di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)
Una volta individuato come agisce il "Potere", leggerne le mosse successive è molto semplice; proprio perché sono tutte caratterizzate da una costante ripetizione all'infinito delle stesse ricette.
Una di queste è la sempre pronta proposta di unire i popoli attraverso le unioni monetarie, lastricando loro di marmo le strade, per un approdo sicuro all'inferno.
E se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul fatto che l'elezione del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, fosse il "remake" del film già visto con la salita di Biden alla Casa Bianca, non deve certo averne riguardo a quali poteri costui risponda, dopo che appena eletto si è precipitato in Argentina a forzare la mano per l'immediata costruzione di una valuta comune tra i due principali paesi dell'America Latina.
Lunedì scorso il presidente brasiliano dopo aver lanciato la proposta insieme al suo omologo argentino Alberto Fernandez, di fronte ai giornalisti, ha affermato che una valuta comune ridurrebbe una dannosa dipendenza dal dollaro USA - aggiungendo: "Penso che questo accadrà con il tempo, ed è necessario perché ci sono paesi che a volte hanno difficoltà ad acquisire dollari". [1]
Eccole le strade lastricate di marmo: si prospetta alla gente il paradiso facendole credere che attraverso una unione monetaria sia possibile collocarsi quanto di più lontano da quello che per anni è stato per loro l'inferno della dipendenza dal dollaro.
Niente più timori quindi, di non potersi procurare i dollari attraverso una cambio che non smette mai di salire, con la nuova valuta comune per i brasiliani e gli argentini "sarà come lavorare un giorno di meno, guadagnando come se lavorassero un giorno di più".
Parole a noi familiari, che rimbombano nelle nostre teste ogni qualvolta dobbiamo affrontare la dura realtà dell'euro, maledicendo colui che le pronunciò a suo tempo. Magari Lula, per convincere il popolo della bontà del suo progetto, potrebbe avere già in fase di montaggio, un video promozionale, con Romano Prodi vestito da ballerino di samba, che pronuncia la famosa frase in portoghese con accento romagnolo. Con lo scherzo cerchiamo di esorcizzare una realtà sempre più cruda.
La storia del mondo ci insegna che di unioni monetarie non ne è sopravvissuta nemmeno una e noi italiani sappiamo bene il perché, anche se l'euro, evidentemente sorretto da forze inaudite, pare proprio che non debba morire mai.... purtroppo per noi!
Su quanto sia infernale la gabbia delle unioni monetarie, dipende dalla quantità di frodi dottrinali sulle quali sono costruite e quindi, ad oggi, in base a quanto emerso dal "pourparler" tra Lula e Fernandez, non siamo certo in grado di quantificare e misurarne l'intensità, delle sofferenze che i loro popoli dovranno affrontare.
Quello che è sicuro, non sarà certo fatta per il bene della gente ma per gli interessi di saccheggio delle élite locali ed internazionali. Ma vi è di più!
Nel caos totale del mondo attuale, dove i progetti globalisti quali il Grande Reset si scontrano con la chiara azione dei BRICS, con a capo Russia e Cina, volta ad abbattere il mondo dollaro-centrico, per ricrearne uno di tipo multipolare; pare abbastanza chiaro che la mossa di Lula, sia del tutto funzionale, per non dire dettata da quei poteri che vogliono contrastare tale azione. E perché no! Magari fino al punto di rompere il fronte dei BRICS stessi, facendo uscire il Brasile.
Del resto, se questo non fosse l'intento nascosto dietro alla mossa di Lula, molto più logico sarebbe stato per il presidente brasiliano, dedicarsi alla promozione dell'entrata dell'Argentina nella compagine dei BRICS, visto che la patria di Diego Armando Maradona ha già compilato la richiesta di accesso nel giugno scorso, all'interno di un piano di espansione che prevede l'ingresso di 5 nuovi membri per il 2023 (Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Iran ed appunto Argentina). [2]
Nonostante il profondo scetticismo dagli analisti, che affermano che nessuno dei due paesi è in grado di affrontare un'impresa così complicata o infondere fiducia nell'idea ai mercati globali - Lula, a quanto pare - improvvisamente impossessato dallo spirito di Jean Monnet (padre fondatore delle UE), vola alto. Fino a prospettare che la valuta comune, sarebbe inizialmente condivisa tra Argentina e Brasile per il commercio e le transazioni tra i due paesi, per poi, in una seconda fase del progetto, venir adottata anche dagli altri membri del blocco commerciale del Mercosur.
Del Mercosur, fanno parte, in qualità di Stati membri: Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela. Sono inoltre Stati associati la Bolivia e il Cile, il Perù, la Colombia e l'Ecuador.
In pratica Lula sogna già un progetto stile Unione Europa bello e buono! E le probabilità che sia stato posizionato con forza in quel posto, intenzionalmente per metterlo in atto, potrebbero essere abbastanza concrete.
Quando si parla di moneta i dettagli sono essenziali e sebbene Lula non ne abbia forniti, a chiarire che la proposta non comporterà l'adozione di una moneta unica per sostituire il real brasiliano e il peso argentino, c'ha pensato lunedì pomeriggio, a Buenos Aires, il ministro delle finanze brasiliano Fernando Haddad. Di fatto una marcia indietro rispetto alle intenzioni del suo presidente!
Sappiamo bene che per brasiliani ed argentini rimanere sovrani della propria moneta e controllori della propria banca centrale, sarebbe essenziale per non fare la fine di greci ed italiani, perennemente costretti ad elemosinarla sul "sagrato" della Banca centrale europea.
Evitare l'espandersi della povertà, controllare l'inflazione ed impedire una massiccia svalutazione della propria moneta sono sempre le classiche paure prospettate da chi ha tutto l'interesse ad infilare il paese nelle sabbie mobili della politica del cambio fisso.
L'Argentina, oggi una delle nazioni con più alta inflazione al mondo (95% nel 2022) è un paese dove quasi 4 persone su 10 vivono in condizioni di povertà. Se consideriamo che in Italia dal 2008 al 2020, nonostante l'euro, i poveri sono triplicati e che oggi, 6 famiglie su 10 che non arrivano a fine mese, sono soggetti che a breve andranno ad aumentare tale percentuale, possiamo ben capire che le unioni monetarie non servono certo a far star meglio i popoli.
La moneta è lo strumento, dopo di ché quello che conta è come lo strumento stesso viene usato e soprattutto da chi ne detiene il controllo. Deve essere chiaro che, unire le monete lasciando intonse le politiche fiscali dei governi, non moltiplica la moneta nelle nostre tasche ne tantomeno cambia il destino di imprese e famiglie.
Le unioni monetarie, soprattutto quelle che tolgono la sovranità nell'emissione della valuta agli stati che vi partecipano (caratteristica del sistema-euro), non solo segnano il destino dei popoli in fatto di povertà e sofferenze, ma mandano anche in confusione tutti coloro che cercando di risolverne le molteplici storture, causa dei gravissimi squilibri macroeconomici, direttamente attribuibili alle falsità dottrinali con cui si costruiscono le unioni monetarie stesse. Sto parlando di tutti quegli economisti, che ancora non hanno compreso appieno il funzionamento della moneta fiat e dei sistemi monetari moderni, ma che, ahinoi! avendo voce in capitolo, propongono soluzioni, che poi nella realtà sono ancora più devastanti della frode stessa già messa in atto, rappresentata appunto dall'uso comune di una valuta a cambio fisso emessa da un ente indipendente dai governi. Soluzioni che, in buona fede o meno, servono solo a depistare la gente da quella che è la Verità, e che "in cauda venenum" sono solo funzionali allo spregio di portare acqua al Mulino della frode.
Uno di questi è l'economista tedesco Hans-Werner Sinn, famoso nel suo paese per aver intrapreso una serrata battaglia dottrinale, per veder ripagata la Germania dei saldi Target 2 - crediti effettivi, che il sistema-paese tedesco, a suo dire, deterrebbe presso la BCE tramite la Bundesbank.
Sull'argomento Target 2, sono stati spesi oceani di parole e chi vi scrive ha eseguito una puntale "autopsia" sull'argomento attraverso ben tre articoli pubblicati nel recente passato (per chi volesse rileggerli ed approfondire li riporto nuovamente nelle note in fondo all'articolo). [3][4][5]
Nonostante che sul tema il mondo accademico ed addirittura Draghi stesso, da governatore della BCE, abbiano fatto chiarezza sul fatto che tali saldi non rappresentino, nel modo più assoluto dei crediti reali di un paese verso un altro paese, ma bensì degli squilibri contabili all'interno dei bilanci dei soggetti creatori in regime di monopolio della moneta euro, c'è ancora chi si prodiga a reclamare tali crediti, prospettando soluzioni "liquidatorie" che addirittura vanno oltre il tempo che fu e che non è mai stato del "gold standard"!
Il tema è delicato, proprio perché riguarda la creazione della moneta e la falsa prospettazione che la stessa, abbia natura debitoria, ovvero, stiamo parlando della principale frode su cui si basa la sottomissione dei popoli da parte dei "poteri".
Per procurarsi valuta estera non è necessario essere in una unione monetaria; tanto per fare un esempio, fino ad oggi i dollari se li è potuti procurare sia il petroliere europeo con gli euro che il petroliere burundese con il franco del Burundi.
Questo perché alla fine - a fronte di un pagamento effettuato per una fornitura di petrolio o di qualsiasi altro bene - c'è sempre una banca centrale che si prende la titolarità di un estratto conto, vuoi che esso sia denominato nella valuta comune dell'euro che in quella del franco del Burundi.
Solo attraverso l'esistenza di una banca centrale, che per sua stessa natura, è in grado di assumersi, senza incorrere in un default, ogni tipo di perdita e di passività può esistere la moneta fiat ed è per questo motivo, che anche nel posto più sperduto e povero del mondo possiamo permetterci di fare il pieno di benzina alla nostra auto.
Se non ci fosse una banca centrale che si accolla "il gobbo nero" rappresentato da un estratto conto in valuta fiat - finanche della valuta più svalutabile del mondo - nel paese dove si emette quella valuta, mai potremmo fare il pieno di benzina alla nostra auto.
Tutto questo per dirvi che le esportazioni di beni e servizi e le importazioni di capitali, sostanzialmente avvengono in cambio di un estratto conto nella valuta di quel paese che riceve i suddetti beni e servizi ed esporta i propri capitali. Estratto conto detenuto presso la banca centrale di quel paese.
Niente altro ottiene in cambio!!!
Cosi funziona la moneta fiat, quella che tutti noi abbiamo nei nostri portafogli e nei nostri conti.... così è se vi piaccia oppure no!
Comprendere questo, Vi aiuterà, a capire quanto le unioni monetarie non siano per niente necessarie al fine di garantire il benessere dei popoli, anzi diventano estremamente dannose a tal fine, quando, come già spiegato, si impone a chi vi partecipa di rinunciare alla propria sovranità monetaria.
di Megas Alexandros
Fonte: Lula appena arrivato tenta di spaccare i BRICS? - Megas Alexandros
Note:
[1] Proposed Brazil-Argentina common currency is met with doubts | Euronews
[2] BRICS Expansion: Five New Members in 2023? - Impakter
[3] TARGET 2: DEBITO O FLUSSI MONETARI!!! FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA - Megas Alexandros
Lestaat 30 gennaio 2023
Ormai siete proprio andati. Come i neocon, nemmeno davanti all'evidenza si ammette l'errore. Piuttosto si rigira la frittata sperando che somigli di più alle cazzate dette. Oltretutto pure un po' arrogante e coloniale come punto di vista. Siccome negli states e in Europa gli equilibri destra sinistra sono quello che sono "ergo" in tutto il mondo è così. Ormai sul Brasile siete al delirio più totale.
Megas Alexandros 30 gennaio 2023
in questo post di accuse, prima ti riferisce al plurale poi al singolare…. Poi parli di evidenza di errore e poi di arroganza…..
Non hai espresso un concetto!!!!
Riprova per vedere se ti riesce ad esprimere qualcosa così provo a risponderti…..
Io rispondo per il mio articolo qui presente….. e l’articolo oltre a farsi una domanda logica….. esprime solo un giudizio tecnico negativo sulle unioni monetarie ed il motivo per cui viene proposta da Lula.
Il sottoscritto mai ha espresso giudizi politici sul Brasile che non conosco!!!!
Lestaat 30 gennaio 2023
Il singolare lo vedi solo tu, prima di tutto, con cui mi riferisco sia a te, autore che alla solita combriccola di reazionari da strapazzo che commenta soddisfatta. Giocare poi con l'abituale "io dico solo che...." non funziona. Lo scirivi nel sottotitolo stesso a cosa alludi e che messaggio vuoi far passare ed è semplicemente patetico. Lula mi sta tremendamente sulle scatole ma ciò non lo rende strumento dei mondialisti giusto perché mi va. Lula pensa agli interessi propri e del proprio paese (rigorosamente nell'ordine) e sta dimostrando con i fatti che tutte le vaccate dette in campagna elettorale dai suoi detrattori erano tali. Però siccome non si addice all'atmosfera reazionaria si rigira la frittata. Bolsonaro era un ca..ne criminale e, lui si, in linea con i dettami mondialisti ma, come trump, era impresentabile e incontrollabile. Lula è come tutta la sinistra socialdemocratica latino americana, si appoggia agli appigli che trova per dare un posto dignitoso al proprio paese. Lo fa per i caz...tti propri? Non ho dubbi ma metterlo sul piano dei "leftists" europei è come dare dello statista a Zelenski
Megas Alexandros 30 gennaio 2023
Te lo ripeto un’altra volta, perché evidentemente hai difficoltà a comprendere il mio pensiero. Il sottoscritto non è in grado di valutare il politico Lula come non so che politico sia Bolsonaro…. ma considero la scelta di fare una unione monetaria per affrancarsi dal dollaro una cosa non necessaria. Lula ha già tutti gli strumenti per liberarsi dal dollaro, ovvero la sovranità monetaria ed il controllo della sua banca centrale.
Ti è chiaro ora cosa non condivido???
Lestaat 30 gennaio 2023
Anche io te lo ripeto allora :non è quello che palesemente suggerisci nell'articolo. Oltretutto non è nemmeno quello che viene proposto. Nessuno ha proposto una unione monetaria ma quel che è stato proposto è esattamente la stessa cosa che vogliono fare Russia e Cina nei brics: una moneta comune per il commercio tra i paesi latino americani. È inutile menar il can per l'aia, è chiaro in tutto l'articolo cosa intendi e risponde al bias che ormai impera, infatti parli di moneta unica e del progetto globalista. Se questo dipende dal fatto che non conosci la politica sudamericana mi domando allora con che pretesa c'hai scritto un'articolo sopra, la sinistra sudamericana, con tutti i suoi difetti, non ha niente a che vedere con il globalismo e/o la finta sinistra europea. Al contrario, lavora, molte volte in un modo un po' naif, contro tutto ciò. Rileggiti il tuo pezzo con un minimo di obiettività e ti accorgerai che è pieno di certezze e deduzioni dovute al tuo bias di conferma.
Megas Alexandros 30 gennaio 2023
Torno a ripeterti ancora una volta che una unione monetaria come una valuta di riserva internazionale non sono necessarie per affrancarsi dal dollaro e chi dice lo sono, sia che si chiami Lula, Bolsonaro o Putin….. sta prendendo in giro il suo popolo!!!!
Questo è quello che credo e che ho scritto. Lula può affrancarsi benissimo dal dollaro con la sua moneta.
Lestaat 31 gennaio 2023
NON È QUELLO CHE HAI DETTO NELL'ARTICOLO. Nell'articolo lo accomuni a Biden esplicitamente ed esplicitamente dici che risponde a certi poteri occulti. Quandi finiscila di prendermi per i fondelli. Sempre nel tuo scritto articoli il tuo discorso su una fantomatica moneta unica e sulla perdita di sovranità della banca centrale e questo è semplicemente fuoriluogo dato che il progetto non è quello. La questione inoltre non è affrancare il Brasile dal dollaro ma offrire un'alternativa appetibile alle riserve monetarie dei paesi latinoamericani evitando al contempo di alimentare il terrore che i paesi più piccoli hanno dell'economia brasiliana. Se studiassi un po' di storia scopriresti che esiste da sempre il terrore per una crescita smisurata del Brasile e il rafforzamento conseguente della sua moneta. Per quanto riguarda i BRICS non c'hai capito proprio niente invece. Lula e uno dei fondatori e non solo ha confermato il ruolo fondamentale di tale organizzazione ma, dopo una lunga telefonata con Putin, ne sta promuovendo l'azione. Se non ti è chiaro studia un po' di storia politica invece di pensare ai quattro conticini di aritmetica che è l'economia.
'mo non è che siccome il mondo è stupido ed ha equiparato l'economia alle scienze e alle cose serie dobbiamo per forza misurare tutto con la "scienza" dei ragionieri
Megas Alexandros 31 gennaio 2023
Mi costringi a risponderti nuovamente e ribadirti il concetto, perché noto nelle tue parole una acredine nei miei confronti non giustificata dai fatti e da quello che ho scritto e specificato nei commenti.. anche a TE!!!
Ti ho detto che non conosco la storia politica di Lula e cosa ha fatto e non fatto per il Brasile.... e se fa bene per il suo popolo sono il primo ad esserne felice.
Detto questo, ho letto di come è stato eletto e di quello che è successo dopo la sua elezione, che molti hanno paragonato a quanto successo in USA con l'elezione di Biden.... ovvero molti hanno sollevato questo dubbio ed ho riportato questo dubbio!!!
Dopo di che mi sono concentrato sulle dichiarazioni di Lula in merito alla costituzione di una moneta comune per la quale non ha dato specificazioni ma ha solo presentato il motivo per cui è necessaria.
A mio parere, confortato dalla dottrina economica (posso esprimere un parere?)... le unioni monetarie non sono assolutamente necessarie... soprattutto quando fatte con certi requisiti. Le unioni monetarie, la storia ci insegna che le hanno sempre introdotte certi tipi di poteri... e la storia ci insegna che sempre hanno portato drammi nei popoli fino ad arrivare alla loro rottura.
Poi se ha parlato con Putin e sono d'accordo..... (come tu affermi), quando vedremo il loro progetto lo valuteremo meglio... siamo qua per questo!!!!
E questo è confermato da questo passaggio dell'articolo.... che visto lo hai letto dovresti averlo notato:
"Su quanto sia infernale la gabbia delle unioni monetarie, dipende dalla quantità di frodi dottrinali sulle quali sono costruite e quindi, ad oggi, in base a quanto emerso dal “pourparler” tra Lula e Fernandez, non siamo certo in grado di quantificare e misurarne l’intensità, delle sofferenze che i loro popoli dovranno affrontare".
Tu stai stravolgendo completamente il mio pensiero e quanto ho voluto esprimere... attraverso le domande che mi pongo e pongo a chi mi legge in questo articolo... in riferimento a cosa sarà questa unione monetaria o questa valuta di riserva (che sono due cose diverse).... e su cosa sta accadendo nei BRICS!!!!
Se poi non possiamo più farci domande..... diccelo e sappiamo in che regime ci troviamo con certi utenti!!!
Questo quanto a Te dovuto!!!
Lestaat 31 gennaio 2023
Va beh "stavi solo dicendo che", certo certo. A fabbioh!!
Andreabras 31 gennaio 2023
Se posso intervenire, vorrei solo dire che tu ha voluto fare una dissertazione econômica su un argomento che ti sta a cuore e non hai avuto problemi ad usare Lula ed il Brasile pur non conoscendo bene la situazione (come hai tu stesso ammesso).
E sei partito giudicando subito Lula in malafede, questo si vede già dall'inizio dell'articolo. Penso che si potrebbe aspettare almeno qualche mese prima di sputare sentenze.
Ti sei fatto influenzare dagli articoli precedenti che sono stati scritti qui e daí relativi commenti, articoli per niente obiettivi e fondati su illazioni di parte (di parte in modo spudorato).
Questo è stato il tuo errore e che si tratti di un errore lo dimostra il fatto che non solo io te l'ho fatto notare, ma diversi altri.
Ma tutti sbagliamo alle volte, non ti devi né preoccupare né offendere
Megas Alexandros 31 gennaio 2023
Allora, visto che argomentando noi riesci a comprendere, te lo spiego in maniera più semplice: io, Fabio, dei politici non mi fido, e quindi non faccio loro credito a prescindere. Che si chiamino Lula, Bolsonaro, Renzi, Meloni, Salvini, Letta, Trump, Putin ed il resto metticelo Tu….. se, Tu te la senti di concedere credito a Lula sei libero di farlo ed io rispetto la tua decisione…. io, ripeto, non sono disposto a concedere credito a questa gente e tu questo lo devi rispettare!!!!
Credo che l’argomento sia chiuso!!
Megas Alexandros 31 gennaio 2023
Visto il tuo rispettoso intervento sulla interpretazione del mio pensiero, credo tu debba ascoltare la verità del mio pensiero, con l'onestà che sempre mi ha contraddistinto: hai ragione ho voluto fare una dissertazione economica.. è la mia materia.... ma non ho usato Lula, ho usato le dichiarazioni di Lula.
Hai ragione ho pensato che fosse in malafede, ma dal mio punto di vista, su certi argomenti e gli effetti che hanno sui popoli, essere in malafede o incompetenti, cambia poco o niente.
Quello che devi credermi è che non mi sono certo fatto influenzare dagli altri articoli, che ti confesso non ho letto [non dirlo alla direzione di CDC però...-:))].
Come ti ho detto ho seguito poco la questione Lula, ho solo visto che molti si sono fatti dubbi sulla modalità della sua elezione e dopo... e l'hanno equiparata a quella di Biden... ma niente di più!!!
Che il mio sia stato un errore, ancora che sto parlando con te, faccio fatica ad individuarlo... ripeto per quelle che sono state le reali motivazioni che mi hanno spinto a scrivere l'articolo.
Certo, non credevo, che fosse in atto qui su CDC, una così accesa battaglia tra pro e contro Lula..... ma se lo avessi saputo, il mio pensiero sulle unioni monetarie non sarebbe cambiato.
Detto questo, come ho scritto nell'articolo, ad oggi le cose sul tema unione monetaria e/o valuta di riserva internazionale, non sono chiare... neanche quello che proviene dalla cerchia di Putin è chiaro... per dare un giudizio definitivo..... quindi, vediamo cosa succede!!!!
Lestaat 31 gennaio 2023
Non dire frescacce. Tu non ti sei limitato a non fidarti ma hai chiaramente inquadrato il personaggio in un modo preciso pur ammettendo, ora e non nell'articolo, di non sapere niente.
Nemmeno io mi fido dei politici, tanto meno mi fido di quelli come lula, ma nemmeno mi prendo la briga di parlare di qualcosa se non so di cosa sto parlando. Lula è esattamente dall'altra parte del quadro politico che rappresenti ma a causa del tuo bias hai scritto un articolo sciocco e senza nessun riscontro con la realtà. Tu stesso metti l'azione dei brics tra chi cerca di fermare il progetto mondialista ma arrivi addirittura a accusare lula di volerli "spaccare". Non ti fidi di nessuno ma dei brics si? Com'è sta storia? E adesso pretendi pure di fare lequilibrato, che sono tutti uguali.... No caro mio, nell'articolo prendi una posizione politica chiara e esattamente come fanno nel mainstream, accordi i fatti al tuo pensiero prendendo le dichiarazioni che ti fanno comodo e dalle fonti che ti fanno comodo, perdendoti oltretutto nell'errore di badare più a quel che dice piuttosto che a quello che fa.
Megas Alexandros 31 gennaio 2023
A questo punto non so più come dirtelo... pensa quello che vuoi non mi interessa.... lo stesso Andreabras che poco fa ha avuto un approccio rispettoso, ha avuto da me tutte le risposte che cercava sul mio pensiero!!!!
Tu hai un approccio completamente irrispettoso sul mio pensiero e le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere!!!!
I miei pensieri non li decidi certo Tu, datti una regolata altrimenti finisce qui la discussione!!!!
Lestaat 31 gennaio 2023
Quali sono i tuoi pensieri o le motivazioni poco mi importa. Sto commentando quello che hai scritto. È inutile che cerchi di ammorbidire il tutto, hai scritto un articolo politico e non economico seguendo un filo conduttore inesistente e adesso nascondi la mano come un adolescente. Io non decido i tuoi pensieri ma forse dovresti imparare ad esprimerli meglio visto che ciò che hai scritto è, a quanto pare, diverso da quello che volevi dire.
Megas Alexandros 31 gennaio 2023
Se per giudizio politico, intendi la dichiarazione di voler fare una moneta comune con l’Argentina, mentre è allo studio per i BRICS una non precisata valuta di riserva internazionale…. per affrancarsi dal dollaro, che io considero non necessarie….. beh, allora ho dato un giudizio politico. E te lo confermo, io non ritengo necessario fare quello che vuole fare Lula per affrancarsi dal dollaro.
Questo è il mio giudizio politico che ho scritto nell’articolo e te lo confermo.
Cosi almeno sei contento e finiamo la discussione…. io questo ho scritto e questo confermo!!!!
Lestaat 31 gennaio 2023
Gioca pure a fare il finto tonto se vuoi il tuo articolo parla da solo. Se vuoi insisti pure che "stavi solo..." ma non ci fai una bella figura.
Megas Alexandros 31 gennaio 2023
Sono d’accordo con te il mio articolo parla da solo