Kyle Anzalone – The Libertarian Institute - 31 maggio 2023
Il Capo di Stato Maggiore della Repubblica Ceca ha dichiarato che l'Alleanza Nord Atlantica e la Russia sono sulla strada di una guerra diretta. Il generale ha descritto la guerra potenziale come lo "scenario peggiore", ma ha sottolineato che rimane una possibilità distinta.
Il generale Karel Rehka, capo dello Stato Maggiore delle forze armate ceche, parlando lunedì al Parlamento del suo Paese, non ha escluso la possibilità di una guerra tra la NATO e la Russia. "Nessuno la vuole, ma non è impossibile. Bisogna smettere di dire che non è possibile, perché è semplicemente possibile. Può accadere ed è necessario prepararsi a lungo termine", ha dichiarato.
"Consideriamo la guerra tra la Russia e l'Alleanza Nord Atlantica come lo scenario peggiore, ma non è impossibile", ha continuato Rehka. "È possibile... [la Russia] è attualmente in rotta verso un conflitto con l'Alleanza".
Le tensioni tra Mosca e l'Occidente sono aumentate a dismisura nelle ultime settimane. All'inizio del mese, in occasione di una riunione del Gruppo dei Sette (G7), Washington e i suoi alleati hanno annunciato un piano per il trasferimento di F-16 all'Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che la consegna di jet da combattimento avanzati a Kiev è una "escalation inaccettabile" e ha avvertito che l'Occidente sta "giocando con il fuoco".
Inoltre, Kiev ha compiuto una serie di attacchi all'interno della Russia. Il 3 maggio, due droni sono stati diretti contro il Cremlino nel tentativo di assassinare il Presidente russo Vladimir Putin. La settimana scorsa, una milizia neonazista alleata di Kiev ha usato armi americane per lanciare un raid transfrontaliero contro Mosca. Successivamente, martedì, Kiev ha attaccato Mosca con diversi droni.
Rehka ha affermato che sia Mosca che Bruxelles vorrebbero evitare un conflitto diretto. "Comunque questo non significa che la Russia lo voglia o che lo pianifichi", ha detto Rehka. "Certamente non ora, così come non lo vogliamo noi. Tutti sanno che sarebbe una tragedia".
Mentre gli alti funzionari dei Paesi della NATO affermano di sperare di evitare un conflitto diretto con la Russia, questi Paesi continuano a superare le linee guida stabilite da Mosca. Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha recentemente affermato che Kiev potrebbe usare le armi ricevute da Washington per attaccare la penisola di Crimea. In precedenza il Segretario di Stato Antony Blinken aveva ammesso che prendere di mira la Crimea è una "linea rossa" per il Cremlino.
Kyle Anzalone è news editor del Libertarian Institute, opinion editor di Antiwar.com e co-conduttore di Conflicts of Interest con Will Porter e Connor Freeman.
Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte
Pro-memoria: leggere attentamente ed assicurarsi di aver chiaramente compreso le Regole per i commenti
AlbertoConti 2 giugno 2023
Il guerrafondaio NATO che è all’interno di noi non lo si può redimere, va semplicemente eliminato, come qualsiasi scoria tossica autoprodotta che dev’essere espulsa dall’organismo.
Individui come la nuland e consorte, per fare un esempio qualsiasi, rappresentano la necessità di eccepire a un principio civile universale, quello che antepone il rispetto dell’individuo all’utilità collettiva. Per loro infatti occorre applicare la regola opposta, per intenderci quella stessa “moralmente normalizzata” e imposta al perfetto covidiota di massa: sacrificare l’individuo per un presunto vantaggio collettivo, ovvero anteporre una sorta di supposta “necessità biologica” (o legge della giungla) a qualsiasi altra considerazione di civiltà.
La società civile ha la necessità e il dovere morale di impedire a criminali guerrafondai comprovati di nuocere ulteriormente. Qualsiasi modo per farlo diventa lecito. Il guerrafondaio non esercita un diritto politico, esegue semplicemente il peggior crimine possibile contro l’umanità, un crimine irredimibile quanto intollerabile. Rischio estremo per l’umanità = tolleranza zero verso l’individuo che ne è causa. Questo s’ha da fare se solo si vuole sopravvivere in un mondo ipertecnologicizzato, dalle potenzialità autodistruttive illimitate.
CptHook 2 giugno 2023
A questo punto sono animato da sentimenti contrastanti..., da una parte sono completamente d'accordo con te, le erbacce vanno estirpate.
Dall'altra, come tu stesso implichi, il principio si applicherebbe "sic et simpliciter" alla maggior parte dei lettori di CDC.
Il problema nasce, come ho avuto modo di scrivere in qualche altra risposta, dal fatto che quelli che riescono a mettere sotto gli altri sono quelli più aderenti allo spirito ed alla norma della legge della sopravvivenza: sopravvive il più adatto a farlo, da cui consegue che è quello che si pone meno scrupoli anche a passare sul cadavere della madre.
Credo tu ti ricordi la parte finale di "1984", quando sia Winston che la ragazza vengono portati ognuno nella propria "Stanza 101".
Alla fine entrambi cedono e Winston dice: "Fatelo a lei!", per salvare se stesso dal topo che dovrebbe farsi strada attraverso il suo corpo.
Anche questo è un caso di necessità di sopravvivere..., legge di natura.
Poi, che per proteggere se stessi dalla sopraffazione altrui, i singoli si siano uniti in gruppi e si siano dati le leggi per proteggersi all'interno del gruppo, questo è indubbio ma, purtroppo, anche all'interno di questi gruppi c'è sempre stato qualcuno "più uguale" degli altri che è ripartito con la sopraffazione, perché è la spinta non solo a sopravvivere ma anche a tramandare i propri geni.
Forse non abbiamo ancora imparato a scrivere leggi migliori? Può essere...
AlbertoConti 2 giugno 2023
A parte il fatto che non mi risulta che " ... la maggior parte dei lettori di CDC" siano guerrafondai" (giustificare una guerra in casi estremi è ben diverso dal fomentare preventivamente guerre altrui), vedo che hai colto l'essenza della questione esistenziale, che io definerei come il giusto equilibrio tra gli istinti di autoconservazione e di amor proprio e la sensibilità al rispetto del più debole e degli altri più in generale. Qui gioca molto anche la statistica, la formazione di maggioranze e minoranze più o meno estreme, che sono comunque un fattore sociale destabilizzante e tendenzialmente intollerabile.
E' nella concezione stessa di libertà che si gioca la partita del progresso civile e culturale.
Del resto "l'animale uomo" è una specie particolarissima, piena di contraddizioni intrinseche, che solo nella dimensione più alta e spirituale possono trovare soluzione positiva.
CptHook 2 giugno 2023
A parte il fatto che non mi risulta che ” … la maggior parte dei lettori di CDC” siano guerrafondai”
Chiedo venia, mi sono espresso male. Intendevo dire che, da un'altra angolazione, anche noi potremmo essere considerati erbacce da estirpare in quanto "scorie tossiche" come viste "dall'altra parte".