di Nestor Halak
comedonchisciotte.org
Contro la stupidità neanche gli dei possono nulla
scriveva Schiller.
Ultimamente la stupidità ha conosciuto grande fortuna e gli dei se ne lavano le mani. Certo, anche prima c’erano tante occasioni di darle sfogo, che so, si poteva giocare a gratta e vinci, andare al mare a ferragosto per godersi finalmente un poco di tranquillità, votare per il PD credendo di votare a sinistra, comprarsi un vestito a decine di volte il suo valore solo perché qualcuno ci aveva appeso sopra un cartellino figo, pagare centinaia di euro per mangiare tre spaghetti ai frutti rossi con cardo aromatizzato all’Amarone arrotolati dentro un tondino, convincersi che la Sindone di Torino è il lenzuolo dove è stato avvolto il corpo di Cristo: le occasioni erano innumerevoli e la televisione te ne suggeriva sempre di nuove. Ma erano tutte cose più o meno volontarie. In fondo i giocatori di gratta e vinci facevano risparmiare le tasse a chi non giocava.
La trovata geniale dell’ultimo anno e mezzo è stata quella di rendere la stupidità obbligatoria per legge. Non si vedeva nulla di simile almeno dagli anni trenta, quando ci si tuffava attraverso cerchi di fuoco. Per esempio adesso è obbligatorio fare da cavia gratuitamente per un esperimento medico, portare una maschera per bere un caffè, chiudersi in casa quando lo comanda il capo gioco, portarsi dietro l’autorizzazione scritta (meglio elettronica) ad esistere. Questo ha moltiplicato le occasioni e gli utenti. Siamo arrivati al trionfo della stupidità.
Diciamo la verità, già all’inizio dell’epidemia i conti non tornavano, c’era puzza d’imbroglio, le persone più accorte già dubitavano di quello che diceva la televisione: vigile attesa e paracetamolo non poteva essere una strategia credibile per un morbo letale quale volevano dipingerlo. Era già chiaro che volevano per forza far partire una campagna mondiale di vaccinazione, con un vaccino che nemmeno esisteva, promettendo che sarebbe stata la soluzione rapida e definitiva: come fosse possibile eradicare un virus simile a quello del raffreddore! In realtà era l’affare del secolo, rapido e definitivo. Miliardi di persone da vaccinare, anzi, da abbonare forzosamente al vaccino: il paese del bengodi per i produttori. Nel frattempo arresti domiciliari, mascherate, coprifuoco. Una pacchia per i fanatici del controllo sociale! E inoltre la rovina dell’economia locale: una favola per le grandi corporations!
Ripeto, già allora la ricostruzione televisiva non era credibile, le soluzioni troppo sproporzionate o francamente ridicole, ma era ancora possibile appellarsi a quella che in gergo si chiama la “plausibile negabilità”: d’altra parte non tutti sono aquile. Ma oggi, con oltre il 70% della popolazione vaccinabile vaccinata ed il resto in via di rapida vaccinazione, la pandemia dovrebbe essere abbondantemente superata come da promessa. Ma così non è. O almeno, questo è ciò che la televisione va continuamente ripetendo. In effetti i contagi e i decessi attribuiti al covid dalle statistiche ufficiali continuano ad essere superiori al corrispondente periodo dello scorso anno, in tutti i paesi ad alta vaccinazione.
La spiegazione più logica parrebbe essere che l’efficacia dei vaccini non è poi quella propagandata.
O no? Anche l’introduzione della variante (alfa, beta, gamma, c’è tutto un alfabeto a disposizione), non pare spostare di molto i termini della questione: la panacea come da assicurazioni verissime, doveva debellare la malattia nel suo complesso: la debella o no?
C’è anche chi sostiene che forse proprio il vaccino favorisce la variabilità: molti virologi sconsigliano le vaccinazioni di massa in corso di epidemia, proprio per non indurre una pressione evolutiva sul virus.
Di sicuro in autunno, se la tendenza attuale sarà confermata, l’efficacia del sempre lodato vaccino, non ci farà una gran figura e comincerà ad essere molto difficile giustificare i numeri. Nel frattempo si incolpano della dubbia efficacia … coloro che non sono ancora stati vaccinati!
Parrebbe un evidente non sequitur logico: se il vaccino immunizza al 95% ed il 70% della popolazione è vaccinata, per quanto i non vaccinati possano essere pieni di virus e morire come le mosche, ci dovrebbe essere un significativo calo dei contagi, dei ricoveri e dei decessi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: si osserva invece l’opposto.
Tuttavia, senza alcuna riflessione su tutto ciò, i padroni dell’informazione, ed i loro portavoce televisivi con la faccia indistinguibile dal posteriore, non avanzano dubbio alcuno e cominciano a parlare di una terza dose: pensate che poi non ce ne sarà una quarta?
In Israele, dove innegabilmente molte persone completamente vaccinate si stanno ammalando, la somministrazione della terza dose è già iniziata. Ciò mi ricorda molto un detto attribuito al solito Einstein: follia è fare la stessa cosa sperando di ottenere risultati diversi.
E non tocchiamo neppure il tema degli effetti avversi che, come per ogni farmaco, ci sono pure per i vaccini. In particolare quelli a medio e lungo termine che sono per forza sconosciuti, semplicemente perché non c’è stato il tempo di conoscerli.
Nonostante tutto ciò, a quanto pare, la maggioranza crede ancora ai professoroni televisivi, che fino ad oggi hanno non solo sistematicamente sbagliato ogni previsione, ma anche sostenuto nel tempo tesi differenti adatte al momento: sicuri che la stupidità non ci tenga per mano? Avete ancora voglia di mascherate, coprifuoco, distruzione dell’economia locale, lasciapassare e amenità varie? Quanto costano in termini economici e in termini di vite umane? Più o meno della malattia? Qualcuno ha fatto uno studio serio? Tutto questo assomiglia molto a un suicidio.
Oh, un consiglio: usate sempre la mascherina, anche quando siete da soli, perché si può essere infetti senza saperlo, per cui ci si può autoattaccare la malattia. La mascherina ci da almeno un minimo di protezione. Due mascherine, meglio, ma un sacchetto di plastica ben stretto sul collo, è il rimedio più sicuro!
PS Non fatelo davvero! Almeno non senza il controllo del medico!
AnalisiPredittiva 24 settembre 2021
Esiste un comportamento più idiota e pericoloso di quello di igenizzare mani e superfici ?
Un virus disperso nell'atmosfera ha una vita triste..e brevissima..esso infatti puo vivere e riprodursi solo al'interno delle cellule.
Quando si trova all'esterno di un organismo esso viene immediatamente ossidato(dall'ossigeno-ozono)cioè bruciato!
Se il virus è protetto ad esempio all'interno di una goccia di umidità(dropples) questa viene immediatamente ricoperta ,isolata ed abbattuta dalle migliaia di sostanze volatili presenti nella atmosfera che sia ttaccano all goccia di umidità.
Le nano particelle ad esempio dello smog o del fumo avvolgono ed inglobano la capside del virus isolandolo e quindi uccidendolo come fa il sistema immunitario.
Un virus che cade su una superfice sporca viene immerso e neutralizzato dallo "sporco".
Il sudore umano isola e neutralizza il virus.
Se il virus cade su una superfice sterile(comunque impossibile al di fuori di una camera operatoria) o sulla pelle appena disinfettata esso non trova nemici od ostacoli e quindi rimane attivo molto piu a lungo... quindi rimane trasmissibile.
p.s
A cosa servono le mascherine quando tutti sanno che le scoregge sono molto piu infettive e pericolose del fiato di draghi?ci faranno indossare la mascherina a nche sul culo?
BrunoWald 24 settembre 2021
"Esiste un comportamento più idiota e pericoloso di quello di igenizzare mani e superfici?"
Domanda troppo difficile per gente che si è lasciata rinchiudere in casa per mesi senza farsi venire il minimo dubbio.
Nel paese in cui vivo, con un clima tropicale, non ne vedi in giro UNO senza mascherina, alcuni pure con lo schermino plastico: quando mi tocca andare in centro sono proprio l'unico, è una sensazione surreale. Alcuni mi fissano con uno sguardo vacuo, la maggior parte mi ignora. Ma posso concedermi questo lusso solo per la strada, è impossibile entrare da nessuna parte senza museruola, senza che ci sia qualcuno in agguato per imbrattarti le mani con l'alcol... lo irrorano persino su monete e banconote! E ci sono pochissimi "contagi", ammesso che esistano... In pratica è un gigantesco psicodramma.
"ci faranno indossare la mascherina anche sul culo?"
Ne dubito, ostacolerebbe la loro compulsione a cercare di mettercelo costantemente in quel posto.
Hospiton 24 settembre 2021
Ma parli di Centro/Sud America? Speravo che da quelle parti si respirasse un'aria migliore...un mio conoscente è stato in Messico questa primavera, mi ha detto che nella zona che ha visitato (non ricordo il nome della città, vicino a Mexico City) il clima gli sembrava meno paranoico che in Italia...
BrunoWald 25 settembre 2021
C'è molta meno pressione da parte delle autorità, almeno per ora non si parla di obblighi e ricatti, l'in(o)culazione è facoltativa persino per il personale sanitario, ma non esiste dibattito, né opposizione, non c'è la minima coscienza delle contraddizioni della narrativa. Il governo manda messaggini suadenti e rassicuranti intesi a persuadere, "tutti i vaccini sono efficaci e sicuri", "non scordare di presentarti al centro quando sarà il tuo turno", e cose del genere, ma anche così pare che a tutt'oggi non si superi il 30% di in(o)culati. I media fanno schifo quanto i nostri, le tecniche di manipolazione sono le stesse, ma per fortuna siamo all'estrema periferia dell'impero, e si nota! Tirando le somme, per la prima volta da anni sono contento di non essere in Italia.
Il futuro è imprevedibile per tutti, ma qui in Sudamerica ci sono troppe aree immense e relativamente primitive, con milioni di persone che vivono ai margini dei circuiti formali, per rendere realistici progetti come l'identità digitale.
Almeno spero!
Resterò comunque molto attento agli sviluppi in Italia, che sarà sempre il mio paese.
oxalidaceae 25 settembre 2021
“ci faranno indossare la mascherina anche sul culo?”
Ne dubito, ostacolerebbe la loro compulsione a cercare di mettercelo costantemente in quel posto.
Ne dubiti? mmmh...io non ne sarei così tanto sicura.
Cercando cose in rete sul perché e il percome certe terapie usino con successo gli antiparassitari nella covid che nulla hanno a che fare con i virus, mi imbatto nel Farmacista-Farmacologo dott. Luciano Lozio che al min.1:13:00 ci delizia raccontandoci che forse forse se continua questa pandemia, la mascarilla sul chiul non è ipotesi poi così remota. Quindi stiamo in campana eh!
https://www.byoblu.com/2021/09/16/cure-domiciliari-precoci-e-trattamenti-ospedalieri-1-convegno-nazionale-di-studi-parte-terza/
Hospiton 25 settembre 2021
"Il futuro è imprevedibile per tutti, ma qui in Sudamerica ci sono troppe aree immense e relativamente primitive, con milioni di persone che vivono ai margini dei circuiti formali, per rendere realistici progetti come l’identità digitale."
questa si che è musica per le mie orecchie! Ci sono troppe zone del pianeta dove un argomento come quello dell'identità digitale in effetti fa ridere, e così sarà ancora molto a lungo. A volte penso cose simili riguardo la Barbagia, non lontana da dove abito, parlare di Elon Musk o IA a Lula o Orune è comico, i cartelli stradali sforacchiati dalle fucilate fanno capire come molte cose lì si risolvano ancora alla vecchia maniera. In tempi in cui la tecnologia sta diventando iper-invadente, oppressiva, soffocante, certi aspetti arcaici della mia terra mi confortano (vi sono risvolti violenti ma il pacchetto si acquista completo, non ci sono mezze misure). Il discorso barbaricino è però un'eccezione, la Sardegna e l'Italia sono al centro dell'Impero e le istituzioni sono vergognosamente asservite per motivi che conosciamo bene, inutile dilungarsi, scontato che le operazioni sarebbero partite da un Paese come il nostro (parte del Leviatano UE, il regno della distopia) ma non altrettanto che riescano ad applicare la stessa ricetta ovunque in tempi rapidi. Questo potrebbe dar il tempo di organizzarci e resistere, in attesa di cambiamenti sostanziali che nell'odierno contesto storico, a mio parere, possono avvenire solo all'estero (USA? Biden e i suoi burattinai non mi sembrano molto popolari...), la condizione coloniale italiana è troppo radicata a livello governativo, economico, mediatico per immaginare sconvolgimenti provocati dall'interno.
In quanto all'asservimento dei media sudamericani non mi stupisce, in fondo si tratta spesso di network internazionali e spargono un po' ovunque lo stesso letame (ad esempio il miliardario Carlos Slim, messicano, è nel contempo il magnate di riferimento dell'America Latina per quel che concerne le telecomunicazioni e l'azionista di maggioranza della New York Times Company, tanto per aver un'idea delle connessioni tra la stampa atlantista e quella delle periferie imperiali)