L’Occidente contro il resto del mondo

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Marcello Veneziani - La Verità - 28 gennaio 2024


Il mondo che lascerà Joe Biden al termine del suo mandato è una bomba a orologeria, un pianeta ulcerato ed esplosivo, a sud come a est, tra scenari di guerra e tensioni internazionali, dall’Ucraina alla Palestina, a tutto il Medio Oriente, alla Corea, alla Cina. E dall’Onu alla Corte dell’Aia. L’odio verso l’Occidente è cresciuto nel mondo, i desideri di vendetta e di rivalsa covano in molti focolai e la pace mondiale è oggi come in pochissime altre fasi precedenti negli ultimi 80 anni messa davvero a rischio.

Il mondo che aveva lasciato Donald Trump nel 2020, pur assediato dalla pandemia, era meno compromesso, non c’erano conflitti e tensioni, guerre virali in corso, col rischio di propagarsi anche da noi. Trump lo spaccone, Trump lo sbruffone non aveva fatto guerre da nessuna parte, ed era riuscito pure a sedare alcune situazioni di pericolo, come quella con la Corea di Kim. Non c’erano rischi speciali, con l’Islam, la Russia e la Cina.

Ma la menzogna mediatica dell’Occidente fa passare Biden (col suo mondo dem) per un pacifista umanitario e Trump per un guerrafondaio pazzo. E ci dicono di temere il futuro in mano a Trump, che abbiamo già peraltro testato nel precedente mandato, quando dovremmo piuttosto temere il presente ancora in mano a Biden (o alla sua cerchia). Al di là di quel che succederà alla Casa Bianca, occorre una riflessione realistica sullo stato delle cose presenti e sui rischi che stiamo correndo in base ad alcuni pregiudizi, alcune preclusioni che non vogliamo superare.

Per risvegliarci dal nostro sonno occidentale, è necessario innanzitutto partire da una considerazione: l’Occidente non è il mondo, ma una porzione sempre più ristretta del pianeta e sempre più divergente.

Anzi l’Occidente patisce oggi una paradossale, doppia incongruenza, per eccesso e per difetto: è una realtà troppo ristretta per coincidere con la società planetaria e i suoi parametri globali; ma al contempo l’Occidente è un’entità troppo vasta che assembla mondi distinti e spesso divergenti. Dire Occidente, infatti, significa accorpare in una sola dimensione il mondo statunitense e canadese, il subcontinente latino-americano e l’Europa intera, dall’Atlantico agli Urali. Non sono la stessa cosa, non hanno comuni interessi vitali, strategici, economici e geopolitici. La reductio occidentale presuppone in realtà l’egemonia americana, la subalternità europea e la sudditanza sudamericana.

Aveva una residua validità il rifermento all’Occidente quando indicava la civiltà cristiana, pur nelle sue diverse accezioni e derivazioni secolari, ben sapendo che esisteva anche un cristianesimo orientale, russo-bizantino; il cristianesimo era il filo d’Arianna che accomunava i tre Occidenti e alcuni paesi sparsi nel mondo. Ma oggi che il riferimento religioso appare assai meno pregnante e influente, anzi si è fatto marginale e viene sempre più emarginato, cos’è l’Occidente? Individuo, libertà e democrazia, si potrebbe forse rispondere, o tecnologia, capitale privato e mercato; ma non sono più tratti specifici ed esclusivi dell’Occidente e non appaiono più vincenti nella forma occidentale.

A lungo l’Occidente è stato un tempo più che un luogo: il tempo della modernità rispetto al resto del mondo che pareva arretrato, ma oggi non è più così. A ciò si aggiunge il calo demografico che investe l’Europa e il nord America. Anche dal punto di vista demografico, la Cina, l’India o l’Islam sono universi più popolosi dell’occidente euro-atlantico o riferito ai paesi del G7, che includono pure il Giappone.

Al tempo stesso, come hanno dimostrato anche le più recenti situazioni conflittuali, da quella russo-ucraina a quella israeliano-palestinese, la posizione dell’Occidente è minoritaria rispetto al resto del mondo, alla divergente valutazione di quegli eventi che ne danno Cina, Russia, India, Brasile, Africa e Sudafrica, paesi islamici e paesi non allineati. La distinzione tra il giusto e l’ingiusto, il bene e il male, secondo il metro occidentale, non risponde affatto all’unità di misura del resto del mondo. Bisogna prenderne atto. Nè possiamo imporre la nostra intermittenza etica nel giudicare le catastrofi umanitarie, i genocidi, i massacri delle popolazioni civili e i crimini contro l’umanità. Il resto del mondo non condivide, non comprende i nostri criteri e i nostri manicheismi. Il caso palestinese come il caso ucraino lo dimostrano.

Che senso ha persistere in questa cecità e auto-sopravvalutazione e considerare ancora gli Usa i gendarmi del mondo e l’Occidente il paradigma del pianeta? Perché non accettare realisticamente la situazione effettiva e trarne coerentemente le conseguenze? E’ tempo di lavorare per un mondo multipolare, smobilitando le pretese egemoniche dell’Occidente; anzi rimettendo in discussione l’idea stessa di Occidente. Un conto è difendere la nostra civiltà, un altro è illudersi di essere alla guida del mondo; ed invece, da quel punto di vista, il peggior nemico della civiltà occidentale è l’Occidente stesso, in preda al delirio woke, alla cancel culture, al politically correct, al processo permanente contro la sua stessa civiltà, le sue derivazioni e le sue matrici.

Anche l’Oriente assomma in realtà mondi assai diversi, irriducibili tra loro per storia, caratteri, religione, cultura. Si può davvero mettere sotto una stessa categoria spaziale, storica e geopolitica l’Islam, la Russia, la Cina, l’India, il Giappone e via dicendo? E l’Africa a quale emisfero apparterrebbe? La diade Oriente-Occidente non è un indicativo spartiacque più di quello tra Nord e Sud del pianeta.

Insomma, da qualunque parte lo si osservi, non resta che oltrepassare l’Occidente. Era il futuro per il resto del mondo ma oggi è stato scavalcato da più ardite tigri della tecnologia e del commercio globale. L’Occidente oggi è il vecchio, senza essere l’antico; è il passato, senza essere l’origine. Indica il luogo e soprattutto il tempo del tramonto. A ovest si fa sera, e si teme la notte. Non resta che andare oltre l’Occidente, pur restando italiani, mediterranei, europei.

m_venezianiMarcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. Proviene da studi filosofici. Ha fondato e diretto riviste tra cui L’Italia Settimanale e Lo Stato. Ha scritto su vari quotidiani e settimanali: dal Corriere della Sera a La Repubblica, La Stampa, Libero, Il Messaggero, Panorama. Ha scritto a lungo su Il Giornale, chiamato da Montanelli e poi da Feltri, dove ha tenuto per anni la rubrica in prima pagina Cucù.

Link: https://www.marcelloveneziani.com/articoli/loccidente-contro-il-resto-del-mondo/

Commenti (30)

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    1. Ricciardo 1 febbraio 2024

      È forse la prima volta che concordo con lo scritto di questo giornalista: tratteggia un dipinto nitido, talmente realista che mi chiedo, per scrupolo, dove stia l'erronea pennellata.

    1. Bertozzi 1 febbraio 2024

      l'Occidente è un giornalista che si parla addosso, di per sé non esiste, e questi scritti non hanno nessun senso, sono autoreferenziali e provinciali ai massimi livelli, masturbazioni mentali senza nessuna utilità.

    2. Roberto Rey 1 febbraio 2024

      E ti pareva ....

    3. Bertozzi 1 febbraio 2024

      Eh infatti, il forum straripa dei miei commenti

    4. Roberto Rey 1 febbraio 2024

      Eliminato. (quasi tutto)

    5. CptHook 2 febbraio 2024

      Grazie. A breve eliminerò anche il mio, non ci serve.

    1. FrancoMaloberti 1 febbraio 2024

      Quando ero in Texas vedevo delle povere persone così obese che non riuscivano a portare le scarpe, e mi chiedevo: quando finirà questa supremazia americana? Per me, quelli erano evidenti prodromi della fine. La presidenza Trump ha rallentato la corsa verso la disfatta con "Make America Great Again" come speranza (vana) di invertire il declino. Il limite di Trump sono stati gli scadenti collaboratori che non ha probabilmente scelto, ma gli sono stati imposti dal partito. In aggiunta, c'è stato il genero, ebreo, che è stato una parte importante del suo disastro. Molto peggio è stata la sua successione che ha conquassato il mondo e ha anche reso il declino USA irreversibile. Quando Trump tornerà al comando troverà una realtà ormai in disfacimento con possibilità nulle di "Make America Great Again". Gli USA sono come il Titanic e chi si ostina a rimanerci sopra (come Giorgia) andrà a fondo con loro. Solo chi lascerà la combriccola sarà salvo.

    2. Luca VFR 1 febbraio 2024

      Impossibile magari no ma dovran sudare le proverbiali 70 camicie.

    1. Shax 1 febbraio 2024

      Un occidente decaduto con una società distrutta, impoverita e incattivita, che sa solo pensare a guerreggiare per mantenere un controllo, con la forza, sul resto del mondo. Una deterrenza che l'occidente non ha più, poichè ha sprecato tutte le rendite dello status precedente di egemone.
      Da una parte sono stati gli usa con la loro folle ideologia guerricida ad essersi inemicati il mondo intero, con la goccia finale di spalleggiare il genocidio israeliano della Palestina, dall'altro l'ue che ha tagliato i ponti con chi gli forniva energia a bassissimo costo (Russia) e ora si ritrova nel monopolio americano, che ha appena deciso di rendere il gnl risorsa scarsa, ossia estremamente costoso, mettendo fuori mercato la già disastrata industria europea.
      Se fosse la trama di un film dovremmo fare un plauso agli sceneggiatori che hanno delineato perfettamente il ruolo di masochista nelle sembianze dei politici europei, troppo attenti a vedere nemici ovunque (anche in chi forniva energia a prezzi di saldo) e a prostrarsi verso chi gli imponeva un monopolio a condizioni capestro.
      E la reazione a tutto questo? Il ministro della guerra che invoca la presa delle armi degli italiani, di 'essere pronti', di mettere su una marmaglia di 10.000 riservisti pronti a tutto.
      L'implosione dell'occidente sarà una deflagrazione spaventosa e noi cittadini siamo attori involontari di questo circo.

    2. danone 1 febbraio 2024

      Corretto Shax, ma manca un dettaglio fondamentale secondo me nella tua analisi..
      il comportamento e le scelte dei leader occidentali sono totalmente assurde e non-sense, oltre ad essere masochistiche all'inverosimile.
      Questa situazione è spiegabile solamente se si introduce l'ipotesi che siano obiettivi di agende precise che vogliono il collasso dell'occidente e non guidarlo a nuovi orizzonti di gloria.
      Chi ha voluto dall'alto che i politici e gli ambienti militari facessero queste scelte economiche e strategiche, lo sapeva cosa avrebbe ottenuto e cosa avrebbe prodotto.
      Non è opinabile questo ormai dal mio punto di vista, ma è un dato oggettivo dal quale partire per riconsiderare il dato di realtà.

    3. Shax 1 febbraio 2024

      sicuramente, la boutade della sceneggiatura delineante il profilo del masochista era fin troppo buonista e 'leggera', ovviamente sotto sappiamo bene cosa bolle, il perchè di tali 'scelte' con offerte oltreoceano che non si possono rifiutare.
      Siamo colonia in tutto e per tutto, e se per salvare il padrone è richiesto il sacrificio della colonia, così deve essere.
      L'unica cosa però ovvia a questo punto è che non potranno più dare la colpa alla Russia, perchè ora sono gli americani a darci poco gas e a prezzi astronomici. Infatti si sono attivate le spie della guerra, guardacaso proprio mentre tutti i nodi stanno per venire il pettine ed i politici rischiano di entrare in una situazione estremamente complicata in cui è difficile trovare scusanti...

    1. Jimbo 1 febbraio 2024

      A parte la quindicina di volte malcontate che leggo Occidente al posto di Uccidente e mi viene l'herpes per il resto Veneziani scrive molto bene tutto sommato quello che avrei scritto male.
      Il succo c'é, la spremuta é di mio gusto.
      La domanda ulteriore é quindi:
      1) é superabile oppure il sistema continuerá a spargere sale sulle ferite e a ferire di nuovo per sopravvivere?
      2) se é superabile, come?
      Visto che una rivoluzione é impossibile (non si é mai vista una rivoluzione se il Popolo é soddisfatto) cosí come un inversione di rotta dei Padroni, chi produrrá il superamento?

    2. ric 2 febbraio 2024

      i " padroni " o li ammazzi o li ammazzi ,..hai solo due scelte.

    3. CptHook 2 febbraio 2024

      Shhh..., sennò qualche altro lettore molto pio potrebbe risentirsi..., "occhio per capello" è consentito solo in un certo paese del vicino Oriente...

    1. Arthur 31 gennaio 2024

      Stavolta Marcello Veneziani, pur dicendo cose orientativamente abbastanza giuste, pecca di pessimismo.

      In verità non si andrà oltre l'Occidente, anzi, il mondo intero sarà pienamente occidentalizzato.
      Si tratta di un processo inarrestabile e voluto dai popoli del mondo, un mondo che è ormai già largamente occidentalizzato, e lo è molto più di quanto possa sembrare.

      Quanto all'astio contro l'Occidente, onestamente io tutto questo rancore non lo vedo proprio.
      Anche perché fuori dall'Occidente sono perfettamente coscienti che, se i non-occidentali avessero avuto il potere che in passato ha avuto l'Occidente, avrebbero farto lo stesso, anzi, forse addirittura peggio degli occidentali.
      Non è l'Occidente ad essere odiato, ma un apparato di potere che è largamente detestato dagli stessi europei e nordamericani.
      E fuori dall'Occidente lo sanno benissimo.

      Quando in Occidente accadrà quello che vado ripetendo da tempo, ci sarà un cambio di paradigma radicale che produrrà effetti eclatanti non solo nella vita degli occidentali, ma anche nel modo in cui saranno gestiti i rapporti con il resto del mondo.
      Quelli che in questo momento comandano (perché gli viene consentito) sono soltanto utili idioti.
      Andranno tutti al macero.
      Poi chi sta dietro le quinte potrà sedersi beatamente al tavolo del multipollarismo.
      Capito?
      Multipollarismo.
      Con due elle.

      La cosa positiva è che saranno spazzate via tutte le idiozie degli ultimi decenni.
      Vedremo la fine delle baggianate, delle stupidità e delle perversioni.
      E tanti saluti alle lobbies annesse e connesse.
      La vita continuerà grosso modo come prima ma con una sensazione di aria più pulita, cosa naturalissima dopo un repulisti di portata storica.

    1. PietroGE 31 gennaio 2024

      Quando si perde la capacità di dettare le 'unità di misura' e la distinzione tra Bene e Male, vuol dire che l'influenza dell'occidente nel mondo è ormai agni sgoccioli. Il problema è che nessuno delle élite occidentali osa prenderne atto. Regna il terrore do dover gettare a mare tutti gli sviluppi sociali degli ultimi 60 anni, dall'individualismo e i diritti individuali alla società multiculturale alla 'democrazia (anche a suon di bombe) per tutto il pianeta', alla decadenza morale travestita da progressismo. È ,ancora una volta, l'ancien régime che cerca di sopravvivere a se stesso, mentre chi lo ha capito attende una catarsi rivoluzionaria che appare difficile nel clima di manipolazione stretta dei popoli. Di più, chi si oppone con atteggiamenti nostalgici non ha ancora capito che la storia si può anche ripetere ma non nelle stesse forme e simboli. Ha ragione Veneziani : " il peggior nemico della civiltà occidentale è l’Occidente stesso". Molto bella e esaustiva la conclusione dell'articolo.

    2. oriundo2006 1 febbraio 2024

      Ricito:
      ''..il peggior nemico della civiltà occidentale è l’Occidente stesso..''.

      No. E' l' estremismo etnocentrico, un tempo a base cristiana cattolica e protestante, oggi nella versione sionista, lucidamente ed implacabilmente criminale.

      Questa ha devastato dall' interno il comunismo, il fascismo, il nazismo, le stesse basi valoriali della democrazia perchè fondate sull' uguaglianza di tutti gli esseri quantomeno formalmente, ed oggi si propone oscenamente come unico 'discorso' sull' Uomo e la sua Vita sul Pianeta, sterminando senza pietà i suoi pretesi 'nemici', ed obbligando con il ricatto cabalista l' Occidente a seguirlo nel suo delirio omicida.

      

    3. PietroGE 1 febbraio 2024

      Uno potrebbe anche argomentare che gli ebrei e Israele non abbiano mai fatto parte dell'Occidente, un Occidente la cui nascita si potrebbe datare al 1492 quando, guarda caso, gli ebrei furono cacciati dalla Spagna proprio dai 'cattolicissimi' sovrani. Sarebbe però un argomentare molto lungo perché poi si potrebbe dire che gli ebrei hanno anche contribuito alla cultura dell'Occidente e io aggiungerei che hanno contribuito a distruggerlo con l'usura e la subcultura mascherata da cultura degli ultimi 80 anni, ecc. ecc. L'etnocentrismo però è la cultura prevalente nel mondo, dall'Asia all'Africa e in parte nel Sud America. I 'multiculturali' sono solo gli occidentali che stanno scomparendo con la crisi demografica.

    4. Luca VFR 1 febbraio 2024

      Multiculturali a parole, ovviamente.

    5. ric 2 febbraio 2024

      praticamente si ripetono in tutto il mondo le gesta di quella porcheria chiamato "impero romano " capostipite concreta di tutte le nefandezze

    6. CptHook 2 febbraio 2024

      Non ti condivido in toto..., sicuramente l'imperialismo vero lo hanno inventato loro, ma almeno nei paesi conquistati hanno portato un livello di civiltà superiore a quello della Coca-Cola (*)..., acquedotti, terme e cose simili..., erano comunque agricoltori e commercianti e non semplici popoli migranti che si spostavano in un altro posto dopo che avevano razziato ed esaurito le risorse del precedente...
      Se invece mi parli di corruzione domestica e porcate politiche, bè, sì, e noi discendenti lo confermiamo benissimo anche oggi...

      (*) "Scuola di baseball e Coca-Cola", nelle parole di Tigre Tanaka, il capo del Servizio segreto giapponese inventato da Ian Fleming in "Si vive solo due volte".

    1. pippo123 31 gennaio 2024

      Il termine Occidente ha una sintassi politica, anche il Giappone è inteso come occidente secondo repubblica, per alcuni occidente è anche israele che invero non fa molto onore come compagno di strada.

    2. ric 31 gennaio 2024

      israele mi fa vomitare

    3. Astronauta 31 gennaio 2024

      Repubblica si rivela che non ha idea di cosa possa essere la geografia. E neanche il giornalismo serio.

    4. REmaggiore 1 febbraio 2024

      Anche a me

    1. Astronauta 31 gennaio 2024

      La luce arriva da oriente.
      a occidente arriva il tramonto.

    2. REmaggiore 1 febbraio 2024

      L'occidente può attaccarsi al tram onto

    1. Martin 31 gennaio 2024

      In 50 anni Taiwan e Corea del Sud, e in 30 anni la Cina sono passati da Paesi estremamente poveri a Paesi sviluppati, e molto piu' presenti nella rivoluzione internet, telecom e delle nuove tecnologia di noi Europei.
      Dall'adozione dell' Euro, l'UE ha perso oltre il 30% del Pil, del livello medio degli stipendi e del potere d'acquisto rispetto agli USA.
      Pero' noi abbiamo il Governo eletto da nessuno della Commissione UE!

    1. casalvento 31 gennaio 2024

      Giusto abbandonare l'etichetta Occidente, ormai superata. Proiezione dell'Europa nel mondo, oggi mi pare che costituisca una 'civiltà' a se stante, quella degli anglo: GB, Usa, Canada, Australia e NZ, i cinque occhi di AUKUS. L'Europa ridotta ormai a colonia degli anglo, dovrebbe rivedere la propria identità ed i rapporti con le altre civiltà attorno, prima che gli anglo la disintegrino, riavvicinandosi alla Russia che dell'Europa è parte.

    1. Luca VFR 31 gennaio 2024

      Finalmente qualcuno che si accorge com'è adesso il mondo e non pensa di essere in quello "Belle Epoque".

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