di Francesco Forciniti
Sarebbe ora di iniziare a dire che Sergio Mattarella è stato ed è uno dei peggiori presidenti che la pur giovane Repubblica italiana abbia mai avuto. Un uomo che ha interpretato il suo ruolo - in piena continuità con il suo predecessore - non come quello di un garante terzo e imparziale, ma piuttosto come una sorta di "guardiano" dello status quo, o se preferite di custode del vincolo esterno.
L'inquilino del Colle ha lavorato costantemente per blindare un determinato posizionamento dell'Italia sullo scacchiere geopolitico, rendendo incontestabili e indiscutibili alcuni indirizzi già dettati dall'alto e assunti fideisticamente e dogmaticamente come "giusti", sgomberando il campo della dialettica democratica dai temi cari alle élites finanziarie e alle strutture di potere sovranazionali.
L'imbarazzante vicenda della grazia concessa a Nicole Minetti su presupposti che sembrano essere falsi o comunque opachi è solo la punta dell'iceberg. Chiaramente ci sono responsabilità all'interno del Ministero che andranno appurate, ma se al Capo dello Stato arriva un dossier su una figura così controversa, per di più caldamente "sponsorizzato" da una maggioranza politica del suo stesso colore, è assolutamente inaccettabile che questi abbia firmato con tale spaventosa leggerezza, quando a un quotidiano sono bastate poche ore di approfondimenti per sconfessare gran parte delle circostanze contenute nella richiesta di grazia.
Se vogliamo davvero sentirci un Paese diverso e migliore da quelli retti dagli oligarchi verso cui si punta spesso il dito, oggi non dovrebbe essere un tabù quello di chiedere le dimissioni della più alta carica dello Stato, che nella migliore delle ipotesi ha gestito questa faccenda in maniera frettolosa, superficiale, poco trasparente. Sembra però che le forze politiche che hanno contribuito giubilanti alla sua rielezione non vogliano sentirci da quest'orecchio.
Si possono avere le idee più disparate sull'attuale governo. Chi mi onora della sua attenzione su questa pagina sa che io penso politicamente il peggio possibile di Giorgia Meloni e di tutta la sua squadra di finti sovranisti genuflessa a Bruxelles, Washington e a tutte le strutture di potere sovranazionali che dai banchi dell'opposizione diceva di voler contrastare.
All'ultimo referendum sulla giustizia ho preso posizione pubblica e ho votato per il NO, quindi figuratevi se io posso essere accusato di voler difendere Nordio o chi per lui.
Detto questo, basta un minimo di onestà intellettuale e appena un briciolo di conoscenza della Costituzione per sapere che nell'ordinamento italiano la concessione della grazia è prerogativa ESCLUSIVA del Presidente della Repubblica, che ne dispone in maniera assolutamente libera e indipendente sia rispetto al ministero, sia rispetto alla Procura.
Giusto per capire quanto ampi siano i suoi margini nell'esercizio di tale potere, basti pensare che addirittura il capo dello Stato può concedere la grazia anche a persone che non l'abbiano nemmeno richiesta. Insomma, firmare un decreto di grazia non è come dover firmare una legge approvata dalle Camere: non è mai un atto dovuto e rientra sempre nelle sue prerogative quella di decidere chi graziare e chi no.
Per questo trovo surreale che la questione della imbarazzante grazia concessa a Nicole Minetti sia diventata l'ennesimo campo di battaglia per la solita, miserabile diatriba politica fra la finta destra e la finta sinistra, mentre nessuno trova il coraggio di richiamare alle sue responsabilità l'unico soggetto costituzionalmente responsabile nel graziare qualcuno. Non è una democrazia "sana" quella nella quale tutti hanno quasi paura anche solo di nominare chi occupa pro tempore una carica istituzionale, fosse anche la più alta.
makarov 4 maggio 2026
E anche oggi il commento in risposta a Maghi non è stato ancora approvato. È già qualche volta che ho avuto modo di notare che non appena viene toccato il discorso del "governo nero", della mafia ecclesiastica, dei vari lobbisti monarchici etc etc CDC applica all'istante una sorta di censura costituita dalla "diluizione" della discussione, ritardando a dismisura l'approvazione di alcuni post che evidentemente ritengono scomodi. Praticamente è un po come dire: ti lascio dire quello che credi, ma te lo faccio dire quando ormai il discorso si è concluso. Personalmente ho sperimentato già alcune volte quanto detto...alcuni post che inserisco vengono approvati all'istante...altri, guarda caso sempre quelli che contengono critiche agli ambienti succitati, vengono approvati con 3/4 giorni di ritardo o più. Considero questa pratica davvero meschina e vigliacca anche se degna, per l'appunto, dei simpatizzanti degli ambiti di cui sopra. D'altronde ormai è cosa nota che nonostante il taglio antisistema in realtà tra le pieghe di CDC si nascondono neoborbonici e chissà quale altro personaggio.
Moderatore 5 maggio 2026
Ricordiamo a lei e agli altri utenti che ci sono filtri automatici su talune parole, tra cui la parola "mer*a". Quando vengono inserite nei commenti parole oggetto dei filtri, tali commenti finiscono in via automatica ed immediata in moderazione dal sistema. Ricordiamo, inoltre, che il turpiloquio e le offese agli interlocutori violano le regole del sito. Infine, ci scusiamo del ritardo nell'approvazione dei commenti finiti in via automatica in moderazione, ritardo dovuto solo alla mole di commenti inseriti e al nostro poco tempo disponibile.
makarov 6 maggio 2026
Ohh!! Ma allora avevo ragione a definirvi anime belle! Guardate che la parola mer*a, (con l'asterisco come piace a voi) che avevo scritto, riferendomi all'immonda amalgama che regna in parlamento è in verità una parola gentile quando riferita ai suddetti. La Mer*da (sempre con l'asterisco) ha una funzione fondamentale, quella di concimare. Le aberrazioni in giacca e cravatta invece portano solo nocumento. Il turpiloquio? Di quale turpiloquio andate cianciando? Il vero turpiloquio sono le dichiarazioni della Meloni e degli altri sporchi eversori che hanno invaso il sistema paese, dato che quello che esce dalle loro sudicie bocche sono delle costanti offese all'intelligenza e alla morale della popolazione.
Offese verso altri interlocutori? E quali sarebbero di grazia? Io non ho assolutamente offeso l'interlocutore, i miei strali erano diretti sempre verso i soliti. Insomma...censurate senza nemmeno leggere bene che cosa state censurando.
Infine, mi aspettavo la scusa dell'enorme mole di commenti da moderare...siete francamente prevedibili. Peccato che tutti gli altri commenti che ho pubblicato sotto altri articoli e che non contenevano attacchi alle succitate "famiglie" sono stati pubblicati immediatamente. Aggiungo che francamente non vedo questa "mole" di utenti e di commenti sotto i vostri articoli...chi commenta sono sempre gli stessi...e non sono molti. Su Telegram ancora peggio, non commenta nessuno. Quindi le vostre scuse puerili potete conservarle per voi...la verità è semplicemente che censurate commenti che attaccano ambienti ecclesiastici, neri e monarchici.
Ulteriore conferma è proprio l'accampare scuse, il nascondersi dietro un dito e il non avere coraggio delle proprie azioni....atteggiamento direi caratterizzante delle fazioni a voi gradite.
La cosa importante è sapere con chi si ha a che fare...ed ora è più che chiaro.
Oltre a questa risposta ripubblicherò quanto avevo scritto a Maghi, con gli asterischi sulla merd*a come piace a voi...dopodiché se deciderete di non pubblicarlo per quello che mi riguarda potete semplicemente andare a fare *************
Marco Fontana 6 maggio 2026
Andare, si, ma sempre con l'asterisco!
Che, in altre parole, equivale al sempre rassicurante profilattico.
ric 7 maggio 2026
quando ci vuole ci vuole! mi sembra di stare in un convento di Clarisse dove si puo' solo tacere.