Mondo sull’orlo del totalitarismo ‘woke’: i governi agiscono per eliminare la libertà di parola

Mondo sull’orlo del totalitarismo ‘woke’: i governi agiscono per eliminare la libertà di parola

gazetadopovo.com.br

I governi ansiosi di approvare leggi sulla censura per privare i cittadini della libertà di parola.

Al via la più terribile forma di repressione mai registrata nella storia.

Sconfitta del pensiero liberale da parte del totalitarismo di Woke.

Prima che Elon Musk comprasse Twitter, pare che Twitter stesse censurando informazioni veritiere volendo farci capire quali agenzie governative e quali aziende tecnologiche lavorino insieme per imbavagliare gli utenti dei social media. Ora, i principali Paesi stanno cercando di codificare esplicitamente le proibizioni in rete mediante una legge.

In tutto il mondo, i politici hanno appena approvato o sono in procinto di approvare nuove leggi radicali che consentirebbero ai governi di censurare i cittadini comuni sui social media e su altre piattaforme Internet. Con il pretesto di prevenire i "danni", diversi Paesi stanno creando un vasto e interconnesso apparato di censura.

I politici, le ONG e i loro sostenitori mediatici affermano che il loro obiettivo è solo quello di proteggere il pubblico dalla "disinformazione" e dalle “fake-news”.

In Irlanda, ad esempio, il governo potrebbe presto essere in grado di arrestare i cittadini semplicemente per il possesso di materiale ritenuto "odioso".

Negli Stati Uniti, con il Restrict Act, il governo potrebbe presto essere in grado di monitorare l'attività su Internet di qualsiasi americano qualora lo ritenga un rischio per la sicurezza.

In Canada, un'agenzia statale può filtrare e manipolare ciò che i canadesi vedono online.

In Australia, un singolo funzionario governativo può costringere i social media a rimuovere i post.

I governi e le ONG amiche vogliono costringere le aziende tecnologiche a rispettare le loro regole.

In Inghilterra I legislatori hanno minacciato di incarcerare gli amministratori dei social network che non riescono a censurare un numero sufficiente di contenuti.

Il Brasile sta per introdurre sanzioni severe alle piattaforme che non rimuovono le "fake news".

Ma il principale campo d'azione è l'Unione Europea.

L'Unione Europea sta cercando di ottenere nuovi poteri per regolamentare le società di social media. L’Europa potrebbe così cambiare il modo in cui i social media operano nel mondo, data la forza economica e l'influenza globale che l´Europa possiede.

In base al Digital Services Act dell'UE, le grandi aziende tecnologiche devono condividere i loro dati con "ricercatori accreditati" di organizzazioni no-profit e accademiche, che diventerebbero i moderatori dei contenuti delle ONG e dei loro sponsor statali.

Lo US Restrict Act, promosso dal senatore Mark Warner del partito di Biden, minaccia 20 anni di carcere o una multa di 250.000 dollari per chiunque acceda ai siti web della lista nera tramite "reti private virtuali" o VPN.

Gli agenti governativi hanno introdotto queste politiche di censura come ladri che entrano in casa nel cuore della notte, con poca pubblicità e senza farsi notare. I principali organi di informazione hanno praticamente oscurato quanto sta accadendo, e molti di essi appoggiano le nuove leggi.

Come rivelato nei Twitter Files, il complesso industriale della censura mira sia a screditare i fatti assodati, le narrazioni veritiere e i creatori di contenuti che minacciano il potere globalizzato, nello stesso tempo a dare spazio ai fatti che fanno comodo a loro.

Stiamo quindi assistendo all'emergere di un apparato governativo a livello globale con il potere di controllo sull'informazione in modo da determinare ciò che la gente deve credere che sia vero o falso.

Non è quindi esagerato affermare che l'Occidente è sull'orlo di una forma di totalitarismo molto piu potente del comunismo o del nazismo.

Ma perché i governi cercano di reprimere la libertà di parola dalla Nuova Zelanda ai Paesi Bassi, dal Brasile al Canada? Perché ora? E perché ci stanno riuscendo?

La tempistica del giro di vite globale sulla libertà di parola non sembra essere una coincidenza.

L'anno scorso, la presidenza Biden ha tentato di creare un dipartimento di censura ("Disinformation Governance Board") all'interno del Dipartimento di Sicurezza Nazionale che ha provocato una reazione molto forte da parte dell'opinione pubblica. Il DGB è stato subito chiuso.

Il comitato di censura era nato da un'idea di Renee DiResta, ( https://fsi.stanford.edu/people/renee-diresta ) un "ex" membro della CIA che lavora all'Osservatorio Internet di Stanford, e dei suoi alleati, tra cui il senatore Warner, il Consiglio Atlantico (un think tank di politica internazionale), l'Università di Washington e Graphika (una società di analisi dei social media).

Ciò che sta accadendo ora è il raggruppamento delle richieste di censura che si sono registrate finora. Con alcune eccezioni di rilievo, la richiesta di censura è ora guidata dai partiti di sinistra e di centro-sinistra, con le ONG che svolgono un ruolo subordinato di staffetta.

I politici invocano una difesa woke (woke significa qualcosa come "lacerante" o "identitario") della "prevenzione dei danni" per la “sicurezza nazionale” molto diversa dal vecchio pretesto per la censura. La pressione si basa sull'immigrazione (ad esempio in Irlanda), le questioni trans (ad esempio in Irlanda e Australia) la sicurezza o la salute (ad esempio nell'UE).

In base a questa legge, anche se gli individui non comunicano o distribuiscono il materiale sui loro dispositivi, saranno considerati colpevoli fino a prova contraria. Potrebbero rischiare fino a cinque anni di carcere.

Nessuno dei politici che sostengono la censura sembra essere di elevato livello intellettuale, tanto meno un leader. Sembrano invece tutti strumenti di potenti interessi governativi e finanziari, compresi i leader militari e dei servizi segreti, che si nascondono nell'ombra.

In Canada, i politici difendono la censura in nome della promozione della cultura e dei contenuti canadesi, ma alcuni critici del disegno di legge ipotizzano che sia stato redatto in risposta al "Convoglio della Libertà" dei camionisti nel 2021. ( https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-oggi-riapre-ponte-canada-usa-bloccato-convoglio-anti-restrizioni-AEvxbtDB?refresh_ce=1 ). Il convoglio era stato celebrato su YouTube e sui social media e ingiustamente diffamato come "razzista" dalla stampa canadese filo-governativa..

Nel Regno Unito si punta a espandere i poteri di censura dello Stato col pretesto di proteggere i bambini.

Ma le azioni peggiori saranno in Europa, dove si cerca di ottenere ampi poteri per censurare le opinioni indesiderate e affidare le decisioni sulla moderazione dei contenuti a ONG private, che potrebbero di fatto regolamentare le società di social media. (Possiamo immaginare la faccia di un George Soros in attesa di questi provvedimenti! ...)

La legge darebbe "diritti di azione collettiva alle ONG", ha dichiarato un importante lobbista europeo della proposta di legge durante un evento allo Stanford Internet Observatory, che è guidato, come abbiamo visto, intellettualmente anche se non ufficialmente, da DiResta.

Perché i politici cercano di reprimere la libertà di parola? Perché si sentono minacciati dalla "rivolta pubblica" resa possibile da Internet e stanno lavorando per orchestrare la più terribile forma di repressione mai registrata nella storia.

Possono essere fermati e come?

L'aspetto piu scioccante di questa storia è che gli aspiranti moderni dittatori la stanno facendo franca.

Con la sconfitta del pensiero liberale da parte del totalitarismo di Woke, i crescenti livelli di libertà e di libertà di parola di cui hanno goduto tutti nelle società occidentali, in particolare negli Stati Uniti, per centinaia di anni stiano per finire.

Ma noi non rinunceremo alle nostre libertà senza combattere.

A metà giugno si terrà un evento pubblico a Londra con MattTaibbi di Racket ( https://substack.com/@russiandissent )per costruire il movimento globale di resistenza al totalitarismo.

La resistenza sta crescendo a destra e a sinistra.

In Irlanda, il deputato Paul Murphy ha sostenuto che qualunque legge censoria "è crimine di pensiero". Murphy ha proposto degli emendamenti che sono stati respinti, mentre il deputato conservatore Peadar Tóibín ha affermato: "Questa legge è una minaccia per la funzione democratica a lungo termine della nostra società". Il gruppo Free Speech Ireland, ( https://freespeechireland.ie/ ) fondato dagli studenti dell'Università di Cork, ha lanciato una petizione contro la legge.

In Canada, la famosa scrittrice Margaret Atwood (autrice di "The Handmaid's Tale") ha criticato la censura, dichiarando al Globe and Mail: "I burocrati non hanno il diritto di dire a nessuno cosa scrivere". "La legge è pericolosa di per sé, ed è anche un precedente per un governo che vuole estendere questa forma di controllo tecnocratico ad aree diverse dai contenuti online. Pone le basi e il terreno di sperimentazione per l'intelligenza artificiale e gli algoritmi da utilizzare per il controllo delle masse".

La pressione pubblica può ancora influenzare la politica e salvaguardare la libertà di parola.

In Brasile una prima bozza della legge sulle "Fake News" conteneva una disposizione che avrebbe permesso alle autorità di mandare in prigione per cinque anni chiunque avesse condiviso contenuti che minacciavano "la pace sociale e l'ordine economico". Dopo un'enorme protesta pubblica, questa disposizione sembra essere stata accantonata.

I cittadini di tutto il mondo debbono agire per difendere la libertà di espressione dagli aspiranti dittatori che cercano di prendere il potere in tutto il mondo. La richiesta globale di censura da parte dei totalitari ci sta facendo capire quanto sia preziosa la nostra libertà.

gazetadopovo.com.br

Fonte: https://www.gazetadopovo.com.br/ideias/mundo-beira-totalitarismo-woke-governos-agindo-acabar-liberdade-de-expressao/ ]

Segnalato e tradotto da Mystes per il forum dei lettori di ComeDonChisciotte.org

Commenti (45)

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    1. mystes 10 maggio 2023

      VOGLIONO UCCIDERE INTERNET

      Telegram Brasil ha diffuso oggi un comunicato ufficiale in cui critica il disegno di legge del governo Lula, noto come disegno di legge sulla censura. Nel testo, la società elenca una serie di argomentazioni contro ciò che può “uccidere l'internet moderno”. "Se questa e altre leggi simili dovessero essere approvate, aziende come Telegram potrebbero dover interrompere la fornitura di servizi", ha avvertito il servizio di messaggistica istantanea.

    1. Primadellesabbie 9 maggio 2023

      Ho visto scomparire da CDC, senza alcuna spiegazione, commenti che non avevano ragioni apparenti per essere censurati, sospetto siano stati cancellati da qualcuno che, avendo la chiave per eseguire la cancellazione, non condivideva i contenuti dei commenti.

      Se questa è la tendenza nel piccolo, nessuna meraviglia che chi può farlo, si organizzi per regolare i conti a modo suo, a monte.

      "...Persino i rapporti dell'uomo con la propria capacità creativa vengono resi certi e fissati nella idolatria: la creazione diventa lavoro, maledizione celeste. Il linguaggio stesso perde il suo senso poetico e vitale, e tende a farsi simbolico, evocatorio e magico, a ridursi a formule chiare, piene di potere pratico e prive di significato.

      Parle bas, les dieux sont partout, ô Mnasyle,
      Hécate nous regarde avec son oeil divin

      dice il poeta parnassiano. Ma come nascondersi, se ogni nostro atto, ogni parola, è esso stesso un dio? ..."

      (Paura della libertà - p. 74, Carlo Levi)

    2. Redazione CDC 9 maggio 2023

      Su CDC non scompaiono i commenti, vengono moderati, soprattutto se in presenza di offese, insulti, allusioni sessuali ecc.. . Non si chiama paura della liberta' o censura ma educazione e rispetto di uno spazio pubblico e plurale. Un caro saluto.

    3. Primadellesabbie 9 maggio 2023

      Mi riferisco, e ho specificato, a commenti privi di insulti, offese o allusioni.

      L'ultimo che ricordo riguardava uno scambio tra il sottoscritto e un altro utente, e poteva essere preso a esempio di educazione e civiltà da entrambe le parti, sono stati cancellati commenti suoi e miei e, alle mie rimostranze nessuno di voi è stato capace di rispondere.

      PS - Per favore non replicate a casaccio.

      Ricambio il saluto con la consueta cordialità (e gratitudine).

    4. Redazione CDC 9 maggio 2023

      Siccome non togliamo commenti senza criterio, se puo' ci segnali quali sarebbero stati eliminati: [email protected]
      Grazie

    5. Primadellesabbie 9 maggio 2023

      Infatti, quando è accaduto, ho pensato a qualche intervento a vostra insaputa.

      Mi sento di escludere con certezza la presenza di offese ecc. da entrambi.

      Posso provare a rintracciare il post, ma ci vuole del tempo.

    1. Bertozzi 9 maggio 2023

      Chissà come ci siamo arrivati fino a questo punto...

    2. Arthur 9 maggio 2023

      È il DNA della sinistra occidentale, specie quella marxista e neo-marxista.

      La conferma di quello che dico l'ha data, tempo fa, Putin.
      Putin disse che loro (i Russi) non hanno intenzione di seguire certe follie occidentali woke perché in Russia, decenni fa, ci erano già passati, durante il regime comunista marxista.
      Quindi questa robaccia woke è proprio sporcizia di stampo marxista, spazzatura di un mondo culturalmente di sinistra.
      Che, poi, non tutti a sinistra condividano, è verosimile e comprensibile.
      Ciò non toglie, però, che il fenomeno appartenga alla sinistra.

    3. Bertozzi 9 maggio 2023

      Allora noi col governo di destra siamo tranquilli. Festeggiamo, a noi non toccherà.

      Vedo che hai colto il mio invito a scrivere senza usare il termine sinistra (5 volte) e marxista (4 volte) in una decina di righe. E naturalmente si mette un po su tutto, come il grigio, dai problemi giovanili al covid alla propaganda, è sempre la sinistra la causa, e noi certo ti crediamo. Ma non lo fai per riproporre dinamiche ormai scadute (dx/sn) al fine di intorbidire le acque e distrarre dai problemi reali, no no, ci credi davvero che il problema della società sia la sinistra. E noi pure che abbocchiamo, il più delle volte e proviamo pure a farti ragionare. Il sistema ti ringrazia, peccato che ormai qui, diventino un po' stucchevoli questi tuoi mantra. Ma d'altronde ti si è fatto tanta ormai anni fa, non ci stupiamo più di niente. Continua pure.

    4. mystes 9 maggio 2023

      "Ma non lo fai per riproporre dinamiche ormai scadute (dx/sn) al fine di intorbidire le acque e distrarre dai problemi reali, no no, ci credi davvero che il problema della società sia la sinistra"

      Non credo di poter esser tacciato di partitismo. Ho abbastanza anni per poter distinguere le "dinamiche" positive da quelle frutto di intrallazzi e di frode. Poiché seguo l´evolversi della politica latino-americana posso affermare, senza tema di essere smentito, che la politica di Bolsonaro ha prodotto in Brasile una serie di risultati positivi, sia dal punto di vista morale sia economico, mentre il ritorno di Lula sta avendo un effetto totalmente contrario e deprimente, specialmente tra le classi popolari. Il male che Lula e il suo partito hanno gettato sulla sinistra é enorme specialmente se confrontiamo Lula con un Hugo Chaves che poteva avere mille difetti ma che si vantava di essere un patriota.
      Infine "le acque si intorbidano da sole" e quelle della sinistra sudamericana sono torbide e puzzolenti.

    1. Hospiton 9 maggio 2023

      Dato quel che osservavo tra gli anni 90 e 2000, devo dire che trovo la deriva censoria un buon segnale. Può sembrare un'affermazione paradossale, in realtà immagino significhi che il lavaggio del cervello portato avanti per decenni non è stato sufficiente, non per applicare determinate strategie in tempi evidentemente ristretti (esempio: noi pensiamo che la campagna vaccinale sia stata un loro grande successo, e se invece reputassero 8 milioni di italiani non vaccinati un disastro, considerata l'artiglieria mediatica e propagandistica messa in campo 24 ore su 24 per 2 anni? 8 milioni che resistono a un bombardamento senza precedenti, di inaudita violenza e pervasività, numero secondo me impressionante e su cui non ci si sofferma abbastanza). E con la censura, storicamente, non si ottengono buoni risultati, anzi fai sorgere dubbi anche dove prima regnavano certezze preconfezionate. In questi mesi non ho visto alcun novax duro e puro cambiare idea, viceversa ho notato crescenti crepe nel muro dei favorevoli al vaccino. Avevo maggiori timori 10-15 anni fa, quando il tutto avveniva in maniera più subdola, strisciante, pareva un'agonia inesorabile...queste accelerazioni possono creare difficoltà a noi, sul breve periodo, ma nel lungo sono sempre state controproducenti.

    1. gianB 9 maggio 2023

      Voglio mettere un pó di carne al fuoco, se mi riesce.
      La legge fondamentale che muove l'universo e che mi da la matrice per valutare gli accadimenti e gli "stati dell'arte" delle umane genti é la legge dell'equilibrio dinamico, ovvero un'equilibrio che si forma di volta in volta attraverso moti a spirali nidificate in cui ci troviamo (apparentemente pendolari), pulsioni sistoliche e rilassamenti diastolici, azioni e reazioni.
      Cosí leggo anche la particolare condizione di "follia" che viviamo in questi tempi, e con essa l'aspetto di tale follia che investe la sfera della comunicazione.
      Andiamo al punto. Sono convinto che ció di cui parla l'articolo avviene per il motivo che sta agendo, in realtá, un moto opposto e quindi il "potere", nelle sue varie manifestazioni, non sa piú "che pesci pigliare" per rimanere in vita. E' un perfetto parallelo a mio parere con la situazione geopolitica internazionale che vede l'Occidente contrapposto all'Oriente (le energie in campo sono "oltre" supposte incongruenze in tale esempio).
      La (mia) veritá, é che siamo immersi in un poderoso crescendo di consapevolezza in una certa porzione della popolazione umana nonostante una ancor grande presenza di ampie "greggi belanti". Ma la consapevolezza sta cresciendo di qualitá e quantitá. Vi é quindi in atto una tensione epocale tra queste due forze, tensione che in certi momenti, in certe situazioni o su certi argomenti, sfocia in conflitto piú o meno intenso.
      Quel poderoso crescendo di consapevolezza a mio parere é rappresentato da un pensiero critico che sta mettendo sotto la lente d'ingrandimento, non qualche secolo, bensí (almeno) duemila anni di storia. Abbiamo visto in un precedente articolo, come taluni nostalgici di tale (teologico) passato liquidino la faccenda con una semplice attribuzione negativa al concetto di nichilismo. Peraltro questo é un'altro modo dell'affrontare la crisi da parte delle varie forme del potere.
      Tale revisione del passato sta portando allo sgretolamento delle basi del potere, le falsitá sulle quali si basava vengono svelate e il potere, consapevole dell'inevitabilitá di ció, fa di tutto perché esse vengano invece ri-velate. La societá degli US sta dando un'ampio esempio di ció che intendo con ri-velare. Anche altre societá apparentemente nel fronte orientale ma di cultura occidentale, ovvero i poteri da loro espressi, sono preda di questo bisogno di ri-velare. Non lo sono invece i poteri espressi dalle culture orientali, essi sono ció che sono, nessuno da loro sta esprimendo "la morte di dio".
      Nelle societá di cui sopra, tale ri-velare, suo esprimersi, mostra tutta la sua contraddizione, la sua ipocrisia, il suo sapere di porre un nuovo velo alla veritá, affermando invece di averlo tolto.
      Un percorso certo nella follia.

    1. Arthur 9 maggio 2023

      Gli viene lasciato fare il trambusto perché è un'esca.
      A tempo debito, zac, e fine della commedia.

    1. Arthur 9 maggio 2023

      Il wokismo è ciò che caratterizza il pensiero della nuova sinistra neo-marxista.
      In questa operazione è supportata da due grandi lobbies: la nota associazione segreta e la lobby di cui non si può parlar male.
      Il wokismo sarà la causa della disfatta totale e tragica della sinistra neo-marxista in Occidente.
      E la sinistra si trascinerà dietro i suoi padroni, cioè le due lobbies.
      Finiranno malissimo, soprattutto negli USA.
      Poi il vento arriverà anche in Europa.
      Però non si sa mai, non si può escludere che avvenga il contrario e che la risoluzione inizi qui in Europa.
      Pertanto io non mi preoccupo affatto.

    2. Eugiorso 9 maggio 2023

      Vorrei che fosse così, ovviamente, ma non sono ottimista, perché anche se la Russia dovesse vincere nei Balcani profondi e la cina liberare Formosa, noi resteremo nell'eurolager e ostaggio della nato ...

      Un appunto: non neo-marxista, ma neo-liberista.
      Il sinistrume è neo-liberista, oltre che "woke", così come il destrume nel nostro parlamento è neo-liberista (ma non "woke") perché il padrone sopranazionale è lo stesso.

      Cari saluti

    3. Bertozzi 9 maggio 2023

      Accadrà accadrà... Intanto anche oggi, no. Magari domani dai.

      (E comunque, te lo dico sottovoce, in Italia governa la destra, quindi da noi è già arrivato il vento? Ah no. È solo un peto)

    4. Arthur 9 maggio 2023

      L'ideologia woke appartiene alla sinistra occidentale, non al mondo liberale (liberale in senso economico).
      La sinistra occidentale in questo momento è "liberal".
      Il termine inglese "liberal" non fa riferimento al Liberalismo economico.
      Gli anglosassoni, specie negli USA, sono infatti tutti più o meno liberali dal punto di vista economico, sia quelli di destra che di sinistra.
      La parola "liberal" dovrebbe essere più correttamente tradotto con "radicale".
      Una posizione radicale su tutta una serie di questioni che vanno a toccare la sfera etica ed i valori occidentali.
      Si tratta di un atteggiamento distruttivo che mira a ribaltare i valori e riscriverli.
      È evidente pertanto che il termine "liberal" indichi una corrente della sinistra anglosassone, ormai ampiamente maggioritaria in tutte le nazioni dell'Occidente.
      Questa ideologia ora contraddistingue pressoché tutti i partiti e movimenti di sinistra, quelli non marxisti e soprattutto quelli ex-marxisti, post-marxisti o neo-marxisti.
      È una tendenza generale conclamata della sinistra occidentale.

    5. Eugiorso 9 maggio 2023

      Non si dovrebbe distinguere fra liberal e liberisti, perché non sono che facce della stessa medaglia ... elitista e anche il "woke" ha la stessa origine.
      Io non ho mai visto un liberal marxista, ma, a parte questo, le distinzioni fra liberali liberal, liberisti, liberal demokratticci e simili servono soltanto ai "pasroni del gioco" per non far compredere la realtà.
      Fra l'altro gli ex-marxisti, posti-marxisti e simili sono chiaramente degli apostati del marxismo al servizio del loro nuovo padrone e ti assicuro che da molti hanni hanno buttato il capitale nel cesso ... quegli infami, vigliacchi e traditori della loro disgraziata madre!

      Cari saluti

    1. nicolass 9 maggio 2023

      la minaccia è reale e anche comedonchisciotte è a rischio.. conosco diversi siti di controinformazione che hanno già chiuso i battenti purtroppo

    2. Arthur 9 maggio 2023

      Molti di voi sono affetti da pessimismo cosmico.
      Abbiate fiducia nella propensione umana ad arrabbiarsi.
      E anche nella sua potenziale tendenza a far deflagrare la rabbia, a tempo debito.

    3. ric 9 maggio 2023

      troppo ottimista.

      ti tapperanno la bocca molto facilmente. le pene da detentive , come gia avviene oggi , verranno tramutate benevolmente in congrue pene pecuniarie,. della serie che se sei un uomo qualunque della strada come il 98% del popolo starai zitto per necessita'.

    4. uomospeciale 9 maggio 2023

      Paradossalmente io ormai confido più negli immigrati che negli italiani.
      Gli italiani sono troppo inclini all'ubbidienza e alla sottomissione.

    1. Eugiorso 9 maggio 2023

      Il fatto che usino in nazisti ukraini come carne da connone contro la Federazione Russa, che il "woke" depravato lo respinge al mittente, è signficativo ....

      Cari saluti

    1. LuxIgnis 9 maggio 2023

      Allora è dall'inizio che internet è sotto attenzione. Chiunque lo conosca da quando è nato e ha avuto un minimo di attenzione questo lo dovrebbe sapere.
      All'inizio non vi erano vere e proprie censure ma si tendeva comunque a infangarlo. Se se ne parlava lo si faceva sempre in toni negativi. Ricordate "infernet" di B. Grillo? O i TG che per un periodo parlando di internet sembrava che fosse solo un covo di pedofili? O altro?
      E in parte funzionava anche, la maggior parte della gente era molto diffidente riguardo a esso.
      In realtà su internet già erano nati molti forum, blog, siti di scambio e molte informazioni che non si conoscevano fino ad allora già iniziavano ad affacciarsi, così come anche l'ecommerce di piccole realtà.
      Allora si sono inventati I "social" come Facebook, il "paese dei balocchi" di internet, e tanti si sono riversati su internet ma ben indirizzati, per così dire.
      Ora però la cosa gli è sfuggita di mano perché nonostante tutti questi tentativi comunque una buona fetta di persone ha scoperto e utilizza forum indipendenti e ve ne sono molti, in tutto il mondo. Devono per forza ricorrere a metodi coercitivi. E lo faranno nascondendoli sotto cose che apparentemente sono giuste, tipo il controllo sul terrorismo, sulla pedofilia, o sulle fake news. Devono giustificare in qualche modo quello che vogliono fare e la limitazione della libertà di parola.
      Ora, la libertà di parola non vuol dire che si possono spargere menzogne a destra e manca, o propagandare cose terribili, ma non lo si può impedire, perché con la scusa di impedirlo limiti comunque la libertà d'espressione e di cronaca. La menzogna casomai va combattuta coi fatti, e non regge mai all'esame dei fatti.

    1. fuffolo 9 maggio 2023

      Una presa in giro, come imporre la castità ad un impotente.

    1. PietroGE 9 maggio 2023

      E pensare che la gente che sta ora al governo aveva promesso qualche anno fa di abolire i reati di opinione. Queste promesse sono finite nello stesso posto del blocco navale contro i migranti. La domanda : Ma perché i governi cercano di reprimere la libertà di parola? Ha una semplice risposta : perché hanno paura. Hanno paura che il proprio popolo scopra che la democrazia (cioè il governo del popolo) sia diventata un guscio vuoto e che nel Paese regnino gli interessi delle lobby, italiane e straniere, il 'soft power', gli 'influencer' e i media asserviti agli interessi di pochi. Leggendo l'articolo uno potrebbe pensare che il fenomeno della censura sia recente. In realtà esiste da anni, anche su internet, solo che, siccome ad essere censurati erano i siti di estrema destra, tutti dicevano : chi se ne frega. Non avevano capito che i prossimi della lista erano proprio loro. Adesso arrivano i piagnistei come quello di Santoro per la mancata copertura mediatica della sua manifestazione contro la guerra. Inutile dire poi che qualunque sito pubblichi materiale (ad esempio critico sull'olocausto) contrario agli interessi della famosa lobby viene bannato senza pietà. E scompare anche dagli archivi. Se uno prova a cercarlo ottiene come risposta : Request forbidden by administrative rules.

    2. Martin 9 maggio 2023

      In effetti la censura con condanna penale e' stata introdotta diversi anni fa in vari Paesi europei (Germania, Austria, Francia) in materia di negazione o ridimensionamento dell'Olocausto. In sostanza, chiunque si azzardi ad andare sotto i 4-5 milioni di vittime in quei Paesi rischia la condanna penale. Eppure ancora oggi i profughi europei post WW2 sono stimati tra i 7 e gli 11 milioni....ne e' ancora chiarito se i Sovietici deportarono in Siberia mezzo milione o 1 milione e mezzo di residenti polacchi....

    3. BrunoWald 9 maggio 2023

      "In realtà esiste da anni, anche su internet, solo che, siccome ad essere censurati erano i siti di estrema destra, tutti dicevano : chi se ne frega. Non avevano capito che i prossimi della lista erano proprio loro."

      Già.
      E il bello è che poi sono proprio costoro a triturare gli zebbedei con la nota citazione: "vennero a prendere i salumieri e non feci nulla perché non ero salumiere ecc..."
      C'è gente che si è fatta anni di carcere per avere osato analizzare le fonti di certa storiografia, gente che ha perso il lavoro, che con un colpo di penna è stata privata del titolo universitario, ma questi signori dai solidissimi principi democratici non c'hanno mai trovato nulla da ridire... Anzi: gli andava benissimo la repressione della ricerca storica, per poter continuare a crogiolarsi nei loro miti, così come applaudirono la legge Mancino perché, secondo loro, era diretta contro i fascisti.

      Brutte notizie, ragazzi: agli occhi dei committenti di quelle leggi e degli ispiratori di quelle censure, i "mangiatori inutili" sono tutti uguali, e poiché non conoscono il senso del limite, hanno deciso di alzare il tiro. Buon divertimento a tutti!

    1. ducadiGrumello 9 maggio 2023

      mah, insomma, il mondo...scorrendo l'elenco dei paesi in cui stanno per entrare in vigore queste norme, con la robusta eccezione del Brasile, si trovano i soliti noti

    2. IlContadino 9 maggio 2023

      Ciao Duca, auguri con un pizzico di ritardo, cin.
      Ti metto un link, è una pagina che descrive la situazione vaccinale nel mondo, c'è un planisfero ben fatto, coi diversi Paesi divisi per colore, a seconda della percentuale di persone vaccinate, credo sia molto esplicativo, aiuta a comprendere come a livello globale agisce la propaganda, quindi la censura, se ti va dagli un'occhiata.

      https://www.nytimes.com/interactive/2021/world/covid-vaccinations-tracker.html

    3. ric 9 maggio 2023

      Ma che brutti ceffi....( tranquillo sono anche la' )

      https://www.open.online/2023/03/13/pd-elly-schlein-vignetta-nasone-fatto-quotidiano/

    4. ducadiGrumello 9 maggio 2023

      grazie Conta. Non riesco ad aprire "liberamente" il link, mi chiede di creare un account, ti torna?

    5. ducadiGrumello 9 maggio 2023

      nella vignetta è quasi più bella che nella realtà

    6. IlContadino 9 maggio 2023

      No no, a me non chiede nulla, me lo apre liberamente, nessuna richiesta

    7. ric 9 maggio 2023

      nella realta' mi fa impressione....

    1. sbregaverse 9 maggio 2023

      Eliminare la libertà di parola ?
      Prestofatto : si taglino le lingue !

      Tanto ci vuole ?!?... e che cazz...
      Sì ma poi spariscono i leccaculo.
      Danni collaterali......purtoppo anche questo è vero.
      Mannaggia NON ciavavo oops c' avevo pensato !

    1. Fedeledellacroce 9 maggio 2023

      Da un paese tropicale, affacciato sull'Oceano Pacifico, un pirla come me afferma:
      Con queste leggi contro la democrazia e la libertá di parola, ancora ci va grassa! Quando cominceranno ad indagare, controllare e censurare i nostri pensieri, beh, allora si che ci sará da preoccuparsi!
      Se qualcuno, giustamente, obiettasse: come possono conoscere i nostri pensieri? Rispondo: Possono, perché "loro" possono tutto.
      Sono onnipotenti.
      Per ora......

    1. IlContadino 9 maggio 2023

      Chi ha scritto questo pezzo non è mai andato al mercato di paese senza mascherina; oh, quali rivelazioni!
      Si crede che la censura cali dall'alto, invece è ormai assodato che la suddetta sale dal basso.
      Provate, che ne so, ad andare al supermercato e sparlare dei vaccini covid, vedete l'effetto che fa, come essere nella curva del Pisa con la maglia del Livorno, vedi che te lo spiegano cos'è la censura;-))

    2. BrunoWald 9 maggio 2023

      La censura dall'alto entra in campo allorché la censura dal basso (originata dalla coglionaggine umana naturale, aggravata dalle manipolazioni del potere) non dà più sufficiente affidamento.
      Quella dal basso è peggio.

    3. IlContadino 9 maggio 2023

      Quella dal basso è peggio, lo penso anch'io, però quella dal basso ha un pregio, su di essa si può lavorare, anzi credo di poter dire che ci lavoriamo di continuo, tutti i giorni, con più o meno successo, a seconda di come ci siamo svegliati;-)
      A volte può capitare di rimanere stupiti di fronte ad un episodio di censura dal basso: sbam, questa non te l'aspettavi! però non si può essere così ingenui da sgranare gli occhi di fronte alla censura che cala dall'alto, dai Bruno, hai letto il pezzo?! Governi, deputati, commissioni....ma de che, ma davero davero?!!

    4. AmonAmarth 9 maggio 2023

      Ben detto, ma come già scritto da Desmet, riassumendo in due righe il concetto: quando la censura (o il pensiero unico...) arrivano solo dall'alto allora si é in dittatura, ma quando la censura e pensiero unico arrivano dal basso siamo già in vista di un tipico tratto di tipo totalitario: ovvero la massa stessa sta al gioco, ed è convinta dalle stesse cazzate che le hanno inculcato così bene dall'alto che subentra il doublethink orwelliano.. Ed eccoci duqnue nel totalitarismo, ovvero distopia realizzata. Non serve il 100%, ma più della metà di ipnotizzati... Siam messi male? Mi sa di si...

    1. sbregaverse 9 maggio 2023

      CENSURA dal latino CENSEO : valuto,stimo.
      Censeo ergo sum.
      《Valuto la censura una cagata pazzesca》*
      *sbrega infiltra il latino fantozziana mente ~ che, in questo caso, non mente~

    2. sbregaverse 9 maggio 2023

      Il PRIZE per un cavillo .
      Il PRIZE val bene una messinscena(massmediatica)
      D'io me LO son dato e d' io me LO tengo.

    3. Fedeledellacroce 9 maggio 2023

      Cosa ti tieni?
      Il cavallo?
      Equus?
      Talvolta Equo_parcondico incluida

    4. sbregaverse 9 maggio 2023

      Non è un cavillo ma un pelo di cavallo uscito dal paltò , si può sbagliare ma solo avendo in cuor la gelosia d'amor.

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