Morire di Propaganda

Morire di Propaganda

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

Da qualche giorno è stato approvato, mediante decreto legge, l'ultimo DDL Sicurezza tanto discusso. Rispetto il testo varato dalla Camera le varianti sono poche. E' interessante qui riflettere sull'articolo avente oggetto le inflorescenze prodotte dalla famosa Canapa, pianta potenzialmente psicotropa e quindi considerata da tutti "stupefacente", anche se con diversa intenzione.

Mediaticamente e direi anche propagandisticamente affermare "la droga fa male" garantisce indubbiamente un giusto consenso. Lo "spinello" non deve essere tollerato perchè anche se non ce ne accorgiamo i suoi effetti tossici sul cervello ci sono. Quindi un buon legislatore deve impedirne il consumo, sia sanzionando l'utilizzatore sia il produttore e distributore di tale sostanza.

Ma la pianta denominata Canapa è particolare: è classificabile come droga ma anche come non droga. E come non droga è una pianta dalla versatilità quasi infinita, e un buon legislatore dovrebbe obbligatoriamente tenerne conto.

È il THC, la sostanza psicotropa della canapa che si vuole combattere vietando come recita il decreto legge "l'importazione, la cessione, la lavorazione, la distribuzione, il commercio, il trasporto, l'invio, la spedizione e la consegna delle inflorescenze della canapa coltivata anche in forma semilavorata, essiccata o triturata e i prodotti contenenti o costituiti da tali inflorescenze, compresi gli estratti, le resine e gli olii da esse derivati".

Ma il fiore che produce THC, la droga, produce anche CBD, ovvero la non droga. E questo CBD ha infiniti usi di grande valore.

Brevemente, la Canapa può essere una pianta maschio o femmina. Il maschio giunto a maturazione produce sostanzialmente polline utile alla femmina. La femmina a maturazione produce fiori che possono essere impollinati per fare i semi o non impollinati. Il THC e il CBD sono presenti dunque solo nei fiori della femmina. Una pianta femmina impollinata ha prevalenza di CBD, una non impollinata di THC, ragione questa che spinge i produttori di droga a eliminare nelle coltivazioni i maschi non appena li riconoscono.

Da questo cosa capiamo? Che per un produttore è impossibile non far fiorire la pianta (non avrebbe i semi per la nuova produzione oltre che prodotto da vendere), è impossibile sapere in anticipo quanti maschi e quante femmine ci saranno, ed è impossibile soprattutto sapere in anticipo la quantità di THC presente nella pianta. Può solo indirizzare la maturazione della pianta alla minor produzione di THC possibile.

Il legislatore, trattando l'inflorescenza in sè come droga, considera implicitamente il produttore di Canapa e tutti gli attori della filiera come trafficanti di droga. Si crea una particolare situazione per cui una cosa è legale e illegale allo stesso tempo! Si potrebbe dire: io avvio la produzione, poi quando le piante matureranno distruggerò le inflorescenze considerate droga... peccato che in quel momento si è già nell'illegale perché la droga non può essere prodotta né maneggiata.

Il legislatore ha così distrutto un comparto economico con uno schiocco di dita.

Cosa invece avrebbe dovuto fare un buon legislatore? Anzitutto conoscere la storia della Canapa.

Il più antico manufatto di canapa risale a 8 mila anni fa, il primo foglio di carta fatto di canapa a 2500 anni fa. Cina, Egitto, Antica Grecia, mondo musulmano: tutte le civiltà hanno usato la canapa con soddisfazione ed in molteplici ambiti. A differenza della maggioranza delle piante la Canapa cresce ovunque, indipendentemente dal clima. E' stata un "petrolio" ante litteram con l'aggiunta di essere anche commestibile.

Dalla Canapa è stato ricavato di tutto: fibre tessili (prima del cotone); cordami per le navi; carta (prima che dagli alberi); mangime per gli animali e concime per la terra; alimenti per l'uomo come Thè, Infusi, Tisane o usata come ingrediente in cucina come farina o olio, semi commestibili; materiale per l'edilizia da costruzione e isolante; prodotti energetici come il Pellet (di ottima qualità); materie plastiche pienamente biodegradabili; e, non ultimo, ne ha tratto immensa utilità il settore medico e cosmetico grazie ai suoi principi attivi.

Nel 1973 si è anche scoperto che nel cervello dei mammiferi (quale l'uomo è) esistono dei siti recettoriali cannabinoidi che rispondono ai principi attivi contenuti nella Canapa. Nel 2007 un decreto ministeriale italiano indica la Canapa come "sostanza con potenzialità terapeutiche".

La Canapa potrebbe essere considerata alla stregua di una pianta "miracolosa".

In passato, l'Italia era il secondo produttore mondiale di Canapa e il primo fornitore della Marina britannica.

E allora quando è stata abbandonata se era così miracolosa? Quando è nata l'industria chimica moderna, quella che sintetizza artificialmente le sostanze. Grazie al petrolio e alla nascente industria chimica si fu in grado di creare artificialmente sostitutivi della Canapa, dal basso costo e producibili in laboratorio.

Il concetto di biologico, oggi tornato in auge, altro non era che la prassi sino a quando l'industria chimica non si impose con i suoi prodotti in agricoltura. La Canapa sparì dai terreni nel 1975 con la "legge Cossiga" (n.685 del 22 dicembre 1975) che disciplinava gli stupefacenti e le sostanze psicotrope. È solo nel 2017 che si ritorna a coltivarla (per uso industriale), distinguendo quella buona (non droga) da quella cattiva (droga).

La narrazione del Mainstream ci parla ogni giorno di crisi energetica, climatica, alimentare. La Canapa risponderebbe in modo pieno e sostenibile a ognuna di queste problematiche. Il legislatore sceglie però di non fare alcuna considerazione e di vedere solo il pericolo THC. Non è un buon comportamento nell'interesse collettivo. Come avviene per il vino e l'alcool, un buon legislatore avrebbe dovuto valutare ciò che c'è di buono e di cattivo in una sostanza e valorizzare la parte valida. È incontestabile che la Canapa ha potenzialità e versatilità d'uso notevoli.

Se davvero la filiera della Canapa deciderà di non produrre più verrà perso PIL e occupazione. Si fermeranno coltivatori, distributori e trasformatori di Canapa. Un danno incalcolabile: ma se altri settori come l'agricoltura o l'automotive stanno subendo la stessa sorte, è chiaro che al legislatore poco importa del benessere di coloro che è chiamato a regolamentare. Il legislatore "sembra" più interessato a fare autopromozione di se stesso quale difensore di legalità, intendendo evitare che l'assunzione di prodotti da inflorescenza della canapa possa favorire comportamenti che mettano a rischio la sicurezza e l'incolumità pubblica o la sicurezza stradale, nonostante evidenze mostrino che ciò non è affatto automatico.

Come in molte altre occasioni, il legislatore - che è anche il Potere - non ha come obiettivo l'interesse collettivo ma la propria stabilità. Il legislatore non è mai "stupido".

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

12.04.2025

NOTE

https://pagellapolitica.it/articoli/che-cose-rimasto-del-ddl-sicurezza-diventato-un-decreto

http://www.attidellaaccademialancisiana.it/299/19/articolo/La-pianta-della-canapa-una-storia-una-realta

https://www.enecta.it/blogs/news/storia-della-canapa-in-italia

https://www.usidellacanapa.it/canapa/risorsa.php

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/08/canapa-droga-aziende-fuga-estero/7943699/

Commenti (9)

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Mostra commenti 9 caricati
    1. absitiniuriaverbis 12 aprile 2025

      Qual'e il bandolo della matassa?

      Da una parte, per... diciamo eccesso di zelo, il legislatore exclude I benefici della canapa per eliminare i rischi. Il che equivale a dire che sarebbe meglio eliminare le armi per evitare che uccidano.

      Dall"altra, per... diciamo mancanza di zelo, esistono in commercio droghe acclamate, spacciate anche in vicinanza di scuole, in luoghi appositi e conosciuti, in assenza di interventi sul territorio da parte delle forze competenti, con la complicità di... e compagnia cantante.
      Il che equivale a dire che uccidere ed uccidersi é tollerato se non ammesso purché non siano armi.

      Un tempo veniva insegnato che una situazione era considerata moralmente accettabile se:
      - la moralità è insita nelle conseguenze di un atto
      - la mortalità è insita per definizione in certi doveri e diritti.

      In questo caso entrambe fanno a nascondino o, se preferite, la mano destra ignora la mano sinistra. Ovvero cervello spento.
      Mala tempora currunt et peiora premunt.

    1. Giovanni01 12 aprile 2025

      Il legislatore non sarà stupido (?) ma forse ignorante?
      Comunque di certo pensa alla salute nostra, per lo meno quando non rende economicamente l'opposto. Alcool, ben tassato, tabacco, stratassato e gioco d'azzardo, grattato od estratto a dose quotidiana sono infatti un toccasana per il benessere di tutti...
      Evito di parlare di farmaci o presunti tali......

    1. Dario Lampa 12 aprile 2025

      Sono completamente d'accordo!!!
      I miei nonni materni coltivavano la canapa mentre quelli paterni la lavoravano: mai connubio fu più felice, quello fra le due famiglie, cioè fra mia madre e mio padre.
      Gli affari sulla canapa in Italia andavano bene fino a quando, dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli occupanti anglo-americani non imposero la cessazione della coltivazione della pianta per favorire il commercio delle fibre sintetiche prodotte in gram quantità dall' industria chimica americana, genesi del devastante degrado ambientale che ci affligge.
      Un'altra vittima dell' industria chimica fu il mio bisnonno materno che coltivava, ricercava e vendeva alle farmacie dell' epoca erbe medicinali: con l'avvento dei farmaci di sintesi si consumò un piccolo dramma familiare: si ritrovò, il mio avo, disoccupato con un'intera famiglia da sostenere.
      "(Negli anni trenta) ...In America infatti, si erano già costituiti dei grossi interessi che si contrapponevano alla canapa. Con il petrolio si incominciavano a produrre materiali plastici e vernici, e la carta da giornale della catena Hearst era fabbricata a partire dal legno degli alberi con un processo che richiedeva grandi quantità di solventi chimici, forniti dalla industria chimica Du Pont. Queste due società si coalizzarono promuovendo una insistente campagna di stampa durata anni, in cui la cannabis, chiamata da allora con il nome di “marijuana”, venne accusata di essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla cronaca del tempo. Riuscirono nel loro intento nel 1937, anno in cui venne approvata una legge che proibiva la coltivazione di qualsiasi tipo di canapa...".
      A buon intenditor...
      P. S.: I miei avi usavano le infiorescenze della canapa per curarsi, non per drogarsi. La usavano soprattutto per curarsi dai reumatismi malattia molto frequente nei luoghi dove vivevano...

    1. clausneghe 12 aprile 2025

      Un buon legislatore dovrebbe pensare alla salute dei cittadini innanzi tutto proteggendoli dalle guerre e dalle pestilenze, cosa che si guarda bene dal fare, anzi, tutt'altro. Non abbiamo buoni politici.
      Il Potere di questi malevoli ignoranti fascistoidi attualmente al governo favorisce, implementa e ci sguazza sia con la guerra, che con le pestilenze, vedi Ucraina e Psicopandemia.
      Il Salvini, noto per la sua ignoranza e inesperienza di vita vera avendola passata tra una cena e l'altra e salotti televisivi senza mai aver lavorato un giorno in vita sua, un autentico grosso dannoso parassita che si permette di dirci cosa è lecito consumare e cosa no.
      Quando finirà questa epoca buia e pericolosa e verrà (forse) il nuovo mondo migliore, le cosidette Droghe e Sostanze saranno libere e alla portata di tutti coloro che vorranno usarle. Basta proibizionismo, sui vegetali donati da Dio per il bene dell'Uomo ma proibizionismo sulle armi e sui fabbricanti e spacciatori di morte, quello sì, contro i guerrafondai che usano le bombe per farti a pezzi, altro che "overdose"..

    2. ric 12 aprile 2025

      eppure di strada ne ha fatta il "nullafacente " per vocazione !

      https://www.google.com/search?q=salvini+ilnulla+facente&oq=salvini+ilnulla+facente&aqs=chrome..69i57.18064j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:3f8d1a1c,vid:-58Gjs7H0LU,st:0

      poi uno STAGE al Papete lo ha consacrato ministro tuttologo

    3. maghi 12 aprile 2025

      non è l'unico politico di professione a non aver mai lavorato un giorno nella sua vita. Qua vicino abita uno che tra cariche nel PCI, poi Ulivo, poi PD, poi nelle aziende gestire dalla politica, dove ha riscosso stipendi da 8000 euro mese come dirigente, non ha mai lavorato un giorno e ha passato il tempo a far figli. Sono rimasto a sette, ma probabilmente ne ha avuti anche fuori dal matrimonio, perchè una volta lo trovai in un bar del bolognese con una splendida bionda. Bisogna esserci nati per riuscire a fare quello che certi figuri riescono a fare, ma deve essere una dote di famiglia, perchè ho lavorato con suo zio e mi ricordo sempre una sua frase: bisogna saper prendere il fumo alle pipe. Te capi?

    1. maghi 12 aprile 2025

      non c'è nulla di più stupido e pericoloso di un legislatore che vuole decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo. Benissimo fece Gesù con quel " non giudicare". Ma poi come si fa a condizionare gli altri. Ci vogliono le leggi e più ce ne sono, meglio è. Così si possono condannare tutti, anche se non fanno del male.

    2. ric 12 aprile 2025

      In Italia dieci volte più leggi di Francia, Germania e Gb......
      con tutte queste leggi , senza contare i decreti , le circolari ecc , che impestano la vita civile itagliota , e' ovvio che necessitino altrettanti avvocati per meglio ingarbugliarle....

      https://www.ansa.it/veneto/notizie/2023/12/16/in-italia-dieci-volte-piu-leggi-di-francia-germania-e-gb_95985b2d-ddaa-4224-9ac1-d7c2130cb363.html

    3. maghi 12 aprile 2025

      e infatti ci sono più avvocati nella sola Roma, che in tutta la Francia. Pensa che l'ordine degli avvocati della provincia di Pistoia conta 1000 iscritti su una popolazione provinciale di 288000 abitanti. Uno ogni 288. Quindi bastano poche cause per essere abbienti. Speriamo che gli duri.

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