MANCA LA CORRENTE

MANCA LA CORRENTE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Immaginate un gruppo di tecnici abili ed esperti che hanno messo a punto un software innovativo capace di rivoluzionare l’informatica finora conosciuta in tutto il mondo, con ogni conseguenza positiva immaginabile. Essi hanno lavorato anni impiegando i più sofisticati mezzi a disposizione, e tutt’ora lavorano a ritmi impressionanti per aggiungere potenza al loro software. Il programma rivoluzionario è compatibile con quasi tutti i computer, alcuni lo recepiscono senza intralci, altri faticano e necessitano di maggiori attenzioni, ma sostanzialmente il dischetto che lo contiene è stato inserito nell’unità ottica di milioni di pc. Però, nulla è accaduto. Il gruppo di esperti ha quindi insistito nell’inserimento del dischetto nelle fessure dei computer, nulla. Hanno ripetuto quell’operazione infinite volte, ma nulla. I tentativi del gruppo sono continuati per anni, a vuoto. Essi sono dunque ritornati al lavoro sul software, ancora aggiunte, mirabolanti idee, ma sempre nulla. I computer, ostinati e contro ogni aspettativa, non hanno dato segno di alcun cambiamento significativo nel loro funzionamento. Finché qualcuno si accorge che quegli esperti avevano pensato a tutto, ma proprio a tutto, meno che a una cosa: dare corrente ai computer. I computer non erano, e non sono, accesi. Nessuno li ha accesi.


Paradossale o ridicolo, vero? Invece no. E’ precisamente ciò che è accaduto e che sta accadendo nell’intero movimento nazionale, e internazionale, dell’Antisistema. Un’insieme di cervelli raffinati hanno messo a punto un mezzo per inserire nella testa dei cittadini un software nuovo, cioè una nuova consapevolezza del Potere che li governa e di come esso li sta divorando. Milioni di libri, film, conferenze, eventi, iniziative, avvertimenti, denunce, indignazioni - il software - sono ormai entrati nella conoscenza di milioni di esseri umani occidentali - i pc -, e ci si aspettava un cambiamento epocale. Ma nulla. Anzi, le cose appaiono peggiori di prima quasi ovunque. A quel punto l’Antisistema si è s-cervellato, spellato le meningi, per raffinare il suo software, vi ha aggiunto altri e più sofisticati libri, film, conferenze, eventi, iniziative, avvertimenti, denunce, indignazioni… ma nulla. Finché qualcuno, io e pochi altri, gli ha fatto notare che i cittadini del mondo occidentale - i pc - sono (quasi tutti) spenti. Inutile insistere. Essi hanno sì introiettato il software (chi bene, chi un po’ meno, tutti ne sono oggi contagiati), ma sono rimasti inerti. Necessitano della corrente, devono cioè essere messi in grado di funzionare. Bisogna attaccargli la spina, se no è inutile insistere.



Le persone sanno ormai fino alla nausea cosa non va, ma non agiscono, e questo è un fatto. La regola che soffoca il 99% dei cittadini del primo mondo è l’immobilità, l’immobilità di spettatori/consumatori rassegnati a tutto. Se non li aiutiamo a mettersi in moto, è stupidamente inutile ficcargli in testa ancora un’altra manciata di denunce, di scandali, di grida ed improperi. Per mettere in moto le persone del nostro mondo la strada è solo una, e l’ho descritta nei dettagli in altri miei lavori. Ma di nuovo la sintetizzo qui di seguito:

- Studiare a fondo il Potere e come agisce per creare consenso. Cioè conoscerlo alla perfezione.



- Formarci in un esercito di attivisti compatto, disciplinato, su tutto il territorio nazionale.

- Capire che cosa, in questo periodo della Storia, innesca il cambiamento, quale vettore, quale tipo di interazione umana. Individuare queste chiavi di svolta con precisione, così come si isola una molecola benefica, e inserirle in tutto il nostro lavoro.



- Individuare i VERI pericoli per i Diritti e per le democrazie dei cittadini, mettere da parte al momento quelli marginali.

- Studiare di conseguenza una comunicazione immensamente abile per attirare l’attenzione della GENTE COMUNE, cui finalmente verranno spiegati con linguaggi elementari i meccanismi che ne condizionano – e violentano - la vita di ogni giorno: dal business sulla loro salute alla manipolazione a tavolino del mercato del lavoro; dal sistema finanziario alla creazione artificiosa di insoddisfazione perenne; dall’atomizzazione degli individui per sottrargli ogni potere ai trattati sovranazionali stipulati a loro insaputa e che ne condizioneranno ogni mossa nella vita; dall’evirazione dei parlamenti nazionali alla vera devastante funzione dell’istituto scuola; il dilagare della 'politica della paura' ecc. in una lunga lista. La nuova elementare chiarezza nella spiegazione fornita alla gente comune è il primo dei tre agenti nell'accensione dei cittadini inerti .



- Studiare i metodi per rendere gradevole la trasmissione alla gente di tutta quella comunicazione.

- Diffonderci nei luoghi della gente comune (treni, sale d'attesa dei medici, parchi, dopolavoro, bar, ipermercati, autobus, uff. postali ecc.), implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante usando quei metodi attentamente studiati. Si tratta in particolare di sottoporre ai cittadini i COSTI ESATTI che dovranno pagare per vivere in un mondo migliore per tutti, e di mostrargli però anche i VANTAGGI che gli torneranno in tasca. Dovremo dunque incaricare degli economisti di calcolare quei costi con precisione, lungo i modelli di giustizia e di sostenibilità, e noi dovremo aver ben presenti i vantaggi da esporre alle persone. La chiarezza precisa su ciò che dovranno pagare ma anche su ciò che guadagneranno nel cambiare la Storia è il secondo agente per l'accensione del loro agire.



- Indicare alle persone delle vie ad uso immediato e facile, modulate a seconda della tipologia di cittadino/a, per contrastare chi gli sta macinando la vita. Cioè, cosa può fare la sarta di 70 anni, cosa il lavoratore indebitato o quello impegnatissimo, cosa i giovani liceali, cosa il qualunquista o la donna con prole. ecc. Questa pratica facilitata ne risveglia l'autostima poiché fornisce subito un modo facile per partecipare e sentirsi per la prima volta attori e non più spettatori. E' il terzo agente fondamentale dell'accensione dei cittadini.

- Essere molto ben finanziati, cioè cercare e ingaggiare sponsor ‘illuminati’ capaci di vedere il vantaggio di lungo termine di un mondo più giusto. Il lavoro degli attivisti deve essere pagato e avvalersi di mezzi idonei su scala nazionale, SEMPRE. Va compreso che questa è una guerra che combattiamo contro i poteri economici più colossali del pianeta; non la si può combattere con le ‘belle anime’, le feste di piazza e internet.



- Sapere che è una strada in salita, poiché si tratta di invitare milioni di persone a scelte impopolari, a rinunce, a mutazioni di stili di vita importanti, ma anche a saper vedere la assai maggiore convenienza finale - ciò che gli rientra in tasca - di un mondo più in equilibrio. Il lavoro è lungo e poco emozionante; richiede dunque attivisti dotati di costanza, non esagitati adoranti seguaci.



- Mettere da parte le differenze che separano i nostri gruppi che formano l’Antisistema, cioè rinunciare ai nostri individualismi per un fronte comune, unico, compatto, disciplinato, implacabile di attivisti al lavoro ovunque, sempre, con linee guida universali, sempre le stesse, e con i metodi di cui sopra. Rinunciare ai nostri ‘paladini’, per divenire tutti noi i singoli protagonisti attivi di questo esercito.



Questo, e solo questo darà la ‘corrente’ agli esseri umani occidentali, li accenderà mettendoli finalmente in grado di decidere se agire o no. L’alternativa a questo, è di continuare a infarcire di ‘software’ una montagna di ‘computer’ spenti. Purtroppo oggi in Italia gli attivisti hanno deciso di continuare a fare ciò, sobillati in questa demenziale condotta dagli odierni ‘paladini’ di gran moda. Una follia. Vi è chiaro?



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=125

1.08.2009

Commenti (91)

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    1. brunotto588 2 agosto 2009

      E' esattamente quello che volevo dire: la gente pensa che "cambiare" implichi chissà cosa, lotta cruenta e rivoluzioni attive ( che non farebbero altro che prestare il destro ad ulteriori restringimenti della libertà, o peggio ).
      Al contrario, i giornali, la Tv, i media, la "pubblicità" vengono vissuti come "innocui" e tranquillamente ingoiati. ( ma si potrebbe fare un paragone perfetto con i "tanquilli alimenti modificati, farmaci ecc" che il sistema ti fa ingoiare a tua insaputa, e giocando sulla tua buona fede ).

      Penso che siamo tutti d' accordo ad imputare la colpa prima di tutto ciò alla mancanza di un vero giornalismo informativo, cosa di cui Barnard è esempio vivente.
      Ecco: unite due + due: i giornali vivono SOLO grazie alla pubblicità ( il prezzo all' edicola non basterebbe per la carta ); idem dicasi per tutte le radio e Tv.
      Boicottare i media equivale a fare in modo che le stesse multinazionali rinuncino ad investirvi ( e potrebbe essere anche solo in una nazione, perchè no ! ) e questo porterebbe sulla scena attori minori, ma più bravi e non asserviti al sistema ...
      Da lì il gioco è breve: certo occorrerebbero sponsor, da ricercare soprattutto tra i "localisti" che ne hanno pieni i coglioni di globalizzazione ed europa dei banchieri.

    1. Lestaat 2 agosto 2009

      ma perchè per una sana volta non facciamo che di queste cose ne parliamo DOPO?
      Che mondo costruire? Lo vedremo, in santa pace e tutti insieme, DOPO esserci levati dalla scatole questa gente del cavolo. Non è meglio? Non sarebbe più SANO e SERENO? Eh? Facciamo così per una cavolo di volta o continuiamo a litigare su un dopo che non verrà mai se non facciamo qualcosa?

    1. barlavento 2 agosto 2009

      Hai ragione quando dici che basterebbe poco per far crollare il sistema, allarga però la lista di:canone t.v. e quotidiani a tutto ciò che stiamo dando per continuare ad alimentare il sitema. cominciamo in un momento preciso a non offrire più nulla al sistema; sistema che a questo punto si sta puntellando con impalcature di terracotta e...un piccolo colpetto qua uno là ed il crollo sarà sicuro.
      Non credo tu abbia ragione nell'affermare che le poche entrate alla lettura di queso articolo di Barnard sia un fattore importante, guardati attorno soprattutto ascolta attorno a te la quantità di famiglie, di giovani,di pensionati che stanno perdendo tutto che non riescono quasi più a raggiungere un minimo per una decente sopravvivenza in questo primo mondo dell'effimero. NOI "EMARGINATI" DOBBIAMO AFFERRARE SALDAMENTE IL NOSTRO FUTURO E RITORNARE A GALLA DALLA MERDA IN CUI CI STIAMO AFFOSSANDO GIORNO DOPO GIORNO. RITORNEREMO AL MITTENTE LA LORO MERDA SEMPLICEMENTE CON UN "NO,GRAZIE NON HO PIU' FAME".
      Comincia a muoverti comincia ad organizzarti con chi sta vicino a te, con chi sta in contatto fisico con te giorno a giorno: nella scuola, nel lavoro, nel circolo pensionati,nel bar sottocasa, nella metropolitana, in un concerto,sulle panchine dei parchi..........e ti accorgerai che noi siamo molto più di 2000! Non devi parlare di Gandhi, devi essere Gandhi!!!!!

      .

    1. myone 2 agosto 2009



      Ci sono due persone, l' una fa come gli pare e condiziona l' altra a non interferire, ad adattarsi, e a muoversi in conformita' di come pensa, agisce lei.

      L' altra, si riduce, Non si espone. Si limita e si priva della propia liberta', sebbene la sua, sia piu' rispettosa e meno invadente. ( anche questo, a fattori rovesciati, bisogna vedere se e' vero.

      La dimensione ottimale, sarebbe la liberta' di entrambe, su fattori giusti, basilari, e un' intelligenza che sappia far di tutte le cose , cose utili, senza sforare e senza penalizzare.

      Quando la prima, senza tener conto del piu' basso, tende a sforare cosi, sapendo che non ha nessuno a cui rendere conto, e parliamo per metafora, e' ovvio che la seconda, presa da piccoli ma constanti sfruttamenti e dissesti, e logorata da correnti in cui deve adeguarsi, e' nel male e nel (bene) subdola, instabile, e pure ne soffre.

      L' invadenza del fare dell' una, senza spiegazioni, o con spiegazioni vere, che solo a lei le convengono, fa continuare questo binario di andatura. Uno fa l' altro si adatta. Nessuna spiegazione, se non la sua dell' altro.

      Uno lavora l' altro e' precario, l' uno a volte salta le bollette, l' altro si prende la briga di gestire.

      C'e' una competitivita', fra chi e' sopra e chi e' sotto, e fra quelli che sono sopra, fatta da questioni, idee, modi, possibilita', dove, uno non vuole soccombere all' altro, e l' altro, non vuole soccombere e basta.

      Venirne fuori e' impossibile. L' adattamento e' l' unica cosa, trovare una dimensione personale, e' la cosa migliore. Tanto va' e tanto viene, alla fine. Quando le cose saranno esasperate, troveranno risposte e soluzioni altrettanto esasperate, nel mentre, tutto si muove, anche se sembra che sia di una corrente sola.

      Non bisogna mettere la testa nel sacco, altrimenti, tutto viene influenzato al buio.

    1. Tonguessy 2 agosto 2009

      Un paese dove la giustizia punisce domani i reati commessi oggi. Tutti vorremmo un paese così. Dell'Utri, Alfano, Berlusconi, Fede, Cicchitto, Bocchino.....(snip)...Bondi NO! E se loro hanno la maggiornaza e decidono che anche a noi deve andare bene l'esatto contrario, bene, così s'ha da fare. Quindi per cortesia non generalizzare

    1. rosarossa 2 agosto 2009

      Caro Pierorolla dici cose sensatissime ma c'è un MA grande così..

      Apparte che comunque il discorso non si discosta da quello di Barnard più di tanto, comunque tu confondi opportunismo, ipocrisia, disonestà e consumismo con Capitalismo. Il capitalismo (di cui me ne frega un cazzo di niente) è come la caccia: se segui le regole venatorie ha comunque la sua costruttività. Se invece la maggioranza dei cacciatori sono bracconieri.. allora tutto và in malore.

      Quel che emerge dal tuo discorso che fà un disamina sensata dei sintomi a cui siamo arrivati ..non né fà una sensata della patologia. I tuoi discorsi respirano una frustrazione comunista sinistroide.. e che il comunismo (di cui me ne frega un cazzo di niente) poteva essere la soluzione a un mondo migliore ..è una favola che è stata smontata dalla storia in tutte le salse.

      La verità è che Barnard stà dicendo che proprio questa radice con cui non si riesce a staccare la mente dalle frustrazioni ideologiche manda in pappa tutte le migliori intenzioni. Destra e Sinistra sono le ali del medesimo uccello..

      L'uomo ha bisogno di altro, ma finche gli manca l'umiltà di reggere sulle proprie gambe, avrà sempre bisogno di qualcuno che lo comandi e glielo metta in culo

    1. LonanHista 2 agosto 2009

      egregio barnard, la corrente a cui ti riferisci non sta nel cervello, ma nella panza!......vero che c'è una crisi totale, ma è anche vero che ancora si subiscono gli effetti della scorpacciata al punto che sono indispensabili le diete..................vedrai barnard, che nel momento in cui il pecorume oggi disteso all'ombra a ruminare la scorpacciata di erbetta fresca fatta, si rialzerà e non troverà più il pascolo dove era abituato a brucare, SI ATTIVERà QUELLA CORRENTE NECESSARIA A FAR FUNZIONARE IL SOTFWARE.......oggi la massa si è imborghesita, la nostra povertà è calcolata non nei bisogni reali ma nella possibilità di spesa, cioè se ogni mese non posso spendere più di 800-900 euro allora sono povero,.....ME NEI FATTI ANCORA POSSO DOTARMI DELL'INDISPENSABILE.....per cui il software(BISOGNO DELLA PANZA)è spento.....el momento in cui il bisogno della panza diventerà reale, allora il software si attiverà per forza di cose......la necessità che stimola la virtù!...................e tutto il resto è relativo, a cominciare dal fatto che berlusconi è conseguenza della nostra cultura, positiva o negativa a seconda dell'indottrinamento inteso come recepimento degli input culturali di quest'epoca, del nostro paese, dove paradossalmente berlusconi è il male creato dai suoi nemici, repubblica ed il suo editore in testa...come allo stesso modo(al di là delle implicazioni legali...e chi è santo nel nostro paese scagli la prima pietra, santo nel senso di non aver MAI APPROFITTATO DI NIENTE...IN ASSOLUTO) la storia mani pulite....un reality costruito ad arte per smantellare un sistema di potere costruito sull'assioma ed in funziona anticomunista(es.mafia-andreotti=americani che sbarcano in sicilia aiutati da luciano )per aprire la strada ad un nuovo assetto di potere di stile anglosassone con 2 soli fronti politici(conservatori e progressisti), dove naturalmente la lotta è stata aspra per accapararsi le poltrone(privatizzazioni, controllo della banche..BOMBE A MILANO FIRENZE ROMA, con la scusante della mafia etc).....ed in tutto questo il pecorume fino a che ha avuto il pascolo fa brucare è stato solo percettore della cronaca......e lo sarà fino a quando LA PANZA SARà SATOLLA...si sveglierà solo quando dalla "PANZA" arriveranno gli input...ma non chiederà il perché....MA SOLO ERBA DA BRUCARE....................purtroppo caro barnard(spero che leggi il commento e "afferri" i concetti) succederà che il pecorume si dividerà tra chi cercherà di conservare il suo ciuffeto d'erba e chi invece si affannerà a cercarlo tra la sabbia....CIOè ALLA FINE LA GUERRA SARà TRA POVERI....(e gli immigrati sono i primi capri espiatori)............non lo so tu barnard....MA DA PARTE MIA GIUSTIFICO IL POTERE CON LA P MAIUSCOLA...soprattutto perché cercare di portare una bandiera si rischia per finire travolti dal pecorume(del resto in quanti hanno effettivamente capito cosa vuoi dire?)....come il pastore che porta il branco di pecore assetate verso lì?acqua e queste appena avvertono l'acqua tutte insieme si mettono a correre travolgendo il pastore che le guida...................................................ps.IN OGNI MODO SI PROSPETTA IN OCCIDENTE UN FORTE SHOCK PETROLIFERO in concerto con l'emergenza della pandemia......ma su questo avremo modo di discuterne in seguito, perché le conseguenze saranno veramente traumatiche a cominciare dallo STATO DI POLIZIA(oltre che delineare i futuri assetti strategici globali a cominciare dallo standard energetico che affiancherà il petrolio il cui picco è stato già superato..E GUARDA CASO LA SEDE GLOBALE DELLE ENERGIE ALTERNATIVE SARà SITA A DUBAI O NEL QATAR-e guarda caso nel qatar anche i francesi hanno installato una base militare...mentre la questione iraniana,che aspira a divenire potenza globale è ben lungi dall'essere risolta )

    1. antonp 2 agosto 2009

      Vorrei spiegare quello che sto osservando in questi giorni di saltuarie giornate al mare, non per dare spiegazioni, ma, al contrario, per ottenere risposte.

      Io sono di un paese del nord-barese, quello che sto notando in questo periodo è che la gente parla fondamentalmente di due cose: la crisi e dove passare la serata. Molta gente si pone tali questioni quotidianamente come se le due cose fossero collegate tra loro. Ovvero la solita tiritera della crisi, che mancano i soldi, che era meglio prima, ecc. Poi si passa a parlare della serata che verrà, in quale locale passarla, con chi, ecc. In questo periodo sarà sicuramente una cosa normale, ma quello che non capisco è come le due questioni possano convivere nella mente e nei discorsi delle persone senza creare alcuna riflessione, alcun cortocircuito. Non so se riesco a spiegarmi. A volte ho l'impressione che la vita sia incentrata proprio su questo: esistono problemi, anche molto seri che riguardano la vita di tutti noi, sappiamo più o meno quali sono le cause, forse conosciamo anche i responsabili. Alla fine tutto si riduce a sfogo e l'importante è uscire la sera. Sembra di assistere ad una corsa, ad una vera e propria febbre dell'andar fuori. Come se quello fosse il punto di arrivo. Non è forse questo un virus? Ma non parlo solo dei coetanei dei miei genitori, di quelli anche più grandi (ho 27 anni), ma soprattutto dei giovani e giovanissimi, dei miei amici, della gente "impegnata" almeno nelle intenzioni. Forse, la vecchia storia dell'oppio dei popoli non è poi tanto superata, anzi, è proprio la vita di tutti giorni e gli obiettivi che ci poniamo che autoalimentano questi meccanismi. Queste impressioni sono talmente forti che sono arrivato a pensare che il problema, alla fine, sia sempre quello: la corsa all'apparire, il restare incastrati in alcuni meccanismi del puro e semplice consumismo. Forse l'impressione che qualcosa era cambiato era solo un'illusione e siamo sommersi fino al collo. magari la corrente c'è, è solo che accendiamo gli interruttori sbagliati, che ci procurano piaceri e soddisfazione istantanea e passeggera, che il giorno dopo deve essere rinnovata.
      Se io parlo con qualcuno e dico che non faccio certe cose, non acquisto alcuni prodotti, non vado in certi posti per determinati motivi o semplicemente per coscienza, la risposta più comune è "non si può vivere per queste cose" come se il mio fosse un rifiuto della società non un interesse ritrovato per essa e l'essere umano. Forse molti rincorrono quella che credono essere la società (o la vita, non saprei) invece di crearsene una secondo i propri bisogni?
      Non so se sono riuscito a spiegarmi al 100% ma vorrei delle risposte, un diaologo, oppure sapere dove è possibile discutere tali argomenti.

    1. MrAsh 2 agosto 2009

      una leva di questo tipo sul sistema mediatico attraverso la pubblicità è assolutamente possibile se si riesce a coinvolgere un gran numero di persone , cioè la massa che è proprio quella che non ascolta e vive di pubbli/show , per fare questo ci vuole un interazione con la popolazione più asuefatta al meccanismo e quindi necessita una strategia comunicativa più complessa rispetto al caos degli informatori indipendenti , per questo la proposizione di Bernard ha più significato di quello che sembra ai più .

      cordiali saluti

    1. MrAsh 2 agosto 2009

      "il movimento è cambiamento , tutto si muove tutto cambia.in effetti l'unica cosa che non cambia e proprio questo ,il cambiamento". Hegel

      L'idea , la convinzione di non poter migliorare o cambiare la propria situazione di vita è ciò che da forma alla depressione.

      benvenuti nella più grande depressione di massa della storia dell'umanità, verrebbe da dire.(ahime)
      badate bene i depressi non son quelli che si danno da fare come P.Barnard , sono quelli che vivono nell'ottimismo nella speranza che le istituzioni facciano il loro bene che non si fanno domande(troppa paura) o che se le fanno le domande(pochi)ma proprio non vedono non sentono non percepiscono le risposte,perchè tanto e più grande di noi come si puo cambiare un "sistema sociale"?, depressi.

      Il cambiamento avverrà comunque , tocca decidere se farne parte o no , il nuovo nasce all'interno del vecchio è ora che si piantano i semi per domani , non per noi stessi niente di tutto questo ha a che vedere con l'interesse personale , l'unico vero nostro interesse è riavvicinarci alla nostra essensa vivendo il presente , vivendo quindi il cambiamento che in quanto movimento nel presente ha valore, non in quanto punto di arrivo.Vivendo realmente il presente quindi condizioniamo realmente il futuro , il nostro futuro , nostro perche appartiene hai nostri figli a chi deve nascere a chi sarà.

      Aristotele cercò di spiegare ad i suoi allievi la differenza fra il tutto e le parti che lo compongono , prese quindi un vaso e lo fece passare di mano in mano tra gli allievi in modo che comprendessero l'ogetto il suo uso il suo "scopo".Dopodichè prese il vaso e lo frantumò a terra , poi chiese agli studenti di raccoglierne i cocci,tutti i cocci,una volta che i cocci furono raccolti fece notare che la somma delle parti che componevano il vaso non ha il valore instriseco del vaso stesso,i cocci non hanno uso ne scopo.
      La frustrazione il senso di insoddisfazione la depressione che ci affligge in gran parte e dovuto a questo, siamo lontani dalla nostra essensa divisi ,seprati da noi stessi e da gli altri non abbiamo uno scopo chiaro , reale.(se non quelli fittizzzi individualisti massificati che fanno parte del nsotro condizionamento sociale)
      In effetti la prima cosa da capire(per mia opinione)e che siamo un tutto , che è il tutto ad avere valore , l'umanità come unica identità come unico essere , altrimenti non siamo altro che un vaso rotto , nessun uso nessuno scopo.
      Questo articolo non dovrebbe rimanere sospeso nel web , dovrebbe essere preso sul serio ed avere funzione di contatto (non importa il numeri dei veri buon intenzionati disposti intanto ad entrare in contatto , importante e che ciò avvenga)
      I punti da approfondire sono validi e ce ne sono molti altri , come per esempio una congiunzione internazionale,perchè non si puo più parlare di italia/nazione i semi del nuovo devono germogliare ovunque . in efetti a livello mediatico si puo fare molto , e qualche hanno che ci penso(essendo stato il mondo della comunicazione il mio lavoro per diversi anni-da ragazzo credevo che un lavoro creativo mi avrebbe portato alla realizzazione personale ma non c'è realizzazione sensa un vero scopo)il mio cruccio e sia etico che pratico.sono convinto che si puo invertire le parti e usare il potere mediatico per fini un pochino più elevati(non stiamo parlando di dogmi , ma la possibilità di dare alla normalità gli strumenti per risvagliarsi )il problema è etico perche si rischierebbe di usare gli stessi metodi subdoli e coercitivi del marketing(vi assicuro che non e un bel mondo per chi ama poter guardare negli occhi il vicino di casa od un passante senza vergognarsi, avvolte ci si sente come i maghi ciarlatani che fregano i pensionati )pratico perchè ci vogliono tanti soldi finanziabili soltanto(non avrei idea di dove trovare finanziatori)sostenendo il sistema stesso cioè attraverso marketing e pubblicità ha grandi marchi etc.. (questo è il mio cruccio ).

      Il problema dell'auto finanziamento resta a mio parere il problema più consistente .

      per il resto mettere appunto una strategia di comunicazione che non dia possibilità di speculazioni ,demonizzazzioni e strumentalizzazioni si puo fare , l'importante è che la gente percepisca la realtà e cioè che siamo con e non contro(robin hood insegna se mi consentite la legerezza).
      la protesta sociale civile è fondamentale e qualcuno nei commenti precedenti ne ha gia accenato ,naturalmente anche qui si tratta di creare strategie logistiche coerenti ad un azione per le persone intenta ad evidenziare il potere di quest'ultime , il potere di influenzare ciò che ci appartiene cioè lo stato e le istituzioni tutte.
      Discutere ed attaccare programmi , decreti , leggi ,portarli agli occhi di tutti in modo comprensibile , smetterla assolutamente di attaccare le persone al potere ma piuttosto attaccare fermamente le loro azioni togliendo importanza alla loro figura e accendere l'interesse sulla azione e non sulla persona.
      creare materiale comunicativo autoprodotto , l'uso della tecnologia in questo senso verte a nostro vantaggio , autoprodurre servizi , interviste ,essere presenti con l'occhio vigile di telecamere nei nodi nevralgici della geopoliticA , ammazzonia , iran , honduras, iraq , pakistan ,portare testimonianze reali agli occhi di tutti .
      Tutto questo si puo fare e si puo fare di più con volonta e dedizione , con uno scopo chiaro si puo fare questo ed altro.

      grazie a P. Bernard per aver aperto un piccolo pertugio , con la speranza che possa diventare una porta aperta alle possibilità e alle potenzialità che disponiamo

      Cordiali saluti (e mi scuso in anticipo per lo scritto a getto sicuramente pieno di errori visto che non ho fatto editing su questo post)

    1. lekumberri 2 agosto 2009

      Ven gio' da la pianta fa minga el leun. (per dio Barnrd)

    1. lekumberri 2 agosto 2009

      Vieni giu' dalla pianta

    1. brunotto588 2 agosto 2009

      Due assunti non rispondono al vero:
      1) che la maggioranza "sappia"
      2) che serva intraprendere chissà che cosa per cambiare le cose.

      In effetti basterebbe molto poco, anzi basterebbe un nulla per far crollare tutto l' attuale sistema: come ho più volte sostenuto su "Il Linguaggio Dimenticato " ( vedi link a fianco ) basterebbe infatti un semplicissimo comportamento "consapevolmente passivo" che vada a minare in primis il pilastro su cui tutto si regge: l' intontimento mediatico. Possibile grazie alla banalissima "pubblicità" ( e sto parlando in termini "economici", non di raffinato lavaggio del cervello )

      Pensateci bene: cosa permette a giornali e TV di continuare ad esistere ??? La banale pubblicità del biscotto o della banana.
      Ora: se chi "sa" si astenesse completamente dal comperare giornali come dal pagare il canone televisivo, gli investitori non acquisterebbero più "spazi pubblicitari" in tali contenitori, e tutto salterebbe da sè, dapprima lentamente poi inesorabilmente, proprio come i Dinosauri si sono estinti per mancanza di cibo, lasciando lentamente spazio ai piccoli mammiferi.

      I piccoli mammiferi siamo noi, l' equivalente di una cultura che già esiste ma che si imporrà solo se qualche evento porterà all' esistinzione dei dinosauri.
      La mancanza assoluta di introiti pubblicitari ai media mainstream potrebbe essere questo evento catalizzatore, senza necessità di altro.

      La verità è che troppo pochi, ancora, sanno.
      Per chi "sa", stare senza il quotidiano, la rivista o la Tv non dovrebbe essere un grosso problema, ma sarebbe più che sufficiente a far saltare tutta la baracca.
      O pensate che Murdock ( o come cavolo si scrive ) e Company si finanzino da soli i mezzi con cui infilarvelo nel didietro ???
      No !

      Perchè vi sfruttano solo finchè sarete disposti a lasciarvi sfruttare; se il gioco non vale la candela non potranno più farlo.
      Internet è esattamente la "finestra di controllo" che rivela a loro se il gioco vale ancora la candela: perchè pensate che non abbiano ancora rigidamente regolamentato il web ??? Perchè è efficacissimo a livello di controllo della diffusione capillare di una potenziale consapevolezza, e debolissimo quale effettivo mezzo di mutamento.

      Ora, non pensate anche voi che si spacchino in quattro dalle risate, vedendo che anche l' articolo più letto su un sito come questo non raggiunga che 2000 / 2500 visite al massimo ???
      Tutti sanno ??? Ma per favore ....

      Quando a "sapere" sarà davvero la maggioranza, le cose, semplicemente, cambieranno da sole, per due motivi: uno perchè, come detto, basterà astenersi da certi comportamenti per far crollare il "Sistema"; due perchè il sistema questo lo sa benissimo, e dovrà tenersi pronto ad un mutamento, per la sua stessa sopravvivenza ( ossia i dinosauri dovranno ridimensionarsi, diventare più piccoli, come i coccodrilli per esempio, che sono sopravvissuti fino ad oggi ).

      Ed ecco che, a questo punto delle cose, potranno riemergere anche i mammiferi, e potrà "effettivamente affermarsi" una cultura parallela finora sopita.
      Serve solo il fattore catalizzante ... ma non è difficile: basta solo un po' di "passiva consapevolezza". ( vi dice niente l' astinenza dal consumo del sale predicata da Gandhi ??? )
      Concordo invece con Barnard sul fatto che Internet non può costituire tale fattore catalizzante: suvvia, duemila letture di questo articolo fanno ridere i polli, in termini di "massa critica" !!!
      Ma non è affatto vero nè che "tutti sappiano" ( e magari ! ) nè che, dal momento in cui effettivamente la conoscenza dei meccanismi del sistema sarà estesa ad un' effettiva massa critica, non servirà fare praticamente nulla per far crollare tutto l' attuale sistema.

      Il problema è trovare differenti vie di "propaganda" ... Internet attualmente non può nulla contro i media. ( anzi diventa un ulteriore in-trattenimento ). Come per il sale, bisogna che tutti si astengano dal consumarlo: che lo facciano in 2000 non serve assolutamente a niente.

    1. mikaela 1 agosto 2009

      “Per Un Mondo Migliore” fu pubblicato ovunque, anche in inglese all’estero, fu mille volte acclamato come “l’interessante provocazione di Paolo Barnard” da parte di ogni sorta di gruppo .....................................................................................
      L’ottenimento del consenso verso i nostri temi avverrà in automatico nella maggioranza delle persone se e quando esse avranno acquisito la capacità di pensare liberamente, di usare la loro testa senza più delegare ad altri il loro pensare. Perché? Perché io ho una fede assoluta in un assioma: l’essere umano libero dalla paura, dall’insicurezza e dalla disistima di sé perché capace di pensare liberamente, non può che propendere verso i valori della pace, dell’amore, del rispetto, dell’ascolto reciproco, e di una maggiore qualità umana nell’esistenza. L’essere umano che sia libero propende immancabilmente verso quei valori, che sono i nostri valori, con grande leggerezza e spontaneità, senza bisogno di tanti convincimenti. Questo è un principio fondante dello sviluppo umano, è ciò che ci ha portati dalla barbarie alla civiltà, e funzionerà sempre. Questo sopra ad ogni altra cosa ci porterà il loro consenso.Segue
      ---------------------------------stampalo e' leggilo con calma perche' e' quasi un mezzo libro ma ne vale la pena e soprattutto e' stato scritto per farci capire--------------------------------http://www.paolobarnard.info/mondo_doc.php------

    1. Santos-Dumont 1 agosto 2009

      http://www.youtube.com/watch?v=_77LRq8iCmo

      E buona fortuna a tutti! :)

    1. Bloody_mary 1 agosto 2009

      Egregio signor Barnard,ha mai preso in considerazione l'ipotesi che magari
      alcune persone non agiscono perche' a loro questo sistema va bene?
      In fondo non credo sia sancito da alcuna legge morale ne' costituzionale
      che si debba per forza essere rivoluzionari ed abbattere il sistema.

    1. Bloody_mary 1 agosto 2009

      Utopia nel significato etimologico greco della parola,abbastanza diverso
      dall'accezione italiana del termine.

    1. GCT 1 agosto 2009

      Una volta nella vita era soprattutto necessario IMPARARE UN MESTIERE. Lo si imparava da apprendista, senza salario, e si cominciava verso gli 11 anni. Poi erano le qualità e la fortuna personale che facevano il resto.

      Oggi tutti vanno troppo a scuola, ed iniziano a imparare qualcosa quando è già tardi, e si ritrovano a cominciare a lavorare (si fa per dire) da vecchi. Come è possibile che l'enorme progresso tecnologico-scientifico del secolo scorso non abbia portato a ridurre di un solo anno né le scuole elementari, né le medie, né le superiori, né l'università ? Da questo esagerato invecchiamento negli studi deriva a mio parere una enorme perdita di energia, di entusiasmo, di valori (e di denaro).

      Ho cercato su Google "il più giovane laureato del mondo", tra virgolette, e sono usciti per la verità solo 6 risultati, ma in pratica i nomi usciti sono due, Robbie Riter, un bambino americano di 11 anni, diventato nel 1992 il più giovane laureato del mondo, e il giapponese March Boedihardjoha che a 9 anni comincerà l’università (2007). Forse oggi (2009) l'avrà già finita. E pensare che ci sono studenti che stanno 10 anni all'università ! (L'età media di laurea in Italia è circa 27 anni).

      E' per questo che i computer rimangono senza corrente.

    1. myone 1 agosto 2009



      eh poi, come corrente abbinata alla foto, il messaggio subblimale e' uno. Servira'?

    1. myone 1 agosto 2009


      Giusto pietro, qualcosa e' servito il rolla. Batt.

      Vero, sebbene tanta gente sia uguale a ieri, il modo e' pienamente americano, generazioni gia' compattate, e quelle a venire, tipo quelle di oggi, peggio ancora. Genitori americani.


      In un certo senso, e dico certo senso perche' prove alla mano non ne ho, anche se supporte e credute,

      il vaticano rimane la mafia centrale, se non di fatto, ma ideologica.

      Non usa la frusta nemmeno su se' stesso, non la usa ai potenti, non puo'....

      e come si discuteva sulla 468, fa lavaggio buonista sui potenti e sugli uomini, garantendo il paradiso a chi delique, e portando all' inferno a chi rimedia.

      Al vaticano, come in terapia analitica, ci vanno cani e porci modiali, e ricevono benedizioni.

      Il vaticano, e' lo stato piu' potente del mondo, ideologico e di fatto, essendo in ogni stato mondiale, e influenzando miliardi di persone,

      perche' se non lo e' come cattolicesimo totale, lo e' semi-totale, nelle menti di chi governa il primo mondo.

      Piu' mafia di cosi.

      Piu' sodomia di cosi.

      Perche', chi non dice pane al pane, vino al vino, sodomizza.

      Ed e' come se al minore pluriomicida e in stato di liberta', gli dai le caramelle e gli fai fare le promesse di fare il buono.

      Guerre, speculazioni, fame, distruzioni, violenza sudditanza e schiavismo obbligato del vivere, passa tutto da chi comanda, ingnorante o no che sia, e il vaticano, benedice.

      Benedice spiritualmente, moralmente, e detiene il mandato da dio, per fare questo. Piu' sodomia di questa non esiste. Cauterizzati pieni, come dorgati, nella coscenza e di fatti nei fatti.



      Povera gente, sia loro, che i potenti, che tutti i bambi-bamba, che passano a dottrina, si ritrovano a fare gli americani, e domani non sapranno nemmeno dove saranno e perche'.

      Mafia perfetta. Sodomia perfetta. Allucinazione perfetta. Mitomani perfetti. Megalomani perfetti.

      Purtroppo e' cosi, al fondo delle cose, e al di sopra delle cose.

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