crimine. Tutto il falso ragionamento di Eco e dei “debunker” si basa sull’inghippo semantico di catalogare pretestuosamente come cospirazione e come crimine ciò che in realtà per tutti i servizi segreti è mera routine. Non c’è potere che non si eserciti come abuso di potere, alternando legalità ed illegalità a seconda delle convenienze.

La teoria liberale si illude di limitare il potere attraverso la separazione delle funzioni ed il loro bilanciamento; sennonché il potere ricostruisce i suoi intrecci attraverso l’illegalità, tanto che esistono apparati istituzionalmente deputati ad agire illegalmente e in segreto. La stessa nozione di “Stato” si dimostra molto labile e chimerica, dato che il potere reale è gestito da lobby d’affari trasversali al pubblico ed al privato, ed anche al legale ed all’illegale. Gli incantesimi retorici del “debunking” si basano sul mito del “potere legittimo”; in realtà la legittimazione avviene a posteriori e per via fraudolenta, cioè ogni potere giustifica la propria esistenza fronteggiando il caos che esso stesso crea.

In tutto ciò che riguarda il terrorismo, il pathos e l’orrore sono mera convenzione politica e illusione mediatica, entrambe soggette a decadere se cambiano interessi e “alleanze” (o, per meglio dire nel nostro caso, sudditanze). Abbiamo appena assistito alla cordiale stretta di mano tra il nostro ministro degli Esteri, ribattezzato per l’occasione “Al Tajani”, con Al Julani, già leader di Al Qaeda e Al Nusra. Non si tratta soltanto del solito doppiopesismo, poiché in una logica coloniale è opportuno che il tuo vassallo locale sia un personaggio “spregevole”, in modo che i presunti “pregevoli” lo possano far ridiventare un bersaglio non appena faccia comodo. La “sinistra” è abbastanza bigotta da cadere in queste trappole psicologiche, ed ancora ci si ricorda di Ingrao e della Rossanda che nel 2011 davano del “mascalzone” a Gheddafi; come se da queste parti ci fosse qualcuno in grado di rivendicare una moralità superiore. Non è un caso che Israele in questa ultima settimana abbia cominciato a bombardare quegli stessi mercenari camuffati da jihadisti, quelli che sino a pochi mesi fa venivano ospitati e curati negli ospedali israeliani, con Netanyahu pronto a stringere loro la mano in quanto suoi dipendenti.

Su un aspetto l’attuale DDL Sicurezza sembra porsi nella linea delle riforme avviate da Giuliano Amato nel 2007, cioè la crescente funzione di controllo da parte dei servizi segreti su una serie di ambiti, come industria, ricerca e Università. Ma stavolta c’è qualcosa in più. In ossequio alla routine delle frequentazioni e manipolazioni del terrorismo, all’articolo 31 del DDL Sicurezza ci si riferisce esplicitamente alla possibilità per i servizi segreti di organizzare e dirigere gruppi terroristici nazionali e internazionali.

La gestione del terrorismo fa da sempre parte della prassi di questi organi del sedicente “Stato”, ma ci si guardava dal dirlo. In questo caso, invece della misera “gola profonda” di cui si sarebbe accontentato Umberto Eco, ci ritroviamo un’ugola d’oro che ce le canta a squarciagola senza omettere i dettagli piccanti. Più che un DDL è una confessione da rivista di gossip. Si tratta però di capire il motivo per il quale si sia voluto uscire così platealmente dall’ipocrisia e ammettere ciò che era considerato inammissibile ammettere.

La risposta a questo interrogativo sta probabilmente nello specifico richiamo dell’articolo 31 alla necessità dell’autorizzazione del Presidente del Consiglio per questo tipo di operazioni sotto copertura. L’idea sarebbe quella di garantire preventivamente l’impunità totale agli agenti segreti, a condizione però di condividere le loro magagne con la Meloni. Qui sta l’aspetto maldestro, ed anche un po’ patetico, del DDL Sicurezza; un goffo tentativo della Meloni di legalizzare ufficialmente il ricorso all’illegalità pur di ottenere personalmente un pass per la stanza dei segreti.

Sono gli effetti della psicologia da Cenerentola carrierista della Meloni, disposta a compiacere senza ritegno i potenti pur di infilarsi anche lei al Gran Ballo; anzi, a tutti i balli.

Alcuni commentatori hanno sottolineato un paradosso dell’articolo 31, domandandosi se i servizi segreti potrebbero mai chiedere al Presidente del Consiglio l’autorizzazione per un attentato che avesse come obbiettivo l’eliminazione dello stesso Presidente del Consiglio. Ma non c’è bisogno di richiamarsi a questa eventualità tanto estrema per notare che nell’articolo 31 ci sono degli evidenti risvolti imbarazzanti per il Presidente del Consiglio.

Poco più di un mese fa un’operazione di polizia ha portato all’incriminazione dei componenti di un presunto gruppo neonazista, che sarebbe denominato “Lupi Mannari”. Tra i programmi del gruppo ci sarebbe stato anche un attentato nei confronti della Meloni. In base all’articolo 31 del DDL Sicurezza gli imputati di questo gruppo avrebbero piena legittimità a fondare la propria linea difensiva sull’ipotesi investigativa di una manipolazione da parte dei servizi segreti.

Potrebbero essere chiamati a testimoniare i capi dei servizi e la stessa Meloni. In base all’articolo 31 la stessa Meloni potrebbe essere legittimamente sospettata di aver manipolato quel gruppo neonazista in modo da costruirsi un alone di vittima del terrorismo ad honorem. Il fatto che sarebbero proprio dei nazisti a volerla far fuori, le restituirebbe una verginità politica anche agli occhi della “sinistra”.

Da due anni la Meloni è oggetto di una santificazione mediatica, ed alla torta non poteva mancare la ciliegina del vanto di essere nel mirino dei terroristi. In base all’articolo 31 del DDL i servizi segreti potrebbero ottenere l’immunità anche se si accertasse il reato; ma, stando alla lettera dell’articolo 31, invece la Meloni non se la passerebbe liscia. Meno male che i tribunali hanno una concezione della legalità altrettanto “elastica” di quella dei servizi segreti, perciò è improbabile che la Meloni venga chiamata a rispondere dell’auto-attentato che confessa in quel DDL.

Di Comidad

24.01.2025

Fonte: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=1256

Commenti (31)

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    1. maghi 26 gennaio 2025

      sono comunque contento di aver ricevuto 4 disliked, perchè già nel '68 quando nelle discussioni con altri sessantottini avvertii del pericolo, rivelatosi poi certo, che il popolo bue non ci avrebbe seguito, fui vituperato come fossi lebbroso. D'altronde il buonsenso è una merce rara. Vabbè, l'essere umano si fa trasportare dalle passioni. Mio padre mi riportava spesso un detto del colonnello comandante del suo battaglione di assaltatori, la crema dell'esercito nella WWII (memorabile quando mi raccontava che si rotolava sotto i carri armati nemici per applicare le mine magnetiche, cercando di non farsi stritolare dai cingoli, un'azione eroica al limite del suicidio, perchè se i carristi si accorgevano di questa mossa, facevano girare il carro su sè stesso riducendo in poltiglia chi c'era sotto): "l'amore entra dal cervello ed esce dall'uccello" . E con l'amore tutte le passioni entrano nel cervello, annebbiandolo totalmente. Siamo umani e vi comprendo benevolmente.

    2. ric 27 gennaio 2025

      i dislink verso di te credo che siamo frutto solamente della tua non chiarezza nelle linee guida delle tue esposizioni.

    3. maghi 27 gennaio 2025

      anche le comprensioni del mio pensiero al tempo del '68 non erano chiare. Ma quando mai una mente offuscata da preconcetti e passioni può comprendere chiaramente?

    4. ric 27 gennaio 2025

      il 68 , e' stato usato per ben altri scopi da quelli enunciati...

    5. maghi 27 gennaio 2025

      a questo punto devo dire che sarebbe stato meglio non ci fosse stato. Per fermare altri eventuali grattacapi, hanno adottato politiche di rincoglionimento tali che i danni che hanno fatto alle generazioni successive, probabilmente ci annienteranno per sempre.

    6. ric 27 gennaio 2025

      un mondo senza stato non e' concepibile , se non nei sogni. Il problema e' che non si definisce nero su bianco a cosa e a chi deve servire lo stato ,poi sei vediamo che gli stati diventano colonie o pascoli per altri stati ,allora strano sentire la parola patria ,,

    7. maghi 27 gennaio 2025

      teoricamente lo stato dovrebbe essere al servizio della comunità che racchiude, possibilmente senza essere in contrasto con gli altri stati. Questo indipendentemente dalla forma di governo. Però tra il dire e il fare, ci sta di mezzo il mare. Il problema secondo me non sta nello stato o nella forma di governo, ma nella natura intrinseca dei componenti della comunità. Io sono nato in un piccolo comune toscano e da piccolo la maggior parte degli abitanti formava una comunità decente. Le pecore nere c'erano, ma erano poche e tenute a freno dalla massa delle bianche. Poi con l'industrializzazione cominciarono le immigrazioni e il casellario giudiziale dei carabinieri locali, che fino ad allora era rimasto vuoto, cominciò a riempirsi. Le pecore nere aumentarono. Oggi con l'immigrazione da tutto il mondo penso che quel casellario sia strapieno. Le pecore nere hanno preso il sopravvento. Cosa può fare lo stato o il governo per mantenere l'ordine e la pace sociale? Solo mettere in atto regole sempre più vessatorie per tenere a freno le pecore nere, regole alle quali vanno soggette anche le poche bianche rimaste. Quindi lo stato è al servizio della comunità, se questa è formata da pecore bianche, mentre se ne frega del suo benessere se questa comunità è formata da pecore nere. Spero di essere stato chiaro nel definire la differenza tra uno stato che ha cura della comunità dei suoi cittadini e uno stato che invece li opprime.

    1. TM 31-210 26 gennaio 2025

      Questo articolo giornalistico evidenzia gli aspetti più grotteschi della questione ma non mette in evidenza le più gravi ripercussioni dell’art. 31 del nuovo DDL “sicurezza”, né pone le giuste domande. In particolare:

      1) Chi crea e/o guida gruppi terroristici è terrorista egli stesso. Se apparati dello Stato italiano creeranno e/o guideranno gruppi terroristici in modo palese, con i crismi della “legalità”, trasformeranno ufficialmente lo Stato in una gigantesca organizzazione terroristica.
      Domanda per i cittadini: quale legittimità può avere un’organizzazione terroristica che pretende la vostra obbedienza per gestire le vostre vite?
      Domande per poliziotti, carabinieri, militari, digos, servizi, eccetera: siete disposti a dirigere o a trasformarvi ufficialmente in squadroni della morte stile ISIS? Se la risposta è sì, che cosa vi distingue dalla feccia terroristica che dite di voler sconfiggere? Che cosa state difendendo in realtà? Solo il delirio d’onnipotenza di pochi oligarchi depravati? Solo le vostre buste paga e i vostri piccoli privilegi?

      2) L’Italia non è un paese sovrano, è una colonia de facto di Washington e Londra. (Per ogni possibile prova a conferma rileggersi i libri di John Kleeves, Cereghino e Fasanella, Lamberto Rimondini, eccetera.) Quando qui si parla di “bene dello Stato” si parla quindi del bene di USA e UK.
      Domanda per i cittadini: siete disposti a continuare a obbedire a governi di kapò terroristi che vi macelleranno – in una locale stazione ferroviaria o dopo avervi spedito in Ucraina – per interessi stranieri?
      Domande per poliziotti, carabinieri, militari, digos, servizi, eccetera: siete disposti a uccidere o a essere uccisi per il bene di Washington e Londra? Siete disposti a mettere bombe in treni, stazioni ferroviarie, mercati, ecc. per terrorizzare il Popolo italiano allo scopo di ricacciarlo nelle cabine elettorali (attuale tasso di astensionismo: +50%) affinché chieda a gran voce “protezione”? Siete disposti a compiere stragi terroristiche ai danni del Popolo italiano affinché la smetta di protestare per uscire da NATO/UE, per avere salari più alti, per non vedere i suoi figli e la sua terra stuprati da follie woke e green, eccetera? Se la risposta a queste domande è sì, come dovrebbero essere considerati gruppi di cittadini italiani comuni che decidessero di organizzarsi per rispondere al fuoco? Come terroristi? Oppure come membri di una nuova Resistenza che lotta contro un terrorismo di Stato istigato da potenze straniere?

    2. danone 26 gennaio 2025

      Perchè ti domandi se sono disposti a?
      poliziotti, carabinieri, militari, digos, servizi, eccetera, lo stanno già facendo da decenni quello che ti chiedi, anzi quello è proprio il compito ed il ruolo per cui sono nati fin dalla fondazione dello stato-nazione basato sul diritto di prevalere di alcuni, superiori, su tutti gli altri, inferiori..che poi questa è anche l'essenza della democrazia occidentale.

    3. TM 31-210 27 gennaio 2025

      A volte è necessario fare qualche domanda retorica per mettere meglio in chiaro le cose.

      Se militari e poliziotti compiono attentati terroristici negandoli però in ogni modo possibile, si sta parlando di una cosa. Se invece i kapò locali degli oligarchi angloamericani fanno scrivere nella Gazzetta Ufficiale italiana: “Ebbene sì plebaglia, da oggi i nostri militari e poliziotti diventano ufficialmente terroristi legalizzati”, si sta parlando di una cosa totalmente diversa.

      Spero che la gente se ne renda pienamente conto. Spero che la gente si dia delle risposte alle domande presenti nel mio primo commento.

      Soprattutto, stando così le cose, spero che la gente sappia agire di conseguenza nel momento opportuno.

    1. ric 26 gennaio 2025

      diciamo che entrare nelle simpatie del Tycoon , e' una caratteristica della quale bisognerebbe vergognarsene....

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/01/26/trump-piano-ripuliremo-gaza-estrema-destra-israeliana-idea-eccellente/7851907/

    1. PietroGE 25 gennaio 2025

      L'auto-attentato? E se sbagliano e invece di colpirla di striscio la fanno fuori? Che farà, li perseguiterà dall'al-di-la? Il 'Comidad' ha mancato il bersaglio. Avrebbe dovuto criticare il DDL sicurezza perché non protegge le vittime delle estorsioni mafiose e non rimanda a casa loro i clandestini, come sta facendo Trump, a cominciare da quelli che sono in galera.

    2. maghi 26 gennaio 2025

      al comidad brucia il Q come a tutta la sinistra per l'invito di Trump alla Meloni, mentre tutta la sx italiana ed europea è stata snobbata alla grande. Avrebbero voluto slinguare, ma non ce li hanno voluti. Mezze calzette come sono, ovviamente nessun personaggio politico di spessore ce li vuole. Gli rode tremendamente e non si rendono conto che hanno esaurito il repertorio di volta faccia col colpo di stato di mani pulite. Credevano di aver preso il potere e invece avevano iniziato il loro tramonto. Qui in Italia hanno ancora 6 mln di accoliti prezzolati, cui hanno garantito stipendi e pensioni facili, ma questo meccanismo di compra vendita del consenso elettorale non potrà essere eterno. Poi arriva questo comidad che si sciacqua la bocca con un articolo farraginoso e inconcludente su un argomento democratico come la sicurezza. Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò.

    3. Dario Lampa 26 gennaio 2025

      Ma mi faccia il piacere!!!

    4. Giudice Holden 26 gennaio 2025

      Ma fammi capire, ti piace davvero la Meloni con la sua banda di fratellini italopitechi?

    5. nandoricciardi 26 gennaio 2025

      Il colpo di stato di mani pulite è appunto il cavallo di Troia che Berlusconi e i suoi sodali, come il MSI/Destra Nazionale/ Congiunti d'Italia, hanno utilizzato per introdursi nella cittadella del potere, dove come lei stesso riconosce, hanno messo le radici. Quindi, cosa avete da lamentarvi? E chi, intellettualmente libero, potrebbe negare che la cenerentola unchained dell'articolo è una rapace arrampicatrice sociale, vale a dire una serva di ogni potere?

    6. nandoricciardi 26 gennaio 2025

      Non toccate la cenerentola unchained, la feroce arrampicatrice sociale e pertanto serva amorale di ogni potere, a cui, guarda caso, proprio le vituperate mani pulite hanno spianato la strada.

    7. ric 26 gennaio 2025

      i 6 milioni di invasori sono qui esattamente su richiesta della grande industria apolide che se ha bisogno di 10 mila dipendenti ne pretende in arrivo da qualsiasi parte di almeno 10 volte tanto , per primo abbassare a livello di fame gli stipendi , poi perche' anche se non hanno il lavoro in ogni caso CONSUMANO , a spese dello stato ovvero del popolo. La sinistra itagliota ha esattamente il compito di formare un recinto esterno alla stalla in cui viviamo come pecore , per impedire che si possa fuggire da un sistema architettato ad arte , verso altri modi di concepite il vivere nel mondo.

    8. maghi 26 gennaio 2025

      non mi vorrai dire che ti piace la Schlein?

    9. maghi 26 gennaio 2025

      non mi riferivo ai 6 mln di invasori, ma ai 6 mln che votano PD, perchè comprati con pensioni falsate e stipendi per posti pubblici inventati e inutili, comunque anche i 6 mln di invasori fanno parte della stessa strategia genocida, non a colpi di cannone, come in Palestina, ma a colpi di smartphone e tablet.

    10. Giudice Holden 27 gennaio 2025

      Replica senza senso. Da quale mio scritto l'avresti sospettato? Comunque mi danno la nausea entrambe... a te invece a quanto pare solo la seconda.
      Intendiamoci, niente di che... ognuno la pensa come vuole, ci mancherebbe. Solo che bisogna avere il coraggio di manifestare il proprio pensiero. Se davvero ti piace la Meloni e la sua gang dillo chiaramente, senza tirare in ballo la sionista woke italosvizzera.

    11. ric 27 gennaio 2025

      votare PD ,.o votare CD , cambia esattamente nulla . i tempi di Berlinguer e di Almirante sono finiti da mezzo secolo . ; come allo stadio , milan contro inter; si creano due tifoserie , esattamente par dara agli spettatori una parvenza di scelta, ma questo non impedisce ai proprietari delle rispettive squadre di essere la stessa persona...

    12. maghi 27 gennaio 2025

      parli come un simpatizzante sinistrorso. Ora se tu fossi marxista, ti apprezzerei. I comunisti delusi invece si vergognano di esserlo, ma rimangono fermi nel loro odio per la destra. Comunque tra due mali, una persona, se è sufficientemente intelligente, sceglie il male minore.

    13. maghi 27 gennaio 2025

      ora non confondiamo l'imbroglio calcistico, con la politica, che, se anche degradata, rimane una scienza e una filosofia. Se ti pare che la Meloni e la Schlein siano uguali, puoi anche dire che non cambia assolutamente nulla. A me non sembra siano uguali.

    14. ric 27 gennaio 2025

      guarda che cambia poco....la schlein e la meloni sono diverse agli occhi degli elettori..ma hanno in comune gli stessi "datori di lavoro " esattamente come nel calcio . entrambi sono sostenitrici del liberalismo economico da quale dipendono e difendono .. Le differenze stanno nelle battute ironiche quando si esibiscono davanti alle telecamere.

    15. maghi 27 gennaio 2025

      sono diverse anche agli occhi di Trump. Non solo ai miei.

    16. Moderatore 27 gennaio 2025

      Il commento era finito in attesa per l’impiego della parola “Troi*”, per via del filtro automatico. Lo abbiamo approvato, ma invitiamo a non utilizzare tale parola. Grazie della collaborazione.

    17. maghi 28 gennaio 2025

      la Meloni secondo me sta facendo il miglior lavoro che le è permesso di fare. Deve accontentare i padroni di Bruxelles, lo stato profondo cercare di non far del tutto affondare questa nazione, tenere relazioni il più possibile buone e affidabili con tutti. Il fatto che sia ancora saldamente in sella in questo difficilissimo momento politico globale dimostra le sue grandi qualità politiche. Non confondiamo queste qualità col fatto che la possano far sembrare un'arrampicatrice sociale, la politica non è fatta di lecchini proni al padrone, ma da persone che si rendono conto della situazione in cui si trovano e nella quale cercano di far il possibile. Stretta come è lei tra poteri esterni destabilizzanti, che nessuno ha eletto, e che hanno già destabilizzato la democrazia in Italia due volte con mani pulite e il famoso spread per levar di torno il Berlusca, per non parlare della rivolta colorata dei 5stalle, e il padrone americano, che ci ha sottomessi manu militari dopo Cassibile, riesce a mantenere buoni rapporti coi primi, nonostante che sia l'unica statista europea che abbia avuto il coraggio di opporsi al mes e ottimi coi secondi, essendo l'unico personaggio politico d'Europa gradito attualmente in America. Capisco che i cervelli vengano ottenebrati da pregiudizi e passioni ereditati da decenni di fede politica contraria alla destra, ma non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca.
      Ah, nando, bisogna accontentarsi che de meglio non ce n'è.

    18. BrunoWald 29 gennaio 2025

      A mio modesto parere, bisognerebbe affidarsi a un pò di senso comune, anziché a presunti filtri, anche perché su questo sito ci va ancora di lusso, sia in quanto alla forma che ai contenuti della maggior parte dei commenti, ed anche se ci scappa una parolaccia ogni tanto, non mi sembra poi così grave.

      Ormai si è creata una situazione surreale, in cui in un articolo della homepage appare tranquillamente la parola "str*nzo", mentre nei commenti non si può nemmeno citare il proverbiale cavallo di Tr*ia...

      Come direbbe Moretti: massì, facciamoci del male!

    19. BrunoWald 29 gennaio 2025

      Guarda che il colpo di stato di mani pulite è stato gestito dalla CIA attraverso le toghe più o meno rosse al fine di mandare al potere gli ex-comunisti riciclatisi in demo-sinistri ed ulivi prodiani, ben felici di saltare sul carro del vincitore pur di arraffare qualche briciola dell'agognato potere.

      Che poi un'altra cupola mafio-massonica, per mettere i bastoni tra le ruote a quelli là, abbia tirato fuori dal cilindro il Berlusca, con il suo seguito di nani, ballerine e schifosi badogliani alla Kippà Fini, fino ad arrivare alla Cenerentola attuale, non cambia la sostanza delle cose.

      Fanno tutti vomitare uguale. E chi sotto sotto preferirebbe la Schlein, è sullo stesso piano della marmaglia al governo.

    20. Redazione CDC 29 gennaio 2025

      Salve, grazie delle considerazioni che sono condivisibili. Il monitoraggio automatico e' legato alle residue forze che abbiamo, quindi purtroppo ci dobbiamo al momento affidare anche a questi automatismi che purtroppo non fanno sconti, oerche' "non pensano". Grazie ancora, un cordiale saluto

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