L’ultimatum della NATO all’Ucraina: vincere entro l’inverno o morire

L’ultimatum della NATO all’Ucraina: vincere entro l’inverno o morire

John Elmer
johnhelmer.net

Nonostante tutti i suoi discorsi pubblici, la NATO ha concordato per l'Ucraina un piano segreto di sei mesi. Si tratta di produrre risultati entro dicembre o morire.

O le forze ucraine, utilizzando tutto quello che gli alleati della NATO possono fornire - dalle munizioni a grappolo statunitensi ai missili franco-inglesi Storm Shadow e ai carri armati tedeschi Leopard - guadagneranno territorio e otterranno qualche vantaggio sui russi; oppure il regime di Kiev sarà distrutto e dovrà ripiegare su Lvov, mentre la NATO batterà in ritirata verso ovest, verso i confini polacchi e rumeni – con le proprie capacità militari sconfitte ma con il suo Articolo Cinque intatto.

Questo non è certo un segreto. "Qualunque risultato si raggiunga entro la fine di quest'anno sarà la base per i negoziati", ha annunciato il presidente ceco Petr Pavel, ex generale dell'esercito ceco e della NATO, il primo giorno degli incontri del vertice a Vilnius. C’è una finestra di opportunità non più ampia di sei mesi, ha aggiunto Pavel, che "più o meno si chiuderà entro la fine di quest'anno". Dopodiché, "assisteremo ad un altro calo della disponibilità a sostenere massicciamente l'Ucraina con più armi".

La differenza tra il "più o meno" del ceco è stata spiegata al presidente ucraino Vladimir Zelensky da Henry Kissinger, al telefono. Ma la telefonata era una messa in scena e Kissinger stava invece parlando con lo Stavka di Mosca, sotto le spoglie dei burloni Vovan e Lexus.

Dopo essersi giustificato a lungo per essersi inizialmente opposto all'adesione dell'Ucraina alla NATO, e per aver pronunciato male la parola "anomalo", Kissinger ha riconosciuto che l'Amministrazione Biden ha qualche difficoltà nel combattere l'opposizione dei governi europei all'adesione dell'Ucraina alla NATO. Anche gli ucraini devono lottare contro questa opposizione, ha fatto intendere. Finché gli Stati Uniti sosterranno Zelensky, è necessario che l'offensiva ucraina dimostri piccoli vantaggi territoriali, abbandoni quelli più ambiziosi (come la Crimea) e, solo allora, accetti colloqui per il cessate il fuoco. Sebbene Kissinger abbia detto a “Zelensky” di aver parlato con "militari" statunitensi, non ha lasciato intendere che questi lo avessero avvertito che gli ucraini rischiano la sconfitta sul campo di battaglia e la perdita sia di territorio che del sostegno europeo.

Il calcolo dello Stato Maggiore russo è diverso.

Al ritmo attuale delle perdite sul campo di battaglia - annunciato dal Ministero della Difesa con una stima prudenziale - entro il 31 dicembre l'esercito ucraino avrà avuto tra i 75.000 e i 100.000 morti, e fino a 300.000 tra feriti e inabili al combattimento. Parallelamente, la distruzione delle armi della NATO aumenterà ancor più velocemente di quanto gli Stati della NATO possano consegnarle, o far arrivare fino al fronte i pezzi di ricambio per mantenere in efficienza le scorte superstiti. Quando il Generale Inverno prenderà il controllo del campo di battaglia, saranno rimasti troppo pochi combattenti ucraini e le armi e le munizioni saranno in quantità insufficiente per resistere all'offensiva russa. Una zona smilitarizzata con mine e bombe a grappolo avrà allora preso forma per diverse centinaia di chilometri a ovest delle indifendibili Odessa, Nikolaev e Kharkov; abbandoneranno Kiev quando Kiev abbandonerà loro.

L'obiettivo russo sarà quello di rinchiudere ciò che resta del regime ucraino, le sue bandiere, i suoi tatuaggi, i suoi soldi e i suoi piani di terrorismo "stay-behind", in un'enclave intorno a Lvov. La finestra della NATO, come l'ha definita il generale Pavel, fino ad allora rimarrà aperta, ma, a quel punto, verrà chiusa per evitare che la stessa NATO prenda freddo.

Uno dei risultati non riportati dell'ammutinamento del Gruppo Wagner e dell'incontro del 29 giugno a Mosca tra il Presidente Vladimir Putin e Yevgeny Prigozhin è l'impegno indissolubile di Putin a combattere fino alla sconfitta dell’Ucraina a Lvov e al ritiro della NATO verso ovest, sulle orme della Grande Armée e della Wehrmacht. Anche questo è incomprensibile al quartier generale della NATO.

Il testo dell'accordo degli alleati della NATO, di 22 pagine e 90 paragrafi, dichiara al penultimo paragrafo, l'89°, che "la NATO rimane l'Alleanza più forte della storia. Come in passato, resisteremo alla prova del tempo salvaguardando la libertà e la sicurezza dei nostri alleati contribuendo alla pace e alla sicurezza". Per rendere questo punto un po’ meno velleitario, i paragrafi precedenti tengono l'Ucraina fuori dall'alleanza NATO, ma con una promessa verbale che fa sembrare attuale un futuro indefinito.

"Il futuro dell'Ucraina è nella NATO. Riaffermiamo l'impegno assunto al Vertice di Bucarest del 2008, secondo cui l'Ucraina diventerà membro della NATO, e oggi riconosciamo che il percorso dell'Ucraina verso la piena integrazione euro-atlantica è andato oltre la necessità del Piano per l'adesione".

Per passare dal presente al futuro, il comunicato promette l'interoperabilità con la gestione delle armi della NATO e il comando e controllo congiunto per la lotta contro la Russia (e anche la Cina). "Gli alleati continueranno a sostenere e ad esaminare i progressi dell'Ucraina in materia di interoperabilità, nonché le ulteriori riforme democratiche e nel settore della sicurezza che saranno necessarie. I ministri degli Esteri della NATO valuteranno regolarmente i progressi attraverso il Programma nazionale annuale adattato. L'Alleanza sosterrà l'Ucraina nel realizzare queste riforme nel suo percorso verso la futura adesione".

"Abbiamo deciso di istituire il Consiglio NATO-Ucraina, un nuovo organismo congiunto in cui gli Alleati e l'Ucraina siedono come membri paritari per far progredire il dialogo politico, l'impegno, la cooperazione e le aspirazioni euro-atlantiche dell'Ucraina all'adesione alla NATO. Esso fornirà consultazioni, processi decisionali e attività [sic] congiunte e servirà anche come meccanismo di consultazione in caso di crisi tra la NATO e l'Ucraina".

Gli effetti [degli scarsi risultati dell’Ucraina sul campo di battaglia] spingeranno gli alleati della NATO a ritirarsi oltre i fiumi Vistola e Oder verso Berlino e Parigi e lo si capisce da questa ammissione: "Saremo in grado di estendere all'Ucraina un invito ad entrare nell'Alleanza quando gli alleati saranno d'accordo e le condizioni saranno state soddisfatte". Ora [gli alleati] non sono d'accordo. Le condizioni non saranno soddisfatte, non potranno essere soddisfatte, se e quando - dopo il prossimo inverno – ci sarà la capitolazione delle forze armate ucraine e inizierà la loro ritirata verso Lvov, lasciando la zona demilitarizzata (DMZ) e la Novorossiya a est.

Gli ufficiali dello Stato Maggiore francese hanno ammesso la possibilità di questa ritirata camuffandola come "non una guerra francese, forse una guerra americana". Secondo un altro generale francese in pensione, Jean-Bernard Pinatel, "non credo assolutamente nel successo della controffensiva ucraina... il più grande svantaggio dell'Ucraina non è tanto la quantità di equipaggiamento militare, che tra l'altro non è sempre di alta qualità, perché l'Occidente fornisce a Kiev equipaggiamenti obsoleti. La più grande vulnerabilità dell'Ucraina è la sua gente, o meglio la sua mancanza. I suoi migliori combattenti sono morti da tempo".

I generali tedeschi in pensione hanno detto pubblicamente le stesse cose a nome degli ufficiali di stato maggiore in servizio attivo a Berlino, che rimangono sotto il bavaglio del governo tedesco. Leggete qui cosa scrive il generale maggiore in pensione Harald Kujat, oppure il viceammiraglio Kai-Achim Schonbach o il generale di brigata in pensione Erich Vad. Per fare la guerra alla Russia, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholtz non solo stanno imbavagliando i loro leader militari, ma stanno anche evitando la responsabilità e il voto dell'Assemblea nazionale e del Bundestag.

Sul fronte, l'attuale tasso di perdite giornaliere per le forze ucraine, uomini e sistemi d'arma, dal 1° luglio è il seguente:

PERDITE UCRAINE IN UOMINI E ARMAMENTI NELLA PRIMA SETTIMANA DI LUGLIO

[caption id="attachment_182458" align="aligncenter" width="768"] Fonte: http://smoothiex12.blogspot.com[/caption]

Se la perdita giornaliera di uomini fosse in media di 500 al giorno e le operazioni offensive ucraine continuassero al ritmo attuale, entro il 31 dicembre le perdite ucraine ammonterebbero a 75.000 uomini. Se il ritmo degli attacchi dovesse intensificarsi e il numero di morti in azione (KIA) fosse in media di 715, come nella prima settimana di questo mese, le perdite totali raggiungerebbero le 107.000 unità. A quel punto le riserve strategiche di uomini sarebbero esaurite.

Anche le perdite di carri armati, altri veicoli corazzati, artiglieria e lanciarazzi stanno aumentando ad un ritmo più veloce di quanto la NATO possa ripararli o sostituirli. Il nuovo comunicato del vertice promette "di intensificare ulteriormente il sostegno politico e pratico all'Ucraina che continua a difendere la sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti, e continueremo a sostenerla per tutto il tempo necessario". Per tutto il tempo necessario è troppo poco, perché il tempo sta per scadere per il regime di Kiev; e il suo sostituto a Lvov non avrà né lo spazio, né il raggio d'azione, né gli uomini per recuperare il territorio che avrà perso.

RISERVE STRATEGICHE DI ARMI DELL'UCRAINA E RIFORNIMENTI DELLA NATO,

[caption id="attachment_182459" align="aligncenter" width="674"] LEGENDA: magenta=disponibile all'inizio dell'Operazione Militare Speciale, 24 febbraio 2022; azzurro=consegnata da allora dalla NATO e da altri Stati occidentali; blu=promessa di consegna da parte della NATO e di altri Stati. Fonte https://t.me/readovkanews/62281 -- 10 luglio 2023[/caption]

La valutazione russa, divulgata al pubblico questa settimana, è che "entro la fine dell'anno, Kiev non avrà più una riserva strategica di blindati - il volume delle forniture straniere all'Ucraina è in declino. Non è un segreto che la capacità di combattimento delle Forze Armate dell'Ucraina [AFU] si basa sulla fornitura estera di granate ed equipaggiamenti. Abbiamo già analizzato il calendario di ciò che è stato ricevuto, i costi e le perdite di queste operazioni, e possiamo vedere il culmine di questi sforzi [sul campo di battaglia]. Le perdite nemiche sono pesanti e non c'è nulla con cui sostituirle perché le consegne non possono essere effettuate all'istante".

"Tra l’annuncio delle consegne e l'effettivo trasferimento di armi a Kiev passano circa quattro o cinque mesi. In questo momento stiamo distruggendo colonne di carri armati di cui era stato annunciato il trasferimento proprio all'inizio del 2023. Il punto è che, nel secondo trimestre, non sono state annunciate ulteriori consegne. Forse qualcosa uscirà dal vertice NATO di Vilnius, ma l'arrivo di carri armati e veicoli da combattimento per fanteria non avverrà prima dell'inizio del 2024. In caso di fallimento della controffensiva ucraina, l'esercito russo avrà un ulteriore vantaggio".

"Almeno 471 carri armati promessi dall'Occidente sono già arrivati in Ucraina, ma attualmente ne sono previsti solo 286, alcuni dei quali arriveranno non prima del 2024. La situazione è simile per quanto riguarda i veicoli da combattimento per fanteria e gli obici: più di due terzi delle consegne totali previste sono già state effettuate, quindi non ci sono praticamente più riserve. E questo nonostante il fatto che sia le consegne già effettuate che quelle previste siano inferiori in quantità alle vecchie attrezzature sovietiche in servizio in Ucraina (non abbiamo nemmeno tenuto conto dei veicoli che possono essere cannibalizzati per ottenere parti di ricambio o aggiornati). Le prospettive sono ovvie: nei prossimi sei mesi, l'AFU non avrà fonti con cui rifornire le proprie unità assottigliate. L'equilibrio delle forze al fronte potrebbe spostarsi significativamente a nostro favore".

Un veterano americano che aveva prestato servizio nella NATO in Afghanistan aggiunge: "Data l'incapacità della NATO di compensare le perdite ucraine di materiale al fronte, la base di coscritti, che è al minimo, e la crescente efficienza dell’esercito russo su tutta la linea, potremmo benissimo assistere all’instaurazione di una zona demilitarizzata prima della fine dell'autunno".

"Dalla mole di notizie che ho letto riguardo agli attacchi russi agli hub logistici ucraini, alle aree di stoccaggio e di smistamento, sono stupito di come [gli ucraini] stiano riuscendo a mantenere l'attuale ritmo delle operazioni. Detto questo, sembra che gli ucraini e i loro gestori stiano facendo un buon lavoro per non rendere pubbliche molte informazioni su carenze o interruzioni. Sì, si parla della necessità di un maggior numero di questo o di quel sistema d'arma, o di munizioni, ma, leggendo i rapporti di entrambe le parti, i proiettili, i missili, i razzi, ecc. continuano a volare dalla parte ucraina verso la linea di difesa russa con regolarità - anche se con una sempre più grave mancanza di qualità".

"Un indizio dell'efficacia dell'interdizione russa è l'incapacità degli ucraini di concentrare in un qualsiasi punto le forze necessarie per ottenere uno sfondamento. La concentrazione di truppe ad Artemovsk [Bakhmut] fornisce alcuni indizi. Ci sono più di sessantamila ucraini e legionari stranieri concentrati su quel fronte. Le truppe sono fortemente meccanizzate e ben supportate dall'artiglieria. Sono costantemente in azione, costantemente all'attacco. Eppure, nonostante siano molto minacciose e in grado di dissanguare i difensori russi in inferiorità numerica, non hanno ottenuto grandi risultati pur spendendo enormi risorse".

"Guardando ad altri settori della linea, come Zaporozhye e il Donbass meridionale, sembra che gli attacchi, pur violenti, non abbiano lo stesso livello di forza o resistenza. I russi sono abbastanza sicuri di sé da cedere terreno, bombardare le loro trincee abbandonate, costringere gli ucraini a ritirarsi o ad affrontare un massacro, e ripetere il processo più e più volte. Gli ucraini non hanno le risorse necessarie per sconfiggere i russi, portare avanti l'attacco e ottenere guadagni reali. Ci sono diverse ragioni che spiegano questo fatto. Munizioni, carburante, pezzi di ricambio, persino cibo, potrebbero essere meno disponibili di quanto si dice. Le vie di rifornimento e i trasporti potrebbero essere compromessi al punto che solo alcuni segmenti del fronte potrebbero essere adeguatamente riforniti in ogni momento - gran parte di questa situazione potrebbe essere dovuta agli effetti persistenti della guerra alle infrastrutture elettriche. Gli attacchi russi ai centri di comando e controllo della NATO potrebbero aver compromesso la capacità ucraina e della NATO di coordinare i treni dei rifornimenti. Questo è un aspetto della guerra che non è stato riportato".

Da New York, il centenario Henry Kissinger ha confermato al falso Zelensky che l'amministrazione Biden vuole che le forze ucraine, per continuare ad avere il sostegno dei Paesi europei, dimostrino di aver ottenuto sufficienti successi contro i russi e non rischino trattative per il cessate il fuoco fino a quando non saranno stati raggiunti i successi sul campo di battaglia; in caso contrario, gli europei interromperanno il loro sostegno e rifiuteranno l'ammissione dell'Ucraina nella NATO.

[caption id="attachment_182460" align="aligncenter" width="682"] A sinistra: Vovan e Lexus: A destra, Henry Kissinger con alle spalle le foto di Eleanor Roosevelt (a sinistra), Richard Nixon (al centro) e Nelson Rockefeller (a destra).[/caption]

"L'Europa", ha detto Kissinger, "si è organizzata per sconfiggere la Russia e sarebbe anomalo se la Finlandia e la Svezia entrassero nella NATO ma l'Ucraina, che si è sacrificata così tanto, non venisse ammessa nella NATO... L'Ucraina sarà un Paese importante dopo la guerra e, dopo la sua ricostruzione, dovrebbe far parte della NATO.... Abbiamo avuto una riunione del Bilderberg... ed è stato molto strano che i Paesi europei che stanno combattendo [la Russia] - tecnicamente vi stanno sostenendo - in quella riunione non fossero favorevoli all'ingresso dell'Ucraina nella NATO. Io lo ero... Sarà difficile organizzare l'adesione alla NATO".

Sulle trattative per il cessate il fuoco e i negoziati di pace finali, Kissinger ha detto: "Lei [Zelensky] capisce che dopo il cessate il fuoco sarà molto difficile ricominciare la guerra con il totale sostegno degli alleati... Credo che la tendenza in America sia ora verso il cessate il fuoco... Credo che lei sarà in grado di condurre la sua attuale offensiva con il pieno sostegno. Credo che la nostra gente creda che non avrete un successo totale, che riconquisterete qualche territorio ma non tutto. Questo è ciò che mi è stato detto dai militari.

John Elmer

Fonte: johnhelmer.net
Link: https://johnhelmer.net/the-nato-ultimatum-to-ukraine-invitation-to-win-by-winter-or-die/#more-88341
11.07.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

NOTA DELL’AUTORE SULL'IMMAGINE ALL'INIZIO DELL'ARTICOLO: il serpente tagliato a pezzi rappresentava le tredici colonie britanniche americane originarie. La vignetta con la didascalia originale "Join or Die" (unirsi o morire) era stata pubblicata a Filadelfia da Benjamin Franklin nel 1754 come appello all'unità delle colonie di fronte agli avversari indigeni e francesi. Era quindi diventato il grido di battaglia delle colonie americane nella guerra contro gli inglesi.

Commenti (58)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 58 caricati
    1. Cleon XIII 13 luglio 2023

      Il vertice di Vilnius ha certificato la nuova narrazione: la caduta dell'Ucraina è certa, la NATO può solo dilazionarla nel tempo ristrutturando l'AFU con forniture di armi, munizioni e mercenari. Il problema è che la famosa offensiva di Kiev ha provocato, in un mese, l'esaurimento del materiale bellico URSS nelle disponibilità ucraine, compreso quello fornito da Baltici e Polonia. Costruire un nuovo esercito sugli standard NATO in Ucraina è più facile a dirsi che a farsi e l'ingresso immediato di Kiev nella NATO a conflitto ancora in corso sarebbe costosissimo (oltre che contrario allo statuto dell'Alleanza). La realtà è che la NATO sta consegnando armi alla spicciolata che, in breve, vengono consumate. Da Vilnius non arriva nessuna indicazione strategica, mi sa tanto che siamo alla resa dei conti. Gli USA non hanno nessuna intenzione di intervenire direttamente nel conflitto. Forniranno gli Abrams e gli F16, se funzioneranno bene, altrimenti bye bye Zelensky.

    2. Cleon XIII 14 luglio 2023

      Il discorso di Biden a commento del summit rivela parecchio. Non più sconfitta della Russia sul campo ma sostegno all’Ucraina per un tempo indefinito.

    1. me-stesso 13 luglio 2023

      Premesso che ogni guerra è uno schifo totale anche quando chi la vince è nel giusto e premesso che non mi intendo minimamente di aspetti tecnici militari, ma non sarebbe risolutivo se truppe russe (o Wagner) scendessero dalla Bielorussia sul confine Ovest e/o salissero dal mare sullo stesso confine per presidiarlo e non permettere l'entrata di armi dall'occidente? Magari una azione più o meno lampo considerato che l maggior parte delle truppe Ucraine sono impegnate sui fronti a Est?

    2. omega 13 luglio 2023

      Provo a risponderti.
      Per i russi, una tale operazione sarebbe difficile e dispendiosa, richiedendo un grande impiego di uomini e mezzi su un territorio vasto e lontano dalle basi di partenza, prevalentemente popolato da popolazioni antirusse.
      Avrebbero dovuto farlo all'inizio della guerra e con forze maggiori, preferendo però una soluzione diversa che non ha funzionato.
      Al momento, potrebbero agire in quelle aree solo con terroristi, guerriglieri e sabotatori infiltrati o locali; temo però che non ne abbiano abbastanza, stante il fatto che il fronte interno ucro regge e che le diserzioni e gli ammutinamenti in casa loro non sono ancora massicci.
      Potrebbero colpire però più duramente e meno selettivamente con missili e aviazione e non lo fanno.

    1. uomospeciale 13 luglio 2023

      Volete far finire subito la guerra?
      So io come:

      Mandate le donne in prima linea e fatele vedere a reti unificate e senza possibilità di cambiare canale, mentre rientrano in massa dal fronte sfigurate o senza arti, o quando i loro corpi abbandonati nei boschi e nelle trincee vengono divorati dagli animali selvatici o bruciati come spazzatura.
      Fate questo, e la guerra finisce in 3 giorni.

      Ma finchè a crepare in guerra saranno sempre solo i soliti sacrificabili mentre le élite che l'hanno voluta se la spassano a Montecarlo, Ginevra, Zurigo o Londra, finchè a morire ci andranno sempre e solo i soliti noti che valgono meno della merda di cane, finché persino nella stessa Ucraina le donne fanno shopping a Kiev mentre i loro padri, fratelli, fidanzati e mariti marciscono nel fango delle trincee,
      non finirà mai.
      Sono più di 30 anni che lo ripeto, e nessuno mi dà mai ascolto:

      " Le guerre finiranno solo quando a morire in massa saranno le donne perché della vita degli uomini, non frega un cazzo di niente a nessuno"

      A NESSUNO.

    2. Brule 13 luglio 2023

      Temo che funzionerebbe. Abbiamo tre morti al giorno è più, e ormai fa statistica.
      Anche stasera: tre tizi, puff, spariti.
      Quando è successo ad una ragazza nel tessile, 10 giorni di telegiornale.
      Per carità, giusto eh, ma è il silenzio su quegli altir 1000 all'anno che fa strano.
      Io però mi ci sono abituato ad avere "disposable" scritto sulla fronte.

    3. uomospeciale 13 luglio 2023

      io non mi ci abituo affatto a essere considerato sacrificabile e spendibile sia in guerra che in pace solo perchè avendo il cazzo in mezzo alle gambe, la mia vita per questa società di merda non vale niente.

      " No alla violenza sulle donne, no alla violenza sui bambini, no alla violenza sugli animali...." ..non ti pare che manchi qualcuno in questa lista? "

      E me ne frego alla grande di essere o comportarmi come un "Vero uomo" in una società che mi sfrutta, mi discrimina e mi considera sacrificabile proprio in quanto uomo.
      Per cui è da un bel pezzo che penso solo a tutelare me stesso e basta, e aspetto con ansia che qualche imbecille telecomandato venga a dirmi di fare il "vero uomo" lavorando come un pirla o rischiando in prima persona per lo stato o per qualche fanciulla in pericolo che poi andrebbe a letto con il nemico mentre il mio cadavere è ancora caldo......Si arrangino tutti quanti.
      Gli uomini devono ripartire da sè stessi e basta, smettendola in massa di rischiare, morire e lavorare per altri.
      Un vero uomo è tale solo quando è LIBERO,
      Altrimenti è solo una bestia da soma sacrificabile:
      No non fa per me.
      Vada a fare in culo il re, e pure la regina.

    1. Jimbo 13 luglio 2023

      La guerra é ai titoli di coda, in Ucraina sono rimasti vivi solo donne e bambini.
      La controffensiva ha prodotto in due mesi un guadagno di un chilometro o due, forse. E stanno cedendo alcuni fronti, ad esempio a nord, verso Seversk.
      Quindi via di forza verso l'Agenda 2030.
      Se sono in grado di distruggere tutto il tessuto industriale, farci andare a piedi, trombare trans, privatizzare i pronto soccorso, eliminare i medici di base e metá dei prodotti e con loro interi settori agricoli mentre noi continuiamo a vivere ipnotizzati in una bolla ...
      Beh, bravi loro.
      Pesci noi.

    1. ric 13 luglio 2023

      la prima ipotesi sarebbe una catastrofe. VOTIAMO per


      la seconda..

    1. carla 13 luglio 2023

      Forse la data del 31.12.2023 è indicativa solo sul piano disponibilità carne da macello ukraina.
      I calcoli su esposti non sono difficili, forse anche un civile li saprebbe elaborare (in aprile 2022 avevo capito senza essere un militare in carriera che Nato Usa e purtroppo Ucragna avrebbero preso una cantonata).
      Prevedevo la fine delle armi disponibili perchè anche da noi il green ha eliminato tutto, le pallottole p.e. hanno bisogno di trattamento termico finale e anche quei reparti sono chiusi da anni, delocalizzato tutto, ecco il bello per lìegemone!

    1. Diavel 13 luglio 2023

      Che dire, ora si raschierà il fondo del barile, non ci sono più armi? bene, manderanno le armi chimiche, quelle virali, le testate atomiche. In fondo, la logica è quella di Biden: abbiamo finito i proiettili convenzionali, perciò mandiamo quelli frammentazione. Poi, finiti quelli, le chimico-biologiche.. poi le testate; ma tattiche. ALLA FINE QUELLA ATOMICA

    2. WarezSan 13 luglio 2023

      Le armi chimiche vengono già usate da tempo dagli ucraini come anche le bombe a grappolo (queste ultime anche dai russi).

    3. Diavel 13 luglio 2023

      Non mi risulta che si stia usando armi chimiche, forse mi sono perso qualche puntata?

    4. omega 13 luglio 2023

      Fonti giornalistiche russe lamentano il loro impiego.
      Non so se è propaganda.

    5. WarezSan 13 luglio 2023

      Ho visto video in cui droni ucraini sganciano cilindri sui russi che poco dopo si dimenano in una nuvola gialla come pesci fuor d'acqua.

      La cosa più atroce è che in uno di questi video due russi stavano avanzando in un corso d'acqua che arrivava loro alla cinta.

      Poco dopo essersi dimenati in maniera orribile sono finiti affogati senza possibilità di prendere fiato.

      In un altro video gli ucraini mostravano numerosi droni pronti ad essere equipaggiati con vettori contenenti sostanze stivate a bassa temperatura in celle farmaceutiche.

      Erano video visti su telegram, forse riesco a recuperarli ma non so se siano contrari al regolamento.

      Sono molto crudi.

    1. Bertozzi 13 luglio 2023

      Oh, quanti futuri e condizionali, analisi che lascia il tempo che trova.

    1. Arthur 13 luglio 2023

      Mi spiace, ma non credo alla narrazione che la guerra in Ucraina sia un reale scontro Nato-Russia.
      L'azione russa è iniziata proprio alla fine della pandemia.
      E non appena è scoppiata la guerra, tutti i media hanno smesso di parlare di covid, vaccini e green pass, lanciandosi su guerra e pericolo nucleare.
      Ne consegue, e per me è ovvio, che i Russi si sono accordati da anni su tutto quello a cui stiamo assistendo.
      Dopo un anno e mezzo di tira e molla, mentre si poteva risolvere tutto in due giorni, sinceramente non mi capacito di come si possa credere a questa recita.
      I misteri della psiche umana...

      La Russia è manovrata dal potere inglese sin dal 1917.
      Gli utili idioti hanno eliminato lo Zar e l'establishment russo, facendo piombare la Russia in un socialismo reale che non ha consentito lo sviluppo di un sistema capitalista che avrebbe messo la Russia nella condizione di sfruttare le enormi risorse che aveva, la qual cosa avrebbe spodestato il Regno Unito dalla posizione di dominio mondiale (gli Inglesi hanno dovuto andare in giro per il mondo a depredare per accaparrarsi le risorse, la Russia invece le aveva).
      La Germania in quel frangente storico restava l'unica reale possibile alternativa al potere anglo-sionista, così gli anglosassoni hanno prima finanziato l'ascesa nazista, poi hanno provocato e istigato la Germania ed infine, nel 1945, con gli amici Russi, le hanno dato il colpo di grazia.

      Adesso sta accadendo qualcosa di simile: la Russia, istigata dagli anglo-americani e con un establishment europeo di idioti e di vili servi, tutti allineati ai bulli anglosassoni, ha dato inizio ad una operazione che produrrà l'accerchiamento economico dell'Europa, in primis dell'economia tedesca.

      Conclusione: anglo-americani-sionisti-massoni e russi sono d'accordo da cento anni nel tenere sotto scacco l'Europa, stretta a tenaglia tra bulli ad ovest e utili idioti ad est.
      E, con rispetto parlando, certe disquisizioni e arrampicamenti sugli specchi da parte di molti storici sono soltanto fuffa, poiché con le loro sontuose analisi storiografiche,
      deviando dall'analisi oggettiva della realtà, non fanno che ostacolare la comprensione dei fatti e alimentare l'impero della menzogna; e spesso lo fanno deliberatamente, in malafede.

    2. Hospiton 13 luglio 2023

      Attenzione Arthur, la guerra non è scoppiata alla fine della "pandemia", piuttosto direi che la "pandemia" è stata accantonata con l'inizio delle ostilità ("inizio" dal punto di vista meramente occidentale, peraltro). Ricordo bene come fino al febbraio 2022, almeno nella fogna italica, ci stessero ancora massacrando con vaccini, green pass, nuove varianti, bollettini disastrosi, virologi (a proposito, Bassetti è stato denunciato dai suoi colleghi, a danni fatti volano gli stracci) ecc...ma è bastato l'inasprimento del conflitto nel Donbass (che, non scordiamolo, era uno scenario infuocato sin dal 2014, solo silenziato dalle tv, con quel che ne deriva a livello di percezione degli occidentali tg/talk-dipendenti) affinché i media cambiassero immediatamente narrazione. La presenza di oligarchi che intrattengono rapporti noti con le alte sfere occidentali, City in primis, rappresenta un fatto che non si può trascurare, e che conferisce credito a teorie analoghe alla tua, ma non è detto che i vari Prokhorov, Abramovic, Deripaska detengano tutto il potere che attribuiamo loro a Mosca e dintorni...la Russia non è l'Italia, non è analizzabile con i parametri propri di una colonia, non ha centinaia di basi militari straniere sul proprio territorio, le dinamiche sono profondamente diverse e vi sono anche aspetti che non suggeriscono la presenza di un accordo tra le due parti in causa, definiamole sbrigativamente "russa" e "americana" per comodità.

    3. Arian Van Heisen 13 luglio 2023

      Arthur ,.... pare che la tua sia Fanta Geopolitica..!

      sono tutti d' accordo , ma si ammazzano come in un Macello..!

    4. nicolass 13 luglio 2023

      ormai non bazzico più spesso da queste parti ma leggere certe castronerie mi è sufficiente a non rimpiangere di farlo.... ad alcuni il complottismo purtroppo ha dato alla testa trasformandosi in dabbenaggine allo stato puro.. salutami i tuoi compari di merenda

    5. danone 13 luglio 2023

      Conclusione: anglo-americani-sionisti-massoni e russi sono d’accordo da cento anni nel tenere sotto scacco l’Europa, stretta a tenaglia tra bulli ad ovest e utili idioti ad est.

      Ti correggo solo un pò.
      L'obiettivo di questo giro è l'istaurazione del multi-polarismo e la fine del neo-liberismo anglo-americano.
      Quindi tenere sotto scacco l'Europa serve per impoverirla al punto giusto per sottrargli i vantaggi economici e finanziari di cui oggi dispone nei confronti delle altre aree del mondo.
      Gli Stati Uniti sono già ai livelli di un paese del terzo mondo, tolta l'elite di potere, quindi il lavoro di demolizione ed impoverimento si concentra per forza sulle nazioni europee.

    6. carla 13 luglio 2023

      e.c. "ci ammazzano come al macello"
      del resto è la logica esatta della minchipandemia

    7. Jimbo 13 luglio 2023

      Ci vanno di pialla.
      Devono livellare l'Europa.
      Basta poi farlo con la Germania, un pó qua e lá col green... poi piú in lá con la digitalizzazione, l'Euro digitale.
      Gli europei subiscono, sembrano amorfi.
      Basta vedere la non reazione italiana a it-alert e le cittá a 30 all'ora.
      É tutto molto lentamente graduale. Non sta succedendo granché salvo le centinaia di migliaia di carcasse ucraine.

    8. ric 13 luglio 2023

      ma perche' secondo te un sistema di merda capitalistico che sfrutta le enormi risorse della terra a fini egoistici privati , senza minimamente preoccuparsi di usarle con parsimonia poiche' appartengono a tutta la popolazione sia una cosa auspicabile ?

      no sarebbe meglio imparare dagli indigeni della amazzonia che si servono della natura in modo strettamente indispensabile ?

      mettiti d'accordo... prima di trarre conclusioni

    9. LuxIgnis 13 luglio 2023

      Ti correggo anch'io solo un po'.
      Non è l'instaurazione del multipolarismo ma il ritorno del multipolarismo. Il multipolarismo è lo stato naturale delle cose. C'è sempre stato prima dell'avvento del neo liberismo che poi ha origine nel colonialismo di stampo anglo sassone ma anche spagnolo e francese. Poi proseguito con gli USA.
      Imperi ve ne sono stati. Ma avevano caratteristiche diverse da quelle odierne.
      Niente di nuovo.

    10. Martin 13 luglio 2023

      Postulare che la guerra in corso sia frutto di un accordo tra Putin e l'Occidente e' follia allo stato puro.

    11. danone 13 luglio 2023

      Non concordo.
      Come tu sai per me esiste una elite occulta di potere che dirige i processi storici, quindi il multi-polarismo per me sarà solo di facciata.
      Non so dirti se anche quello di ieri lo fu, ma è probabile.

    12. nandoricciardi 13 luglio 2023

      Il bimbo ristette, lo sguardo era triste
      Gli occhi guardavano cose mai viste
      E poi disse al vecchio con voce sognante
      "Mi piaccion le fiabe, raccontane altre"

    13. danone 13 luglio 2023

      L'ipotesi non è che Putin si sia accordato, lui in persona, con gli occidentali per fare la guerra, suvvia Martin, un pò più di slancio immaginativo lo puoi produrre spero.
      Putin e l'effettiva dirigenza russa potrebbero essere usati, come sono usate le elites occidentali, dalla stessa regia occulta, scrivo per me non per interpretare il pensiero di Arthur.
      E' inutile che tu ed altri continuiate a sminuire l'ipotesi della manipolazione totale, in cui io credo si inserisca anche questa guerra, come fosse una cazzata, perchè dimostrate voi di essere limitati, se pensate che degli utili idioti siano davvero responsabili delle loro azioni e scelte politiche, quasi mai sanno chi e perchè li manovra.

    14. Arian Van Heisen 13 luglio 2023

      Le Elite Occulta esiste , ma ora non sono d' accordo e si stanno facendo la guerra perchè qualcuno vuole salire e l' altro non vuole

    15. me-stesso 13 luglio 2023

      Sono d'accordo. Quando è troppo è troppo. Soprattutto perché oltre che illogico non è accompagnato da alcuna minima dimostrazione. Teorie allo stato puro da inventare e cantarsela all'uopo

    16. Arian Van Heisen 13 luglio 2023

      Tu si che sei manipolato ....! eheheh--!
      mi sembri come quei scrittori di Best Sellers che sostengono che il Furher era d accordo con i Rothchild di Londra dimenticando che Hitler mandava V1 V2 sulla City of London
      strano modo per essere d'accordo..!

    17. danone 13 luglio 2023

      Non è colpa mia Arian se proprio non ci arrivi a capire la logica del divide et impera.
      Chi crea il divide et impera dall'alto, crea davvero le condizioni e gli odi che spingeranno le due fazioni a combattersi sul serio.
      Non vederla come un accordo, non c'è l'accordo, chi se mena è incazzato e vuole sconfiggere il suo antagonista.
      Il problema però è che gli eventi in realtà sono etero-diretti fin dalla loro origine, quindi questo significa che si raggiungeranno solo gli obiettivi di chi etero-dirige ed ha impalcato il teatrino, non si raggiungeranno mai gli obiettivi dichiarati dalle due parti, comunque vadano le cose, mai Arian, fattene una ragione, oppure continua a dormirtela della grossa.

    18. LuxIgnis 13 luglio 2023

      Si certo la storia è una barzelletta evidentemente.

    19. danone 13 luglio 2023

      Se facesse ridere lo sarebbe.
      La storia è una narrazione per definizione e le narrazioni le racconta sempre qualcuno a suo vantaggio.
      Non c'è verità nella storia, quindi di che parliamo?
      Non pretendo che venga condiviso nella mia ipotesi della regia occulta, ci mancherebbe, io stesso non saprei portare prove certe di questo, come qualcuno pretenderebbe, peccato però che nemmeno lui le porti per dimostrare matematicamente di avere ragione lui, va beh, sorvoliamo, vale solo per gli altri portare prove.
      Sostengo che bisogna tenere in conto anche la tesi della regia occulta, perchè i fatti la supportano e le narrative alternative non sono sufficienti ancora a spiegare la realtà.

    20. Hospiton 13 luglio 2023

      Sono d'accordo col fatto che, almeno per gli eventi in corso d'opera, si debbano tenere in conto varie opzioni. Lo scenario globale complica le analisi, indubitabile...per quanto riguarda la storia, o meglio la storiografia, distinguerei tra la mera propaganda, spesso facilmente identificabile, e lavori di ben altra portata, frutto di studi decennali e condotti in maniera quanto più imparziale possibile. Non me la sento di considerare semplici narratori faziosi degli studiosi eccelsi come Cardini, Emilio Gentile, Le Goff, Pirenne, Barbero, Canfora, Elliott, Kantorowicz, Ostrogorskij, Kamen, avessi fiutato un'impostura sistematica o mancanza di oggettività li avrei abbandonati al volo, come ho fatto con Gilbert e la sua illeggibile interpretazione della Grande Guerra (inglesi angelici, tedeschi demoniaci, a dir poco esagerato)...al contrario, non posso che consigliare i loro saggi per rendersi conto del lavoro che c'è alle spalle: archivi setacciati per decenni, confronto continuo delle fonti, bibliografie sterminate esaminate, citate e consultabili. Richiedono un impegno non da poco -enormemente più articolate della storia edulcorata che propinano nei programmi scolastici, per intenderci è come paragonare Champions League e calcio amatoriale- ma il raffronto costante tra queste opere è illuminante, pur non potendo darci tutte le risposte. Ovvio, più andiamo indietro nel tempo più le tracce si fan labili, frammentarie, ma ricostruire con efficacia la storia moderna (e, con maggiori difficoltà, il medioevo) offre valide chiavi di lettura per ciò che è avvenuto dopo. Di particolare interesse la world history, una visione non eurocentrica e giustamente sempre più quotata, tra gli esponenti nostrani segnalo Luigi Mascilli Migliorini (autore di "l'età moderna-una storia globale", per me di rara utilità)

    21. Martin 13 luglio 2023

      Risparmiaci il tono di sufficienza e le revisioni bizantine da azzeccagarbugli, specie quando parli con qualcuno come me che ha una cultura storica in 4 lingue diverse, circa 200 volte superiore alla tua...sono 30 anni che gli USA e la NATO accerchiano la Russia, ed il processo ha subito una radicale accelerazione durante le Presidenze Obama/Clinton, con il colpo di stato in Ucraina del 2014. Trump l'ha interrotto per 4 anni,ed infatti ha l'80% dell'establishment USA contro..

      I Dem USA hanno colonizzato anche la Commissione UE, ed i Russi non hanno alcun accordo o intesa di sorta. Lo scenario odierno somiglia molto a quello pre WW1, quanto tutti i Governi che vi parteciparono furono felici della guerra, perche' avevano situazioni interne molto difficili (l'entrata sulla scena politica del proletariato industriale e agricolo, che le elites liberali non volevano o non sapevano gestire). Lo scenario odierno in molti Paesi europei e' similare (Francia, Gb, Olanda, Svezia): non si sa o non si vuole gestire l' immigrazione e il fallimento dell'integrazione.....

      Ormai e' purtroppo evidente che anche diversi Paesi europei sono disponibili ad un prolungamento e peggioramento della guerra, che l'Ucraina non puo' vincere. Non sono solo gli USA e la Commissione UE da loro ormai occupata a volere la guerra.

      Questo scenario e' estremamente preoccupante anche nella misura in cui non e' visibile alle pubbliche opinioni sempre piu' manipolate... vedasi la costante montatura mediatica di casi ridicoli in tutto l'Occidente, per esempio in Italia lo stupro del figlio di La Russa, il rapimento del Vaticano, etc etc etc.. tanto per distrarre l'opinione pubblica da misure che continuano ad aggravare lo scenario.....

      In questo contesto, delirare che i Russi siano d'accordo con l'Occidente significa fare disinformazione ed aiutare le forze che vogliono condurci ad una guerra.......i Russi non sono d'accordo neanche un po', pensano che l'Occidente vuole sgretolare la Russia e francamente non hanno tutti i torti - purtroppo

    22. Fantine 13 luglio 2023

      Complimenti per la citazione.

    23. Martin 13 luglio 2023

      Ora abbiamo "un accordo che non e' un accordo" - vedi tu che tocca leggere. Inutile perdere tempo specie con chi una conoscenza della storia al livello terza media (odierna).

    24. Hospiton 13 luglio 2023

      In effetti il multipolarismo è sempre stato la regola, anch'io ne ho parlato tempo fa in un commento...neanche gli inglesi riuscirono mai a creare un mondo unipolare, dato che la Francia manteneva un suo impero, la Russia aveva le sue zone d'influenza e la Cina poteva essere controllata solo in alcune zone, soprattutto costiere. L'eccezione unipolare può essere considerata quel quindicennio scarso in cui gli USA erano veramente dominanti, con la Russia post-sovietica saccheggiata nell'era Eltsin e poi in faticosa ripresa (e con mano tesa verso l'occidente in cerca di cooperazione, ma dall'altra parte vi era il solito mix di arroganza e diffidenza) e la Cina ancora incapace di sfruttare le sue potenzialità. Ma tale periodo di predominio quasi assoluto non poteva durare, troppo dispendioso* per chiunque, USA compresi. E alcuni, come Rockefeller, credo si siano premuniti per tempo, per quanto in tali passaggi storici le garanzie siano relative anche per magnati lungimiranti. *a proposito del dispendio e della "fatica" imperiale, consiglio "Per volontà del cielo" di Jan Morris, incentrato sull'apogeo britannico coinciso con l'era vittoriana, davvero magnifico

    25. LuxIgnis 13 luglio 2023

      Da notare che quella forma di unipolarismo a differenza degli imperi del passato impone non solo la gestione territoriale ma l'imposizione di usi e costumi. Spesso ottenuti con la forza, ad esempio le leggi che vietavano alcune espressioni religiose e sociali dei nativi.
      Questo tipo di atteggiamento non è solo dispendioso come giustamente dici tu ma altamente deleterio per il mondo intero. Oltre che essere eticamente ingiustificabile e aberrante, porta il mondo a una stasi completa. Con conseguenze disastrose.
      È nel multipolarismo e multi culturalismo, si spera in forma pacifica, che l'uomo evolve. Questo è sempre stato nella storia dell'umanità. Sempre.
      Come si fa a non vederlo?

    26. danone 13 luglio 2023

      Mi hanno aperto più gli occhi questi ultimi 3 anni, di tutti i manuali che mi puoi citare Hospiton.
      L'osservazione mi dice che le cose non tornano da come la storiografia ce le vuole raccontare e questo è certo, non dubbio.
      Poi io faccio la mia ricostruzione come sai, ma lungi da me imporla agli altri come vera, anche se per me è la più vicina alla realtà di tutte le analisi "tradizionali" che leggo.
      Ci sono molti eventi storici che andrebbero chiariti meglio, come la guerra fredda ed il mondo diviso fra occidente capitalista e unione sovietica comunista.
      Quello è un divide et impera senza se e senza ma, molto funzionale sia al periodo post bellico, dove l'occidente si è affermato come la terra della democrazia e delle regole, sia funzionale a questo periodo di probabile passaggio al multi-polarismo brics.
      La guerra fredda per me è stato un teatrino, come lo scontro attuale, le due parti erano già etero-dirette dalla stessa regia occulta, proprio come ipotizzo lo siano ora.
      E' possibile e logica anche questa analisi, pur mancando di dati, inutile liquidarla sulla base di informazioni storiche certe, perchè ripeto, per me le ricostruzioni storiche non la negano con assoluta certezza e quindi io la tengo in considerazione.

    27. Hospiton 13 luglio 2023

      Bè Danone io non so che confidenza tu abbia con autori come quelli che ho nominato, se li hai letti e non ti hanno convinto è un conto (nel caso mi farebbe piacere scambiare qualche opinione in proposito, se capiterà) ma se non li si è letti non si può sapere come cambierebbero la nostra percezione degli eventi (e a mio parere lo fanno in positivo, altrimenti non li consiglierei!) L'osservazione è fondamentale ma non sufficiente, bisogna anche vagliare ciò che proviene dal passato dalle fonti migliori a disposizione, operazione faticosa ma necessaria..ognuno fa il suo percorso, ci mancherebbe, le ricostruzioni di cui parlo però non servono a liquidare teorie (cosa che infatti non mi appartiene, al massimo le metto in dubbio sulla base degli elementi a disposizione), piuttosto a tenere a mente la complessità degli eventi e allargare la panoramica. Ciò che ho visto in questi 3 anni non mi ha stupito se non per l'accelerazione imposta agli eventi, e non mi ha stupito proprio in virtù di uno studio continuo dei fatti storici, politici, economici, esoterici (i libri di Galli, Yates, Ripellino valgono quanto gli autori già citati), le conseguenze non potevano che essere quelle osservate o qualcosa di simile. La storiografia di cui parlo non è quell'ammasso di fole propagandistiche veicolato da scuola, cinema (salvo rare eccezioni, tipo "Il mestiere delle armi" di Olmi), libercoli usa e getta e siti web di dubbia attendibilità, altrimenti mi avrebbe condotto dritto in una delle varie curve allestite nei decenni per ospitare le tifoserie del momento. Penso a opere come "Il turco a Vienna" di Cardini, inquadra il 500 e il 600 europeo in maniera perfetta, equilibrata, e nel contempo aiuta a riflettere sulla contemporaneità, sono pietre miliari che fanno la differenza, tramandano un sapere che supera il nozionismo, le faziosità, i fanatismi ideologici. Quindi: ok, la comprensione può arrivare anche in altri modi, ma la storiografia di serie A può dare una robusta mano, a patto di studiarla con rigore e confrontare continuamente scuole e autori. Io posso solo invitare (non mi rivolgo a te nello specifico, è un discorso generale) a non trascurarla, a non reputarla inutile, dato che veicola informazioni che non arrivano al grande pubblico (chi legge saggi storici? Il 2-3% della popolazione, a esser generosi?), e ciò che non perviene alla massa contiene autentiche gemme.

    28. danone 13 luglio 2023

      Sono completamente d'accordo con te Hospiton, non volevo dare l'impressione di liquidare la storiografia di seria A, anzi, che ci siano autori seri e coraggiosi è auspicabile e tu con la tua erudizione ne dai buona prova.
      La liquidazione la riservo solo alla narrativa ufficiale, di qualunque livello sia.
      E poi non si può mica leggere tutto, se avessi letto tutto saprei tutto e che gusto ci sarebbe dopo a confrontarsi :-))

    29. Hospiton 13 luglio 2023

      Eh eh tranquillo Danone, non corriamo neppure il rischio, solo per leggere l'intera produzione relativa alla IIWW non basterebbero dieci vite! Diciamo che, una volta presa confidenza con la materia, si possono identificare qualche centinaio di storici e di opere e lavorare su quelle, ci si fa un buon quadro generale. Per me la fatica maggiore è reperire saggistica pubblicata solo in inglese, ti cito per esempio "The Black Legend in England" di Maltby, sulla propaganda anti-spagnola diffusa dagli inglesi, mai tradotto in italiano (che io sappia)
      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Leggenda_nera_spagnola

    30. Ricciardo 14 luglio 2023

      Eppure è tutto così semplice e lineare: basta considerare il fatto che il papà di Putin leggeva Puskin in inglese mentre la mamma nemmeno conosceva l'esistenza del termine "стетоскоп". Olé.

    31. Cleon XIII 14 luglio 2023

      Il neoliberismo e la globalizzazione hanno rappresentato la massima espansione dell'imperialismo commerciale americano. Prima non c'era nessun multipolarismo, c'era la guerra fredda e prima ancora c'erano le guerre fra gli imperi coloniali con la supremazia dell'imperialismo coloniale britannico. In verità non è ben chiaro cosa intenda Putin con "mondo multipolare", se non in senso negativo, come un "mondo senza l'imperialismo americano". La Russia non offre nessuna alternativa di sistema e il mondo di Nazioni sovrane in cui nessuna interferisce negli affari interni delle altre non si capisce su quali rapporti di forza potrebbe fondarsi...

    32. LuxIgnis 14 luglio 2023

      Io sono partito da molto prima del neo liberismo che come ho detto è una conseguenza del colonialismo.
      Poi anche prima del neo liberismo in epoca moderna vi erano comunque due blocchi. Non proprio multi polarismo ma non certo un uni polarismo.

    33. Cleon XIII 14 luglio 2023

      Intendevo dire che il "mondo multipolare" di cui parla Putin è qualcosa di ancora molto vago. Aldilà del concetto fondante, cioè il rispetto delle sovranità, non c'è ancora nemmeno un abbozzo dell'insieme di leggi internazionali e trattati che dovrebbero far funzionare tale assetto. Perchè ci saranno sempre nazioni forti e nazioni deboli. Inoltre, siccome non viene posta nessuna alternativa al Capitalismo come sistema economico dominante, non si capisce come e perchè le dinamiche economiche non dovrebbero riprodurre, poi, gli stessi squilibri.

    34. LuxIgnis 14 luglio 2023

      Su questo hai ragione. Al momento io vedo solo un tentativo molto determinato di sganciarsi dal dominio occidentale e dal dollaro come moneta unica di scambio. Obbiettivo che sta riscuotendo un grande successo.
      Non è ancora molto ma è un passo importante. Se dovesse riuscire, l'occidente cadrebbe come un castello di carte. Sarebbe più pesante dello scoppio di una guerra atomica.
      Forme diverse potrebbero nascere e in questo credo che la Cina faccia da apripista col suo modello economico, che è stato vincente visti i grandi risultati che ha portato.
      Ma si vedrà.

    35. Martin 14 luglio 2023

      "Gli Stati Uniti sono già ai livelli di un paese del terzo mondo, tolta l’elite di potere"

      Che risate! Ma dove vivi? A Reggio Calabria Saudita? Gli stipendi medi USA sono il triplo di quelli europei... perfino le donne delle pulizie e quelli che girano gli hamburgers al Mc Donald fanno 3000 dollari al mese..... documentati prima di scrivere montagne di idiozie senza capo ne' coda

    36. danone 14 luglio 2023

      vai a contare i buoni pasto che distribuiscono, fenomeno.

    37. Cleon XIII 14 luglio 2023

      L'imposizione di usi e costumi è fondamentale nell'imperialismo commerciale americano. Contrariamente all'Impero Romano, che si limitava a esigere tributi ai popoli conquistati, lasciando intatte istituzioni, costumi e religione, gli USA vedono i paesi ricchi di risorse come una specie di Far West in cui creare il caos e, nel caos, moltiplicare gli affari. Usi e costumi, dall'abbigliamento alla gastronomia, dalla religione alla politica, corrispondono a una precisa gerarchia di prodotti da smerciare e sui quali far soldi. A ogni lettera dell'alfabeto LGBTQ + corrisponde una schiera di prodotti mirati da promuovere. Liberare le donne dagli abiti tradizionali significa esportare come minimo una ventina di brand, a ognuno dei quali corrispondono migliaia di prodotti di larghissimo consumo.
      Quando parlano di "ordine internazionale basato sulle regole" intendono proprio quelle regole, cioè che a ogni popolo debba essere data la "libertà" di consumare l'intero campionario, dalla gomma da masticare alle bombe a frammentazione.

    38. LuxIgnis 14 luglio 2023

      Esatto.
      Ma non solo i romani anche molti altri imperi del passato si sono comportati così. Pensa all'impero Mongolo. Addirittura sono diventati imperatori cinesi con usi e costumi cinesi.

    39. carla 14 luglio 2023

      E' esatto e c'è una sola grossa ragione che mi sostiene ancora in questa convinzione: le enormi ricchezze del sottosuolo russo che da secoli fanno gola all'egemone.

    40. carla 14 luglio 2023

      Veramente Hitler&Co. avevano, tramite Ribbentrop, avvicinato e coinvolto seriamente Wally Simpson e al trono Edoardo, che ancor prima dell'esilio diede ai krukki indicazioni sulle aeree inglesi da bombardare.
      Credo sia ancora oggi una pagina oscura della storia inglese, in quanto non si è trattato del solito golpe/massacro di eredi al trono anche minori, ma di alto tradimento bello e buono e Edoardo fu esiliato e graziato solo grazie al fatto di essere stato l'erede al trono.

    41. Martin 14 luglio 2023

      A Washington gia' dalla Presidenza Obama pensano che l'unica maniera per gli USA di vincere la partita del dominio planetario con la Cina e' disgregare ed occupare la Russia. La Commissione UE gli sta dando una mano, gia' da Barroso, ma con la VDL il vassallaggio e' diventato imbarazzante, anche se nessuno ne parla.

      Nemmeno negli anni 50 l'Europa e' stata cosi' dipendente dagli USA, grazie all'UE ed all'aumento esponenziale dei poteri della Commissione. E' uno scenario francamente deprimente.

    42. Arian Van Heisen 16 luglio 2023

      Di pagine oscure è piena la storia del Novecento da quando l' impero della Menzogna e dello spettacolo prende il sopravvento

Visualizzati 58 di 58 commenti approvati.