Come anticipato su ComeDonChisciotte, presso il tribunale di Trieste sono stati chiamati a comparire stamane in udienza 5 manifestanti No pass.
Si è trattato di un'udienza preliminare, ovvero di una fase del procedimento penale che precede il vero e proprio processo.
Essa si è svolta come di rito a porte chiuse, con la presenza in aula dei soli imputati (oltre, naturalmente, ai magistrati e agli avvocati difensori). Tuttavia un gruppo di solidali ha risposto all'appello del Coordinamento No Green Pass e Oltre e si è recato nel ben sorvegliato (da carabinieri e funzionari della D.I.G.O.S.) corridoio del tribunale antistante all'aula dell'udienza, per sostenere e accompagnare i cittadini messi sotto accusa.
Data l'assurdità di certi capi d'imputazione ci si poteva aspettare che il GUP (Giudice dell'udienza preliminare) sentenziasse il non luogo a procedere, cosa che avrebbe posto fine all'azione penale. Invece, con amarezza, dobbiamo riportare che il giudice ha disposto di procedere con il processo penale per quattro imputati su cinque. La quinta persona ha scelto di ricorrere all'oblazione (pagamento di una somma di denaro che vale ad estinguere il reato).
Continua quindi Il tormento per i colpiti da questa forma di repressione statale, ma la nota decisamente positiva è la solidarietà data dal Coordinamento e dai cittadini che si sono, oggi come tante altre volte a Trieste (vi sono stati numerosi presidi a sostegno dei processati per i fatti relativi alla lotta no pass), presentati in tribunale per esprimere la loro solidarietà. Ciò testimonia che in fondo esiste ancora, dopo più di tre anni, una comunità attiva che non intende farsi piegare o spezzare.
Il processo vero e proprio inizierà, sempre presso il tribunale triestino, venerdì 4 aprile, proprio due giorni dopo un'udienza relativa ad un altro processo contro altri manifestanti No Green Pass per i fatti del porto del 18 ottobre 2021.
La repressione procede, ma la solidarietà non si spezza.
19.02.2025
nicolcass 20 febbraio 2025
poca gente per il potere è una pacchia