L’obiettivo di Israele nella guerra di Gaza: distruggere gli edifici

L’obiettivo di Israele nella guerra di Gaza: distruggere gli edifici

Ted Rall
unz.com

I sostenitori di Israele, per lo più di destra, credono alla storia ufficiale del governo israeliano, secondo cui la campagna di bombardamenti e l'invasione di Gaza da parte dello Stato ebraico hanno un unico obiettivo: deporre Hamas in modo che i suoi combattenti e il suo governo non rappresentino più una minaccia. Secondo questa narrazione, le morti dei civili palestinesi sono danni collaterali, inevitabili in un combattimento urbano in un'area densamente popolata.

Quelli che dissentono dalla versione ufficiale del conflitto, come i gruppi per i diritti umani, sono convinti che i bombardamenti siano indiscriminati e che Israele stia bombardando a casaccio perché sta reagendo con rabbia cieca all'attacco di Hamas del 7 ottobre.

I sostenitori della Palestina, per lo più di sinistra, pensano che Israele stia attivamente prendendo di mira i civili in una gloriosa e sanguinaria campagna genocida, cercando di massacrare quanti più innocenti possibile.

Si sbagliano tutti.

Israele non sta cercando di uccidere la gente.

Sta cercando di eliminare gli edifici.

Le persone muoiono quando gli edifici vengono bombardati. Ma uccidere le persone non è l'obiettivo degli israeliani. Il loro obiettivo è spianare Gaza. L’uccisione di alcuni gazesi è un effetto collaterale della demolizione degli edifici.

La maggior parte delle specie non si estingue dopo essere stata cacciata a morte. Si estingue quando il loro habitat viene distrutto.

L'obiettivo bellico di Israele a Gaza, secondo me, è quello di distruggere così tanti edifici, negozi, scuole, ospedali e altre infrastrutture da rendere il territorio inabitabile.

Le Forze di Difesa Israeliane potrebbero aver già raggiunto questo obiettivo. Secondo le Nazioni Unite, il 45% del patrimonio abitativo della Striscia di Gaza è stato distrutto. Oltre 1,5 milioni di persone su una popolazione totale di 2,3 milioni sono "sfollati interni", cioè senza casa e vivono per strada. Solo uno dei 18 ospedali nel nord di Gaza, fino a sei settimane fa l'area più popolosa della Striscia, è ancora funzionante. A quattro settimane dall'inizio della guerra, il 61% di tutti i posti di lavoro a Gaza è scomparso, e questo in una regione già povera e con un tasso di disoccupazione altissimo.

Immaginate se i manifestanti che chiedevano un cessate il fuoco avessero la meglio. Se domani entrasse in vigore un cessate il fuoco permanente. Immaginate che la guerra finisca, che Israele dica ai residenti di Gaza che possono ritornare a casa in sicurezza.

Ritornare a cosa?

Metà della popolazione non ha una casa dove tornare (il numero aumenta ogni volta che viene sganciata bomba israeliana). L’altra metà, una volta ritornata nelle proprie case, molte delle quali danneggiate, non avrebbe acqua, né elettricità, né carburante, né telefono, né internet, né negozi per comprare cibo, vestiti o altro, né reddito né denaro per i beni di prima necessità, né scuole dove mandare i figli, né ospedali dove curarli in caso di malattia o ferite.

Un giornalista del New York Times, che si è definito "stordito" e che aveva vissuto a Gaza prima di questa guerra, ha parlato di "un paesaggio così sfigurato da 42 giorni di attacchi aerei e da quasi tre settimane di combattimenti terrestri che, a volte, era difficile capire dove ci trovassimo".

David Ignatius del Washington Post riferisce che il nord di Gaza "è stato ridotto ad uno scheletro. Una settimana fa, stando in Salah al-Din Street a Gaza City, ho visto edifici distrutti in ogni direzione". Sarà impossibile per chiunque vivere in una zona così disastrata. Non è che Israele o i sauditi o chiunque altro si precipiterà a ripulire il disastro.

Gli antisionisti di sinistra pensano che Israele stia pianificando la Nakba 2.0, una rimozione forzata dei palestinesi da Gaza, in cui l'IDF li porterebbe via con i camion o li farebbe marciare sotto la minaccia delle armi. Erano stati i politici israeliani più guerrafondai ad alimentare questa teoria. Così come un memorandum interno del governo israeliano trapelato, che parlava di "un'opportunità unica e rara di evacuare l'intera Striscia di Gaza in coordinamento con il governo egiziano". In una replica del 1948, il governo israeliano si rifiuta di garantire il "diritto al ritorno" a casa dopo la conclusione delle operazioni militari.

Tutto questo porta ad una conclusione ineluttabile: dopo che la Striscia di Gaza sarà stata ripulita etnicamente dalla sua popolazione palestinese, Israele la annetterà.

Sebbene l'annessione sia certamente l'obiettivo, non credo che gli israeliani intendano uccidere tutti i palestinesi o espellerli nel deserto con la forza. Israele sta già affrontando una grave resistenza a livello internazionale; una mossa così radicale lo trasformerebbe in uno Stato paria. Persino gli Stati Uniti interromperebbero i rapporti.

Israele ha in mente qualcos'altro: costringere i palestinesi a lasciare Gaza di loro spontanea volontà.

La Striscia di Gaza è ora un paesaggio infernale invivibile, pieno di cumuli di macerie che ricoprono migliaia di cadaveri. I corpi in decomposizione accelerano la trasmissione di malattie orribili come la tubercolosi e il colera. Secondo Euro-Med Monitor, il contatto con i cadaveri che perdono feci, con gli indumenti sporchi e con gli strumenti o i veicoli contaminati può diffondere epatite, tubercolosi e HIV e rovinare le riserve di acqua sotterranea. Uccelli, roditori e insetti si nutrono dei corpi e diffondono altre malattie, tra cui la malaria.

La guerra continua ad uccidere anni dopo il ritorno della "pace". Le macerie sono pericolose. Le bombe e gli ordigni inesplosi devono essere rimossi in modo professionale, un processo che richiede anni, persino decenni.

Subito dopo il 7 ottobre, l'IDF aveva lanciato dei volantini sul nord di Gaza ordinando alla popolazione di evacuare e di spostarsi a sud, in una "zona sicura". La maggior parte delle persone aveva obbedito. L'IDF ora controlla il nord.

Adesso, sulla parte orientale di Khan Younis, la città più grande nel sud di Gaza, sta cadendo una seconda serie di volantini in cui si ordina alla popolazione di spostarsi a sud-ovest, in preparazione di un bombardamento a tappeto dell'IDF nelle zone da loro abitate.

Un'occhiata alla mappa rivela cosa stanno facendo gli israeliani: stanno spingendo i palestinesi verso sud-ovest.

Cosa c'è a sud-ovest? Il valico di frontiera di Rafah con l'Egitto.

Una volta che i rifugiati di Gaza si saranno ammassati alle porte di Rafah, Israele aprirà il confine. I palestinesi passeranno e si spargeranno nella penisola del Sinai in cerca di villaggi, paesi e città dove poter sopravvivere.

Il presidente Abdel Fattah el-Sisi vede questo prossimo futuro. "Quello che sta accadendo ora a Gaza è un tentativo di costringere i residenti civili a rifugiarsi e a migrare in Egitto, cosa che non dovrebbe essere accettata", si lamenta Sisi. Ma non può fare nulla per impedirlo.

Un'eventualità del genere significherebbe "spostare gli ideali di resistenza, di combattimento, dalla Striscia di Gaza al Sinai, e così il Sinai diventerebbe la base per lanciare operazioni militari contro Israele", avverte Sisi in un messaggio che lascia intendere che, secondo lui, la palestinizzazione del Sinai è inevitabile.

Se la previsione di Sisi si avverasse, sarebbe una grande vittoria per Israele. Soprattutto, Israele annetterebbe Gaza. Ripulirebbe i detriti, porterebbe via le macerie e trasformerebbe Gaza in una lussuosa località balneare completa di case per vacanze. Se e quando i gazesi ridislocati riusciranno a riorganizzarsi abbastanza da lanciare nuovamente attacchi missilistici contro Israele, i punti da cui Hamas (o di qualsiasi nuova organizzazione che prenderà il suo posto) potrà lanciare i suoi razzi saranno molto più distanti dai principali centri abitati israeliani.

Costringere la popolazione di Gaza a fuggire distruggendo le infrastrutture del territorio è il classico crimine di guerra della pulizia etnica, definito in un rapporto delle Nazioni Unite sul crollo della Jugoslavia come "rendere un'area etnicamente omogenea usando la forza o l'intimidazione per rimuovere dall'area persone di determinati gruppi".

Un'organizzazione di resistenza indigena inserita in una popolazione civile come Hamas non può essere bombardata fino a farla sparire; l'esperienza statunitense contro i Talebani dimostra che un'azione militare indiscriminata non fa che aumentare il sostegno al nemico. L'IDF ne è consapevole; i suoi alleati statunitensi continuano a ricordargli il fallimento delle operazioni antiterrorismo americane dopo l'11 settembre. Israele è troppo consapevole della sua dipendenza dal sostegno politico e finanziario degli Stati Uniti per pensare di uccidere tutti i 2,3 milioni di palestinesi di Gaza - cosa che, tra l'altro, disgusterebbe e alienerebbe la maggior parte dei cittadini israeliani, a prescindere dalla loro rabbia nei confronti di Hamas.

La pulizia etnica con l'obiettivo di annettere Gaza è l'unica spiegazione plausibile del comportamento di Israele dal 7 ottobre.

Israele è anche disposto a uccidere la gente. Ma, in realtà, vuole uccidere gli edifici.

Ted Rall

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/trall/israels-objective-in-the-gaza-war-kill-the-buildings/
24.11.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. Dante Bertello 29 novembre 2023

      Israele è anche disposto a uccidere la gente. Ma, in realtà, vuole uccidere gli edifici.

      Come scritto a fine articolo, l'obiettivo di Israele è quello di "convincere" i palestinesi a spostarsi in Egitto, e prendersi Gaza, per darlo ai coloni israeliani.
      Non capisco perchè l'autore insista nel dire che distruggere-uccidere gli edifici sia il vero intento, è un mezzo per arrivare al vero scopo.
      Uccidere 12-14.000 civili, di cui 5-6.000 bambini, è forse ancora più efficace per "convincerli" a sloggiare dalla loro terra.

      Leggete cosa dice De Villepin ex Primo Ministro francese.

      https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/rsquo-ex-ministro-esteri-premier-francese-de-nbsp-villepin-375996.htm

    2. alessandroparenti 29 novembre 2023

      Coi mezzi scarsi che hanno i Palestunesi se gli radi al suolo tutto cosa fanno? Ricostruiscono a mani nude? Anche le tende nel Sinai se provviste di luce e acqua sono preferibili.

    3. Dante Bertello 29 novembre 2023

      Ho scritto che distruggere gli edifici è il mezzo usato per farli andare via, non l'obbiettivo.

      Anche le tende nel Sinai se provviste di luce e acqua sono preferibili.

      E' proprio quello che vogliono gli israeliani, mandarli in Egitto e prendersi Gaza.

    4. uomospeciale 29 novembre 2023

      Per me è stato chiaro sin dall'inizio dell'attacco israeliano, che il vero intento degli ebrei è cercare di prendersi tutta la striscia liberandosi dei palestinesi in qualsiasi modo.
      Anche affamando la popolazione, tagliando linee elettriche e comunicazioni, radendo al suolo tutto, facendo strage di civili, e camminando sui cadaveri di decine di migliaia di bambini.
      Per arrivare a questo, potrebbero anche aver deciso di sacrificare politicamente ( alcuni anche fisicamente ) i loro massimi vertici militari e politici esponendoli anche a condanne per crimini di guerra e richieste di estradizione contando poi sul fatto che verrebbero respinte accampando mille pretesti.
      Qualcuno potrebbe aver pensato che sia meglio passare alla storia come macellai pur di risolvere il conflitto definitivamente, piuttosto che trascinarselo dietro per sempre.
      il peggio per Gaza deve ancora arrivare e non è un caso che così tanti giornalisti sul posto ci stiano rimettendo le penne.
      Sono testimoni scomodi.

    5. alessandroparenti 30 novembre 2023

      Chiaramente. Intendevo quello.

    1. clausneghe 29 novembre 2023

      Analisi abbastanza corretta dell'Autore sulle intenzioni di Israele che però come spesso accade rischia di fare i conti senza l'oste, in questo caso rappresentato dall'Egitto che spalleggiato da tutti gli Arabi dichiara ufficialmente "Se Israele pensa di "smaltire" i profughi Palestinesi nel nostro territorio inizierà una grande guerra".
      Da tenere in considerazione anche l'ipotesi che Israele voglia desolare Gaza per scavarci un canale che farebbe concorrenza a quello di Suez e servirebbe benissimo, tra gli altri usi, a trasportare il gas che ruberanno al largo di Gaza e che la nostra pescivendola, da brava ricettatrice, si è già accaparrato, in cambio del sostegno politico finanziario e militare al regime dei folli assassini Sionisti.

    1. edoxxx 29 novembre 2023

      Hamas ha preso, come dicono, gli ostaggi per tenerli al calduccio mentre gli altri spaccavano tutto?

    2. ric 29 novembre 2023

      esattamente cosi !! vedi qui sotto...

      https://www.controinformazione.info/wp-content/uploads/2023/11/Ostaggi-liberati.mp4

    1. Eugiorso 28 novembre 2023

      Fra l'altro, gli assassini ebrei oggi, 28 novembre, hanno colpito in Cisgiordania - dove non c'è "cessate il fuoco" - uccidendo un quattordicenne(!), ferendo quattro palestinesi e arrestandone trentacinque ... In un solo giorno mi pare abbastanza!

      Cari saluti

    2. Cleon XIII 28 novembre 2023

      Sarà colpa di Hamas...

    3. Nonso 29 novembre 2023

      Che dire

    4. sbregaverse 29 novembre 2023

      Si può fare di più,
      si può osare di più:
      SENZA ESSERE EROI.
      Parole e musica di Any Ahu Net

    5. sbregaverse 29 novembre 2023

      Basta !
      Il Prize è carta da culo !
      Voglio il Nobel*!
      *Alla carriera.

    1. uomospeciale 28 novembre 2023

      Pochi si sono resi conto appieno che la guerra è cambiata per sempre con l'avvento dei droni o non hanno capito appieno la portata enorme del cambiamento che questo comporterà nel prossimo futuro.
      Molto economici e facili da produrre, ma difficilissimi da individuare, sono a disposizione di tutti e possono aggirare qualsiasi difesa, sorvolando gli obbiettivi prefissati e sganciandovi sopra una bomba con incredibile precisione.
      Internet è pieno di video in cui si vedono soldati triturati e fatti a pezzi da queste macchine infernali da cui non c'è scampo alcuno, la morte arriva dall'alto quando meno te lo aspetti e dovunque ti trovi.
      Ben presto anche i potenti che si credono intoccabili dovranno pensarci molto bene prima di far vedere la loro faccia in giro perché neppure loro saranno più al sicuro.
      Le guardie del corpo non servono a nulla quando ti arriva in testa una bomba da 100 metri di altezza da un drone immobile sopra di te che non senti manco arrivare, mentre sei nel giardino di casa tua, ad un comizio, o mentre passeggi su una spiaggia.
      Inoltre sta per arrivare la nuova generazione di queste macchine infernali:
      Essendo ormai a un soffio dalla realizzazione di droni non solo telecomandati ma addirittura autonomi, provvisti di IA e con una lista di persone da eliminare autonomamente.
      Ben presto nessuno sarà più al sicuro nè in guerra nè in pace.
      Magari sarà anche un bene, almeno per i poveri cristi troppo insignificanti per diventare il bersaglio di qualcuno.
      Non tutto il male viene per nuocere pensandoci bene, visto che questa evoluzione forse farà scomparire molte guerre dato che i primi bersagli di questo tipo di armi saranno proprio i potenti che le provocano, invece della carne da cannone.

      P.S. Vi consiglio di tenere sempre un basso profilo e di non mettere mai foto o dati personali su intenet.
      Meglio non farsi notare, non si sa mai.

    2. Eugiorso 28 novembre 2023

      Naturalmente qualcuno lo dovrà lanciare il drone suicida, non farà proprio tutto da solo, nonostante la mitizzata IA ... Ci deve comunque essere l'elemento umano disposto a correre il rischio ma i veri potenti sanno come fare per mettersi al riparo, ne hanno le risorse, purtroppo!

      In ogni caso non servirà sprecare droni evoluti per zelensky e netanyahu, perché il prossimo futuro del primo è molto incerto (due o tre mesi al collasso nazi-ukro-nato? Chissà ...) e il secondo sarà usato dagli ebrei stessi e dagli usa come capro espiatorio, raggiunta l'occupazione del nord di Gaza e finite temporaneamente le "operazioni militari", cioè la pulizia etnica.

      Cari saluti

    3. Cleon XIII 28 novembre 2023

      Sarà sempre più così. Presto i soldati spariranno dai campi di battaglia, ci saranno solo macchine contro macchine. Sono stati girati dei video dove si vedono dei "cani" robot cinesi girellare fra le tende di un campo di addestramento militare. Sono dotati di motori a due tempi e sono equipaggiati con due mitragliatrici montate sui fianchi. Se ti inquadrano come bersaglio non ti mollano più.

    4. LuxIgnis 29 novembre 2023

      I potenti forse, ma i sottopotenti?

    5. LuxIgnis 29 novembre 2023

      Interessante analisi.
      In un certo senso i droni e questi metodi di combattimento possono essere un'ottima arma di riscatto. Difficilmente controllabile. Cui nessuno è al sicuro.
      Sono facili da fare, e poco costosi.
      In fin dei conti un po' come internet è la spina del fianco nell'informazione (tentano di controllarla ma è molto difficile da fare, la dovrebbero chiudere ma questo porterebbe dei danni immensi) i droni sono la spina nel fianco nelle guerre e guerriglie.
      Sono cose che gli si stanno ritorcendo contro.
      Prossima evoluzione sarò la possibilità di avere energia a basso costo con apparati di facile realizzazione e costo. Anche qui secondo me siamo sulla buona strada. Vi è molta carne sul fuoco nella pentola. Al momento ancora niente di risolutivo ma non credo siamo lontani.
      Se si realizzerà anche questo, o quando si realizzerà, allora per loro la sconfitta sarà totale. Non potranno più fare niente. Sempre che non decidano o siano tanto stupidi da mandare il mondo in vacca con qualche atomica. Ma a quel punto la sconfitta sarebbe per tutti e chi sopravviverà vedrà.
      D'altronde la terra è già passata sotto diverse forme di reset, anche di civiltà. Perché preoccuparsi?

    6. absitiniuriaverbis 29 novembre 2023

      Cosa ti fa pensare che qualcuno si preoccupi della situazione?
      Non avverto nulla del genere.

      Siamo sempre quelli dell'uno per tutti o del forse 'due in alternativa' per tutti.

      Il tutti per uno è solo letteratura o il sogno ad occhi aperti di qualche illuso.

    7. LuxIgnis 29 novembre 2023

      È appunto di questo che non bisogna preoccuparsi. È sempre stato così.

    8. uomospeciale 29 novembre 2023

      Chi non ha sosia sacrificabili per me è fottuto.*
      Prima o poi trovano e beccano chiunque magari saranno gli stessi parenti delle vittime a guerra finita a cercare vendetta, magari dopo anni ed anni che il responsabile si era già ritirato con la famiglia da qualche parte dove credeva di essere al sicuro.
      Tipo che mentre uno si sta facendo una grigliata in giardino con amici e parenti, gli piove in testa una bomba, e tanti saluti a lui & commensali.
      Io le grigliate in giardino me le faccio spesso ma non mi preoccupo, visto che non ho mai ucciso nè mandato a morire nessuno.

      *Infatti non a caso sia Putin che Zelensky che Netanyahu hanno parecchi sosia che mandano in giro, ma li avranno per sempre? Anche a guerra finita? Potranno stare sul chi vive in eterno? io non credo.
      Quando le tue decisioni provocano morte e sofferenza su scala enorme crei decine di migliaia di persone in cerca di vendetta.
      Con i droni per la prima volta nella storia, la vendetta è alla portata di chiunque.
      ( E nessuno sarà più al sicuro )

    9. Nonso 29 novembre 2023

      Infatti sia Putin che Zele che Net(e qui mi piacerebbe una cortese riflessione collettiva) rappresentano poteri, non sono il potere.
      Le guerre ci sono sempre state, ma una volta concluse, il potere ha cambiato nomi, volti, sosia e compagnia bella, non si è mica preoccupato di chi avesse vinto/perso o di quanta sofferenza avesse causato.

    1. Eugiorso 28 novembre 2023

      Io non credo che la stragrande maggioranza, se non la totalità degli ebrei dell'entità sionista (e anche degli altri sparsi nel mondo, ahinoi!) sarebbe disgustata, perché risulta che gli ebrei appoggino il massacro dei civili a Gaza e la distruzione delleloro case e delle loro infrastrutture ...

      Comunque, è giusto pensare che puntino sulla distruzione delle infrastrutture, a partire da case, scuole e ospedali - comein effetti è accaduto - per effettuare una pulizia etnica e acquisire quel misero territorio con la violenza, l'unico dubbio che ho è se, per ora, gli ebrei si limiteranno a distruggere il nord della Striscia o se a stretto giro di posta polverizzeranno anche il sud ...

      Cari saluti

    1. Cangrande1965 28 novembre 2023

      No.
      Sono sacrifici umani di innocenti, specie i bambini.

      I più graditi a Moloch.
      Il "loro" dio satanico.

      Non esiste un'altra spiegazione vera.

      Le altre sono solo polvere negli occhi.

    1. Cachafaz 28 novembre 2023

      Bah...ormai i razzi/missili volano sempre piu' lontano, e ancor piu' nel futuro, Israele sempre piu' sara' vulnerabile. Vediamo, chi abbandonera' il campo...se non anche la popolazione israeliana. Non facciamoli troppo potenti e intelligenti. Tutti i palestinesi non andranno mai via, se non li ammazzano. Quindi, non e' cosi' facile, anche se il piano e' quello.

    2. Cleon XIII 28 novembre 2023

      Dedichiamo un pensiero agli Houiti dello Yemen, nobili guerrieri che si oppongono al Sionismo non con le parole ma con i missili.

    3. alessandroparenti 29 novembre 2023

      Si sono garantiti un'atomica per il futuro. Prima o poi ne finirà una nelle mani giuste. L'Islam è molto esteso e in progresso continuo.

    4. ric 29 novembre 2023

      onore e gloria a CHIUNQUE si oppone ad israele.

    5. ric 29 novembre 2023

      fammi sognare !!!

    6. Vincent1 30 novembre 2023

      So che sono fuori tema ma mi riallaccio alla precedente discussione.
      Notizia del TG1 di oggi. "Attentato contro civili israeliani. Gli attentatori vengono uccisi dalla polizia. Hamas rivendica l'attentato".
      Mi piacerebbe sapere ora, quale potrebbe essere stato il fine che Hamas voleva raggiungere.
      Ammazzare due o anche 10 civili, cosa avrebbe comportato?
      Mettiamoci pura che ci troviamo in un momento critico in cui la CD tregua sta finendo e i cani devono decidere se proseguire la guerra oppure no.
      Cosa farà ora Netanjahu?
      Ci vuole un indovino per capirlo?

    7. Cleon XIII 1 dicembre 2023

      Io non credo a niente di quel raccontano i Sionisti senza aver visto prove. Quali civili? Erano civili o "civili" fra virgolette, cioè coloni armati? Quanti? Dove? Si sono visti dei video? Hamas ha davvero rivendicato? E se sì cosa esattamente ha rivendicato e attraverso quali canali? E "la polizia" chi ha ucciso, precisamente? Quanti attentatori? Dove? In quali circostanze? A che distanza dai civili uccisi, posto che ve ne siano? Ci sono dei video che confermino qualcosa? Qualche testimonianza che non sia filtrata dall'apparato di propaganda Sionista?

      Dopo risposte un minimo credibili a tutte queste legittime domande, si può cominciare a discutere.
      1) Gli israeliani maggiorenni sono tutti o nell'esercito o nelle riserve, è dagli anni 60 che tutte le organizzazioni della Resitenza Palestinese considerano ogni cittadino israeliano un legittimo obiettivo.
      2) I patrioti della resistenza vivono laggiù e conoscono la situazione e il nemico un po' meglio di chi se ne sta sul divano in una città europea lontana migliaia di chilometri. Se rischiano le loro stesse vite per colpire, significa che fanno quel che va fatto.
      2) sempre e comunque da che mondo è mondo gli invasori hanno usato le azioni della Resistenza come pretesti per le loro azioni di rappresaglia, sempre e comunque i partigiani sono stati insultati e diffamati in ogni modo, chiamati briganti, banditi, criminali, terroristi, bestie, assassini, ecc ecc ecc. Che i Sionisti si sfoghino pure, se vogliono, ma intanto, fra una tignata e l'altra, si decidano a rivelare il numero dei soldati israeliani uccisi dall'inizio dell'invasione di Gaza.

    1. absitiniuriaverbis 28 novembre 2023

      Ma, una dittatura che non viene precipita come dittatura, è ancora una dittatura?

    2. carla 28 novembre 2023

      Fa tutto parte della grande menzogna come il siero sperimentale che viene chiamato vaxxino.
      La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza e via di questo passo

    3. Cachafaz 28 novembre 2023

      ? La prima grande democra-BUM- zia ! Nonche' l'unica, e irripetibile, del medio oriente,:

    4. uomospeciale 28 novembre 2023

      Dipende se è nostra alleata oppure no.

    5. Eugiorso 28 novembre 2023

      Se vogliamo portare un esempio infimo, gli italioti non sanno di vivere sotto una tirrania,chiamata demmmokrazzia, e non sanno che l'Italia è solo una colonia sacrificabile dell'impero del male ...

      Cari saluti

    6. ric 29 novembre 2023

      dipende ...se la dittatura contornata da massacri e devastazioni di ospedali , e di bambini bruciati ma perpetrata da ebrei si chiama demcrazia... lo dice persino salvini e banda .

      https://www.lastampa.it/politica/2023/11/04/news/la_lega_a_milano_manifesta_per_israele_ma_i_partecipanti_pensano_sia_un_presidio_anti-immigrati-13835479/

    7. ric 29 novembre 2023

      se invece sono palestinesi vengono chiamati terroristi...

      https://www.controinformazione.info/wp-content/uploads/2023/11/Ostaggi-liberati-44.webp

      https://www.controinformazione.info/vento-di-panico-in-israele-gli-ostaggi-israeliani-mostrano-segni-di-amicizia-nei-confronti-dei-soldati-di-hamas/

    8. Don1952 29 novembre 2023

      Boicottare i giudei.

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