L'oppio per i popoli

L'uso politico della droga - Capitolo II - Il circolo vizioso tra oppressione e dipendenza: perché non riusciamo a liberarcene?

L'oppio per i popoli

Introduzione a cura della Redazione

Lo scorso luglio il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari politici Ali Bagheri Kani denunciava pubblicamente l’Occidente e il suo braccio armato, la Nato. Riferendosi alla ventennale presenza dell’Alleanza Atlantica a Kabul, svelava non proprio un dettaglio ma forse la chiave del conflitto e dell’occupazione militare: in Afghanistan, la produzione di narcotici è aumentata di 45 volte dall’inizio della cosiddetta “guerra al terrorismo” post 11 settembre 2001.

Droga e guerra; droga e Superpotenze; droga e governi; droga e crimine organizzato; droga e affari; droga e consumo di massa; droga e società; droga e evasione; droga e stordimento; droga e relazioni; droga e dipendenza; droga e psiche. Come nasce la cultura della droga.

In poche parole: l’uso politico della droga.

E’ questo il tema che il Gruppo redazionale Società, Inchieste e Reportage di ComeDonChisciotte.org ha affrontato, indagato e analizzato attraverso una serie di articoli tematici e di approfondimento sul fenomeno “droga”, ormai più che diffuso e gravemente penetrato nella nostra società, già disgregata e largamente impoverita; in cui aumentano costantemente aree di marginalità, di degrado urbano e suburbano, tanto da risultare uno dei principali vettori politici del caos.

In un mondo sempre più coscritto da obblighi e sofferenze, mascherati da libertà e opportunità, è importante chiedersi perchè i governi ormai tollerino e – come vedremo in diverse forme e maniere – promuovano e permettano la diffusione della droga. E cosa essa comporti davvero alla comunità, alla persona, sia individualmente che nel suo rapportarsi agli altri.

Alla fine, l’unico che gode veramente, è il Potere.

Buona lettura.

L'oppio per i popoli

L'uso politico della droga - Capitolo II - Il circolo vizioso tra oppressione e dipendenza: perché non riusciamo a liberarcene?

Di Lea Ghisalberti per ComeDonChisciotte.org

Nella famosa citazione di Marx “La religione è l’oppio dei popoli”, si parla di una similitudine figurativa tra religione e droghe. Ma cosa pensereste se questa similitudine fosse proprio letterale? Le chiese e le istituzioni religiose organizzate sono dei veri e proprio spacciatori. E tutti gli spacciatori, sotto l’apparenza di diverse forme e colori, non fanno altro che spacciare tutti la stessa roba: quello viene spacciato sono sensazioni.

Per spiegare meglio: attraverso specifici rituali e l’appartenenza alla specifica comunità religiosa gli individui provano certe sensazioni, spesso razionalizzate sotto forma di emozioni, [1] quali pentimento, estasi e simili. Le persone cercano ciclicamente queste esperienze per provare tali sensazioni e col tempo sviluppano un pattern di ripetizione che porta a una vera e propria forma di dipendenza. Non serve assumere una sostanza “materiale”. Per sentire qualcosa nel corpo basta una certa musica, un incenso, certe parole d’amore o di biasimo e se non si fa attenzione, questi atti apparentemente innocui si fanno oggetti di dipendenza. Che siano sensazioni piacevoli o spiacevoli non importa: conta solo il fatto che esse rimangano percepite in modo inconsapevole per poter avere l’effetto droga. Come mai? Perchè il modello abituale del cervello inconscio è quello di reagire alle sensazioni o con desiderio o con avversione, per portare avanti l'ancestrale lotta alla sopravvivenza [2]

Le istituzioni religiose non sono certo le uniche che sfruttano questi meccanismi inconsci di dipendenza per mantenere le masse sotto controllo. Anche i partiti politici organizzati sono ben noti per aver sempre sfruttato nella propaganda il “sensazionalismo”, andando alla ricerca dei motti che richiamano al meglio emozioni forti come paura, rabbia o promesse di felicità.

Ammettiamo però che né la chiesa, né tantomeno la politica riescono più a competere con lo strapotere del marketing pubblicitario consumista che ha preso ormai il controllo completo sulle masse popolari e le loro sensazioni, definendo una nuova era dell’oppressione dell’uomo. Le pubblicità sono ovunque, tanto online quanto offline, proprio perché esse mandano continuamente stimoli inconsci ai bisogni di sensazioni delle persone, diffondendo continuamente semi invisibili di desiderio. Più semini ci sono in giro, più facile sarà iniziare (o finire..) la giornata col “concedersi qualcosina per stare meglio”.. e questo può spaziare veramente da un vestito nuovo, ad una macchina nuova o persino a una completa nuova vita.

Quando si inizia a rispondere a bisogni inconsci quotidianamente si diventa automaticamente più inclini a qualsiasi sostanza stupefacente, in quanto, anch’esse, altro non fanno che darti sensazioni piacevoli. Quella sigarettina per rilassarsi, quella birrettina per un pò di euforia o quella cannetta per svagarsi. La sostanza però è solo apparente oggetto di dipendenza. La dipendenza è in verità per la sensazione che tale oggetto crea nel tuo corpo ed è per quello che esistono infiniti tipi di “dipendenze”, come le dipendenze affettive, quelle del gioco d’azzardo o dal lavoro. [3] Di nuovo, quello che conta è il tipo di sensazione che qualcosa ti da, non l’oggetto in sé, anche se spesso si pensa che la sostanza in sé sia l’unica portatrice dalla soddisfazione che si cerca.

L’incapacità di osservare questo fenomeno, che viene ripetutamente vissuto in maniera inconscia, non permette di mettere fine agli infiniti cicli di desiderio ed appagamento che definiscono una dipendenza e anzi, aprono le porte a molte altre dipendenze dato che il meccanismo di base rimane lo stesso. Non si può vincere al gioco delle sensazioni..esse nascono per finire e più se ne prova più se ne vuole provare di nuove e di nuovo, con frequenze sempre più alte. Tutti gli individui attanagliati dalle catene della dipendenza sono menomati nelle loro energie perché per la maggior parte del loro tempo libero non agiscono veramente come enti autonomi ed indipendenti, ma re-agiscono agli stimoli e quindi si troveranno bloccati in pattern predefiniti, alla continua ricerca di sensazioni, belle o brutte che siano.

Con ben poche eccezioni, siamo tutti intrappolati in questi cicli senza fine di insoddisfazioni da soddisfare senza tregua. Ma rendiamoci conto della situazione: siamo nell’utopia di qualsiasi regime oppressivo! Cosa c’è di meglio di una popolazione che si attanaglia da sola le catene della schiavitù? Chi ha la mente incastrata in dipendenze non ha mai veramente le forze e nemmeno la voglia di creare contatti con gli altri, creare opposizione o far sentire la propria voce. Il più delle volte le persone manco hanno il tempo di rendersi conto delle loro condizioni, né del loro stato di oppresso, né del loro stato di dipendenza. E come si sentirà qualcuno che non ha modo di farsi agente attivo nella propria comunità? Come si può sentire qualcuno che non ha né voce né potere per decidere riguardo alla propria vita e che non fa altro che rispondere ciecamente al gioco delle sensazioni? Forse la cosa non apparirà molto significativa per alcuni ma a livello inconscio non possiamo negare che tale condizione ci relega ad “eterni bambini” che continuano a rincorrere piaceri e scappare dai dolori senza mai avere modo di coltivare una vera consapevolezza.

Ovviamente rimanere ad un livello inconscio cristallizzato nell’infantilismo nonostante l’età “adulta” non può far altro che far sviluppare sensazioni di malessere legate a tutte quelle emozioni che schiacciano la dignità dell’uomo, come l’impotenza, l’inadeguatezza e la debolezza. E cosa farà mai qualcuno che sente tutte queste brutte sensazioni?

La soluzione più gettonata è solitamente la compensazione con attività o sostanze di qualsiasi tipo pur di avere sensazioni più piacevoli: di nuovo, il gioco delle sensazioni che si rinforza.

Una popolazione devota al gioco delle sensazioni è esattamente quello che i regimi oppressivi cercano per mantenere la propria egemonia. Con gente di tutte le età che scappa sempre più spesso dalle responsabilità per rincorrere piaceri temporanei, non c’è modo di creare una resistenza efficace. Che cos’è infatti la responsabilità, se non la capacità di rispondere alle situazioni con piena consapevolezza di quello che si sta scegliendo al momento presente?

Il male peggiore dei giorni nostri è proprio il diffuso stato di dipendenza che, non solo rende la maggior parte delle persone sempre più inclini a derogare le proprie responsabilità ad altri, ma il quale colpisce anche i pochi oppositori rimasti.. incastrandoli in spirali emotive inefficaci di rabbia e frustrazione.

Essendo vicini alle conclusioni è l’ora di “positivizzare” un pochino i toni, per evitare di lasciare brutte sensazioni inconsce nei lettori. È importante ricordare infatti che questa strana tendenza all’oblio della coscienza a favore dei piacere delle sensazioni non è certo un problema moderno.. anzi. Esso era già ben noto 3000 anni fa e già 3000 anni fa una chiara via d’uscita è stata trovata attraverso la meditazione, la contemplazione e l’auto-osservazione. [4]

Sì, si può ritrovare la propria libertà e la propria responsabilità ed è meglio cominciare a farlo seriamente prima che il circolo vizioso chiuda il proprio cerchio. Completamente.

Di Lea Ghisalberti per ComeDonChisciotte.org

(L’uso politico della droga Continua – 2/7)

Tutti gli articoli della serie LEGGI – L’USO POLITICO DELLA DROGA – CAPITOLO I LEGGI – L’OPPIO PER I POPOLI – L’USO POLITICO DELLA DROGA – CAPITOLO II LEGGI – ALDOUS HUXLEY: LA DROGA COME STRUMENTO DI POTERE – CAPITOLO III LEGGI – OPERAZIONE BLUEMOON: L’EROINA COME ARMA NARCOTIZZANTE – CAPITOLO IV LEGGI – LA “FORMA DROGA” DELLA CULTURA CONTEMPORANEA – CAPITOLO V LEGGI – DROGA, CARRIERA E DESTINO – CAPITOLO VI DROGA: NARCO-CAPITALISMO E CULTURA DELLA DIPENDENZA – CAPITOLO VII

NOTE

[1] How Emotions are Made: The Secret Life of the Brain, Lisa Feldman Barrett
[2] The Art of Living: Vipassana Meditation: As Taught by S. N. Goenka by William Hart
[3] The Craving Mind: From Cigarettes to Smartphones to Love - Why We Get Hooked and How We Can Break Bad Habits: Brewer, Judson
[4] Awakening from the Meaning Crisis (2019), part 11. https://www.filmsforaction.org/watch/awakening-from-the-meaning-crisis/?part=11

Commenti (98)

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Mostra commenti 98 caricati
    1. francesco10 11 settembre 2023

      So di un produttore di vino astemio con tutta la famiglia. Ovviamente non lo sbandiera ai 4 venti. Così i produttori di oppio e magari anche chi fabbrica i fucili non ha mai sparato un colpo, neanche al poligono.

    1. Nonso 10 settembre 2023

      "Per non dormire"

      Motto della nobile famiglia fiorentina, di origine senese, dei Bartolini Salimbeni.

      Mille papaveri rossi.

    1. Nestor Halak 8 settembre 2023

      L'uso politico della droga.
      Sembrerebbe un argomento piuttosto specifico, se non che si finisce per parlarne in termini così onnicomprensivi che finisco per perdermi.
      Tutto sembra diventare droga e dipendenza. Magari anche l'invocata responsabilità finisce per essere una droga e dare dipendenza.
      Non è che stiamo parlando dell'uso politico della condizione umana?

    2. emilyever 8 settembre 2023

      Finora la domanda più convincente da rivolgere a chi fa uso di droga mi sembra sempre quella dello psichiatra Luigi Cancrini:- Perchè vuoi vivere sotto anestetico?-

    3. WarezSan 8 settembre 2023

      Perché è incredibilmente piacevole.

    4. Pfefferminz 9 settembre 2023

      Vuoi dire che nella vita "normale" (senza anestetici) non c'è niente di altrettanto piacevole o addirittura di più piacevole?

    5. WarezSan 9 settembre 2023

      Voglio dire quello che ho detto, non altro.

      Se non fosse piacevole (molto) pochi o nessuno ne farebbe uso.

      Che poi ci sia un conto da pagare, beh, non esistono scopate gratis, come neppure pranzi.

      L'esperienza vale il prezzo da pagare?

      Ognuno decide per conto suo, l'importante è essere onesti intellettualmente relativamente alle implicazioni e alla gestibilità di certe sostanze.

      In sintesi, è come chiedere ad una prostituta se non esista un altro lavoro che garantisca la stessa paga senza prevedere il mercimonio del proprio corpo.

    6. LuxIgnis 9 settembre 2023

      Non tutte le droghe sono anestetici ma possiamo anche definirle così per comodità.
      La vita è un dolore continuo, è ipocrita chi asserisce diversamente. Ricorrere agli "anestetici" per ammorbidire questo dolore è anche doveroso.
      Il problema è se questo poi devia da un cammino personale e individuale. Se questo diventa una fuga dalle responsabilità della vita. E soprattutto se questo vuol dire rinunciare a vivere. Ci sono molti modi per rinunciare a vivere, non solo con le droghe, quindi di "anestetici" ve ne sono molti. Pensa alle ideologie per me sono gli anestetici più potenti che esistano. Di gran lunga più pericolose delle droghe.
      Alcune di queste sostanze classificate come droghe, se usate con saggezza, in realtà liberano.
      Vi sono ormai molti studi sull'uso delle piante psichedeliche nei problemi psicologici anche gravi. Con risultati eccezionali. Poche sedute guidate da un terapeuta esperto danno risultati che anni di psicoterapia o medicinali vari non ottengono.
      Per concludere, quello che dice questo psichiatra lo trovo molto superficiale.

    7. WarezSan 10 settembre 2023

      Non mi risulta che il complesso di idee sociali siano più pericolose dell'eroina.
      È impossibile per un gruppo sociale non avere un ideologia, per definizione.

      Trovo la tua affermazione molto superficiale.

    8. LuxIgnis 10 settembre 2023

      Certo che l'uomo può fare a meno dell'ideologia. Solo gli uomini automi hanno costantemente bisogno di un programma, l'ideologia, che gli dica anche quando devono pisciare.
      Ma dimmi, quanti morti, sofferenze hanno causato le ideologie e quanti le droghe?

      Ma sicuramente è superficiale, come la tua affermazione che la cannabis migliora la vista. Cosa che è falsa e che non so proprio dove tu l'abbia presa.
      Dimostra la tua di superficialità e la tua ignoranza in materia.
      La cannabis cura il glaucoma causato dalla pressione alta dell'occhio. Ma è come se tu dicessi che gli antibiotici per la polmonite migliorano la funzione polmonare.

    9. WarezSan 10 settembre 2023

      Per quanto riguarda il miglioramento della vista grazie alla cannabis trovi tutta la documentazione qui:

      Endocannabinoid signaling enhances visual responses through modulation of intracellular chloride levels in retinal ganglion cells

      https://elifesciences.org/articles/15932

      Per quanto riguarda il glaucoma, le tue affermazioni non sono supportate dai fatti.

      Io sono a rischio glaucoma ma la mia pressione intraoculare è aumentata con l'uso di cannabis, non diminuita.

      L'idea secondo cui il THC curi il glaucoma risale ad uno studio del degli anni '70 - '80 comprendente un gruppo molto ristretto di soggetti in un ambiente non controllato relativamente alla correlazione fra l'assunzione di THC e pressione intraoculare.

      Secondo lo studio, a cui molti fanno inconsapevolmente riferimento, la pressione intraoculare è scesa del 25% per 2-4 ore nel 65% dei soggetti.

      Di recente sono stati effettuati studi di laboratorio in merito in ambiente controllato su 11 soggetti che ha dimostrato come l'inalazione di cannabis con concentrazione di THC al 13,4% ha portato ad una riduzione media della pressione intraoculare del 16% per 60 minuti, passati i quali è tornata a salire senza risultati apprezzabili.

      Quindi è possibile che abbassi la pressione intraoculare, ma non nella totalità dei soggetti, e non per lungo periodo, al massimo 60 minuti in modo apprezzabile, passati i quali tutto torna come prima.

      [segue]

    10. WarezSan 10 settembre 2023

      [continua]

      studio di riferimento:
      8. Mosaed S, Smith AK, Liu JHK, et al. The relationship between plasma tetrahydrocannabinol levels and intraocular pressure in healthy adult subjects. Front Med (Lausanne) 2022;8:736792.

      Quindi no, non cura il glaucoma, ne allevia i sintomi per un breve periodo di tempo, e solo in una percentuale di soggetti.

      Una percentuale del 13,4% di THC è altissima, anche per chi ne è consumatore abituale, per trarne benefici apprezzabili bisognerebbe assumerne almeno ogni ora in modo costante per 24h.
      Non è fattibile.

      Nel mio caso, ho potuto verificarlo in quanto come ho scritto sono a rischio glaucoma e nella visita oculistica viene anche verificata la pressione intraoculare, non mi sembra il caso di postare qui le mie cartelle cliniche a supporto.

      Per quanto riguarda le ideologie, la definizione riconduce aI complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale.

      Quindi no, non è possibile la costituzione di una società che non preveda delle ideologie.

    1. ignorans 8 settembre 2023

      Commento cancellato

    1. Astronauta 8 settembre 2023

      “””Quella sigarettina per rilassarsi, quella birrettina per un pò di euforia o quella cannetta per svagarsi.”””
      beh adesso…. Neanche la birretta!
      Mi sa che la cannetta l articolista prima se l è fatta (epoi non ha riletto).

    1. ignorans 8 settembre 2023

      Poi c'è questa cosa un po' strana per cui "le religioni sono l'oppio dei popoli", ma... Il rimedio è la meditazione cioè un derivato dalla religione.
      Perché si sente che l'autrice è influenzata dalbuddismo. Si capisce dal riferimento alle sensazioni che insieme a forma, percezioni, pensieri e coscienza formano i 5 aggregati. Questa è una concezione buddista e quindi di una religione.
      Il problema è invece il carattere "occidentale" di questa critica alla droga. nfatti nei riguardi di questi temi si finisce sempre per essere moralisti, paternalisti....ecc.

    1. Fedeledellacroce 8 settembre 2023

      La politica della drroga
      Perché no, la politica dell'arte
      Ma anche la politica del linguaggio
      La politica é menzogna!
      Sempre
      Altrimenti non sarebbe politica.
      E quando regna la politica, o la menzogna, allora tutto diviene politicizzato.
      Facciamo un po' di chiarezza, possiamo dividere le drroghe in due gruppi principali: Quello popolare, e quello politico.
      Il primo é spontaneo, il secondo non proprio....
      Il primo usa prodotti naturali, organici, il secondo invece si serve della chimica, la scienzah.
      E siccome non mi intendo di politica, finisco qui.
      Poi se vogliamo parlare di sostanze, invece che di "drroga", allora si, ho voce in materia.
      Quindi, per piacere, limitatevi a commentare il lato politico dell'articolo, perché di drrroga non ne sapete molto. Conoscete solamente il lato negativo, e per di piú, per sentito dire.
      Molto conformismo....

    2. sbregaverse 8 settembre 2023

      Mister tamburino non ho voglia di scherzare.......(Battiato non Dylan)

    3. LuxIgnis 8 settembre 2023

      And take me disappearing through the smoke rings of my mind
      Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves
      The haunted, frightened trees, out to the windy beach
      Far from the twisted reach of crazy sorrow
      Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free
      Silhouetted by the sea, circled by the circus sands
      With all memory and fate driven deep beneath the waves
      Let me forget about today until tomorrow

      E portami a scomparire tra gli anelli di fumo della mia mente
      Giù tra le nebbiose rovine del tempo, ben oltre le foglie ghiacciate
      Gli alberi infestati e spaventati, verso la spiaggia ventosa
      Lontano dalla portata contorta del folle dolore
      Sì, ballare sotto il cielo di diamanti con una mano che si agita liberamente
      Stagliato sul mare, circondato dalle sabbie del circo
      Con tutta la memoria e il destino spinti in profondità sotto le onde
      Fammi dimenticare oggi fino a domani

      Dylan non Battiato

    1. ignorans 8 settembre 2023

      E come si sentirà qualcuno che non ha modo di farsi agente attivo nella propria comunità?

      ma dov'è questa comunità? Non sarà un miraggio?
      E poi, anche se la comunità esistesse, e mettiamo non avessero bisogno di te?
      La "comunità" sono le istituzioni e quindi gli esperti, che, per uno stipendio, fanno esistere la "comunità"

    2. sbregaverse 8 settembre 2023

      Non per niente più sopra ho accennato a Guzzi.
      ( piccole comunità come gruppi di supporto vicendevole)

    1. ignorans 8 settembre 2023

      Ma l'autrice scrive proprio male... Sarà mica drogata?

    1. Giacomo 8 settembre 2023

      casualmente nel libro che sto leggendo ho trovato questo passo:"San Doroteo di Gaza insegna《nel libro dei Proverbi si legge"senza governo un popolo decade, il benessere dipende da molti consiglieri" esaminate, fratelli, il senso di queste parole, e guardare cosa ci insegna la santa Scrittura. Essa ci mette in guardia contro la fiducia in noi stessi e contro l'illusione di ritenerci in grado di dirigerci da soli. Noi abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno di guide dopo Dio. Non vi è nulla di più miserevole e di più vulnerabile di coloro che non hanno una guida e cadono come foglie》

      Scusate per il pippone...

    2. Nonso 8 settembre 2023

      Non so, forse dipende. La differenza tra governo1 e governo2 è cruciale.

    1. uomospeciale 8 settembre 2023

      Per fortuna dopo essermi liberato dal vizio del fumo, dal bisogno di figa, dall'avidità e dal consumismo compulsivo, oggi posso finalmente dire ( non senza autocompiacimento lo riconosco, ) di essere un uomo nuovo & libero.
      Niente alcool, niente droghe, niente fanatismi politici o calcistici, niente mode inbecilli.
      Sto apprezzando sempre di più le cose semplici e vere.
      Mi resta solo un'antica debolezza nei confronti del cibo di qualità mentre la libidine per le donne ha lasciato il posto a una profonda attrazione sessuale per il mio divano.

    2. WarezSan 8 settembre 2023

      Mi raccomando, non scordare il copridivano ;)

      Safe sex always! :)

    3. sbregaverse 8 settembre 2023

      Divano Divano !? Un ragazzone australiano infrociato a Cortina ¿? Quel Daiwano diwino ¿?
      Pussa via torna a cuccia nella mona !

    4. maghi 8 settembre 2023

      beh, mangiare è necessario per vivere, basta non rovinarsi. Io mi diverto a cucinare cibi di poco prezzo, spesso facendone delle vere leccornie. Come diceva un mio zio: "E' facile far da mangiar bene con i cibi costosi, è da bravi cuochi farlo con cibi economici". Poi come tu abbia fatto a liberarti dalla figa, è un mistero. A me, anche a 70 anni, gli ormoni mi danno erezioni. Ogni tanto, non sempre come da giovine, ma uno ieri mi ha detto che da 80 anni in là, è nella pace dei sensi, cioè non gli funziona più. Meno male che ancora piaccio a mia moglie, perchè ho sentito che tante donne in menopausa non ne vogliono più sapere.

    5. Giacomo 8 settembre 2023

      casualmente nel libro che sto leggendo ho trovato questo passo:"San Doroteo di Gaza insegna《nel libro dei Proverbi si legge"senza governo un popolo decade, il benessere dipende da molti consiglieri" esaminate, fratelli, il senso di queste parole, e guardare cosa ci insegna la santa Scrittura. Essa ci mette in guardia contro la fiducia in noi stessi e contro l'illusione di ritenerci in grado di dirigerci da soli. Noi abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno di guide dopo Dio. Non vi è nulla di più miserevole e di più vulnerabile di coloro che non hanno una guida e cadono come foglie》

      Scusate per il pippone...

    6. WarezSan 8 settembre 2023

      Vien da pensare ad Isocrate, sostenitore della democrazia in Grecia come unica alternativa, ma consapevole dei suoi limiti intrinseci che ne avrebbero determinato il degrado prima e la distruzione poi.

    7. WarezSan 8 settembre 2023

      Va' che la mona la costa sghei...

      Chel' oter al costa negot.

    8. sbregaverse 8 settembre 2023

      Se la costa la me osta.

    1. Giacomo 8 settembre 2023

      "Perchè il modello abituale del cervello inconscio è quello di reagire alle sensazioni o con desiderio o con avversione, per portare avanti l’ancestrale lotta alla sopravvivenza"
      se non ricordo male non è possibile condizionare l'inconscio, salta proprio la premessa alla base dell'articolo, oltretutto passiamo dal desiderio all'avversione per alcune sensazioni alla lotta ancestrale per la sopravvivenza

    2. sbregaverse 8 settembre 2023

      Ci sono anche le 《NEUTRE》 {sensazioni}

    3. Astronauta 8 settembre 2023

      Quelle non drogate

    4. Nonso 8 settembre 2023

      Una vita color pastello, appena uscita dalla tintoria. Chi ha i denti non ha il pane...

    1. Giacomo 8 settembre 2023

      C'è forse da sottolineare la netta differenza che intercorre tra religione e istituzioni religiose, tra politica e istituzioni politiche e via dicendo.
      Tutte sono da biasimare oggi per il cattivo uso che ne fanno gli uomini non in quanto tali, questa autosalvazione mi puzza di hybris, medito e mi concentro solo su me stesso

    2. Nonso 8 settembre 2023

      Ma forse anche droga come fenomeno.

      Pensavo fosse una riflessione sulla strumentalizzazione delle droghe da parte del potere, ma poi, non so...

      https://samorini.it/

    3. LuxIgnis 8 settembre 2023

      Interessante sito.

    1. sbregaverse 8 settembre 2023

      1. Sì ma......~ Continua~
    1. LuxIgnis 8 settembre 2023

      Le persone cercano ciclicamente queste esperienze per provare tali sensazioni e col tempo sviluppano un pattern di ripetizione che porta a una vera e propria forma di dipendenza.

      Praticamente ha descritto il 99,9% delle azioni di un uomo; interiori ed esteriori.
      Ah, compreso le meditazioni.

    2. sbregaverse 8 settembre 2023

      Ma se fai un ciclo di tre anni col brizzolato o sette col guzzolato e magari lo ripeti ad libitum( qualcuno i sette li ha già ripetuti tre volte tre e si accinge a....) forse , dopo innumerevoli rinascite
      《 ahi ahi aihiai kriminal karma》
      FORSE ti libererai dell'ego, chiuso e abbandonato dentro un qualsivoglia cesso d'autogrill della Pedemontana Veneta.*
      *Non ci sono autogrill lungo il tracciato della Pedemontana Veneta e nemmanco cessi.

    3. Nonso 8 settembre 2023

      Scusate, sono nuovo.
      sbregaverse è un troll?

    4. maghi 8 settembre 2023

      ma escluse le divine illuminazioni, che penso, capitino solo una o due volte nella vita o comunque pochissime, tranne alcuni casi controversi, come Mediugorie. E nemmeno a tutti, perchè : "Beati i puri di cuore, perchè vedranno Dio". Forse perchè scarseggia tale beatitudine e comunque Lo vedranno magari non in questa vita, ma nell'altra. In ogni caso non penso siano esperienze ripetibili, perchè l'azione non parte dall'individuo, ma da tutt'altra parte.

    5. WarezSan 8 settembre 2023

      No, è istituzione e colonna portante di CdC , e presidente del "prize".

    6. Nonso 8 settembre 2023

      Cos'è il "prize"?

    7. Nonso 8 settembre 2023

      Istituzione? Ma tipo ISS?

    8. LuxIgnis 8 settembre 2023

      O te ne libererai o diventerà così grosso che la pancia del Buddha sembrerà la classica tartaruga.
      Ai posteri l'ardua sentenza.

    9. sbregaverse 8 settembre 2023

      Studia incolto !
      ( stavo per dire @ ignorans ma mi sono corretto, graspa, in tempo)

    10. sbregaverse 8 settembre 2023

      I miti erediteranno la terra
      ( sempre se provvisti di testamento olografo)
      mentre i MITOMANI già la possiedono .

    11. sbregaverse 8 settembre 2023

      Sei il turco di Mediterraneo ¿?

    12. Astronauta 8 settembre 2023

      Non lo sapevo.
      E chi lo ha eletto?
      Le votazioni sono state regolari?
      (avrà preso 69 voti?)

    13. Pfefferminz 8 settembre 2023

      Sei rimasto indietro: le votazioni sono passate di moda. Non hai sentito che l'OMS vuole governare il mondo senza essere stata eletta da nessuno?

    14. Astronauta 8 settembre 2023

      Stai dicendo che in pratica l oms è come sbrega?

    15. Nonso 8 settembre 2023

      Non so cos'è il prize...

    16. Nonso 8 settembre 2023

      Penso di essere il medio della mano, ma comunque dubito sempre

    17. Nonso 8 settembre 2023

      Mi state confondendo. Ma l'OMS di cui parlate, è quell'organo che che ci vuole legalmente tutti drogati di farmaci, possibilmente genici?

    18. Brule 8 settembre 2023

      no, è un poeta.

    19. Nonso 8 settembre 2023

      Maledetto?

      Qui su CdC, voi mi incuriosite. Così di larghe vedute su alcuni temi, tipo la poesia, eppure conservatori ingabbiati dalla paura su altri, tipo l'uso di piante sacre.

      Vi leggero inddubbnimente

    20. Pfefferminz 8 settembre 2023

      È quello che vuole toglierci anche i diritti fondamentali facendoci retrocedere a tutti gli effetti nel mondo animale. Lo chiamano "One Health" perché fa chic, così la gente non se ne accorge. Poi è tutto per il loro bene, vuoi mettere?

    21. Nonso 8 settembre 2023

      Ma quindi fra te e sbregaverse c'è del tenero?

    22. natascia 8 settembre 2023

      Studia

    23. Nonso 8 settembre 2023

      Incolto

    24. WarezSan 8 settembre 2023

      Bah, le ho usate ampiamente, le piante sacre, ma non nascondo nulla sui lati positivi e negativi.

      Altrimenti si finisce come chi compra una macchina che è uno scassone uscita di fabbrica ma non si esime di elogiarla.

    25. sbregaverse 8 settembre 2023

      È l'organo che si fa i meno accorti anche senza
      la misericordiosa taumaturgica
      pomatina
      del dott.Chesebrough

    26. Nonso 8 settembre 2023

      I lati negativi sono dati solo ed esclusivamente dal CONTESTO, quando si parla di piante sacre. La sintesi è satanica, a prescindere dal CONTESTO.

    27. Nonso 8 settembre 2023

      Non tenerissimo,ho capito. Ma senti, ma voi dell'OMS avete sempre tutta questa fretta misericodiosa?

      Per un poeta che suona l'organo non è una qualità.

    28. WarezSan 8 settembre 2023

      Non è stata la mia esperienza decennale.
      Secondo alcuni la cannabis dovrebbe migliorare la vista, da quando ho smesso ho recupero oltre un decimo e non solo.
      Sempre sacralmente parlando.

    29. maghi 8 settembre 2023

      penso non ci sia testamento più valido del Vangelo. Seguirlo fa di me un consonante cognitivo, perchè uniforma i miei pensieri alle mie azioni e alla realtà che mi circonda. Penso che la dissonanza cognitiva vada a braccetto con la paranoia, caratterizzata da un delirio cronico, un'idea fissa, una o più dipendenze, come il fumo, la droga, il gioco, il sesso, dalle quali è quasi impossibile per il delirante esimersi. Ovviamente sono esclusi i presenti.

    30. Astronauta 8 settembre 2023

      In questo caso il poeta si fa le…canne(dell organo)

    31. Nonso 8 settembre 2023

      Se dai uno sguardo al lavoro di Samorini può darsi che tu possa vedere ancora meglio. La cannabis è una pianta, ce ne sono tante altre sparse per il mondo. Sono tutte molto potenti, naturali, ma molto potenti. Non sono per tutti e sempre. Sono sacre, appunto. Forse la fumavi? Forse non dovevi fumarla. Forse non ti era dato proprio di assumerla. Ma tu chi sei? Dio fatto uomo, oppure un caso su 8 miliardi? Voglio dire, siamo tutti di versi

    32. carla 8 settembre 2023

      NO ci vuole tutti morti, che è diverso

    33. Nonso 8 settembre 2023

      Ci sta riuscendo (quasi)

    34. Nonso 8 settembre 2023

      Ah. E se ne vanta?

      Assenzio, è quello che ci vuol!

    35. Fedeledellacroce 8 settembre 2023

      La sacralitá chi la decide?
      E la satanicitá?
      Ogni pianta ha proprietá a seconda delle SOSTANZE che contiene.
      La sacralitá é un'astrazione umana, come la satanicitá.
      Il sacro e il cerimoniale, possono ridursi all'intenzione.
      Ecco, si.
      L'intenzione é ció che conta.
      La sostanza é solo una sostanza.......

    36. WarezSan 8 settembre 2023

      Il sacro è un concetto umano riferito al divino ma nella sua aggettivazione il riferimento è umano.

      Per un credente "divino" è qualsiasi molecola.

      Da credente, non trovo la cannabis più divina di un'ortica o di una cicoria.

      Non considero gli effetti su una base che trascende l'umano verso il divino ma su base genetica, al pari delle sostanze dopanti e di molte altre.

      Pertanto, affermare che non abbia effetti collaterali o che sia artefice di determinati benefici in senso assoluto non lo trovo logico.

      Potrei elencare molti benefici che ho trovato fumandola per anni, e molti effetti collaterali (moltissimi).
      Solo che ci sono troppe variabili in gioco.
      La genetica di chi assume, la genetica della pianta, gli strain e negli strain i fenotipi che per semplicità spesso vengono classificati in tre gruppi macro.
      Influiscono i fertilizzanti, se minerali o organici e bio, in o out, le variabili ambientali in e out, i predatori e molto molto altro.

      Cambia una variabile e puoi avere effetti totalmente differenti.

      Uno strain di fenotipo A può favorire la fame mentre il fenotipo B la può azzerare.

      È solo un esempio, ma ne potrei fare molti altri.

      Per altre piante di diversa natura invece ho notato molte meno variabili.

      Ora non faccio più uso di nulla e si, la vita non è più colorata come prima ;).

    37. WarezSan 8 settembre 2023

      Mi hai preceduto, ho letto solo ora.

      Di base ho lo stesso pensiero.

    38. Nonso 9 settembre 2023

      Ciò che è naturale, ciò che non lo è.

      Intenzione naturale, intenzione artificiale, anche.

    39. Nonso 9 settembre 2023

      Di base siamo, diversi

    40. Nonso 9 settembre 2023

      In altre parole, la pianta è sacra e il rituale no.

      Satanico poi, che parola è? Fuorviante.

      Comunque, bravi. Ogni volta che non si sa cosa dire si può chiudere con : ma sono astrazioni umane! È sempre di grande effetto, ci fa sembrare più saggi della media, è sempre vero. Anche perché non possiamo che vivere e comunicare attraverso astrazioni umane, noi umani.

    41. Nonso 9 settembre 2023

      Non credo che la cicoria sia meno sacra della cannabis. In senso assoluto lo sono entrambe. Siccome le parole, saranno anche importanti, ma sono misere rispetto al pensiero, "sacro e sacrilego" lasciamoli da una parte (usarli nel loro senso comune è improprio e usarli propriamente non è efficace, vedo).

      Ci sono sostanze che agiscono a livello spirituale, ma inversamente, con ciò curano. Se sono arrabbiato e mi bevo una camomilla, non mi passa la rabbia, ma i miei pensieri saranno più distesi. Seppur lieve, il suo effetto sui nervi riporta allo spirito l'insegnamento.

      Ci sono sostanze vegetali molto molto potenti, i cui effetti non passano da una carezza per l'organismo, ma arrivano al punto dirette, in maniera a volte addirittura violenta (non sto parlando della dolcissima cannabis).

      Torniamo al sacro.
      Sono considerate sacre perché curano lo spirito e la loro assunzione assoggetta al suo effetto, come davanti ad una divinità. Se non ci fosse questa sorta di devozione, alcune culture non sarebbero mai esistite.

      Torniamo al satanico.
      Ho usato male questa parola.

    42. Nonso 9 settembre 2023

      Assoggetta al loro effetto*

    43. Nonso 9 settembre 2023

      Poi io non so nulla, quindi può darsi che stia sbagliando tutto

    44. Fedeledellacroce 9 settembre 2023

      No
      E' il contrario
      La pianta é pianta.
      Il sacro lo devi cercare nel rituale.
      E poi, se lo trovi, mi dici com'é fatto
      ;-)

    45. Nonso 9 settembre 2023

      Non so, magari hai ragione tu.

    46. sbregaverse 9 settembre 2023

      Variante.
      Ai posteriori l'ardua sentenza.

    47. LuxIgnis 9 settembre 2023

      È un po' tutti e due. Il sacro chiaramente come dici tu lo crea l'uomo. Sacrum vuol dire recinto. Quindi ciò che viene "recintato" è una decisione dell'uomo. Quindi sacro può essere qualsiasi cosa sia individualmente che collettivamente.
      Ma nello stesso tempo alcune piante usate da tempi immemorabili dalle culture indigene (tutte praticamente) possono ritenersi sacre, in quanto hanno effetti spirituali molto forti che altre piante non hanno. Non è un caso che per le culture indigene le piante psicoattive siano degli dei. Mescalito è il nome del Dio vivente nel Peyote ad esempio.
      O Bacco come Dio del vino.
      Varie mitologie fanno provenire l'uso di queste piante da parte di Dei o Spiriti che ne insegnano l'uso.
      Quindi si possono considerare sacre di per sé, in quanto già "recintate" dalla natura. Sono particolari e universalmente particolari poiché ne fanno uso anche gli animali.
      E come tutte le cose sacre hanno bisogno di un approccio referenziale anche per uso ricreativo cosa che non succede con le droghe moderne. Ma nella modernità abbiamo perso il sacro di ogni cosa.

    48. logos 9 settembre 2023

      01000110 01101111 01110100 01110100 01101001 01110100 01101001 00100000 01101100 01100001 01110100 01110100 01101001 01101110 01100001. l.

    49. WarezSan 10 settembre 2023

      Una pianta è una pianta, il sacro è un costrutto umano.

      Basta sapere cosa si sta facendo conoscendone le interazioni.

      Attribuire significati mistici a qualcosa che non è altro che un vegetale è puro pensiero magico.

    50. LuxIgnis 10 settembre 2023

      Pensiero magico che appartiene a tutte le culture dei nativi o degli antichi. Tutte.
      Solo i moderni non hanno il pensiero magico materialisti come sono e se ne vedono ampiamente i risultati.

    51. WarezSan 10 settembre 2023

      Il pensiero magico si fonda su due principi base:
      Il principio della similitudine e il principio del contagio.

      Credere in questi due principi nel 2023 spiega molte affermazioni al limite della patologia psicologica considerando che il pensiero magico può essere definito come l’associazione tra una certa causa e un determinato effetto senza che questa relazione sia supportata da alcuna prova empirica o scientifica.

    52. LuxIgnis 10 settembre 2023

      Pensala come ti pare a me pare che di patologico c'è n'è in abbondanza in questo mondo che rinnega il pensiero magico.
      L'uomo macchina ha questo tipo di pensiero.
      Automi che ripetono a vanvera cose che nemmeno conoscono. Capaci solo di fare copia e incolla.

    53. WarezSan 10 settembre 2023

      Non è certo grazie al pensiero magico se puoi scrivere ora da un punto imprecisato della terra.

      Il pensiero magico appartiene agli infanti, non dovrebbe essere appannaggio degli adulti.

      Se lo è, viene inquadrato nelle psicopatologie.

    54. Nonso 10 settembre 2023

      Stai fresco, forse.

      Il pensiero non è magico per definizione? Ciò di cui tu parli @WarezSan è forse l'intelligenza. Biologica o ogm che sia, che ti fa scrivere sulla tastiera quello che il pensiero suggerisce. Per chi abbia un pensiero, intendo. Oppure no?

      D'istinti

    55. Nonso 10 settembre 2023

      Forse una delle rarissime cose impossibili. Provo un sentimento di gioia per te, credo

    56. WarezSan 11 settembre 2023

      No.
      Il pensiero magico l'hanno i bambini, che lasciano latte e avena per le renne la vigilia di natale.

      Ci sono adulti che hanno questo modo di pensare, e sono gli stessi che pensano di vincere in Ucraina mandando al macello donne, vecchi e malati, o che se la raccontano pensando che una narrazione plasmi la realtà comune.

      Se non è psicopatologia questa mi chiedo cosa lo sia.

    57. logos 11 settembre 2023

      Credi? Ti è possibile credere oltre ad esser certo? l. Ps: immagino il tuo sentimento. E che per te non è dissimile dal mio.

    58. Nonso 11 settembre 2023

      Non saprei.

      Il pensiero magico non è mica um disturbo psichico, nemmeno negli adulti. Il non pensiero, quello sì che è un bel problemino.

    59. Nonso 11 settembre 2023

      Esser certo non mi riesce mai.

      Mentre credere è pensare, quello mi riesce. Con frequenti craniate annesse.

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