https://rumble.com/v6sko07-il-bar-di-don-chisciotte-s02e12.html
Il Conclave non eleggerà il successore di Francesco”.
Così ha dichiarato il Cardinale Muller, teologo di area conservatrice, in una intervista pubblicata su Repubblica. Aggiungendo:
Tutti devono ricordarsi che siamo corpo mistico di Cristo e non una organizzazione internazionale umanitaria e sociale. Questo piace a tanta gente secolarizzata, l’élite, gli oligarchi, che vorrebbero il Papa come un simbolo della loro religione, ma il Papa non è un simbolo della religione secolarizzata”
Per chiudere, definitivamente:
Si è chiuso un capitolo nella storia della Chiesa. Chiaramente l’ultimo giudizio tocca a Dio, non possiamo giudicare le persone.
Ecco, il punto è proprio questo. Del pontificato di Francesco ne abbiamo parlato anche noi, e ciò che emerge è che sia stato, quantomeno, controverso.
Ma il futuro, cosa ci riserverà?
I candidati, i papabili, quelli per i quali si sono espressi già i bookmakers e tutti gli "esperti" atei che improvvisamente si sono ritrovati vaticanisti, appartengono a due aree, una rinnovatrice, l'altra tradizionalista. In realtà Bergoglio ha molto seminato affinché il peso dei paesi asiatici sia determinante, ma le vie del Signore sono infinite, e siccome è certo che il prossimo Papa non lo sceglierà il PD, e la sede del Vaticano non si sposterà a Pechino, le possibilità che sia un rivoluzionario o un tradizionalista, sono al momento alla pari.
Ai cattolici conservatori piacerebbe Robert Sarah, cardinale africano, oppure Peter Erdo, arcivescovo di Budapest.
Ai dem mondiali non spiacerebbero gli italiani Parolin e Zuppi, o Luis Antonio Tagle, originario delle Filippine, scelto da Bergoglio Papa Francesco per guidare il Dicastero per l’Evangelizzazione.
Outsider ma citato spesso dai media, non va dimenticato Pierbattista Pizzaballa, cardinale e patriarca di Gerusalemme. 60 anni, sarebbe un giovane Papa, proveniente da una zona simbolica per il mondo cristiano e allo stesso tempo importante per le vicende geopolitiche.
Quel che sarà, lo scopriremo a breve. Se sarà lo Spirito Santo a guidare gli alti prelati, o qualche Stato interessato a determinare le aree di influenza, mai come oggi la scelta determinerà le sorti della Chiesa almeno nel breve termine. A proposito del Conclave, Papa Ratzinger disse:
Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto, da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».
Per chi vuole intendere, intenda. Per il futuro lontano, ci penserà Dio. Per ora, possiamo solo pregarlo che, perlomeno, non sia un Bergoglio bis.
Ne parliamo, appunto, nel Bar di Don Chisciotte.
Buona visione!
Arthur 28 aprile 2025
Ho già scritto quello che penso sui "requisiti" necessari per essere considerato papabile.
Ne ho parlato diffusamente qui in alcuni miei commenti:
https://comedonchisciotte.org/bergoglio-e-morto-la-chiesa-quasi-in-attesa-del-prossimo-papa/
Ribadisco che i due potenziali papabili più importanti sono i cardinali Dolan (USA) e Ranjith (Sri Lanka).
Ritengo, tuttavia, che il Card. Dolan abbia più probabilità di essere eletto.
Cercherò di spiegare in breve (si fa per dire) le ragioni che mi inducono a pensare quello che affermo.
Prima di tutto molti cardinali ritengono importante, se non fondamentale, che il prossimo pontefice abbia una forte capacità comunicativa.
La capacità comunicativa è data da un insieme di fattori piuttosto ovvi che non reputo necessario precisare.
Beh, il Card. Dolan le possiede in sommo grado. Non credo che nel Collegio Cardinalizio ci sia qualcuno che possieda le doti comunicative di Dolan. È sufficiente guardare qualche video o cercare foto su internet per rendersene conto: un mix di simpatia, empatia e capacità comunicativa che sono palesi e palpabili.
Ma il Card. Dolan è anche un ecclesiastico che parla con fermezza senza ambiguità in materia dottrinale e morale, cosa che molti cardinali esigono in questo momento, specie dopo le sparate bergogliane del defunto pontefice.
(segue)
Arthur 28 aprile 2025
(segue)
C'è, infine, un'altra questione assai importante da considerare.
Nella storia della Chiesa il Papa è sempre stato scelto tenendo conto anche della situazione politica del momento.
Se guardiamo ai conclavi degli ultimi 150 anni, appare evidentissimo.
1846 - elezione di Pio IX
C'era la necessità di un Papa giovane e aperto alle istanze dell'epoca.
Fu eletto il Card. Mastai Ferretti che infatti era dialogante ed equilibrato, anche se poi cambiò atteggiamento, come è noto.
1878 - elezione di Leone XIII
Era necessaria grande diplomazia a livello politico, ma la Chiesa era stata umiliata e quindi si esigeva rigore e dignità.
Fu scelto il Card. Pecci, in perfetta sintonia con il momento.
1904 - elezione di Pio X
I tempi erano mutati e l'unità d'Italia era ormai un fatto compiuto.
C'era inoltre da combattere il Modernismo teologico.
La scelta cadde così sul Card. Sarto che spinse i cattolici a riavvicinarsi alla politica e condannò duramente il Modernismo.
1914 - elezione di Benedetto XV
La situazione politica internazionale era esplosiva, sull'orlo della guerra, ed era necessaria una figura in grado di mediare, equidistante dai potenziali belligeranti.
Inoltre nella Chiesa si chiedeva più moderazione e clemenza nella lotta contro il Modernismo.
E fu eletto il Card. Della Chiesa, diplomatico, equilibrato e moderato su tutti i fronti, sia politico che interno.
1922 - elezione di Pio XI
Era imminente un cambiamento politico e lo si sentiva nell'aria.
Si esigeva inoltre un pontefice anti-comunista, specie dopo i fatti accaduti nel 1917 in Russia.
Fu eletto il Card. Ratti che assecondò i cambiamenti e cercò un compromesso.
1939 - elezione di Pio XII
Di nuovo sull'orlo della guerra.
Era necessaria una figura di grande diplomazia che potesse dialogare sia con la Germania che con il mondo anglosassone. E ovviamente anti-comunista.
I cardinali scelsero il Card. Pacelli, Segreterio di Stato, abilissimo diplomatico che era stato in Germania come nunzio apostolico e che negli anni '30 aveva avuti intensi contatti con il mondo anglosassone, naturalmente anti-comunista sfegatato, infatti Pio XII nel 1948 i comunisti li scomunicò senza pietà.
1958 - elezione di Giovanni XXIII
Nel 1956 Kruscev aveva dato inizio alla "distensione". Era necessario qualcuno in grado di dialogare con i regimi comunisti dei paesi orientali europei.
E così fu scelto il Card. Roncalli, che aveva avuto una lunga esperienza diplomatica proprio in Oriente.
1963 - elezione di Paolo VI
Occorreva proseguire la distensione e il dialogo con tutti, in una grande opera di mediazione.
E c'era il Concilio da portare avanti.
Fu scelto pertanto il Card. Montini.
1978 - elezione di Giovanni Paolo I
C'era stato uno spaventoso allontanamento dei fedeli dalla Chiesa e serviva un Papa in grado di parlare alle masse.
Inoltre a causa della "guerra fredda" occorreva una persona capace di dialogare con tutti.
E fu scelto il Card. Luciani, mite e umilissimo, ma fermo, che possedeva tutti i requisiti: straordinaria capacità comunicativa ed eccezionale propensione al dialogo.
Tuttavia Luciani non tollerava la deriva massonica nella Chiesa e fu eliminato immediatamente.
1978 - elezione di Giovanni Paolo II
Le esigenze erano le stesse che avevano portato all'elezione del Card. Luciani, e così fu eletto il Card. Wojtyla che, come Luciani, aveva una enorme capacità comunicativa e di dialogo.
E si rivelò abilissimo politico.
2005 - elezione di Benedetto XVI
L'Occidente piombato in una situazione di drammatico relativismo.
Alla Casa Bianca vi era Bush.
Ci voleva un conservatore.
I cardinali scelsero il Card. Ratzinger.
2013 - elezione di Francesco
La Chiesa era sotto attacco.
Alla Casa Bianca c'era Obama.
Bisognava dialogare e non opporsi troppo; la situazione era pericolosa per la Chiesa (SWIFT...).
E così elessero Bergoglio.
Conclave del 2025.
La devastazione culturale e morale è plateale. Serve rigore, ma anche moderazione, dato che la plebe fa fatica a capire. E infatti bisogna scegliere un Papa comunicativo, altrimenti la plebe babbea sbuffa e si lamenta, e i media inizierebbero a infierire.
Adesso alla Casa Bianca c'è Trump, per fortuna, non Kamala.
Trump è un conservatore, meno male.
Quindi è altamente probabile che i signori cardinali reputino necessario scegliere un Papa che sia in grado di dialogare con il nuovo Presidente, e magari essere anche in buona sintonia con lui.
Chi può essere?
Beh, mi pare ovvio: Timothy Dolan ha tutti i requisiti, sia religiosi che politici e umani. Tutti.
È americano, moderato-conservatore, equilibrato, dialogante e diplomatico, simpatico e comunicativo persino più di Bergoglio.
Negli ultimi conclavi non è mai stato scelto un papa che fosse in contrapposizione a chi è al potere negli USA in quel determinato momento.
Gli USA sono la nazione che esercita un potere di dominio, controllo e difesa in Occidente.
E il papato è allineato, in modo da ridurre al minimo attriti e problemi tra la Chiesa e i poteri esterni.
Astuzia bimillenaria.
D'altronde la Chiesa esiste da prima che cadesse l'Impero Romano...
Al 99% il prossimo papa sarà il Card. Timothy Dolan.
Arthur 28 aprile 2025
PS.
Poi chissà, se dovessero arrivare ultimatum ai cardinali da parte di chi comanda oggi, non è escluso che in conclave gli eminentissimi signori cardinali facciano Papa il Card. Burke...
absitiniuriaverbis 29 aprile 2025
Forse ricordi che sono un uomo né di fede né tanto meno di religione.
Quindi seguo questo dibattito per mera curiosità.
Una definizione:Il Papa è principalmente un leader spirituale e religioso, in quanto capo della Chiesa cattolica e successore di San Pietro. La sua missione principale è guidare i fedeli nella fede, promuovere i valori cristiani e rappresentare Cristo sulla Terra.
Ammesso che tu condivida la definizione che tra l'altro implica anche, non esclusivamente, una dimensione politica, ti domando perché il nocciolo della discussione in corso sia prevalentemente politico e molto marginalmente spirituale/religioso.
Mentre, a mio avviso, le implicazioni politiche e sociali dovrebbero essere la conseguenza della visione da credente e da pastore.
Mondo alla rovescia, pare.
Martin 29 aprile 2025
Mah, in molti non vogliono un Papa USA. C'e' cmq da sperare che sia un conservatore
Arthur 29 aprile 2025
I cardinali obbediscono e si piegano.
Lo hanno fatto nel 2013 con chi diede ordini allora e lo faranno anche adesso.
Chi era al potere negli USA nel 2013?
Chi c'è oggi?
Arthur 29 aprile 2025
L'elezione del Papa è sempre stata un fatto politico poiché la Chiesa opera e interagisce da 2000 anni in una rete di potere fitta e intricata.
Quello che c'è di spirituale nella scelta di un Pontefice deve sempre scendere a compromesso con la politica.
Bergoglio fu scelto per compiacere Obama e i poteri che Obama rappresentava, e che hanno tentacoli dentro la Chiesa.
Adesso c'è Trump...
I cardinali progressisti, bergogliani e simili non hanno interesse a fare la guerra a chi comanda oggi negli USA, anche perché certe nomine bergogliane sono state assai discutibili.
Ovviamente i media non ne parlano, ma nella Chiesa tutti sanno. E lo sa anche l'establishment oggi al potere negli USA grazie alla vittoria di Trump.
E certe nomine "discutibili" riguardano proprio il clero cattolico degli USA. Qui certi soggetti della cricca McCarrick (il cardinale ridotto allo stato laicale) hanno fatto carriera grazie alle nomine del gesuita, e le nomine sono arrivate dopo le denunce pubbliche di Viganò che hanno portato alla condanna di McCarrick. Capito che roba? Certi soggetti promossi e Viganò scomunicato...
Roba esplosiva.
Insomma, ci sono molti scheletri negli armadi dei progressisti.
Sembra strano, ma Bergoglio, agendo come ha fatto, sembra aver minato il terreno dei progressisti.
Ci vuole poco per disintegrarli.
Chiaro il concetto?
PS.
Verrebbe da chiedersi: ma non sarà che Bergoglio è stato costretto a nominare certa gente e, nello stesso tempo, ha piazzato mine per farli saltare a tempo debito, se non si obbedisce a certe direttive?
E chi può farli saltare?
Chi ha interesse a far saltare la cricca progressista?
Due sono le ipotesi: o Bergoglio bleffava oppure è stato uno sprovveduto.
Martin 29 aprile 2025
Non vedo il tutto così automatico. Il sospetto che Bergoglio sia stato sostenuto fortemente dal neoglobalismo è fortissimo. L'attuale influenza dei conservatori, dentro e fuori la Chiesa, è cmq di gran lunga inferiore a quella dei cd progressisti.