Per fronteggiare il dilagare del covidismo, che punta a prenderci per fame o per sfinimento, potrebbe essere utile, nell'immediato, dare vita a tante comunità di vicinato solidale. Reti di persone sparse in aree rurali, "cellule" di quartiere e di condominio, aggregazioni che realizzano progetti concreti. Questo permetterebbe di uscire dalla mefitica internet e di incontrarsi nella realtà per risolvere problemi e soddisfare bisogni: senza bisogno di soldi e, soprattutto, senza rendere conto a nessuno. Mai come adesso, l'unione fa la forza; ma non l'unione dei gruppi telegram o dei carrozzoni di aspiranti politicanti, piuttosto l'unione degli spiriti liberi nelle praterie della Vita.
L'unione degli spiriti liberi
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