Lombardia, al via la telecardiologia in farmacia. Iniziano le prove per la telemedicina di massa

Lombardia, al via la telecardiologia in farmacia. Iniziano le prove per la telemedicina di massa

Se soffri di patologie cardiovascolari e sei residente in Lombardia non andare in ospedale o nello studio medico. Da oggi basta andare in farmacia dove potrai effettuare esami di telecardiologia come elettrocardiogrammi, holter cardiaci e pressori. I risultati verranno poi analizzati da remoto da uno specialista operante in una delle strutture accreditate da Regione Lombardia. Gli esami sono gratuiti, basta avere la classica ricetta medica. Le farmacie effettueranno, inoltre, la "ricognizione farmacologica", ossia stileranno la lista dei farmaci somministrati al paziente per aiutare il medico nella sua attività di prescrizione delle medicine.

La novità è stata introdotta da una recente delibera della giunta della Regione e rientra fra i servizi in sperimentazione nella farmacia di comunità.

L'obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di "garantire una sanità sempre più vicina ai cittadini" grazie alla telemedicina. Con la telecardiologia si potrà contribuire "ad abbattere il problema delle liste d'attesa e promuovere la prevenzione cardiovascolare, spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia.

Dopo tagli su tagli alla sanità pubblica che sta mandando in malora anche la sanità lombarda, eccellenza europea, la soluzione proposta è il digitale. Non avevamo dubbi! Come previsto dal Recovery Plan dove alla Sanità sono stati destinati solo il 4,6% dei fondi e alla digitalizzazione quasi il 30&.

La neolingua prevede che la carenza di medici, di cure e la loro sostituzione con il farmacista venga fatto passare per "una sanità sempre più vicina" ai cittadini. Una sanità seria è quella in cui il medico ti visita, ti guarda negli occhi e si prende cura di te. Tutto il resto sono chiacchiere e speculazione...

Recovery plan, con l’impostazione attuale per la sanità ritorno al passato

Commenti (2)

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Mostra commenti 2 caricati
    1. pieros 3 giugno 2024

      Vabbé, ma i tagli riguardano principalmente ospedali e posti letto.penso che in vent'anni si siano ridotti della metà. Se non di più. Con una popolazione che non è calata,mi pare.
      Certo che la programmazione degli ultimi venti/30 anni è stata inesistente. Se poi,col benestare dell'ordine, insisti sul numero chiuso in medicina all'università, di medici e di specialisti ne produci pochi,visto che tra laurea e specializzazione ci vogliono circa 8/9anni.

    1. Shax 2 giugno 2024

      Anche qui in Umbria da aprile alcune farmacie dotate di servizio di telemedicina sono entrate in convenzione per alcune prestazioni cardiologiche e per la spirometria.
      Il futuro sarà questo: un tracciato ecg potrebbe essere refertato magari da un cardiologo a Kinshasa o a New Delhi...
      Il subappalto del subappalto della sanità pubblica

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