Megan Redshaw
childrenshealthdefense.org
I produttori di vaccini stanno dicendo agli investitori e ai media che sono già in programma iniezioni di richiamo per i vaccini COVID. In alcuni casi, secondo le aziende, i richiami sarebbero necessari perché potrebbe venir meno l'efficacia del vaccino. In altri casi, suggeriscono che i richiami serviranno a combattere le nuove varianti COVID.
I richiami annuali dei vaccini COVID sono musica per le orecchie degli investitori. Alcuni scienziati indipendenti avvertono però che cercare di superare in astuzia il virus con dosi di richiamo progettate per affrontare la variante di turno potrebbe essere controproducente, perchè si potrebbe arrivare alla selezione di una serie infinita di nuove varianti, ognuna più virulenta e trasmissibile di quella precedente.
Giovedi scorso, l'amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, ha detto che una terza dose del vaccino COVID della sua azienda sarà "probabilmente" necessaria entro un anno dalla somministrazione delle due dosi iniziali, a cui dovranno poi seguire le normali vaccinazioni annuali.
Secondo Bourla, "uno scenario probabile" è "una terza dose in un periodo compreso tra sei e 12 mesi, e da qui si ripartirebbe con la ri-vaccinazione annuale."
In un'intervista su CVS Health, Bourla ha spiegato che alcuni vaccini vengono somministrati una volta sola, mentre altri hanno bisogno di richiami annuali, come quelli antinfluenzali.
"È estremamente importante sopprimere il pool di persone potenzialmente suscettibili al virus," ha detto Bourla durante un'intervista alla CNBC. I richiami saranno uno strumento importante per combattere le varianti più contagiose, ha aggiunto.
La scorsa settimana, la direttrice commerciale di Moderna, Corinne M. Le Goff, durante una videoconferenza con gli investitori ha detto che gli Americani potrebbero iniziare a ricevere dosi di richiamo del vaccino di Moderna verso la fine dell'anno, come protezione dalle varianti COVID.
"È probabile che, nel 2022 e forse già a partire dalla fine di quest'anno, i Paesi che hanno già raggiunto un'alta copertura vaccinale saranno pronti a concentrare la loro attenzione sui richiami," ha detto Le Goff.
Johnson & Johnson (J&J) ha comunicato che il suo vaccino in dose unica avrà probabilmente bisogno di essere somministrato annualmente.
Giovedi scorso, un funzionario della Casa Bianca ha fatto sapere che gli Stati Uniti si stanno preparando alla possibilità che sia necessario un ulteriore richiamo, da nove a 12 mesi dopo la prima vaccinazione contro il COVID.
Mentre la durata dell'immunità post vaccinale è ancora in fase di studio, potrebbero essere necessarie dosi di richiamo, ha fatto sapere David Kessler, il responsabile scientifico della task force per la risposta al COVID-19 del presidente Biden durante una riunione della commissione del Congresso.
Secondo dati preliminari, i vaccini di Moderna e Pfizer mantengono la maggior parte della loro efficacia per almeno sei mesi, anche se non è stato ancora determinato per quanto tempo dopo i sei mesi.
Anche se la protezione durasse più di sei mesi, gli esperti hanno detto che potrebbero emergere varianti di COVID a rapida diffusione e questo costringerebbe a regolari iniezioni di richiamo, simili ai richiami annuali della vaccinazione antinfluenzale.
I richiami potrebbero sviluppare varianti nuove e più infettive, insieme ad un infinito mercato per i vaccini
Secondo Rob Verkerk Ph.D., fondatore, direttore scientifico ed esecutivo di Alliance for Natural Health International, le varianti potrebbero diventare più virulente e più trasmissibili, comprendendo anche mutazioni capaci di fuga immunitaria (o vaccinale) se continueremo con questo tapis roulant vaccinatorio, cercando di sviluppare nuove formulazioni che superino in astuzia il virus.
Verkerk ha detto che "se metteremo tutte le nostre uova" nel cesto dei vaccini che puntano proprio alla parte del virus più soggetta a mutazioni [la proteina spike], sottoporremo il virus ad una tale pressione selettiva da favorire lo sviluppo di varianti capaci di fuga immunitaria.
Gli scienziati e gli sviluppatori di vaccini stanno cercando di risolvere il problema di queste nuove varianti virali, ma non c'è alcuna garanzia sui risultati. È un esperimento, in cui moltissimi cittadini sono diventati partecipanti inconsapevoli, ha spiegato Verkerk.
All'inizio di marzo, il dottor Geert Vanden Bossche, un vaccinologo che ha lavorato con GSK Biologicals, Novartis Vaccines, Solvay Biologicals, il team Global Health Discovery della Bill & Melinda Gates Foundation a Seattle e la Global Alliance for Vaccines and Immunization a Ginevra, aveva lanciato un appello all'Organizzazione Mondiale della Sanità, sostenuto da un documento di 12 pagine, dove metteva in guardia sul "mostro incontrollabile" che sarebbe stato creato da una vaccinazione di massa a livello mondiale.
Nella sua lettera, Vanden Bossche aveva analizzato i pericoli della vaccinazione di massa per la COVID rispetto a quelli dell'infezione naturale e aveva concluso:
"Non c'è dubbio che le continue campagne di vaccinazione di massa permetteranno a nuove varianti virali più infettive di diventare sempre più dominanti e, alla fine, avremo come risultato un drammatico aumento di nuovi casi, nonostante i migliorati tassi di copertura vaccinale. Non c'è alcun dubbio che questa situazione porterà presto alla completa resistenza delle varianti circolanti nei confronti dei vaccini attuali."
Come riferito da The Defender il 26 marzo scorso, i lockdown e l'estrema pressione selettiva sul virus indotta dall'intenso programma di vaccinazione di massa globale [attualmente in corso] potrebbe, nel breve termine, diminuire il numero di casi, ricoveri e morti, ma, alla fine, stimolerà l'evoluzione di mutazioni virali ancora più pericolose.
Questo è ciò che Vanden Bossche chiama "fuga immunitaria" (l'incompleta neutralizzazione del virus da parte del sistema immunitario, anche dopo la somministrazione del vaccino).
Questo fenomeno, a sua volta, spingerà le aziende produttrici di vaccini a perfezionare ulteriormente i vaccini che, a loro volta, aumenteranno, non ridurranno, la pressione selettiva, producendo varianti sempre più trasmissibili e potenzialmente letali.
Questa pressione selettiva causerà un aumento delle mutazioni che interessano la proteina spike virale, quella che permette al virus di penetrare le mucose delle nostre vie respiratorie, il percorso utilizzato dal virus per entrare nel corpo umano, sostiene Vanden Bossche. Il virus sarà effettivamente più furbo dei vaccini superspecifici basati sull'antigene, utilizzati e modificati a seconda delle varianti in circolazione.
Tutto questo potrebbe portare ad un aumento dei casi gravi e potenzialmente letali, una crescita a bastone da hockey [un periodo di stasi seguito da una crescita improvvisa], in pratica una pandemia fuori controllo.
Anche prima dei richiami, Big Pharma stava già guadagnando alla grande con i vaccini COVID
Pfizer ha fatto notizia il mese scorso, quando il suo direttore finanziario (CFO), Frank D'Amelio, ha comunicato che l'azienda aveva in previsione di aumentare i prezzi del suo vaccino COVID, il secondo farmaco più redditizio al mondo, dopo che la pandemia fosse scemata e [la società] non fosse più in un ambiente di prezzi da pandemia.
L'azienda ha poi confermato la sua posizione, poiché ora crede che le vaccinazioni annuali saranno "sempre più probabili."
Durante una recente conferenza virtuale degli investitori ospitata da Barclays, D'Amelio, direttore finanziario di Pfizer, ha detto che l'azienda vede "opportunità significative" per il suo vaccino COVID, una volta che il mercato si sarà spostato da una "situazione pandemica ad una situazione endemica."
A quel punto "fattori come l'efficacia, la capacità di richiamo, l'utilità clinica diventeranno di fondamentale importanza e noi, francamente, la consideriamo una significativa opportunità per il nostro vaccino da una prospettiva di domanda e di prezzo, dato il profilo clinico del nostro prodotto," ha detto D'Amelio all'analista.
Pfizer ha comunicato che quest'anno si aspetta almeno 15-30 miliardi di dollari di entrate dal suo vaccino a mRNA, con costi e margini di profitto divisi equamente con BioNTech. All'evento di Barclays, D'Amelio ha detto che la sua azienda si aspetta un "ritorno al netto delle imposte" di circa il 25% su 15 miliardi di dollari, cioè 3,75 miliardi di dollari.
Il CFO di Pfizer aveva in precedenza affermato che si aspetta che i margini per il vaccino crescano nel tempo, ha riferito Fierce Pharma.
Moderna ha fatto sapere che, nel 2021, si aspetta un fatturato di 18,4 miliardi di dollari. L'analista di Barclays, Gena Wang, prevede vendite per 19,6 miliardi di dollari nel 2021, 12,2 miliardi di dollari nel 2022 e 11,4 miliardi di dollari nel 2023, dando per scontato vaccinazioni periodiche.
Secondo The Guardian, un gruppo di investitori che aveva sostenuto Moderna al momento della sua fondazione, nel 2010, avrà ritorni sostanziali, con il suo CEO, Stéphane Bancelnow, valutato a quasi 5 miliardi di dollari.
J&J aveva in previsione vendite per 10 miliardi di dollari nel 2021, prima che il suo vaccino venisse sospeso negli Stati Uniti, con l'amministratore delegato Alex Gorsky pronto a ricevere un pacchetto retributivo di 30 milioni di dollari.
Domenica scorsa, il Dr. Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) degli Stati Uniti e capo consigliere medico del presidente Biden, ha fatto sapere che la decisione se autorizzare o meno un richiamo del vaccino COVID sarebbe stata presa dai funzionari della sanità pubblica e non dalle aziende farmaceutiche.
"Sarà una decisione di salute pubblica," ha detto Fauci a Meet the Press della NBC. "Non sarà una decisione presa da un'azienda farmaceutica. Siamo loro partner perché forniscono il prodotto. Sarà una decisione della FDA e del CDC. Il CDC userà il suo comitato consultivo e le sue pratiche di immunizzazione, com'è solito fare.”
Ma, come aveva riferito il Washington Post il mese scorso, Moderna ha saldi legami con il NIAID, che opera sotto il National Institutes of Health. Il NIAID, che ha collaborato con Moderna per suo vaccino COVID a mRNA, possiede la metà del brevetto per il vaccino di Moderna e, secondo un accordo con Moderna, il suo direttore, Fauci, incasserà personalmente le royalties sul vaccino.
Fauci, durante un'apparizione a "This Week" della ABC con Martha Raddatz, è stato interrogato sui commenti del CEO di Pfizer, secondo cui i destinatari del suo vaccino avranno "probabilmente" bisogno di una terza dose, da sei a 12 mesi dopo essere stati completamente vaccinati, con Moderna, e J&J che suggeriscono la stessa cosa [per i loro prodotti].
Alla domanda su quando gli Americani avrebbero saputo con certezza se sarà, o no, necessario un terzo richiamo, Fauci ha detto che dipenderà dal calo dell'immunità, che si potrà probabilmente valutare in estate o in autunno.
Megan Redshaw
Fonte: childrenshealthdefense.org
Link: https://childrenshealthdefense.org/defender/vaccine-treadmill-covid-booster-shots/
19.04.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org
Violetto 22 aprile 2021
Le cure.
Parliamo delle CURE
IlContadino 22 aprile 2021
A mio avviso siamo in presenza di una grave patologia psicosomatica. La suggestione intacca prima la mente, poi il corpo. Quindi ancor prima di concentrarci al corretto svolgersi delle funzioni corporee dovremmo dedicare attenzioni al buon funzionamento della psiche. Per eradicare la paura non esiste vaccino; loro ammalano la psiche e intervengono sul corpo, astuto maleficio irrisolvibile neanche con richiamino vita natural durante. L'unica cura possibile è rendere la mente lucida, attiva, quella è la prima superficie da tenere in ordine.
Elric 22 aprile 2021
Ieri un amico (tutto soddisfatto di aver eseguito il compitino) su uazzap ha mandato una foto con il risultato del tampone: negativo. Una volta si mandava la foto della tipa con cui eri uscito.
Come cambiano i tempi...
Violetto 22 aprile 2021
Voglio fare notare che "ammalano la psiche" con una tecnica sopraffina che consiste nel superare l'aspetto menzognero, cioè raccontare bugie, ma passando al livello successivo che consiste nel lasciare "latente", cioè come "sotto testo", ovvero come ovvietà, come prerequisito naturale che non necessita di essere più detto, che l'infezione da coVid sia incurabile.
Non lo dicono esplicitamente altrimenti sarebbero oggetto di critiche e discussioni nel merito.
Lasciandolo invece come sotto testo scontato, questa menzogna entra ancora meglio, si incunea perfettamente, nell'immaginario collettivo creato dalla narrazione e appunto dalla "non narrazione".
Mi accorgo che in ogni discussione anche tra amici, sul tema, si discute di tutto come se non esistesse possibilità di cura.
Questo dimostra ancora di più l'acuta "saggezza" e "sapienza" su come utilizzare la comunicazione e ancora meglio la "non comunicazione" da parte del "potere", ovvero da parte di chi "detta" la narrazione.
IlContadino 22 aprile 2021
La foto era di certo accompagnata dall'emoticon del pollice in su, ma in cuor suo avrebbe voluto inserire la faccina lacrimuccia perché avrebbe preferito un test positivo, così da avere i suoi 15 minuti, anzi 14 giorni di notorietà.
Senza volergli mancare di rispetto;)
IlContadino 22 aprile 2021
La foto era di certo accompagnata dall'emoticon del pollice in su, ma in cuor suo avrebbe voluto inserire la faccina lacrimuccia perché avrebbe preferito un test positivo, così da avere i suoi 15 minuti, anzi 14 giorni di notorietà.
Senza volergli mancare di rispetto;)
Simsim 22 aprile 2021
Difficile, molto difficile. Perché aldilá dei bombardamenti quotidiani sul pericolo virus, che possono piú o meno avere effetto in base alla persona, il vero problema sono gli effetti psichici delle misure anticovid, contro le quali purtroppo non c´é scampo per nessuno.
Io se ho una paura oggi, é quella di non rivedere la mia famiglia, visto che da quasi un anno mi é nei fatti impedito di viaggiare in tempi e modi sicuri. In questo anno ho giá perso il cane domestico, diciassettenne e malato, ed ho un parente stretto che pure é indirizzato per lo stesso motivo. Se ho paura, ho paura di cosa potrei fare se mi trovassi in qualche situazione sbagliata per via di questa mascherata.Perché, non ho problemi a confessarlo, per me alla fine e se nulla turberá l´andamento di questa vicenda, diventerá una questione di "o me o loro". E quando é cosí, non c´é morale che tenga. Anche questo é un problema, se uno di natura é pacifico.
Simsim 22 aprile 2021
Difficile, molto difficile. Perché aldilá dei bombardamenti quotidiani sul pericolo virus, che possono piú o meno avere effetto in base alla persona, il vero problema sono gli effetti psichici delle misure anticovid, contro le quali purtroppo non c´é scampo per nessuno.
Io se ho una paura oggi, é quella di non rivedere la mia famiglia, visto che da quasi un anno mi é nei fatti impedito di viaggiare in tempi e modi sicuri. In questo anno ho giá perso il cane domestico, diciassettenne e malato, ed ho un parente stretto che pure é indirizzato per lo stesso motivo. Se ho paura, ho paura di cosa potrei fare se mi trovassi in qualche situazione sbagliata per via di questa mascherata.Perché, non ho problemi a confessarlo, per me alla fine e se nulla turberá l´andamento di questa vicenda, diventerá una questione di "o me o loro". E quando é cosí, non c´é morale che tenga. Anche questo é un problema, se uno di natura é pacifico.
IlContadino 22 aprile 2021
Anch'io ogni tanto rifletto su questo aspetto. Sono uno che ha smesso di incazzarsi, non lo faccio proprio mai, però sento che ho della rabbia in corpo, quella esiste, è lì che gira, da qualche parte c'è. Non ho comunque paura di sfogarla su qualcuno, proprio perché sono di natura pacifica. Il prossimo è sempre e necessariamente qualcuno che ha bisogno di me o di cui ho bisogno io, da lì non si scappa. Quindi cerco sempre di capire cosa posso dare o ricevere. Detto ciò, piuttosto del vaccino la morte!
albertos 22 aprile 2021
bravo, la ritengo l'unica 'arma' contro chi parla di "green card" | "vaccino" e affini, per provare a farli rinsavire. Queste sono tutte conseguenze del fatto che non si cura più a domicilio, ricordiamo che c'è ancora in atto il famoso protocollo ministeriale "tachipirina e vigile attesa".
giovanni 22 aprile 2021
Pensi all'era pre Smart....
emilyever 22 aprile 2021
Forse ci stiamo arrivando: da France soir apprendo che Boris Johnson ha creato una task force di medici, scienziati ecc. che metta a punto per l'autunno una cura da prendere a casa ai primi sintomi del covid. Chissà se il premier inglese telefonerà a Raoult si chiedono i giornalisti, una volta che qualcuno gli dica che gli studi recovery in UK per dimostrare la tossicità dell'idrossiclorochina avevano ucciso le persone con 2400 mg al giorno invece di 400. L'oms intanto ha ancora detto di no all'uso dell'ivermectina.
il link è in francese
https://www.francesoir.fr/societe-sante/boris-johnson-veut-un-traitement-precoce-contre-la-covid-dici-lautomne
Pfefferminz 22 aprile 2021
Dico ad un amico che si vuole vaccinare: "Guarda che il Covid si può curare". Come risposta mi ride in faccia, come se io fossi uscita di senno. Insisto: "E i più di 6.000 decessi solo in UE documentati dall'EMA?". Risposta :"No, non c'è nessuno morto da vaccino".
Discorso chiuso, perché poi ti impediscono di fornire spiegazioni o mostrare le fonti. Vogliono vivere nel loro mondo.
Simsim 22 aprile 2021
Guarda, io ho parlato giusto pochi minuti fa via chat con un amico, perché ha pensato bene di postare un link in cui sottolineano come in Germania ( pensa cosa accade) stanno sdoganando liberamente Astrazeneca per le categorie che in questo momento non sarebbero in priorità. Lasciando perdere la bestemmia per la notizia, gli ho candidamente detto (per troncarla lì più che altro) che non lo farò finché non sarò fisicamente costretto. E lì mi ha scritto un papiro con il riassunto delle dabbenaggini mainstream sui benefici maggiori dei rischi e quant'altro.
Ora, è un amico, ho dovuto contare fino a dieci per non dargli del creino e poi chiuderla con un "se tu sei più tranquillo, bene così". Se lo avessi avuto di fronte, probabilmente me lo sarei mangiato vivo. Capisci da queste cose come non c'è possibilità di dialogo, come sia impossibile non arrabbiarsi, a maggior ragione quando la cosa invade la tua cerchia più stretta. Parliamo di uno con diverse allergie tra l'altro, che ha avuto diversi problemi nonostante la giovane età, e che fa il vaccino per sentirsi più tranquillo a fare tutto, parole testuali. Come si fa? Io cerco di evitare perché non ne ho più per me stesso, figuriamoci per combattere la deiezione cerebrale altrui.
Pfefferminz 22 aprile 2021
Ottima osservazione. Fanno passare un'affermazione falsa, senza che sia possibile metterla in discussione, proprio perché sotto traccia. Il dibattito fra esperti è diventato un tabù. E non si parla con chi la pensa diversamente, quello che una volta era l'essenza della democrazia.
C'è una frase del capo del Robert Koch Institut, Prof. Wieler, diventata famosa, che esemplifica il concetto: "Queste regole non devono essere messe in dubbio" L'ha proprio detto così, chiaro e tondo.
https://youtu.be/HGZpv9iB-Qg
(Video: Prof. Wieler, che pronuncia la frase di cui sopra)
In sintesi, ci troviamo davanti ad un nuovo modo di rapportarsi gli uni con gli altri, con la messa fuori gioco della più piccola scintilla di pensiero autonomo.
Simsim 23 aprile 2021
questa me l´ero persa. É incredibile comunque con quale tranquillitá l´abbia detto. I tedeschi su queste cose fanno spavento.
Pfefferminz 30 aprile 2021
Il Prof. Wieler ha detto anche questo, a metà ottobre 2020, tieniti forte:
"Wir gehen alle davon aus, dass im naechsten Jahr Impfstoffe zugelassen werden. Wir wissen nicht genau, wie sie wirken, wie gut sie wirken, was die bewirken, aber ich bin sehr optimistisch, dass es Impfstoffe gibt."
Tratto dal nuovo libro del prof. Bhakdi, nel capitolo pubblicato su Rubikon, dal titolo" Impfrausch".
Bhakdi aggiunge: "Da hat er mit allem Recht gehabt."
("Contiamo che l'anno prossimo verranno autorizzati dei vaccini. Non sappiamo di preciso come agiscono, non conosciamo il loro grado di efficacia, che effetti avranno, ma sono ottimista che ci saranno i vaccini." Bhakdi aggiunge: "Ha ragione in tutti i punti")
Nell'ultima intervista a Fulvio Grimaldi c'è una frase illuminante che, da quando l'ho sentita , non mi dà tregua:
"Vogliono abituarci all'irrazionalità"
Simsim 30 aprile 2021
Beh, con tutto il rispetto per Fulvio Grimaldi, la frase é giusta ma si é inventato l´acqua calda, non é cosí da oggi. Non é neanche un caso che NESSUNA scelta governativa nell´ultimo anno sia stata governata dalla razionalitá, che nessuna fonte di informazione mainstream non faccia altro che perseguire una narrazione, nella quale é persino a volte permesso ammettere che qualcosa vada diversamente, purché dopo l´enunciato non sia consentita l´argomentazione e non sia mai data due volte la stessa notizia. Cosí qualche notizia la saltano proprio, qualcuna la sparano come flash senza che nessuno dia seguito, e la narrazione prosegue su un binario che é piú dritto dell´autostrada tedesca in mezzo alla Foresta Nera.
Dobbiamo secondo me imparare un punto: questa é violenza intellettuale, e va etichettato ciascuno di queste mainstream stars come un violento, perché questo é far onore alla veritá. Se non si riconoscono i fatti per quello che sono, non si puó neanche sperare in una reazione, qualunque essa sia. Perché la veritá é che questi fanno violenza, ben sapendo che la mistificazione la porta a non essere riconosciuta. Se dovessero temere per la violenza che fanno, ci penserebbero dieci volte.
Simsim 30 aprile 2021
Beh, con tutto il rispetto per Fulvio Grimaldi, la frase é giusta ma si é inventato l´acqua calda, non é cosí da oggi. Non é neanche un caso che NESSUNA scelta governativa nell´ultimo anno sia stata governata dalla razionalitá, che nessuna fonte di informazione mainstream non faccia altro che perseguire una narrazione, nella quale é persino a volte permesso ammettere che qualcosa vada diversamente, purché dopo l´enunciato non sia consentita l´argomentazione e non sia mai data due volte la stessa notizia. Cosí qualche notizia la saltano proprio, qualcuna la sparano come flash senza che nessuno dia seguito, e la narrazione prosegue su un binario che é piú dritto dell´autostrada tedesca in mezzo alla Foresta Nera.
Dobbiamo secondo me imparare un punto: questa é violenza intellettuale, e va etichettato ciascuno di queste mainstream stars come un violento, perché questo é far onore alla veritá. Se non si riconoscono i fatti per quello che sono, non si puó neanche sperare in una reazione, qualunque essa sia. Perché la veritá é che questi fanno violenza, ben sapendo che la mistificazione la porta a non essere riconosciuta. Se dovessero temere per la violenza che fanno, ci penserebbero dieci volte.
Pfefferminz 30 aprile 2021
Ottimo commento, Simsim, che merita maggiore visibilità. Se si presenta l'occasione, dovresti riproporlo in una discussione attuale, perché quello che hai scritto è una riflessione preziosissima che si pone ad un livello superiore a quello della mera osservazione dei fatti. Per me la frase di Fulvio Grimaldi è stata una rivelazione, non che io non abbia osservato i fatti, beninteso. Solo che a volte si è "immersi" nei fatti, in quello che succede, e non si riesce ad elevarsi e a dare uno sguardo d'insieme e una valutazione, come hai fatto tu in modo magistrale. Tirando le somme, loro ci stanno abituando all'irrazionalità, ma il 70% della popolazione si beve tutto.
p. s. : C'è un'autostrada in mezzo alla Foresta Nera? 😉
Simsim 1 maggio 2021
Quella dell'autostrada è in effetti una metafora che ho ripreso dai racconti di un amico di vecchia data, il quale raccontava in adolescenza di aver percorso un autostrada tedesca e di ricordarsela dritta per decine di chilometri, con solo alberi ai lati e nient'altro. Voleva essere un'estremizzazione di un concetto, ma se ti dovessi dire, ho pescato il concetto dai recessi della memoria senza neanche badarci troppo.
Quanto al concetto, magari posso provare ad argomentarlo e a fare un passaggio nel forum a riguardo. Non credo di avere chissà quali alti concetti in mente, ma se veramente credi che possa essere uno spunto, non mi dispiace fare qualcosa a riguardo.
Pfefferminz 1 maggio 2021
Infatti non c'è nessuna autostrada che attraversa la Foresta Nera, per fortuna. L'autostrada si trova di lato della Foresta Nera, fra Basilea e Karlsruhe ed è diritta come se la ricordava il tuo amico :)
Trovo che sia un'ottima idea scrivere qualcosa per il forum riguardo al concetto del commento precedente, sull'irrazionalità dilagante. Per me non è stato immediato realizzare che, oltre alle menzogne. può esserci un disegno dietro. Le espressioni di Wieler mi sembravano una nota cabarettistica, in realtà potrebbero essere la punta dell'iceberg di una vera e propria manipolazione in atto. Grazie in anticipo.