L'Unione Europea dichiara guerra ai propri membri

L'Unione Europea dichiara guerra ai propri membri

Simplicius
simplicius76.substack.com

Ieri, due atti di sabotaggio quasi simultanei hanno provocato esplosioni in due raffinerie di petrolio in Ungheria e in Romania. In Ungheria è stata colpita la MOL di Százhalombatta, che, secondo quanto riferito, riceve petrolio russo, mentre in Romania è stata colpita la Petrotel-Lukoil, una filiale della società madre russa.

Come scrive un commentatore, questi attacchi sono avvenuti letteralmente poche ore dopo che il Consiglio europeo aveva approvato il divieto di importazione del gas russo a partire dal 2026:

La tempistica è particolarmente curiosa perché l'attacco è avvenuto poche ore dopo che il Consiglio europeo aveva sostanzialmente confermato la sua posizione di vietare quasi completamente le importazioni di gas russo, visto che i nuovi contratti saranno vietati all'inizio del 2026 e quelli a lungo termine scadranno forzatamente nel 2028. Un divieto simile sulle importazioni di petrolio è previsto nel prossimo futuro. L'Ungheria e la Slovacchia si sono impegnate a presentare ricorsi legali contro il divieto.

Al momento della stesura di questo articolo, giungono notizie secondo cui una nuova esplosione avrebbe provocato un incendio in una raffineria a Bratislava, in Slovacchia, che presumibilmente lavora il petrolio russo proveniente dall'oleodotto Druzhba. Tuttavia, ulteriori approfondimenti sembrano dimostrare che si tratti di notizie false, anche se al momento non vi è ancora certezza.

I veri attacchi alla Romania e all'Ungheria sono avvenuti pochi giorni dopo che l'Europa aveva sostanzialmente dato carta bianca agli attacchi terroristici in tutta l'UE, visto che diversi alti funzionari europei avevano apertamente condonato non solo gli attacchi al Nord Stream, ma anche quelli contro gli oleodotti ungheresi. Qui il ministro degli Esteri polacco Sikorski si rivolge all'ungherese Peter Szijjarto:

Un post di un utente di X riassume bene la situazione:

Sembra che il Regno Unito e l'UE abbiano iniziato una guerra terroristica contro i propri membri, apparentemente con l'aiuto di un Paese non appartenente all'UE. Sì. È così che si è spinta questa follia. Ed è pura follia, non fraintendete. Chiunque pensi che sia una coincidenza, dopo che pochi giorni fa il primo ministro polacco Donald Tusk aveva dichiarato su X che tutti gli "obiettivi russi" nell'UE sono legittimi, è un ritardato. Purtroppo, questa follia e queste parole di un pazzo hanno causato le prime vittime tra i civili innocenti nell'UE.

Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre 2025, si è verificata un'esplosione nella raffineria MOL di Százhalombatta, in Ungheria, seguita da un grave incendio. L'azienda ha confermato che l'incendio è stato domato senza vittime e che la causa è sotto indagine. Il primo ministro Viktor Orbán ha assicurato che l'approvvigionamento di carburante del Paese rimane sicuro. La raffineria lavora principalmente petrolio russo, un'eccezione nell'UE, dove la maggior parte dei Paesi ha ridotto le importazioni di energia russa dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022.

Poche ore prima, il 20 ottobre, un'altra esplosione si era verificata nella raffineria Lukoil di Ploieşti, in Romania. L'incidente aveva causato almeno un morto. Lukoil è una compagnia petrolifera russa, mentre la Romania è membro della NATO e dell'UE.

Queste esplosioni, avvenute nei giorni dell'incontro [ormai mancato, N.D.T.] tra Putin e Trump in Ungheria per discutere del conflitto ucraino, seguono il rifiuto di Trump di vendere missili Tomahawk che consentirebbero di attaccare la Federazione Russa a distanza. Lo SBU ucraino non ha più aspettato per agire, in una fase in cui la questione ucraina si avvicina a un epilogo sfavorevole alla dittatura ucraina. Con questi attacchi terroristici nei Paesi "alleati", [gli ucraini] fanno pressione sulle autorità ungheresi e rumene affinché rifiutino i combustibili russi, fondamentali per la loro economia, come una sorta di "attacco indiretto a Putin", un "gioco di potere" che ha portato solo alla morte di persone innocenti.

Proprio come nell'esplosione del Nord Stream 1 e 2 – i cui autori sono già stati arrestati, anche se autorità polacche e italiane non vogliono consegnarli alla Germania per essere interrogati – lo SBU ha agito per vendetta e disperazione. Entrambi i sospetti (ucraini) sono attualmente latitanti, in attesa di ulteriori decisioni giudiziarie nei rispettivi paesi. La Germania finge di continuare la farsa dell'estradizione affinché i sospettati possano affrontare le accuse di sabotaggio e distruzione di infrastrutture critiche, ma è solo il gioco di psicopatici il cui odio patologico per i russi ha distrutto così tanto le loro menti da far loro perdere completamente la capacità di ragionare.

L'UE è diventata un ostaggio di maniaci disposti a uccidere il proprio popolo. Che Dio ci aiuti!

Ora, apparentemente in coordinamento con le operazioni di sabotaggio dei servizi segreti di cui sopra, l'amministrazione Trump ha annunciato le sue prime nuove sanzioni su larga scala contro la Russia, in particolare contro le due principali compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil.

Ma c'è una strana incongruenza in tutta la faccenda. Il segretario al Tesoro Scott Bessent sembra essere alla guida dell'iniziativa e, anche quando Trump ha pubblicato l'annuncio, lo ha formulato in termini distaccati, limitandosi a "citare" che era il Tesoro il responsabile delle sanzioni, non lui:

Normalmente, Trump, dominato dal suo ego, sarebbe tutto trombe e fanfare e avrebbe annunciato che era stata la sua potente mano a orchestrare le severe sanzioni volte a mettere in ginocchio il Paese preso di mira. Ma, in questo caso, Trump si nasconde misteriosamente dietro al bulldog Bessent, lasciandogli tutto il merito dell'iniziativa: perché?

Certo, l'incontro con Putin è andato male, proprio come avevamo previsto, e alcuni pensano che Trump stia ora sfogando la sua rabbia sul leader russo. Sembrerebbe invece che Trump stia cercando ancora una volta di giocare su due fronti: placare i suoi critici e, allo stesso tempo, prendere le distanze da sanzioni punitive, per segnalare alla Russia che non prova alcun piacere in questo "male necessario" che per ora deve tollerare, come riluttanre prigioniero dell'agenda neoconservatrice.

Infatti, proprio mentre venivano applicate le sanzioni, Trump sembrava raddoppiare la sua nuova posizione anti-Tomahawk a favore della Russia, oltre a minimizzare la "fake news" secondo cui avrebbe autorizzato attacchi nelle profondità della Russia; a proposito, si noti la sua ammissione che solo il personale americano può lanciare i Tomahawk, confermando la valutazione dello stesso Putin.

Ecco qui le due affermazioni:

US President Trump:

"The problem with the Tomahawk, a lot of people don't know it, it'll take a minimum of six months, usually a year, to learn how to use them. They're highly complex. So the only way the Tomahawk is gonna be shoot is as if we shoot it, and we're not gonna do… pic.twitter.com/ng2cBwxuV1 — Status-6 (Military & Conflict News) (@Archer83Able) October 22, 2025

Dovremo anche vedere se queste sanzioni avranno davvero un qualche effetto concreto o se sono più che altro un gesto simbolico per placare i neoconservatori. Potrebbe trattarsi di un'iniziativa guidata dallo Stato profondo, progettata in concomitanza con la nuova guerra al terrorismo dell'UE contro il petrolio russo, guerra che Trump è semplicemente incapace di fermare, essendo costretto ad assecondarla per mantenere una necessaria illusione. Detto questo, non escludo però l'idea che Trump sia completamente d'accordo con questa iniziativa, come credo molti pensino, e probabilmente lo scopriremo presto, date le nuove dichiarazioni di Trump che sicuramente arriveranno.

Da parte della Russia, Putin ha supervisionato le esercitazioni delle forze nucleari, con i Tu-95 che hanno lanciato missili da crociera, nonché il lancio di un missile balistico intercontinentale Yars e di un missile balistico R-29RMU2 Sineva SLBM da un sottomarino:

‼️🇷🇺 Nouvelles images d'un missile balistique "Sineva" tiré par le sous-marin nucléaire lanceur d'engins "Bryansk", dans le cadre de l'entraînement des Forces nucléaires stratégiques💤

Ministère 🇷🇺 de la Défense @mod_russia pic.twitter.com/45UWPJJD0I — Octar Ruga (@OctarRuga) October 22, 2025

Alcuni hanno visto tutto questo come una sorta di risposta, o "avvertimento" russo all'Occidente, anche se le esercitazioni sarebbero state programmate prima degli eventi odierni.

A questo proposito, l'ungherese Peter Szijjarto ha rivelato il comportamento maligno dell'UE dopo che l'oleodotto Druzhba era stato attaccato dai droni ucraini, causando il calo delle riserve petrolifere ungheresi a livelli record. Afferma che l'Ungheria si era trovata molto vicina all'essere costretta ad attingere alle riserve strategiche di emergenza, perché l'UE li aveva deliberatamente ostacolati:

When the Druzhba pipeline was bombed, together with Slovakia we turned to the @EU_Commission for help as we were about to start using our strategic oil reserves. It took them 49 days (!!) to reply. That’s the kind of support we can expect from them. pic.twitter.com/tLFUNmTyjW

— Péter Szijjártó (@FM_Szijjarto) October 20, 2025

È chiaro che l'UE agisce intenzionalmente contro gli interessi dei propri cosiddetti membri e si può anche affermare che l'UE sta sabotando apertamente i suoi membri più "scomodi" al fine di sottometterli. Ciò rende l'UE un'organizzazione tirannica, piuttosto che l'"ordine democratico" che cerca disperatamente di rappresentare.

Tutto sommato, conosciamo il motivo dell'urgenza di questo tentativo di destabilizzare l'economia russa: le vittorie russe si stanno accumulando e ora stanno iniziando ad accelerare. Molte città ucraine sono destinate a cadere presto e le notizie dal fronte continuano a peggiorare.

Sul fronte di Konstantinovka, le forze russe hanno finalmente sfondato definitivamente in periferia, segnando il vero inizio della battaglia per la conquista della città:

Sul fronte di Novopavlovka, le forze russe sono avanzate verso nord e minacciano di circondare la città:

Sulla catena di insediamenti lungo il fiume Yanchur in direzione di Gulyaipole, l'esercito russo ha nuovamente ampliato il proprio controllo sia dal fianco settentrionale che da quello orientale, conquistando questa volta l'insediamento di Pavlovka al centro:

Come potete vedere, l'intera catena dei villaggi sullo Yanchur sta crollando molto rapidamente e probabilmente sarà completamente eliminata entro una o due settimane. Dopodiché ci saranno solo campi aperti fino a Gulyaipole.

Ma la notizia più importante è che il fronte verso Pokrovsk sta crollando rapidamente. Ora circolano voci secondo cui il comando delle forze armate ucraine avrebbe avviato un ritiro graduale sia da Pokrovsk che da Mirnograd, segnando il conto alla rovescia finale verso la caduta di questo agglomerato.

Suriyak scrive:

A Mirnograd, l'esercito ucraino ha iniziato a ritirarsi dalla città, mantenendo però la difesa nella parte meridionale. Lì, l'esercito russo si è insediato nelle vie Stepna e Pishchanyi, da dove sta tentando di avanzare verso il cumulo di scarti minerari della miniera 5/6, principale centro della resistenza ucraina.

Anche a Pokrovsk le forze ucraine hanno iniziato a ritirarsi, ma in misura minore. Di conseguenza, hanno perso il controllo di praticamente metà della città, mentre l'esercito russo continua a mettere in sicurezza le posizioni abbandonate a sud della linea ferroviaria (oltre il 40% di Pokrovsk è ora sotto il controllo russo).

Perché stanno fuggendo anche da Mirnograd quando le forze russe hanno appena iniziato ad entrarvi?

Probabilmente la risposta sta nella continua avanzata russa attraverso la vicina Rodynske:

Rodynske è ora conquistata per metà e potrebbe cadere presto, il che metterà immediatamente in pericolo Mirnograd attraverso la via di rifornimento che la collega:

Pertanto, l'intera zona potrebbe crollare prima del previsto, soprattutto se le voci sull'evacuazione dell'AFU fossero vere, il che implicherebbe che il comando si è già rassegnato all'inevitabile.

L'ultimo tasso di avanzamento riportato da Creamy Caprice mostra un forte aumento negli ultimi giorni:

21.10.25 Velocità di avanzamento Avanzamento medio giornaliero delle forze armate russe nell'area dell'operazione militare speciale. Aggiornamento basato sui dati dal 17 al 20 ottobre 2025. Velocità di avanzamento +36,3 km² al giorno nel periodo, avanzamento totale 145 km².

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/eu-declares-war-on-its-own-members
23.10-2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (5)

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Mostra commenti 5 caricati
    1. Spartan 24 ottobre 2025

      E' tutto un "piagni e fotti " . Allora l'europa se la prende con alcuni propri Stati membri , lasciando fare attentati ( chi sono gli attentatori ? ) ed impedendo , loro, l'afflusso di gas e petrolio russo. Ok ! Ma questi Stati "cattivi" non pensano mai di uscire da questo manicomio ? A me sembra quello che ho scritto all'inizio. Piango e protesto ma tanto, poi, una vagonata di miliardi, la UE, me li da lo stesso...........
      A ! Lo stesso vale per la UE ! Se questi Stati , non seguono quanto è il tuo desiderata, perchè non li man di fuori dalle balle ?

    2. ric 25 ottobre 2025

      fuori dalle balle ' ? creerebbero un precedente , li spingerebbero a cercare alleanze esterne....ecco perche' non li cacciano . Un ORBAN e' molto piu' pericoloso se fosse lasciato libero di andarsene...e tanti lo seguirebbero...Meglio ricattarli con multe ...

    1. XYZ 24 ottobre 2025

      al tavolo dei grandi l'occidente è stato opportunamente invitato a de carbonizzare (siamo pur sempre fatti di carbonio) e studiare a tavolino (studiare.... imporre) la società del futuro "modello alveare".... come sempre noi facciamo apri pista per il mondo (italia in poll position) e poi torneremo a impestare il mondo con il nuovo paradigma... scienza/filosofia/economia potrei dire pure la religione (il cristianesimo ne è una dimostrazione) hanno natali qui

    1. Dario Lampa 24 ottobre 2025

      Il sistema liberal-capitalista è alla frutta. Alla frutta vuol dire anche e soprattutto che non riesce più a fare fronte alle aspettative e/o ai basilari bisogni dei suoi cittadini, reali o gonfiati che siano dal sistema; per questo tutte le sue crisi sfociano in dittature o in guerre di sterminio contro altri popoli e addirittura contro lo stesso suo popolo con attentati o sabotaggi.
      Dobbiamo evitare a tutti i costi le atrocità di una guerra nella quale vogliono buttarci a tutti i costi e l'unica arma che il cittadino consapevole possiede è la mobilitazione e la lotta costante e continua nelle piazze, nelle scuole e sui luoghi di lavoro. Il voto, come si vede e si continua a vedere, in questo contesto costituzionale, con questa forma di governo non serve a nulla: a decidere è sempre una minoranza al potere.

    2. ric 24 ottobre 2025

      diciamo che il sistema liberal capitalista privato ha mai avuto come scopo le necessita' altrui " filantropicamente " parlando.

      l' egoismo camuffato da imprenditoria con tanto di decorazioni sul petto tipo cavalieri del lavoro ne sono la rappresentazione teatrale di un sistema che dietro alle quinte e' responsabile delle piu' grandi storture sociali.guerre comprese Basti pensare come esempio un gestore delle autostrade , sperera' sempre che tutti vadano i macchina avanti e indietro da mattino a sera , senza chiedersi il perche'.. e pure il petroliere ringrazia Una struttura sanitaria privata mai si sognera' di avere un pronto soccorso per le necessita' improvvise che tutti conosciamo ,un grossista di generi ortofrutticoli se dal Guatemala ha non ostante tutti i problemi relativi, le arance a piu' basso costo che quelle siciliane se ne frega altamente se in Sicilia marciranno sugli alberi...a risarcire e sovvenzionare i contadini e' compito dello stato. Storture che non lo riguardano, delegate alla politica compiacente e asservita( della quale attualmente in itaglia ne abbiamo un esempio poco rassicurante.
      questo non toglie nessun merito alle piccole e piccolissime imprese che nel insieme svolgono una funzione sociale con costi minori e servizi impensabili che se fossero appannaggio di una sinistra che tutti conosciamo.

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