Mariupol, decima città ucraina per popolazione, situata sul mar d'Azov a pochi chilometri a sud di Donetsk, è ormai una città al collasso, dove imperversano violenze e saccheggi. I finanziamenti occidentali ai battaglioni neo-nazisti locali hanno solo complicato la situazione, prolungando una guerra che, iniziata dalla Russia sui soli obiettivi militari, sta coinvolgendo sempre più le popolazioni locali.
Ecco una dimostrazione di chi sono i "buoni", quelli che i media dipingono come i salvatori della patria contro il demonio russo. In larga parte mercenari al soldo della NATO, tutti nazisti, i nazionalisti ucraini stanno seminando il terrore nella madrepatria da almeno otto anni, con il favore e beneplacito degli occidentali. Ieri ci hanno regalato un'altra storia di terrore e morte: marito e moglie in fuga da Mariupol, una delle città nevralgiche della guerra in corso, giunti al confine si rendono conto che c'è stata una strage e, atterriti e sconvolti, cercano di soccorrere le vittime, ma i nazionalisti sparano anche su di loro, uccidendo la donna e ferendo l'uomo, che ha diffuso il video dopo essersi messo in salvo presso dei parenti nella regione di Berdyansk.
(Fonte Video Dal Fronte)
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(ATTENZIONE IMMAGINI FORTI)
MDM 04/03/2022
emilyever 19 marzo 2022
Purtroppo il video è stato rimosso da you tube, ma da quello che mi descrivete dev'essere quello che era stato poi proposto in tv con la seguente spiegazione: i fuggitivi cercano di soccorrere quelli che erano già stati feriti o uccisi dai russi, e i cattivoni di Putin sparano anche a loro