L’uomo nero

L’uomo nero

DI CARLO BERTANI

Si fa presto a credere/incolpare Salvini di ciò che sta accadendo: in realtà, Salvini – come sempre – recita il suo copione come dai tempi nei quali scaldava la sedia al Parlamento Europeo – fu uno dei maggiori assenteisti – e poi piombava a Milano, dove imbastiva roboanti interviste dove se la prendeva con i “negher”, gli albanesi, i marocchini, e via discorrendo.

Non varrebbe nemmeno la pena di scaldarsi così tanto per una persona del genere: non ha mai fatto una mazza, non capisce una cippa di questioni economico/politiche e se la cava piuttosto male anche nel confronto politico.

Difatti, sa fare solo comizi: è il comiziante perpetuo, l’infaticabile arringatore, proprio come lo è Renzi, come lo fu Mussolini, e come lo fu Berlusconi, per altro avvantaggiato dall’entrare – come e quando voleva – nelle case degli italiani per rincitrullirli.

Quest’uomo, che chiede i “pieni poteri” (!) – manco fossimo in guerra, e non sa nemmeno cos’era la figura del dictator latino! – fa più pena che risentimento. Crede d’andare al governo, di fare e disfare a suo piacimento, d’obbligare l’UE ad un deficit del 3,5% non per fare innovazione, ma semplicemente per non far pagare le tasse ai suoi compagni di merende.

Perché se vuoi capire Salvini, devi un momento allontanarti dalla sua figura e mettere sotto la lente d’ingrandimento i suoi compagni di merende, sui quali – al posto della Flat Tax o della TAV – stava per abbattersi la “madre” di tutte le riforme, ossia la riforma Bonafede sulla Giustizia, che fermava la prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Insomma, o c’è un’archiviazione od un’assoluzione, oppure vai avanti senza più l’ombrello protettivo e, se c’è da andare in galera, ci vai.

Difatti, con i 5S al governo, abbiamo tutti visto Formigoni entrare in carcere – grazie alla Spazzacorrotti – ma uscire dopo pochi mesi perché la norma era di difficile applicazione retroattiva. In altre parole, il passato è passato, ed il diritto ha un cardine che deve essere rispettato: nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali, che grosso modo vuol dire che i reati si possono giudicare solo sulla base di una legge pre-esistente.

La riforma Bonafede, invece, fermava la prescrizione subito dopo un giudizio di condanna di primo grado: questo è l’aggravio, pesante, per tutti i corruttori ed i corrotti di professione, che in Italia sono la maggior parte degli im-prenditori. Benetton docet.

Non mi soffermo neppure un attimo sulle nuove “promesse” di Salvini, perché la sua macchina propagandistica è ritmata proprio da questo processo: sfornare ogni giorno che passa nuove illusioni – per occupare la mente degli adepti costantemente e, contemporaneamente, cancellare le promesse mancate. Non doveva rispedire in Africa 500.000 persone? E chi se ne ricorda più…

Torniamo, allora, alla genesi di questo governo e studiamo bene le mosse di un partito di minoranza che deve coalizzarsi con quello di maggioranza relativa: l’obiettivo è, semplicemente, scardinare l’azione di governo per far apparire gli altri incapaci e, grazie alla formidabile macchina di propaganda studiata, invertire i flussi.

La Lega – e questo lo ha detto subito chiaramente – non abiurava la sua partecipazione all’alleanza di centro destra, e qui – ai 5Stelle – qualche sospetto doveva già scattare, ma non scattò: si fidarono ingenuamente di Salvini, pensarono che volesse far sinceramente parte del “governo del cambiamento”, ed oggi è tardi per recriminare, però non è affatto tardi per combattere chi ha tradito. Conte lo ha dimostrato alla grande: Salvini continui pure la sua campagna elettorale sulle spiagge, quando rientrerà nei palazzi del potere troverà pane per i suoi denti.

E veniamo all’uomo nero.

Alla formazione del governo, Giorgetti andò ad occupare una posizione chiave: sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Era giusto: al partito di maggioranza relativa il presidente, all’altro partito il ruolo di “assistenza”. Bisogna sapere, però, che fra Conte e Giorgetti non c’è mai stata collaborazione: tuttavia, Giorgetti era a conoscenza di tutte le mosse di Conte che, ovviamente, “passava” in anticipo alla macchina propagandistica.

Giorgetti, dall’inizio del governo di coalizione, da un lato informava gli spin doctor dell’informazione, dall’altra si teneva in contatto con Berlusconi che, oggi, rialza la testa e torna a porre condizioni a Salvini.

La sera precedente lo scontro in Parlamento sulla TAV, Salvini, con Giorgetti, era ad Arcore, dove si è incontrato con Berlusconi e Tajani: avranno parlato di TAV? Senz’altro, perché interessava a tutti i cementieri amici del Cavaliere, ma il punto essenziale era un altro: la riforma Bonafede, la fine dei tanti trastulli tangentizi, sempre protetti dalla “coperta lunga” della prescrizione: in queste faccende, il ministro Bongiorno è maestro, da sempre, senza scomodare gli avvocati del Cavaliere.

La riforma, se ben ricordate, fu subito richiesta dai 5Stelle, ma Salvini si oppose richiedendo una “rivisitazione complessiva del processo penale”, che Bonafede accettò di buon grado, giungendo ad una riforma che tiene conto di vari fattori – come la durata dei processi, che si accorcia, alla responsabilità dei magistrati, ecc – insomma, è una buona riforma, che non si vede il motivo di non dover approvare.

Già: ma che fine faranno i Benetton, ad esempio, oppure i Siri e gli Arata, se si dovesse dimostrare che erano in combutta con Nicastro, grande “elemosiniere” del boss Messina Denaro?

La riforma Bonafede tranciava un principio che è vecchio quanto lo Stato Italiano: la Giustizia deve essere severissima con i cafoni, ma non deve toccare i padroni del vapore. Non perdo tempo a segnalare la lunga lista: l’ultimo a godere della prescrizione è stato Umberto Bossi, per la questione dei 49 milioni spariti.

Allora, bisogna far presto: non si può più aspettare: Matteo, ma non vedi che i sondaggi ti acclamano nuovo dux della Nazione?

Su questo, ho dei dubbi.

Anzitutto, che il governo cada non significa che il Parlamento verrà sciolto: di questo meccanismo il padrone assoluto, piaccia o non piaccia, è Mattarella il quale, per adesso, se n’è andato in vacanza in Sardegna. Quando tornerà? Non ha fornito date.

La freddezza di Mattarella – che prima di partire ha incontrato Conte – non stupisce ed è stato senz’altro molto infastidito dalle boutade di Salvini: voler aprire una crisi Ferragosto, non sta in piedi. Le ultime elezioni ad Ottobre furono quelle del 1919: non mi sembra che i bolscevichi occupino le fabbriche in armi…che fretta c’era?

La TAV poteva passare, le Autostrade pure…ma la riforma Bonafede no, perché da quel giorno in poi sarebbero finiti i giochetti lucrosi, le commesse gustose, gli appalti all’acqua di rose.

Il M5S ha commesso molti errori, su questo non c’è dubbio:

1) Ha creduto a Salvini, senza precauzioni, mostrando quanto sono allocchi;

2) Non si è premurato di costruire una propria rete giornalistico-televisiva, quando ne aveva tutti i mezzi;

3) Ha emarginato il suo uomo di punta nel dibattito: Alessandro Di Battista;

4) Non ha mai fatto valere il vecchio manuale Cencelli, ossia che aveva (ed ha) il doppio dei parlamentari della Lega;

5) Non ha saputo creare un’organizzazione interna, diversificata, polivalente;insomma: un partito vero;

6) Non ha mai chiarito i suoi rapporti con la Casaleggio & Associati.

Non per questo, però, il M5S è finito, tutt’altro. E’ l’unico partito italiano a non aver avuto nessun condannato per reati di corruzione e, inoltre, non prende un soldo di finanziamento pubblico, ossia li devolve (essendo obbligato ad incassarli) verso la società civile. Mai stato un problema, un ammanco.

Poi, vorremmo ricordare che Renzi prese, alle elezioni, più del 40% - e dunque ben oltre Salvini – eppure in pochi anni è crollato ed oggi, a parte le furberie che mette in atto, non conta più niente.

E credetemi: Renzi, come persona – per abilità dialettica, comportamento, furbizia ed altre doti – ne fa due di Salvini.

Salvini parla alla “pancia” dei suoi elettori ed ha trascinato, appunto, quella parte del M5S che non ragionava con la testa, bensì con la pancia: attenzione, però, perché basta un po’ di dissenteria od una colica, e la pancia ti dimentica, con una scorreggia vai in fumo, attento Matteo.

Sta commettendo già i primi errori: ieri, a Peschici, è andato a dire che è meglio investire in imprese che creino reddito – si vede che Salvini, per quanto riguarda la questione meridionale, ne sa più di Salvemini – e, inoltre, ha concluso: “piuttosto che i soldi del reddito di cittadinanza”. Un fenomeno, veramente, che ha compreso l’elettorato meridionale.

E poi, questa richiesta di “pieni poteri” e di “elezioni subito”…non ha pensato quanto può aver irritato il Presidente della Repubblica? A tutti gli osservatori internazionali risponde con un “me ne frego”: c’era già uno che rispondeva così, ma non è finito tanto bene.

Oggi, la Lega è in grado di vincere le elezioni: oggi, 10 Agosto, San Lorenzo. Fra due o tre mesi?

Anzitutto, non è assolutamente detto che il governo cada: non voglio entrare nel merito delle mille dietrologie di questi giorni ma, se il M5S volesse (ma non lo vorrà) accettare l’aiuto di chicchessia, non farebbe niente di eticamente scorretto, essendo stato tradito sul campo da un alleato che è sempre rimasto legato al suo padrone, Berlusconi. E, Dudù, continua a scodinzolare senza rendersi conto che lui, proprio Matteo Salvini, non governerà mai l’Italia.

Se il governo dovesse cadere, Mattarella non acconsentirà mai che il Ministro dell’Interno – soprattutto questo ministro dell’interno – sia colui che gestisce la macchina elettorale essendo, lui stesso, il candidato premier! Ma qualcuno, sa ancora ragionare sugli equilibri costituzionali?!?

Sarà un altro a governare, probabilmente Mario Draghi, e allora Salvini si renderà conto d’aver congegnato tutta la faccenda per metter nelle mani dell’UE, ancora una volta, il potere. E tutto questo, badate bene, è perfettamente logico nella sequenza programmata dei banchieri europei, perché Salvini – anche se un po’ sbruffone, è uno del “giro”, mica sconosciuto come quel, quel…Vanvitelli, no, Toncinelli…mah… – è sempre stato accettato: sono 26 anni che è in politica, non ha mai fatto altro!

Ovviamente, dopo un’appassionata campagna elettorale fra lui, Grillo, Conte, Di Battista e un “ripescato” Renzi (che non sa ancora cosa farà, ma è furbo come una volpe e belloccio: una parte gliela troveranno) il risultato non sarà quello che si aspettava: ancora una volta, sarà Mattarella l’ago della bilancia e, con una Finanziaria da spedire in Europa ed un aumento dell’IVA da evitare, si metterà nelle mani di sir Mario Draghi, an Italian politician. E, questa volta, una maggioranza si dovrà trovare, e si troverà.

Subito, il ragazzotto, si metterà ad urlacciare contro l’Europa Ladrona, ma sarà Inverno, le spiagge saranno deserte, le Tv stufe del solito pistolotto sui migranti e sulle tasse: lo sostituiranno con qualcun altro, oppure manderanno in onda una super grandiosa tele-novela dal titolo “Italiani, prima di tutto!” con Mark Harrison, Isabel Incontreras, Gérard Malvenu, Tamas Malinkovic e la partecipazione straordinaria di Albano Carrisi, nella parte del Barone Nero.

Peccato, tanti sogni e speranze di poter vivere in un Paese normale – senza più ponti che crollano e ferrovie inutili da costruire, gente che deve andare in galera e schizza fuori dal “gabbio” dieci minuti prima della sentenza…finite con una telenovela inguardabile…anche Albano, oramai stonato…non potevano metterci che so…Baglioni? Mah, che Paese…

Carlo Bertani

Fonte: ttp://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/08/luomo-nero.html

11.08.2019

Commenti (46)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Mario Poillucci 20 settembre 2019

      Buongiorno sig. Bertani. Lei ha ragione sotto tutti i punti di vista ma ci troviamo sempre di fronte al solito quesito, al solito ''nodo di Gordio'': come è possibile che un simile nulla, un dugongo, senza offesa per il tranquillo lamantino, ci mancherebbe altro, possa impazzare, tramare, ordire, mentire, insultare e dileggiare la vera figura del politico ed il suo carisma (unitamente ai suoi ''maestri'' e a tanti altri sia ben chiaro) senza che alcuno insorga, lo disattivi, gli impedisca una volta e per sempre di terminare la devastazione di questo povero paesello in nome del diritto, dell'equità, del decoro, dell'onore e della decenza??? Se un guitto, un giullare, uno sfaticato, un parassita nebuloso e distorto riscuote successo ed impazza per ogni dove coprendo di ridicolo grottesco e vomitevole questo indegno malsano paesello del cactus che innalza il nulla pericoloso ed affossa il decoro, l'onore, la decenza, la legalità vera ebbene di chi è la colpa???? La risposta è tragica e drammatica!! Sia come sia quell'otre rigonfio e pieno di nulla DEVE essere rimosso dalla politica ad ogni costo!! Lasciarlo fare è stupido, grottesco, estremamente pericoloso! Vuole il potere assoluto la balenottera reduce da giochi in tv!! Malsano paese che innalza il nulla!! Buona giornata a tutti, comunque!!!

    1. cipperimerlo 20 settembre 2019

      Sintesi: ci sono 40 milioni di coglioni, che votano senza sapere cosa votano (quindi dovrebbero essere privati del diritto di voto? Perché i fascisti sono Salvini, Renzi o Berlusconi, vero?) mentre l’unico che ha capito tutto, tale Carlo Bertani, purtroppo, non si candida, perché, altrimenti sì, ce la farebbe vedere lui.
      Ovviamente, il problema dell’Italia è la corruzione. Come lo era in Brasile, dove lo hanno risolto brillantemente, mi sembra.

    1. gix 20 settembre 2019

      Quanto approvo tutto questo, dalla prima all'ultima riga, Bertani, lei non se lo può nemmeno immaginare. Solo un piccolo dubbio sul Drago premier, secondo me troppo intelligente per bruciarsi ora davanti al popolo delle spiagge, a meno che la situazione non sia molto più drammatica di quanto immaginiamo. I grillini sono stati ingenui si, e alcuni andrebbero buttati fuori a calci ancora adesso, cosa che comunque il movimento fa, per manifesta stupidità, ma ritengo che la maggior parte si rendesse ben conto con chi si andava ad alleare, non era difficile anche immaginare uno scenario come quello attuale. Qualche massone d'altronde ha più volte apertamente dichiarato che nel governo ce ne erano almeno tre importanti, di massoni non certo progressisti, uno sicuramente il leghista di cui ha parlato, l'altro probabilmente colui che tiene la borsa dei soldi e il terzo per fortuna non pervenuto, agli esteri, tutte cose che i grillini sapevano bene e hanno dovuto subire, nonostante sapessero anche a chi questi avrebbero dovuto riferire. Dello statista torna sempre in mente una scena apparentemente divertente come il sarchiapone, ma in realtà un tantino inquietante nella sua assurdità: il capitano che declama agli italiani il programma del nuovo governo, con a fianco mister B che gli da la conta delle cose da dire, ma probabilmente non del tutto convinto della sua intelligenza, forse non in grado di ripeterle per come gliele aveva spiegate. Vedremo anche se questo 37% esiste veramente, anche io penso che sia molto a rischio e fin da subito, come è giusto che sia, se c'è una parte di popolo che ancora ragiona, e soprattutto, intelligentemente, cambia idea.

    1. Rifle 20 settembre 2019

      Quindi i "puri" dei 5S a mettersi con Salvini hanno sbagliato...
      ... invece mettendosi con il PD farebbero bene ?!

      L'invasione incontrollata un pistolotto televisivo ?
      E' un problema reale che solo Salvini ha provato a limitare.

      Bertani, ma che stai a di' ..
      sei di parte.

      Nessun problema, tutti sono di parte, ma tu sei di parte PD-establishment.

    1. Lorenzo 20 settembre 2019

      Non per elevare Salvini ad un possibile comandante, siam truppa dispersa e infiltrata di traditori e meschini, ma noi, siamo in guerra.
      Una guerra che fa migliaia di morti silenziose e in cui il NEMICO non deve neppure sobbarcarsi il prezzo del proiettile, anzi lo fa pagare a noi.

    1. Albert Nextein 20 settembre 2019

      Attenzione, allora!!
      Gombloddo!

    1. mercurio 20 settembre 2019

      Beh, di cosa ci si stupisce? Il "governo del cambiamento" è nato morto. Nel momento in cui il presidente della repubblica ha rifiutato la candidatura di Paolo Savona a ministro dell'economia il futuro del movimento 5s era già tutto scritto. Dalla morsa dei banchieri non si esce. Adesso vorranno indietro quel poco che ci è stato concesso in poco più di un anno, naturalmente con i dovuti interessi. Addio welfare.

    1. AlbertoConti 20 settembre 2019

      Si sta consumando una tragedia, anzi l'epilogo di una tragedia. Inevitabile come il destino, vista l'ignoranza in generale, più coltivata che ereditata, ma soprattutto l'analfabetismo economico diffuso, il più coltivato di tutti.
      La diseconomia del "più mercato privato e meno Stato" ne ha avvantaggiati molti di italiani già ricchi, pur sempre una minoranza democraticamente insignificante, ma è entrata stabilmente, consolidandosi col "più europa", nella testa dei più. E di questo dobbiamo ringraziare i 5*, trasversali alla base ma ben schierati ai vertici, in modo talmente esplicito e ripetutamente provato che la foglia di fico del "basta corruzione" appare chiaramente come un baluardo grottesco. A fronte di una destra cialtrona e ladrona che di cappotto in cappotto ha vinto tutte le partite, fino all'apoteosi dello spettro di un governo Draghi, cioè la volpe dopo lo stupido lupo Monti.
      Potevamo essere il traino del cambiamento vero in Europa, e siamo stati invece traditi dalla nostra pochezza intellettuale. Dire cornuti e mazziati è dire poco.
      La lega è stata coerente con se stessa, la controparte di governo ha invece tradito una speranza dopo l'altra, con la sua nuova e malcelata coerenza con i principi espliciti dei suoi fondatori, mai compresi veramente dalle anime belle della base. Ecco, a questo si è ridotto il "cambiamento", come sempre gattopardesco, secondo tradizione consolidata di un Paese eterodiretto.
      E' tutto così triste nella sua chiarezza!

    1. maxjuve 20 settembre 2019

      Chissà i Benetton che festa alla sparata del capitone capitano per far cadere il governo e gli amici del nano e gli stessi leghisti con problemi con la giustizia sai che festa....tutto perfetto, per loro.

    1. ton1957 20 settembre 2019

      Ma! tutto può essere o non essere, tra ieri ed oggi ho letto ed ascoltato almeno 30 interventi di politici ed esperti di politica, ho ascoltato tutto ed il contrario di tutto.
      A me pare che si stia aprendo l'ombrello ancor prima che piova, ieri Salvini, in un comizio, attaccava il governo nel mentre difendeva Di Maio e buona parte dei 5S.
      Salvini è di destra (ormai credo l'abbiano capito tutti) ed a me basta per non piacermi, ma scemo non è, e lo sà bene che se cade questo governo lui passa da capitano a mozzo di Berlusconi ( non dimenticate che la lega stà in piedi grazie al salvataggio di Berlusconi e quando deciderà la può mandare in bancarotta in 24 ore)
      Credo, come dice Bertani, che nella decisione di sfiduciare il governo centri la riforma della giustizia ( ma per il motivo sopra menzionato, è tenuto per le palle) così come credo che c'entri anche l'autonomia del Veneto ( vecchio slogan che tanti voti, in passato ha portato alla lega nord, ma oggi, Salvini sà, che se fà una autonomia all'acqua di rose perde i voti del nord, se la fà un pò frizzantina, perde i voti del sud ( a cui ormai è affezionato...non al sud ma ai suoi voti))
      In più c'è il problema "Fico" e di altri esponenti dei 5 stelle che sembrano infiltrati del P.D. che Salvini non può accettare per ovvì motivi.
      A me pare più una richiesta di aiuto per i problemi, che se mettiamo il tifo da parte, indubbiamente Salvini ha, non credo che farà saltare il governo (salvo che il giochetto non gli sfugga di mano) alla fine tutto si risolverà a tarallucci e vino, all'italiana.
      P.S
      Se poi i 5S, gli permettessero anche di fare un pò di cresta, sul petrolio Russo, per saldare i debiti con Berlusconi (sciogliergli le catene) si và avanti fino a fine legislatura e pure senza fare la TAV.

    1. Vincenzo Siesto da Pomigliano 20 settembre 2019

      Cito: "[…]Il M5S ha commesso molti errori, su questo non c’è dubbio[…]". Il M5S non ha commesso nessun errore: è stato un colossale, consapevole e ragionato inganno contro chi sperava in una vera rivoluzione. L'operato dei vertici del M5S è servito soprattutto a deviare su canali consoni alla casta (quella stessa casta che voleva abbattere ma che alla fine sono entrati a farne parte da capo a piedi) la protesta che covava tra ampi strati della popolazione.
      Una rivoluzione non si fa con le elezioni e specialmente in una pseudo-democrazia rappresentativa dove leggi e regole costituzionali sono state dettate dalla casta che detiene tutte le leve potere.
      Un vero Movimento non persegue obiettivi di potere a tutti i costi come hanno voluto fare i vertici del M5S! Un vero movimento che non vuole ingannare i cittadini, se si accorge che "non è cosa" stare al governo vi rinuncia e continua la sua battaglia all'opposizione in parlamento, e nelle piazze e nelle strade tra il popolo finché non si realizzino le condizioni per il cambiamento. Ora hanno spianato la strada ai "neo-barbari" (e ai loro alleati) e su questa metafora sono d'accordo con il capo della compagnia dei comici grillina.

    1. PietroGE 20 settembre 2019

      L'articolo anti-Salvini e anti 'uomo nero' serve a non parlare dell'inciucio e del ribaltone di cui sono pieni i giornali : si annuncia il governo salva-poltrone, quelle dei renziani, dei 5S e di qualche reduce di FI. Per questo si razionalizza anche l'impossibile e si demonizza tutti quelli che si devono demonizzare per passare all'incasso del governicchio 'istituzionale'.
      Ma come, non erano i 5S che ad ogni tentativo di ribaltone volevano di nuovo il voto? E non era Renzi che diceva con quelli (i 5S) mai ? Eh già, ma ora sono in bilico le poltrone e in questo Paese la poltrona viene prima di tutto. Volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno e ora difendono con le unghie e i denti i propri privilegi contro ' nuovi barbari' (ma come ci avevano fatto un contratto insieme!) e l'abisso (per loro) delle elezioni, alla faccia delle democrazia. Capisco che le pressioni da Bruxelles su Mattarella e i 'fedelissimi' della UE (Pd e ora anche 5S) devono essere state forti e l'anima servilista che purtroppo abita questo Paese dal dopoguerra è subito venuta fuori, cercate almeno di non prendere gli italiani per scemi : la riduzione di qualche parlamentare viene ora fatta passare per il cambiamento e quindi la si deve votare subito. Se la situazione economica non fosse così seria ci sarebbe da ridere. Preparatevi alla stangata sull'IVA , stangata che, ovviamente, verrà attribuita al Truce ..e all'uomo nero.

    1. enricodiba 20 settembre 2019

      Il problema della lega e di salvini è che non ha basi solide su cui poggiarsi è il classico caso di gossip di fine estate, mentre il pd e il m5s comunque hanno una base elettorale di persone un minimo preparate e che leggono ogni tanto, la base elettorale di salvini è proprio l'italino medio, ignorante, invidioso e che non va oltre la gazzetta dello sport, basta vedere che fenomeni sono usciti sulla rete negli ultimi giorni, gente che non sa neanche che è mattarella che decide se votare, poi basterebbe ricordarsi la legislatura precedente dove si è preferito giustamente farla finire naturalmente, senza riportare al voto gli italiani, anche perché non possiamo essere lo zimbello del mondo e votare ogni anno, come si faceva nella prima repubblica.
      Ora che riparte la serie A salvini sarà dimenticato presto dal suo elettorato di riferimento.

    1. ws 20 settembre 2019

      fu uno dei maggiori assenteisti
      è falso e tu lo sai benissimo, ma tanto dovevi essendo già con l' elmetto in testa

    1. Rugge 20 settembre 2019

      Perchè vi scaldate tanto a parlare del "Pollitalico Pollaio" (cit. P. Barnard).

      Non si decide un cazzo qui, niente che conti davvero.

      Quand'è che CDC tornerà ad essere CDC?

    1. sotis 20 settembre 2019

      Sono 10 anni che praticamente per tutto il giorno tutti i canali televisivi , radio e giornalai vari trattano solo di politica. E adesso si accellererà alla grande senza trovare soluzioni ma solo chiacchere dei soliti noti , maestri di affabulazione e di gramelot. Un giorno ci chiederanno di votare ma ovviamente non cambierà nulla perchè, per un mistero, i voti non consentiranno di avere una maggioranza chiara. Come al solito le le differenze saranno nell'ordine di decimali. Questo ovviamente porta a pensar male. Come si fa ad esser certi che qualcuno non manipoli i dati? Quali forme di controllo vengono attuate? Mistero. Io non capisco perchè il voto debba esser segreto : io vorrei votare in "doppia copia" su una scheda numerata e filigranata. Una copia a te con la mia firma e una a me con la tua . Solo così successivamente si potrebbero far controlli seri. Tutti gli altri sistemi sono baggianate.
      Adesso i soliti avvoltoi o iene che dir si voglia, dopo esser riusciti a sminuire la figura dei 5S esaltando in qualche modo Salvini , si stanno occupando di distruggere Salvini. Così alla fine ci ritroveremo ad esser governati dai soliti noti PD- FI- FDI- Lega (sminuita) - Belli e Fighi- Bonini Forza europa ... e cespugli vari. Per noi stronzi non cambierà una emerita cippa e con l'arrivo di Draghi continueremo solo a fare da bancomat .

    1. Annibal61 20 settembre 2019

      Riforma Bonafede? Chiamala SANTA INQUISIZIONE và...Detto questo qui in Veneto siamo tutti contenti. Saluti alla Lezzi.

    1. mauriz 20 settembre 2019

      Diciamo che la situazione è grave perchè si rischia di affidare prima la maggioranza e poi il potere ad un cialtrone come Salvini, spergiuro, incapace e traditore. L'unico aspetto positivo della vicenda è che i cinquestelle col loro carico di idiozie si ridimensioneranno dimenticando la doppia cifra. Sono gli articoli come i suoi che gonfiano i sondaggi della Salvini Premier.

    1. giuseppe trapletti 20 settembre 2019

      Il governo tecnico per Salvini è molto può auspicabile di quanto si pensi, rimetterebbe a posto i conti con la solita finanziaria lacrime e sangue ed il felpato potrebbe poi riprendersi la scena come una verginella al primo incontro d'amore.

      Comunque trovo tutti questi discorsi stucchevoli la maggiorparte delle nostre democrazie finirà esattamente come tanti regimi comunisti a cavallo degli anni 90.

      Consiglio spassionato lasciate perdere questo schifo e pensate a come salvarvi il @@@@

    1. azul 20 settembre 2019

      Una delle poche posizioni grilline che ho condiviso di più rispetto a quelle della Lega è stata la richiesta di impeachment di Mattarella, oltre alla giusta rivendicazione della nomina a premier di Di Maio. Ora inevece vi troverete a governare con Renzi, la Bonino, con pezzi di FI, con la benedizione di quel presidente che volevate, giustamente, incriminato e con premier quel Conte che se la rideva sguaiatamente di voi con la Merkel. Siete proprio dei "very one dimensional thinking" cari ortotteri! Con "il taglia poltrone" riuscirete a rinviare le elezioni almeno fino a primavera, giusto il tempo necessario a preparare l'entrata in campo dei Draghi, GORC e mostriciattoli variopinti. Poi vi estinguerete, perchè avrete esaurito il vostro compito di cerchiobottisti, avendo perso prima il cerchio degli elettori di "sinistra" e ora quello più sostanzioso della botte dei vostri elettori "destra". Complimenti!

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