LO SPETTRO DELLA GUERRA CIVILE SI AGGIRA PER L’AMERICA. COME FINIRA’?

Gli scontri in corso negli Stati Uniti rappresentano un embrione di quella "seconda guerra civile americana" che da tempo aleggia all'orizzonte. Se dovesse sfociare in un conflitto civile a tutto tondo, o invece spegnersi, è quanto vedremo nelle prossime settimane...

LO SPETTRO DELLA GUERRA CIVILE SI AGGIRA PER L’AMERICA. COME FINIRA’?
Fonte immagine: Associated Press (AP Photo/Jae C. Hong, File)

Di Andrea Zhok

Gli scontri in corso negli Stati Uniti tra contestatori dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) e le forze dell'ordine inviate dal presidente Trump rappresentano un embrione di quella "seconda guerra civile americana" che da tempo aleggia all'orizzonte.

Se dovesse sfociare in un conflitto civile a tutto tondo, o invece spegnersi, è quanto vedremo nelle prossime settimane, ma è importante osservarne il significato radicale.

Qui non si tratta della semplice contestazione di una normativa contro l'immigrazione clandestina.
Le linee politiche che qui si stanno confrontando sono, abbastanza chiaramente, eredi dirette delle linee di contrasto della Guerra di Secessione (1861-1865).

Nella Guerra di Secessione il Sud, agricolo, era legato ad una visione politica ed economica intrinsecamente conservatrice, tellurica, identitaria, laddove il Nord, industriale o in via di industrializzazione, si proiettava in una dimensione progressista, in rapido cambiamento.
Rispetto al tema dei rapporti interetnici la divergenza non potrebbe essere stata più netta: il Sud rimaneva ancorato ad una prospettiva in cui la schiavitù stanziale ed ereditaria giocava un ruolo economico fondamentale, mentre il Nord, grazie al processo di rapida industrializzazione, continuava ad attirare un'ampia popolazione migratoria dall'Europa, che ne faceva la fortuna.

Nella seconda metà dell'800 la schiavitù era un anacronismo e i rapporti di potere tra aree urbane industriali e aree agricole erano tutta a favore delle prime. La supremazia del Nord era nelle cose.

Ma un secolo e mezzo dopo, il vento in poppa dell'urbanesimo industriale, divenuto economia finanziaria, è in piena crisi; il libero movimento della forza lavoro, da sempre un punto caratterizzante degli USA, produce più problemi di quanti il contributo economico dei lavoranti a basso costo possa risolverne.
In questo momento i fronti della Guerra di Secessione si ripresentano, ma con funzioni storiche nuove.
La linea di frattura oggi non è più così nettamente tra Nord e Sud geografici, ma tra grandi aree urbane, legate all'internazionalizzazione finanziaria e con elettorato prevalentemente democratico, e provincia profonda, che cerca protezione economica e il recupero di un'identità perduta, e vota prevalentemente repubblicano.

Che questa frattura sia oggettivamente profonda e percepita come tale negli USA è evidente.
Lo si vede nella radicalizzazione dello scontro sul piano istituzionale, dove ad esempio la sindaca di Los Angeles e il governatore della California alimentano costantemente una retorica "democrazia versus dittatura", di fatto sostenendo il carattere eversivo e anticostituzionale delle decisioni della presidenza.
E a sua volta Trump ha buon gioco a rovesciare le accuse, accusando di attività eversiva e insurrezionale le istituzioni californiane.
Questa frattura si sta propagando rapidamente in tutti i maggiori centri urbani del paese: Seattle, Chicago, Philadelphia, ecc. dove le autorità democratiche sostengono questa lettura da "scontro di civiltà".

Dubito che soggetti politici con interessi di carriera in solido, sindaci, governatori, deputati, ecc. siano disposti ad una confrontazione rischiosa nel momento in cui Trump dovesse richiamare in vita l'Insurrection Act, che conferisce al presidente il potere di utilizzare esercito e guardia nazionale per compiti di polizia.

Ma non è affatto detto che una volta evocata in una parte della popolazione l'immagine di uno scontro vitale, tra concezioni di civiltà, in cui non ci sono margini di compromesso con la controparte, si riesca a far rientrare il bestiame nei recinti.

Se fossimo altrove, i media starebbero tutti discettando di una "rivoluzione colorata" contro il potere costituito e per i valori di libertà e democrazia.

Ma rispetto alle usuali "rivoluzioni colorate" in altri paesi del mondo qui manca un elemento decisivo: il ruolo di finanziamento e coordinamento degli americani. (Si può solo immaginare cosa accadrebbe qui, se, come nel 2014 in Ucraina, l'equivalente russo o cinese dell'allora portavoce del Dipartimento di Stato USA Victoria Nuland distribuisse viveri e finanziamenti, o arringasse la folla degli insorti a Los Angeles...).

Di Andrea Zhok

11.06.2025

Andrea Zhok si è formato studiando e lavorando presso le università di Trieste, Milano, Vienna ed Essex. È attualmente professore di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano; collabora con numerose te¬state giornalistiche e riviste. Tra le sue pubblicazioni monografiche ricordiamo: “Lo spirito del denaro e la liquidazione del mondo” (2006), “La realtà e i suoi sensi” (2013), “Libertà e natura” (2017), “Identità della persona e senso dell’esistenza” (2018), “Critica della ragione liberale” (2020), “Il senso dei valori” (2024).

Fonte: canale Telegram di Andrea Zhok - https://t.me/andreazhok/605

Commenti (42)

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    1. natascia 13 giugno 2025

      A mio avviso è un lavoro inutile fare dei parallelismi con la guerra di secessione. Se proprio si volesse tornare a parlare di tendenza alla sopraffazione, senza usare il termine schiavismo, è evidente che si tratta di una malcelata tendenza insita in tutti i gruppi DEM occidentali.E’ un problema generazionale. Persone che non hanno mai lavorato e che godono di rendite di ogni tipo, pensano di poter sfruttare il lavoro fisico dei migranti creati ad hoc dal sistema finanziario ormai allo stremo. E continuano a volersi definire democratici, a parlare di scontro di civiltà. Le loro città sono ormai cattedrali nel deserto da cui fuggire a gambe levate. Le Smart city saranno delle prigioni in cui di si rinchiuderanno essi stessi con buona pace dei ricordi di progresso economico diffuso, di grande industrializzazione e delle relative rendete finanziarie. Sogni infranti. Il nuovo presidente americano cerca di dominare il crollo, ma le sue iniziative possono essere paragonate a pannicelli caldi contro una gravissima malattia.Una nuova epoca deve ancora arrivare e non sembra ancora pensata.
    1. GioCo 12 giugno 2025

      Sono in tanti a cui prudono le mani, ma la maggioranza dalla parte sbagliata della barricata. Poi ci sono gli ignavi che seguono la parte sbagliata ragionando senza ragionare (cioè "credendo" di ragionare) e poi ci sono quelli che sono stufi marci e pensano che menando le mani otterranno finalmente qualcosa, perché senza menare le mani non si ottiene nulla. Le emozioni raramente mantengono le promesse, più spesso le rovesciano. Il caos di sicuro fa bene a Moloch prima di tutto. Non invece la resistenza passiva che gli sarebbe fatale. Per esempio nella disapplicazione sistematica delle leggi o nella perdita di fiducia in massa dei suoi Discorsi. La violenza e il caos distrare e rallenta il processo di disarticolazione della fede verso i Discorsi del Padrone. Per ciò tramite i suoi camerieri ideologici, volontari o incoscienti poco cambia, fomenta guerre. Sempre. Se no non sarebbe Moloch ...

    2. Nonso 12 giugno 2025

      GioCo, stai scrivendo, lo sai sì?

    3. Nonso 12 giugno 2025

      Moloch si nutre

    4. BrunoWald 13 giugno 2025

      Eccome se prudono.

    1. DrCaligari 12 giugno 2025

      E allora dai visto che avete il muso ve lo scrivo il pezzo (perchè sono di Bari e da noi si dice "per non fare 1 km (il commento di prima) abbiamo fatto 10 km (quello di adesso)". Si parla di immigrati qui, tra le paracronie di alcuni commenti dico, e se ne dice mica tanto bene per la verità. Partiamo da un banale esempio voi sapete chi è un certo Amara Lakhous? Beh ve lo dico io uno scrittore che vive a Roma ma è originario di Shiraz, Iran. Scrive libri nei quali dice di odiare la pizza e pure la pasta e che nel suo Paese aveva un ristorante ma qui lo prendono solo per lavare i piatti (mi ricorda me, con quell'asino del mio coinquilino). Quale sarebbe la reazione dell'Italiano medio a un immigrato che dichiara il suo odio per lo sport nazionale, il pizzapasta? Sarebbe del tipo come si permette questo, che scandalo.. vero? Insomma qualcosa del genere ecco. Ma qualcuno di voi sa che cos'è un fescennino ad esempio? Farla breve parliamo di una forma teatrale, LA PIU ANTICA FORMA DI ARTE DRAMMATICA dei Romani, teatro dalla viscera più popolana insomma. Opere protoletterarie, in sintesi insulti osceni agli sposi in forma benaugurante. Ecco qui. Avete almeno presente quel film Trastevere, piccolo meraviglioso capolavoro con Manfredi tra gli altri? Lì si insulta, guardatelo, e parecchio anche. Ora io l'Iran non lo conosco, non so dire se anche li da loro ci sia qualcosa di equivalente. Ma so, e lo so perché sono un Italiano che sa quindi un vero Italiano, che da noi c'è. E non mi offendo. Lo considero benaugurante. Molto rispettoso delle nostre piu antiche radici e tradizioni (il riso lanciato agli sposi ne è una riproposizione simbolica tanto per dirne una). Bom chiudo qui, che il tempo va e il capello imbianca. A voi le conclusioni sul senso di essere Italiani, iraniani e più in generale esseri umani.

    1. Shax 12 giugno 2025

      Mi sembra evidente che davos sia ormai all-in nel tentativo di gettare il mondo nel caos e nella guerra globale.
      Non riuscendo a far reagire la Russia ai continui gravissimi attacchi nato ecco allora il piano B: innescare una guerra razziale negli usa che potrebbe trasformarsi in una guerra civile e attivare anche israhell contro l'iran che tutti sanno comporterebbe una risposta durissima che farebbe esplodere il medio oriente.
      Stiamo assistendo ad un periodo pericolosissimo acuito anche dalla stoltezza o dalla malafede dei governanti occidentali che sembrano non rendersi conto o volutamente fomentare questa guerra globale.
      Mala tempora currunt sed peiora parantur

    1. BrunoWald 12 giugno 2025

      Ci sono pochi dubbi che dietro i disordini ci sia la mano della mafia globalista, probabilmente associata ai cartelli messicani della droga, ma questo è solo l'aspetto contingente.

      La questione di fondo è che la civiltà occidentale si è ormai spezzata in due, e le frattura non è più componibile. Decenni or sono, una persona di destra o di idee conservatrici poteva ancora trovare un terreno comune con un socialista, il dialogo era difficile ma non impossibile. Anche perché entrambi condividevano dei fondamentali valori pre-politici, come l'onestà, l'integrità personale, l'amore per la famiglia, e persino un certo patriottismo.

      Nel mondo attuale, la sinistra nichilista ha come missione lo sradicamento di tutti i valori in cui l'umanità si è riconosciuta per secoli, in quanto naturali: i nichilisti pretendono di capovolgere le leggi naturali, per imporre un anti-mondo gradito solo a loro, e ai loro sponsor della mafia apolide.

      Odiano apertamente la famiglia, considerano un "diritto" l'aborto, alimentano la confusione e l'inimicizia tra i sessi, pretendono di normalizzare mutilazioni e trattamenti chimici su corpi immaturi, e predicano l'abolizione delle frontiere: tutte cose che - non ci vuole molto a capirlo - condurranno diritte alla nostra estinzione, che è il vero obiettivo.

      Ne consegue che la coesistenza non è possibile: o noi, o loro.

    2. Martin 12 giugno 2025

      "Ci sono pochi dubbi che dietro i disordini ci sia la mano della mafia globalista, probabilmente associata ai cartelli messicani della droga".

      Concordo, Si tratta di una riedizione modificata delle devastazioni del "Black Lives Matter", questa volta incentrata sui "migrants and their rights". Come sempre, scatenata dalla ala liberal e neoglobal dominante nei Dem USA. Quella che è stata sbriciolata nelle ultime elezioni, ma che non si rassegna ad usare tutti i mezzi possibili per far fallire la Presidenza Trump, prima delle elezioni parziali nel Congresso di metà mandato, ossia tra meno di due anni.

    1. mago 12 giugno 2025

      La dissoluzione americana tramite guerra civile è da qualche anno che gira su certi siti anche non propriamente ‘Complottisti’
      Capital Hill ha fatto capire fino a dove possono arrivare gli Americani,il problema di fondo è a chi gioverebbe una tale situazione..ammesso che i poteri forti siano domiciliati da quelle parti che interesse avrebbero a demolire gli USA si butterebbero in pasto ai Cinesi e addio alle armi..Israele non sarebbe più tutelata ..a seguire.

    1. PietroGE 12 giugno 2025

      Lo scontro in atto in alcuni stati americani non ha nulla a che vedere con la guerra civile, non c'è la componente economica e quella nazional identitaria che divideva il Nord industriale dal Sud agricolo. È il tramonto della società multietnica e multiculturale, così come è stata costruita, negli USA ma anche in Europa, dagli anni ' 60. I fatti e i dati dicono che gli USA sono riusciti ad integrare veramente solo gli immigrati di origine europea, i quali oggi costituiscono la componente 'bianca' del calderone etnico americano. Gli altri venivano genericamente etichettati come minoranze. Ora l'imponente immigrazione degli ultimi 60 anni ha radicalmente cambiato la composizione etnica, e quindi anche quella culturale americana. Tutto ciò è stato accompagnato da una sottocultura buonista e illusionaria che imponeva 'l'uno vale uno', cioè che credeva che le masse che arrivavano dal terzo mondo fossero equivalenti agli immigrati europei. Si è verificato invece un decadimento della qualificazione della manodopera americana che oggi, ad esempio, ha assolutamente bisogno di ingegneri e ricercatori formati altrove per far funzionare la compagnie High Tech. Lo scollamento della società americana ha una immagine simbolo : le bandiere messicane che si vedono nelle dimostrazioni. Credere però che questi sviluppi si limitino solo agli USA sarebbe illusorio. L'Europa è anch'essa a rischio, specie per quel che riguarda la componente islamica.

    2. ric 12 giugno 2025

      l'importante e' che si estinguano a qualsiasi prezzo....

    3. Martin 12 giugno 2025

      OK ma con una alcune correzioni. Anche gli immigrati asiatici si sono integrati rapidamente, come confermato dai dati socio economici (sopra la media USA) e criminali (sotto la media USA). I Latinos si stanno integrando lentamente, ma appunto c'e' un lento movimento verso l'integrazione.
      Gli unici rimasti sostanzialmente al palo sono i Neri. Fanno il 13% della popolazione USA ma il 60% dei reati gravi (omicidio, stupro, rapina), oltre il 50% della popolazione carcerararia, ed un tasso di aborti tre volte la media. Darne la colpa ai "Bianchi" è ridicolo. D'altronde, basta guardare l'Africa, non è che ci voglia molto.

    1. maghi 12 giugno 2025

      penso sia tardi per una riedizione del Ku Klus Klan in chiave oppressiva. L'America doveva spartirsi il mondo colla Germania nazista e coll'impero nipponico, se voleva mantenere lo status quo ante WWII. Probabilmente le promesse di un allettante impero americano fatte da Churchill e dai nasoni, che in fondo hanno portato l'Inghilterra a perdere il suo impero coloniale e a diventare uno stato fallito in mano a pak, indiani e neri, e i nasoni in uno stato di guerra continua da quasi 100 anni, che si concluderà colla fine dello stato ebraico appena mancherà il sostegno yankee, specie quando gli USA imploderanno, finiranno molto probabilmente colla fine degli Stati Uniti. Se Trump o chi dopo di lui riuscirà a rievocare la dottrina Monroe e dividersi il mondo con l'impero russo e quello cinese, non lo so, ma che un doloroso riassetto del potere mondiale sia dietro l'angolo, è più che certo. Speriamo che gli ebrei capiscano che le loro fantasie di popolo eletto sono solo follie schizofreniche e usino la loro grande intelligenza per il bene loro e dell'umanità tutta.

    2. ric 12 giugno 2025

      ai nasuti per farglielo capire c'e' solo un metodo...

    3. maghi 12 giugno 2025

      gli schizofrenici non sono in grado di capire, ma ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio. E nelle sacre scritture è scritto che loro accetteranno il vero Dio, solo alla fine del mondo. Quindi scordiamoci che capiranno da soli.

    4. Martin 12 giugno 2025

      Un mio vicino di casa negli USA era un alto esponente del KKK locale (al tempo, gli anni 90, ormai pacifico), e sopratutto nipote di uno dei fondatori. Difendeva i linciaggi del KKK come residuali e difensivi rispetto alle vittime bianche del crimine nero, Alabama incluso. In sostanza, sciorinava statistiche che dimostravano che per ogni linciaggio del KKK c'erano decine di vittime bianche del crimine nero. Sfortunatamente, in termini meramente aritmetici aveva ragione.

    5. maghi 13 giugno 2025

      non mi meraviglia. Vedendo cosa è successo in Italia da quando le mafie hanno preso il potere dopo il 1945.

    1. Dario Lampa 12 giugno 2025

      Premetto che I veri padroni dell 'America erano e sono tutt'ora suoi nativi sterminati dalla "stirpe di Caino" europea che emigrò in quelle terre carpendo la buona fede delle popolazioni autoctone che vi abitavano dalla preistoria. E pensare che i pellerossa aiutarono a non morire di fame i pellegrini della Mayflower e purtroppo per costoro i discendenti di quei pellegrini in seguito li sterminarono.
      "... I Padri Pellegrini vennero aiutati dai nativi americani Wampanoag. Questi ultimi, in particolare, insegnarono ai coloni come coltivare il mais e altre colture locali, oltre a tecniche di pesca e caccia. Questo aiuto fu fondamentale per la loro sopravvivenza, soprattutto durante i primi anni difficili della colonia di Plymouth...".
      Dunque: guerra civile americana? La seconda? Mah... Non credo proprio. Piuttosto penso che ci sarà una escalation della terza guerra mondiale gia in corso, per ora combattuta "a pezzi" come fece notare il defunto papa Francesco. Già si dice che gli ebrei vogliono attaccare l'Iran prossimamente con tutte le conseguenze del caso...
      La paranoia delle infami leadership occidentali oramai in putrefazione si è scatenata: "Muoia Sansone con tutti i filistei!". Che Dio (se esiste) salvi l'umanità!

    2. ric 12 giugno 2025

      morale : se uno yankee sta morendo ... aiutalo !

    3. Dario Lampa 12 giugno 2025

      Una nazione nata dalla violenza nella violenza perirà.

    4. ric 12 giugno 2025

      ma bisogna aiutarli nella loro estinzione

    5. Dario Lampa 12 giugno 2025

      Tranne gli innocenti che sono tra di loro: i bambini.

    6. ric 12 giugno 2025

      non farei questa distinzione..tutto il mondo e' paese...

      https://www.popoffquotidiano.it/2014/09/25/educazione-israeliana/

    7. Martin 12 giugno 2025

      E' storicamente accertato che alcuen tribu' indiane erano pacifiche ed aiutarono i coloni, così come è storicamente accertato che la maggioranza invece ammazzava, torturava e schiavizzava i coloni.

    8. ric 12 giugno 2025

      ammazzava..torturava e schiavizzava i i coloni...un loro sacrosanto diritto !

    9. ric 12 giugno 2025

      quando gli yankees stanno silenziosi davanti ai bambini altrui....dei loro figli non puo' che fregarmene di meno !!

      https://www.controinformazione.info/israele-e-il-cane-rabbioso-dellimpero-americano-il-chirurgo-di-guerra-di-gaza-svela-la-verita/

    10. ric 12 giugno 2025

      tranne gli anglo/ yankees / nasuti...loro no !!!

    11. Dario Lampa 12 giugno 2025

      ???!!!!

    12. Dario Lampa 12 giugno 2025

      "[...]All'inizio del contatto, molti nativi americani mostrarono interesse nell'interazione commerciale con i coloni, scambiando risorse naturali con strumenti e oggetti europei. Le prime relazioni furono spesso di cooperazione, con i nativi americani che fornivano ai coloni cibo, informazioni sui territori e aiuto nella coltivazione.
      Tuttavia, con l'espansione coloniale e la crescente appropriazione delle terre native, aumentò la tensione e si svilupparono conflitti. Alcune tribù resistettero attivamente alla colonizzazione con guerre e azioni di resistenza, altre si adattarono e cercarono di negoziare con i coloni, mentre altre ancora furono costrette a migrare o a rinunciare alle proprie terre[...].
      Se qualcuno entrasse in casa tua come ospite e poi farla da padrone cosa faresti?

    13. ric 12 giugno 2025

      lo si sgozza....

    14. Martin 12 giugno 2025

      Ovvio che si sono difesi dall'invasione bianca.
      Ma i Pellirossa si ammazzavano, si schiavizzavano e si torturavano anche e sopratutto tra di loro.
      Farli passare per Arcangeli, come nel famoso libro degli anni 70 "Bury muy heart at Wounded Knee", è una falsificazione storica totale. Stavano indietro di 4000 anni sulla fase agricola, ed erano primitivi, selvaggi ed estremamente crudeli.

    1. Martin 12 giugno 2025

      Fare una comparazione con la guerra civile americana suona dotto ma e' completamente ridicolo. Questa e' una riedizione delle devastazioni del Black Lives Matter, innescata dai neoglobalisti Dem USA. Oltre il 60% dell'elettorato approva l'invio dei militari. Per poter parlare seriamente di una guerra civile ci vogliono ben altri sviluppi attualmente del tutto assenti, fortunatamente. Il rischio attuale peggiore e' quello del contagio in Paesi come la Francia o la GB.

    2. ric 12 giugno 2025

      a me basta che gli yankees si massacrino a dovere fra di loro......

    3. mago 12 giugno 2025

      Ric abbiamo tanti expat da quelle parti..

    4. ric 12 giugno 2025

      e non me ne frega un bel nulla...

    5. uomospeciale 12 giugno 2025

      Tranquillo che in caso di mala parata si saranno già preparati una via di fuga da un pezzo.
      Chi emigra dimostra sempre di avere iniziativa e intraprendenza fuori dal comune

    1. nicolcass 12 giugno 2025

      Gli americani(finalmente) sperimentano su di loro la bellezza delle fottute rivoluzioni colorate...

    1. clausneghe 12 giugno 2025

      Era nell'aria da tempo, questa Tempesta protestataria con tutti i requisiti per diventare un Uragano che potrebbe travolgere gli Usa, come anticipato dal famoso film Holliwodiano "Civil War" che rientra nella categoria "predittiva", i maligni complottisti dicono che è per preparare la gente a quello che LORO sanno che avverrà dal momento che sono ESSI stessi a provocare gli eventi.
      Abbiamo visto molte bandiere Messicane nuove di stampa sventolare provocatoriamente e se pensiamo che i Messicani considerano, non a torto, la California come Messicana, ecco che abbiamo gli ingredienti per una guerra secessionista come avvenuto nel Donbas Ucraino che la Russia potrebbe legalmente appoggiare e rifornire di armi e danaro, esattamente come hanno fatto gli Usa contro la Federazione Russa. Non sarebbe male come "Coup de teatre"..Il famoso "Chi la fà l'aspetti".

    2. ric 12 giugno 2025

      Preghiamo: con la preghiera ed favore degli DEI , stanchi di assistere a cosi' tanta tracotanza e boriosa presunta supremazia su altri popoli . preghiamo affiche' sia la volta buona per vederli scomparire dalla terra assieme ai loro nasuti padroni...

    3. nicolcass 12 giugno 2025

      i loro padroni come ogni parassita pronti a traslocare su altri mammiferi...

    4. ric 12 giugno 2025

      il " grande israele di Theodor Herzl 1890...da est ad ovest...SUEZ compreso...Altro che un piccolo focolare !

      https://www.transcend.org/tms/wp-content/uploads/2024/04/eretz-israel-768x616.jpg

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