Riceviamo e pubblichiamo.
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Di Alessandro Carnevali
Cos'è che accomuna, in questa estate, i pensatori contemporanei, tra quelli che hanno capito la differenza tra un buon pastore e i pastori che ci stanno portando al macello? Sapere quando sarà il nostro turno, nella macelleria sociale.
Sì, la differenza è tutta qui, tante informazioni divulgate dai molti addetti ai mass media tra cui quelli dei nostri amici e non, che ci aiutano a capire i retroscena e i fatti, come e chi accusare dei governi, dei politici, dei finanzieri, dei banchieri, degli ebrei, degli ortodossi, degli occidentali.
Ma c'è un nemico preciso che ci ottenebra la coscienza e le sinapsi senza sapere cosa sia di preciso, ed è simile per certi versi ai Voladores di Castaneda, un nemico che vive dentro di noi. Non possiamo sapere se è alieno visto che il tema va di moda oggi e paragonarlo ad esseri non generati dalla Madre Terra sarebbe impossibile per noi comuni mortali, avendo dimenticato che gli alieni, forse, siamo proprio noi che su questa terra abbiamo sempre avuto un compito di mezzo, di creatori e guardiani, coloro che misurano l'armonia e dovrebbero riportarla e propagarla sulla Terra, vivendo come dèi giusti e mortali.
Questa legge esistenziale umana, ad un certo punto venuta meno, ha aperto scenari suggestivi ma inquietanti, si sono viste opere grandiose, emanazioni di enormi pensieri complessi che hanno portato lontano il cervello che bastasse alle proprie mani, aumentando esponenzialmente il divario tra uomo e uomo.
Oggi la questione è molto intricata, lasciando da parte i ragionamenti storici e filosofici, inutili per comprovata contaminazione soggettiva dei punti di vista che non riescono ad essere completamente oggettivi, poiché l'essere umano non riesce a staccarsi dai ragionamenti legati alle emozioni (e meno male, altrimenti saremmo intelligenze artificiali).
Come poter semplificare il significato di emozioni in concetti rapidi? Impossibile, sarebbero concetti approssimativi e parziali, ma un'immagine colpisce quando una persona perde il controllo delle emozioni: sono come un elefante impazzito in mezzo ad una cristalleria.
Le emozioni hanno bisogno di una educazione fondamentale per questo, la saggezza a cui abbiamo accesso è costituita dall'esperienza dell'essere umano che affronta questo elefante che impazzisce e deve domarlo per far sì che le fragilità emotive che ci costituiscono non si rompano o si infrangano violentemente. Andare a fondo nella conoscenza delle proprie emozioni è fondamentale per conoscere a fondo sé stessi e quindi il mondo che ci circonda; esse ci dettano delle leggi interiori per rispettare questi cristalli che sono dentro di noi.
Ma se le leggi che ci costruiamo hanno principi limitanti, perché il mondo ci impartisce lezioni sbagliate su come osservarle e rispettarle?
Questo è il segreto delle principali religioni, o dei concetti legati all'educazione statale: segui le nostre regole e non farti domande, tutto il resto è paura e senso di insicurezza, rifugiati sotto le nostre ali materne come fanno i pulcini. Non andare a fondo nelle questioni, non portare la luce dove c'è buio altrimenti si vedono i ragni e gli scorpioni, o i mostri delle profondità marine.
Ecco, noi ci siamo trasformati in tante pecore guidate da un solo pastore, nel corso dei secoli però il pastore temporale riflette la morale che si viene a costituire in una società.
Oggi il pastore ci vaccina, grida continuamente al lupo!!! al lupo!!!, ha aumentato il numero dei cani pastore, i recinti, la richiesta di produzione di latte, macellando i maschi ribelli, i piccoli sacrificati per le feste, tosati e dosati, con miscele di mangimi che non vengono dai campi. Altro che Fattoria degli Animali di G. Orwell, lì le galline si ribellavano per molto meno e qualcosa comunque succedeva quando scomparivano, qualcuno si chiedeva che fine avevano fatto oltre che dare la colpa alla volpe, mentre oggi l'opinione pubblica è muta.
Piccola parentesi, a me piace fare come esempio la credenza tutta italiana di Enrico Berlinguer morto per cause naturali una settimana prima delle elezioni che lo vedevano vincente, quando sappiamo bene che i metodi degli agenti segreti in missione si spinge molto oltre agli ictus provocabili con sostanze chimiche diluite in un bicchiere d'acqua. Siamo noi che diamo ragione ai maiali, sostenendo che fanno bene a fare quello che fanno perché "è l'unico modo possibile" per portare avanti una società, una fattoria , un organo comunitario come questo che stiamo vivendo in cui riteniamo siano oro le finte briciole di avanzo del sistema capitalistico.
Oggi però sappiamo tutti che così non funziona nulla per il verso giusto, eppure ignoriamo intenzionalmente questo "sentimento" sperando che quel poco che ci rimane sia compensativo, anche se diminuisce di giorno in giorno finendo sulle tavole dei maiali, o dei pastori, che ci portano piano piano al macello.
In queste condizioni, cosa possiamo sperare? In queste mattine, alzandomi dal letto nei giorni del solstizio estivo, dopo giorni di infinita calura atipica, il sole nel suo zenit ha proclamato la vita, ci ha fatto vedere chi siamo e cosa stiamo facendo al nostro mondo, ma se osserviamo bene ci sono i semi della speranza ovunque, anche se la natura è devastata, continua la sua generazione di vite, anche se ci mettono in catene, qualcuno si libera e racconta al mondo come stanno i fatti e chi sono i colpevoli, oppure ci manifestiamo per chi siamo veramente. Qualunque sia la scelta della nostra vita, di cambiare città, di andare a vivere lontano da tutti, o in campagna, dovremmo sempre confrontarci con dei risultati di fronte alla nostra coscienza, perché la strada umana porta sempre lì quando si cerca un progressione, anche semplicemente identitaria.
Per avere un altro approccio essenziale alla vita, però, serve anche avere un'autentica educazione fondamentale che dia la possibilità massima per esprimere il potenziale personale, per costruire un collettivo armonico: si comincia con l'eliminazione della paura in tutte le sue forme, quindi a saperla riconoscere e generare il coraggio, ad avere libera iniziativa che darà origine all'azione spontanea e pura, compresa quelle delle emozioni. Altro punto, l'eliminazione dalla vita delle autorità subcoscienti, o familiari o istituzionali o religiose o economiche e dei muri eretti contro la comprensione, perché l'ordine di idee e sentimenti senza libertà di pensiero e di espressione è tirannia.
Cominciando a eliminare questa matassa che intasa il collegamento dei tre cervelli, testa cuore e pancia, i processi quotidiani costruiti da menti umane liberate cominceranno ad andare differentemente, pian piano espandendosi a macchia d'olio. Nell'educazione fondamentale che è l'educazione umanista funzionale all'uscita dai secoli bui, per un libero arbitrio scevro da influencer ed influenza, da regimi, gabelle e bolle papali, bisogna però vivere nell'amore, il prossimo tuo come te stesso.
E' adesso che bisogna mostrare la forza, intesa come virtù, per salvare il mondo da un collasso senza ritorno, e la nostra coscienza è il fulcro di questo cambiamento che si carica di luce nel solstizio, per proiettarla oltre. Senza la luce dell'amore il mondo sarà dominato dal vero male che vediamo circondarci e noi, come essere umani, per portare avanti la specie, non possiamo tollerare che questo accada. Non preoccupiamoci del caldo, non preoccupiamoci della mancanza d'acqua e delle disgrazie in generale che comunque ci devono far riflettere, preoccupiamoci invece di mostrare un sentiero possibile e ricco di strumenti per trovare le soluzioni alla presa di coscienza che ci auguriamo diventi collettiva, in armonia con la terra e le stelle.
Di Alessandro Carnevali
23.06.2026
Dario Lampa 23 agosto 2026
Per omnia saecoli saeculorum, amen.