Riceviamo e pubblichiamo dall'amico e collega Michelangelo Severgnini: la mattanza continua, ma Gaza non si arrende.
Traduzione integrale a cura della nostra Redazione:
La pace sia con te, la pace sia con te, fratello Michelangelo. Questa è una manifestazione che ha avuto luogo nella Striscia di Gaza, per chiedere la fine degli spari, la fine dei massacri, la fine delle uccisioni, la fine della fame e la fine degli sfollamenti. E queste persone sono scese in strada portando la bandiera palestinese, che non hanno mai abbandonato e che non hanno mai sostituito con la bandiera bianca della resa. Queste persone sono scese in strada contro le politiche che affamano il popolo, contro chi vuole carestia e per chiedere un cessate il fuoco: e la risposta a Gaza è arrivata. Tre giorni fa, due razzi da ricognizione sono caduti sulla spiaggia di Gaza; l'obiettivo erano le persone, e tra loro c'era un uomo che ci inviava i messaggi vocali a Radio Gaza; è stato ferito ed è scampato per un soffio alla morte. Ma soffre terribilmente. Sono andato a trovarlo nella sua tenda dopo che è stato dimesso dall’ospedale e gli ho portato delle medicine. Ciononostante, le sue condizioni rimangono estremamente critiche. Ha una famiglia di tre persone — lui, sua moglie e suo figlio — e riesce a sfamarli solo con l’aiuto del fratello Michelangelo.
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